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05 Mar, 2011

Cona, Sant’Anna e panni sporchi

Inserito da: PpF In: Sanità

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di Valentino Tavolazzi

Venerdì sera ho assistito al talk show di Telestense su Cona e Sant’Anna, cui hanno partecipato il sindaco Tagliani, il presidente della provincia Zappaterra, i direttori delle aziende sanitarie Saltari e Rinaldi, il preside della facoltà di medicina Liboni ed il presidente dell’ordine dei medici Di Lascio. C’erano proprio tutti, mancava solo il contraddittorio. Merito tuttavia ai conduttori Bighinati e Ravaioli, che hanno tentato di inserire nel “non dibattito” voci dissonanti di cittadini e di un medico specialista del pronto soccorso. Se il fine degli ospiti, apertamente schierati pro Cona e per la chiusura del Sant’Anna, era di trasmettere ai telespettatori un messaggio positivo e di fiducia sul futuro del sistema ospedaliero, ebbene sono riusciti solo ad alimentare dubbi e preoccupazioni.

 

La trasmissione ha preso le mosse dalle interviste dei cittadini, che in maggioranza hanno espresso perplessità, scarsa fiducia sull’apertura dell’ospedale nel 2011, rammarico per la non ristrutturazione del Sant’Anna, preoccupazione per la lontananza di Cona dalla città e per i collegamenti inadeguati. Un cittadino ha dichiarato “il pronto soccorso deve rimanere dov’è perché la città è qua!” Mai frase fu più saggia. I direttori, a precisa domanda sui tempi di attesa, hanno affermato che il  nuovo ospedale non li risolverà automaticamente, mentre Di Lascio ha sentenziato al riguardo che la fretta non va confusa con l’urgenza!

Per raggiungere Cona, Tagliani ha promesso bus ogni 15 minuti da piazzale Medaglie d’Oro, almeno fino a quando non sarà attivo il trenino diesel della suburbana (forse a metà 2013, per inaspettate modifiche progettuali dell’ultima ora). La frequenza sarà alta, ma non precisata. La superstrada sarà a pagamento, dovremo pertanto attendere la costruzione di una “complanare”, ancora da progettare, finanziare e appaltare. Zappaterra ha confermato tutto, ricordando che mancano solo le rampe di accesso all’ospedale, appena assegnate all’impresa, ma (tanto per risparmiare) esiste il rischio di un eventuale risarcimento danni all’impresa ricorrente al Consiglio di Stato. Infine spunta una rotonda in via Comacchio, da appaltare in fretta e furia.

Riguardo all’apertura di Cona, Rinaldi ha confermato che essa avverrà entro il 2011. Lo hanno annunciato l’assessore regionale, il sindaco e la provincia! Ma Tagliani ha segnalato problemi amministrativi con l’impresa, che influenzeranno negativamente i tempi. Sul futuro della rete ospedaliera, Saltari ha confermato che per gli acuti gli ospedali saranno quattro: Cona, Delta, Argenta e Cento. Per Bondeno e Copparo chiusura annunciata. A tal riguardo Zappaterra ha ammesso il danno politico prodotto dalla chiusura di Portomaggiore, a suo tempo concausa della perdita del Comune da parte del centro sinistra. Per l’Università il preside Liboni ha espresso preoccupazione per gli studenti (2000 e non 300) che frequenteranno Cona, per i quali gli spazi sono da definire. Inoltre il terreno di due ettari, sui quali dovrebbe sorgere l’edificio per i corsi di laurea, non é dell’Università. E lui, ha dichiarato, non vedrà quella struttura prima della pensione.

Il primario dell’emergenza Melandri, ha dichiarato che dietro un pronto soccorso deve esserci un ospedale (confermando un concetto condiviso). Mentre la responsabile del 118 Ricciardelli (consigliere comunale del Pd) confermato la permanenza dell’auto medica in Giovecca, anche dopo l’apertura di Cona, “perché la posizione è centrale” (già! centrale lo è pure il Sant’Anna!). Ella ha poi aggiunto che, dopo l’intervento di stabilizzazione del 118 sul paziente critico, il tempo di trasporto in ospedale non è importante quanto la scelta del luogo giusto da raggiungere (escludendo così la possibile coesistenza dei due risultati, oggi garantiti al Sant’Anna, tanto vicino alla città quanto attrezzato). Saltari infine ha spiegato che, nel rientro, le ambulanze attivano le sirene per evitare incidenti, non per fare presto!

Rinaldi ha parlato di speculazione in atto (da Ppf?) sui tempi dell’emergenza. La massima “il minuto fa la differenza” non andrebbe presa alla lettera. Significa che il tempo va usato bene e  tutto. Stop. E dopo aver segnalato gli inutili allarmismi sollevati (da Ppf?),  ha dichiarato che i codici bianchi e verdi non dovrebbero arrivare al pronto soccorso. Compete infatti al “sistema sanitario” gestirli in altro modo. Il posto più idoneo, comunque, in caso di bisogno di soccorso, sarà Cona e solo Cona. Anche il primario di cardiologia Ferrari ha affermato di non vedere l’ora di andare a Cona. Per l’assistenza all’infarto, ha detto, abbiamo i migliori tempi d’Italia (peccato che i decessi per infarto a Ferrara siano i più alti in regione). Ha poi aggiunto che, a Cona, per un paziente che arriva 3 minuti dopo, un altro arriverà 15 minuti prima, non precisando quanti saranno gli uni e gli altri (chissà se è importante!).

Il responsabile del pronto soccorso Ricci, unica voce fuori dal coro, ha segnalato la necessità di un primo soccorso in città per codici bianchi e verdi (esempio catetere vescicale per prostata infiammata, febbre, tosse, ginocchio gonfio). Del resto, ha aggiunto, la casa della salute sarà chiusa di notte, nei festivi e prefestivi (fasce orarie in cui i codici bianchi e verdi sono non meno di 15 mila l’anno). Occorre pertanto dare al cittadino la risposta che non troverà più al Sant’Anna chiuso. Saltari, dal canto suo, ha chiarito che “a piccolo ospedale corrisponde piccolo pronto soccorso”, per cui la proposta di Progetto per Ferrara, di mantenere un ospedale di eccellenza in città, con un pronto soccorso, é irricevibile. Per i cittadini che si sentono male di notte restano la guardia medica, l’ambulanza del 118, oppure il viaggetto in privato a Cona.

Tagliani ha dichiarato al riguardo che chiedere un pronto soccorso vicino, è una pretesa di comodità. Non può esserci un pronto soccorso finto in Giovecca, aggiunge, come se qualcuno lo avesse chiesto! Se pretendiamo comodità, ha detto, sottraiamo risorse a servizi più importanti a Cona. Il lusso si paga (cioé il pronto soccorso in città, non negato a Modena, Reggio, Bologna, Ravenna, Forlì, Piacenza, Parma) e per il lusso non ci sono soldi (solo per Ferrara?). Infine, in controcanto a Rinaldi, ha evocato speculazione politica e bugie, implicitamente attribuite a Progetto per Ferrara.

Per chiudere la polemica su Cona e Sant’Anna, è arrivata anche la denuncia di Rinaldi che, come farebbe un politicante da strapazzo, ha attribuito a qualcuno (il sottoscritto) “un progetto personale e professionale, camuffato da Progetto per Ferrara”. Valuterò nei prossimi giorni di offrire a Rinaldi la possibilità di dimostrare quanto ha dichiarato nella giusta sede. Egli ha ravvisato “un intento strumentale” di Ppf nell’atto di pubblicare i dati sui tempi dell’emergenza (che lui stesso avrebbe dovuto rendere noti). Ed infine si è sottratto all’invito di un faccia a faccia televisivo con il sottoscritto, proponendo Tagliani al posto suo, poiché secondo lui l’eventuale confronto sarebbe di carattere politico.

Coraggio ferraresi, sabato 16 e domenica 17 aprile potrete dire la vostra.

Valentino Tavolazzi

Consigliere comunale Progetto per Ferrara

Movimento 5 Stelle

  • Cittadino che paga le tasse

    Dovevano mettere a posto il S.Anna!!!
    Rifarlo da ZERO!!!

  • PpF

    Dovevano, ora non rimane che salvare il salvabile…il nostro ospedale può e deve rimanere aperto…come nel resto delle provincie della Regione.

  • Navigando in Internet ho trovato, salvo errori, una situazione simile a Ferrara, per quanto riguarda la Sanità, ma a situazione capovolta. A Pisa ci sono due grandi centri ospedalieri, l’Ospedale Santa Chiara sito in via Roma (proprio accanto alla famosissima Piazza dei Miracoli ) e l’altro , il Dipartimento Policlinico di Cisanello, che, fatalità, guardando la mappa, dovrebbe distare dal centro di Pisa più o meno ad una distanza come Cona da Ferrara! Gran parte dei reparti però, nonostante l’apertura di questo grande Policlinico, sono rimasti concentrati nel Santa Chiara (vecchio ospedale), compreso il pronto soccorso, mentre a Cisanello ci sono molti reparti specializzati, tra cui quello famosissimo di Endocrinologia. Che dire?

  • PpF

    Grazie Giovanni, l’informazione è sicuramente utile.

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Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

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'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
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