Cambia la prospettiva Home Raccomandata

29 Ott, 2011

A Ferrara un ospedale nella palude

Inserito da: PpF In: Sanità

facebook technorati okno segnalo
Share
Articolo  pubblicato il 29 ottobre 2011 da Il Sole 24 ORE
 
Per misurare gli errori della sanità emiliana è a Ferrara che si deve venire. Non nel cuore della città rinascimentale, ma a Cona, una depressione che i ferraresi chiamano Valle della morte. Qui, nel 1992, il consiglio comunale decide di costruire un nuovo ospedale a supporto del Sant’Anna. Costo previsto: 100 miliardi di lire. La Valle della morte sorge a una dozzina di chilometri da Ferrara, in una zona acquitrinosa che costringe gli architetti a progettare una struttura orizzontale di vecchia concezione sostenuta da pali in cemento. Per eliminare l’accumulo di acque i tecnici sono obbligati a installare delle idrovore. Dovrebbe essere un campanello d’allarme.
 
 Invece nel Duemila l’allora – e attuale – presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, accoglie la richiesta del sindaco di Ferrara di smantellare il Sant’Anna per trasformare Cona in una cittadella della salute da 900 posti letto, 18 sale operatorie e annessa facoltà di medicina. A condividere la scelta di Errani è l’assessore regionale alla Sanità Giovanni Bissoni, sbarcato in giunta nel ’96, durante la presidenza Bersani. Vengono messi sul piatto 142 milioni, che si sommano ai 120 spesi fino a quel momento.
 
 

Passano altri sei anni prima che l’appalto, in project finacing, se lo aggiudichi il Consorzio cooperative costruzioni di Bologna, già vincitore della gara per la costruzione della prima tranche. I lavori cominciano nel dicembre 2006. Diciassette le inaugurazioni annunciate. La consegna, prevista entro il febbraio 2009, slitta al 2010 poi al 2011. La magistratura intanto valuta ipotesi di reato e i costi lievitano: 25 milioni per le strade; altrettanti per riattivare la linea a scartamento ridotto Ferrara-Codigoro. Il consigliere comunale dei grillini, Valentino Tavolazzi, grida allo scandalo: «Ci vorranno trenta minuti per raggiungere il nuovo ospedale in ambulanza: tempi che per un infarto o ictus potrebbero risultare fatali». Aggiunge: «Le aree su cui sorge il Sant’Anna saranno oggetto di una grande speculazione immobiliare». E conclude: «Ci sono voluti quasi vent’anni e 500 milioni per realizzare un ospedale da 250mila metri quadrati in una palude. L’ospedale dell’Angelo di Mestre, metà della superficie, è stato costruito in quattro anni ed è costato circa il 50% in meno». (M.Mau. e G.O.)

LinK articolo originale

  • antonio

    ciao , sicuramente qui c’è stato un magna magna, però
    ORA CHE C’è FACCIAMOLO FUNZIONARE

  • PpF

    Siamo d’accordo con te. Ma non deve chiudere il S. Anna. Come era previsto dal primo progetto Cona. Noi non molleremo mai su questo.

  • Mentre qui da noi, si sta spacciando, l’imminente apertura del nuovo ospedale, come una costruzione all’ avanguardia, sulla stampa nazionale, si scrive e si evidenziano considerazioni di ben altro tipo. A tal proposito, l’altro giorno, ero fermo sul cavalcavia della ferrovia, nei pressi della rotonda di via Ferraresi. Mi si è avvicinato un automobilista che mi ha chiesto un’ informazione. Ringraziandomi, porgendo lo sguardo verso Darsena City mi ha detto: bello il vostro ospedale, è già funzionante? Alla mia risposta negativa (è dall’altra parte della città … si fa per dire) si è meravigliato. Presentandosi come un medico di Vicenza mi ha confessato che l’aveva ingannato la caratteristica della costruzione. A sentire lui tipica degli ospedali. Una torre e un complesso a più piani perché il paziente non deve essere trasportato in barella per lungo percorsi ma “alzato” ovvero nei trasferimenti, il corpo non deve subire “sobbalzi” o “sussulti”. Allora pensando a Cona, dopo averne sentito e letto di tutto e di più, questa mi mancava. Visto che si è costruito un Ospedale nuovo, perché non costruirlo con questa volumetria. Penso , che il luogo prescelto, non godesse di particolari vincoli urbanistici o delle belle arti. Credo, così ad occhio e croce, che disti più di qualche centinaio metri dalle Mura Monumentali della Città Estense …. Forse non si è potuto costruirlo in altezza per via del terreno, che alcuni dicono essere paludoso? Transitando dalla Superstrada, questa costruzione assomiglia a tutto tranne che ad un Ospedale … All’ uomo di strada, sorge il dubbio, che ancora una volta, abbiamo buttato alle stelle, la possibilità di costruire un’ opera veramente valida e funzionale. Evviva il Sant’ Anna.

  • valentino tavolazzi

    E’ come dice lei sig. Bagni. Il progetto è obsoleto, concepito in pianta e non in elevazione, per via della insufficiente portanza del terreno. Ci sono voluti foreste di pali per tenerlo su così come è oggi, immagini fosse stato una torre. Quel progetto superato comporta inoltre diseconomie di ogni genere. Logistica e spostamenti più costosi, dispersione delle attività, trasporti su ruota o a piedi, grandi aree e volumi di servizio sottoutilizzati, oltretutto da riscaldare e raffrescare. Un disastro. Senza contare il disagio di pazienti e famigliari nel trovare i reparti e la via del ritorno. Ma la cosa più grave è la localizzazione dell’ospedale, lontano dalla città, che rimane sguarnita di un presidio ospedaliero e di un pronto soccorso. Questa è una colpa politica grave di chi ci amministra ed una imperdonabile responsabilità di Tagliani e dei suoi predecessori, che non hanno difeso e tutelato abbastanza la popolazione che aveva dato loro il mandato di farlo.

Tags:

Abbiamo fatto molta strada

PpF su Facebook

Salviamo il S. Anna

Operazione “fiato sul collo” – i nostri video

Guarda i nostri video. Fiato sul collo

Quorum Zero – Più Democrazia

http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_QUORUM-ZERO.jpg

Democracy Day – 27 Novembre 2011 – Ferrara

http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/democracy-day/

15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

Twitter

Cento: espulsi per aver chiesto spiegazioni

Categorie

Progetto per Ferrara, gruppo consiliare

Vieni a trovarci sul sito del comune di Ferrara.

Giorno specifico per il ricevimento al pubblico: mercoledì (mattino 9-13, pomeriggio 16-19)

Commenti

Il primo commento di un utente è moderato per evitare offese personali e/o altre parole che possano essere perseguite penalmente, a tutela del blog e degli utenti stessi. In seguito all'approvazione del primo commento di un utente, i successivi non saranno moderati, ma potranno essere rimossi, nei casi di cui sopra.

Contribuisci





Progetto per Ferrara

Via dei Calzolai 184, 44100 Francolino (FE) C.F. : 93074960381

info@progettoperferrara.org

Attività mese per mese