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10 Ott, 2011

15 Ottobre: uniti per un cambiamento globale, come cittadini

Inserito da: PpF In: Economia, sviluppo, lavoro|Iniziative e organizzazione|Politica|Rete e informazione

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Il 15 Maggio 2011 un gruppo di cittadini appartenenti alla piattaforma web “Democracia Real ya”, organizzò una manifestazione pacifica per protestare contro la classe politica. Come forma di protesta decisero di dormire in piazza, alla Puerta del Sol di Madrid.

Nonostante le diverse intimidazioni delle forze dell’ordine, per 3 giorni la protesta si propagò in fretta, con una sorprendente e continua affluenza di cittadini, di ogni estrazione o età.

Quello che era nato come un semplice sit-in,  si sviluppò e divenne in pochi giorni una vera e propria tendopoli, ben organizzata, con ruoli e turni per promuovere la discussione politica fra cittadini e al contempo provvedere al sostentamento degli stessi ed alla pulizia del luogo e delle strade.

Da Madrid la protesta si diffuse ben presto in tante altre città spagnole, il tutto grazie soprattutto alla comunicazione in rete, che ne facilitò il coordinamento e il comune indirizzo. Le varie proteste avevano come richiesta un cambio radicale della politica della Spagna. I manifestanti non si ritenevano rappresentati da alcun partito tradizionale, né favoriti dalle misure approvate dai politici (per approfondire vi consigliamo la pagina di Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Proteste_in_Spagna_del_2011).

Sono passati diversi mesi e nel frattempo il movimento ha assunto connotazioni internazionali. Da Grecia, Francia, Belgio, Germania, fino al sud America, all’Africa, all’Asia, la protesta sembra non arrestarsi più. L’ultima in ordine di tempo, ma non certo di importanza, è la scesa in strada dei cittadini degli Stati Uniti d’America che, partendo da Wall Street, hanno occupato le strade di diverse città.

Tutti questi cittadini in strada hanno coordinato in rete e promosso l’evento del 15 Ottobre 2011. Una manifestazione mondiale contro il sistema politico-bancario.

Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, la gente si sta alzando per rivendicare i propri diritti e chiedere una democrazia autentica.

Ora, è arrivato il momento di unirci tutti in una protesta non violenta a scala globale. Chi esercita il potere agisce a beneficio di una minoranza, ignorando la volontà della grande maggioranza e senza tenere conto del costo umano o ecologico che dobbiamo pagare. Questa situazione intollerabile deve finire.

Nel nostro paese la protesta ha avuto impatto minore anche se in diverse città molti giovani sono scesi in piazza per promuovere assemblee libere e pacifiche e per trattare i temi sociali e politici più critici dei nostri giorni.

Un caso interessante è quello di Gaetano Ferrieri che, dal 4 Giugno 2011, è presente con un gruppo di cittadini italiani, in presidio permanente in piazza di Monte Citorio a Roma, in sciopero della fame. La censura mediatica in questo caso è stata praticamente totale.

Non hanno alle spalle partiti o movimenti politici. Non hanno simboli o colori ufficiali, l’unica bandiera nella quale si riconoscono è quella Italiana. 

Stanchi di tutta la politica italiana cittadini di diverse ideologie politiche, hanno messo da parte ciò che li divideva per un fine superiore. Il benessere dell’intera nazione.

La classe dirigente politica italiana e affiliati vari, compresi media e stampa ufficiali, stanno tentando, da una parte, di definire ed etichettare questi movimenti come “antipolitica” (ancora adesso rivolgono questa parola anche a noi del  Movimento 5 stelle), dall’altra di fagocitarli politicamente  (link 2 ,   link 3 , link 4) mettendo il cappello ad un evento nato spontaneamente e di certo non classificabile in “destra”, “sinistra” o “centro” (questo non possono più farlo con noi perché siamo andati alle elezioni e siamo entrati di prepotenza nelle istituzioni!!).

Quello che non capiamo è come rappresentanti di partiti o “movimenti” che da sempre succhiano o hanno succhiato il latte dalla mammella della politica e dei fondi pubblici (rimborsi elettorali, baby pensioni, privilegi, dai consiglieri regionali fino ai vertici della casta, in Parlamento e Senato) possano essere “INDIGNATI“.

O meglio, ci chiediamo perché non rinuncino ai rimborsi elettorali, non si dimettano da incarichi provinciali (se hanno in programma di abolire le provincie) o non rinuncino ai loro privilegi, invece di coordinare la scesa  in strada di cittadini comuni, portando bandiere e simboli per promuovere e legittimare la loro forza politica.

Il Movimento 5 Stelle Ferrara non aderisce come forza politica alla manifestazione del 15 Ottobre, nel rispetto di chi ha preteso la distanza da forze politiche e per non essere confuso con chi sta cavalcando l’onda del momento. Non vedrete dunque bandiere del Movimento nelle strade e piazze di Roma, ma probabilmente manifesti del 15 ottobre con Gabbiani Volanti o Falci e Martelli.

Parteciperemo invece (chi di noi vorrà farlo) come singoli cittadini indignati, essendo tali da quando esistiamo come Movimento Cinquestelle.

Fra i temi che abbiamo portato prepotentemente all’interno della discussione politica, negli ultimi 2 anni, infatti, sono inclusi la democrazia diretta e partecipata tramite web, l’eliminazione di soldi e privilegi dalle cariche politiche e dai partiti (compresi i doppi incarichi, pubblici e privati), il ruolo attivo del cittadini nelle decisioni politiche, la battaglia alle false etichette politiche (destra, sinistra, centro) che hanno l’obiettivo di dividere l’elettorato come tifoserie da stadio e garantire bacini di voti a partiti.

Per dirla in breve,  siamo decisamente allineati all’evoluzione politico-sociale auspicata dagli indignados, scritta  nel nostro programma e difesa giorno per giorno dentro le istituzioni.

Questo post ha anche l’obiettivo di far conoscere come il Movimento 15M (indignados) e movimenti collegati (p.e. Occupy Wall Street) sono nati e si sono sviluppati e quale sia il loro messaggio principale. Inoltre vuole promuovere la discussione in rete anche fra coloro che seguono il nostro sito.

 

Movimento 5 stelle – Progetto per Ferrara

Cambia la prospettiva

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Risorse della rete:

http://www.democraciarealya.es/

http://15october.net/it/

http://www.italianrevolution.org/

http://occupywallst.org/

https://www.facebook.com/pages/Italian-Revolution-Democrazia-reale-ora-Ferrara/111417715613068

 

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Quorum Zero – Più Democrazia

http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_QUORUM-ZERO.jpg

Democracy Day – 27 Novembre 2011 – Ferrara

http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/democracy-day/

15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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