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	<title>Progetto per Ferrara &#187; Cultura</title>
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	<description>Cambia la prospettiva</description>
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		<title>Differenza tra cultura e turismo culturale</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 12:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[di lanfranco Viola]]></category>
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		<description><![CDATA[di Lanfranco Viola Qualche tempo fà è apparso su un quotidiano locale, un intervento dal titolo:&#8221;Quando fa comodo la cultura è un bene di tutti: e tutti paghino&#8221;  [esortativo].  L&#8217;opinionista si riferiva  in quei giorni,alla Tassa di Soggiorno,che sembra essere stata ( almeno momentanemente) archiviata,e che rischiava di colpire le sole Aziende Ricettive cittadine, inducendo ancora una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Lanfranco Viola</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2012/01/comunicazione_turistica_innovativa-300x219.jpg" rel="lightbox[15165]" title="comunicazione_turistica_innovativa-300x219"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15166" title="comunicazione_turistica_innovativa-300x219" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2012/01/comunicazione_turistica_innovativa-300x219-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Qualche tempo fà è apparso su un quotidiano locale, un intervento dal titolo:&#8221;Quando fa comodo la cultura è un bene di tutti: e tutti paghino&#8221;  [esortativo].  L&#8217;opinionista si riferiva  in quei giorni,alla Tassa di Soggiorno,che sembra essere stata ( almeno momentanemente) archiviata,e che rischiava di colpire le sole Aziende Ricettive cittadine, inducendo ancora una volta una certa confusione  nel lettore,per l&#8217;uso dei termini &#8220;Cultura&#8221; ( che immagino pensata con la C maiuscola),con la sottintesa Industria del &#8220;Turismo Culturale&#8221;.,questo sì con la T maiuscola,per l&#8217;imporanza che riveste ( insieme con l&#8217;indotto ) nell&#8217;economia del teritorio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-15165"></span></p>
<p>L&#8217;Industria dell&#8217;Accoglienza, rappresenta un settore produttivo fondamentale per l&#8217;economia e l&#8217;occupazione di una Città d&#8217;Arte Patrimonio dell&#8217;Umanità ecc.ecc.come Ferrara ,non fosse altro perchè non può essere delocalizzata,ma che però potrebbe per disattenzione e/o ignoranza essere fatta morire.</p>
<p>Il rischio che abbiamo corso è  stato che questo incubo potesse verificarsi con l&#8217;introduzione della famigerata Tassa di Soggiorno,oggi per fortuna scongurato</p>
<p>Ma andiamo con ordine, riepilogando alcuni dati salienti troppo spesso dimenticati da coloro che ne disquisiscono solo per sentito dire.</p>
<p>Negli ultimi 3 anni hanno già chiuso 3 hotels in città: il De la Ville, il Nord Ovest e questa estate l&#8217;Hotel Suite Duomo con una posizione invidiabile ed una serie di finestre che si affacciano sulla Cattedrale.[e  non credo che ciò sia avvenuto in quanto guadagnavano troppo]</p>
<p>Rispetto all&#8217;anno 2008,l&#8217;anno scorso, nel 2010 la città ha perso oltre 80.000/90.000.presenze turistiche negli hotel.( nel 2011 ci hanno salvato solo le presenze dei militari Nato che bombardavano la Libia ) passando dalle 444.000 presenze turistiche in città del 2008 alle 365.000 del 2010.</p>
<p>A tutt&#8217;oggi mancano i dati delle presenze turistiche in città ,almeno fino al 30 Novembre (depurati delle presenze dei militari NATO  da Marzo al 30/10.</p>
<p>Quanto sopra sinteticamente riportato è accaduto, a dispetto di tutte  le Mostre che hanno avuto luogo in questi 3 anni al palazzo dei Diamanti !</p>
<p>Per la mia esperienza di molti anni di albergatore infatti ,tali Mostre non hanno portato in città più di un 10/15 % di turisti ,rispetto al numero totale dei biglietti staccati per i visitatori di tali manifestazioni.</p>
<p>Da questa banale constatazione,che non è stata però ripresa da nessuno, (neanche per essere confutata ) si evidenziava  la sostanziale &#8221; iniquità&#8221; della Tassa ipotizzata, nel caso drammatico  fosse stata applicata.</p>
<p>Lo ripeto perchè non credo che il pericolo sia tramontato per sempre.</p>
<p>Il tutto mentre  nelle  altre Destinazioni Culturali  UNESCO, in tutta Italia, (nonostante la crisi ) c&#8217;è stata una  continua crescita significativa della domanda turistica,specialmente straniera, e specialmente verso le Città d&#8217;Arte; domanda che da sempre viene trascurata dall&#8217;Establishment turistico cittadino.(forse perchè non conoscono le lingue straniere ? )  Bastarebbe controllare la non- presenza di Ferrara sul Web con le lingue dei mercati emergenti</p>
<p>Altri esempi in città di investimenti sulla Cultura (con la C maiuscola ) ce ne sono, senza che  però  nessuno abbia la pretesa che li paghino gli albergatori: ne cito uno, come esempio: La Fondazione Hermitage,</p>
<p>che vive da anni nel suo Empireo senza nemmeno aver mai fatto la fatica di provare ad  inserire inviti,relazioni.pubblicazioni,interventi  prodotti in lingua russa (la lingua madre di molti studiosi ) sul loro/nostro sito web italiano.:almeno finchè qualcuno ( che avrà scoperto come funziona la visibilità di una città-destinazione Turistica su internet ) non glielo chiederà forse ufficialmente.</p>
<p>Speriamo avvenga presto.</p>
<p>Auguri agli uomini di Buona Volontà</p>
<p><em><strong>Arch.Lanfranco Viola</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>RILANCIAMO IL VERO TURISMO</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 07:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[di lanfranco Viola]]></category>
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		<description><![CDATA[di Lanfranco Viola Uno dei pochi temi su cui vale la pena di insistere, in questo periodo di paure nazionali, per le conseguenze che potrebbe riservare al futuro economico e occupazionale della città, è la prospettiva della nostra Industria dell&#8217;Accoglienza. L&#8217;unica che potrebbe crescere nel giro di poco tempo, in quanto i suoi potenziali clienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Lanfranco Viola</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/08/lemuseinquietanti.jpg" rel="lightbox[13753]" title="lemuseinquietanti"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13754" title="lemuseinquietanti" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/08/lemuseinquietanti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Uno dei pochi temi su cui vale la pena di insistere, in questo periodo di paure nazionali, per le conseguenze che potrebbe riservare al futuro economico e occupazionale della città, è la prospettiva della nostra Industria dell&#8217;Accoglienza. L&#8217;unica che potrebbe crescere nel giro di poco tempo, in quanto i suoi potenziali clienti sono in tutta Europa in notevole aumento, come dimostrano i dati recenti dei pernottamenti nelle altre città d&#8217; arte del Nord Italia compresa Varese (sic! ). Ferrara è sicuramente un&#8217;importante città d&#8217;arte, per la sua storia e i suoi monumenti,ma non possiamo dirci una città turistica,in quanto non è mai stata pensata, progettata, concepita e gestita come tale dalla sua classe dirigente politica, amministrativa e imprenditoriale (salvo qualche lodevole eccezione).</p>
<p><span id="more-13753"></span></p>
<p>Tralascio l&#8217;elenco dei monumenti, chiese e musei chiusi da tempo immemorabile nella totale indifferenza, per fare una affermazione lapallissiana: per potersi autodefinire città turistica è necessario ospitare turisti italiani e stranieri in quantità ragguardevole, non solo modeste percentuali poco significative per l&#8217;economia e l&#8217;occupazione.</p>
<p>I turisti ed i turismi in un capoluogo di provincia sono prevalentemente di cinque tipologie. A Ferrara, a spanne, sono il turismo businness (30- 35%, in diminuzione), il turismo fieristico-congressuale (8-10% stazionario), il turismo sanitario (4- 5% stazionario), il turismo scolastico (8-10% in leggera flessione) ed il turismo leisure, legato all&#8217;appeal e alla fama della città come destinazione culturale valida tutto l&#8217;anno, pari al 35-40% e in progressiva e preoccupante diminuzione. Precisiamo una volta per tutte che né i militari Nato né gli studenti universitari, possono più essere spacciati per turisti. Appare evidente che mentre sulle prime quattro tipologie ci sarebbe molto da fare, ma con scarse prospettive nel breve periodo, riguardo al vero turismo (pari a meno del 40% delle presenze totali), potrebbe raddoppiare nel giro di 16/18 mesi. Ancora oggi è costituito al 70-80% da italiani che non frequentano la nostra Capitale del Rinascimento nei mesi estivi, proprio quando la maggioranza di loro ha le ferie (senza parlare degli stranieri). Il tutto a fronte di una capacità di accoglienza delle strutture ricettive cittadine pari a tre volte il loro utilizzo attuale. Anche le mostre ai Diamanti sono da sempre state pensate, realizzate e comunicate solo per richiamarvi prevalentemente un&#8217;alta percentuale prevalente di escursionisti, spacciati per turisti con la complicità di troppi e per troppo tempo. Negli ultimi due anni, nei quali i nodi sono arrivati al pettine e le mistificazioni lessicali non sono più possibili, tutti i responsabili si sono fatti di nebbia. Da marzo del 2010 (ben 17 mesi ) non ci sono stati più incontri, convegni o dibattiti ufficiali e pubblici sullo stato dell&#8217;industria turistica della città. Perché? Siamo autorizzati a sperare che finalmente abbiano preso coscienza che colpevolmente hanno la coda di paglia? Non lo credo: anzi ritengo che qualcuno speri solo di evitare pubbliche brutte figure.</p>
<p><strong> Lanfranco Viola</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Ex Bazzi e Giardino Duchesse</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 16:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di angelo storari]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Angelo Storari Dopo i nostri interventi sulla stampa del 31 marzo e del 15 aprile, in riferimento alla vicenda dei dieci anni di immobilismo sulla parte di fabbricato del Palazzo Ducale, locali ex Bazzi e sulla chiusura del Giardino delle Duchesse, ci fa molto piacere che l&#8217;amministrazione comunale si sia attivata e quantomeno abbia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Angelo Storari</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/07/duchesse1.jpg" rel="lightbox[13523]" title="duchesse1"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13524" title="duchesse1" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/07/duchesse1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo i nostri interventi sulla stampa del 31 marzo e del 15 aprile, in riferimento alla vicenda dei dieci anni di immobilismo sulla parte di fabbricato del Palazzo Ducale, locali ex Bazzi e sulla chiusura del Giardino delle Duchesse, ci fa molto piacere che l&#8217;amministrazione comunale si sia attivata e quantomeno abbia restituito alla fruizione cittadina e turistica il solo angolo di verde del centro storico. Ogni mattina chiunque può constatare come questo piccolo polmone sia meta di persone, anziani e bambini in cerca di ombra e riparo dalla calura.</p>
<p><span id="more-13523"></span></p>
<p>Ora però dobbiamo pretendere dai nostri amministratori un&#8217;accelerazione ed un intervento rapido su due questioni inerenti prettamente il Giardino, da una parte ed i locali ex Bazzi dall&#8217;altra.</p>
<p>La prima questione che segnaliamo e su cui riteniamo opportuno un rapido intervento riguarda un camino presente sul lato nord, parzialmente in aeternit. (vedi foto).</p>
<p>Riteniamo opportuno che si accerti rapidamente la sua sicurezza (stante l&#8217;apertura al pubblico del Giardino), sia in termini di staticità, sia in termini di materiale (amianto per l&#8217;appunto), risalendo alla proprietà e provvedendo, se ne sussistono i termini, ad una rimozione con lo strumento dell&#8217;ordinanza contingibile ed urgente. Tra l&#8217;altro sicuramente lo stesso manufatto è in disuso da anni. Temiamo assai che i fortunali estivi con forti raffiche di vento possano causarne la caduta. Lasciamo giudicare ai cittadini l&#8217;aspetto estetico visto il contesto in cui si va ad inserire.</p>
<p>Auspichiamo inoltre un rapido intervento di demolizione della superfetazione nell&#8217;angolo del lato sud est del Giardino, sempre facente parte dei locali ex Bazzi .</p>
<p>Da un rapido sondaggio telefonico abbiamo reperito disponibilità sul mercato, di aziende che rivendono materiale da costruzione di recupero , a provvedere alla demolizione in cambio del recupero dei ricercati mattoni vecchi, operazione che non costerebbe quindi nulla al bilancio comunale ed ai cittadini.</p>
<p>Inoltre ci auguriamo vi sia un&#8217;accelerazione nella risoluzione definitiva per locali ex Bazzi, dopo i dieci anni gettati al vento con la mala gestione della vicenda e della gara vinta dalla &#8220;Clickland Srl&#8221; quale unica ditta che si presentò, che (fortunatamente) ha portato ad un nulla di fatto.</p>
<p>Ricordiamo infatti che mentre per l&#8217;acquisto dei locali il Comune accese un mutuo che ci costa circa 70.000 Euro ogni mese, a causa del nulla di fatto, da dieci anni non si è incassato nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Angelo Storari</p>
<p>Progetto per Ferrara (Movimento 5 stelle)<br />
tel. 0039 329 9780480<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>I latitanti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 13:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[di paolo giardini]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Giardini “Servirebbe un coordinamento cittadino per portare a Ferrara due importanti mostre che al momento sono ferme”. Sono parole del professor Michail Piotrovski, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Ermitage Italia, che lancia un appello alla città di Ferrara per sbloccare una situazione di stallo dovuta a mancanza di denaro. Dev’essere successo qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Paolo Giardini</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/06/Fondazione_Ermitage_Italia-293x300.jpg" rel="lightbox[12998]" title="Fondazione_Ermitage_Italia-293x300"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12999" title="Fondazione_Ermitage_Italia-293x300" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/06/Fondazione_Ermitage_Italia-293x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>“Servirebbe un coordinamento cittadino per portare a Ferrara due importanti mostre che al momento sono ferme”. Sono parole del professor Michail Piotrovski, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Ermitage Italia, che lancia un appello alla città di Ferrara per sbloccare una situazione di stallo dovuta a mancanza di denaro. Dev’essere successo qualcosa di strano in quel santuario culturale, noto in città per le aperture al pubblico in orari da pensionati e le conferenze internazionali con buffet, se viene lasciato in bolletta e inelegantemente si costringe l’ospite a dover protestare pubblicamente per la defaillance. Difficile pensare solo a sforamenti di spesa per eccesso di pasticcini.</p>
<p><span id="more-12998"></span></p>
<p>Il prof. Piotrovski, non fa parte del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Ermitage. Quel CdA ha per presidente Marcella Zappatera e consiglieri Alfredo Bertelli, Massimo Maisto, Manuela Paltrinieri e Tiziano Tagliani. I titolari di quei nomi, molti ricorderanno, sono insediati anche in altri coordinamenti chiamati “Comune”, Provincia” e “Regione” per i quali si erano offerti volontari ritenendosi i più idonei, come hanno spiegato in tanti comizi sulle piazze per evitare che altri meno capaci di loro ne occupassero i posti. Eppure ora latitano in quel sancta sanctorum, permettendo un imbarazzante scambio di ruoli. Se i contribuenti chiamati a pagare in aggiunta a quel che già pagano per tutte le spese, buffet compresi, fossero eruditi con qualche informazione in più sarebbe un atto dovuto, ora sono costretti ad accontentarsi di sole illazioni. Possono immaginare, per esempio, che le due “importanti” mostre non siano ritenute tali dai componenti del CdA che fermamente si rifiuterebbero di assecondare iniziative di poco valore (niente di più facile che la raffinatezza degli amministratori determini posizioni inconciliabili con quelle accademiche). Oppure, potrebbero immaginare che il CdA abbia perso la pazienza con il Comitato scientifico che non lascia in deposito a Ferrara opere tratte in prestito dagli sterminati magazzini dell’Hermitage, quando invece una città d’arte ha assolutamente bisogno di richiamare frotte di turisti per tutto il tempo dell’anno (come avviene a Firenze, Roma, Venezia), non dei fuochi di paglia di sporadiche occasioni create a prezzi milionari. Ci fosse una pinacoteca Ermitage Ferrarese, sia pur in versione omeopatica di S. Pietroburgo, il richiamo non equivarrebbe agli Uffizi (l milione e mezzo i visitatori attratti annualmente a Firenze dalla sola Galleria degli Uffizi), ma riuscirebbe almeno a fornire spunti ai pubblicitari della Provincia, costretti l’anno scorso ad ideare una reclame, detta ETG, fatta di belle scatoline contenenti esclusivamente aria.</p>
<p>Sì, sarebbe interessante sentir dire cose simili, segnali di vitalità. Invece, finora le risposte pubbliche da parte delle istituzioni al richiamo del prof. Piotrovski e alle curiosità dei contribuenti sono analoghe agli encefalogrammi piatti. O, perlomeno, somigliano troppo alle Emozioni Tipiche Garantite che si trovano aprendo le suddette confezioni pubblicitarie ETG comprate dalla Provincia per un quarto di milione di euri.</p>
<p><em><strong>Paolo Giardini</strong></em><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Ci scippano anche i Buskers</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 06:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[di lanfranco Viola]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Lanfranco Viola da estese.com “Da tutta Europa 75 compagnie per il Buskers festival” (ADN Kronos del 26/05/2011). Provengono da tutta Europa ed anche dall’Argentina, le 75 compagnie che animeranno questa edizione del “Buskers Festival” la rassegna di musica di strada che si terrà dal27/05 al 1/06 con più di 30 appuntamenti a cappello (cioè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>di Lanfranco Viola da estese.com</p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/05/buskers-410x273.jpg" rel="lightbox[12980]" title="buskers-410x273"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12981" title="buskers-410x273" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/05/buskers-410x273-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>“Da tutta Europa 75 compagnie per il Buskers festival” (ADN Kronos del 26/05/2011). Provengono da tutta Europa ed anche dall’Argentina, le 75 compagnie che animeranno questa edizione del “Buskers Festival” la rassegna di musica di strada che si terrà dal27/05 al 1/06 con più di 30 appuntamenti a cappello (cioè a offerta libera) che andranno in scena nel Centro Storico del capoluogo nell’arco di tre giorni, con l’aggiunta di 6 serate a pagamento [5 €uro] che verranno ospitate ai Giardini Margherita di Bologna.” Sorpresa!!! Anche questa manifestazioneci stanno portando via dopo la 1000 Miglia, infatti la manifestazione è stata presentata [oggi 26/05/2011] in piazza Re Enzo a Bologna dal collettivo “Bologna Buskers Pirata”.</p>
<p><span id="more-12980"></span></p>
<p>(Omen Nomen)</p>
<p>Commento: Chissà cosa ne pensa di tutto ciò, il nuovo Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, il ferrarese Ronchi e chissà perché nessun mezzo di informazione cittadino ha, fino a questo mio intervento, dato la notizia magari aggiungendovi anche con un suo breve commento?</p>
<p>Ci provo io: Perchè incominciano a rendersi conto che non c’è nessuno a difendere il prestigio della città di Ferrara, la quale, se è stata capace di tollerare “Cona”, può tollerare qualsiasi sgarbo!</p>
<p>E’ pur vero che la competizione globale premia i più” veloci”, ma forse tutti questi segnali dimostrano ANCHE che gli amministratori ferraresi (in genere) si sono fermati mentalmente e quindi non è vero che “tutto và ben Madama la Marchesa” come molti media cercano di farci credere.</p>
<p>Quando ci avranno scippato anche il Balloon Festival e l’Incendio del Castello, manifestazioni su cui molti hanno vissuto di rendita e qualcuno realizzerà a Piazza 8 Agosto “BOLOGNA sotto le stelle” rassegna di concerti di musica Pop/Rock/Tecno, ci rimarranno solo gli occhi per piangere, visto che nel frattempo abbiamo sperperato diverse risorse ed intelligenze per l’innata pigrizia di chi doveva decidere, magari anche l’eliminazione (nel settore) di qualche “carro rotto” e non l’ha fatto; inerzia che ha però portato inevitabilmente alla drammatica situazione attuale del Turismo in città e da oggi in poi, anche dell’escursionismo, con la desertificazione lenta, ma che sembra inarrestabile del Centro Storico, dove non riescono neppure a tenere aperto in questi mesi caldi, per l’intera giornata, il “Giardino delle Duchesse”!!! (Sic!)</p>
<p>Un importante adagio degli anni 70/80, già allora, recitava così: nella società attuale, se una cosa funziona, ricorda che è già obsoleta!! e devi da subito darti da fare per inventare altro, se vuoi rimanere in corsa e mantenere il vantaggio acquisito rispetto ai tuoi competitors attuali e futuri.</p>
<p>Lo stesso destino è toccato alle Grandi Mostre del Palazzo dei Diamanti (di successo all’inizio), ma oggi uguali concettualmente a quelle di 10 anni fà, e perciò stesso perennemente in passivo, le quali in passato, non hanno goduto, né di un sito internet proprio, né di una traduzione dei testi di presentazione in inglese (o in altra lingua europea a piacere).</p>
<p>Tanto a “voi” decisions maker, dei turisti cosa ve ne cale????</p>
<p>Secondo i visitatori di estense.com, o almeno secondo gli operatori economici, “servi della gleba” dell’ospitalità e del commercio in postazione fissa di questa città, quale futuro si prospetta loro???</p>
<p>Parliamone.</p>
<p><strong>Lanfranco Viola</strong></p>
</div>
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		<title>Grillo a Ferrara: “Dall’Ariosto a Tagliani…”</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 12:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Iniziative e organizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Da Estense.com Dopo la satira pungente, elogia Tavolazzi e incanta con le tecnologie della rete A tre anni dall’ultimo tour, Grillo is back a Ferrara. Il comico, fondatore del Movimento 5 stelle, è tornato ieri sul palco del Palasegest davanti a una platea di duemila persone e non ha risparmiato nessuno. “Ferrara, meravigliosa città – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da Estense.com</em></p>
<p><strong>Dopo la satira pungente, elogia Tavolazzi e incanta con le tecnologie della rete</strong></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/02/untitled-3.bmp" rel="lightbox[11372]" title="untitled 3"><img class="alignleft size-full wp-image-11373" title="untitled 3" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/02/untitled-3.bmp" alt="" /></a>A tre anni dall’ultimo tour, Grillo is back a Ferrara. Il comico, fondatore del Movimento 5 stelle, è tornato ieri sul palco del Palasegest davanti a una platea di duemila persone e non ha risparmiato nessuno. “Ferrara, meravigliosa città – ha esordito camminando tra il pubblico –. Una università prestigiosa, un palio storico, una città patrimonio dell’Unesco, una urbanizzazione moderna firmata dal duca d’Este, un faro nella mobilità su due ruote. Dall’Ariosto a Tagliani… che evoluzione culturale!”. In apertura scorrono le immagini di catastrofi naturali, sul grande schermo, un ciclorama semicircolare allestito sul parquet del Palasport. “Adesso che vi siete tranquillizzati – ha esordito Grillo salutando il suo pubblico – possiamo passare a parlare delle cose serie”.</p>
<p><span id="more-11372"></span><br />
<a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/02/untitled-2.bmp" rel="lightbox[11372]" title="untitled 2"><img class="alignleft size-full wp-image-11375" title="untitled 2" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/02/untitled-2.bmp" alt="" width="262" height="205" /></a>Grillo ha così tirato in ballo Cona. “Tornando a Ferrara mi chiedevo: l’avranno finito, nel terzo millennio, questo ospedale nella valle della morte?. E invece no. Propongo – ha continuato satirico – barelle galleggianti e chirurghi coi braccioli, per risparmiare sull’impianto di bonifica. E intanto – ha proseguito – il Sant’Anna diventa luogo di speculazioni e il polo chimico continua a inquinare”.<br />
Grillo ha sparato a zero, con la sua tipica satira pungente, contro tutti gli esponenti politici. Non ha risparmiato nessuno. Da Berlusconi a Bersani, da Bossi a Casini, da Fini alla Rita Levi Moltalcini. Attacca imprenditori, da Marchionne a De Benedetti, e riserva parole di satira anche verso il cardinal Bagnasco. Battezzando quasi tutti con soprannomi che strappano puntualmente risate.<br />
“I soldi sono politica e la politica sono soldi”, questa in sintesi l’accusa che muove il fondatore del Movimento 5 stelle. “Ecco perché il V-day: ‘vaffanculo’ non è più una parolaccia, l’ha detto la Cassazione: è un consiglio turistico sessuale”. Un attacco diretto ai vertici amministrativi, sulle questioni ambientali in primis ma anche su quelle energetiche. Da quelle economiche fino alla sanità. “Si spendono soldi per farci ammalare – ha detto citando una ricerca sulla tac spirale sostenuta da Veronesi -: dovrebbe chiamarsi ‘malattia’, non sanità”.<br />
Attacca Hera e la lottizzazione dei cda: “il Comune torni ad amministrare il bene comune” ha esortato il comico, che ha evidenziato nel corso della serata i cavalli di battaglia del suo movimento: acqua pubblica – c’era anche un banchetto pro referendum del Comitato estense, all’ingresso del Palasegest -, riciclo dei rifiuti, filiere a km zero, tutela del patrimonio naturalistico “in vendita alla mafia”, stop al finanziamento dei partiti “il rimborso elettorale”, il finanziamento dei giornali “sulle copie stampate e non vendute”, la tv “che cambia la percezione della realtà”, perché sarebbe fatta da “guardoni dal buco della serratura”. Attacca gli “stipendi illimitati quanto il numero di legislature ed incarichi” dei politici, che “stanno in Parlamento anche se colpiti di condanne penali”.<br />
Giovani e web, le parole d’ordine di Grillo. “Dobbiamo votare idee, programmi, non persone: date una mano a queste nuove liste civiche. Io verrò a sostenerle in campagna elettorale. I politici che abbiamo oggi in Comune, con la rete che porteranno questi giovani, saranno morti”.<br />
<a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/02/untitled.bmp" rel="lightbox[11372]" title="untitled"><img class="alignleft size-full wp-image-11376" title="untitled" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/02/untitled.bmp" alt="" width="310" height="199" /></a>Applausi e risate, a scandire la serata. In platea, tutti i grillini locali, dai giovani codigoresi e centesi. C’era il consigliere Valentino Tavolazzi (“gli dovrebbero fare – ha detto Grillo – un monumentino, per quello che sta facendo per Ferrara”), ma anche agli amministratori regionali Favia e De Franceschi.<br />
Dal locale al nazionale e viceversa. Grillo non ha risparmiato nessuno, neanche la polizia, ricordando la tragica vicenda Aldrovandi e il “coraggio straordinario dei genitori”.<br />
E poi incanta la platea, in chiusura. Indossa un particolare cerchietto per encefalogramma e solleva una pallina. Con la forza del pensiero. Un click e stampa un porta-Iphone. Poi ne ricicla la plastica. E un secondo click avvia la stampa di un fischietto. Sa tutto del garante della privacy, Francesco Pizzetti: digita il suo nome su Spokeo.com e mostra sul maxischermo di che segno zodiacale è, il suo stipendio, la metratura della sua casa, cosa dicono i vicini di casa di lui. “Ci fanno firmare la tutela della privacy e poi scopriamo su google maps che siamo stati fotografati sulle strisce pedonali”, dice, mostrando uno scorcio di viale Cavour ripreso dal web. Dopo oltre due ore e mezza ininterrotte di spettacolo, Grillo suona il fischietto: un applauso fragoroso chiude la serata al Palasegest.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Replica a Maisto e Mangolini</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 13:35:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Assessore Maisto, la ringrazio per le domande che mi rivolge a mezzo stampa, benché sia certo del fatto che lei conosce le risposte, da noi sempre date, ancorché poco gradite. Ignoro volutamente i suoi accostamenti ai Bondi o ai Tremonti di turno, funzionali solo a banalizzare e delegittimare le nostre proposte, oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/01/12246317_una-cultura-per-tutti-malgrado-tagli-01.jpg" rel="lightbox[11200]" title="12246317_una-cultura-per-tutti-malgrado-tagli-0"><img class="alignleft size-full wp-image-11202" title="12246317_una-cultura-per-tutti-malgrado-tagli-0" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/01/12246317_una-cultura-per-tutti-malgrado-tagli-01.jpg" alt="" width="176" height="139" /></a>Assessore Maisto, la ringrazio per le domande che mi rivolge a mezzo stampa, benché sia certo del fatto che lei conosce le risposte, da noi sempre date, ancorché poco gradite. Ignoro volutamente i suoi accostamenti ai Bondi o ai Tremonti di turno, funzionali solo a banalizzare e delegittimare le nostre proposte, oltre che a svicolare. Lei sa bene che i “tagli”, da noi proposti al coacervo di attività del suo assessorato (rientrano tutte nella categoria “cultura”?), non si riferiscono a biblioteche e musei, che tuttavia vorrei vedere gestiti meglio e con più servizi, nell’ottica di promuovere il turismo e di ridurre i costi. Penso invece a quell’intrattenimento da tardo impero, concepito ad esclusivo uso e consumo dei “locali” (fruitori e soprattutto organizzatori più o meno privati) e non per attrarre turisti, che allo stato dell’arte non ci possiamo più permettere.</p>
<p><span id="more-11200"></span></p>
<p>Penso al Teatro, che non solo è debole traino per il turismo, ma costa alla collettività 2 milioni e genera un disavanzo tra il costo degli spettacoli e l’incasso dei biglietti venduti, tutto scaricato sui cittadini. Penso ai costosi spettacoli della lirica o della danza, che da soli selezionano un pubblico di nicchia, anche senza farne pagare il costo intero. A questo proposito, caro Mangolini, sia certo che non è alzando il biglietto di quegli spettacoli che si crea l’elite, semplicemente perché l’elite la fa la programmazione. Con l’aggravante che una parte consistente del biglietto la paga chi a teatro non va o non può andare, nonostante i prezzi attuali. Intendo dire che c’è già un pubblico elitario, oltretutto beneficiario di una parte del biglietto omaggiata.  </p>
<p>Penso ai passivi di Ferrara Arte, non sempre produttivi in ottica turistica o quanto meno di cui non si conoscono le effettive ricadute economiche, nonostante le ripetute sollecitazioni a fare studi al riguardo. Penso ai costosi spettacoli di Ferrara Musica, per i quali il prezzo del biglietto non copre i costi e la cui ricaduta economica per la città è dubbia.</p>
<p>Penso ai contributi alle associazioni, riguardo alle quali siamo sempre in attesa di documentazione completa sui fondi distribuiti a chi, per fare che cosa.</p>
<p>Prendo atto tuttavia con soddisfazione, che, con gli aumenti annunciati, state ascoltando le nostre proposte. Ascolto che dovrebbe essere più attento anche verso gli operatori del settore turismo, unitamente ad una migliore programmazione, organizzazione e gestione delle iniziative, fatti che darebbero maggiore impulso all’economia della città. Basta, insomma, con i sacchetti vuoti da riempire con le emozioni.</p>
<p>Rinvio il resto (tanto) al confronto in commissione.</p>
<p><strong><em>Valentino Tavolazzi</em></strong></p>
<p><strong><em>Consigliere comunale Progetto per Ferrara</em></strong></p>
<p><strong><em>Movimento 5 Stelle</em></strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Cinque non troppo brevi risposte a Maisto</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 07:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[di alessandro gulinati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Alessandro Gulinati Leggo le 5 brevi proposte del Vicesindaco Massimo Maisto in tema economia del turismo e politiche culturali e mi trovo d’accordo con lui al 100%, lieto di vedere che si sono, raccogliendo i suggerimenti di quella opposizione consiliare e sociale che invece il Sindaco Tagliani preferisce additare come personalistica e irresponsabile, individuate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Alessandro Gulinati</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/11/247220-maisto.jpg" rel="lightbox[11007]" title="247220-maisto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11008" title="247220-maisto" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/11/247220-maisto-150x140.jpg" alt="" width="150" height="140" /></a></p>
<p>Leggo le 5 brevi proposte del Vicesindaco Massimo Maisto in tema economia del turismo e politiche culturali e mi trovo d’accordo con lui al 100%, lieto di vedere che si sono, raccogliendo i suggerimenti di quella opposizione consiliare e sociale che invece il Sindaco Tagliani preferisce additare come personalistica e irresponsabile, individuate delle criticità, conclamate peraltro, e delle linee di indirizzo per superarle. Il Vicesindaco insieme al suo mentore Dario Franceschini stanno maturando una nuova consapevolezza della realtà e sono di fatto, anche loro, opposizione a questa amministrazione e a questo PD-PDL che ci governa da Roma all’Emilia Romagna? Se è così è una notizia degna della cronaca politica nazionale. Ma le segrete cose del PD-PDL sono imperscrutabili ai più e in genere sono poi le indagini della magistratura e le intercettazioni ambientali le uniche forme di chiarimento di una linea politica altrimenti indicibile.</p>
<p><span id="more-11007"></span></p>
<p>Ferrara è una città che ha individuato nel suo essere “Città d’arte, cultura e turismo” la vocazione essenziale per stare nell’Italia di oggi e nella società di domani con una funzione ben definita tale da offrire lavoro e reddito ai sui abitanti in una complessiva buona qualità della vita. Città aperta pertanto, universitaria e accogliente, tecnologicamente adeguata e ben collegata con il resto dell’Europa al fine di essere sempre più un luogo ideale per vivere, creare, studiare, produrre, inventare e progettare innovazione e forme più avanzate di organizzazione sociale. Pertanto cosa succede nel mondo del turismo non è secondario a niente ma è parte del core business di un sistema locale che diversamente dovrebbe affidarsi ai destini della chimica industriale, della meccanica o della frutticultura . . .  e non sarebbe un bell’orizzonte!</p>
<p>Seguendo questo ragionamento allora occorre dire che il Vicesindaco Maisto ha ragione nell’individuare 5 punti sui quali lavorare:</p>
<p>1)      Turismo congressuale come insistentemente suggerito al sindaco per iscritto e in incontri personali con i vertici dell’amministrazione.</p>
<p>2)      Messa in sicurezza degli eventi ai fini di avere un calendario di eventi certi e vendibili un anno per l’altro come insistentemente suggerito per iscritto e verbalmente in più occasioni da più parti.</p>
<p>3)      Miglioramento dell’accoglienza e dei servizi offerti da musei e istituzioni culturali, come chiesto da 1.300 cittadini (per iscritto e con firma) in relazione al giardino di Palazzo Schifanoia, agli orari dei Musei Civici.</p>
<p>4)      Sviluppo del turismo slow (enogastronomia, turismo fluviale, cicloturismo etc.) ovvero di quelle modalità di viaggiare che sono nuove solo per Ferrara e in genere per le amministrazioni italiane perché in Francia, Spagna, Germania, Nord-Europa etc  sono ormai forme consolidate da decenni.</p>
<p>5)      Maggiore supporto all’escursionismo (cioè a gruppi culturali, scolaresche, visitatori di mostre etc.) che come dice Maisto non è turismo ma porta comunque lavoro, redditi, vivacità al centro storico cittadino. Un supporto che viene invocato a grande voce da anni per iscritto e verbalmente da più e più parti!</p>
<p>Fa bene il Vicesindaco ad individuare nelle politiche economiche del PD-PDL (cioè nel Patto di Stabilità ma bisognerebbe aggiungere nella precarizzazione dei redditi e nella guerra) un grave nocumento alla possibilità che gli Enti Locali possano supportare una efficace poitica del turismo. Per quello che vale sono inoltre personalmente d’accordo con Maisto quando ritiene che una nuova politica amministrativa deve essere partecipata e aprirsi al confronto con operatori del settore e cittadini e faccio preciso riferimento al Forum aperto sulle politiche culturali tenutosi nell’Aula consiliare lo scorso Giugno. Peccato siano trascorsi circa 6 mesi e non ci siano più state conseguenze o sviluppi di alcun tipo . . .</p>
<p>Sono talmente d’accordo con Maisto che trovo assurdo che lui sieda nei banchi della Giunta e noi si sia per le strade a manifestare, se le parole avessero un senso dovremmo sedere insieme lassù o marciare insieme quaggiù, stare in due posti diversi e contrapposti non è coerente con le parole scritte e dette anche su estense.com. (v. <a href="http://www.estense.com/maisto-cinque-semplici-idee-sul-turismo-0105264.html">http://www.estense.com/maisto-cinque-semplici-idee-sul-turismo-0105264.html</a>).</p>
<p>Il problema è infatti proprio questo: il vicesindaco è all’opposizione del suo partito e anche di se stesso un po’ come Fini lo è di Berlusconi sul piano più generale, in un paese dove tutta la classe dirigente è insieme potere (spesso arrogante e sempre dogmatico) e opposizione quando deve applicare nel concreto e nel locale le politiche nazionali (vale per la Jervolino a Napoli, per la Lega in Lombardia, per i futurini dappertutto). Purtroppo guerra, Patto di stabilità, precarizzazione dei redditi non sono scelte secondarie e sono state tutte integralmente condivise in maniera bipartisan dal PD-PDL eppure ovviamente era chiaro che avrebbero portato al taglio dei trasferimenti agli enti locali, alla distruzione del welfare e ad una drastica riduzione della domanda di bene e servizi. Perché allora condividere queste scelte e poi lamentarsi degli effetti?</p>
<p>Oggi il paese vive una crisi drammatica destinata ad approfondirsi e smantellare il sistema costituzionale repubblicano mettendo a grave repentaglio la convivenza civile di tutti anche in questa piccola città d’arte, cultura e turismo. Allora una politica locale alternativa dovrebbe mettere al centro la tutela del lavoro e dei redditi dei suoi cittadini, la pace, l’accoglienza e l’integrazione e se come sappiamo il principale volano dell’economia locale è in affanno, anzi è in grave crisi, occorrerebbero scelte coraggiose e indirizzi chiari, in una parola occorre Responsabilità.</p>
<p>Senza porre ulteriore attenzione a questioni più grandi di noi, desidero raccogliere i suggerimenti di Maisto che fanno buona sintesi di quanto in questi 15 mesi di opposizione abbiamo reiteratamente detto e scritto e qui torno a ribadire:</p>
<p>1)       Investire sulla comunicazione web che è il principale strumento di visibilità e commercializzazione dei prodotti e dei servizi turistici.</p>
<p>2)       Adeguare gli orari e i servizi dei musei cittadini a partire da quanto richiesto dai cittadini per Palazzo Schifanoia cioè realizzando subito e non domani dei servizi igienici in giardino, nuovi orari e una programmazione di eventi qualificanti.</p>
<p>3)       Colpire le sacche di spreco e le resistenze che si annidano negli uffici del settore cultura di questa amministrazione, chiedere a chi ha così tanto dilapidato e danneggiato la città di risarcire in solido.</p>
<p>4)       Comunicare da subito quali saranno gli eventi del 2011 e del 2012 sui quali il sistema turismo può lavorare.</p>
<p>5)       Mettere al centro dell’iniziativa locale la città storica e il suo vasto patrimonio oggi purtroppo in buona parte chiuso o in condizioni di assoluta inadeguatezza.</p>
<p>In pochi anni abbiamo visto la chiusura di tre istituzioni museali: Museo Antonioni, Musarc e Museo dell’Illustrazione, il Museo del Risorgimento nemmeno per il cento cinquantenario dell’Unità d’Italia ha goduto di un minimo di attenzione. Beni straordinari hanno orari straordinariamente inadeguati, tutti i musei chiudono il lunedì, Schifanoia e la restaurata Basilica della Certosa anche d’estate chiudono alle 17.30 (uno scandalo!), il Museo della Cattedrale fa orario spezzato anche in alta stagione. Le chiese di San Paolo, San Domenico, l’Oratorio delle Stimmate, la chiesa della Madonnina, quella di Santa Rita, Santo Stefano, i Teatini, San Giuliano. Sant’Agnese, San Gregorio Magno, San Carlo, Santa Maria dei Servi, San Giovanni Battista, S. Maria della Consolazione, Santa Giustina sono chiuse al pubblico sempre o quasi sempre. San Pietro è un cinema porno, San Martino un garage, San Simone e Giuda e San Cosma e Damiano magazzini, San Matteo un negozio, Santa Barbara uffici in vendita. Santa Maria in Vado è buia, gelida e non fruibile, buia e incustodita è San Francesco, abbandonate a loro stesse San Maurelio e la chiesa cappuccina di Corso Giovecca, la Cattedrale non è fruibile nei sui aspetti migliori, le collezioni del Palazzo Arcivescovile sconosciute,  la cripta degli Aldighieri pericolante e la chiesa di San Nicolò un mix di pattume, fatiscenza e circoli privati che almeno svolgono attività sociali utili. Il circuito delle mura è nelle condizioni che sappiamo e il mega progetto del Museo dell’ebraismo e della Shoah affidato alla “direzione scientifica” dell’ex-sindaco Sateriale destinato ad essere l’ennesimo cantiere infinito insieme al Teatro Verdi, al Palazzo degli Specchi, l’Ospedale di Cona e l’Ostello di via Pomposa. Di Casa Minerbi e dei Palazzi Prosperi e Bevilacqua sappiamo solo di buone quanto antiche intenzioni ma nel concreto non succede niente, tutto è fermo, il degrado continua. La Darsena cioè il gioiello del turismo fluviale andate a vederla ora, dopo che sono stati spesi 800.000 Euro per sistemare i magazzini Savonuzzi! Che spettacolo cupo.</p>
<p>Il turismo a Ferrara è crollato, gli escursionisti sono in calo e invece si moltiplicano i crolli di cornicioni, di alberi, di intonaci e anche opere d’arte significative sono in pericolo. Questa situazione è ormai esplosiva perché i redditi di chi lavora nel turismo si sono drammaticamente contratti, non ci sono i turisti e non c’è più lavoro, chiudono gli hotel e le guide ad esempio guadagnano in un anno quanto un assessore in un mese e questo senza che ci sia nessuna forma di ammortizzatore sociale, niente di niente, solo miseria e ovviamente rabbia.</p>
<p>E’ allora chiaro che occorre cambiare strada e ha ragione il vicesindaco Maisto a indicare delle linee di indirizzo utili in assoluta discontinuità con chi ha governato in perfetta continuità per 60 anni e non ha realizzato cose minime (la promozione web) e cose grandi (come la navigabilità fluviale). Ritengo solo di dover aggiungere che la prima discontinuità deve essere con il sistema di potere instaurato dal PD-PDL che spreca e gestisce clientelarmente le sempre più magre risorse per la cultura, la ricerca e la tutela del patrimonio storico e artistico. E’ convinzione mia e di molti altri che il nostro petrolio si chiami cultura e turismo, non rimane che essere responsabili e darsi da fare, sono lieto di farlo in pieno e comune accordo con Maisto che invito a scendere nelle strade insieme a noi per protestare tenacemente contro se stesso o almeno la sua amministrazione.</p>
<p>Ferrara città d’arte e cultura è al centro delle rotte turistiche nazionali ed internazionali, si trova a metà strada tra Venezia e Firenze, Milano e Roma e anche solo per questo vantaggio posizionale ha un grande futuro. Maisto ed altri possono collaborare a realizzarlo oppure proseguire per la strada fino a qui intrapresa, consapevoli però che non possono andare contro la storia e la realtà che infine ne avranno piena ragione e porteranno ad una rinascita della città e del meraviglioso paese nel quale ci è capitato di nascere, noi e Lui.</p>
<p><strong>Alessandro Gulinati, Gruppo Misto della Circoscrizione 1</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Capolinea Ferrara: Crollano chiese, palazzi, turisti e scompaiono le Circoscrizioni</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 11:50:57 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, sviluppo, lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[di alessandro gulinati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Alessandro Gulinati In pochi giorni è crollato un tratto di cornicione della chiesa di San Domenico, un operaio è precipitato da 4 metri di altezza sfondando il solaio di una delle gallerie della Certosa ed è iniziato a cadere il cornicione della Palazzina Cavalieri di Malta sede delle Civiche Gallerie d&#8217;Arte Moderna in Corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Alessandro Gulinati</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/11/200px-Chiesa_di_S__Domenico_Ferrara.jpg" rel="lightbox[10946]" title="200px-Chiesa_di_S__Domenico_Ferrara"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10947" title="200px-Chiesa_di_S__Domenico_Ferrara" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/11/200px-Chiesa_di_S__Domenico_Ferrara-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In pochi giorni è crollato un tratto di cornicione della chiesa di San Domenico, un operaio è precipitato da 4 metri di altezza sfondando il solaio di una delle gallerie della Certosa ed è iniziato a cadere il cornicione della Palazzina Cavalieri di Malta sede delle Civiche Gallerie d&#8217;Arte Moderna in Corso Biagio Rossetti. Il panorama è desolante perchè questi incidenti si aggiungono a quelli che non si possono che definire come monumenti in memoria dello spreco e dell&#8217;insensatezza delle politiche pubbliche . . . . Penso al Teatro Verdi, al Palazzo degli Specchi, all&#8217;area della Darsena, alla Caserma Pozzuolo del Friuli, all&#8217;Ostello abbandonato presso ITIS e ITIP, al disastro annunciato del Museo dell&#8217;Ebraismo e della Shoah in via Piangipane, alla chiesa di San Paolo chiusa da 10 anni come all&#8217;Oratorio delle Stimmate dove un&#8217;opera del Guercino e una splendida Pietà di Carlo Bononi giacciono sigillate dopo essere state restaurate,</p>
<p><span id="more-10946"></span></p>
<p>alla assenza di toilettes accessibili presso il Museo di Palazzo Schifanoia e ai gabinetti dal costo di 10.000 euro l&#8217;uno per anno abbandonati qua e la nel centro, alla Chiesa della Madonnina pericolante, alla Chiesa di San Carlo chiusa dopo i cedimenti provocati dai lavori nelle proprietà adiacenti, all&#8217;eterno e misterioso cantiere nella Caserma di via Palestro, al tragicomico dibattito sul se o no togliere il listone da Piazza Trento Trieste (1.200.000 Euro davvero spesi con oculatezza) eccetera eccetera è il caso di aggiungere  . . .e  tutto questo mentre i turisti calano di un 10-12% all&#8217;anno da ormai 4 anni e cioè si dimezzano e con loro gli escursionisti e tutti i posti di lavoro che erano collegati alla presenza di escursionisti e turisti.</p>
<p>Le politiche pubbliche proposte da governo e opposizione parlamentare (ma qual&#8217;è il governo e quale l&#8217;opposizione?!) sono quelle di ulteriori drastici tagli alla spesa pubblica senza nessun intervento sul fronte delle entrate e in direzione di una più equa distribuzione dei redditi. Ovviamente non c&#8217;è nessuna qualificazione della spesa pubblica che prosegue, seppure ridotta all&#8217;osso, a dirigersi verso le tasche dei soliti noti: amici, clientes, sodali.</p>
<p>Anche a Ferrara mentre il debito del Comune di Ferrara è raddoppiato in 5 anni e i 30 e più milioni di Euro entrati dalla privatizzazione di AGEA si sono dissolti come neve al sole, tutto lo staff responsabile di questo disastro si promuove e si premia scambiandosi inchini, congratulazioni e ricche liquidazioni: Soffritti a presiedere la Metropolitana di Napoli, Sateriale a dirigere il Museo della Shoah (quale?) e Le politiche per l&#8217;innovazione della CGIL (ma dai, povera CGIL) . . . Buzzoni va in pensione ma rimane come consulente in compagnia dell&#8217;ex segretario comunale Tortora ma diversamente dalla sig. ra Zagatti promossa dal Teatro Comunale di Ferrara alla presidenza dei teatri dell&#8217;Emilia Romagna (perchè non dell&#8217;Europa?!) ma intanto? Intanto il Comune di Ferrara non ha più un centesimo ma assume o si, stabilizza dei fedelissimi precari per concorso direttamente presieduto dal Buzzoni (sempre lui) però privatizza ed esternalizza i pasti delle scuole materne riuscendo appena a tirare un sospiro di sollievo perchè almeno il record mondiale di CVM sotterato in falda, record meritatissamente vinto dal quadrante est del Comune di Ferrara ha un effetto positivo. Quale? Che la scuola ormai già costruita non apre e quindi si risparmia! Trionfale conclusione di una Amministrazione a fine corsa perchè parte di un mondo politico finito tra macerie e rifiuti (a Ferrara polverizzati nell&#8217;aere, in Sicilia e Campania in bella vista sulle strade e camion bersagliati dalla folla giustamente inferocita), debiti e uno strascico di nauseabondo nepotismo più degno di una qualche terra esotica, clanico-feudale che dell&#8217;Europa dei Diritti civili ed universali.</p>
<p>La situazione è questa, la città arranca in un progressivo immiserimento all&#8217;interno di una nazione saccheggiata e senza uno straccio di libera informazione ma la casta (o la classe che fa più vintage) politica sguazza, sbraita, si scompone tra invettive rivolte ai pochi  che qualche volta parlano chiaro, penso a Valentino Tavolazzi nel consiglio comunale di Ferrara, ma intanto si divide ancora lauti proventi, stipendi, gettoni, premi, denari pubblici e privati che sono così ulteriormente sottratti alla collettività in un regime di taglio generalizzato per tutti i servizi sociali e gli investimenti produttivi.</p>
<p>Dalla scorsa estate non ci sono più nemmeno le Circoscrizioni, le ha abolite un decreto legge ideato dal desaparecido della Lega: il ministro dei roghi Calderoli, perchè costose ed inutili. Così anche io sono un consigliere soppresso da subito senza più gettone e senza alcun rimborso spese, niente di niente, nemmeno poteri in una isituzione che scomparirà a breve. Così stiamo in 80 consiglieri solo a Ferrara e circa altrettanti in altre 26 città italiane. Ormai le sedute si sono fatte rare e veloci e tutte le possibili intenzioni di operare ascolto dei cittadini e intervento in città, ad esempio si pensava di istituire una commissione straordinaria sul grave stato di degrado delle mura cittadine, sono semplicemente finite, cessate, soppresse, abolite per decreto nel silenzio generale e dalla buffa iniziativa dell&#8217;amministrazione di raccogliere delle firme di protesta per un decreto leghista scritto sulla falsariga di un precedente progetto di legge del PD.</p>
<p>Pd e PdL stanno portando il paese alla rovina e stanno provocando danni irreversibili anche nella nostra città, invece l&#8217;idea ed il progetto di &#8220;Ferrara città d&#8217;arte, cultura e turismo&#8221; va difesa e rilanciata perchè è il principale volano di ogni possibile futuro (e presente) sviluppo della città. Sul terreno della tutela dei beni culturali e della loro promozione, cioè sull&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 9 della Costituzione repubblicana si gioca una parte importante dell&#8217;attuale scontro politico e sociale.</p>
<p> Produzione di saperi, lavoro cognitivo ed intellettuale, cultura, turismo, tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio sono i settori chiave dell&#8217;Italia di oggi e di domani, di una Italia europea e ricca di cultura e diritti.</p>
<p> Loro, questa gente che vediamo ogni giorno in tv e nella nostra città sono arrivati al capolinea, occorre fermarli perchè loro non lo sanno o non vogliono saperlo e non hanno nessuna intezione di fermarsi da soli. Se non li fermiamo noi cittadini ci porteranno diritti dentro il burrone dei loro debiti e della loro vacuità e allora a crollare non saranno solo i cornicioni e i turisti.</p>
<p> Per quello che mi concerne proseguirò ininterrotamente quando vado dicendo e facendo da un anno a questa parte, moltiplicando gli sforzi nel portare la mia attività istituzionale nella città.</p>
<p> In 4 mesi ho realizzato oltre 60 visite guidate ad offerta libera o gratuite in difesa e per il rilancio di &#8220;Ferrara città d&#8217;arte, cultura e turismo&#8221;, in centinaia abbiamo camminato, pedalato e discusso di storia cittadina e cupi orizzonti esprimendo ovviamente idee molto diverse, valorizzando quello che c&#8217;è di buono e mostrando senza infingimenti quanto invece non lo è. </p>
<p>Non ci risparmiamo perchè siamo convinti che un altra città è possibile! Non è che l&#8217;inizio . . .</p>
<p><strong><em>Alessandro Gulinati &#8211; Gruppo Misto Circoscrizione 1 Comune di Ferrara</em></strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Un pugno nell’occhio</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 08:43:05 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di giovanni mari]]></category>
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		<description><![CDATA[di Giovanni Mari Ho letto dell’impegno preso dall’Assessore Modenesi per la salvaguardia dei nostri beni culturali con particolare riguardo alla cinta delle Mura ferraresi. Mi auguro che questi programmi di interventi siano più “decenti” dell’ultimo intervento fatto sulle Mura, il bastione di S.Maria (zona IV Novembre) che più di un anno fa era crollato ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Giovanni Mari</p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/10/MuraFerrara02.jpg" rel="lightbox[10577]" title="MuraFerrara02"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10580" title="MuraFerrara02" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/10/MuraFerrara02-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ho letto dell’impegno preso dall’Assessore Modenesi per la salvaguardia dei nostri beni culturali con particolare riguardo alla cinta delle Mura ferraresi.</p>
<p>Mi auguro che questi programmi di interventi siano più “decenti” dell’ultimo intervento fatto sulle Mura, il bastione di S.Maria (zona IV Novembre) che più di un anno fa era crollato ed aveva una breccia di una ventina di metri. Ora il cantiere è terminato, la ditta sta rimuovendo le impalcature e le attrezzature.</p>
<p><span id="more-10577"></span></p>
<p>La breccia è stata riparata, ma… , secondo me è proprio un pugno negli occhi la pezza che è stata messa. Un manufatto con qualche centinaio di anni è stato rattoppato, rispettando il disegno originale del bastione, con pietre nuovissime che fanno un contrasto impressionante con le parti vicine.</p>
<p>Mi viene da chiedere:</p>
<p>1)    chi ha autorizzato l’uso di questi laterizi nuovi ?</p>
<p>2)    Dove è la sovraintendenza delle belle arti ? Considerando che per chiedere l’autorizzazione di chiudere un balcone che si affaccia in un cortile interno di Via Ticchioni, ho dovuto chiedere il suo nulla osta ?</p>
<p>3)    Dove sono finiti tutti i mattoni che costituivano il manufatto crollato ?</p>
<p>4)    Perché non sono stati usati quelli per realizzare la sola parte in vista?</p>
<p>Credo che interventi di questo tipo siano un sintomo di poca cura e poco interesse per le nostre “belle mura”.</p>
<p><strong>Giovanni Mari</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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