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02 Dic, 2011

Bilancio 2012, Giunta alla frutta e città allo stremo

Inserito da: PpF In: Bilancio comunale

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di Valentino Tavolazzi *

Lo avevamo detto in tutti i modi. Da tre anni cadono nel vuoto gli appelli al sindaco, alla giunta, al Pd, a chi da decenni governa la città, la provincia, la regione,. Per fronteggiare i tagli del governo, tanto infausti quanto prevedibili, avevamo indicato scelte coraggiose, tese ad incidere sui mali strutturali del bilancio comunale (debito, derivato, sprechi), a garantire più equità nel rapporto con i cittadini (tariffe, rette, sostegno alle famiglie), a rilanciare economia ed occupazione.(incentivi a nuove imprese, green economy, politiche per il turismo). Avevamo avvertito Tagliani che se non avesse agito rapidamente, avrebbe dovuto mettere le mani nelle tasche di pensionati e cassaintegrati. Non siamo stati ascoltati. Sindaco e Pd hanno bocciato tutti gli emendamenti e le risoluzioni, più volte presentati in consiglio comunale. Non una voce fuori dal coro, 24 consiglieri, una sola mano alzata.

 

Siamo stati accusati di demagogia, di populismo. Siamo stati insultati da chi, presentando conti fasulli, attribuiva utili al derivato fallimentare e predicava convenienze a mantenere azioni Hera, prossime al tracollo. Abbiamo subito censure da chi annunciava che a Cona sarebbe nato presto il primo ferrarese. E quando abbiamo consultato i cittadini sulla chiusura del Sant’Anna, con un atto di democrazia diretta più partecipato di quello su turbogas ed inceneritore, Errani e Tagliani hanno mostrato solo disprezzo per la volontà popolare. Entrambi pedine della staffetta al potere da sempre, sono i terminali di una politica subalterna, conservatrice e funzionale alla “sopravvivenza assistita” di un sistema già morto. Non il bene comune, né l’interesse collettivo sono il fine delle loro scelte, ma solo scambi tra partiti, sindacati, potentati economici, clientele e parte dell’informazione, finalizzati alla gestione del consenso, tanto necessario alla casta. In danno ai cittadini, il bastimento dei politicanti galleggia alla deriva, tra gli iceberg della crisi, concentrato unicamente a sfuggire alle fiamme dell’indignazione popolare.

 Ora Tagliani ed il Pd possono raccogliere solo frutti contaminati da incapacità politica, tragici errori, opacità amministrativa ed insofferenza per le legittime istanze dei cittadini, delusi e traditi nei loro diritti fondamentali. Per sostenere i costi di questo sistema, chiamato democrazia, la casta è arrivata a scaricare sui ferraresi 3,9 milioni di euro di addizionale Irpef, colpendo i più deboli. Al tempo stesso “regala” ad Hera 100 mila euro di perdite d’acqua negli edifici comunali ed utilizza l’avanzo 2010 e le riserve, per pagare all’azienda ulteriori 700 mila euro, sottratti alle famiglie ed alle imprese. Il presunto debito (del 2000!), sbandierato per l’occasione, sarà oggetto di nostra valutazione per un eventuale ricorso alla Corte dei Conti.

 Il derivato Dexia, da mesi al centro di una inconcludente trattativa, sta dissanguando le casse comunali, come da noi previsto. E’ costato 1 milione di euro nel 2011 ed altri 800 mila sono previsti nel 2012. Dalla firma (2002), come da noi anticipato due anni fa, quel contratto perde 0,8 milioni a tutto il 2011, e se non estinto arriverà a -1,6 milioni nel 2012,. Intanto il patrimonio comunale si svaluta. I 30 milioni di azioni Hera, incluse quelle ricevute in cambio della rete del gas, da 1,7 euro (fine 2009, quando chiedevamo di venderle) sono passate a 1 euro. Ma non basta! Tagliani, in acquiescenza agli ordini di partito da Bologna e Roma, è pronto a firmare il patto con i soci pubblici di Hera, che ci legherà le mani fino al 2014, precludendo la vendita sul libero mercato dei titoli vincolati, anche quando il loro valore aumenterà. Non si potrà dunque abbattere con azioni straordinarie il debito, che nel 2012 costerà ai ferraresi 16,4 milioni, anch’essi sottratti a servizi, famiglie e imprese.

 Perfino lo scandalo di Cona e la chiusura del Sant’Anna, voluti da Tagliani nel 2000, sono stati gestiti sotto “occupazione” da Bologna. Il trasloco-flop, gestito dal direttore/commissario mandato da Errani, ha assunto toni tragicomici, quando l’agibilità rilasciata in tutta fretta da Tagliani (tramite dirigenti comunali), è stata contraddetta dalla negata autorizzazione sanitaria, per rilievi tecnici ed impiantistici (non sanitari) sfuggiti al Comune. E quando Ppf ha chiesto in Consiglio le dimissioni di Rinaldi, tutto il Pd ha detto no, inclusi i due consiglieri medici del Sant’Anna Portaluppi e Ricciardelli, che non hanno ritenuto di astenersi dal voto, benché riguardante il direttore dell’ospedale di cui sono dirigenti.

 * Consigliere comunale Ppf

Movimento 5 Stellle

  • Luigi Marattin

    Valentino, riguardo al pagamento del debito ad Hera hai senz’altro la ragione. La delibera con cui il Comune assume quel debito è del giugno 2000 (io ero all’università). Ti chiediamo però un po’ di indulgenza: sai, all’epoca avevamo un pessimo City Manager.

  • Roberto Zambelli

    Mi scusi Marattin, così solo sul piano umano, ma vi piace così tanto mettervi in buca dassoli attaccandovi, quando siete alla frutta all’unico appiglio del city manager responsabile, lui sì, di tutti i guai di Ferrara?
    Neanche sul piano logico arrivate a capire che così facendo:
    1) date a Valentino poteri e capacità tali da sovrastare i vostri 60 anni di governo della città;
    2) che la gente, a parte noi che siamo dichiaratemente di parte, sa fare 2 + 2 e che se uno in nemmeno due anni ha fatto tanti danni voi ci fare la figura dei c….;
    3) che questo è quello che state dimostrando giorno dopo giorno, il sindaco in primis e lei a buon supporto, che siete incapaci di tutelare e fare gli interessi dei cittadini!
    Questo per fermarsi solo ad alcuni aspetti logici del vostro comportamento e senza toccare queli etici e morali e soprattutto teKnici.
    Per cui lei nel 2000 poteva anche essere in fasce, ma questo, per l’incarico che ha, non la esime dal risolvere, o cercare di farlo, anche i problemi di quando lei non era ancora stato concepito!
    Se non è in grado di farlo e nemmeno di capirlo o pensa che non sia suo compito ci sono per la prima ipotesi le dimissioni per la seconda imparare, imparare, imparare…..e un po’ di umiltà sul semplice fatto che una laurea o + fa solo (per dirla alla napoletana) un imparato non uno che ha cultura almeno politica!

  • Luigi Marattin

    Zambelli, in Giappone stanno facendo un concorso a premi, per coloro che sono maggiormente inclini a confondere le acque, mischiare le carte, e cambiare discorso. Leggendo il regolamento, in giapponese stretto ma comprensibile, c’è scritto : “sono esentati i – sebbene pochi – militanti di Progetto per Ferrara (Italy), per manifesta superiorità. Vincerebbero, infatti, a mani basse”.

    Lei però, che rimane sempre nel mio cuore, provi per una volta ad emanciparsi da tale endemica tendenza. Qui non si sta parlando dei massimi sistemi, ma di un’accusa ben precisa che il vostro consigliere fa alla Giunta. Tale accusa si riferisce ad un debito che la Giunta sta pagando nei confronti di Hera. Io ho risposto che la delibera con cui il Comune assume l’obbligazione giuridica di tale debito è del giugno 2000, e fu quindi fatta sotto la supervisione di Tavolazzi, nella sua qualità di Direttore Generale.

    Riguardo le mie responsabilità sulla vicenda, esse potrebbero sussistere solo qualora decidessi – assieme alla Giunta – di ripudiare un debito regolarmente assunto tramite la delibera di cui sopra.

  • angelo storari PPF/M5*

    Caro assessore, esprimi un giudizio professionale e non politico tra l’altro senza dubbio passibile di azioni legali in quanto diffamante, anche se spero che Valentino non abbia intenzione di seguirti su quella strada.
    La politica non si fa così, a mio modesto avviso.
    Possibile che un uomo della tua cultura non abbia altre argomentazioni? Ci fa senz’altro piacere che tu venga sul nostro sito, ma per fare cosa? Per argomentare o solo per uno sfoggio di Presenzialismo Democratico come spot, un tentativo di controllare e rintuzzare il dissenso?
    Cerchiamo di ri-conoscere, facendo un salto culturale, un ruolo al dissenso e all’opposizione, nel gioco democratico? O dobbiamo volare così bassi? Capisco che un’opposizione vecchia maniera, quella a cui si era abituati senza fare nomi, facesse comodo. Ma le cose cambiano. quindi ti prego, cerchiamo di crescere , ciascuno nel suo ruolo, che la città ne ha estremamente bisogno.

  • valentino tavolazzi

    Caro Luigi, sento un po’ di nervosismo nei tuoi commenti. Posso giustificarlo con le magre figure pubbliche che stai facendo in questi giorni su tutti i media. Dovresti riflettere di più prima di sparare cazzate. Riguardo al “pessimo” city manager, tu stesso confessi di non essere stato tra i testimoni oltre 10 anni fa. Io invece, che ci sono stato due anni e mezzo ed ho conosciuto i tuoi predecessori, posso testimoniare che un assessore pessimo come te non si è mai visto. Per superficialità nel merito, spocchiosa saccenza nell’approccio e sudditanza politica. Nel merito. 1. Produci alla stampa la delibera o qualsiasi altro documento relativo alla vicenda, con un mio visto sopra. 2. Ammesso fossi stato presente a quella giunta (lo verificherò, si è tenuta qualche settimana dopo la mia assunzione), in ogni caso quella delibera non è esecutiva fino all’impegno delle somme in bilancio, come ben (non ) sai. 3. Hai pagato ad Hera un presunto debito mai formalizzato con certezza e mai contestato in sede legale dal presunto creditore. 4. Dovresti spiegare ai ferraresi perchè andate con le mani nelle loro tasche per pagare quel debito (proprietà transitiva), motivando per quali motivi non si tratterebbe di pura sudditanza.

  • Luigi Marattin

    Punto per punto, alle contestazioni di Valentino. Al quale replico che il mio nervosismo, ad oggi, è unicamente dovuto al fatto che il Milan ieri ha vinto, e se stasera vince anche l’Udinese, la Juve potrebbe temporaneamente perdere il suo primo posto in classifica. Nervosismo legato all’attività istituzionale non ne avrò fino a quando potrò contare su un gruppo consiliare come il tuo, che non pone alcun stimolo o sfida degna di nota.

    1) La delibera del 2000 è pubblica, ed è stata allegata alla documentazione consegnata a tutti i consiglieri in occasione della discussione in Consiglio Comunale. Nessuno ha mai tentato di nasconderla.

    2) Se dovessi leggere testualmente quanto hai scritto, dovrei concludere che – nonostante la veneranda età e i tanti anni di esperienza – ignori come funziona un Comune. Una delibera infatti diviene esecutiva 15 giorni dopo la sua pubblicazione; quel riconoscimento di debito – contenuto in quella delibera – è quindi diventato esecutiva il 29 giugno 2000. L’impegno delle somme in bilancio non c’entra assolutamente nulla, fa solamente parte di quella tattica di “mescolare le carte”, e “lanciare cortine fumogene” che hanno convinto poche centinaia di ferraresi alle ultime elezioni. Ma non voglio limitarmi a leggere testualmente, pertanto concludo che questa tua affermazione è solo frutto di un po’ di stanchezza – dovuta all’età – e un po’ di frustrazione che, comprensibilmente, deve attanagliarti da un annetto a questa parte, in relazione al tuo impegno politico.

    3) Vedi punto 2). Il debito è stato formalmente riconosciuto con la delibera di cui sopra. Il tuo tentativo di citare la lettera di Chiarini per smontare questa teoria, è stato mirabilmente smontato in aula consiliare dall’intervento della Consigliera PD Silvia Pulvirenti, che ha dimostrato ai consiglieri (e a quanti hanno avuto la pazienza di seguirla da casa) il tuo ignobile tentativo di raccontare l’ennesima bugia. Con tanti, sui banchi della Giunta, ci gustavamo la tua espressione completamente bastonata. Coraggio, se la smetti di dire bugie e cominci a documentarti meglio, forse un giorno ti rifarai.

    4) Vedi punto 3), e punto 2). Il debito è stato contratto con delibera del giugno 2000, all’epoca in cui eri City Manager. Delle due l’una: o non ti sei accorto che fu fatta quella delibera (venendo meno ai tuoi doveri), o eri d’accordo (nel qual caso devi spiegare ai tuoi adepti perchè ora hai cambiato idea).

    Un caro e affettuoso saluto
    Luigi

  • Luigi Marattin

    Per Angelo Storari. Caro Angelo, non fui io a definire il proprio interlocutore politico “pericoloso come docente per i propri studenti”. Quindi la tua idea – e cioè che la politica non si faccia con gli insulti – probabilmente non è condivisa da Valentino. Il quale, essendo stato licenziato da City Manager (e continuando, a norma di legge, a percepire un lauto stipendio), evidentemente tutto questo fulmine di guerra non doveva essere.
    Riguardo il resto del tuo post, ti confermo che ho chiesto ospitalità sul vostro sito proprio per argomentare. Nel momento in cui Valentino preannuncia un ricorso alla Corte dei Conti contro quella delibera, gli ho ricordato che essa fu presa sotto la sua supervisione. Tutto qui? Ti sembra un argomentare fazioso o mirato a mero presenzialismo?

  • Roberto Zambelli

    “….Ti chiediamo però un po’ di indulgenza: sai, all’epoca avevamo un pessimo City Manager. …”

    In fondo per aver ragione di una cultura come quella da lei manifestata non ci vuole poi mica molto e anche i giapponesi lo sanno! Come sanno, sempre i giapponesi, che l’assessore Marattin è aduso arrgomentare politicamente su questioni tecniche facendole credere come inappuntabili ed urbi et orbi riconosciute come tali.
    Non è così e, anzi sulla base dell’attuale situazione fallimentare politico/economica del comune di Ferrara, dovreste davvero avere un po’ più di umiltà almeno istituzionale e qualche volta prendere in seria considerazione le argomentazioni di Valentino Tavolazzi e di PpF-M5S invece di fare sempre l’emplain di voti pro pura autoomologazione e spesso, troppo spesso contro i cittadini.
    Che lei mi abbia poi nel cuore sposta di poco il problema se, quando prende le sue decisioni insieme ai suoi attuali compagni di viaggio, non pensa che io sono in toto uno dei 130.000 cittadini di Ferrara che vede quel che vede in giro per Ferrara e non solo, visto che lei è il frutto di una certa cultura economica della privatizzazione e della massificazione che ci sta deprivando di tutto e che quindi cerca di aplicare le sue teorie anche in ambiti sovralocali spacciandole appunto come inappuntabili tecnicamente ergo, per lei, anche politicamente!
    Se il mio ultimo severo e perentorio giudizio è sbagliato le chiedo scusa, ma però inizi a darne atto sia praticamente sia con qualche sua esposizione teorica in merito in quanto finora non ho visto nulla che mi induca a pensarla diversamente.
    Cosa c’entrino poi i Giapponesi con il suo stare sul pezzo del City Manager e del non confondere le acque sul debito Hera, non lo so, ma è sempre simpatico giocare con loro finché non decidono di darci un taglio…

  • Valerio

    Lasciate stare l’assessore, il nuovo che avanza. Lui era a scuola nel 2000.
    Ora invece fa l’assessore (part time, perché mai dovrebbe impegnarsi a tempo pieno per il comune? in fondo la situazione è rosea) e gli rimane così tanto tempo libero, per venire a commentare sul nostro sito. E il commento è che 11 anni fa, quasi 12, la delibera passò senza che un city manager assunto da qualche mese, dicesse nulla. Ed è per questo che ora, dopo 12 anni, ha deciso di pagarla. Perché il City Manager doveva per forza essere d’accordo 12 anni fa. E quindi l’assessore, il nuovo che avanza, se la ritrova fra le mani e decide di pagarla ora, nel periodo più florido delle nostre casse comunali e del nostro paese, e del Mondo, chiedendo contemporaneamente soldi a tutti i cittadini, di tutte le classi sociali, per una fra le migliori politiche di sinistra, liberista, socialista, stalinista, capitalista, cattolica del nostro tempo. La politica del “paghino gli altri” che accomuna tutte le politiche di oggi.
    Se questo è lo spessore del nostro assessore, un consiglio. Torna alla tua preoccupazione principale: la classifica della Juve. Il nervosismo gioca brutti scherzi la lavoro, prova a rilassarti un pò.
    Per quanto riguarda i toni, non sei certo uno che si difende Luigi: basta averti seguito in aula per sapere che dal primo giorno del tuo insediamento, alle accuse fatte dall’opposizione in merito al tuo operato, ha solo gettato scredito con attacchi personali. E uno raccoglie sempre quello che semina.
    Un caro e affettuoso saluto al mio assessore preferito.

  • Valerio

    Un’ultima cosa. “Il quale, essendo stato licenziato da City Manager (e continuando, a norma di legge, a percepire un lauto stipendio), evidentemente tutto questo fulmine di guerra non doveva essere.”
    Sai bene che la competenza e capacità del singolo sono inversamente proporzionali al tempo di rimanenza all’interno delle Istituzioni. Tradotto per un economo come te: meno ti ci fanno stare, migliore è la tua professionalità, più ti tengono, più sei lì per altri motivi e ti pieghi ai voleri della casta. Domanda. Perché ti ostini a far complimenti all’ex city manager, nonostante tutto?

  • Valerio

    Dimenticavo: “a norma di legge” non dà il giusto rilievo al fatto che il Sindaco di allora ha firmato un contratto blindato e poi ha usato la tua politica : “che paghino gli altri”.

  • Valerio

    Questa era stata l’accoglienza al nuovo che avanza dell’ex city manager, non certo una dichiarazione di guerra. http://www.estense.com/?p=122284
    Certo che la delusione deve essere stata molta una volta riscontrato che anche fra i trentenni del PD le modalità di fare politica non sono cambiate, la scuola di partito ha dato i suoi frutti.

  • Valerio

    e questa la mia disponibilità in circoscrizione per valutare il nuovo “personaggio”
    http://www.estense.com/?p=126333
    non certo offese o accuse.

  • Valerio

    anche qua, nessun attacco personale, anzi, quasi dei complimenti (se essere meglio di Pollastri possa essere visto come un complimento) che l’ex city manager riserva al suo quasi pupillo
    http://www.estense.com/?p=130788

  • Valerio

    ed ecco il primo passo falso dell’assessore, quando scambia il lavoro, ottimo mi pare di poter dire 🙂 , del nostro gruppo per tentativo di visibilità
    http://www.estense.com/?p=132193
    comunicando addirittura che noi faremmo disinformazione
    noi???
    Passa dal merito della questione economica agli attacchi al gruppo, successivamente passerà agli attacchi personali.
    Ripeto Luigi, si raccoglie sempre quello che si semina.

  • Valerio

    Ricordo che l’ex city manager ha iniziato ad avere vita difficile in comune proprio quando ha incominciato a spulciare fra sprechi, clientelismi e gestione imporpria della cosa pubblica, fra cui i contratti HERA, cercando di limitare il monopolio che di fatto esiste…. Chi l’ha voluto come city manager, mai avrebbe immaginato che avrebbe tentato di fare bene per i cittadini e non per le multiutility…
    dopo se vuoi possiamo anche parlare della delibera in questione.
    La verità è che se Valentino avesse fatto le mosse che gli erano richieste dai poteri forti, oggi sarebbe al tuo fianco come city manager.
    A ben pensare è l’unico esempio di tecnico espulso dalla casta. Un motivo ci sarà.
    Sono sicuro che a te non ti espelleranno.
    E forza Juve eh!

  • valentino tavolazzi

    Carissimo Luigi, una magra figura dietro l’altra ti farà diventare il più grande collezionista di figurine Panini. Come al solito i tuoi argomenti non sono nel merito. Preferisci attaccare le persone. Scrivi “un gruppo consiliare come il tuo, che non pone alcun stimolo o sfida degna di nota”; “nonostante la veneranda età e i tanti anni di esperienza – ignori come funziona un Comune”; “questa tua affermazione è solo frutto di un po’ di stanchezza – dovuta all’età – e un po’ di frustrazione che, comprensibilmente, deve attanagliarti da un annetto a questa parte, in relazione al tuo impegno politico..”;”il tuo ignobile tentativo di raccontare l’ennesima bugia. Con tanti, sui banchi della Giunta, ci gustavamo la tua espressione completamente bastonata”. Per tutto questo sarei legittimato a considerarti un povero bambino arrogante ed immaturo. Ma attendo tuoi progressi. Intanto leggiti questa. http://www.facebook.com/note.php?saved&&note_id=247425165319867

  • Luigi Marattin

    L’articolo che posti ora contiene esattamente le stesse balle sulle quali sei stato bastonato in Consiglio da Silvia Pulvirenti (Pd), parola per parola. Nessuno di noi ha tempo da perdere per ripeterle, e per infliggerti una nuova bastonata (ne prendi gia’ talmente tante). I lettori di questo blog possono – se se la sono persa in diretta – possono recuperare la dimostrazione delle balle raccontate da Valentino Tavolazzi nei verbali del consiglio comunale del 28 novembre (intervento della consigliera Pulvirenti). Passo e chiudo, oggi ho un po’ da fare. E, per Valerio, sempre forza Juve!

  • angelostorari

    Egregio assessore conterà poco, specie detto da me che sono meno diniente, ma ti testimonio visto che tu non c eri, che quando iniziarono i dissidi tra giunta e city manager ( e aquiescienza del sindaco poco incline all autocritica) fu fatta spontaneamente una raccolta firme che fu sottoscritta da alcune centinaia di dipendenti , a sostegno dell’operato del direttore generale. Perche in molti dipendenti comunali onesti e non inciuciati con il potere, aveva riacceso la speranza e vedevano che finalmente qualcosa iniziava a cambiare. Chi è venuto dopo ha ucciso quella speranza.

  • valentino tavolazzi

    Vedo che a corto di argomenti sostanziali, passi a modi eleganti : “bastonare, sbugiardamento,..”. Eppure la gentile consigliera Pulvirenti, in evidente imbarazzo nel dover dare, per ordini di partito, a ciò che leggeva un senso opposto a quello letterale, non ha portato alcun argomento valido da opporre alla tesi che quel debito non era da pagare. Nessuno lo aveva fatto prima di te, né Ricci, né Polastri, che non erano certo il massimo! Doveva arrivare qualcuno con lo stomaco adatto per prelevare i soldi ai pensionati per pagare Hera, dopo 6 anni di silenzio sulla vicenda. Complimenti, al posto tuo proverei una certa vergogna a guardare in faccia i cittadini che amministri. E nel prossimo commento ti racconto l’ultima. Si, perchè non racconti solo balle, sei anche sfortunato!

  • valentino tavolazzi

    Caro Luigi, stimolato dal tuo rilievo di essere stato presente alla Giunta del 14.6.00 (ricordo di essere stato assunto il 17.4.00), mi sono chiesto: 1. se davvero ero presente. 2. perchè mai non ci sia nessun mio visto o appunto in quella delibera. Io, che ho sempre appuntato ogni cosa che arrivava sul mio tavolo. Allora sono andato a consultare il mio poderoso archivio. E cosa ci ho trovato Luigi? Prova a dire, non ci crederai. Sei proprio sfortunato! Il sindaco Sateriale, il 17.7.01 con ordine di servizio n. 2 prot 29283, evidentemente non fidandosi di ciò che arrivava sul tavolo della Giunta, disponeva che “l’istruttoria di deliberazione deve essere avviata di concerto con l’Assessore competente e con il direttore generale”. Hai letto bene Luigi? Il 17 luglio 2001 il sindaco vuole che io veda le delibere prima che arrivino in Giunta. Vuoi vedere Luigi che quella delibera del 14 giugno 2000 io non l’avevo vista? Che dici?

  • Carlo

    La solita macchina del fango targata PD.Che in questo caso sia alimentata da un uomo delle istituzioni è quanto meno orripilante, ma come diceva mio nonno, chi scava alla ricerca del fango finisce sempre che gli si ritorce contro.

  • angelo storari PPF/M5*

    A parte che per una evidente incongruenza normativa che spero venga prima o poi ripianata, ed in barba al codice europeo di comportamento degli amministratori, da poco adottato, la consigliera Pulvirenti, per lavorando in una società, SIPRO, di cui il comune è socio, può fare il consigliere comunale, cosa che è invece preclusa ai dipendenti comunali, così come può fare il consigliere o l’assessore un dipendente di Hera, credo che queste discussioni siano sterili, in quanto la gente in buona fede sta capendo ormai come funzionano le cose e non serve a nulla e a nessuno tutto ciò. La credibilità del PD, egregio assessore, sta tutta nell’outing di Concita de Gregorio: http://www.youtube.com/watch?v=HhBfw1nATJE&feature=share.
    i 10.000 voti persi nel 2009, nel 2014 saranno moltiplicati per due o per 3? Ma per il bene di Ferrara, non certo di PPF.

  • Roberto Zambelli

    Valentino,
    non avevo dubbi, così come mi aspetto che fra un po’ emerga che le ultime cose fatte con un po’ di criterio sono state fatte quando c’eri tu in quel breve lasso di tempo.
    Per l’assessore Marattin una domanda semplice semplice ed è solo un piccolo esempio: lei sa quante attività saranno costrette a chiudere in Via Bologna per la vostra abilità progettuale, così tanto per parlare di economia spicciola e di possibilità di sviluppo?
    Sa cosa diventa un quartiere popoloso come quello di via Bologna privo di attività vitali per la vita civile e di relazione?
    Quali provvedimenti e quali strategie ha messo in atto affinche l’efficienza democratica ergo economica del nostro comune aumenti a partire dall’aspetto di controllo e di progettazione?
    Io so come ormai tutti sanno che siete pericolosi non solo per lo sviluppo della città, ma che siete pericolosi in quanto create le condizioni di insicurezza sia personale sia economica sufficenti per far fallire un progetto completo di città vivibile in prospettiva futura!
    Per cortesia non mi venga a dire che queste cose non rientrano nei suoi compiti in quanto è lei che deve controllare la borsa del Comune ed è a lei che compete in primis l’efficienza della macchina comunale cui appunto spettano i compiti di controllo non solo burocratico ed amministrativo, ma anche reale sulle opere appaltate e sull’efficienza progettuale che, se eventualmnete disattese, si traducuno inevitabilmente in spreco e sperpero di denaro pubblico che inevitabilmente e semplicisticamente viene fatto ricadere sui soliti noti esattamente come fanno i governi nazionali senza distinzione di colore e come farà, putroppo anche ol governo teKniKo che tanto avete agognato.

  • valentino tavolazzi

    Un’altra domandina, caro Luigi. Perché secondo te il sindaco, che é avvocato con clienti, pur essendo presente in Municipio ed anche in aula nelle delibere precedenti, non ha partecipato al voto nella delibera sul pagamento del vetusto debito ad Hera? e perchè ha fatto lo stesso anche Sasso Idv?

  • Roberto Zambelli

    Per Marattin: uno tra i tanti che non vede di buon occhio le privatizzazioni che invece accomunano lei e il PDL-L=PD+L.

    http://youtu.be/XccSg8ZCARI

    Chiederò a Bertola se ci fa avere la documentazione che hanno presentato a Torino così giusto per darci una tarata anche su altre realtà.

  • Carlo

    Ma che fine a fatto l’assessore? non è che a forza di scavare si è infangato? Per uno che si fregia dello slogan “a morte le menzogne” si è preso una bella valanga di m… pardon di fango….

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Quorum Zero – Più Democrazia

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Democracy Day – 27 Novembre 2011 – Ferrara

http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/democracy-day/

15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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