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22 Feb, 2010

Chiarini vende il suo vino e qualche bugia

Inserito da: PpF In: Servizi pubblici

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di Valentino Tavolazzi

Non ho mai approvato da city manager i contratti di servizio Agea, poiché li ho sempre ritenuti contrari all’interesse del Comune. Nello specifico della pubblica illuminazione avevo chiesto la riduzione del prezzo a punto luce (-10%). Mi sono sempre opposto agli aumenti della Tarsu richiesti da Chiarini; ho criticato l’assurdo investimento nella faraonica sede Agea a colpo di debiti; mi sono opposto alle modalità di svendita dell’azienda ad Hera.

 E’ tutto scritto in lettere e documenti protocollati, inviati al vicesindaco Tagliani. Ripeto, sono disponibile ad un confronto pubblico al riguardo. Peraltro quelle posizioni assunte contro le scelte dell’amministrazione, sono state la causa della mia cacciata. Fa bene Chiarini a chiedere scusa ai ferraresi per essersi sbagliato sul conto di Tavolazzi: non mi sono mai “allineato” ed ho sempre difeso gli interessi del Comune! Forse si aspettava altro.

 Non abbiamo mai litigato? Chiarini mi ha solo denunciato nel 2004, con ingente richiesta danni, per alcuni miei articoli pubblicati dal Carlino sulle emissioni inquinanti dell’inceneritore di via Conchetta, subito dopo chiuso dalla Provincia. La vicenda giudiziaria nei tribunali di Ferrara e Bologna si è conclusa con la condanna di Hera, per causa temeraria, al risarcimento di 15 mila euro al denunciato. Chiarini avrà ricevuto i complimenti dal suo presidente!

 Trovo il suo intervento sui contratti di servizio quasi comico. Io accuso Tagliani di aver fatto, da vice sindaco e dopo avermi estromesso dal tavolo negoziale, quei contratti di servizio tanto penalizzanti per il Comune e chi spunta a difenderlo? Proprio chi ha ne ha beneficiato!

 Riecco i fatti. Nel primo semestre 2001 si svolsero incontri, da me coordinati, con i dirigenti competenti del Comune ed Agea, per predisporre i testi contrattuali, definire le prestazioni richieste ad Agea, i relativi corrispettivi, le modalità di rapporto tra azienda e Comune, la rendicontazione e fatturazione, la durata contrattuale, le garanzie di adempimento.

 Durante tali incontri emersero forti contrasti tra me e Chiarini, in merito agli aspetti economici, di durata, delle garanzie e delle modalità di controllo, che il futuro AD di Hera voleva imporre al Comune. I testimoni sono numerosi. Improvvisamente, il 17.07.01, il sindaco Sateriale firmava un ordine di servizio che modificava l’iter delle delibere, togliendo il visto di congruità del direttore generale, che da quel momento ne veniva escluso.

 Nel settembre 2001 il vice sindaco Tagliani distribuiva in Comune una versione dei contratti di servizio predisposta da Agea, accompagnandola con un appunto manoscritto su carta intestata dell’azienda, che recitava testualmente “previo parere di Rossi, Tortora istruisca la pratica per la giunta”. Di fatto egli, accontentando Chiarini, sottraeva i contratti al direttore generale, delegittimandolo ed escludendolo dal procedimento istruttorio e dal tavolo di trattativa con Agea.

 Ciò accadeva un anno prima che i contratti venissero firmati, infatti fu nel luglio 2002 che Tagliani portò in Consiglio comunale i contratti, che nel settembre di quell’anno furono firmati.

 Nonostante ciò produssi modifiche ai contratti, mai recepite, nell’ottobre e nel novembre 2001 e nel gennaio 2002. E’ tutto scritto. Tra queste c’è proprio la mia indicazione del corrispettivo equo a punto luce (200 mila lire) a fronte del prezzo concesso da Tagliani (220 mila). Avevo chiesto una riduzione del 10%.

 Valentino Tavolazzi   Consigliere comunale Ppf

Articolo pubblicato da Il Resto del Carlino

Hera, Chiarini e le ‘verità nascoste’

«Dispendioso il contratto col Comune? Tavolazzi lo approvò senza batter ciglio…»

di STEFANO LOLLI «TAGLIANI È bravo. Consapevole, e perfettamente informato di ogni questione relativa a Hera. Non c’è bisogno perciò che io gli suggerisca le risposte: oggi saprà rintuzzare al meglio domande e pressioni, più o meno maliziose, dell’opposizione». Maurizio Chiarini, amministratore delegato della multiutility, non parteciperà al Consiglio comunale straordinario richiesto da Pdl e Lega Nord. «Non siamo stati invitati – afferma -, ma non è un problema». SI TRATTERÀ comunque di una sorta di processo in contumacia: «Non la metterei così, è il logico approfondimento all’interno del Consiglio. E comunque noi siamo sempre a disposizione dell’amministrazione e dei cittadini per chiarire qualsiasi aspetto». Ad iniziare dai contratti di servizio, in particolare quello della pubblica illuminazione, che paiono molto onerosi. Forse troppo: «E’ vero che costa caro al Comune – afferma Chiarini -, ma nel contratto iniziale era prevista una mole enorme di investimenti che Hera ha effettuato, e che continueremo a sostenere anche nei prossimi anni. Poi di recente abbiamo rinegoziato l’accordo, garantendo uno sconto al Comune di mezzo milione di euro. Non mi sembra poco». In compenso però aumenta l’acqua e rincara anche la Tia: «Per quanto riguarda la tariffa sui rifiuti, eravamo fermi dal 2004, caso unico in Europa – sorride l’amministratore delegato -. La Tia cresce dell’1,4%, più o meno il tasso d’inflazione programmato, non si tratta dunque di una stangata». PER QUANTO riguarda la gestione dell’acqua, uno dei problemi cronici è rappresentato dall’enormità delle perdite in rete: «Stiamo lavorando con impegno, oggi la percentuale di dispersione, se possiamo definirla così, è la più bassa tra le aziende di servizio italiane – sottolinea Chiarini -. Potremmo accontentarci di questo dato, ed invece continueremo ad investire». Anche sul teleriscaldamento: «Siamo in attesa delle autorizzazioni ministeriali per la cosiddetta ‘centrale est’. Quando abbiamo annunciato la scoperta di due nuovi… giacimenti geotermici, che in prospettiva consentiranno di sviluppare la rete nella parte della città che da Quacchio va verso Cona, non si trattava di un annuncio ad effetto. E’ un progetto rilevante per Ferrara e su scala nazionale». Eppure c’è chi continua a incalzare Hera con determinazione. Il capogruppo di Progetto per Ferrara Valentino Tavolazzi, che ha addirittura accusato Tagliani di prendere ordini da Hera: «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere», sorride Chiarini. Che però non svicola, visto che è stato proprio l’amministratore delegato della multiutility a… raccomandarlo a Sateriale come direttore generale del Comune: «Dico la verità, è stato un grave errore. Me ne assumo la responsabilità, e mi vien quasi da chiedere scusa – scherza Chiarini -. In ogni caso ho fatto ammenda, a suo tempo, nella direzione dei Ds». ‘Compagni, ho sbagliato’: queste le parole? «Più o meno, forse anche più precise». ED OGGI c’è chi dice che il furore di Tavolazzi verso l’amministrazione è legato anche alla rottura della vostra amicizia, trascesa sino a cause giudiziarie: «Sbagliato, con Tavolazzi io non ho mai litigato». Però il civico ha messo nel mirino proprio i contratti di servizio tra Hera e il Comune, deciso a scovarne le gravi pecche: «Pensi un po’, era il compito che l’allora vicesindaco Tagliani aveva affidato all’allora city manager Tavolazzi. Bene, mi risulta ma so che il sindaco oggi potrebbe esibire quel documento, che le note dell’attuale ‘grillo’ del Consiglio comunale siano state scarne e marginali, relative a due-tre questioni e poco più. Tavolazzi mise quelle osservazioni a margine del contratto, in pratica sottoscrivendolo senza opporsi all’impianto dell’accordo tra Hera e il Comune, ed alle cifre che erano contenute…».

  • giova

    L’ A.D. Chiarini si nasconde dietro i suoi padrini, suggeritori della moderna, concludente e profittevole mission della creatura HERA spa. Salvo che ogni cittadino di medio intelletto non recrimini sul “profitto” che va alle tasche della multiutility e solo in frazione minima alle miserevoli casse del Comune. Salvo che lo stesso cittadino medio non s’avveda della china discendente in cui sprofonda la qualità del servizio, senza ritegno o pudore, vedasi contatori del gas nel vano finestra del pianerottolo delle torri del Grattacielo etc. -Salva l’esosità degli allacciamenti etc. che l’arguto Lolli si guarda ben dal pubblicizzare, nonostante ne sia sicuramente informato, essendo tanto fine indagatore delle vicende HERA. Chiarini non è personaggio credibile, è un Giano bifronte, amato da pochissimi potenti, ma osteggiato dai moltissimi Clienti forzosi di HERA.

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Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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