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18 Mar, 2012

Beppe aiutaci ad attuare il non-statuto

Inserito da: PpF In: Politica|Rete e informazione

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Questo video è un estratto del video del canale Beppegrillo.it, 168 dell’Agosto 2009. Tutti i diritti sono a lui riservati.

 

di Valentino Tavolazzi

Oggi è un altro giorno triste. Il PS di Beppe sul gruppo M5S di Cento, a cui va la mia solidarietà, è la conferma di una strategia che ha obiettivi che non capisco. Non credo di essere il solo. Ciò che è ricchezza, confronto, passione, viene svilito e spacciato per infrazione non meglio definita delle regole, quando il non statuto è un monumento alla democrazia universale e diretta, dunque alla libera espressione delle proprie idee (“…..riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.” Art. 4 non statuto).

Sono anni che lavoriamo in tantissimi per cambiare il paese. Abbiamo creduto in un progetto politico, in un sogno. Non è stato facile. Incomprensioni, conformismo, fanatismo, anche in buona fede, ostacolano da tempo il lavoro di migliaia di cittadini che contribuiscono al progetto. Tuttavia tali ostacoli rappresentano piccola cosa rispetto alla grandezza dei risultati ottenuti dal M5S nei comuni e nelle regioni, all’impegno sincero e disinteressato di chi ci ha messo la faccia, alla fiducia incrollabile che il sogno non sia finito e non debba finire.

 

Abbiamo lavorato duro affinché il maggior numero di cittadini fosse catturato da quel sogno. Non possiamo deluderli. Beppe ha fondato il Movimento 5 Stelle e a lui dobbiamo questa meravigliosa avventura. Ma il M5S è anche di chi dedica un pezzo della propria vita per far passare messaggi rivoluzionari nella società, valori di democrazia, di partecipazione e trasparenza. Il Movimento è patrimonio di Beppe, ma anche degli attivisti, degli eletti, degli elettori che hanno visto nel progetto una speranza. Le alchimie deliranti, diffuse a piene mani su simboli, partitini, strutture, capi e capetti, arrivisti, non possono scalfire in alcun modo la grandezza di una esperienza unica nel panorama politico italiano e nella nostra regione, cui abbiamo contribuito in tanti, tutti i giorni, con fatica, sacrifici e onestà.

 

Spero che Beppe riprenda in mano la situazione nel modo giusto, valorizzando ciò che ha contribuito a costruire. Spero che centinaia di persone che hanno creduto nella possibilità di cambiare il paese, non precipitino nella delusione. Spero che il loro lavoro non venga mandato alle ortiche. Pensare che il futuro del Movimento, le sue finalità ultime (compreso lo sviluppo del programma), il percorso per realizzarle ed il suo funzionamento interno (“…organizzandosi e strutturandosi attraverso la rete Internet cui viene riconosciuto un ruolo centrale nella fase di adesione al MoVimento, consultazione, deliberazione, decisione ed elezione” Art. 4 non statuto), siano argomenti tabù, è inaccettabile per chi tutti i giorni si fa il mazzo sulle strade, nei banchetti e nelle istituzioni. Così come è incomprensibile l’evidente resistenza ad attuare fino in fondo quanto sancito dal non statuto.

Le vicende di Rimini e di Progetto per Ferrara sono state traumatiche, ma hanno avuto il merito di accendere un dibattito allargato a tutto il Movimento, su temi importanti per il suo futuro, che insieme a quelli oggetto del nostro lavoro quotidiano (i temi del programma), danno un senso al nostro impegno.

PS
Nel PS di Beppe si parla anche del simbolo e dello statuto di Progetto per Ferrara. Essi appartengono all’associazione che porta lo stesso nome della lista civica. Quest’ultima è stata certificata da Beppe nel 2009. Lista e associazione sono due entità distinte. La lista civica è stata certificata perchè ha accettato il non statuto del M5S. Tant’è che nel 2010, eletti e cittadini elettori di Progetto per Ferrara sono stati tra i candidati in regione, sotto il simbolo di Beppe.

  • UnoDeiTanti

    ora che progettoperferrara e’ stato messo fuori,senza sapere bene quale regola ha infranto, voglio vedere quale e’ la motivazione che porteranno quelli che hanno scritto fin ora per quella che secondo me si avvicina piu a un epurazione di cento

  • Fabio B.

    L’unica spina che si è stacca è quella che collegava Grillo ai suoi elettori. E se l’è staccata da solo. Iniziai a supportarlo quando mandava a quel paese i politici dalle piazze italiane. Ora lo ci mando io, perchè ha tradito i principi cardini della democrazia. Altrochè “non-statuto” e altre cazzate alla “Taleggio”. [….] Beppe!!!!!!!!

  • Little John

    Dopo il PS (Pubblica Sicurezza ? Purghe e Scomuniche ?) di Grillo nei meetup di tutta Italia c’è un silenzio assordante.
    Nessuno si azzarda a scrivere qualcosa.

  • Francesco Democratico

    Il silenzio democratico dal basso, quello delle tre famose scimmiette ( non vedo,non sento, non parlo) dove uno vale meno di uno, solo uno vale come 100.

  • Valerio Guagnelli Scanzani

    Ottimo lavoro. Beppe ha fatto benissimo.
    Tavolazzi, scusami, ma tu non capisci proprio niente.

    Citi e rispetti l’art. 4, ma non citi e non rispetti gli artt. 1, 2, 3, che continui a mettere costantemente sotto critica.

    Avete fatto un piccolo danno al movimento, e vi siete scavati la fossa: perchè voi politicamente scomparirete.

    veramente dei geni.

  • Valerio Guagnelli Scanzani

    @UnodeiTanti – Il motivo è chiaro e semplice

    “Il Movimento è patrimonio di Beppe, ma anche degli attivisti, degli eletti, degli elettori”

    No. non è cosi, Movimento 5 stelle è un marchio registrato di proprietà esclusiva di Beppe Grillo. Come indicato negli articoli 1 e 3 del Non Statuto.

    L’asserto citato viola questi articoli, perchè mette in discussione la proprietà intellettuale del simbolo.

    anche una capra lo capisce.

  • Francesco Democratico

    Ecco ne è arrivata una, ma straparla.

  • Lorenzo Artioli

    Caro Tavolazzi,
    mi dispiace per come ti puoi sentire in questo momento, ma io lascerei Beppe nel suo brodo e tutti gli altri attivisti avranno comunque modo di farsi la propria opinione al riguardo.
    Il simbolo del Movimento 5Stelle e’ bello ma non e’ il caso di fissarsi su di esso, una Lista Civica non vive solo perche’ ha quel simbolo, anzi . . . sono proprio i singoli attivisti che concretamente portano avanti gli interessi di tutti i cittadini a crearsi attorno il consenso che permette alla Lista di esistere.
    Beppe non e’ il nostro messia, pur con tutta la sua importanza e’ fallibile come tutti gli altri uomini e se non capisco il motivo delle sue azioni, vado avanti per la mia strada.

  • Fabio B.

    Valerio Guagnelli Scanzani che bravo soldatino!! poi dice agli altri che sono delle “capre”…. sono felice di non far più parte del tuo “movimento”. Visto che il tuo ideale è rappresentato da un marchio registrato, pensa se un giorno verrà messo in vendita…. il tuo pensiero è merce, ricordatelo. Merce nelle mani di una persona sola. Semmai un giorno penserai con la tua testa ti beccherai una scomunica! Ma a te questo non succederà.

  • Fabio B.

    Ho letto solo ora i precedenti commenti di Valerio Guagnelli….. e mi rendo conto solo adesso di aver perso tempo. Chiedo scusa alle persone dotate d’intelletto.

  • scalerio valzani

    il valerio scanzani lo leggo prima di andare a dormire zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

  • giova

    Grillo e il suo marchio non valgono il mio tempo.
    Se mi impegno in un’ azione sociale , intendo contribuire alla vita della mia città, della mia Patria, non alle uscite di un gruppo di esagitati ducetti che da Torino o Genova o Milano si permettono digiudicare persone che neppure conoscono e che riscuotono fiducia, apprezzamento e amicizia da tanti concittadini ed elettori . Ad evitare equivoci : alludo a Tavolazzi e alla lista di Progetto Per Ferrara e al Movimento 5 Stelle di Cento. Gruppi che finora hanno fatto miracoli di attività seria e competente.

  • cristian

    scusami tanto ma partire con “strategia che ha obiettivi che non capisco” mi pare veramente meschino e mette in dubbio tutto il lavoro e i sacrifici fatti da beppe (forse credi che beppe voglia il potere o favorire qualche politicante?). Se sei un uomo e sei cosi limpido come dici fai un passo avanti e prova a ricucire la situazione magari abbandonando il simbolo PPF e aderisci esclusivamente al M5S ed il suo nonstatuto dimostrando che il tuo vero interesse è il movimento e non la politica personale, la politica sono fatti non parole!

  • Anto

    Mi spiace veramente leggere da questo post la delusione che tarspare verso le scelte di Grillo e Casaleggio.
    Tutto si puo’ dire pero’ tranne che le scelte siano “incomprensibili”.

    La democrazia non è il governo di tutti ma è un sistema, aperto a tutti, volto ad individuare i “migliori”… questo richiede anche un po’ di capacita’ di analisi.. da parte di chi si candida ad amministrare la “cosa pubblica”

    La dinamica delle ultime settimane si sarebbe potuta intuire fin dall’inizio….ed è stato il motivo per cui io dopo quasi tre mesi di lavoro ho abbandonato il movimento…

    La questione della proprieta’ del Logo è a mio avviso fondamentale e la risposta pre-confezionata dal suo ufficio di comunicazione ( vedi le accuse di protagonismo personale ) assolutamente patetica: la proprieta’ del Logo di fatto sancisce il diritto inequivocabile di Beppe di estromettere chiunque voglia dal Movimento.
    Questa è una situazione di “padre padrone” che di democratico ha ben poco.

    Cosi’ come risultava infondata la pretesa che il Blog potesse essere una piattaforma di discussione accettabile ( post seri annegati in una valanga di post off topic e lo squilibrio del confronto tra un commento di un utente vs un post di Beppe ).
    La famosa piattaforma di discussione, il famoso “portale”, non c’è perchü la VOLONTA’ e’ da sempre stata quella di non permettere una discussione vera interna alla base.
    il modello congeniale ai deliri di Casaleggio era il modello Blog: “pulpito piu’ platea” ( vedi il vecchio post di Luttazzi “il se e il come” ).

    Cosi’ come adesso la strategia è quella del suicidio del movimento…
    Beppe non ha elencato le ragioni per cui, secondo lui, la lista di Ferrara avrebbe dovuto venire espulsa ( magari associandola ad un sondaggio on line sul sito).
    Sarebbe bastato elencare in un post scritto ad oc le sue ragioni e la visibilita’ maggiore del suo post rispetto alle eventuali repliche dei membri della lista di Ferrara ( annegate nei commenti di centinaia di “yes man” per vincere il sondaggio a man bassa.
    A quel punto forte della legittimazione popolare ( anche se fittizia ) avrebbe potuto procedere all’epurazione.

    Ma no, non ha solo voluto danneggiare Ferrara e Cento… ha voluto mettere un tarlo nel movimento per scardinare la sua stessa struttura… per propvocare l’emorragia delle menti critiche e lasciare al suo interno i lobotomizzati che hanno bisogno del capetto da seguire in modo acritico.

  • Fulcanelli

    a erbolo, erpiaccio, ermagna, ervalerio, erstica, erpilu e tutti gli altri soldatini di piombo dell’esercito del Parcheggio, buon divertimento

    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/03/lettera-a-grillo—caso-tavolazzi-e-lista-ppf.html

    http://www.petizioni24.com/lettera_a_grillo_espulsione_tavolazzi

  • PpF

    Carissimo Cristian, l’interpretazione è sempre lecita, ma non significa che sia giusta. Non capire significa non capire. Tutto il resto l’hai aggiunto tu, non c’è nella lettera.
    Noi ringrazieremo sempre Beppe per quello che ha fatto, sta facendo, e farà.
    Quanto alla seconda parte, Beppe, in accordo con Casaleggio, aveva convenuto che poichè il Movimento è nato dopo diverse liste civiche certificate, queste avrebbero tenuto il loro simbolo fino a nuova elezione, poi sarebbero passate sotto il simbolo del Movimento (per un problema di deposito del simbolo in lista elettorale).
    Noi siamo pronti a fare il passaggio alle prossime elezioni comunali.
    Il Non Statuto è nato dopo le amministrative del 2009, quando ci ha certificato Beppe non esisteva (è infatti del dicembre 2009). Ma siamo noi i primi a chiedere che venga attuato fino in fondo, affinché valga l’Uno vale Uno.
    Sappiamo che molto è stato fatto ma crediamo ci sia ancora molto da fare. Noi siamo pronti a darci da fare.

  • Lanfranco Viola

    ” Imperare sibi, maximum imperium est.”
    (Seneca )
    ” Comandare a se stesso è il comando più arduo ”
    (traduz.)

  • Lanfranco Viola

    Segnalo un articolo apparso sul Carlino di Rimini,che potrebbe sembrare non c’entri col tema quì trattato,in realtà la frase più devastante nei rapporti politici che mi ha molto colpito, riportata al suo interno a metà articolo è la seguente:”Ma ha prevalso il senso di impunità e di onnipotenza.” Quando cessa il dialogo ,finisce la possibilità di comprendersi. http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2012/03/18/682890-renzi_terminator_cosi_messo.shtml

  • cristian

    dopo che ho letto e visto questo capisco perchè grillo si è incazzato dirimini: A gennaio c’è stato un incontro tra Grillo, Casaleggio e gli attivisti a Roma. Un question time in cui si volevano dissipare alcuni punti nebulosi.
    Ebbene, mi sembra che fosse tutto molto chiaro, quindi non si riesce affatto a capire il motivo del successivo meeting di Rimini con annesse votazioni per un gruppo di un centiaio e passa di presenti su temi di questione nazionale, che mettevano in discussione il non statuto, soprattutto nella parte in cui viene citata la Rete come strumento di Governo e indirizzo.
    Non si può nemmeno obiettare la mancanza di un portale come strumento per attuare una concreta democrazia partecipata, in quanto nello stesso incontro di gennaio Casaleggio , a domanda precisa, chiariva che:
    -sarebbe stato implementato FOURSQUARE a breve (fatto)
    -al portale verrà affiancato un sistema integrato di App certificate , ciascun iscritto potrà attuare la sua iniziativa
    -è in via di costruzione il FORUM del portale per poter discutere di tutto, tutti assieme, compreso il programma da rimpolpare per dargli una connotazione di alto respiro
    -a fine anno verrà implementato il sistema di VOTAZIONE dei candidati per le elezioni parlamentari.

    Ogni attivista ha totale libertà a livello territoriale e nessuno mai ha scoraggiato riunioni, incontri, discussioni.
    Bisognerebbe capire che quando il discorso varca la soglia comunale o regionale, devono essere coinvolti tutti gli iscritti in quanto la Rete nella sua globalità ha il ruolo di governo e indirizzo (articolo 4).
    Il Movimento non sarà mai un partito, non ha sedi, strutture, capi e kapò, delegati che votano a nome di tutti, è stato più volte chiarito, fino alla nausea.
    Ancora non si capisce quindi la fretta e la volontà di deviare dal percoso stabilito da parte del gruppo di Rimini, soprattutto a poche settimane dall’incontro chiarificatore di Roma.

    Per chi l’avesse perso, ecco il link con tutte le questioni poste a Grillo e Casaleggio.

    http://www.youtube.com/watch?v=Fr6XC_nwn6Q

  • PpF

    Non credere di prenderci per stanchezza. Ripeteremo fino alla morte che quel gruppo di persone non si è riunito per decidere, ma per discutere proposte che si sarebbero messe sul portale per la votazione, rispettando il non statuto. Così come una persona può fare una proposta su un portale per la votazione, così 100 possono parlare fra loro per elaborare proposte da far votare al movimento. Questo non è contro lo statuto.

  • UnoDeiTanti

    @cristian da quanto tempo viene promesso questo portale? e l’unica cosa e’ un obrobrio inusabile, in via di costruzione un forum?? per preparare un forum ci vogliono 10 minuti…..
    A fine anno un sistema per votare ?
    Questi strumenti gia esistono e sono gratis basta solo la volonta’ di implementarli ma fino ad ora questa volonta’ non c’e’ stata.
    La cosa disastrosa e’ che non si capisce quanto grave puo essere il fatto che vengano fatti fuori gruppi con decisioni calate dall’alto, cosa che si rimprovera agli altri ma che si attua pari pari all’interno del movimento.
    E secondo te come si puo coinvolgere la rete se non c’e’ nessuno strumento unico per poterlo fare???
    Quindi il solo che puo decidere quando incontrarsi a livello nazionale e’ grillo che con un post chiama le pecore a raccolta

  • cristian

    @UnoDeiTanti il movimento sta’ imparando a camminare e invece te vorresti che corresse! si va avanti a piccoli passi ma fatti bene abbi fiducia

  • Marco Schanzer

    Valentino Tavolazzi è consigliere a Ferrara per la lista civica “Progetto per Ferrara” appoggiata a suo tempo da me. Si candidò prima della nascita del M5S (*). Non ha purtroppo capito lo spirito del M5S che è quello di svolgere esclusivamente il proprio mandato amministrativo e di rispondere del proprio operato e del programma ai cittadini. Non certamente quello di organizzare o sostenere fantomatici incontri nazionali in cui si discute dell’organizzazione del M5S, della presenza del mio nome nel simbolo, del candidato leader del M5S o se il massimo di due mandati vale se uno dei due è interrotto. Sarà sicuramente in buona fede, ma Tavolazzi sta facendo più danni al M5S dei partiti o dei giornali messi insieme. A mio avviso ha frainteso lo spirito del M5S, ha violato il “Non Statuto” e messo in seria difficoltà l’operato sul campo di migliaia di persone in tutta Italia. Per questo, anche di fronte ai suoi commenti in cui ribadisce la bontà di iniziative che nulla hanno a che fare con il M5S, è per me da oggi fuori dal M5S con la sua lista “Progetto per Ferrara”. Chi vuole lo segua. Beppe Grillo.
    (*) Dopo la costituzione del M5S non è più permesso associarsi ad altre liste

  • PpF

    decisamente sagace

  • Ermenegildo

    Beh…se lo dice Grillo…..c’era un’altro che diceva di aver sempre ragione……abbiamo visto la fine che ha fatto.

  • Leonardo

    http://www.facebook.com/peppe.carpentieri/posts/2911392906377
    La storia dell’epurazione Tavolazzi e fatti contraddittori interni al movimento

    Alcuni disinformatori stanno recando danno d’immagine ai cittadini impegnati nel MoVimento 5 stelle con l’intento di delegittimare il civismo di liberi cittadini e creare confusione nel MoVimento stesso e verso i suoi elettori.
    I lettori del blog di Beppe Grillo possono essere indotti in errore leggendo un messaggio – 2 marzo 2012 “primo consiglio” – poiché viene associata una chat privata con l’evento di Rimini del 3,4 marzo 2012.
    Beppe Grillo: «Vorrei ricordare, ancora una volta, che la responsabilità editoriale del blog è esclusivamente mia, che il programma comunale e regionale non è scritto da me o dallo staff, ma direttamente dalla lista. In questi giorni si terrà a Rimini una due giorni autoconvocata da fantomatici cittadini a 5 Stelle (chi sono?) a nome del M5S. L’elenco dei punti di discussione è degno della migliore partitocrazia con la proposta finale di un leader del M5S. Se non cambiamo, è meglio scordarci le politiche. Beppe Grillo.»
    Perché Grillo, seppur informato correttamente, pone la domanda: chi sono? I nomi dei promotori sono leggibili da mesi poiché l’evento è autocostruito on-line come prevede il “non statuto” e il metodo adottato è concretamente trasparente e democratico dalla scelta della città, l’orario, fino all’ordine del giorno, ognuno valeva uno. L’evento fu condiviso anche nel portale del MoV5stelle.
    Gli organizzatori dell’evento di Rimini hanno informato sin dal principio sia Beppe Grillo che il suo editore Gianroberto Casaleggio, entrambi sono stati invitati a partecipare. Ecco la precisazione dei promotori: «l’incontro di Rimini era seguente ai due incontri di Roma, 11 settembre 2011 e 18 gennio 2012, quest’ultimo partecipato sia da Grillo che da Casaleggio in occasione di una loro promozione editoriale. Era stato lo stesso gruppo “Incontro Cittadini a 5 stelle ” a organizzarli.»
    Le polemiche fra Casaleggio e alcuni dipendenti eletti a 5 stelle sono note sin da quando la stessa srl nominò all’insaputa del MoVimento quattro coordinatori nazionali, a Milano, per tanto la pubblicazione di una chat privata che “chiede la testa editoriale di Casaleggio” vorrebbe portare alla luce un fantomatico complotto che non esiste perché le incomprensioni sono note ai diretti interessati, sia a Grillo e sia a Casaleggio stesso. A Milano alcuni partecipanti di quell’incontro a porte chiuse posero l’attenzione sull’opportunità di togliere la scritta beppegrillo.it dal logo del MoVimento.
    Altro fatto, Valentino Tavolazzi non era l’organizzatore dell’evento di Rimini fra l’altro partecipato da altri dipendenti eletti e da tanti attivisti del MoVimento.
    Altro fatto, Tavolazzi è stato considerato da Beppe Grillo un modello di manager pubblico.
    Altro fatto, il giorno precedente l’editto bulgaro Grillo era al telefono con Tavolazzi senza menzionare nulla.
    Altro fatto, Valentino Tavolazzi non era un membro della chat.
    Altro fatto, uno degli 11 membri della chat ha volutamente registrato, conservato il testo e poi inviato a Grillo e Casaleggio che hanno usato la chat per delegittimare un libero evento democratico. Aspetto molto inquietante poiché certi dipendenti spiano altri al fine di delegittimarli.
    Altro fatto, la democrazia diretta elemento cardine dell’incontro riminese è un punto del programma del MoVimento 5 stelle.
    Molti attivisti e dipendenti eletti dell’Emilia Romagna non hanno ancora compreso le ragioni dell’espulsione e la relativa delegittimazione politica di persone (Tavolazzi e PpF) che in tanti anni hanno concretamente realizzato il movimento.
    Alcuni sostenitori del Blog senza essere informati hanno deciso di attaccare persone perbene e questo aspetto politico delegittima il MoVimento stesso poiché si contraddice con i principi e con le battaglie politiche finora svolte, poiché il MoV5stelle urla che “non siamo un partito, ognuno vale uno, trasparenza nelle istituzioni e democrazia diretta”, tutti slogan che contraddicono le dichiarazioni deliranti di diversi lettori del blog di Beppe Grillo che usano termini ingiuriosi verso liberi cittadini.
    Sembra ci sia differenza sostanziale fra il lettore del blog e gli attivisti del MoVimento che chiedono democrazia a 360°.
    L’accusa politica più infantile e maggiormente propagandata in internet, di sedicenti sostenitori del MoVimento, sarebbe quella che Tavolazzi voglia trasformare il MoVimento in un partito. L’accusa è talmente ridicola che questa istanza sarebbe dovuta partire da un incontro, a Rimini, dove le proposte sono state scritte e costruite in totale trasparenza da chiunque volesse farlo, cioè nella massima libertà. Tavolazzi ha partecipato ad un incontro dove ognuno valeva uno e questa sarebbe la logica del partito?
    Le prove sulla confusa vicenda le fornisce sempre Grillo (17 marzo 2012):« Ps: A Cento hanno cambiato il simbolo del MoVimento 5 Stelle con un altro. Liberi di farlo. Non potranno però più usare in futuro il simbolo del Movimento 5 Stelle. In merito alla cosiddetta espulsione della lista di Tavolazzi, non è stata espulsa. Gli è stato invece ritirato l’uso del simbolo del M5S accanto al suo simbolo Progetto per Ferrara, una lista nata prima del M5S, che ha anche un suo Statuto, diverso da quello del MoVimento 5 Stelle.»
    Invece il 5 marzo 2012, sul “caso Tavolazzi” aveva fornito altre motivazioni senza giustificarle con i fatti: «Valentino Tavolazzi è consigliere a Ferrara per la lista civica “Progetto per Ferrara” appoggiata a suo tempo da me. Si candidò prima della nascita del M5S (*). Non ha purtroppo capito lo spirito del M5S che è quello di svolgere esclusivamente il proprio mandato amministrativo e di rispondere del proprio operato e del programma ai cittadini. Non certamente quello di organizzare o sostenere fantomatici incontri nazionali in cui si discute dell’organizzazione del M5S, della presenza del mio nome nel simbolo, del candidato leader del M5S o se il massimo di due mandati vale se uno dei due è interrotto. Sarà sicuramente in buona fede, ma Tavolazzi sta facendo più danni al M5S dei partiti o dei giornali messi insieme. A mio avviso ha frainteso lo spirito del M5S, ha violato il “Non Statuto” e messo in seria difficoltà l’operato sul campo di migliaia di persone in tutta Italia. Per questo, anche di fronte ai suoi commenti in cui ribadisce la bontà di iniziative che nulla hanno a che fare con il M5S, è per me da oggi fuori dal M5S con la sua lista “Progetto per Ferrara”. Chi vuole lo segua. Beppe Grillo.
    (*) Dopo la costituzione del M5S non è più permesso associarsi ad altre liste.» Questo atto viola l’art. 4 del non-statuto e la natura del MoVimento.
    Secondo l’accusa infondata di Grillo, Tavolazzi sarebbe stato il protagonista di un’incursione politica con l’obiettivo di discutere la “presenza del mio nome nel simbolo, del candidato leader del M5S”, ma se Grillo stesso avesse voluto informarsi meglio andando sul sito dell’incontro si sarebbe reso conto che la proposta di un singolo cittadino, in perfetto stile ognuno vale uno, non è stata presa in considerazione dall’assemblea che ha avuto molti altri temi di dibattito. Perché Grillo ha commesso questo errore marchiano? Qualcuno l’ha consigliato male? E chi è stato?
    Su questi aspetti,” incontri nazionali in cui si discute dell’organizzazione del M5S, della presenza del mio nome nel simbolo”, a Roma novembre 2009, in un video su youtube Beppe Grillo dice: “inventarsi forme di comunicazione, volantinaggio […] com’è nato lo spirito dei meetup; se tu vuoi fare un partito, andare in televisione, fai come questi qua, vai in Italia dei valori. Noi siamo al di fuori, siamo nati in un modo diverso, poi se ci sarà una struttura questo lo dovete decidere voi. Non potete fare i grillini tutta la vita.”
    Il comportamento dei promotori dell’incontro di Rimini è conforme all’articolo 4 del non-stauto, mentre Grillo col potere mediatico ha espulso un gruppo senza alcuna prova e senza contraddittorio. Il Movimento vuole esser testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi,riconoscendo alla totalità degli utenti della rete il ruolo di governo e di indirizzo normalmente attribuito a pochi.
    I fatti e le testimonianze dimostrano che anche Beppe Grillo può sbagliare e che taluni fanatici, alcuni identificabili e altri non meglio identificati, stanno approfittando dell’errore per delegittimare l’impegno civico di tanti cittadini che donano il proprio tempo all’impegno politico per migliorare il proprio paese. Anche alcuni media fanno la loro parte, disinformando e delegittimando la libera partecipazione politica.
    In questo periodo elettorale, sembra che tale iniziativa vada a danneggiare ulteriormente l’impegno delle liste civiche a 5 stelle e speriamo che Grillo stesso si renda conto dell’errore marchiano rivedendo le proprie azioni.

  • Osservatore neutrale

    http://www.facebook.com/profile.php?id=1010907048

    VOGLIO SAPERE PERCHE’ BEPPE HA SCRITTO IL POST DEL 5 Marzo 2012 alle 12:57.

    Ribadisco che:
    1. Non sono tra gli organizzatori di Rimini (confermato da lettera di Luigi Camporesi a Grillo). 2. Non sono tra i consiglieri della chat pubblicata nel post precedente di Beppe. 3. Non sono candidabile alle politiche, il mio mandato cessa nel 2014.

    Nel post sono accusato:
    -insieme a Ppf di aver violato lo statuto, ma nessuno dice quale articolo, con quali atti, quando.
    -di aver creato danni al MoVimento, ma nessuno dice quali e quando.
    -di aver messo in difficoltà chi opera per il MoVimento in tutta Italia.

    Si tratta di accuse INFONDATE.

    Io e Ppf meritiamo SPIEGAZIONI O SCUSE.

Abbiamo fatto molta strada

PpF su Facebook

Salviamo il S. Anna

Operazione “fiato sul collo” – i nostri video

Guarda i nostri video. Fiato sul collo

Quorum Zero – Più Democrazia

http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_QUORUM-ZERO.jpg

Democracy Day – 27 Novembre 2011 – Ferrara

http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/democracy-day/

15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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Cento: espulsi per aver chiesto spiegazioni

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Progetto per Ferrara, gruppo consiliare

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Giorno specifico per il ricevimento al pubblico: mercoledì (mattino 9-13, pomeriggio 16-19)

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