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16 Apr, 2010

Cona è in alto mare e sarà la Waterloo del 2014

Inserito da: PpF In: Sanità

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di Valentino Tavolazzi

Entrato in commissione consigliare sperando di ricevere risposte ai numerosi punti interrogativi sul progetto Cona (tempi, costi, collegamenti stradali e ferroviari, trasporto pubblico, trasferimento di Medicina), ne sono uscito più preoccupato e con un senso di impotenza. I rappresentanti degli enti, al gran completo (Azienda ospedaliera, Università, Comune, Provincia, Fer, Ami), e l’articolazione delle esposizioni, hanno trasmesso agli uditori la complessità dell’opera. Forse si tratta del più grande intervento pubblico mai realizzato a Ferrara, dal dopoguerra ad oggi.

Una complessità alla quale non corrisponde un adeguato accesso informativo, da parte non solo dei cittadini, ma soprattutto degli amministratori, quali sono i consiglieri comunali. Le mappe e la valanga di informazioni tecniche, esposte in assenza di una regia che le riconducesse di volta in volta a sintesi, si sono riversate sui commissari, la maggior parte dei quali entrava in contatto per la prima volta con i temi della viabilità, degli appalti, dei finanziamenti, della pluralità degli enti. Una complessità cui non fa da contrappeso una vera e propria regia del progetto, di cui si è sentita l’assenza, per coordinare gli aspetti tecnici, progettuali, realizzativi (in materia di appalti, mobilità, finanza, costi) e le diverse “squadre” in campo. Tra i tanti oratori, nessuno è stato in grado di dire cosa dobbiamo aspettarci nel 2010, 2011, 2012 ed anni a venire, in termini di strutture finite, funzionanti e a regime.

Gli ostacoli sono apparsi numerosi e taluni fuori controllo.

Il cantiere avanza a ritmi inadeguati. Le maestranze sono quasi scomparse. Non se ne conoscono i motivi: l’Azienda ospedaliera non paga? Sono in atto bracci di ferro sulle varianti economiche pretese dal raggruppamento? Vi sono problemi di rispetto delle norme di sicurezza o altro? Il silenzio che circonda la vicenda è grave. E’ un segnale di difficoltà nella gestione dei lavori, ma anche di opacità nel rapporto tra Azienda, Comune, cittadini. Nessuno sa quando l’ospedale sarà ultimato.

I due raccordi che deve realizzare la Provincia (da via Comacchio e dalla Superstrada, 8 milioni di euro) saranno pronti a fine 2010 se tutto va bene. La Fer deve realizzare la linea di superficie suburbana in due lotti, per un totale di 58 milioni. Ultimerà il primo a fine anno, il secondo a fine 2012 (si parla di treni non elettrificati, con frequenza ogni mezzora). Nulla a che vedere con una metropolitana di superficie (frequenza massima 3-7 minuti).

La navetta prevista dall’Ami (ogni 20/30 minuti dalle 5.30 alle 20.40), al momento, è finanziata solo due anni, per 800 mila euro dal Ministero dell’Ambiente.

Lo studio dei flussi di traffico, del numero dei mezzi in circolazione, della saturazione delle strade, è ancora di massima e basato su un numero di studenti sotto dimensionato (500 invece di 1200).

I tempi di percorrenza delle ambulanze non sono stati stimati (e si vuole spostare il Pronto Soccorso!). L’espansione edilizia (si parla di ulteriori 400 mila metri quadrati, oltre i 140 mila dell’ospedale, con 3550 veicoli all’ora, centri commerciali?) potrebbe produrre situazioni ingovernabili in assenza di infrastrutture adeguate. E ‘ lampante che quel mega progetto urbanistico, di vera e propria speculazione edilizia, con immenso consumo di territorio, necessita di nuovi collegamenti tra le vie Pomposa-Comacchio a nord e le vie Comacchio-Ravenna a sud.

Ultimo capitolo il trasferimento di Medicina. Non ci sono i soldi per realizzare l’edificio di 14 mila metri quadrati necessario per svolgere le funzioni didattiche e di ricerca. La preoccupazione è alta.

Chi pensava che Pd e maggioranza fossero in difficoltà sulla vicenda Cona, oggi appare un ottimista. Cona per il Pd sarà la Waterloo del 2014.

Valentino Tavolazzi, Consigliere comunale Ppf

Cambia la Prospettiva, MoVimento 5 Stelle

  • matteo

    Ritengo sia necessario stringere i panni addosso a tutti. Questo è possibile soltanto facendo presidi come fanno i comitati no tav. Avevo già postato su estense.com un link ad un video della trasmissione rai “crash”. In questo video sono evidenziate opere incompiute ma soprattutto è eloquente l’analogia con l’ospedale di cona dell’ospedale di San Bartolomeno in Galdo.
    Ecco alcune fonti: http://www.sanbartolomeo.info/index.php?option=com_content&task=view&id=964&Itemid=9

    http://www.crash.rai.it/sito/scheda_puntata.asp?progid=1342

  • daniela tani

    è vergognoso! cosa si può fare?
    Ritengo sia necessario tenere aperto l’argomento senza mai mollare.
    A me dispiace molto, avendo un figlio medico che vorrebbe tornarsene a Ferrara. Alla Prossima.

  • paolo giardini

    Cosa si puo fare? E’ molto semplice: raccontare in giro cosa sta succedendo!

    Far notare che con un cantiere che da un decennio è quasi finito e “che aprirà l’anno prossimo”, ad oggi non hanno neppure cominciato a por mano seriamente alle infrastutture.
    Il che costituisce la prova provata che il lunghissimo cantiere NON è servito a fare un ospedale (gli ospedali sono cose serie anche in Africa, figuriamoci in Italia), è servito, col pretesto dell’ospedale, a spendere una montagna di soldi e farne spendere ancor più con una montagna di debiti!
    Qui prodest? Lasciamo a chi ascolta la storia la libertà di trarre le conclusioni che vuole.

  • giova

    E quanto costa la guardiania e la minima manutenzione dell’Ospedale a graticcio ??? ESPLICITINO I CONTI, CE LI SCRIVANO IN GRANDE, SULLA TABELLA DELLA PIAZZA, quella degli esiti elettorali.

  • Davide

    Nelle aziende private CHI SBAGLIA PAGA!!! …e qui??? Chi ha pagato per questa vergogna???

  • Amy

    E quanto costa la guardiania e la minima manutenzione dell’Ospedale a graticcio ??? ESPLICITINO I CONTI, CE LI SCRIVANO IN GRANDE, SULLA TABELLA DELLA PIAZZA, quella degli esiti elettorali.

  • Armando Zanetti

    Cona aprirà è ormai questione di pochi mesi per fortuna….
    TUTTO il S. Anna verrà trasferito in blocco finalmente, non ci saranno 2 ospedali ma uno solo l ‘ospedale di Cona.
    é bene farsene una ragione ormai….
    Ho sempre pensato che avere un ospedale in centro cittadino non sia indicato:mancano parcheggi (anche per la presenza limitrofa dell’università) e tutte le ambulanze devono appunto raggiungere il centro anche di notte disturbando mezza città:è bene invece che stiano alla larga…
    siamo la città del silenzio non dei babbei….

  • gi. bi.

    Concordo con Lei in molte cose, tranne l’ultima affermazione: Cona sarà la Waterloo del 2014. La sinistra maestra nel “mescolare le carti” farà di un evidente scandalo nazionale (da Lei già degnamente manifestato) un evento promozionale. Il crac della Coop Costruttori dovrebbe insegnarci molto. Da un possibile calo di consensi per la sinistra dopo il verificarsi di questa triste vicenda, è stato fatto di tutto per far ricadere la “colpa” sul Governo centrale, accusandolo di scarso controllo e mancati finanziamenti. Teniamo alta la guardia, perchè per Cona non si verifichi quanto sopra! Complimenti per l’opposizione che sta facendo. Cordialmente

  • valentino tavolazzi

    Grazie della fiducia gi.bi. faremo del nostro meglio.
    Consideri che il problema Costruttori è stato arginato, sul piano elettorale, con la promessa del rimborso del credito vantato da soci, dipendenti e sostenitori truffatti.
    Questa leva nel caso Cona non c’è.

  • paolo giardini

    Sig. Zanetti, direi invece che siamo la città dei babbei, più che del silenzio. Si possono chiedere conferme a chi ha la camera da letto con le finestre su una strada avente uno street bar o un locale di generi vari gestito da immigrati dell’est. Fermo restando che la sirena di un’ambulanza che arriva in centro città e ritorna Cona strilla come se andasse al S. Anna.

    Però non c’è la certezza che proprio tutti siano babbei, quindi è meglio non spacciare i difetti del S. Anna attuale lasciato a se stesso per 20 anni (tanto arriva Cona…) come difetti intrinseci, compresi i parcheggi mai realizzati, fuori terra o sotto terra.

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Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

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