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04 Giu, 2009

Ciò che manca a Ferrara

Inserito da: PpF In: Cultura|Politica

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di Athos Tromboni

claudio_abbadoFra i temi emersi in questa campagna elettorale uno dei più bistrattati è quello della cultura. Tutti i candidati si sono accodati a quello che scrisse nel settembre scorso PpF nel programma: basta coi grandi eventi calati dal Palazzo e scelta di una programmazione pensata per la città e i suoi abitanti, più che per la promozione verso l’esterno. Ferrara, oggi, può essere promossa nel mondo con ben altro che un concerto di Abbado o una regia di Ronconi, Ferrara è bella, è ricca di tradizioni storiche e culturali (detto meglio: sarebbe più bella se il degrado urbano favorito dall’insipienza degli amministratori ex ulivo, ex centro-sinistra, ex chissà Dio, non l’avesse fatta in molte parti inghiottire dalle erbacce e dalle buche), ma è povera strutturalmente di un tessuto culturale organizzato che possa esprimere le enormi potenzialità della produzione locale.

Questo perché le amministrazioni hanno preferito concentrare le risorse sui grandi eventi riservando le briciole a tutto il resto.

Se Ferrara vuole essere una città d’arte e cultura, patrimonio dell’umanità, bisogna far crescere e far conoscere la cultura locale viva (sì, i teatranti, i poeti, i menestrelli della musica d’ogni genere, i letterati, gli scienziati, i pittori); la cultura non può chiamarsi né Abbado, né Ronconi e neanche Buskers Festival o Arci Sotto le Stelle.

Questi ultimi, semmai, sono operatori nati qui e cresciuti grazie agli aiuti del Comune e sono proprio loro gli esempi lampanti dell’uso del denaro pubblico ai fini dell’acquisizione del consenso: Buskers Festival e Arci Sotto le Stelle si sono schierati perché hanno l’incombente paura che, perdessero i vecchi ex chissà Dio, potrebbero esserci problemi per le loro iniziative.

Il valore “culturale” non sta dunque in quello che producono, ma in quanto sono utili all’organizzazione del consenso. Invece no, occorre che il valore culturale di un’iniziativa sia intrinseco, indipendente dai legittimi orientamenti politici dei dirigenti delle organizzazioni. Noi di PpF ci batteremo perché ogni contributo pubblico sia destinato a ciò che manca a Ferrara: il sostegno ai progetti validi e non alle organizzazioni cortigiane.

Solo così l’intervento promuove il consolidamento di un tessuto culturale che abbia duplice funzione: quella di servizio alla gente e quella della spendibilità turistica di una Ferrara culturalmente effervescente come nel Rinascimento.

Athos Tromboni

Progetto per Ferrara

  • Carla

    D’accordo, d’accordo, come no… Ma, dopo tanti anni di scarsa considerazione, chi vivrà, vedrà…

  • paolo giardini

    Caro Athos,
    non bisogna tacere che la strada indicata è difficile: il sostegno ai progetti validi presuppone che si sappia ben distinguere la pula dal grano, per cui occorrono competenze solide ma anche unanimemente indiscutibili, non bastando l’autoreferenzialità a difendere le buone opinioni.

    E’ un rischio che non hanno corso i pur autoreferenzialissimi inquilini del Palazzo: con degli Abbado e dei Ronconi l’unico problema é il costo elevato, che a ben vedere per loro non è stato un gran problema perché non l’hanno pagato. L’hanno lasciato da pagare agli altri, infilandolo nel debito comunale.

Abbiamo fatto molta strada

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Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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