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	<title>Progetto per Ferrara &#187; Urbanistica</title>
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	<description>Cambia la prospettiva</description>
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		<title>Contro nuove case vicino al petrolchimico</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
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		<description><![CDATA[Lettera inviata ma non pubblicata da Il Resto del Carlino Leggi anche La Nuova Ferrara Nuovi appartamenti e market ma in falda c’è piomb0 da estense.com Negli anni scorsi, l’amministrazione comunale a guida Pd-Sateriale-Tagliani ha procurato notevoli disagi ai cittadini coinvolti, autorizzando nuovi appartamenti e villette nel quadrante est, a ridosso di due discariche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Lettera inviata ma non pubblicata da Il Resto del Carlino</strong></em></p>
<p>Leggi anche <em><strong>La Nuova Ferrara</strong></em></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong><a href="http://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CNcacheCopy?file=pdf/201201/31/0316_binpage10.pdf&amp;authCookie=-1368050367" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Nuovi appartamenti e market ma in falda c’è piomb0</span></a></strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.estense.com/?p=195055" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">da estense.com</span></a></span></em></strong></span></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2012/01/images2.jpg" rel="lightbox[15458]" title="images"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15459" title="images" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2012/01/images2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Negli anni scorsi, l’amministrazione comunale a guida Pd-Sateriale-Tagliani ha procurato notevoli disagi ai cittadini coinvolti, autorizzando nuovi appartamenti e villette nel quadrante est, a ridosso di due discariche di rifiuti industriali al Cvm, e nel quadrante nord-ovest, zona via del Lavoro, per problemi analoghi. Ancora oggi ci sono cantieri bloccati e bonifiche da realizzare, mentre persistono grandi difficoltà dei proprietari a rivendere gli immobili, unitamente all’ansia ed alla preoccupazione dei residenti per l’inquinamento atmosferico e delle falde. Nel frattempo sono stati autorizzati la triplicazione dell’inceneritore Hera, la costruzione della centrale turbogas Enipower ed il potenziamento della centrale termica del teleriscaldamento Hera.</p>
<p><span id="more-15458"></span><br />
Oggi si vorrebbe autorizzare la costruzione di decine di nuovi appartamenti tra via Marconi e via Padova (circa 5000 mq), nella zona dell’ex Consorzio Agrario, a pochi passi dal Petrolchimico, in un’area a forte pressione ambientale, sia sotto il profilo dell’inquinamento chimico di aria e acqua, che di quello del rumore. L’intervento si trova all’interno dell’area di “Attenzione”, nel Piano di emergenza Esterno per impianti a rischio di incidente rilevante.<br />
Le verifiche ambientali per le acque sotterranee hanno riscontrato superamenti dei limiti di legge per Ferro, Manganese, Alluminio, Nichel, Arsenico, Piombo e Boro. Nella seconda indagine, il piezometro Pz8 ha confermato il superamento per il Piombo. La preoccupazione dunque esiste, tant’è che Arpa ha proposto di mantenere attivi i piezometri esistenti, in particolare quelli posti in prossimità della Petrolifera Estense. Ed in fase di realizzazione si dovrà comunque verificare l’esistenza di un’eventuale contaminazione, secondo quanto previsto dal D.Lgs 152/06. Infine, per quanto riguarda il superamento delle soglie del rumore, preoccupano la strada di collegamento tra via Padova e via Marconi, e le due attività commerciali, per complessivi 5000 mq. Va precisato che in loco è presente anche l’attività del Consorzio, che periodicamente rappresenta una fonte di rumore.<br />
Ppf dunque voterà contro la decisione di Tagliani e del Pd di autorizzare l’intervento nell’odierno consiglio comunale. Essa confligge con il principio di precauzione nella salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini e del territorio. Tale scelta infatti aumenterà la superficie cementificata, mettendo a rischio il già precario equilibrio idrogeologico, aggiungerà nuovi appartamenti all’attuale stock di invenduto (oggi oltre 4000), e darà il via libera a future situazioni di disagio per le decine di famiglie che, nonostante tutto, decidessero di stabilirsi in un area a pochi metri dal Petrolchimico e a forte pressione ambientale.<br />
<em><strong>Valentino Tavolazzi consigliere comunale Progetto per Ferrara</strong></em><br />
<em><strong>Movimento 5 stelle</strong></em><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Metro Cona: Errani scendi dai Peri!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative e organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
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		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre alle cifre astronomiche già investite nella storia infinita dell&#8217;ospedale di Cona (si calcolano 300 milioni di euro &#8212; anche se c&#8217;è chi ne conta fino a 500 di milioni &#8212; in più di vent&#8217;anni), un&#8217;altra notizia ben poco confortante arriva sul versante viabilità verso Cona. La metropolitana di superficie, ossia il servizio suburbano che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="233" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/R6bseZy8uJ0?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="400" height="233" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/R6bseZy8uJ0?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Oltre alle cifre astronomiche già investite nella storia infinita dell&#8217;ospedale di Cona (si calcolano 300 milioni di euro &#8212; anche se c&#8217;è chi ne conta fino a 500 di milioni &#8212; in più di vent&#8217;anni), un&#8217;altra notizia ben poco confortante arriva sul versante viabilità verso Cona. La metropolitana di superficie, ossia il servizio suburbano che dovrebbe collegare la città di Ferrara al nuovo nosocomio, è costata fino ad oggi più di 20 milioni di euro. E, così come l&#8217;ospedale, ovviamente non è ancora terminata.</p>
<p>Fonte <a href="http://www.estense.com/?p=185097" target="_blank">http://www.estense.com/?p=185097</a></p>
<p><strong>Movimento 5 Stelle &#8211; Progetto per Ferrara</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Ferrara, continua la svendita dei beni comuni</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 17:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Era passata quasi inosservata la variazione di bilancio, da sottoporre al Consiglio in occasione dell’assestamento 2011, che autorizzava la svendita all’Università del complesso immobiliare S.Agnesina di via Paradiso. Ma Ppf/M5S lo ha segnalato in commissione ed in aula, per poi votare contro la delibera, insieme a Pdl e Iaf. A favore hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">di Valentino Tavolazzi</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/10/saldi_ipeg.jpg" rel="lightbox[14208]" title="saldi_ipeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14209" title="saldi_ipeg" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/10/saldi_ipeg-300x212.jpg" alt="" width="210" height="148" /></a>Era passata quasi inosservata la variazione di bilancio, da sottoporre al Consiglio in occasione dell’assestamento 2011, che autorizzava la <strong>svendita all’Università del complesso immobiliare S.Agnesina</strong> di via Paradiso. Ma Ppf/M5S lo ha segnalato in commissione ed in aula, <strong>per poi votare contro la delibera, </strong>insieme a Pdl e Iaf. A favore hanno votato Pd, Idv ed alleati, con l’astensione di Fli, Lega, Prc/Pdci, consentendo a <strong>Tagliani di procedere. </strong></span><span style="font-size: small;"><strong>S.Agnesina</strong> è un edificio di <strong>3476 mq</strong>, più 503 mq di area cortiliva, concesso nel 1931 in uso gratuito all’Università, la quale, a partire dagli anni ’50, ha eseguito interventi “incrementativi”, oggi valutati (ed attualizzati Istat!) <strong>4,57 milioni</strong> <strong>di euro</strong>. Il Comune stima il valore del fabbricato<strong> </strong>in<strong> 5,21</strong> <strong>milioni</strong> (1500 euro/mq) e calcola l’indennizzo dovuto dall’Università, per l’uso concesso dal 1931 al 2010, in circa <strong>36.743 euro,</strong> comprensivi di attualizzazione Istat ed interessi.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span id="more-14208"></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> Canone ottenuto applicando la rendita del 3,5%, al valore inventariale del fabbricato nel 1889 (10.887 lire, pari a 5,62 euro), che attualizzato al 1931 diventa 52.937 lire, <strong>pari a 27,34 euro. </strong>Così recita la relazione tecnica!<strong>  </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Dunque il Comune intende vendere l’immobile all’Università, incassando la differenza (<strong>683 mila euro)</strong> tra il valore dell’immobile aumentato del canone (5,25 milioni), e quello dei lavori riconosciuti (4,57 milioni). L’affare consisterebbe nel vendere <strong>a 197 euro al mq, </strong>un<strong> </strong>bene comune occupato per ottant’anni gratis dall’Università e da essa “incrementato” (?) con opere funzionali alla sua mission! Ma c’è dell’altro. Riguarda<strong> un secondo edificio comunale in via del Gregorio,</strong> concesso in uso all’Università nel 1995 per 99 anni, con una superficie di 442 mq. E’ valutato <strong>663 mila euro,</strong> ma, a partire dal 2005, l’Università vi ha eseguito lavori “incrementativi”, ad essa funzionali, per <strong>281 mila euro</strong>. In questo caso Tagliani intende riprendersi l’immobile, a fronte dell’indennizzo all’Università dei suddetti lavori. In conclusione <strong>per S.Agnesina l’Università pagherebbe al Comune 402 mila euro</strong> (683 meno 281), pari a <strong>116 euro/mq</strong>), recuperando “al costo” tutti i lavori eseguiti su entrambi i fabbricati.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Risultato</strong>: prima della vendita il Comune possiede due immobili valutati <strong>5,87 milioni</strong>, dopo la vendita si ritroverebbe un immobile valutato 663 mila euro, più 402 mila incassati dall’Università, per un totale di <strong>1,06 milioni</strong>. La differenza tra il prima e il dopo <strong>(-4,8 milioni)</strong> è il frutto del riconoscimento all’Università dei lavori eseguiti. I conti, come spesso accade a Ferrara, <strong>sono penalizzanti per il Comune</strong> e risentono di pesanti sottovalutazioni. A titolo esemplificativo la quantificazione del canone dovuto dall’Università per S. Agnesina. E’ quasi comica! Poi la stima dei lavori eseguiti, che andrebbe definita in vero contraddittorio, riguardo all’effettiva consistenza delle opere, alla congruità dei costi richiesti, ma soprattutto al valore residuo dei suddetti lavori. Se la stima dell’immobile (1500 euro/mq) è quella di un usato, anche le opere “incrementative” vanno svalutate in relazione all’uso pluridecennale da parte dell’Università. Inoltre gli impianti elettrici ed altri, andrebbero deprezzati in relazione alla rispondenza alle norme vigenti. Infine non vanno considerati i lavori di manutenzione ordinaria, magari ripetuti nel tempo, né gli interventi di adeguamento funzionale specifico per le attività dell’Università. <strong>Il risultato sarebbe un incremento del “cash” pagato dall’Università al Comune. </strong>Insomma l’operazione si presenta come l’ennesima <strong>svendita,</strong> al pari di quella delle reti gas cedute ad Hera <strong>al valore residuo da ammortizzare</strong>, enormemente inferiore ai riferimenti di mercato. <strong>La liquidazione dei beni comuni continua.</strong>  Dobbiamo dire grazie al sindaco, al Pd, agli alleati e a chi si è astenuto!<strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-size: small;">Valentino Tavolazzi</span></strong></em></p>
<p><em><strong><span style="font-size: small;">Consigliere comunale Progetto per Ferrara</span></strong></em></p>
<p><em><strong><span style="font-size: small;">Movimento 5 Stelle</span></strong></em><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>la Provincia ha fatto partire i lavori per l&#8217;idrovia&#8230;.Domande senza risposta</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/la-provincia-ha-fatto-partire-i-lavori-per-lidrovia-1003.html</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 17:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Stefano Bulzoni la Provincia ha fatto partire i lavori per l&#8217;idrovia Ferrara &#8211; Porto Garibaldi, nel centenario della sua nascita . Infatti questo corso d&#8217;acqua &#8211; in parte naturale ed in parte artificiale &#8211; è stato dichiarato navigabile con R.D. 08.06.1911 . I nuovi lavori l&#8217;adegueranno alla quinta classe ridotta. La Provincia non ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Stefano Bulzoni</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/10/Po-di-Volano-panoramica.jpg" rel="lightbox[14029]" title="Po-di-Volano-panoramica"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14030" title="Po-di-Volano-panoramica" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/10/Po-di-Volano-panoramica-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>la Provincia ha fatto partire i lavori per l&#8217;idrovia Ferrara &#8211; Porto Garibaldi, nel centenario della sua nascita . Infatti questo corso d&#8217;acqua &#8211; in parte naturale ed in parte artificiale &#8211; è stato dichiarato navigabile con R.D. 08.06.1911 . I nuovi lavori l&#8217;adegueranno alla quinta classe ridotta. La Provincia non ha specificato se sarà la quinta classe ridotta A o la quinta classe ridotta B secondo la classificazione vigente C.E.M.T. La quinta A comprende barche a motore e chiatte da 1500-3000 tonnellate e convogli a spinta da 1600-3000 tonnellate. La classe quinta B è riservata ai soli convogli a spinta da 3200-6000 tonnellate. L&#8217;altezza del ponte dal pelo d&#8217;acqua (tirante d&#8217;aria) per consentire il transito di queste navi è di 5,25 m. per le barche da 1500 t. ; 7 m. per le 3000 t. e 9,10 m. per le 6000 t. .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-14029"></span></p>
<p>Per l&#8217;ARNI (Agenzia Regionale Navigazione Interna) l&#8217;attuale idrovia Ferrara &#8211; Porto Garibaldi è classificata di quarta classe, ovvero abilitata al transito di barche a motore e chiatte da 1000-1500 t. e convogli a spinta da 1250-1450 t. L&#8217;altezza del ponte dal pelo d&#8217;acqua per questa classe è di 5,25 m. per le 1250 t. e 7 m. per le 1450 t.</p>
<p>Dal punto di vista dei vantaggi per il trasporto merci, la nuova idrovia non ne porta in quanto l&#8217;attuale &#8211; di quarta classe &#8211; può far transitare navi a motore fino a 1500 t. che corrisponde alla portata della classe ridotta quinta A. Il progetto idrovia non è destinato preminentemente al trasporto merci. Lo ha stabilito uno studio (contenuto nel progetto) con il quale si sono valutate le tonnellate di merci il cui trasporto è conveniente via acqua alle aziende ferraresi. Per la banchina di Ponte erano previste 585 tonnellate nel 2006 e 675 nel 2007. Per l&#8217;attracco di Ostellato era previsto il solo trasporto di ghiaia e argilla dal Po a Ostellato: per il 2005, 88.286 tonnellate; per il 2006, 96.000 t. e per il 2007, 42.800. La Provincia sottolinea che l&#8217;opera valorizzerà gli aspetti idrogeologici, la sicurezza della navigazione e il paesaggio. Ma allora spieghi perché sarà allargata a 9 metri la carreggiata del ponte di Valle lepri &#8211; utilizzato soprattutto da agricoltori e cacciatori &#8211; e viene lasciato allo stato attuale &#8211; sine die stante le liti sul tunnel &#8211; la strettoia del ponte del portocanale di Porto Garibaldi sulla Romea che rallenta il traffico di 100mila veicoli al giorno nei periodi estivi, costringendo i ferraresi a code di ore per raggiungere o lasciare i lidi. Stefano Bulzoni &#8212; &#8212; Sulla valenza commerciale dell&#8217;idrovia, la presidente Zappaterra è stata chiara: per ora si punta alla valorizzazione turistica, solo quando l&#8217;opera sarà completata si potrà saggiare l&#8217;interesse degli imprenditori. La strettoia della Romea, invece, resta un punto dolente che nemmeno questo mega-progetto è riuscito a sanare.</p>
<p><em><strong>Stefano Bulzoni</strong></em></p>
<p>Commento  di Erica Zambonelli  alla lettera pubblicata da Il Resto del Carlino</p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/10/Senza-titolo-1.jpg" rel="lightbox[14029]" title="Senza-titolo-1"><img class="size-medium wp-image-14043 alignnone" title="Senza-titolo-1" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/10/Senza-titolo-1-300x110.jpg" alt="" width="300" height="110" /></a></p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/10/STORIA-IDROVIA-FERRARESE.pdf">STORIA IDROVIA FERRARESE</a> di Stefano Bulzoni</h3>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Marketing Municipale</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/marketing-municipale-0913.html</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 11:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilancio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di paolo giardini]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Giardini L’amministrazione comunale sembra dedicarsi al marketing. Lo dimostra il gaio assembramento di mezza giunta e sindaco all’inaugurazione della passerella pedonale su un canalino di scolo. L’opera serve ad evitare alle masse di guadare lo scolo per recarsi dal parco urbano in via Bacchelli (arteria veloce percorsa da auto e mezzi pesanti). Consente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Paolo Giardini</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/09/foto_8set11_sindaco_inaug_ponte_a.jpg" rel="lightbox[13883]" title="foto_8set11_sindaco_inaug_ponte_a"><img class="alignleft size-full wp-image-13884" title="foto_8set11_sindaco_inaug_ponte_a" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/09/foto_8set11_sindaco_inaug_ponte_a.jpg" alt="" width="202" height="137" /></a></p>
<p>L’amministrazione comunale sembra dedicarsi al marketing. Lo dimostra il gaio assembramento di mezza giunta e sindaco all’inaugurazione della passerella pedonale su un canalino di scolo. L’opera serve ad evitare alle masse di guadare lo scolo per recarsi dal parco urbano in via Bacchelli (arteria veloce percorsa da auto e mezzi pesanti). Consente d’aspettare numerosi, accalcati sul ciglio della strada senza marciapiede, di attraversarla al via semaforico. A rischio strage l’avvio sbagliato di un’ammucchiata.</p>
<p><span id="more-13883"></span></p>
<p>All’inaugurazione mancava la presidente della Provincia. Ma accogliendo in prima fila una bella bimba di 3-4 anni s’è rispettata la regola PD del “volto nuovo” (un refrain, Mussolini, Hitler, Stalin, Mao e forse anche Gengis Khan, non inauguravano niente senza sollevare e sbaciucchiare pargoli). Bisogna riconoscerlo: la solennità ci vuole. Una passerella da più di un quarto di milione di euro è roba ragguardevole, dato il prezzo. Al giorno d’oggi si vendono stracci e paccottiglie costosissimi, di grande valore grazie a sapienti strategie di marketing che conferiscono loro prezzi almeno 50 volte superiori a quelli veri, semplicemente abbinandoli ad un marchio, una griffa. Il marchio “Comune di Ferrara” c’è da tempo, gli manca solo la reputazione che leghi al marchio il concetto di “must” senza prezzo e il resto vien da sé, come per i Rolex e le coppie di pane ferrarese. Dopodiché, nei bilanci si potrà moltiplicare per 50 il patrimonio comunale. Quindi ben vengano i tripudi inaugurativi!</p>
<p>Questa operazione d’immagine è forse stimolata dall’economista accademico Marattin, da mesi assessore al bilancio, che avrà intuito di dover orientare le inclinazioni dei colleghi. Le centinaia di biciclette ossidabili da donna, per esempio, comprate finora all’ingrosso dal Comune a 1.000 euro l’una, se griffate adeguatamente e pagate almeno 9.900 euro si trasformano all&#8217;istante da fregature in preziosi oggetti di desiderio. A bilancio farebbero la loro parte. La Darsena di S. Paolo, altro esempio, può essere convertita in campo da golf per miliardari raccordandola ai favolosi “cunei verdi”, facendo sostituire da imprese di fiducia i10 cmd’acqua rimasti con qualche camion di stabilizzato. Se il prezzo finito del “green” risulterà all’inaugurazione come a ricavarlo in centro a Tokio, l’area verrà molto valorizzata e sicuramente Fini comprerà appartamenti in zona per il cognato, innescando un vertiginoso boom edilizio.</p>
<p>Qualcuno potrebbe obiettare che con 250.000 euro si faceva un cavalcavia pedonale largo come il precedente raccordante il parco al sottomura bypassando incroci fantozziani. Avrebbe ragione, ma solo tatticamente. La strategia dell’amministrazione preferisce un incrocio stradale fra via Bacchelli e il parco urbano con largo accesso da8 metri, in modo da invogliare a passare da lì con gli automezzi. Ma col nuovo ponte, si ri-obietterà, ciò è impossibile per legge, essendo classificato di III categoria (cioè per soli pedoni)! Appunto! Invece di sostituire la passerella coi versatili ed economici ponti modulari Bailey (sui quali transitavano colonne di carri Sherman) comprati dall’Anas che ne ha i magazzini pieni, si cambierà il tutto con un ponte griffato di I categoria da 15 milioni di euro cercando i finanziamenti europei (finché ci sarà tempo, prima che l’Italia venga espulsa dall’Europa), sperando che a nessuno venga in mente di confrontarne il costo col vicino ponte vero che conduce alla piscina.</p>
<p>Il cantiere di Cona volge al termine: la città rimarrà a lungo senza ospedale pienamente funzionante. Bisognerà distrarre la gente. Anche con lieti debutti di cavolate dai costi inverosimili.</p>
<p><strong>Paolo Giardini</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Agibilità: dal 1970 brancoliamo nel buio</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 14:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stele]]></category>
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		<description><![CDATA[News dal M5* Emilia Romagna Rispondendo all&#8217;interrogazione 1640 a risposta immediata presentata da noi del Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna il Sottosegretario Alfredo Bertelli ha confermato sostanzialmente che dal 1970 brancoliamo nel buio per quanto riguarda il controllo dell&#8217;agibilità degli edifici. La Regione NON ha un osservatorio sull&#8217;attuazione delle previsioni urbanistiche da parte dei Comuni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>News dal M5* Emilia Romagna</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/07/Senza-titolo-14.jpg" rel="lightbox[13699]" title="Senza-titolo-1"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13700" title="Senza-titolo-1" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/07/Senza-titolo-14-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Rispondendo all&#8217;interrogazione 1640 a risposta immediata presentata da noi del Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna il Sottosegretario Alfredo Bertelli ha confermato sostanzialmente che dal 1970 brancoliamo nel buio per quanto riguarda il controllo dell&#8217;agibilità degli edifici. La Regione NON ha un osservatorio sull&#8217;attuazione delle previsioni urbanistiche da parte dei Comuni del territorio regionale. Insomma, nessuno controlla che le leggi vengano applicate. E infatti gli scandali tipo Liber Paradisus (<a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/07/lacrime-legionellose-di-coccodrillo.html"><span style="color: #921712;">http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/07/lacrime-legionellose-di-coccodrillo.html</span></a>) lo dimostrano&#8230; Come sempre la Giunta si protegge usando il futuro prossimo: &#8216;faremo&#8217;, &#8216;organizzeremo&#8217;, &#8216;vedremo&#8217;. Insomma, la tattica del rinvio. Fatto sta che ancora una volta ci vuole il caso eclatante per svegliare questo governo, ma non si può sempre aspettare di aver versato il latte per agire&#8230;</p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/07/agibilita-dal-1970-brancoliamo-nel-buio.html">http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/07/agibilita-dal-1970-brancoliamo-nel-buio.html</a>li</p>
<p>&nbsp;<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Bunker e Siberiana</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 16:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di paolo giardini]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Giardini Le città che conservano come Ferrara le antiche cinte murarie sono rare, quindi ogni tutela alle nostre mura monumentali è più che auspicabile. Tradizionalmente le amministrazioni ferraresi non brillano per solerzia in queste premure, infatti, salvo episodici exploit conservativi, le mura, quando non sono state demolite o lasciate fruire come cave di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Paolo Giardini</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/07/Bunker-01-2005-420x315.jpg" rel="lightbox[13538]" title="Bunker-01-2005-420x315"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13539" title="Bunker-01-2005-420x315" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/07/Bunker-01-2005-420x315-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Le città che conservano come Ferrara le antiche cinte murarie sono rare, quindi ogni tutela alle nostre mura monumentali è più che auspicabile. Tradizionalmente le amministrazioni ferraresi non brillano per solerzia in queste premure, infatti, salvo episodici exploit conservativi, le mura, quando non sono state demolite o lasciate fruire come cave di mattoni, sono sistematicamente lasciate a se stesse. Perciò <strong>risulta inconsueto l’attuale rigore di Comune e Soprintendenza proteso a far sparire da viale IV Novembre il chiosco “La Siberiana”</strong> reo di trovarsi entro la fascia di rispetto di 300 metri dalle mura. <strong>Sarebbe entusiasmante tanto zelo a difesa dei monumenti, se non perdurassero fastidiose incoerenze.</strong></p>
<p><span id="more-13538"></span></p>
<p>Si dimentica innanzi tutto che<strong> </strong>il tratto di mura di Viale IV Novembre<strong> </strong>è autentico come una dentiera, trattandosi di una risistemazione del percorso in cui si trovava la fortezza pontificia. Ed è pure una ricostruzione micragnosa per altezza e spessore di muro, lasciando all’immaginazione tutto il compito di trovarvi tracce dell’antica imponenza. E’ un simulacro, eppure causa di ingiunzioni e carte bollate a difesa di poco più di un’astrazione del concetto di mura fortificate. Trascurando che il servizio di <strong>presidio e mantenimento del decoro quotidiano dell’area verde servita dai gestori della Siberiana non è affatto un’astrazione</strong>, proprio quando accresce il bisogno di aree pubbliche permanentemente presidiate. Nonostante ciò, si potrebbe ancora parteggiare per l’inflessibilità della legge, <strong>se il rigore fosse autenticamente proteso alla salvaguardia del decoro pubblico. Lo è? Neanche un po’</strong>, se osserviamo come sono contemporaneamente tutelati altri tratti di mura “autentiche”. La foto allegata, scattata nel marzo 2005, riproduce la costruzione a forma di bunker, quasi ultimata, <strong>accostata al Baluardo di S. Lorenzo</strong> adiacente a Porta Paola. Uno scempio che contrasterebbe con le antiche mura a distanza di chilometri, non solo 300 metri. Ma se anche lo scempio fosse considerato una meraviglia architettonica, la legge che impone il rispetto preteso dalla Siberiana non creerebbe crisi di coscienza nei suoi esecutori, dato che si accorgono solo di dignitosi chioschi utili e non di clamorose violazioni urbanistiche. Infatti hanno lasciato che il muro ottocentesco di confine dell’area dedicata alla centrale comunale del gas diventasse un muro perimetrale di un condominio-bunker, <strong>distante meno di 10 metri dalle mura del ‘500, alla faccia di tutte le fasce di rispetto previste dalle leggi!</strong></p>
<p>Poiché la coerenza è una moneta che non ha più corso legale, è altamente probabile che il costoso bunker risulti con le carte regola a differenza della povera Siberiana. Ma, sia chiaro, in regola solo per “questi amministratori” e per “questi funzionari pubblici”, spasmodicamente protesi a difendere una legalità necessaria solo a mantenere lo status quo della loro inutilità!</p>
<p>E’ tempo di una Nuova Resistenza.</p>
<p><strong>Paolo Giardini</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Ex Bazzi e Giardino Duchesse</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 16:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di angelo storari]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Angelo Storari Dopo i nostri interventi sulla stampa del 31 marzo e del 15 aprile, in riferimento alla vicenda dei dieci anni di immobilismo sulla parte di fabbricato del Palazzo Ducale, locali ex Bazzi e sulla chiusura del Giardino delle Duchesse, ci fa molto piacere che l&#8217;amministrazione comunale si sia attivata e quantomeno abbia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Angelo Storari</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/07/duchesse1.jpg" rel="lightbox[13523]" title="duchesse1"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13524" title="duchesse1" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/07/duchesse1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo i nostri interventi sulla stampa del 31 marzo e del 15 aprile, in riferimento alla vicenda dei dieci anni di immobilismo sulla parte di fabbricato del Palazzo Ducale, locali ex Bazzi e sulla chiusura del Giardino delle Duchesse, ci fa molto piacere che l&#8217;amministrazione comunale si sia attivata e quantomeno abbia restituito alla fruizione cittadina e turistica il solo angolo di verde del centro storico. Ogni mattina chiunque può constatare come questo piccolo polmone sia meta di persone, anziani e bambini in cerca di ombra e riparo dalla calura.</p>
<p><span id="more-13523"></span></p>
<p>Ora però dobbiamo pretendere dai nostri amministratori un&#8217;accelerazione ed un intervento rapido su due questioni inerenti prettamente il Giardino, da una parte ed i locali ex Bazzi dall&#8217;altra.</p>
<p>La prima questione che segnaliamo e su cui riteniamo opportuno un rapido intervento riguarda un camino presente sul lato nord, parzialmente in aeternit. (vedi foto).</p>
<p>Riteniamo opportuno che si accerti rapidamente la sua sicurezza (stante l&#8217;apertura al pubblico del Giardino), sia in termini di staticità, sia in termini di materiale (amianto per l&#8217;appunto), risalendo alla proprietà e provvedendo, se ne sussistono i termini, ad una rimozione con lo strumento dell&#8217;ordinanza contingibile ed urgente. Tra l&#8217;altro sicuramente lo stesso manufatto è in disuso da anni. Temiamo assai che i fortunali estivi con forti raffiche di vento possano causarne la caduta. Lasciamo giudicare ai cittadini l&#8217;aspetto estetico visto il contesto in cui si va ad inserire.</p>
<p>Auspichiamo inoltre un rapido intervento di demolizione della superfetazione nell&#8217;angolo del lato sud est del Giardino, sempre facente parte dei locali ex Bazzi .</p>
<p>Da un rapido sondaggio telefonico abbiamo reperito disponibilità sul mercato, di aziende che rivendono materiale da costruzione di recupero , a provvedere alla demolizione in cambio del recupero dei ricercati mattoni vecchi, operazione che non costerebbe quindi nulla al bilancio comunale ed ai cittadini.</p>
<p>Inoltre ci auguriamo vi sia un&#8217;accelerazione nella risoluzione definitiva per locali ex Bazzi, dopo i dieci anni gettati al vento con la mala gestione della vicenda e della gara vinta dalla &#8220;Clickland Srl&#8221; quale unica ditta che si presentò, che (fortunatamente) ha portato ad un nulla di fatto.</p>
<p>Ricordiamo infatti che mentre per l&#8217;acquisto dei locali il Comune accese un mutuo che ci costa circa 70.000 Euro ogni mese, a causa del nulla di fatto, da dieci anni non si è incassato nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Angelo Storari</p>
<p>Progetto per Ferrara (Movimento 5 stelle)<br />
tel. 0039 329 9780480<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Indagine a 5 Stelle sulle gestione delle case popolari</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 15:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[da M5* Emilia Romagna Vogliamo vederci chiaro. Scusate se abbiamo questo viziaccio. Con un articolato accesso agli atti, e non soddisfatti delle prime, evasive risposte &#8211; abbiamo richiesto una documentazione completa sul patrimonio e le modalità di assegnazione degli alloggi dell&#8217;Aziende Case Emilia-Romagna (A.C.E.R.). fra pochi giorni dovremmo ricevere la risposta che, ovviamente, pubblicheremo&#8230; Stay [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/07/indagine-a-5-stelle-sulle-gestione-delle-case-popolari.html" target="_blank">da M5* Emilia Romagna</a></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/07/logo_acer.jpg" rel="lightbox[13415]" title="logo_acer"><img class="alignleft size-full wp-image-13416" title="logo_acer" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/07/logo_acer.jpg" alt="" width="200" height="88" /></a>Vogliamo vederci chiaro. Scusate se abbiamo questo viziaccio. Con un  articolato accesso agli atti, e non soddisfatti delle prime, evasive risposte &#8211;  abbiamo richiesto una documentazione completa sul patrimonio e le modalità di  assegnazione degli alloggi dell&#8217;Aziende Case Emilia-Romagna (A.C.E.R.). fra  pochi giorni dovremmo ricevere la risposta che, ovviamente, pubblicheremo&#8230;  Stay tuned!<br />
GUARDA QUI IL NOSTRO ACCESSO AGLI ATTI<br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/079-Dati%20Situazione%20ACER%20Emilia-Romagna.doc"><span style="color: #921712;">079-Dati  Situazione ACER Emilia-Romagna.doc</span></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Passi carrai, Tagliani non mantiene la parola</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 10:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>
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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Tagliani non intende mantenere l’impegno di rivedere il regolamento ed eliminare il Cosap (canone occupazione spazi ed area pubbliche) ai passi carrai a raso, i cui proprietari non abbiano fatto richiesto di concessione del divieto di sosta. La vicenda era iniziata in gennaio, quando Progetto per Ferrara aveva presentato in consiglio una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: small;">di Valentino Tavolazzi</span></em></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/05/passo_carrabile.jpg" rel="lightbox[12908]" title="passo_carrabile"><img class="alignleft size-medium wp-image-12909" title="passo_carrabile" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/05/passo_carrabile-300x246.jpg" alt="" width="180" height="148" /></a>Tagliani non intende mantenere l’impegno di rivedere il regolamento ed eliminare il Cosap (canone occupazione spazi ed area pubbliche) <strong>ai passi carrai a raso, i cui proprietari non abbiano fatto richiesto di concessione del divieto di sosta. </strong></span><span style="font-size: small;">La vicenda era iniziata in gennaio, quando Progetto per Ferrara aveva presentato in consiglio una risoluzione per eliminare l’ingiusta gabella, costringendo la maggioranza a votare contro, ma incassando al tempo stesso il voto favorevole dell’intera opposizione. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span id="more-12908"></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Iaf, in quell’occasione, aveva preferito dare fiducia, rivelatasi mal riposta, al sindaco, e ritirare la propria risoluzione sperando in futuri provvedimenti.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">Poiché nei mesi successivi nulla si muoveva, Ppf ripresentava la medesima risoluzione in marzo, durante la discussione del bilancio preventivo. Questa volta la proposta, emendata dalla maggioranza<strong>, incassava l’unanimità e sanciva l’impegno del sindaco ad approfondire il tema in apposita commissione, allo scopo di modificare il regolamento. </strong>Ebbene nei giorni scorsi la giunta, prendendosi gioco dell’intero consiglio, ha dichiarato in commissione la propria indisponibilità ad eliminare la tassa sui passi carrai a raso citati.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">La materia è stata più volte affrontata nei tribunali e numerose sentenze provano la fondatezza della richiesta di Ppf. Anche l’Anci, l’associazione dei Comuni, si è pronunciata: <em>“I passi carrai a raso <strong>non sono autonomamente assoggettabili</strong> né alla tassa di occupazione (Tosap), né al canone (Cosap), <strong>ancorché il regolamento comunale preveda delle tariffe specifiche per essi</strong>, e nemmeno nel caso una specifica disposizione regolamentare comunale lo preveda”</em>. In buona sostanza è riconosciuta in tutte le sedi <strong>l’assenza di una specifica norma di legge</strong>, che autorizzi i Comuni ad applicare l’imposta <strong>per una prestazione non richiesta dal diretto interessato</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">L’obbligo introdotto dal regolamento comunale, <strong>al solo scopo di fare cassa</strong>, di segnalare con apposita tabella tutti i passi carrai, è in contrasto con il codice della strada ed il regolamento di attuazione, che prevedono l’apposizione della tabella <strong>solo nei passi carrai con manufatto </strong>(circostanza che comporta occupazione di suolo pubblico) o per quelli a raso, <strong>ma subordinatamente alla richiesta dell’interessato. </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">Dunque non ci sono dubbi. Su otto ricorsi giunti a sentenza, l’Ica concessionaria del Comune <strong>ne ha già persi sei</strong>. Anche il regolamento della Provincia non prevede alcuna tassa per i passi carrai a raso, e numerosi Comuni, che avevano introdotto la gabella, hanno fatto retromarcia cambiando il regolamento. Lo scenario atteso è una valanga di ricorsi che chiameranno in solido il Comune a risarcire ai cittadini anche le spese legali. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">L’ostinazione del sindaco e della maggioranza, in questa vicenda, è pari a quella dimostrata nel pervicace rifiuto di chiudere il derivato Dexia o di vendere le azioni Hera. Comportamenti che, per indisponibilità a rimediare errori commessi, stanno costando ai ferraresi milioni di euro.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><em><strong><span style="font-size: small;">Valentino Tavolazzi</span></strong></em></p>
<p><em><strong><span style="font-size: small;">Consigliere comunale Progetto per Ferrara</span></strong></em></p>
<p><em><strong><span style="font-size: small;">Movimento 5 Stelle </span></strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
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