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	<title>Progetto per Ferrara &#187; Servizi pubblici</title>
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	<description>Cambia la prospettiva</description>
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		<title>A Ponte un altro Asilo del Salice! Perseverare è diabolico</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/un-altro-asilo-del-salice-non-permettiamolo-0201.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[di stefano bulzoni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Stefano Bulzoni ha già denunciato diverse volte lo stato dell&#8217;inquinamento dei terreni della nostra città. Il nostro sito ha già pubblicato il suo documento, “Discariche occultate” che è stato consegnato a tutti i gruppi consiliari, alla Procura della Repubblica (presso il Tribunale di Ferrara), all’I.S.D.E. (International Society of Doctors for the Environment), alla Presidente della Provincia di Ferrara (Marcella Zappaterra), al Sindaco di Ferrara (Tiziano Tagliani), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a href="http://www.ferraraamara.it/home/varie/48-35-anni-di-confino"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">Stefano Bulzoni</span></a> </span>ha già denunciato diverse volte lo stato dell&#8217;inquinamento dei terreni della nostra città. </em></p>
<p><em>Il nostro sito ha già pubblicato il suo documento, “<span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.progettoperferrara.org/ferrara-citta-dei-rifiuti-0707.html" target="_blank"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">Discariche occultate</span></a></strong></span>” che è stato consegnato <strong>a tutti i gruppi consiliari,</strong> alla <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_4.wp?facetNode_1=3_2&amp;facetNode_2=3_2_13&amp;facetNode_3=2_7&amp;facetNode_4=2_7_32&amp;selectedNode=2_7_32_0019&amp;comune=ferrara" target="_blank"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">Procura della Repubblica</span></a></strong></span></span> (presso il Tribunale di Ferrara), all’<span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.isde.it/" target="_blank">I.S.D.E.</a></strong></span> (International Society of Doctors for the Environment), alla <strong>Presidente della Provincia di Ferrara</strong> (<span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a href="http://marcellazappaterra.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">Marcella Zappaterra</span></a></span>), al <strong>Sindaco di Ferrara </strong>(<span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a href="http://comune.ferrara.it/index.phtml?id=2051" target="_blank"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">Tiziano Tagliani</span></a></span>), all’<span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.arpa.emr.it/sedi.asp?idlivello=436" target="_blank"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">A.R.P.A.</span></a></strong></span> e all’<span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.ausl.fe.it/azienda/organizzazione/numeri-di-telefono-utili-1" target="_blank"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">A.U.S.L.</span></a> </strong></span>.</em></p>
<p><em><strong>La relazione racconta più di 50 anni di storia di discariche abusive e non del territorio ferrarese</strong>, una raccolta di <strong>dati e documenti ufficiali</strong> impressionante per accuratezza e precisione. La situazione è <strong>sconcertante</strong> ed ai limiti dell’<strong>incredibile</strong>. Queste informazioni sembrano non interessare il Sindaco Tagliani, tanto meno il PD e i suoi alleati.</em></p>
<p><em><strong>Ferrara, città</strong> di arte, di cultura, delle biciclette, della coppia D.O.P. e I.G.P. , ma <strong>soprattutto dei rifiuti</strong>.</em></p>
<p><em>Pubblichiamo una nuova denuncia relativa all&#8217;<strong>affidamento a privati dell&#8217;asilo di Pontelagoscuro</strong>.</em></p>
<p style="text-align: center;">____________________________________________</p>
<p><em>di Stefano Bulzoni</em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15476" title="PD-ponte-d'ambiente" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2012/02/PD-ponte-dabiente-300x137.jpg" alt="" width="300" height="137" /></p>
<p>- al difensore civico Regionale;<br />
- al sindaco di Ferrara ;<br />
- alla USL Ferrara;<br />
- alla ARPA;<br />
- al rappresentante  ISDE (medici per l&#8217;ambiente) Ferrara ;<br />
- agli organi di informazione ;<br />
- alle liste civiche.</p>
<p>Il Comune ha ufficializzato l&#8217;affidamento a privati dell&#8217;asilo di Ponte.</p>
<p>Questo <strong>asilo - costruito negli anni settanta</strong> - presenta le stesse <strong>analogie ambientali di quello di via del Salice</strong>, costruito nel 2007. Lo si riscontra dagli <strong>studi del professor Gargini del 2004 e 2011</strong>. Questo professore idrogeologo  ha scoperto che<span style="color: #0000ff;"> <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=gargini%20pontelagoscuro%20cvm&amp;source=web&amp;cd=9&amp;ved=0CFQQFjAI&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ferraraamara.it%2Fhome%2Fcomponent%2Fattachments%2Fdownload%2F18&amp;ei=dQopT-atIMiM4gS0r63DAw&amp;usg=AFQjCNFlAbwDi7KET0wffCKShu7y5tG_0A" target="_blank"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">sotto all&#8217;abitato di Ponte</span></a></span></span>  </strong></span>ci sono discariche che contengono un<strong> totale di sette tonnellate di CVM (Cloruro di vinile monomero).</strong></p>
<p>Le discariche corrispondono alle buche delle bombe della seconda guerra mondiale .</p>
<p><span id="more-15474"></span></p>
<p><strong>L&#8217;asilo è stato fatto dove vi erano due di queste buche.</strong> Lo si riscontra sovrapponento le mappe del Prof Gargini con identica scala delle mappe sucessive alla costruzione dell&#8217;asilo.</p>
<p>Il prof. Gargini ha ripercorso la storia dell&#8217;uso dei suoli di Ponte da prima della guerra e ha quantificato i  valori di CVM nei pozzi esistenti e realizzati per le indagini che comprendono quelli di prossimità a questo asilo . Lo  <span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=gargini%20pontelagoscuro%20cvm&amp;source=web&amp;cd=9&amp;ved=0CFQQFjAI&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ferraraamara.it%2Fhome%2Fcomponent%2Fattachments%2Fdownload%2F18&amp;ei=dQopT-atIMiM4gS0r63DAw&amp;usg=AFQjCNFlAbwDi7KET0wffCKShu7y5tG_0A" target="_blank">Studio Gargini  2004</a></strong></span></span>, denominato &#8220;<strong>la bonifica dei siti inquinati nel Comune di Ferrara; cosa c&#8217;è sotto la piazza di Pontelagoscuro</strong>&#8220;, a pag. 20 riporta foto aerea del 1937, scala  1 : 10.000,  dove sono evidenziati gli insediamenti industriali di Ponte (poi bombardati) con riprodotta in sopra la “pandora” di CVM sotto la stessa località che va dal campo sportivo alla fine dell&#8217;abitato di Ponte che corrisponde al Centro Commerciale Diamante.</p>
<p>Lo <strong>studio Gargini 2011</strong>, denominato &#8220;<strong>Inquinamento degli acquiferi nella città di Ferrar</strong>a&#8221;,  riporta gli insediamenti produttivi da inizio secolo scorso . A pag. 7 riporta la foto aerea agosto 1945 della RAF (Royal Air Force) scala 1 : 25.000  dove sono ben visibili le grandi buche prodotte dai  bombardamenti . Le buche sono state prodotte da bombe da una tonnellata del tipo rinvenute inesplose nell’isola bianca a giugno dell&#8217;anno scorso.</p>
<p>La stessa foto del 1945  evidenzia una vasta chiazza bianca che si estende da nord a sud tra la ferrovia e l&#8217;abitato di Ponte, larga 500 metri che, secondo il direttore ARPA di Ferrara,  è area di discariche a cielo aperto (vedi cronaca locale  15.2.2003) . Il citato studio  Gargini 2011,  a pag 17,  <strong>riporta il plume di CVM, con i valori dell&#8217;inquinamento alle varie profondità, nella prima falda in pressione tra 10 e 30 metri, che parte da nord (campo sportivo) e scende verso sud, attraversa l&#8217;area dell&#8217;asilo e prosegue fino alla fine degli abitati</strong> , per una lunghezza di 1300 metri e largo 400 , mentre a  pag. 19 riporta il plume nella sua estensione verticale , nel primo acquifero in pressione sottostante .</p>
<p><strong>Negli anni settanta, il Comune  decide di costruire  un asilo nido senza consultare il suo archivio storico</strong> dove ci sono i documenti dei luoghi delle discariche fatte nelle buche delle bombe e a cielo aperto.  Questi documenti sono riportati nei due studi del prof. Gargini 2004 e 2011 .</p>
<p>Le dimensioni delle buche sono di 50 metri di diametro. Misure dedotte seguendo la scala 1 : 25.000 della foto 1945 . Lo studio Gargini  2004  riporta a pag. 17, la  stratigrafia A – A’ che va dal canale Burana al Po e che passa in corrispondenza dell’asilo Nido di via Digione .</p>
<p>Le due visioni (verticale e orizzontale) mostrano la variabilità orizzontale e vereticale delle componenti litologiche, che sta a significare che non c&#8217;è continuità  dello strato di argilla che garantisce la confinazione del CVM nella sottostante falda (<strong>la componente CVM gas tende a risalire</strong>) .</p>
<p>Lo studio Gargini  2004, a pag. 5 riporta che sono stati trovati  inquinati da CVM anche i pozzi di fronte all&#8217;asilo di via Digione . Non mi dilungo oltre ad esporre i contenuti degli studi del professore che sono disponibili presso la facoltà di Geologia, il protocollo del Comune, della USL e dell&#8217;ARPA.</p>
<p>Concludo rilevando che <strong>i bambini del Nido di via Digione (0-3 anni) localizzato in via Digione a Ponte,  hanno diritto di sapere della salubrità del loro asilo con una certificazione rilasciata dal competente uffico USL</strong>  così come lo stesso ufficio ha fatto in data 8.1.2009 per il <strong>nuovo asilo di via del Salice che non è stato aperto  per la presenza di CVM nel sottosuolo</strong> iritenuto in valori insalubri per i piccoli ospiti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;apertura del nido di via del Salice è data per imminente</span><strong> <span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://comune.ferrara.it/index.phtml?id=2051" target="_blank">dal sindaco</a></span></span>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Stefano Bulzoni</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Imbranati, inetti, o tutti e due?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 15:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[di paolo giardini]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; di Paolo Giardini Se una padrona di casa, l’arzdora, avesse l’abitudine di condurre il nido famigliare in questo modo: -          cucina: ambiente concesso contrattualmente a cooperativa di catering per la quotidiana somministrazione dei pasti alla famiglia; -          retrobagno, sgabuzzino e bassocomodo: locali concessi contrattualmente ad impresa assegnataria del servizio di pulizie della casa, lavanderia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>di Paolo Giardini</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2012/01/pRIVATIZZAZIONI1.jpg" rel="lightbox[15225]" title="pRIVATIZZAZIONI"><img class="alignleft  wp-image-15227" title="pRIVATIZZAZIONI" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2012/01/pRIVATIZZAZIONI1-300x225.jpg" alt="" width="210" height="158" /></a>Se una padrona di casa, l’arzdora, avesse l’abitudine di condurre il nido famigliare in questo modo:</p>
<p>-          cucina: ambiente concesso contrattualmente a cooperativa di catering per la quotidiana somministrazione dei pasti alla famiglia;</p>
<p>-          retrobagno, sgabuzzino e bassocomodo: locali concessi contrattualmente ad impresa assegnataria del servizio di pulizie della casa, lavanderia e giardinaggio;</p>
<p>-          garage: in uso contrattualmente ad una ditta di trasporti con autista che provvederà a portare a scuola i pargoli, al lavoro il marito, e allo shopping la signora;</p>
<p><span id="more-15225"></span></p>
<p>-          guardaroba: non assegnato. Costa meno cambiare indumenti scarpe e biancheria usurati comprando roba nuova;</p>
<p>-          giardino: diviso in posti auto affittati (perché i soldi non bastano mai e i bambini per fortuna preferiscono la televisione al giardino);</p>
<p>-          centrale termica: assegnata alla ditta manutentrice degli impianti di riscaldamento, condizionamento ed elettrici, nonché fornitrice di energia elettrica e gas;</p>
<p>il suo bilancio sarebbe decisamente più oneroso di quello di un’arzdora vecchio stampo capace di far da sola. Eppure lei spergiurerebbe che avendo tutto sotto controllo, passando la vita a verificare conti e sistemare contratti, sia sicurissima che spendere meno di quanto spende non sia possibile, quindi con un marito che non porta a casa più di tanto non resta che far debiti e vendere la proprietà dei locali di servizio utili solo alle ditte che li usano.</p>
<p>Il guaio, purtroppo, non starebbe solo nel problema economico di una bizzarra conduzione, perché quella famiglia si avviterebbe in un ciclo perverso di progressivo scollamento dal know-how casalingo scegliendo di vivere da imbranati per regola di vita, per cui una lampadina fulminata di sera sarà cambiata solo il giorno dopo con l’intervento del servizio manutentivo, non avendo accesso al deposito dove ci sono le lampadine e la scaletta necessaria a cambiarla, oltre a non aver idea di come si fa a sostituire una lampadina. Stessa cosa, in quella Casa di Inetti, per un bottone staccato di domenica mattina, una camomilla notturna, una perdita d’acqua dall’impianto, che perfino l’esistenza del rubinetto generale sarebbe sconosciuta. In pratica, quella famiglia ricalcherebbe pari pari l’inettitudine attuale del Comune di Ferrara, invischiato in un giro di debiti, in sofisticatissimi metodi di reperimento denari consistenti nello svuotare tutte le tasche, in improbabili programmi di spesa a fronte di entrate incerte.</p>
<p>E’ inevitabile vivere sistematicamente da imbranati? Certo che no! E infatti quasi nessuno lo fa. Salvo qualche condominio condizionato da amministratori particolarmente rapaci. Oltre al Comune, naturalmente, alla cui conduzione si ispira l’arzdora della Casa degli Inetti che compendia in sé i compiti suddivisi fra sindaco e giunta, ritenuti il massimo del virtuosismo amministrativo. Con soddisfazione di Inetti &amp;Imbranati e, soprattutto, dei Fornitori dei servizi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Paolo Giardini</strong></p>
<p>&nbsp;<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Monopolio teleriscaldamento, il Comune latita</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 18:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi* Il servizio di teleriscaldamento è un monopolio naturale a livello locale, non solo per la percezione dell’utente. Lo affermano studi delle Autorità Antitrust o per l’Energia di Svezia e Regno Unito, ove il servizio è maggiormente diffuso. L’utente finale, una volta allacciato, non ha la facoltà di cambiare fornitore. In Italia spesso paga il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi*</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2012/01/democrazia.jpg" rel="lightbox[15176]" title="democrazia"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15177" title="democrazia" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2012/01/democrazia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il servizio di teleriscaldamento è un <strong>monopolio naturale</strong><strong> a livello locale</strong>, non solo per la percezione dell’utente. Lo affermano studi delle Autorità Antitrust o per l’Energia di Svezia e Regno Unito, ove il servizio è maggiormente diffuso. L’utente finale, una volta allacciato, <strong>non ha la facoltà di cambiare fornitore</strong>. In Italia spesso paga il servizio con una <strong>tariffa variabile</strong> da gestore a gestore, o anche da Comune a Comune con lo stesso gestore (è il caso di Hera). La tariffa è calcolata e comunicata <strong>in modo non trasparente</strong>. Diversi sono i ricorsi di utenti contro l’innalzamento delle tariffe da parte degli operatori. Essi <strong>non sono tutelati</strong> come i clienti dei mercati energetici regolati, gas ed energia elettrica. Per loro, già impossibilitati a cambiare fornitore, <strong>il monopolio</strong> (prezzi, condizioni contrattuali) <strong>non è regolato</strong> dall&#8217;Autorità per l&#8217;Energia Elettrica e il Gas. Nei paesi europei, dove il teleriscaldamento è diffuso, <strong>il servizio è regolato</strong>, per garantire trasparenza e tutela degli utenti.</p>
<p><span id="more-15176"></span></p>
<p>In Italia le regole, ma non le tariffe, vengono talvolta definite dai Comuni, <strong>che spesso sono soci del gestore</strong> (caso Hera). Lo hanno fatto Cesena, Rimini, Imola, Reggio. <strong>A Ferrara non si batte un chiodo, nonostante le delibere del consiglio comunale. </strong>Ma qualcosa in Italia sta cambiando.<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>10.11.11</strong> l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, su richiesta del comitato utenti di Tirano e Sondalo, ha deliberato che <strong>il teleriscaldamento</strong> <strong>ha natura di servizio pubblico locale</strong>, confermando quanto stabilito <strong>nell&#8217;ordinanza</strong><strong> </strong>del TAR Lombardia il 25.1.11. Al tempo stesso ha rinviato all’Autorità per l&#8217;Energia Elettrica ed il Gas <strong>il contestato aumento delle tariffe</strong>. Ne consegue che in caso di servizio affidato a società mista, in assenza di una procedura competitiva (come nel caso Hera a Ferrara), tale affidamento cessa alla data del <strong>31/03/2012</strong> ai sensi delle disposizioni di cui all’art. 4, comma 32 punto a) D.L. 138/2011 (convertito in L. 148/2011). <strong>Anche su questo tema il Comune di Ferrara tace</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli <strong>impegni disattesi</strong>, che il consiglio comunale aveva affidato al sindaco e alla giunta il <strong>23.3.11</strong> con l’approvazione all’unanimità  della <strong>risoluzione teleriscaldamento Ppf</strong>, sono i seguenti. <strong>1. </strong>Verifica dei meccanismi di<strong> calcolo della tariffa </strong>e del suo adeguamento, coinvolgendo i complessi residenziali serviti e le associazioni dei consumatori. <strong>2.</strong> Funzione di<strong> “regolatore” </strong>del servizio da parte del Comune, a tutela degli interessi dei cittadini. Predisposizione del<strong> regolamento di servizio e del piano tariffario</strong>, in analogia con quanto avviene per il sistema idrico integrato da parte dell’Ato. <strong>3.</strong> <strong>Detrazione</strong> dalle tariffe applicate ai cittadini, della <strong>componente </strong>di energia fornita dall’incenerimento dei rifiuti,<strong> già pagata con la Tia. 4. Price cap </strong>alla tariffa rivalutata,<strong> </strong>in base all’inflazione. <strong>5.</strong> <strong>Temperatura minima </strong>di esercizio<strong> </strong>dell’acqua calda fornita alle utenze e <strong>controllo periodico</strong> della stessa. Valori inferiori, infatti, determinano l’aumento dei consumi volumetrici (e delle bollette), a parità di temperatura interna all’appartamento. <strong>6.</strong> Subordinare qualsiasi progetto di <strong>espansione</strong> della rete del teleriscaldamento a Ferrara, allo <strong>studio comparato</strong> con altri sistemi di riscaldamento urbano, sotto il profilo economico, dell’efficienza energetica, dell’effettivo utilizzo di fonti geotermiche, della dipendenza dalle politiche di gestione dei rifiuti, della possibilità di scelta dell’operatore da parte dell’utente e quindi della <strong>libertà di recesso</strong> e <strong>di libera concorrenza</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La giunta, in nove mesi, non ha mosso un dito</strong>. Ma non basta. Quando il <strong>20.12.11</strong> Ppf ha riproposto in consiglio comunale la risoluzione teleriscaldamento per <strong>riconfermare gli impegni disattesi</strong>, dando anche un termine (31.1.12) per realizzarli, <strong>l’assessora Rossella Zadro Idv, ha chiesto al Pd e alla maggioranza di votare contro</strong>. E così hanno fatto (Sinistra Aperta si è astenuta), <strong>mentre tutti i gruppi di opposizione, nessuno escluso, hanno votato a favore. </strong>A questo punto, di fronte al nulla, rimane una sola cosa da fare: <strong>eliminare l’assessorato ambiente! </strong>Una scelta che passerebbe inosservata ai più ed andrebbe nella direzione del taglio ai costi della politica.<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>*Consigliere comunale Ppf</strong></em></p>
<p><em><strong>Movimento 5 Stelle</strong></em><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Metro Cona: Errani scendi dai Peri!</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/metro-cona-errani-scendi-dai-peri-1219.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative e organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre alle cifre astronomiche già investite nella storia infinita dell&#8217;ospedale di Cona (si calcolano 300 milioni di euro &#8212; anche se c&#8217;è chi ne conta fino a 500 di milioni &#8212; in più di vent&#8217;anni), un&#8217;altra notizia ben poco confortante arriva sul versante viabilità verso Cona. La metropolitana di superficie, ossia il servizio suburbano che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="233" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/R6bseZy8uJ0?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="400" height="233" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/R6bseZy8uJ0?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Oltre alle cifre astronomiche già investite nella storia infinita dell&#8217;ospedale di Cona (si calcolano 300 milioni di euro &#8212; anche se c&#8217;è chi ne conta fino a 500 di milioni &#8212; in più di vent&#8217;anni), un&#8217;altra notizia ben poco confortante arriva sul versante viabilità verso Cona. La metropolitana di superficie, ossia il servizio suburbano che dovrebbe collegare la città di Ferrara al nuovo nosocomio, è costata fino ad oggi più di 20 milioni di euro. E, così come l&#8217;ospedale, ovviamente non è ancora terminata.</p>
<p>Fonte <a href="http://www.estense.com/?p=185097" target="_blank">http://www.estense.com/?p=185097</a></p>
<p><strong>Movimento 5 Stelle &#8211; Progetto per Ferrara</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Quel presunto debito non andava pagato</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/quel-presunto-debito-non-andava-pagato-1204.html</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 17:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilancio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi * Come è noto il sindaco Tagliani con una mano preleva i soldi dalle tasche dei pensionati (addizionale Irpef 2012, per un totale di 3,9 milioni di euro), con l’altra paga ad Hera un vecchio debito di circa 750 mila euro, relativo alla chiusura della discarica Ca’ Leona, utilizzando l’avanzo di amministrazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="233" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mj8xaoh2KDE?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="400" height="233" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/mj8xaoh2KDE?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><em>di Valentino Tavolazzi *</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/12/16_35_gdv_f1_851_resize_253.jpg" rel="lightbox[14824]" title="16_35_gdv_f1_851_resize_253"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14825" title="16_35_gdv_f1_851_resize_253" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/12/16_35_gdv_f1_851_resize_253-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Come è noto il sindaco Tagliani <strong>con una mano preleva i soldi dalle tasche dei pensionati (addizionale Irpef 2012, per un totale di 3,9 milioni di euro), con l’altra paga ad Hera un vecchio debito di circa 750 mila euro, relativo alla chiusura della discarica Ca’ Leona, utilizzando l’avanzo di amministrazione 2010 ed il fondo di riserva.</strong> Come al solito un occhio di riguardo per la multiutility, che regolarmente ricambia finanziando iniziative varie. La decisione non è stata raccontata ai cittadini durante l’assemblea pubblica sul bilancio 2012 alla sala Estense e ciò depone a favore dell’ipotesi che un briciolo di vergogna la maggioranza ancora lo provi. <strong>Noi sosteniamo che non v’è certezza sulla esigibilità di quel presunto debito</strong>, pertanto non andava pagato adesso, ma eventualmente dopo un approfondimento legale ed un negoziato con Hera, se e nella misura in cui fosse dovuto.</p>
<p><span id="more-14824"></span></p>
<p>Oltretutto ci sono, nel contesto dei rapporti con Hera, mille situazioni successive che interferiscono con la vicenda (fusione Agea/Hera, compensazione debiti/crediti, contestazioni sui contratti di servizio). <strong>Noi pensiamo che Tagliani ancora una volta non abbia tutelato l’interesse dei cittadini ed il bene comune.</strong> Valuteremo se sottoporre la vicenda alla Corte dei Conti. Nel frattempo abbiamo acquisito i seguenti documenti.</p>
<p>La delibera di Giunta del <strong>19.6.00</strong> recita: <strong><em>“delibera di impegnarsi ad assumere a carico dell’amministrazione comunale i costi di investimento relativi al recupero delle proprie discariche, per un importo massimo di 3 miliardi di lire”.</em></strong> La dirigente Piera Pellegrini dichiara il <strong>14.3.11</strong> che <strong><em>“al momento della stesura della delibera non fu stanziata e non era prevista detta somma nel bilancio di previsione”.</em></strong></p>
<p>Che non si trattasse di un debito certo ed esigibile, lo dimostra la lettera di Agea, a firma di Chiarini Maurizio, inviata al Comune in data <strong>25.6.01,</strong> all’attenzione del Ragioniere capo. In essa si legge <strong><em>“sottopongo alla sua attenzione la possibilità di assumere a carico del Comune di Ferrara l’impianto per l’estrazione e la combustione del biogas realizzato da Agea presso la discarica di Ca’ Leona”. </em></strong>Dunque nemmeno il presunto creditore era certo di vantare un credito.</p>
<p>Il <strong>9.2.04</strong> Agea, a firma di Chiarini Maurizio, tornava alla carica rivolgendosi questa volta anche all’assessore Ricci. Con riferimento alla delibera di Giunta del 2000, Chiarini scriveva: <strong><em>“impegno per il quale si richiede una conferma scritta anche ai fini del bilancio 2003 in fase di chiusura”.</em></strong> Non siamo in possesso di alcuna conferma scritta da parte del Comune di Ferrara, nonostante la nostra richiesta di acquisire tutti gli atti.</p>
<p>Il <strong>16.3.04</strong> la Giunta approvava un progetto esecutivo per la chiusura di Ca’ Leona, per un importo di 848 mila euro e lo finanziava tramite Boc. <strong>Il 18.3.08</strong>, con una variante al progetto, l’importo diminuiva a 697 mila euro. I pagamenti venivano effettuati nel 2004 (124 mila), nel 2009 (21 mila), nel 2010 (582 mila), per un totale di 726 mila euro<strong>. La parte restante (750 mila euro circa) per arrivare ai 3 miliardi di lire della delibera del 2000, non è riferibile ad alcun progetto approvato, né é mai stata finanziata, pertanto non andava pagata. </strong></p>
<p>La stessa nota della dirigente Piera Pellegrini, datata <strong>14.3.11</strong>, scritta a seguito di un incontro con Hera, recita <strong><em>“La comunicazione di assunzione di detta delibera (del 19.6.00), <span style="text-decoration: underline;">ha ingenerato in Agea un comportamento non in linea con i principi contabili a cui è sottoposto l’ente. Nel senso che l’azienda ha ritenuto detto documento come autorizzatorio di spesa, mentre lo stesso non poteva esserlo in quanto non portatore di approvazione di un progetto di investimento correttamente approvato e finanziato”.</span></em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong>La precisazione contenuta in detta nota che: “Se l’amministrazione non volesse pagare gli altri lavori, ne deriverebbe una causa con sicura soccombenza del Comune” <strong>non è supportata da alcun parere legale, più volte richiesto alla giunta, anche in commissione bilancio.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>* Consigliere comunale Progetto per Ferrara</strong></p>
<p><strong>Movimento 5 Stelle</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Liberiamoci di Hera</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 11:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi* Dopo la chiusura del laboratorio di Pontelagoscuro e la svendita delle reti del gas a Hera, l’avvocato Tagliani, Pd, Idv ed alleati, si apprestano a compiere l’ennesimo atto di sudditanza politica nei confronti della multiutility bolognese. Lunedì 28.11 il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare la proposta di sottoscrizione del patto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi*</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/11/NON-C-11.jpg" rel="lightbox[14761]" title="NON-C-~1"><img class="alignleft size-full wp-image-14765" title="NON-C-~1" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/11/NON-C-11.jpg" alt="" width="210" height="198" /></a>Dopo la chiusura del laboratorio di Pontelagoscuro e la svendita delle reti del gas a Hera, l’avvocato Tagliani, Pd, Idv ed alleati, si apprestano a compiere l’ennesimo <strong>atto di sudditanza</strong> politica nei confronti della multiutility bolognese. Lunedì 28.11 il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare la proposta di sottoscrizione <strong>del patto di sindacato da parte dei soci pubblici di Hera</strong>, in scadenza alla fine dell’anno. Un contratto che fino al 2014 impegnerà i soci firmatari a <strong>conformare il proprio voto in assemblea,</strong> su determinate materie (sindacato di voto) e a <strong>non cedere i titoli Hera vincolati</strong> <strong>sul libero mercato </strong>(sindacato di blocco). La finalità politica è evidente: garantire ai soci pubblici la governance della Holding, oggi posseduta al 60% (il resto è dei privati, cui giungono dividendi generati dalle tariffe pagate dai cittadini). I sindaci pertanto sono azionisti della società (dunque interessati agli utili) e al tempo stesso garanti dei cittadini (che chiedono tariffe basse, investimenti e qualità dei servizi), <strong>con evidente conflitto di interessi!</strong></p>
<p> <span id="more-14761"></span></p>
<p>Attualmente il Comune di Ferrara possiede direttamente, o tramite Holding Ferrara Servizi, <strong>30,6 milioni di azioni</strong>, di cui 25,5 vincolate e 5,1 libere. La sottoscrizione del patto comporterebbe <strong>l’impossibilità per il Comune, fino al 2014</strong>, di utilizzare liberamente i titoli vincolati (pena pesanti sanzioni), per ridurre ad esempio i debiti o per fare nuovi investimenti. Il Comune di Ferrara è fortemente indebitato per <strong>139,5 milioni al 1.1.12</strong>, sui quali paghiamo una <strong>rata annua di 15,6 milioni</strong>. E’ altresì strutturalmente incapace di finanziare nuovi investimenti con la sola vendita del patrimonio immobiliare, scelta che negli ultimi anni <strong>ha fatto crollare gli appalti pubblici</strong>. Il trend delle aggiudicazioni è stato il seguente: <strong>13 milioni</strong> <strong>nel 2007</strong> e <strong>9,4 nel 2008</strong> (era Sateriale), contro <strong>1,4 milioni nel 2009</strong>, <strong>0,8 nel 2010</strong> e <strong>1,15 nel 2011</strong> (era Tagliani). Sul versante delle vendite, nel 2010 sono andati all’asta 5 immobili per circa 10 milioni, ma solo uno dei due lotti di Foro Boario è stato aggiudicato <strong>per 6,7 milioni</strong>. Nel 2011 sono andati all’asta 7 immobili per circa 3 milioni, ma solo 3 aggiudicati <strong>per 2,5 milioni</strong>. <strong>Dunque un flusso di risorse insufficiente per mantenere i volumi di investimento dell’era Sateriale, con conseguente penalizzazione dell’attività economica legata agli appalti pubblici.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I titoli Hera rendono al Comune <strong>2 milioni l’anno</strong> di dividendi. <strong>Nell’autunno 2009 le azioni valevano 51 milioni</strong>, <strong>oggi ne valgono 30</strong>. Ma 51 milioni di debito <strong>ci costano</strong> <strong>mediamente 5,6 milioni l’anno </strong>(capitale più interessi). Se nel 2009 Tagliani avesse abbattuto il debito vendendo i titoli Hera e rinunciando ai dividendi, <strong>avrebbe fatto l’interesse del Comune</strong>. Tuttavia,<strong> per via delle mani legate dal patto di sindacato</strong>, <strong>lo stesso che oggi egli propone di riconfermare fino al 2014, </strong> avrebbe dovuto limitarsi ai soli titoli vendibili sul libero mercato (5 milioni di azioni non vincolate, come da noi proposto in sede di bilancio 2010 e 2011). Certamente non è questo il momento di vendere, ma ci domandiamo <strong>quali siano i vantaggi per il Comune e per i cittadini</strong>, che derivano dalla rinuncia, per ulteriori tre anni, della libertà di azione! Oltretutto la non adesione al patto non pregiudica in alcun modo il possesso dei titoli, né il beneficio dei dividendi. Il Comune manterrebbe le mani libere, <strong>senza precludere ai soci pubblici il possesso della maggioranza assoluta del capitale.</strong> Va poi segnalato che il riassetto della governance <strong>escluderà in ogni caso il rappresentante ferrarese</strong> dal Cda (ridotto da 18 a 10 nel 2013), mentre il sindaco Tagliani, nel Comitato di sindacato, rappresenterà solo il 3% del capitale di Hera, <strong>con un voto su 22</strong> (6 Bologna, 3 Ravenna, 3 Imola, 6 Modena, 1 ciascuno Forlì, Rimini, Cesena). <strong>Dunque non conterà niente!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre città con un solo voto, hanno subordinato <strong>l’adesione al patto ad impegni assunti da Hera</strong>. Cesena, per esempio, chiede la riduzione dei conflitti socio-ambientali (quindi dell’incenerimento), più investimenti nella mobilità elettrica, negli impianti di recupero della frazione organica dei rifiuti, nelle nuove tecnologie per la tariffazione. A quanto sappiamo Ferrara si appresta ad aderire nel modo consueto: <strong>cappello in mano e lettera di esclusione dal consiglio in tasca!</strong> Un copione da sempre imposto agli amministratori ferraresi (<strong>Cona docet</strong>), che andrà in scena anche con la fusione Atc-Fer, commedia nella quale non faremo nemmeno le comparse! Perché Ferrara è passata dal ruolo di fanalino di coda della regione, a quello di servetta che lucida l’argenteria del padrone? <strong>Non sarà che il territorio paga da sempre un prezzo per garantire a pochi ferraresi l’alloggio (disciplinato) nei palazzi bolognesi e romani che contano, e a pochi altri la possibilità, a tempo debito, di sostituirli? </strong>Riusciremo mai ad avere eletti che difendono i nostri interessi mobilitando i cittadini, <strong>anche a costo di forti contrasti politici con chi vuole imporci scelte sbagliate</strong>?</p>
<p><em> </em><em><strong>* Consigliere comunale Ppf/M5S</strong></em><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Ritorno al Futuro (di Cona): ancora un trasloco fallito.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 19:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative e organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[I numeri del &#8220;nuovo&#8221; ospedale di Cona (Ferrara). 21 anni impiegati per costruirlo. Oltre 500 milioni di euro di denaro pubblico spesi nel cantiere (cifra decuplicata rispetto alle previsioni di partenza). Inchieste penali in corso sull&#8217;utilizzo dei materiali a carico di una ventina di indagati tra manager, dirigenti pubblici e imprenditori. Inchieste civili per richieste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="233" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/smsJy1GujQY?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="400" height="233" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/smsJy1GujQY?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>I numeri del &#8220;nuovo&#8221; ospedale di Cona (Ferrara).</p>
<ul>
<li><strong>21 anni</strong> impiegati per costruirlo.</li>
<li>Oltre <strong>500 milioni di euro</strong> di denaro pubblico spesi nel cantiere (cifra decuplicata rispetto alle previsioni di partenza).</li>
<li><strong>Inchieste penali</strong> in corso sull&#8217;utilizzo dei materiali a carico di una ventina di indagati tra manager, dirigenti pubblici e imprenditori.</li>
<li><strong>Inchieste civili</strong> per richieste danni da 130 milioni di euro.</li>
<li><strong>Date di trasloco sbandierate ufficialment</strong>e, l&#8217;ultima pianificata dal direttore generale dell&#8217;azienda ospedaliero universitaria, Gabriele Rinaldi, che nemmeno un mese fa prometteva il via per il 27 ottobre, poi il 3 novembre (annullate per mancanza di certificazione di agibilità della struttura da parte del Comune e di quella sanitaria da parte dell&#8217;Asl).</li>
</ul>
<p style="text-align: center;">_____________________________________</p>
<p><strong>Firmate la petizione</strong> <a href="http://www.progettoperferrara.org/salviamo-il-s-anna-1101.html">http://www.progettoperferrara.org/salviamo-il-s-anna-1101.html</a>.</p>
<p><strong>Progetto per Ferrara &#8211; MoVimento 5 Stelle</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Imbarazzante la posizione dell’assessore Marattin</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/imbarazzante-la-posizione-dell%e2%80%99assessore-marattin-1117.html</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 06:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[di tommaso mantovani]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Tommaso Mantovani* Mi permetto di rispondere alla lettera aperta dell’assessore Marattin al Comitato Acqua Pubblica. Davanti a cotanto senno, mi presento come uno e bino: sia come referente provinciale di Medicina Democratica, aderente al Forum e al Comitato fin dagli inizi; sia come umile consigliere di circoscrizione 3, per il Movimento 5 stelle-Beppe Grillo.it, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: small;">di Tommaso Mantovani*</span></em></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/11/admin39.jpg" rel="lightbox[14598]" title="admin39"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14599" title="admin39" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/11/admin39-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Mi permetto di rispondere alla <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.estense.com/?p=179798" target="_blank"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">lettera aperta </span></a></span></span>dell’assessore Marattin al Comitato Acqua Pubblica. Davanti a cotanto senno, mi presento come uno e bino: sia come referente provinciale di Medicina Democratica, aderente al Forum e al Comitato fin dagli inizi; sia come umile consigliere di circoscrizione 3, per il Movimento 5 stelle-Beppe Grillo.it, che ha come stella  principale  proprio la tutela dell’acqua bene pubblico, pur perseguendola con un proprio percorso, lontano da partiti e para-partiti. Premetto che non insegno economia, ma so leggere la normativa. E magari mi intendo un pochino di ermeneutica, che è l’arte dell’interpretazione dei testi e delle parole. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"><span id="more-14598"></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">E se gli economisti nelle istituzioni sono quelli che ci hanno portato alla crisi internazionale attuale, non mi sento certo imbarazzato ad esprimere la mia opinione. Trovo invece che sia piuttosto imbarazzante la posizione dell’assessore Marattin, riguardo alla ripubblicizzazione dell’acqua. Ricordo benissimo che alla vigilia dei 4 referenda, quando nulla lasciava presagire l’esito positivo, lui affermava che avrebbe votato “no” al quesito che chiedeva l’abolizione della remunerazione del capitale investito. Salvo poi salire sul palco dei vincitori in piazza Trento e Trieste, all’indomani dei risultati, proprio a fianco degli attivisti del Comitato Acqua Pubblica. Forse perché c’era la speranza di imbonirli e andare presto alle elezioni politiche? Ora invece, con il governo monti è sospesa la campagna elettorale e si può sparare addosso ai sostenitori dell’acqua pubblica. Tra le domande poste dall’assessore, che interpreta a suo modo il decreto Ronchi, esattamente come un neoliberista del PDL, mi basta rispondere a quella sulla remunerazione del capitale: secondo Marattin, il rimborso dei costi più l’interesse del 7% a chi gestisce il servizio idrico, sarebbe basso. Basso? Ma dove lo trovo un rendimento garantito del genere? Se non me lo dice, investo subito i miei risparmi con Hera in tubature dell’acqua (visto anche che un 30 % della rete idrica di Ferrara è marcio). Forse neanche i BTP decennali, drogati dagli speculatori, sarebbero così convenienti….Dica piuttosto, assessore, che un interesse più basso non permetterebbe ad Hera di continuare ad incrementare del 6,5 % il proprio fatturato annuo, nonostante la crisi. E che i partiti sono in mano alle lobbies, anche se in maniera più subdola e nascosta che negli USA.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">* Consigliere PpF circoscrizione 3</span><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Referendum, sei risposte a Marattin</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/referendum-sei-risposte-a-marattin-1116.html</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 13:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi A nostro sommesso parere l’assessore Marattin farebbe meglio ad impiegare il suo tempo occupandosi di debito, derivato Dexia e tagli agli sprechi del Comune di Ferrara, temi sui quali non registriamo, ad un anno dalla sua nomina, alcun cambiamento. La sola innovazione introdotta consiste nel ridurre il debito, non creandone di nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/11/logo+4-Si-referendum.jpg" rel="lightbox[14591]" title="logo+4-Si-referendum"><img class="alignleft size-full wp-image-14593" title="logo+4-Si-referendum" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/11/logo+4-Si-referendum.jpg" alt="" width="168" height="168" /></a>A nostro sommesso parere l’assessore Marattin farebbe meglio ad impiegare il suo tempo occupandosi di debito, derivato Dexia e tagli agli sprechi del Comune di Ferrara, temi sui quali non registriamo, ad un anno dalla sua nomina, alcun cambiamento. La sola innovazione introdotta consiste nel ridurre il debito, non creandone di nuovo e pagando regolarmente le rate di mutuo!. Tuttavia il tema acqua pubblica è importante e merita l’approfondimento degli argomenti di Marattin, talvolta inconsistenti e posti con ingiustificato piglio saccente.</p>
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<p><span id="more-14591"></span></p>
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<li><strong><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">1.</span>      </span></strong><strong>Rilevanza economica.</strong> Sussiste anche per il servizio idrico integrato. Infatti la nostra proposta di modifica dello statuto (perdita di tempo secondo il poco documentato Marattin), non chiede che il servizio idrico venga dichiarato privo di rilevanza economica <a href="http://www.estense.com/?p=90167"><span style="color: #0000ff;">http://www.estense.com/?p=90167</span></a>). Ma occorre ricordare che tale rilevanza non comporta necessariamente produzione di profitto, né distribuzione di dividendi a privati. La Corte Costituzionale, sentenza 26/11 stabilisce infatti che <em>“attraverso l’abrogazione parziale del comma 1 dell’art. 154, e, in particolare, mediante l’eliminazione del riferimento al criterio della «adeguatezza della remunerazione del capitale investito», si persegue, chiaramente, la finalità di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua</em>.” Inoltre <em>“coessenziale alla nozione di “rilevanza”  economica del servizio è la copertura dei costi (sentenza n. 325 del 2010), non già la remunerazione del capitale.”</em></li>
<li><strong><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">2.</span>      </span></strong><strong>Art. 117 Testo Unico EELL. </strong>Esso cita tra i criteri per la determinazione delle tariffa <em>l’“adeguatezza della remunerazione del capitale investito, coerente con le prevalenti condizioni di mercato”</em>. Non è stato abrogato dal referendum, ma è palesemente in contrasto con la volontà espressa dai cittadini italiani. Ciò comporta che il legislatore debba modificare la norma, insieme ad altre eventualmente in contrasto con l’esito della consultazione popolare. Sarebbe infatti impossibile promuovere nel nostro paese alcun referendum, se fosse imprescindibile rintracciare e citare nel quesito, tutte le norme esistenti nella giungla legislativa italiana, che abbiano attinenza con l’oggetto della consultazione. <strong></strong></li>
<li><strong><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">3.</span>      </span></strong><strong>Remunerazione del capitale investito.</strong> La definizione si riferisce sia al capitale proprio (soci) che di terzi (debito). E’ evidente che l’esito del referendum comporta che gli investimenti vengano finanziati dal pubblico (stato o regioni), con la fiscalità generale o di scopo. Lo hanno scelto i cittadini italiani.</li>
<li><strong><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">4.</span>      </span></strong><strong>Metodo tariffario in Emilia Romagna.</strong> La nostra regione applica il metodo introdotto dal DPGR 13.3.2006, n. 49 &#8220;Approvazione del metodo tariffario per la regolazione e la determinazione della tariffa del Servizio Idrico Integrato in Emilia-Romagna&#8221; (successivamente aggiornato con il DPGR n. 274/2007). Esso stabilisce che il capitale investito si compone di <em>capitale iniziale</em> (fino all’entrata in vigore del nuovo metodo e remunerato dagli accordi preesistenti con gli Ato), e <em>capitale successivo</em>, al quale si applica l’IRS più il margine 2,39%, come ricorda Marattin, con una informazione incompleta.</li>
<li><strong><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">5.</span>      </span></strong><strong>Autorità di regolamentazione.</strong> Per noi é una necessità. Ma anch’essa dovrà adeguarsi alla volontà popolare. In altri termini, per quanto attiene le tariffe, non potrà includere la remunerazione del capitale investito. Vedere punto 3.</li>
<li><strong><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">6.</span>      </span></strong><strong>Investimenti necessari e responsabilità politica.</strong> Se è vera la previsione di Coviri, i 70 miliardi li pagherebbero comunque i cittadini, tanto con gestore privato, quanto con gestore pubblico, con buona pace di Marattin. Qualsiasi azienda privata, infatti, vuole recuperare con la tariffa sia gli investimenti, che il profitto atteso. Il gestore pubblico, invece, può rinunciare al profitto. Hera, gestore privato quotato in borsa, a capitale maggioritario pubblico, distribuisce regolarmente ad investitori privati, dividendi generati dalle tariffe pagate con le nostre bollette. Anche per l’acqua. Dunque a parità di efficienza, il gestore pubblico garantirebbe maggiore equità sociale. A Ferrara il Cadf potrebbe diventare gestore unico pubblico. Ce la farà mai il Pd a decidere a favore dei ferraresi e in danno ad Hera?</li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p><strong>Consigliere comunale Ppf</strong></p>
<p><strong>Movimento Cinque Stelle</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>E tutto questo Alice non lo sa</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 12:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[di paolo giardini]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Giardini “Lei è volgare!”, si sentì rispondere il plebeo. Un’acuta osservazione. L’amico RZ, il plebeo, aveva palesata la sua trivialità dicendo al Presidente dell’Ente Fiera di Ferrara che la qualità delle manifestazioni fieristiche era presa in ostaggio dalle addette alle pulizie dei servizi igienici. Le quali, per ridursi il lavoro chiudevano a chiave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: small;">di Paolo Giardini</span></em></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/11/Alice-nel-paese-delle-meraviglie-di-Lewis-Carrol_foto_blogpost.jpg" rel="lightbox[14577]" title="Alice-nel-paese-delle-meraviglie-di-Lewis-Carrol_foto_blogpost"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14578" title="Alice-nel-paese-delle-meraviglie-di-Lewis-Carrol_foto_blogpost" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/11/Alice-nel-paese-delle-meraviglie-di-Lewis-Carrol_foto_blogpost-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>“Lei è volgare!”, si sentì rispondere il plebeo. </span><span style="font-size: small;">Un’acuta osservazione. L’amico RZ, il plebeo, aveva palesata la sua trivialità dicendo al Presidente dell’Ente Fiera di Ferrara che la qualità delle manifestazioni fieristiche era presa in ostaggio dalle addette alle pulizie dei servizi igienici. Le quali, per ridursi il lavoro chiudevano a chiave metà dei bagni esistenti e asportavano le ciambelle dai restanti WC accessibili. </span><span style="font-size: small;">Come si fa, ingenuo RZ, a non capire che lo status di Presidente ha le sue regole? Siede in quella poltrona per cose elevate, non per repellenti volgarità quali cessi e bisogni fisiologici di masse che si aggirano fra i padiglioni! Se un Presidente dovesse tener conto che la maggior parte delle persone svuota la vescica da 4 a 6 volte al giorno e che un migliaio di visitatori stazionanti un pomeriggio in Fiera significano 4-5 ettolitri di urina da smaltire, si mostrerebbe privo di doti politiche.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span id="more-14577"></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> Un nonsense per una poltrona di nomina politica. Sarebbe come se, esaminando il problema della concentrazione del mercoledì sera di due-tremila giovani in piazza per rituali bevute, sindaco e giunta considerassero che la produzione complessiva di urina non è inferiore a mille litri, e di conseguenza arguissero che in piazza servirebbero i vespasiani! Scherziamo? Risistemiamo le sputacchiere nei bar e negli ambulatori della mutua? L’uomo politico sta al di sopra di minutaglie da domestiche, le resse ai bagni non son robe da presidenti, per fortuna: <em>je m’en fous, débrouille-toi</em>. Quindi se sfinteri troppo sollecitati costringono a pisciare d’urgenza contro i muri del Duomo, e ogni notte Vicolo Agucchie diventa una cloaca, non è affare di quel bravo ometto del sindaco, caro RZ! E’ pertinenza dei bar. Infatti, il sindaco ha giudiziosamente emesso l’ordinanza per multarli se al mercoledì vendono birre. <em>Débrouillez-vous, copains. </em>Le multe sono cose serie. Politiche.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">E se un disgraziato, improvvisamente dolorante al petto per, mettiamo il caso, una volgare occlusione trombotica di ramo intermedio (dall’esito funesto senza un urgentissimo trattamento di angioplastica primaria presso una sala emodinamica), chiamasse il 118, e questo lo portasse per trafficata strada di campagna in un posto lontano invece che all’ospedale vicino a casa sua raggiungibile da molte strade, l’eventuale suo decesso durante il viaggio sarebbe responsabilità del sindaco che ha voluto il cambiamento? Ma no, utopico RZ, sembri Alice nel paese delle meraviglie! Una “stabilizzazione ricciardel-portalup-rinaldiana” (specialità medico-politica locale) è comunque sempre ottenuta. La Politica è salva. Il resto è Fato. Se ti servono degli scatoloni vuoti del trasloco del S. Anna, però è ancora prestino per averli RZ, abbi pazienza.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Alice guarda i gatti / e i gatti muoiono nel sole / mentre il sole a poco a poco si avvicina, / e Cesare perduto nella pioggia / sta aspettando da sei ore il suo amore ballerina. / E rimane lì, a bagnarsi ancora un po’, /e il tram di mezzanotte se ne va / e tutto questo Alice non lo sa.</span></p>
<p><em><strong><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">Paolo Giardini</span></strong></em><!-- PHP 5.x --></p>
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