<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Progetto per Ferrara &#187; Politica</title>
	<atom:link href="http://www.progettoperferrara.org/category/politica/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.progettoperferrara.org</link>
	<description>Cambia la prospettiva</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jul 2010 20:45:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Rimborsi-refurtiva, non li avremo!</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/rimborsi-refurtiva-non-li-avremo-0727.html</link>
		<comments>http://www.progettoperferrara.org/rimborsi-refurtiva-non-li-avremo-0727.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 13:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rete e informazione]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5*]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progettoperferrara.org/?p=10120</guid>
		<description><![CDATA[Chiariamo bene anche in tv&#8230; Informazione fuorviante da parte della stampa: quei 193mila non potranno mai essere versati dallo Stato nel conto del Movimento 5 Stelle Rieccoci, ancora una volta una bufala inizia abilmente a girare per il web&#8230;. hanno tentato di accusarci di falso, ripescando la nostra vecchia richiesta di rimborsi alla presidenza della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/bassotti.jpg" title="bassotti" rel="lightbox[10120]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10121" title="bassotti" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/bassotti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Chiariamo bene anche in tv&#8230;</p>
<p><strong>Informazione fuorviante da parte della stampa: quei 193mila non potranno mai essere versati dallo Stato nel conto del Movimento 5 Stelle</strong></p>
<p>Rieccoci, ancora una volta una bufala inizia abilmente a girare per il web&#8230;. hanno tentato di accusarci di falso, ripescando la nostra vecchia richiesta di rimborsi alla presidenza della camera (volutamente incompleta quindi ineficcace) fatta quando si discuteva ancora la possibilità di prendere i rimborsi per poi usarli a fini sociali. Come al solito tirano frecce spuntate. I tentativi di screditarci ormai sono continui e sempre più comici, tenete duro, dobbiamo rispondere agli strumenti dei media tradizionali con il tam-tam orizzontale dei cittadini!</p>
<p><span id="more-10120"></span></p>
<p><strong>A voi il comunicato!</strong><br />
Il Gruppo Assembleare del Movimento 5 Stelle desidera chiarire la situazione in merito alle notizie di stampa diffuse oggi, riguardanti l&#8217;assegnazione dei rimborsi elettorali.<br />
La nostra richiesta, inviata presso la Segreteria del Presidente della Camera e datata 5 marzo 2010, era stata fatta preventivamente in seguito ad un&#8217;assemblea tenutasi a Bologna. In effetti prima delle elezioni pensavamo di ritirare i rimborsi per poi darli in beneficenza, per evitare che venissero spartiti fra le altre forze politiche. La nostra richiesta era a puro scopo cautelativo essendo stata spedita priva di dati di accreditamento che potessero consentire l&#8217;erogazione dei rimborsi.<br />
La Legge 157/3 giugno 1999, che regola l&#8217;assegnazione dei rimborsi elettorali, specifica chiaramente che sia necessario farne richiesta &#8220;pena di decadenza&#8221; (art. 1 comma 2). E così, in seguito alla nostra decisione di rinunciare ai rimborsi, è stato fatto: abbiamo lasciato decadere la richiesta evitandone la corretta compilazione ed invio formale con ricevuta di ritorno.</p>
<p>Le notizie di stampa sono dunque incomplete. La somma di 193.258,87 € è effettivamente indicata in una delibera che assegna i fondi che, però, non sarebbero mai stati trasferibili per mancanza delle coordinate bancarie come ci ha confermato la Presidenza della Camera.</p>
<p>Per sicurezza oggi abbiamo provveduto ad inviare un fax per ribadire la nostra intenzione di rinunciare ai rimborsi elettorali, per quest&#8217;anno e per gli anni a venire.<br />
La notizia è l&#8217;occasione per ribadire la vergogna di una classe politica che accetta la refurtiva elettorale, in barba al referendum popolare che nel 1993 abrogò, con il 90,3%, il finanziamento pubblico ai partiti. <strong>Che facciano come noi e, con rispetto della volontà popolare e delle difficoltà economiche del Paese, rimettano quel denaro alla disponibilità dell&#8217;Erario Pubblico.</strong></p>
<p>Andrea Defranceschi ° Giovanni Favia<br />
Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna</p>
<p>Qui sotto potete vedere il fax inviato oggi alla Camera e i rapporti di trasmissione per i fax dei distinti uffici. A scanso di equivoci.</p>
<p><strong>P.S. 24/07/10</strong> Correggiamo quanto riportato da Carlino, Nazione e Giorno: E&#8217; vero che il Movimento del Piemonte, a differenza di quello dell&#8217;Emilia-Romagna, inviò revoca scritta alla presidenza della Camera in merito alla loro precedente comunicazione, ma è anche vero (e ad arte assente nell&#8217;articolo) che a differenza nostra il Movimento del Piemonte, effettuò una richiesta valida a tutti effetti e con tanto di conto corrente bancario. La nostra richiesta invece non necessitava di alcuna revoca essendo stata (in attesa di una decisione definitiva) formulata priva dei più basilari dati per approvare l&#8217;erogazione dei rimborsi elettorali.</p>
<h2><a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2010/07/la-nostra-rettifica-alla-stampa-imprecisa.html">La nostra rettifica alla stampa &#8220;imprecisa ad arte&#8221;</a></h2>
<p>ERRATA CORRIGE &#8211; REPLICA A IL RESTO DEL CARLINO &#8211; IL GIORNO &#8211; LA NAZIONE &#8211; QN</p>
<p>In riferimento all&#8217;articolo intitolato &#8220;Rimborsi elettorali, il pasticcio dei grillini emiliani&#8221; (pag. 9 Il Resto del Carlino, 24 luglio 2010) desidero rettificare l&#8217;informazione proposta ai lettori.</p>
<p>A differenza del Movimento piemontese, che fece richiesta formale poi seguita da altrettanto formale rinuncia, noi inoltrammo solo una richiesta incompleta, priva di valore legale e delle coordinate bancarie, per cui non eravamo tenuti a nessuna disdetta formale. Lo facemmo a scopo cautelativo perché in quella fase nel Movimento era ancora viva l&#8217;opzione di ritirare i soldi per poi darli in beneficenza.<br />
L&#8217;obiettivo comune era uno solo: quello di rinunciare ai rimborsi elettorali, con la garanzia che poi tornassero nelle disponibilità dell&#8217;Erario Pubblico e non venissero spartiti dalle altre forze politiche.</p>
<p>Il rimborso di 193mila Euro, a differenza di quanto affermato nell&#8217;ultima riga dell&#8217;articolo non era affatto &#8220;già in pagamento&#8221;, ma semplicemente attribuito. Ci ha persino stupito che la nostra richiesta sia stata presa in considerazione dalla Camera, che ci aveva comunque confermato l&#8217;impossibilità di procedere al pagamento, stanti i mancanti dettagli bancari nella nostra comunicazione.</p>
<p>Dovrebbe invece creare scalpore e indignazione una classe politica che accetta la refurtiva elettorale, in barba al referendum popolare che nel 1993 abrogò il finanziamento pubblico ai partiti. Che facciano come noi e, con rispetto della volontà popolare e delle difficoltà economiche del Paese, rimettano quel denaro alla disponibilità dell&#8217;Erario Pubblico.</p>
<p>Stiamo parlando di belle cifre, e ci riferiamo solo all&#8217;Emilia-Romagna: al Pd andranno 1.306.201,52 euro all&#8217;anno per i prossimi 5 anni (cioè oltre 6,5 milioni di €), al PdL 789.798,68 euro per 5 anni (cioè 4 milioni in totale), alla Lega 440.150,85 euro (2,2 milioni in 5 anni), all&#8217;IdV 207.984,26 euro, che per 5 fa oltre 1 mlione. Sommando anche Udc (120.989,47 euro), Federazione della sinistra (90.316,92 euro) e Sel-Verdi (57.626,38 euro) e moltiplicando per cinque anni si totalizzerebbero 15,4 milioni di €. Un bel risparmio, no?</p>
<p><em><strong>GIOVANNI FAVIA</strong><br />
Consigliere Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progettoperferrara.org/rimborsi-refurtiva-non-li-avremo-0727.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La delibera sul POC non è regolare</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/la-delibera-sul-poc-non-e-regolare-0722.html</link>
		<comments>http://www.progettoperferrara.org/la-delibera-sul-poc-non-e-regolare-0722.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 10:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progettoperferrara.org/?p=10078</guid>
		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi La fretta di Tagliani di approvare il POC ha prodotto gravi errori. Innanzi tutto la scelta di anticipare la delibera degli obiettivi del POC, strada rifiutata dal Comune di Ravenna, non sottrae l’amministrazione dall’obbligo di aver approvato prima il RUE.  L’art. 7 delle Norme Tecniche di Attuazione del PSC prescrive che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><strong><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/7c1650f811_1308436_med1.jpg" title="7c1650f811_1308436_med1" rel="lightbox[10078]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10079" title="7c1650f811_1308436_med1" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/7c1650f811_1308436_med1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La fretta di Tagliani di approvare il POC ha prodotto gravi errori.</strong></p>
<p>Innanzi tutto la scelta di anticipare la delibera degli obiettivi del POC, strada rifiutata dal Comune di Ravenna, non sottrae l’amministrazione dall’obbligo di aver approvato prima il RUE.  L’art. 7 delle Norme Tecniche di Attuazione del PSC prescrive che i diritti edificatori delle aree comprese nei Comparti Perequativi di Attuazione, siano definiti dal POC in conformità con le Classi omogenee dei Suoli individuate dal PSC e <strong>secondo i criteri definiti nel RUE, strumento urbanistico quest’ultimo, non ancora approvato né adottato dal Consiglio comunale.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In secondo luogo la giunta ha saltato a piè pari la valutazione di impatto ambientale, obbligatoria. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span id="more-10078"></span></p>
<p>Il Documento degli Obiettivi del POC non è stato sottoposto a VALSAT, in difformità con quanto prescritto dalla norma regionale. Nel quadro conoscitivo del POC si legge: “Per quanto riguarda lo stato dell’ambiente, si fa riferimento al quadro conoscitivo del PSC, come aggiornato in occasione dell’approvazione.” La circolare esplicativa regionale stabilisce: “La legge individua nella procedura di valutazione di sostenibilità dei piani (art.5 &#8211; VALSAT) lo strumento per valutare le interazioni e gli impatti delle scelte di pianificazione e mitigarne gli eventuali effetti negativi; lo stesso articolo sancisce di monitorare gli effetti e l’efficacia delle azioni dei piani e redigerne periodici bilanci d’attuazione….A <strong>tal scopo l’ente procedente predispone una prima valutazione preventiva del documento preliminare e provvede poi alla sua integrazione nel corso delle successive fasi di elaborazione, fino alla approvazione dello strumento di pianificazione.</strong> Gli esiti della valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale sono illustrati in un apposito documento che costituisce parte integrante dello strumento di pianificazione (art. 5, comma 2)… Dunque non c&#8217;è piano senza procedure di VALSAT. I suoi effetti entrano come vincoli, limiti e condizioni per l’attuazione, indirizzi normativi e disposizioni attuative nelle disciplina del Piano.”<strong> </strong></p>
<p>La delibera proposta dalla giunta si rifà alla VALSAT del PSC, <strong>che tuttavia rimanda alla futura VALSAT del POC per il monitoraggio.</strong> <strong>Appare dunque obbligatorio per le ragioni suesposte, sottoporre a VALSAT anche gli obiettivi strategici del POC, i diritti edificatori, i diritti compensativi, fissati dal Documento degli Obiettivi.</strong></p>
<p>Inoltre va ricordato che la norma prevede che la VALSAT è sempre dovuta per piani che interessano zone SIC o ZPS, salvo che i piani non interessino piccole zone a livello locale. Direttamente o indirettamente, in modo positivo o negativo, tali zone vengono interessate dalle trasformazioni territoriali introdotte dal POC, per cui si ritiene cautelativo verificare fin dall’inizio se vi siano “incidenze significative” sui tali siti.</p>
<p>A conferma dell’impostazione suesposta, si riporta quanto contenuto al riguardo nel POC del Comune di Ravenna, che dopo aver approvato il PSC nel 2007 ed anche il RUE, ha completato l’iter del POC, ora avviato a Ferrara, approvandolo ed adottandolo in data 21/6/2010: <strong>“Si ritiene di sottolineare come anche per il POC la VALSAT abbia costituito un “processo” formativo che ha posto fin dall’inizio gli obiettivi di sostenibilità ambientale fra gli obiettivi di piano ed ha orientato le scelte del POC, in funzione della sostenibilità ambientale delle trasformazioni territoriali”.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p><strong> Consigliere comunale Ppf/M5S</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progettoperferrara.org/la-delibera-sul-poc-non-e-regolare-0722.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vogliamo vedere i conti della TIA</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/vogliamo-vedere-i-conti-della-tia-0721.html</link>
		<comments>http://www.progettoperferrara.org/vogliamo-vedere-i-conti-della-tia-0721.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 13:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progettoperferrara.org/?p=10065</guid>
		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Vogliamo controllare i conti della TIA. Ato non mantiene le promesse. Il 16 giugno, in Commissione Servizi Pubblici, l’ing. Malatesta di Ato, tecnico preparato e corretto, aveva promesso di far pervenire ai gruppi consiliari la documentazione richiesta da Progetto per Ferrara/M5S, necessaria per verificare i conti forniti da Hera. Si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><em><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/verifica-documentazione-aziendale-tecnica.jpg" title="verifica-documentazione-aziendale-tecnica" rel="lightbox[10065]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10066" title="verifica-documentazione-aziendale-tecnica" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/verifica-documentazione-aziendale-tecnica-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></em>Vogliamo controllare i conti della TIA. <strong>Ato non mantiene le promesse</strong>. Il 16 giugno, in Commissione Servizi Pubblici, l’ing. Malatesta di Ato, tecnico preparato e corretto, aveva promesso di far pervenire ai gruppi consiliari la documentazione richiesta da Progetto per Ferrara/M5S, necessaria per verificare i conti forniti da Hera. <strong>Si tratta di 24,1 milioni di euro, per il solo Comune di Ferrara nel 2010, dai quali discende la TIA per famiglie ed attività economiche.</strong></p>
<p>Questi includono <strong>4,6 milioni per spese “generali di gestione” e 2,4 milioni per costi “comuni diversi”</strong>, non meglio precisati ed in assenza di alcun dettaglio. Domanda. Come può l’Ato controllare quelle voci, se non disaggregandole e riconducendole ai conti economici delle singole società del Gruppo Hera, coinvolte nella gestione del servizio? Chi certifica, se non lo fa Ato, che i conti presentati da Hera siano riferibili esclusivamente al servizio rifiuti gestito a Ferrara? <strong>Come sono composti i costi comuni e le spese generali e con quali criteri sono ripartiti tra le attività di Hera?</strong> <strong>Ppf/M5S ha richiesto i dettagli un mese fa ed è ancora in attesa di riceverli!</strong></p>
<p><span id="more-10065"></span></p>
<p>Inoltre l’Ato è responsabile del controllo dei conti presentati da Hera, solo fino al cancello dell’inceneritore, dunque non della combustione dei rifiuti. <strong>Tuttavia questa costa ai cittadini 5,1 milioni di euro </strong>(parte dei citati 24,1). Quale contabilità industriale certifica quel numero? <strong>Chi ha il compito di controllarlo, visto che l’Ato non lo fa?</strong> <strong>Quanto costa effettivamente bruciare i rifiuti?</strong> Quanto paghiamo per manodopera, materiali, manutenzione, ammortamenti ecc?</p>
<p>Infine il calore prodotto dalla combustione dei rifiuti produce vapore che, in buona parte, alimenta le turbine per la produzione di energia elettrica, venduta da Hera alla rete nazionale a prezzi incentivati dallo stato (fonti assimilate). <strong>Quanti Kwh sono stati prodotti e venduti nel 2009? Quant’è il ricavo da vendita di energia prodotta dalla combustione di rifiuti, già pagata con la Tia? Il calcolo della tariffa tiene conto del ristorno da vendita di energia, dovuto ai cittadini? </strong></p>
<p>Il rapporto Opr (osservatorio provinciale rifiuti) del secondo quadrimestre 2009 segnala un costo pro capite del servizio rifiuti di <strong>Hera pari a 178 euro, a fronte di 110 di Soelia, 112 di Cmv, 148 di Area</strong> nei 17 comuni. In base a quali dati Hera, e con essa Pd e sindaco Tagliani, vantano il 18° posto in Provincia per la Tia di Ferrara? Ciò che risulta oggi è quanto rilevato dalla UIL, nella ricerca pubblicata da Estense.com. A Ferrara il prelievo medio a famiglia nel 2009, per un nucleo campione di 4 persone, con una casa di 80 mq, un reddito imponibile di 36.000 euro ed un Isee di 17.812 euro, <strong>è stato di 288,65 euro, a fronte di un prelievo medio nazionale di 205,62 euro</strong>. <strong>La TIA</strong><strong> a Ferrara è la più cara della regione</strong>. Se consideriamo inoltre che Hera da molti anni, oltre alla TIA, <strong>incassa dal Comune un conguaglio di 1 milione di euro all’anno, pagato dai cittadini</strong>, temiamo che qualcosa non funzioni nei conti.</p>
<p><strong>Pretendiamo come gruppo consiliare, eletto dai ferraresi, di avere i dati richiesti</strong>. Dovrebbe pretenderlo anche il sindaco Tagliani, nell’interesse dei suoi concittadini, ma nei confronti di Hera sembra preferire il ruolo di pesce in barile! <strong>La richiesta dei dati è formalizzata nel verbale della commissione, come pure la risposta dell’ing. Malatesta, che è stata affermativa ed impegnativa. Perché l’Ato non fornisce i numeri richiesti?</strong></p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p><strong>Consigliere comunale Ppf/M5S</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progettoperferrara.org/vogliamo-vedere-i-conti-della-tia-0721.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il macello urbanistico</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/il-macello-urbanistico-0721.html</link>
		<comments>http://www.progettoperferrara.org/il-macello-urbanistico-0721.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 13:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di paolo giardini]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progettoperferrara.org/?p=10060</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Giardini Il sindaco ha imposto al Consiglio Comunale la votazione di un corposo emendamento per dare il via a modifiche permanenti della città, senza lasciare tre giorni di tempo ai consiglieri d’opposizione per esaminare un documento finale mai visto prima. L’opposizione se n’è andata dall’aula per dignità e la maggioranza ha così potuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Paolo Giardini</em></p>
<p><em><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/2010_03_24_12_57_16.jpg" title="2010_03_24_12_57_16" rel="lightbox[10060]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10061" title="2010_03_24_12_57_16" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/2010_03_24_12_57_16-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></em>Il sindaco ha imposto al Consiglio Comunale la votazione di un corposo emendamento per dare il via a modifiche permanenti della città, <strong>senza lasciare tre giorni di tempo ai consiglieri d’opposizione per esaminare un documento finale mai visto prima</strong>. L’opposizione se n’è andata dall’aula per dignità e la maggioranza ha così potuto votare prontamente. Affermativamente, com’è ovvio, essendo composta da 24 gemelli omozigoti. Ottenuto in giornata ciò che desideravano, sindaco e Giunta potevano brindare al successo. Invece no! Secondo il loro modesto parere, l’opposizione doveva futilmente rimanere in aula a fare da tappezzeria! Da qui un primo <em>carnet de doléances per</em> la defaillance del simulacro di democrazia,<em> a cura dell’assessore all’urbanistica Fusari che “amareggiata e sorpresa”, afferma:</em></p>
<p>“.. dai primi di maggio abbiamo lavorato tenacemente con la città…”. Quale città, assessore architetto Fusari? Quella degli oltre 130.000 ferraresi, figli di ferraresi da generazioni, che vi abitano? O quella di qualche decina di imprese edili con pochissimi dipendenti locali, che per cementificare la città appaltano i lavori a ditte aventi un solo requisito: quello di costare poco, e pertanto non sono di Ferrara?</p>
<p><span id="more-10060"></span></p>
<p>“Il Piano Operativo è uno strumento essenziale per attuare il Piano Strutturale, quindi essenziale per il rilancio economico e lo sviluppo della nostra città.”, aggiunge l’addolorata amministratrice. Quale sviluppo, assessore architetto Fusari? Lei e il sindaco andate ancora raccontando la vecchia fola dell’edilizia motore dell’economia?! Una fola che vale solo per il PIL nazionale, non per l’economia locale che ha bisogno di tutto fuorché dei fuochi di paglia alimentati da territorio da erodere, e quando il fuoco finisce torna la calma piatta di prima, salvo dover ricominciare stoltamente ad erodere altro territorio.</p>
<p>Non cercate di infinocchiare la gente, architetto Fusari e sindaco Tagliani! Sappiamo che per i prossimi 5 anni consentite la costruzione di 2.000 alloggi aggiuntivi a fronte di necessità reali nulle, nonostante a Ferrara ci siano migliaia e migliaia di alloggi finiti vuoti e un altro migliaio in itinere! Questo è squallore amministrativo, perché andarne fieri?</p>
<p>Perché un ulteriore furto di territorio? E chi intende costruire, nonostante il mercato fermo, lo fa secondo voi per scopi adamantini? Che c’entra tutto ciò con 130.000 ferraresi che attendono servizi da un Comune previdente e non acquiescente ad ordini regionali (l’Ospedale di Cona e le ridicole nefandezze connesse) o di Nuovi Potentati Prezzolati (Hera, il Laboratorio Analisi Acqua chiuso ne è un esempio)?</p>
<p>Siete chiamati ad amministrare la città, non a dilapidarla. Che la devastazione sia burocraticamente ineccepibile, fra montagne di documenti che accompagnano il POC, in riferimento ad altri corposi documenti del PSC, e che per essere operativi avranno bisogno di altri documenti ancora, quelli del RUE, non cambia nulla: i danni urbanistici e sociali irreversibili rimangono tali anche con tutte le carte in regola. Vi state dimostrando degni eredi naturali di una serie di amministrazioni improvvide per l’urbanistica cittadina. I 50 anni che stanno fra il Grattacielo, l’espansione della città ad Est, e il via alla futura espansione di 500 ettari a Cona, stanno a testimoniarlo.</p>
<p><strong>Paolo Giardini</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progettoperferrara.org/il-macello-urbanistico-0721.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tosi su Cona/Sant’Anna, solo insinuazioni e nessun dato</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/tosi-su-conasant%e2%80%99anna-solo-insinuazioni-e-nessun-dato-0721.html</link>
		<comments>http://www.progettoperferrara.org/tosi-su-conasant%e2%80%99anna-solo-insinuazioni-e-nessun-dato-0721.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 13:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progettoperferrara.org/?p=10056</guid>
		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Rispondo per l’ultima volta al consigliere del Pd Tosi, più per rispetto della verità, che per la fiducia nell’utilità di un confronto divenuto ormai improduttivo e logorroico. Mi scuso con i lettori se è passato qualche giorno da quando mi sono impegnato a replicare al consigliere del Pd, ma il nostro gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><strong><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/dscn0271.jpg" title="dscn0271" rel="lightbox[10056]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10057" title="dscn0271" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/dscn0271-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Rispondo per l’ultima volta al consigliere del Pd Tosi</strong>, più per rispetto della verità, che per la fiducia nell’utilità di un confronto divenuto ormai improduttivo e logorroico. Mi scuso con i lettori se è passato qualche giorno da quando mi sono impegnato a replicare al consigliere del Pd, ma il nostro gruppo non è uno squadrone di 22 consiglieri, con il solo compito di approvare ciò che preconfeziona la giunta. <strong>Ppf/M5S fa opposizione seria, argomenta, propone alternative e dispone di meno di un ventesimo delle forze del Pd. Facciamo tutt’altro mestiere con tutt’altro impegno.</strong></p>
<p><span id="more-10056"></span></p>
<p>Devo confessare che il <strong>tono offensivo</strong> di Tosi, già registrato negli interventi precedenti, non invoglia alla replica in quanto basato, come al solito, su false insinuazioni ( “se il consigliere di PpF avesse evitato di <strong>diffondere terrore e paure ingiustificate</strong> tra la gente con <strong>teorie fuorvianti ed inesatte</strong>, se avesse evitato di <strong>attaccare il personale</strong> del 118.. non è che il problema forse sta nel fatto che al consigliere Tavolazzi, invece di cercare il confronto come ci dice ora, <strong>piace diffondere notizie senza riscontro</strong> ed <strong>è infastidito se qualcuno lo sconfessa</strong>?”). Esso dimostra l’intento del Pd di sottrarsi al confronto serio e di merito, gettando discredito immotivato sull’interlocutore. Una tecnica usata dal capogruppo Merli, quando sventolava in consiglio comunale <strong>l’inesistente dossier di insulti</strong>, a me attribuiti, nei riguardi di componenti del maggioranza, o dal sindaco Tagliani quando mi accusava di averlo qualificato <strong>“utile idiota”</strong>, solo perché avevo dichiarato che a Ferrara, senza il consenso di Hera, un ex democristiano non sarebbe mai diventato sindaco. O ancora quando lo stesso Tagliani tentava di attribuirmi la responsabilità del <strong>“suo” contratto di pubblica illuminazione Hera</strong>, <strong>e veniva subito sbugiardato da documenti probanti la sua esclusiva paternità</strong>. Accuse false dunque, reiterate, ma funzionali ad impedire il confronto di merito sugli emendamenti al bilancio 2010, proposti da Ppf. Tosi fa lo stesso.</p>
<p>Venendo al merito, l’incipit del consigliere Pd <strong>è la presunta correzione di tiro</strong> nel mio ultimo intervento sull’argomento. In verità non capisco a cosa egli si riferisca, poiché da mesi ripropongo le stesse domande ed argomentazioni, rivolgendomi a tutti, istituzioni comprese. Forse Tosi, pur essendo vigile del fuoco, ancorché d’ufficio, per dimostrare la sua tesi tenta di spegnere l’incendio con un bicchier d’acqua! Per amore della verità mi trovo pertanto costretto a riportare stralci di miei interventi, pubblicati anche nel sito del Comune, per consentire ai lettori di valutare pienamente la coerenza nel tempo di Ppf/M5S.</p>
<p>.</p>
<p>“<strong>18.1.10. Perché il sindaco Tagliani, per anni presidente della commissione regionale sanità, non chiede ora un consiglio comunale urgente</strong>, nel quale lui, il presidente della regione Errani, il suo braccio destro Bertelli, il consigliere regionale ricandidato dal Pd Montanari, possano spiegare ai cittadini cosa è successo e cosa intendono fare?</p>
<p>“<strong>30.3.10 </strong>Progetto per Ferrara, durante il consiglio straordinario su Cona, <strong>ha proposto una risoluzione</strong> assai chiara al riguardo, che ovviamente Pd, Idv ed alleati hanno bocciato.<br />
<strong>Essa impegna il sindaco e la giunta</strong> ad ultimare nel più breve tempo possibile il nuovo ospedale di Cona, ai più alti livelli di eccellenza, sia riguardo alle prestazioni sanitarie e di servizio, che per quanto attiene alle modalità di accesso (infrastrutture di trasporto adeguate, frequenze dei mezzi pubblici idonee, parcheggi gratuiti). A mantenere l’attuale ospedale Sant’Anna operativo ad elevati livelli di qualità per l’erogazione delle seguenti prestazioni sanitarie: emergenza (completa delle unità necessarie), day hospital, visite ambulatoriali, diagnostica, chirurgia ambulatoriale, terapie intensive e non (chemioterapia, radioterapia, dialisi, altre), ogni altra prestazioni sanitaria che non richieda ricovero. <strong>A chiedere alla Regione di garantire gli investimenti necessari all’adeguamento del Sant’Anna per gli scopi sopra esposti</strong> e di destinare parte delle strutture di Cona, eventualmente sovra dimensionate, ad altre funzioni (per esempio universitarie). Ad utilizzare le volumetrie residue nell’area Sant’Anna <strong>per funzioni esclusivamente di pubblico servizio.”</strong></p>
<p><strong>“13.4.10</strong>. Ancora una volta il Pd si lascia andare ad attacchi personali al sottoscritto (tuttologo, allarmista<strong>) invece di portare argomenti concreti per confutare quella che per il partitone sarebbe una NON verità</strong>. Ppf non ricambia con la stessa moneta, ma si limita a ribadire i fatti, nella speranza che dopo i recenti successi elettorali, il Pd modifichi le proprie frequenze di ascolto. <strong>E’ vero che il pronto soccorso in Giovecca chiuderà. E’ vero che di notte i portoni del Sant’Anna saranno sprangati. E’ vero che anche di giorno l’assistenza ai piccoli infortuni o malesseri (codici bianchi) sarà prestata solo a Cona. E’ vero che non si riceveranno trattamenti di radioterapia, anche se in giornata, al Sant’Anna. E’ vero che anche le terapie chemioterapiche, pur in giornata, saranno fruibili solo a Cona. E’ vero che una parte dei posti per dialisi saranno trasferiti a Cona. E’ vero che al Sant’Anna non resterà TAC e PET. E’ vero che al Sant’Anna non ci saranno più ricoveri in day hospital. E’ vero che un paziente in emergenza residente a Porotto, Pontelagoscuro, Ravalle, in generale in tutta l’area nord-nord ovest della città, sarà più svantaggiato se trasportato al pronto soccorso di Cona piuttosto che al pronto soccorso di Giovecca, se non altro perchè il percorso dell’ambulanza si allunga di almeno 10 chilometri.</strong> Questi (e molti altri non citati per brevità) sono i temi ai quali il Pd deve dare spiegazioni, senza trincerarsi dietro a fantomatiche “sedi proprie” o ad “addetti ai lavori”, quando tutti sanno che la sciagurata scelta di Cona è solo POLITICA.”</p>
<p>“<strong>20.4.10</strong> La vicenda di Comacchio, e del suo pronto soccorso, insegna. Si deve forse arrivare anche a Ferrara alla mobilitazione popolare per mantenere in città servizi sanitari fondamentali? <strong>Per assicurarli ai cittadini il Comune dovrebbe portare la revisione del progetto Cona/Sant’Anna alla Conferenza territoriale e battersi affinché la Regione compia le scelte finanziarie necessarie.</strong> <strong>Ci auguriamo che Pd e maggioranza abbiano più a cuore l’interesse dei cittadini, in massima parte residenti in città, che la mega operazione immobiliare nel Sant’Anna. </strong>La città ha bisogno di un vero servizio di emergenza, attrezzato di tutte le unità operative, per garantire ogni intervento finalizzato a stabilizzare il paziente, prima dell’eventuale trasferimento a Cona. <strong>Inoltre non è ammissibile privare la città dell’assistenza sanitaria notturna</strong>. Per questi obiettivi siamo pronti a promuovere ed organizzare la mobilitare della popolazione, insieme a tutte le forze politiche che condividono la battaglia, come abbiamo già fatto nel 2006 con il referendum contro la turbogas e la triplicazione dell’inceneritore. Chiediamo per i ferraresi la stessa attenzione che in altre città amministratori avveduti hanno garantito ai propri cittadini.”</p>
<p>“<strong>3.6.10</strong> L’operazione Cona/Sant’Anna non è materia esclusiva delle due aziende sanitarie. E non è solo un problema di fondi, tenuto conto del fatto che questa maggioranza, non l’opposizione, ha deciso l’abbandono del Sant’Anna a favore del mega ospedale di Cona, nella valle della morte. <strong>Chi definisce gli obiettivi di assistenza sanitaria nel territorio sono le assemblee degli eletti (quella dei sindaci e dei singoli consigli comunali).</strong> Quello di Ferrara, tra l’altro, è anche la sede propria per decidere qualsiasi progetto di valorizzazione immobiliare del Sant’Anna. Non l’ha mai fatto prima, lo farà ora grazie ai gruppi di opposizione.”</p>
<p>“<strong>5.7.10</strong> Capisco anche la difficoltà della consigliera del Pd che, in quanto tale, è al tempo stesso “controllore” di un servizio sanitario pubblico, importante per la collettività, e “controllato” come dirigente del medesimo. In altri termini la consigliera Ricciardelli controlla, in nome e per conto dei cittadini, la  Ricciardelli responsabile del 118. E non è il solo consigliere medico del Pd ad avere posizioni di alta responsabilità in servizio sanitari pubblici. Ciò dovrebbe, a mio parere, suggerire cautela negli interventi e nella polemica… <strong>Perché dobbiamo farci spiegare dal Pd il progetto di assistenza sanitaria, quando dovrebbe essere divulgato alla popolazione da chi ne detiene la paternità istituzionale: la  Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria, le due Aziende ospedaliera e sanitaria, la  Regione?</strong> Che ruolo ha la Ricciardelli quando scrive “Noi del PD siamo più che mai convinti che…ecc..ecc….”. <strong>Forse il Pd si arroga la paternità del progetto Cona, più smantellamento Sant’Anna, in vece delle istituzioni preposte?</strong> E’ bene che gli elettori lo sappiano…. <strong>Perché l’azienda sanitaria non fornisce i dati che dimostrino l’attuale rispetto dei tempi stabiliti per raggiungere il luogo di soccorso?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“<strong>14.7.10</strong> <strong>L’azienda sanitaria ha comunicato nei giorni scorsi la sospensione di qualsiasi riorganizzazione dei servizi 118 ed emergenza fino a quando il nuovo ospedale di Cona non sarà a regime. Ciò conferma l’incertezza che tuttora avvolge il riassetto di quei servizi sanitari e l’infondatezza dei proclami del Pd, somministrati alla città per voce di alcuni suoi consiglieri comunali, sul loro miglioramento dopo la chiusura del pronto soccorso in Giovecca… Non siamo tuttavia disponibili a farci raccontare in consiglio comunale o in riunioni di partito (aperte al pubblico assente), i benefici della riorganizzazione (quale?) da consiglieri del Pd, medici o pompieri (vigili del fuoco) che siano, la cui militanza politica si fonde con la vera o presunta competenza della materia trattata.</strong> Ho già rilevato il conflitto di ruoli per i consiglieri comunali del Pd, esponenti del partito responsabile delle scelte politiche, che sono anche medici dirigenti di servizi sanitari oggetto di dibattito nelle sedi istituzionali. <strong>Ognuno dovrebbe stare al proprio posto e chi si trova nella scomoda posizione di controllore (consigliere comunale) e controllato (medico dirigente di un servizio sanitario di cui trattasi), dovrebbe fare un passo indietro.</strong> Ma voglio segnalare anche un secondo rischio di “opacità” della democrazia. Quando in consiglio o fuori di esso, medici eletti nel Pd sostengono le loro tesi sull’organizzazione dei servizi sanitari, oggetto di confronto istituzionale, <strong>non sappiamo se lo facciano in veste di attivisti del partito che ha fatto le scelte, di semplici operatori del settore o di “esperti terzi” della materia.</strong> Ci domandiamo a che titolo esprimano le loro opinioni e perché esse dovrebbero valere più di altre? E’ una ambiguità che intorpidisce il confronto e confonde i cittadini. I dubbi sul futuro dei servizi di pronto soccorso ed emergenza in città, sollevati da cittadini preoccupati e fatti propri dai gruppi di opposizione, con una mozione in consiglio comunale bocciata dal Pd e dalla maggioranza, devono eliminarli non i consiglieri medici del Pd, <strong>bensì i rappresentanti degli enti che hanno la responsabilità istituzionale di quei servizi sanitari.</strong> Per questo Ppf/M5S chiede il confronto, in contraddittorio, nelle e con le istituzioni deputate a produrre le scelte: la conferenza sociosanitaria, le due aziende sanitarie e l’università, facoltà di medicina. <strong>Siamo pronti a cambiare idea se ci si dimostra che a Cona i servizi 118, pronto soccorso ed emergenza, miglioreranno rispetto agli attuali, per tutti i cittadini, in tutte le singole attività che li compongono e nel risultato complessivo.</strong> Purtroppo sono mesi che il Pd e la maggioranza rifiutano tale confronto e trasformano in rissa quello che dovrebbe essere un normale dibattito politico. La ragione è fin troppo evidente: sono a corto di argomenti e di certezze. <strong>Preoccupa molto che la scelta sbagliata di localizzazione del nuovo ospedale possa produrne una seconda (la chiusura del Sant’Anna e del suo pronto soccorso), solo perché chi governa oggi non vuole ammettere l’errore.”</strong></p>
<p><strong>Come accennato da mesi Ppf/M5S ripropone le medesime domande. Nessuno risponde, non lo fa il Pd, nemmeno le istituzioni, tanto meno Tosi, al quale invece non mancherò di rispondere, per l’ultima volta, in questa mia replica. Le domande sono le seguenti.</strong></p>
<p><strong>1.</strong> E’ vero o no che l’ambulanza con base presso la caserma dei vigili del fuoco, <strong>è equipaggiata con due autisti</strong> (personale tecnico non paramedico) <strong>e non con autista più infermiere</strong>, come accade invece nell’auto Cidas stazionante presso l’ospedale? <strong>2.</strong> <strong>Sono o no identiche le attrezzature</strong> presenti nell’ambulanza con due autisti, a quelle in dotazione all’ambulanza Cidas? <strong>3.</strong> E’ vero o no che l’ambulanza con due autisti <strong>viene inviata in soccorso anche di “codici rossi base”</strong> e compete ad essi <strong>valutare la necessità del medico</strong> e richiederne l’intervento? <strong>4.</strong> E’ vero o no che l’auto medica, se disponibile, parte solo in quel momento e, <strong>nell’attesa, non è presente sul posto alcun infermiere</strong>? <strong>5.</strong> E’ vero o no che in provincia, fuori Ferrara, le ambulanze sono equipaggiate con coppia di autista più infermiere? <strong>6.</strong> Come fa Tosi a sostenere, e a convincerci, che tutto si risolve sul posto se, <strong>al mutare del luogo di chiamata cambia l’ambulanza e la composizione dell’equipaggio?</strong> <strong>7.</strong> Perché l’azienda sanitaria <strong>non fornisce i dati che dimostrino l’attuale rispetto dei tempi stabiliti per raggiungere il luogo di soccorso?</strong> <strong>8.</strong> <strong>Tutto va sempre come previsto?</strong> <strong>9.</strong> Perché i cittadini non sono informati di situazioni di soccorso, <strong>eventualmente gestite con difficoltà, che abbiano comportato cambiamenti organizzativi e/o provvedimenti disciplinari da parte della direzione del servizio? </strong>Eppure qualche caso, anche di recente, si è verificato! <strong>10.</strong> E’ vero o no che <strong>non sono ancora noti strategia, modelli e simulazioni sull’efficacia del sistema di emergenza che si intende adottare?</strong> <strong>11.</strong> <strong>Né sono disponibili comparazioni tra gli standard imposti dal sistema sanitario ed i risultati attesi dalla riorganizzazione?</strong> <strong>12.</strong> E’ vero o no che <strong>non sono noti i tempi di percorrenza delle ambulanze da tutti i quartieri del Comune di Ferrara al nuovo ospedale di Cona,</strong> nello scenario a viabilità attuale ed in quello a viabilità futura, né quali siano le nuove modalità organizzative del servizio, le procedure, il numero di ambulanze, di auto mediche e la specializzazione degli equipaggi?</p>
<p>Riguardo al diritto di esprimere le proprie opinioni sugli argomenti in oggetto, <strong>il consigliere Tosi diffonde, in modo scorretto,</strong> l’idea che Ppf/M5S intenda riconoscerlo in base a criteri professionali. <strong>Niente di più falso</strong>! Tutti hanno diritto di parola, medici, barbieri, pompieri, ortolani e persino ingegneri. Tuttavia Ppf/M5S segnala che occorre prudenza, <strong>a causa di un palese conflitto di ruoli</strong>, da parte di quanti <strong>abbiano responsabilità dirigenziali</strong> in servizi di assistenza sanitaria oggetto del dibattito (in tale veste controllati), e siano al <strong>tempo stesso consiglieri comunali</strong>, deputati a controllare qualità ed efficacia di tali servizi, in nome e per conto dei cittadini (cfr. stralci 5 e 14/7/10).</p>
<p>Tosi poi persevera nel tentativo di far passare il seguente ragionamento: se esistono casi di soccorso, come esistono, per i quali si rende necessario trasportare il paziente nell’ospedale più lontano, perché solo là può ricevere cure adeguate (caso motociclisti), <strong>allora è sbagliato sostenere che il pronto soccorso debba essere più vicino possibile al baricentro della popolazione.</strong> <strong>Cosa c’azzecca la necessità di allungare il trasporto per curare meglio il paziente (sempre che le sue condizioni lo consentano), con la routine dei soccorsi di pazienti adeguatamente curabili nell’ospedale di riferimento, di norma il più vicino?</strong> Ho tentato più volte di far capire a Tosi la comicità della sua argomentazione, ma senza successo. Sarebbe come dire che poiché esistono in alcuni luoghi del paese scuole superiori e facoltà di eccellenza, che certamente attraggono anche qualche studente ferrarese, tutte le scuole superiori e tutte le facoltà di Ferrara dovrebbero essere localizzate lontane dalla città.</p>
<p>E veniamo alla norma citata da Tosi, che legifererebbe “al riguardo”. Quale norma? Quale riguardo? Il consigliere, citando il nulla, pensa di convincere che siano importanti, come sono, i tempi di soccorso (lasso di tempo che intercorre tra la chiamata e l’arrivo del soccorso), <strong>ma non quelli di successivo trasporto al luogo di cura medico-chirurgica, post “stabilizzazione” (ammesso che sia possibile stabilizzare).</strong> Un’altra eresia. Un infartuato, raggiunto rapidamente dall’ambulanza, in funzione delle condizioni in cui si trova, <strong>può avere urgente bisogno, pena la morte, di intervento medico chirurgico in ospedale. Possibile che questa banalità, ovvia per chiunque, debba essere spiegata da un ingegnere ad un pompiere? Non ci sono più medici nel Pd? Trovo vergognosa l’insistenza su questo punto,  tesa esclusivamente a giustificare la sciagurata scelta di allontanare il pronto soccorso dalla città (completo di emergenza, rianimazione, emodinamica e quant’altro necessario), solo perché si è commesso un errore grave, scegliendo Cona per il nuovo ospedale!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il consigliere del Pd Tosi chiede ancora: “Cosa serve calcolare i tempi di trasporto dai “quartieri del Comune” fino a Cona, quando le emergenze invece arriveranno a Cona da una intera provincia e persino da una fascia confinante di altra Regione?” La risposta è immediata. Il fatto che la domanda di assistenza a Cona arrivi da tutta la Provincia o da fuori regione (banalità, se non supportata da dati prospettici di flussi, non forniti da Tosi, che tengano conto anche degli altri ospedali esistenti in provincia e fuori di essa), nulla toglie che, per <strong>i residenti di Ferrara, in particolare quelli che abitano i quartieri Nord, Nord Ovest e Centro, lo spostamento dell’ospedale produca un aumento di distanza e di tempi complessivi di soccorso e cura.</strong> Nessuno nega che un cittadino di Cona trarrà vantaggio dal trasferimento dell’ospedale. <strong>Tosi, il Pd, le Aziende Sanitarie, la Regione, la Conferenza Socio Sanitaria, devono spiegare che cosa ci guadagnano invece, dal trasferimento, i residenti nei quartieri succitati! E per farlo occorre comparare organizzazioni e tempi relativi ai due scenari, l’attuale ed il futuro. Il fatto è che l’Asl ha dichiarato pubblicamente che non esiste alcun progetto di riorganizzazione dell’emergenza. Dunque di cosa parliamo?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Tosi prosegue: “Cosa serve calcolare quei tempi se poi un ferito può rimanere incastrato anche un’ora o più tra le lamiere di un’auto incidentata?” Altro quesito banale. Per il ferito appena liberato dalle lamiere è meglio che il trasporto al luogo di cura sia lontano o vicino? Forse dipende anche dalle sue condizioni, o no? E’ evidente che un ferito in un incidente a Quartesana sarà più avvantaggiato da un trasporto a Cona. <strong>Ma i feriti in via Padova, in via Vallelunga, in via Modena, in via Virgiliana, in via Bentivoglio, in Corso del Popolo? Occorrono o no studi e simulazioni per dare risposte scientifiche a tali dubbi?</strong></p>
<p>E questa è la domanda più bella di Tosi: “Cosa serve sapere i minuti e i secondi che un’ambulanza impiega per andare da Casaglia a Cona se poi, in caso di vera emergenza e a giudizio esclusivo dei soccorritori, sarà un elicottero ad eseguire il trasporto dal punto di atterraggio più vicino disponibile?” Tosi utilizza l’argomento dell’intervento eccezionale dell’elicottero (quanti ce ne sono? E’ la coppia di autisti a decidere se chiamarlo?) per tentare di dimostrare che è ininfluente la distanza tra il punto di soccorso ed il luogo di cura. <strong>Trovo di nuovo vergognosa l’insistenza strumentale e fuorviante, tesa a far passare l’idea che siccome c’è l’elicottero, allora non importa più quanto disti l’ospedale dai punti di maggior richiesta di soccorso (che evidentemente sono i luoghi ad alta densità abitativa e le strade ad alta incidentalità).</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’ultima insinuazione di Tosi: “</strong>Perché per le frazioni che oggi sono più distanti dall’ospedale in Giovecca di quanto non lo saranno domani altre frazioni dall’ospedale di Cona il consigliere Tavolazzi in passato non si è mai indignato né ha mai paventato pericoli mortali in caso di emergenza?” Riguardo a Cona ed alla chiusura del pronto soccorso in Giovecca, ho scritto decine di interventi fin dal 2003, tutti pubblicati sulla stampa. Ed in tutti ho sostenuto che Cona è uno scandalo nazionale, che il Pronto Soccorso deve restare in città, che lo spostamento dell’ospedale arrecherà gravi disagi ai residenti in Centro e nei quartieri svantaggiati. <strong>Il consigliere del Pd Tosi non solo non si informa, ma basa sull’ignoranza (non conoscenza) le proprie offensive insinuazioni.</strong> Avverto Tosi che se avrà il coraggio di chiedermi conto di quanto ho sopra dichiarato, farò pervenire ai giornali una replica contenente tutti gli interventi sopra menzionati.</p>
<p><strong>Un ultimo estremo appello al Pd: basta bugie, basta insinuazioni, basta discredito sterile ed immotivato. Gli elettori vi leggono e vi giudicano! Non avete perso abbastanza voti? Dimostrate finalmente, in forza dei 60 anni di governo, più serietà, più onestà intellettuale, più merito, più conoscenza dei problemi, più preparazione, più responsabilità verso i cittadini, più libertà nelle decisioni, più capacità, più umiltà. Cominciate subito ammettendo i vostri errori, chiedendo scusa ai ferraresi e rispondendo alle domande alle quali Tosi fa spallucce! </strong></p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p><strong> Consigliere comunale Ppf/M5S</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progettoperferrara.org/tosi-su-conasant%e2%80%99anna-solo-insinuazioni-e-nessun-dato-0721.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hera decide le agevolazioni fiscali su Gasolio e GPL</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/hera-decide-le-agevolazioni-fiscali-su-gasolio-e-gpl-0719.html</link>
		<comments>http://www.progettoperferrara.org/hera-decide-le-agevolazioni-fiscali-su-gasolio-e-gpl-0719.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 15:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progettoperferrara.org/?p=10047</guid>
		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Un’altra perla si aggiunge alla ricca collana dei tormentati rapporti tra Hera ed il Comune. Oggi il consiglio comunale ha deliberato le mappe (fornite da Hera, benché abbia “beneficiato” dei tubi del gas solo pochi mesi fa), che individuano le aree del territorio comunale da considerarsi metanizzate e quelle non. Tale mappatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/Hera_e_Universit_bassa.1260444529.jpg" title="Hera_e_Universit_bassa.1260444529" rel="lightbox[10047]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10050" title="Hera_e_Universit_bassa.1260444529" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/Hera_e_Universit_bassa.1260444529-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Un’altra perla si aggiunge alla ricca collana dei tormentati rapporti tra Hera ed il Comune. Oggi il consiglio comunale ha deliberato le mappe (fornite da Hera, benché abbia “beneficiato” dei tubi del gas solo pochi mesi fa), che individuano le aree del territorio comunale da considerarsi metanizzate e quelle non. Tale mappatura ha lo scopo di individuare le famiglie che potranno beneficiare degli incentivi fiscali nell’acquisto di gpl e gasolio (concessi dallo stato alle aree non metanizzate). Ebbene il Comune ha definito area metanizzata quella cittadina, com’è ovvio, più la fascia di territorio, larga 40 metri, a cavallo delle linee del gas, già di proprietà del Comune, oggi di Hera.</p>
<p><span id="more-10047"></span></p>
<p>E’ evidente che scegliere una larghezza della fascia metanizzata pari a 40 metri, piuttosto che 20 o 60, ha una ricaduta sul numero di famiglie potenzialmente beneficiarie degli sgravi fiscali, più numerose per una fascia stretta, meno per una fascia larga. Si tratta quindi di una decisione pubblica “soggettiva”, che avrebbe dovuto essere supportata dalla conoscenza delle ricadute dei diversi scenari possibili. Peraltro la richiesta di Ppf in tal senso, avanzata in commissione, era sostenuta dal fatto che un semplice incrocio tra i numeri civici rientranti nelle diverse fasce eventualmente prese in esame e l’elenco degli attuali contratti Hera, depurato per motivi di privacy dal nome dei titolari ma non degli indirizzi, avrebbe consentito di quantificare i diversi risultati. L’assessora Zadro ha dichiarato in commissione che tale operazione non è possibile.</p>
<p>Il bello della vicenda non sta nella scelta ad occhi chiusi dei 40 metri (modalità di decisione quanto meno opinabile), bensì nel fatto che quel dato sia il discrimine stabilito da Hera tra un allacciamento quantificato a corpo (circa 1000 euro, fino a 40 metri) ed uno quantificato a misura (più costoso, oltre 40 metri dalla linea del gas). Insomma Hera ha deciso il limite della propria convenienza tra due prezzi di allacciamento da praticare ai suoi clienti ed il Comune ha adottato quel limite per definire il diritto o meno agli sgravi fiscali nell’acquisto di gasolio e gpl. Davvero incredibile!</p>
<p>Ma non è tutto. Il Comune, più o meno volontariamente, diventa soggetto promotore di tutti gli allacciamenti potenziali, dunque di nuovi clienti, che possano essere effettuati da Hera con prezzo a corpo, senza chiedere nemmeno la provvigione, da girare a beneficio dei cittadini coinvolti! Una famiglia che abbia il confine della propria abitazione a meno di 40 metri dalla linea del gas, magari da poco tempo portato da Hera, e che si era organizzata anni prima, investendo nel bombolone gpl e quant’altro necessario per potersi scaldare, lavarsi e farsi da mangiare, oggi, grazie alla brillante “promozione pro Hera”, non beneficerà delle agevolazioni fiscali e sarà indotta ad allacciarsi, se vorrà, alla rete, sostenendo in tal caso oltre ai 1000 euro a corpo pretesi da Hera, anche i costi, a volte assai elevati, per portare il gas dentro l’abitazione. Quante famiglie saranno poste in tali condizioni? L’assessora Zadro ha candidamente ammesso in consiglio che non lo sa, poichè Hera non intende fornire al Comune la lista dei contratti, nemmeno rimuovendo i nomi dei titolari.</p>
<p>Si tratta di un grave segno di debolezza dell’amministrazione nei confronti della società concessionaria di un servizio pubblico. Il consigliere Levato del Pdl ha proposto in aula un emendamento che almeno impegna la giunta a ridurre il costo dell’allacciamento, entro i 40 metri, intervenendo su Hera. Tale proposta è stata approvata anche con il voto di Ppf, che tuttavia non ha votato la delibera complessiva, in quanto ritenuta incompleta nell’istruttoria e cieca negli effetti procurati ai cittadini coinvolti.</p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p><strong> Consigliere comunale Ppf/M5S</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progettoperferrara.org/hera-decide-le-agevolazioni-fiscali-su-gasolio-e-gpl-0719.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>POC, Tagliani imbavaglia l’opposizione</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/poc-tagliani-imbavaglia-lopposizione-0719.html</link>
		<comments>http://www.progettoperferrara.org/poc-tagliani-imbavaglia-lopposizione-0719.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 14:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Emendamento]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Risoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progettoperferrara.org/?p=10032</guid>
		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi risoluzione PpF POC Emendamenti PpF POC Tagliani imbavaglia le opposizioni e Colaiacovo si accoda. L’ultima conferenza dei capigruppo di mercoledì 14 aveva stabilito che nel consiglio odierno la giunta avrebbe illustrato il Piano Operativo Comunale, che sarebbe iniziata la discussione, da proseguire venerdì prossimo, prima di procedere alle dichiarazioni di voto. Inaspettatamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/risoluzione-POC.pdf">risoluzione  PpF POC<br />
</a></em></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/Emendamenti-POC.pdf">Emendamenti  PpF POC</a></em></span><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/Tiziano-Tagliani.jpeg" title="Tiziano Tagliani" rel="lightbox[10032]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10033" title="Tiziano Tagliani" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/Tiziano-Tagliani-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tagliani imbavaglia le opposizioni e Colaiacovo si accoda</strong>. L’ultima conferenza dei capigruppo di mercoledì 14 aveva stabilito che nel consiglio odierno la giunta avrebbe illustrato il Piano Operativo Comunale, che sarebbe iniziata la discussione, da proseguire venerdì prossimo, prima di procedere alle dichiarazioni di voto. Inaspettatamente il presidente Colaiacovo ha aperto la seduta odierna, dopo aver distribuito il maxi emendamento della giunta, mai esaminato in commissione, escludendo la possibilità per i gruppi consiliari di intervenire anche venerdì. Alle proteste di alcuni consiglieri di opposizione è seguita la sospensione della seduta e la conferenza dei capigruppo. Anche in quella sede il sindaco Tagliani ha ribadito che se oggi non ci fossero stati interventi dei gruppi <strong>si sarebbe votato, negando di fatto la prosecuzione del dibattito a venerdì. Colaiacovo non ha fiatato. A quel punto l’opposizione ha deciso di uscire dall’aula, per non essere coinvolta nella sceneggiata di un voto fasullo, su di un pacchetto preconfezionato dalla giunta e completato solo oggi.</strong></p>
<p><span id="more-10032"></span></p>
<p><strong>Un grave atto di forza quello del sindaco, del Pd, dell’Idv e dei partiti alleati, che ogni giorno accusano Berlusconi ed il governo di centro destra di bloccare la democrazia a colpi di fiducia, ma che in questa occasione dimostrano di aver ben appreso la lezione, superando il naturale avversario politico (ora maestro), nella negazione dei diritti dell’opposizione e nel vulnus inferto alla democrazia. Oggi le regole democratiche sono state scardinate </strong>su un tema di vitale importanza per la città. Tagliani, il Pd, l’Idv e gli alleati pensano che, raggiunto l’accordo con gli imprenditori, il processo democratico sia compiuto ed esaurito. Essi dimenticano che il consiglio comunale è sovrano in materia di pianificazione territoriale e che impedire il confronto di merito sul POC, <strong>equivale a tagliare le gambe alla democrazia, impedendo agli eletti di contribuire alle politiche di sviluppo della città.</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara aveva pronti una risoluzione ed alcuni emendamenti</strong>, che non ha potuto presentare, poiché solo oggi ha letto l’emendamento della giunta. Abbiamo pertanto dovuto sacrificare il nostro apporto di merito, uscendo dall’aula, per condividere con gli altri gruppi di opposizione un gesto simbolico di protesta, <strong>in difesa del ruolo democratico dell’istituzione consiglio comunale.</strong></p>
<p>Nel merito Tagliani, con l’ultima modifica apportata oggi, <strong>ha concesso ulteriori diritti edificatori agli imprenditori, sacrificando l’interesse collettivo. </strong>Si tratta di due successive concessioni alle imprese, rispetto alla proposta base, di cui <strong>l’ultima sconosciuta ai consiglieri prima d’oggi</strong>. E’ un cedimento dell’amministrazione comunale su tutti fronti, che non ci meraviglia, avendolo già constatato nelle sciagurate vicende delle reti gas svendute ad Hera, del piano particolareggiato regalato a Basell, dell’acquisizione dell’area inquinata ex Camilli, della chiusura del laboratorio di Ponte, della mancata esclusione del Piano casa ai siti inquinati, delle villette e della clinica privata nell’area del Sant’Anna.</p>
<p>Questo POC, <strong>con i suoi due mila nuovi alloggi</strong>, <strong>autorizza l’ennesima colata di cemento</strong>, senza chiedere alcunché, né dare alcun indirizzo cogente, nella direzione della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. <strong>Tale dimensionamento appare esagerato</strong> anche in relazione ai <strong>1151</strong> alloggi già convenzionati e non attuati ed agli <strong>800/900</strong> nuovi alloggi derivanti da interventi diretti, regolati dal RUE. <strong>E’ una scelta incoerente,</strong> sia rispetto alle analisi del fabbisogno contenute nel quadro conoscitivo, peraltro parziale ed insufficiente, sia in relazione al numero di alloggi nuovi invenduti, dato non stimato nel quadro conoscitivo, ma valutabile in almeno <strong>3 mila unità</strong>. Esiste inoltre in città un patrimonio edilizio residenziale non utilizzato, che lo stesso Comune stima in <strong>9 mila unità</strong>.</p>
<p>Insomma, anche se il POC bloccasse nuove costruzioni, <strong>arriverebbero comunque sul mercato due mila nuovi alloggi già convenzionati e per iniziativa diretta, in presenza di una disponibilità attuale inutilizzata pari a circa 12 mila abitazioni</strong>. Il POC approvato oggi aggiunge ulteriori 2 mila nuovi alloggi ed il sindaco si è assunto, insieme al Pd, all’Idv e agli altri alleati, <strong>l’esclusiva paternità di tali scelte</strong>. <strong>Come è giusto, in assenza di un confronto negato, l’opposizione non ha potuto che sottrarsi, anche fisicamente, al pur minimo coinvolgimento in aula. Bavaglio all’opposizione, piatto servito ai costruttori.</strong></p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p><strong>Consigliere comunale Ppf/M5S</strong></p>
<p style="text-align: center;">______________________________________</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/risoluzione-POC.pdf">risoluzione PpF POC<br />
</a></em></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/Emendamenti-POC.pdf">Emendamenti PpF POC</a></em></span><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progettoperferrara.org/poc-tagliani-imbavaglia-lopposizione-0719.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pop corn al gusto rifiuti</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/pop-corn-al-gusto-rifiuti-0719.html</link>
		<comments>http://www.progettoperferrara.org/pop-corn-al-gusto-rifiuti-0719.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 14:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progettoperferrara.org/?p=10029</guid>
		<description><![CDATA[di Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma Ancora gli inceneritori nell&#8217;occhio del ciclone. I Nas di Brescia hanno denunciato 21 autisti, dipendenti di una ditta di autotrasporti campana, per le gravi irregolarità nel trasporto di alimenti destinati agli animali. L&#8217;azienda è di Maddaloni (Caserta) e avrebbero violato le norme igieniche sul trasporto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="321" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YMwcYas_9CE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="321" src="http://www.youtube.com/v/YMwcYas_9CE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma</em></p>
<p>Ancora gli inceneritori nell&#8217;occhio del ciclone. I Nas di Brescia hanno denunciato 21 autisti, dipendenti di una ditta di autotrasporti campana, per le gravi irregolarità nel trasporto di alimenti destinati agli animali.</p>
<p>L&#8217;azienda è di Maddaloni (Caserta) e avrebbero violato le norme igieniche sul trasporto di prodotti alimentari, utilizzando le stesse autocisterne per caricare rifiuti e poi mangimi per animali, senza provvedere ad una regolare bonifica.</p>
<p><span id="more-10029"></span></p>
<p>L&#8217;indagine, partita lo scorso dicembre, è stata curata dal Nucleo Anti Sofisticazioni del Carabinieri e si è conclusa all&#8217;inizio di luglio con il sequestro di venti automezzi e la denuncia degli autisti.</p>
<p>Anche un dipendente di una stazione di lavaggio di Lonato (Brescia) è stato denunciato alle autorità competenti.</p>
<p><strong>Secondo i </strong>Carabinieri &#8211; che hanno seguito i camion per alcune settimane &#8211; le autocisterne trasportavano scorie industriali provenienti da Acerra, dirette all&#8217;inceneritore di Brescia.</p>
<p>Una volta scaricato il carico, dopo un sommario e veloce lavaggio senza nessuna bonifica, andavano alla ricerca di mais da utilizzare per la produzione di mangimi.</p>
<p>I Nas hanno rilevato che il cereale era contaminato dalle sostanze tossiche presenti nei rifiuti.</p>
<p>Con questo sistema, gli autisti trovavano carichi di ritorno offrendo tariffe più basse di quelle di mercato, mentre in teoria dovevano tornare vuoti.</p>
<p><strong>La vicenda ha anche avuto ricadute ambientali. L&#8217;autol</strong>avaggio di Lonato infatti disperdeva sostanze tossiche e pericolose nell&#8217;ambiente, senza rispettare assolutamente le procedure di smaltimento.</p>
<p>Ancora una volta i rifiuti speciali sono al centro di brutti affari che causano ricadute sulla salute dell&#8217;uomo. A Ugozzolo si intendono bruciare 130 mila tonnellate all&#8217;anno di rifiuti tra cui la metà saranno proprio “speciali”.</p>
<p>Speriamo che i gestori di tale impianto siano assolutamente corretti e attenti a tutte le procedure per non trovarsi un giorno con notizie di questo genere provenienti da Parma.<br />
Con preghiera di pubblicazione<br />
Buon lavoro e grazie<br />
<strong>Associazione Gestione Corretta Rifiuti  e Risorse di  Parma &#8211; GCR</strong><br />
Via Zaniboni 1 &#8211; Parma<br />
Tel 331.116.8850<br />
<a href="http://www.gestionecorrettarifiuti.it/" target="_blank">www.gestionecorrettarifiuti.it</a><br />
<a href="mailto:gestionecorrettarifiuti@gmail.com">gestionecorrettarifiuti@gmail.com</a><br />
<a href="mailto:info@gestionecorrettarifiuti.it">info@gestionecorrettarifiuti.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progettoperferrara.org/pop-corn-al-gusto-rifiuti-0719.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bologna snobba Parma</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/bologna-snobba-parma-0719.html</link>
		<comments>http://www.progettoperferrara.org/bologna-snobba-parma-0719.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 09:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progettoperferrara.org/?p=10017</guid>
		<description><![CDATA[Un fantasma di nome Errani di Associazione Gestione Corretta Rifiuti  e Risorse di  Parma &#8211; GCR Volevamo illustrare al presidente della regione Emilia Romagna l&#8217;analisi di fattibilità per la gestione dei rifiuti di Parma senza inceneritore. L&#8217;analisi, costruita con l&#8217;apporto di ingegneri e chimici ambientali, mette in evidenza che non ci sono i numeri a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="321" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xPva3g3qsoE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="321" src="http://www.youtube.com/v/xPva3g3qsoE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h3 style="text-align: left;">Un fantasma di nome Errani</h3>
<p><em>di Associazione Gestione Corretta Rifiuti  e Risorse di  Parma &#8211; GCR</em></p>
<p>Volevamo illustrare al presidente della regione Emilia Romagna l&#8217;analisi di fattibilità per la gestione dei rifiuti di Parma senza inceneritore.</p>
<p>L&#8217;analisi, costruita con l&#8217;apporto di ingegneri e chimici ambientali, mette in evidenza che non ci sono i numeri a Parma che giustifichino la costruzione di un inceneritore.</p>
<p>Il 18 giugno inviamo la richiesta alla segreteria della presidenza.</p>
<p><span id="more-10017"></span></p>
<p>Il 22 giugno telefoniamo alla segreteria, risponde Katia, che ci informa che il presidente Errani è a Roma e ci invita a ritelefonare il lunedì successivo.</p>
<p>Il 28 giugno giunge una posta elettronica in cui ci confermano l&#8217;appuntamento “nell&#8217;ufficio dell&#8217;assessore Freda”.</p>
<p>Il 14 luglio ci rechiamo a Bologna, arriviamo all&#8217;ufficio e scopriamo che l&#8217;appuntamento è con l&#8217;assessore Freda, di Errani neanche l&#8217;ombra.</p>
<p>Siamo partiti da Parma in 3, spostando impegni di lavoro, facendoci sostituire, affidando bambini a baby-sitters: ci guardiamo negli occhi e vicendevolmente scopriamo delusione e frustrazione e una (leggera?) sensazione di essere presi per il naso.</p>
<p>Qualche scambio con la segretaria ci rende edotti che non abbiamo chiesto esplicitamente l&#8217;incontro “con il presidente”, ma ci domandiamo a che serva scrivere alla “segreteria del presidente”, se poi ci fanno incontrare altri personaggi. E soprattutto quale utilità possa esserci nel conoscere gli impegni di Errani se tanto è un altro che dobbiamo incontrare.</p>
<p>Se si suona ad un campanello ci si aspetta che chi apre corrisponda al tastino premuto, o è di moda schiacciare un tasto attendendo chi apre, per puro gusto della sorpresa?</p>
<p>Mentre rimettiamo armi e bagagli per il ritorno, incrociamo l&#8217;assessore Freda, che per onorare il suo cognome si guarda bene da esporre una qualsiasi forma di scuse, visto l&#8217;evidente equivoco, ma anzi si mostra scocciata non poco dal diniego.</p>
<p>Ma come, sono qui per voi e ve ne andate?</p>
<p>Ora abbiamo indirizzato alla segreteria della presidenza una ulteriore richiesta di incontro specificando in lettere cubitali chi intenderemmo incontrare, sempre che il destinatario sia sufficientemente ben disposto per concedersi a dei parmigiani piccoli piccoli, deboli deboli, <strong>ma molto preparati sul tema dei rifiuti</strong>.</p>
<p>Attendiamo con scarsa speranza la risposta, a meno che, ingegnandosi, non intendano dirottarci un&#8217;altra volta verso qualche altro indirizzo.</p>
<p>Del resto Bologna è grande, ricca di uffici e di aria condizionata a mille, con finestre spalancate!</p>
<p>Con preghiera di pubblicazione.<br />
Buon lavoro e grazie.<br />
<strong>Associazione Gestione Corretta Rifiuti  e Risorse di  Parma &#8211; GCR<br />
Via Zaniboni 1 &#8211; Parma<br />
Tel 331.116.8850</strong><br />
<a href="http://www.gestionecorrettarifiuti.it/" target="_blank">www.gestionecorrettarifiuti.it</a><br />
<a href="mailto:gestionecorrettarifiuti@gmail.com">gestionecorrettarifiuti@gmail.com</a><br />
<a href="mailto:info@gestionecorrettarifiuti.it">info@gestionecorrettarifiuti.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progettoperferrara.org/bologna-snobba-parma-0719.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vorrei essere un disoccupato</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/vorrei-essere-un-disoccupato-0719.html</link>
		<comments>http://www.progettoperferrara.org/vorrei-essere-un-disoccupato-0719.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 08:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progettoperferrara.org/?p=10013</guid>
		<description><![CDATA[di Patrizia Gentilini Gentile Direttore, vorrei essere un disoccupato! Non pensi che sia andata fuori di senno per la calura di questi giorni o, men che meno, che voglia farmi gioco di un problema che è purtroppo una tragica realtà per tante famiglie, ma mi creda, avrei solo un enorme piacere nel constatare che per me (e per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="321" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9TfC5X3i6s4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="321" src="http://www.youtube.com/v/9TfC5X3i6s4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Patrizia Gentilini</em></p>
<p>Gentile Direttore,</p>
<p>vorrei essere un disoccupato!</p>
<p>Non pensi che sia andata fuori di senno per la calura di questi giorni o, men che meno, che voglia farmi gioco di un problema che è purtroppo una tragica realtà per tante famiglie, ma mi creda, avrei solo un enorme piacere nel constatare che per me (e per i miei colleghi ) esiste un problema occupazionale:  sono un oncologo e una nostra crisi occupazionale starebbe a significare che di cancro ci si ammala e si muore sempre meno!</p>
<p><span id="more-10013"></span></p>
<p>Ma purtroppo non è così: di cancro, come di tante altre malattie invalidanti, ci si ammala sempre di più ed in età sempre più giovane e purtroppo anche se si mantiene uno stile di vita esemplare!</p>
<p>Credo che purtroppo ben pochi,   fra coloro che in questo momento  stanno leggendo queste mie parole,  non abbiano sperimentato direttamente o su qualche proprio caro la devastazione  che malattie come il cancro comportano sulla vita delle persone.</p>
<p>Parlare di devastazione  delle nostre vita a causa del cancro quando da qualche parte sembra che la guerra contro il cancro sia per essere vinta ( magari con qualche &#8220;camera magica&#8221; in grado di fare diagnosi sempre più precoci, come di recente affermato dal Prof. Veronesi) può sembrare esagerato, eppure proprio questo termine molto forte &#8221; devastazione&#8221; è stato usato in una lettera del 10 aprile u.s. indirizzata al Presidente Obama e che accompagna un corposo report di 240 pagine redatto da un panel di oncologi  incaricati dal governo U.S.A. di valutare  i rischi ambientali del cancro.</p>
<p>Gli  scienziati autori del lavoro letteralmente affermano: &#8220;<em>il popolo americano, spesso ancor prima di nascere, è continuamente bombardato da una miriade di composizioni di esposizioni pericolose. Il panel sollecita con forza ( Lei Presidente Obama n.d.r) a fare tutto ciò che è in Suo potere per rimuovere cancerogeni ed altre tossine dal nostro cibo, acqua, aria perchè  tutto ciò  necessariamente comporta aumenti di costi per la salute, danneggia la produttività del nostro paese e <span style="text-decoration: underline;">devasta</span> la vita degli americani</em>&#8220;.</p>
<p>Leggere queste parole  &#8211; che sono esattamente ciò che noi medici per l&#8217;ambiente da tanti anni sosteniamo -  in un report ufficiale del governo americano credo dovrebbe indurre tutti ad una seria e ponderata riflessione perchè è evidente che non  sono più solo scienziati &#8221;dissidenti&#8221; o frange minoritarie a portare avanti queste tesi.</p>
<p>Posso affermare &#8211; senza timore di essere smentita &#8211; che il cancro da cui nel 100% dei casi si guarisce senza costosissime cure,  senza sofferenze e quello che non sconvolge la nostra vita  e quella delle nostre famiglie è quello&#8230; di cui non ci ammaliamo!</p>
<p>E’ ben vero, però, che il cancro che non contraiamo è anche quello che  non comporta prestigio, fama, onore e soldi a chi poi pretende [?]  di curarci!</p>
<p>Credo che dobbiamo avere il coraggio di ridiscutere tante scelte di questi ultimi trenta anni: trasferire tout court, ad esempio, all’ambito della salute criteri come “aziendalizzazione”, “privatizzazione”, “produttività” o trasformare istituti di cura in società di diritto privato (s.p.a. o s.r.l. che siano)  ha portato  a conseguenze di certo non sempre positive.</p>
<p>Ai tempi dell&#8217; antico impero cinese i medici venivano retribuiti fino a quando i loro assistiti erano in buona salute e non ricevevano più alcun compenso quando viceversa si ammalavano: forse la proverbiale saggezza cinese aveva  colto nel segno e se anche noi ci armassimo della medesima saggezza la nostra salute sarebbe certamente più tutelata.</p>
<p><strong>Patrizia Gentilini</strong></p>
<p><strong> Associazione Medici per l&#8217; Ambiente</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progettoperferrara.org/vorrei-essere-un-disoccupato-0719.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
