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30 Nov, 2010

Cinque non troppo brevi risposte a Maisto

Inserito da: PpF In: Cultura|Turismo

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di Alessandro Gulinati

Leggo le 5 brevi proposte del Vicesindaco Massimo Maisto in tema economia del turismo e politiche culturali e mi trovo d’accordo con lui al 100%, lieto di vedere che si sono, raccogliendo i suggerimenti di quella opposizione consiliare e sociale che invece il Sindaco Tagliani preferisce additare come personalistica e irresponsabile, individuate delle criticità, conclamate peraltro, e delle linee di indirizzo per superarle. Il Vicesindaco insieme al suo mentore Dario Franceschini stanno maturando una nuova consapevolezza della realtà e sono di fatto, anche loro, opposizione a questa amministrazione e a questo PD-PDL che ci governa da Roma all’Emilia Romagna? Se è così è una notizia degna della cronaca politica nazionale. Ma le segrete cose del PD-PDL sono imperscrutabili ai più e in genere sono poi le indagini della magistratura e le intercettazioni ambientali le uniche forme di chiarimento di una linea politica altrimenti indicibile.

Ferrara è una città che ha individuato nel suo essere “Città d’arte, cultura e turismo” la vocazione essenziale per stare nell’Italia di oggi e nella società di domani con una funzione ben definita tale da offrire lavoro e reddito ai sui abitanti in una complessiva buona qualità della vita. Città aperta pertanto, universitaria e accogliente, tecnologicamente adeguata e ben collegata con il resto dell’Europa al fine di essere sempre più un luogo ideale per vivere, creare, studiare, produrre, inventare e progettare innovazione e forme più avanzate di organizzazione sociale. Pertanto cosa succede nel mondo del turismo non è secondario a niente ma è parte del core business di un sistema locale che diversamente dovrebbe affidarsi ai destini della chimica industriale, della meccanica o della frutticultura . . .  e non sarebbe un bell’orizzonte!

Seguendo questo ragionamento allora occorre dire che il Vicesindaco Maisto ha ragione nell’individuare 5 punti sui quali lavorare:

1)      Turismo congressuale come insistentemente suggerito al sindaco per iscritto e in incontri personali con i vertici dell’amministrazione.

2)      Messa in sicurezza degli eventi ai fini di avere un calendario di eventi certi e vendibili un anno per l’altro come insistentemente suggerito per iscritto e verbalmente in più occasioni da più parti.

3)      Miglioramento dell’accoglienza e dei servizi offerti da musei e istituzioni culturali, come chiesto da 1.300 cittadini (per iscritto e con firma) in relazione al giardino di Palazzo Schifanoia, agli orari dei Musei Civici.

4)      Sviluppo del turismo slow (enogastronomia, turismo fluviale, cicloturismo etc.) ovvero di quelle modalità di viaggiare che sono nuove solo per Ferrara e in genere per le amministrazioni italiane perché in Francia, Spagna, Germania, Nord-Europa etc  sono ormai forme consolidate da decenni.

5)      Maggiore supporto all’escursionismo (cioè a gruppi culturali, scolaresche, visitatori di mostre etc.) che come dice Maisto non è turismo ma porta comunque lavoro, redditi, vivacità al centro storico cittadino. Un supporto che viene invocato a grande voce da anni per iscritto e verbalmente da più e più parti!

Fa bene il Vicesindaco ad individuare nelle politiche economiche del PD-PDL (cioè nel Patto di Stabilità ma bisognerebbe aggiungere nella precarizzazione dei redditi e nella guerra) un grave nocumento alla possibilità che gli Enti Locali possano supportare una efficace poitica del turismo. Per quello che vale sono inoltre personalmente d’accordo con Maisto quando ritiene che una nuova politica amministrativa deve essere partecipata e aprirsi al confronto con operatori del settore e cittadini e faccio preciso riferimento al Forum aperto sulle politiche culturali tenutosi nell’Aula consiliare lo scorso Giugno. Peccato siano trascorsi circa 6 mesi e non ci siano più state conseguenze o sviluppi di alcun tipo . . .

Sono talmente d’accordo con Maisto che trovo assurdo che lui sieda nei banchi della Giunta e noi si sia per le strade a manifestare, se le parole avessero un senso dovremmo sedere insieme lassù o marciare insieme quaggiù, stare in due posti diversi e contrapposti non è coerente con le parole scritte e dette anche su estense.com. (v. http://www.estense.com/maisto-cinque-semplici-idee-sul-turismo-0105264.html).

Il problema è infatti proprio questo: il vicesindaco è all’opposizione del suo partito e anche di se stesso un po’ come Fini lo è di Berlusconi sul piano più generale, in un paese dove tutta la classe dirigente è insieme potere (spesso arrogante e sempre dogmatico) e opposizione quando deve applicare nel concreto e nel locale le politiche nazionali (vale per la Jervolino a Napoli, per la Lega in Lombardia, per i futurini dappertutto). Purtroppo guerra, Patto di stabilità, precarizzazione dei redditi non sono scelte secondarie e sono state tutte integralmente condivise in maniera bipartisan dal PD-PDL eppure ovviamente era chiaro che avrebbero portato al taglio dei trasferimenti agli enti locali, alla distruzione del welfare e ad una drastica riduzione della domanda di bene e servizi. Perché allora condividere queste scelte e poi lamentarsi degli effetti?

Oggi il paese vive una crisi drammatica destinata ad approfondirsi e smantellare il sistema costituzionale repubblicano mettendo a grave repentaglio la convivenza civile di tutti anche in questa piccola città d’arte, cultura e turismo. Allora una politica locale alternativa dovrebbe mettere al centro la tutela del lavoro e dei redditi dei suoi cittadini, la pace, l’accoglienza e l’integrazione e se come sappiamo il principale volano dell’economia locale è in affanno, anzi è in grave crisi, occorrerebbero scelte coraggiose e indirizzi chiari, in una parola occorre Responsabilità.

Senza porre ulteriore attenzione a questioni più grandi di noi, desidero raccogliere i suggerimenti di Maisto che fanno buona sintesi di quanto in questi 15 mesi di opposizione abbiamo reiteratamente detto e scritto e qui torno a ribadire:

1)       Investire sulla comunicazione web che è il principale strumento di visibilità e commercializzazione dei prodotti e dei servizi turistici.

2)       Adeguare gli orari e i servizi dei musei cittadini a partire da quanto richiesto dai cittadini per Palazzo Schifanoia cioè realizzando subito e non domani dei servizi igienici in giardino, nuovi orari e una programmazione di eventi qualificanti.

3)       Colpire le sacche di spreco e le resistenze che si annidano negli uffici del settore cultura di questa amministrazione, chiedere a chi ha così tanto dilapidato e danneggiato la città di risarcire in solido.

4)       Comunicare da subito quali saranno gli eventi del 2011 e del 2012 sui quali il sistema turismo può lavorare.

5)       Mettere al centro dell’iniziativa locale la città storica e il suo vasto patrimonio oggi purtroppo in buona parte chiuso o in condizioni di assoluta inadeguatezza.

In pochi anni abbiamo visto la chiusura di tre istituzioni museali: Museo Antonioni, Musarc e Museo dell’Illustrazione, il Museo del Risorgimento nemmeno per il cento cinquantenario dell’Unità d’Italia ha goduto di un minimo di attenzione. Beni straordinari hanno orari straordinariamente inadeguati, tutti i musei chiudono il lunedì, Schifanoia e la restaurata Basilica della Certosa anche d’estate chiudono alle 17.30 (uno scandalo!), il Museo della Cattedrale fa orario spezzato anche in alta stagione. Le chiese di San Paolo, San Domenico, l’Oratorio delle Stimmate, la chiesa della Madonnina, quella di Santa Rita, Santo Stefano, i Teatini, San Giuliano. Sant’Agnese, San Gregorio Magno, San Carlo, Santa Maria dei Servi, San Giovanni Battista, S. Maria della Consolazione, Santa Giustina sono chiuse al pubblico sempre o quasi sempre. San Pietro è un cinema porno, San Martino un garage, San Simone e Giuda e San Cosma e Damiano magazzini, San Matteo un negozio, Santa Barbara uffici in vendita. Santa Maria in Vado è buia, gelida e non fruibile, buia e incustodita è San Francesco, abbandonate a loro stesse San Maurelio e la chiesa cappuccina di Corso Giovecca, la Cattedrale non è fruibile nei sui aspetti migliori, le collezioni del Palazzo Arcivescovile sconosciute,  la cripta degli Aldighieri pericolante e la chiesa di San Nicolò un mix di pattume, fatiscenza e circoli privati che almeno svolgono attività sociali utili. Il circuito delle mura è nelle condizioni che sappiamo e il mega progetto del Museo dell’ebraismo e della Shoah affidato alla “direzione scientifica” dell’ex-sindaco Sateriale destinato ad essere l’ennesimo cantiere infinito insieme al Teatro Verdi, al Palazzo degli Specchi, l’Ospedale di Cona e l’Ostello di via Pomposa. Di Casa Minerbi e dei Palazzi Prosperi e Bevilacqua sappiamo solo di buone quanto antiche intenzioni ma nel concreto non succede niente, tutto è fermo, il degrado continua. La Darsena cioè il gioiello del turismo fluviale andate a vederla ora, dopo che sono stati spesi 800.000 Euro per sistemare i magazzini Savonuzzi! Che spettacolo cupo.

Il turismo a Ferrara è crollato, gli escursionisti sono in calo e invece si moltiplicano i crolli di cornicioni, di alberi, di intonaci e anche opere d’arte significative sono in pericolo. Questa situazione è ormai esplosiva perché i redditi di chi lavora nel turismo si sono drammaticamente contratti, non ci sono i turisti e non c’è più lavoro, chiudono gli hotel e le guide ad esempio guadagnano in un anno quanto un assessore in un mese e questo senza che ci sia nessuna forma di ammortizzatore sociale, niente di niente, solo miseria e ovviamente rabbia.

E’ allora chiaro che occorre cambiare strada e ha ragione il vicesindaco Maisto a indicare delle linee di indirizzo utili in assoluta discontinuità con chi ha governato in perfetta continuità per 60 anni e non ha realizzato cose minime (la promozione web) e cose grandi (come la navigabilità fluviale). Ritengo solo di dover aggiungere che la prima discontinuità deve essere con il sistema di potere instaurato dal PD-PDL che spreca e gestisce clientelarmente le sempre più magre risorse per la cultura, la ricerca e la tutela del patrimonio storico e artistico. E’ convinzione mia e di molti altri che il nostro petrolio si chiami cultura e turismo, non rimane che essere responsabili e darsi da fare, sono lieto di farlo in pieno e comune accordo con Maisto che invito a scendere nelle strade insieme a noi per protestare tenacemente contro se stesso o almeno la sua amministrazione.

Ferrara città d’arte e cultura è al centro delle rotte turistiche nazionali ed internazionali, si trova a metà strada tra Venezia e Firenze, Milano e Roma e anche solo per questo vantaggio posizionale ha un grande futuro. Maisto ed altri possono collaborare a realizzarlo oppure proseguire per la strada fino a qui intrapresa, consapevoli però che non possono andare contro la storia e la realtà che infine ne avranno piena ragione e porteranno ad una rinascita della città e del meraviglioso paese nel quale ci è capitato di nascere, noi e Lui.

Alessandro Gulinati, Gruppo Misto della Circoscrizione 1

  • carla

    Per favore, come mai il Sindaco ha già annunciato che, dopo il pensionamento, il Comune cercherà di mantenere qualche forma di collaborazione con il Dott. Andrea Buzzoni, evidentemente pensando al conferimento di qualche incarico, oltre a quello che verrà conferito (ma non dovrebbe esserci prima una selezione pubblica?) al notissimo Giovanni Lenzerini, il cui merito fondamentale è sempre stato quello di essere un grande amico dell’ex-assessore Alberto Ronchi?
    Avremo quindi un nuovo caso Tortora, anch’esso pensionato incaricato dal Comune? Non sono soldi, questi degli incarichi dati a questi personaggi, che vengono sottratti agli investimenti per la Cultura? Davvero il Dott. Andrea Buzzoni è irrinunciabile?

  • paolo giardini

    Carla, è altamente probabile che il dott. Buzzoni non sia affatto irrinunciabile. Ma è altrettanto probabile che agli amministratori attuali abituati a guardarlo con deferenza dal basso verso l’alto, e al signore nella foto in particolare, “appaia” irrinunciabile.
    Da due motivazioni profondamente distanti fra loro si giunge ad un identico risultato. E’ una legge psicosociale antichissima: se le cose vanno bene si può approffittare per tassare ulteriormente il popolo bue. Se vanno male, bisogna per forza tassarlo di più altrimenti mancano le risorse minime per tenere in piedi il sistema.

Abbiamo fatto molta strada

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Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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