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18 Gen, 2011

Basta con la gabella dei passi carrai

Inserito da: PpF In: Consiglio comunale

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di Valentino Tavolazzi

Il Comune deve cessare l’applicazione del balzello ai passi carrai a raso, i cui proprietari non abbiano espressamente richiesto la concessione del divieto di sosta. Progetto per Ferrara ha presentato ieri una risoluzione in consiglio comunale, firmata anche da altri gruppi di opposizione, perché cessi immediatamente l’ingiustizia. Analogamente ha fatto Io Amo Ferrara. La discussione è stata rinviata al prossimo consiglio. L’articolo 44 comma 4 del decreto legislativo n. 507/1993 definisce i passi carrabili “manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra o altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata”. Quindi, punto primo, gli accessi a raso che non rientrino in detta classificazione, non sono passi carrai.

In secondo luogo il segnale di divieto di sosta non è obbligatorio per gli accessi che non siano passi carrai definiti come sopra. L’articolo 36 del DPR 610/1996 recita: “Nel caso in cui i passi carrabili…rientrino nella definizione dell’articolo 44, comma 4, del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, nella zona antistante gli stessi vige il divieto di sosta, segnalato con l’apposito segnale di cui alla figura II.78. In caso contrario, il divieto di sosta nella zona antistante il passo medesimo ed il posizionamento del relativo segnale, sono subordinati alla richiesta di occupazione del suolo pubblico che, altrimenti, sarebbe destinato alla sosta dei veicoli, in conformità a quanto previsto dall’articolo 44, comma 8, del citato decreto legislativo 507/93”.

 

Dunque non vi è alcun dubbio che l’applicazione coatta della Tosap per i passi carrai a raso sia illegittima. Tant’è che anche la Corte di Cassazione (sentenza 8106/2004) ha chiarito che i varchi a raso “postulano per la tassabilità quell’elemento significativo – il rilascio del divieto di sosta – che renda palese e certa la destinazione particolare ed  eccezionale dell’area prospiciente, la cui presenza, come si è detto, non è obbligatoria, ma è rimessa alla scelta del soggetto privato“. Al punto 6.3 la stessa sentenza ribadisce come “il riferimento all’autorizzazione, postulata per ogni tipo di varco o accesso dall’art. 22 del codice della Strada, non spiega rilevanza alcuna in ordine alla pretesa tributaria, poiché non rappresenta il titolo giustificativo per la riscossione del tributo che trova, invece, la sua fonte nella condizione […] rappresentata, come si è detto, dall’effettiva occupazione del suolo pubblico”

 

La Corte di Cassazione è intervenuta nuovamente sui passi carrabili a raso (sentenza 16733/2007) per ribadire che essi non sono soggetti a tassa (o tariffa). Essa ha infatti stabilito che il passo a raso, cioè senza taglio di marciapiede, listoni delimitativi o altre opere, “non determina un’occupazione visibile del suolo pubblico”, dato che “manca qualsiasi opera o manufatto realizzato su suolo pubblico”, e che “non presenta interruzioni sul marciapiede o modifiche del piano stradale che permettano, al proprietario dell’accesso, una posizione ed un uso diverso del marciapiede da quello di cui può fruire tutta la collettività”.

La società I.C.A concessionaria del Comune ha da tempo notificato a famiglie e aziende le richieste di pagamento per i passi carrai, compresi quelli a raso, richiedendo arretrati e sanzione di mora. E’ evidente l’interesse dell’I.C.A., pagata in percentuale sugli incassi. Non è altrettanto accettabile che il Comune finga di non vedere la vessazione di cittadini e imprese, solo per incamerare altro denaro nelle proprie casse.  

Valentino Tavolazzi

Consigliere comunale Progetto per Ferrara

Movimento 5 Stelle

  • abito a s.martino in via penavara 106 , preciso; la stessa è una strada chiusa, mi è stato notificato il pagamento del passo carraio con arretrati, malgrado il mio stupore e le mie proteste, l’I.C.A. non mi ha dato spiegazioni plausibili, anzi con fare autoritario mi hanno detto che era meglio che pagassi e basta e dovevo anche comprare a 8 €. la tabella.
    Io ho pagato e ho comprato la tabella, il tutto mi è rimasto sul gozzo. come posso fare per riavere i soldi pagati e oppormi alle eventuali ulteriori richieste ????
    Se potete …. rispondetemi.
    Grazie, saluti- Vittorio Vecchi

  • valentino tavolazzi

    So che ci sono numerosi ricorsi innanzi al giudice di pace, di cittadini nelle sue stesse condizioni. Noi come gruppo consiliare puntiamo ad ottenere il cambiamento del regolamento comunale, in base al quale viene applicata la tassa ai passi carrai a raso. Lunedì prossimo in consiglio comunale verranno discusse e votate la nostra risoluzione e quella analoga di Iaf. Grazie per averci contattato. Cordiali saluti.

  • Maria Bovini

    Salve,
    abito a Quartesana, per accedere alla via comunale, che è a fondo chiuso, attraverso un canale di proprietà del consozio (prima mediante un ponte poi demolito ad opera del comune che ha tombato il canale per mt. 25 tratto da utilizzare quale scambiatore di percorrenza essendo la via stretta). Mi è stata notificata la cartella esattoriale. Mio marito, recatosi negli uffici I.C.A. ha ottenuto la sospensione in attesa di accertamenti (però gli hanno preannnunciato il dovuto pagamento).
    Sono invalida al 100% riconosciuta con legge 104/92.
    Secondo voi è dovuto il tributo?
    Grazie della eventuale cortese risposta

  • Gianni B

    La risposta la trova nel nuovo post sui passi carrai. L’ alternativa al non pagare è il ricorso al Giudice di Pace con costi di onorari per avvocato. Io ho deciso di pagare sperando in una modifica del regolamento comunale, che per il momento il PD e la maggioranza non vuole fare.

  • Fausto Cellini

    i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazione consumatori tipo ADOC.

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  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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