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19 mar, 2012

Beppe, perchè?

Inserito da: PpF In: Politica|Rete e informazione

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Post scritto dal Movimenti 5 Stelle Matera

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/matera/2012/03/beppe-perche.html

 

All’interno del MoVimento 5 Stelle Matera, dopo l’annuncio di Beppe Grillo di non ritenere più il consigliere ferrarese Valentino Tavolazzi parte integrante del MoVimento, ci si è chiesti se non sia il caso di spiegare meglio che cosa c’è alla base di tale provvedimento. Riteniamo che i post pubblicati sul blog siano un po’ criptici e, pur non entrando nel merito della discussione relativa al famigerato incontro di Rimini – di cui non possiamo dibattere non avendovi direttamente preso parte – ci piacerebbe che si approfondisse la questione, evitando di liquidarla come se si trattasse di un episodio di normale amministrazione e di cui i gruppi radicati sul territorio non debbano occuparsi. Riteniamo che le decisioni prese dal garante del MoVimento sia opportuno che vengano spiegate a tutti coloro che se ne sentono parte, senza lasciare il minimo dubbio sulla loro legittimità e opportunità.

Chiudere gli occhi e fare finta di niente, come pure alcuni sembra siano convinti sia il caso di fare, non rientra nel nostro modo di concepire l’idea di MoVimento e saremo grati a Beppe, come lo siamo per l’immensa opportunità che ci ha dato e per l’entusiasmo che ha risvegliato in ognuno di noi, se vorrà chiarire i motivi dell’allontanamento del consigliere e quello per cui non sarebbe nello spirito del MoVimento incontrarsi per scambiarsi esperienze e parlare di come applicare la democrazia diretta servendosi di strumenti che ne facilitino l’attuazione. Un saluto sincero,

I cittadini del MoVimento 5 Stelle Matera

  • cristian

    dopo che ho letto e visto questo capisco perchè grillo si è incazzato di rimini: A gennaio c’è stato un incontro tra Grillo, Casaleggio e gli attivisti a Roma. Un question time in cui si volevano dissipare alcuni punti nebulosi.
    Ebbene, mi sembra che fosse tutto molto chiaro, quindi non si riesce affatto a capire il motivo del successivo meeting di Rimini con annesse votazioni per un gruppo di un centiaio e passa di presenti su temi di questione nazionale, che mettevano in discussione il non statuto, soprattutto nella parte in cui viene citata la Rete come strumento di Governo e indirizzo.
    Non si può nemmeno obiettare la mancanza di un portale come strumento per attuare una concreta democrazia partecipata, in quanto nello stesso incontro di gennaio Casaleggio , a domanda precisa, chiariva che:
    -sarebbe stato implementato FOURSQUARE a breve (fatto)
    -al portale verrà affiancato un sistema integrato di App certificate , ciascun iscritto potrà attuare la sua iniziativa
    -è in via di costruzione il FORUM del portale per poter discutere di tutto, tutti assieme, compreso il programma da rimpolpare per dargli una connotazione di alto respiro
    -a fine anno verrà implementato il sistema di VOTAZIONE dei candidati per le elezioni parlamentari.
    Ogni attivista ha totale libertà a livello territoriale e nessuno mai ha scoraggiato riunioni, incontri, discussioni.
    Bisognerebbe capire che quando il discorso varca la soglia comunale o regionale, devono essere coinvolti tutti gli iscritti in quanto la Rete nella sua globalità ha il ruolo di governo e indirizzo (articolo 4).
    Il Movimento non sarà mai un partito, non ha sedi, strutture, capi e kapò, delegati che votano a nome di tutti, è stato più volte chiarito, fino alla nausea.
    Ancora non si capisce quindi la fretta e la volontà di deviare dal percoso stabilito da parte del gruppo di Rimini, soprattutto a poche settimane dall’incontro chiarificatore di Roma.
    Per chi l’avesse perso, ecco il link con tutte le questioni poste a Grillo e Casaleggio.
    http://www.youtube.com/watch?v=Fr6XC_nwn6Q

  • Marco Schanzer

    Valentino Tavolazzi è consigliere a Ferrara per la lista civica “Progetto per Ferrara” appoggiata a suo tempo da me. Si candidò prima della nascita del M5S (*). Non ha purtroppo capito lo spirito del M5S che è quello di svolgere esclusivamente il proprio mandato amministrativo e di rispondere del proprio operato e del programma ai cittadini. Non certamente quello di organizzare o sostenere fantomatici incontri nazionali in cui si discute dell’organizzazione del M5S, della presenza del mio nome nel simbolo, del candidato leader del M5S o se il massimo di due mandati vale se uno dei due è interrotto. Sarà sicuramente in buona fede, ma Tavolazzi sta facendo più danni al M5S dei partiti o dei giornali messi insieme. A mio avviso ha frainteso lo spirito del M5S, ha violato il “Non Statuto” e messo in seria difficoltà l’operato sul campo di migliaia di persone in tutta Italia. Per questo, anche di fronte ai suoi commenti in cui ribadisce la bontà di iniziative che nulla hanno a che fare con il M5S, è per me da oggi fuori dal M5S con la sua lista “Progetto per Ferrara”. Chi vuole lo segua. Beppe Grillo.
    (*) Dopo la costituzione del M5S non è più permesso associarsi ad altre liste

  • PpF

    decisamente sagace

  • Ermenegildo

    Beh…se lo dice Grillo…..c’era un’altro che diceva di aver sempre ragione……abbiamo visto la fine che ha fatto.

  • Leonardo

    http://www.facebook.com/peppe.carpentieri/posts/2911392906377

    La storia dell’epurazione Tavolazzi e fatti contraddittori interni al movimento

    Alcuni disinformatori stanno recando danno d’immagine ai cittadini impegnati nel MoVimento 5 stelle con l’intento di delegittimare il civismo di liberi cittadini e creare confusione nel MoVimento stesso e verso i suoi elettori.
    I lettori del blog di Beppe Grillo possono essere indotti in errore leggendo un messaggio – 2 marzo 2012 “primo consiglio” – poiché viene associata una chat privata con l’evento di Rimini del 3,4 marzo 2012.
    Beppe Grillo: «Vorrei ricordare, ancora una volta, che la responsabilità editoriale del blog è esclusivamente mia, che il programma comunale e regionale non è scritto da me o dallo staff, ma direttamente dalla lista. In questi giorni si terrà a Rimini una due giorni autoconvocata da fantomatici cittadini a 5 Stelle (chi sono?) a nome del M5S. L’elenco dei punti di discussione è degno della migliore partitocrazia con la proposta finale di un leader del M5S. Se non cambiamo, è meglio scordarci le politiche. Beppe Grillo.»
    Perché Grillo, seppur informato correttamente, pone la domanda: chi sono? I nomi dei promotori sono leggibili da mesi poiché l’evento è autocostruito on-line come prevede il “non statuto” e il metodo adottato è concretamente trasparente e democratico dalla scelta della città, l’orario, fino all’ordine del giorno, ognuno valeva uno. L’evento fu condiviso anche nel portale del MoV5stelle.
    Gli organizzatori dell’evento di Rimini hanno informato sin dal principio sia Beppe Grillo che il suo editore Gianroberto Casaleggio, entrambi sono stati invitati a partecipare. Ecco la precisazione dei promotori: «l’incontro di Rimini era seguente ai due incontri di Roma, 11 settembre 2011 e 18 gennio 2012, quest’ultimo partecipato sia da Grillo che da Casaleggio in occasione di una loro promozione editoriale. Era stato lo stesso gruppo “Incontro Cittadini a 5 stelle ” a organizzarli.»
    Le polemiche fra Casaleggio e alcuni dipendenti eletti a 5 stelle sono note sin da quando la stessa srl nominò all’insaputa del MoVimento quattro coordinatori nazionali, a Milano, per tanto la pubblicazione di una chat privata che “chiede la testa editoriale di Casaleggio” vorrebbe portare alla luce un fantomatico complotto che non esiste perché le incomprensioni sono note ai diretti interessati, sia a Grillo e sia a Casaleggio stesso. A Milano alcuni partecipanti di quell’incontro a porte chiuse posero l’attenzione sull’opportunità di togliere la scritta beppegrillo.it dal logo del MoVimento.
    Altro fatto, Valentino Tavolazzi non era l’organizzatore dell’evento di Rimini fra l’altro partecipato da altri dipendenti eletti e da tanti attivisti del MoVimento.
    Altro fatto, Tavolazzi è stato considerato da Beppe Grillo un modello di manager pubblico.
    Altro fatto, il giorno precedente l’editto bulgaro Grillo era al telefono con Tavolazzi senza menzionare nulla.
    Altro fatto, Valentino Tavolazzi non era un membro della chat.
    Altro fatto, uno degli 11 membri della chat ha volutamente registrato, conservato il testo e poi inviato a Grillo e Casaleggio che hanno usato la chat per delegittimare un libero evento democratico. Aspetto molto inquietante poiché certi dipendenti spiano altri al fine di delegittimarli.
    Altro fatto, la democrazia diretta elemento cardine dell’incontro riminese è un punto del programma del MoVimento 5 stelle.
    Molti attivisti e dipendenti eletti dell’Emilia Romagna non hanno ancora compreso le ragioni dell’espulsione e la relativa delegittimazione politica di persone (Tavolazzi e PpF) che in tanti anni hanno concretamente realizzato il movimento.
    Alcuni sostenitori del Blog senza essere informati hanno deciso di attaccare persone perbene e questo aspetto politico delegittima il MoVimento stesso poiché si contraddice con i principi e con le battaglie politiche finora svolte, poiché il MoV5stelle urla che “non siamo un partito, ognuno vale uno, trasparenza nelle istituzioni e democrazia diretta”, tutti slogan che contraddicono le dichiarazioni deliranti di diversi lettori del blog di Beppe Grillo che usano termini ingiuriosi verso liberi cittadini.
    Sembra ci sia differenza sostanziale fra il lettore del blog e gli attivisti del MoVimento che chiedono democrazia a 360°.
    L’accusa politica più infantile e maggiormente propagandata in internet, di sedicenti sostenitori del MoVimento, sarebbe quella che Tavolazzi voglia trasformare il MoVimento in un partito. L’accusa è talmente ridicola che questa istanza sarebbe dovuta partire da un incontro, a Rimini, dove le proposte sono state scritte e costruite in totale trasparenza da chiunque volesse farlo, cioè nella massima libertà. Tavolazzi ha partecipato ad un incontro dove ognuno valeva uno e questa sarebbe la logica del partito?
    Le prove sulla confusa vicenda le fornisce sempre Grillo (17 marzo 2012):« Ps: A Cento hanno cambiato il simbolo del MoVimento 5 Stelle con un altro. Liberi di farlo. Non potranno però più usare in futuro il simbolo del Movimento 5 Stelle. In merito alla cosiddetta espulsione della lista di Tavolazzi, non è stata espulsa. Gli è stato invece ritirato l’uso del simbolo del M5S accanto al suo simbolo Progetto per Ferrara, una lista nata prima del M5S, che ha anche un suo Statuto, diverso da quello del MoVimento 5 Stelle.»
    Invece il 5 marzo 2012, sul “caso Tavolazzi” aveva fornito altre motivazioni senza giustificarle con i fatti: «Valentino Tavolazzi è consigliere a Ferrara per la lista civica “Progetto per Ferrara” appoggiata a suo tempo da me. Si candidò prima della nascita del M5S (*). Non ha purtroppo capito lo spirito del M5S che è quello di svolgere esclusivamente il proprio mandato amministrativo e di rispondere del proprio operato e del programma ai cittadini. Non certamente quello di organizzare o sostenere fantomatici incontri nazionali in cui si discute dell’organizzazione del M5S, della presenza del mio nome nel simbolo, del candidato leader del M5S o se il massimo di due mandati vale se uno dei due è interrotto. Sarà sicuramente in buona fede, ma Tavolazzi sta facendo più danni al M5S dei partiti o dei giornali messi insieme. A mio avviso ha frainteso lo spirito del M5S, ha violato il “Non Statuto” e messo in seria difficoltà l’operato sul campo di migliaia di persone in tutta Italia. Per questo, anche di fronte ai suoi commenti in cui ribadisce la bontà di iniziative che nulla hanno a che fare con il M5S, è per me da oggi fuori dal M5S con la sua lista “Progetto per Ferrara”. Chi vuole lo segua. Beppe Grillo.
    (*) Dopo la costituzione del M5S non è più permesso associarsi ad altre liste.» Questo atto viola l’art. 4 del non-statuto e la natura del MoVimento.
    Secondo l’accusa infondata di Grillo, Tavolazzi sarebbe stato il protagonista di un’incursione politica con l’obiettivo di discutere la “presenza del mio nome nel simbolo, del candidato leader del M5S”, ma se Grillo stesso avesse voluto informarsi meglio andando sul sito dell’incontro si sarebbe reso conto che la proposta di un singolo cittadino, in perfetto stile ognuno vale uno, non è stata presa in considerazione dall’assemblea che ha avuto molti altri temi di dibattito. Perché Grillo ha commesso questo errore marchiano? Qualcuno l’ha consigliato male? E chi è stato?
    Su questi aspetti,” incontri nazionali in cui si discute dell’organizzazione del M5S, della presenza del mio nome nel simbolo”, a Roma novembre 2009, in un video su youtube Beppe Grillo dice: “inventarsi forme di comunicazione, volantinaggio […] com’è nato lo spirito dei meetup; se tu vuoi fare un partito, andare in televisione, fai come questi qua, vai in Italia dei valori. Noi siamo al di fuori, siamo nati in un modo diverso, poi se ci sarà una struttura questo lo dovete decidere voi. Non potete fare i grillini tutta la vita.”
    Il comportamento dei promotori dell’incontro di Rimini è conforme all’articolo 4 del non-stauto, mentre Grillo col potere mediatico ha espulso un gruppo senza alcuna prova e senza contraddittorio. Il Movimento vuole esser testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi,riconoscendo alla totalità degli utenti della rete il ruolo di governo e di indirizzo normalmente attribuito a pochi.
    I fatti e le testimonianze dimostrano che anche Beppe Grillo può sbagliare e che taluni fanatici, alcuni identificabili e altri non meglio identificati, stanno approfittando dell’errore per delegittimare l’impegno civico di tanti cittadini che donano il proprio tempo all’impegno politico per migliorare il proprio paese. Anche alcuni media fanno la loro parte, disinformando e delegittimando la libera partecipazione politica.
    In questo periodo elettorale, sembra che tale iniziativa vada a danneggiare ulteriormente l’impegno delle liste civiche a 5 stelle e speriamo che Grillo stesso si renda conto dell’errore marchiano rivedendo le proprie azioni.

  • Osservatore neutrale

    http://www.facebook.com/profile.php?id=1010907048

    VOGLIO SAPERE PERCHE’ BEPPE HA SCRITTO IL POST DEL 5 Marzo 2012 alle 12:57.

    Ribadisco che:
    1. Non sono tra gli organizzatori di Rimini (confermato da lettera di Luigi Camporesi a Grillo). 2. Non sono tra i consiglieri della chat pubblicata nel post precedente di Beppe. 3. Non sono candidabile alle politiche, il mio mandato cessa nel 2014.

    Nel post sono accusato:
    -insieme a Ppf di aver violato lo statuto, ma nessuno dice quale articolo, con quali atti, quando.
    -di aver creato danni al MoVimento, ma nessuno dice quali e quando.
    -di aver messo in difficoltà chi opera per il MoVimento in tutta Italia.

    Si tratta di accuse INFONDATE.

    Io e Ppf meritiamo SPIEGAZIONI O SCUSE.

  • Gianluca

    Basta con le polemiche.
    Togliete il simbolo ed andate per la vostra strada. Se siete coerenti ed onesti, farete comunque grandi cose, non avrete bisogno della lista certificata da Beppe. Se Voi cambiate una virgola, io me ne vado dal M5S.

  • PpF

    Caro Gianluca, sei libero di andartene, come noi di rimanere

  • Daniele

    Ma sapete leggere?

    M5S – Non Statuto

    ARTICOLO 3 – CONTRASSEGNO
    Il nome del MoVimento 5 Stelle viene abbinato a un contrassegno registrato a nome di Beppe Grillo, unico titolare dei diritti d’uso dello stesso.

    Il titolare (Beppe) vi ha detto che l’uso che ne fate in questo e altri siti è ILLEGITTIMO.

    Non vi resta che rimuoverlo – fatevi il vostro bel partitino, col probiviri e il vostro bel simbolino

  • Edoardo

    Se gli adepti del web prima di commentare usassero la testa, eviterebbero di scrivere castronerie, visto il livello culturale espresso credo che sia un’impresa impossibile.

  • Edoardo

    Invece di fare i pappagalli, sarei interessato ad approfondire se qualcuno rispondesse nel merito delle accuse fatte, sono proprio i partiti che cacciano o delegittimano chi usa la testa, mai avrei pensato succedesse in un moVimento dove la parola d’ordine è uno vale uno, a meno che, si predica bene ma si razzola male.

Abbiamo fatto molta strada

PpF su Facebook

Salviamo il S. Anna

Operazione “fiato sul collo” – i nostri video

Guarda i nostri video. Fiato sul collo

Quorum Zero – Più Democrazia

http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_QUORUM-ZERO.jpg

Democracy Day – 27 Novembre 2011 – Ferrara

http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/democracy-day/

15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • alex: per i rifiuti ingombranti, ho voluto chiamare il AMSA , ma avrebbe dovuto pagare una somma non indifferente. Cercando in rete mi sono imbattuto in un
  • Giorgio Marzola: Che pagliacciata, ma del resto cosa aspettarsi di più... 5 anni di parole buttate al vento e tardive opere messe in cantiere, guardacaso, a 8 mesi da
  • Gianluca La Villa: Inserirei tra i punti principali l'obbligo della compilazione da parte della Pubblica amministrazione locale competente dei bollettini per tasse ecc,

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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Cento: espulsi per aver chiesto spiegazioni

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Progetto per Ferrara, gruppo consiliare

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Giorno specifico per il ricevimento al pubblico: mercoledì (mattino 9-13, pomeriggio 16-19)

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