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16 Mag, 2009

Cosa dicevano allora – 5

Inserito da: PpF In: Politica

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di Valentino Tavolazzi

Nell’ultima puntata eravamo giunti al punto in cui, ad un anno e mezzo dall’assunzione, l’isolamento del direttore generale da parte del sindaco, di una parte della giunta e dei partiti, cresceva e diventava di pubblico dominio. Nonostante ciò il direttore non demordeva e portava avanti l’azione di cambiamento, in un contesto difficile e politicamente agitato.

18.11.01 La stampa informa che il consigliere dei Democratici Viviani passa all’opposizione.

23.11.01 L’Assessore Marighelli presenta in Giunta il piano occupazionale 2002-2003 non concordato con il direttore generale. Questi esprime in Giunta forti perplessità sull’adeguatezza di predetto piano rispetto ai fabbisogni degli uffici e dei servizi, spiegandone i motivi.

Il direttore generale invia poi all’Assessore Marighelli una lettera in cui dettaglia le considerazioni espresse in Giunta sul piano occupazionale 2001-2003.

Il direttore generale ed i sindacati firmano l’accordo sull’adeguamento dell’organico del Corpo di polizia municipale.

28.11.01 Il riformatore Mario Zamorani interroga il Sindaco in merito alla collocazione, in maggioranza o opposizione, del gruppo del P.D.C.I., dal momento che esso è contrario a molte decisioni assunte dalla Giunta, tra le quali il sistema di valutazione e l’applicazione della produttività per i dipendenti comunali.

16.12.01 Mario Fornasari, direttore del Carlino Ferrara, lamenta in un editoriale la politica di bilancio del comune, priva di qualsiasi innovazione, ma soprattutto carente dell’apporto del city manager, che risulta bloccato nella sua azione e la cui fiducia appare confinata.

17.12.01 Il consigliere di An Brandani interviene in consiglio comunale sul city manager, durante la discussione sul bilancio: ” ..sta di fatto che dopo due anni questa figura professionale non è nelle condizioni di poter lavorare! E’ stato assolutamente messo in un cantone, cioè potrebbe andare a casa… allora dico: perché?..abbiamo speso tanti soldi e poi oggi non viene messo nelle condizioni di operare! Quasi essere messo nelle condizioni di andare a casa!”.

19.12.01 Il direttore Generale organizza un workshop per l’esame e la discussione del progetto di benchmarking dei sistemi educazione di alcuni capoluoghi della Ragione e non. Partecipano il Sindaco, direttori di altre città ed assessori. Viene distribuita una documentazione completa.

19.12.01 Il consigliere Viviani interviene in consiglio comunale sul city manager, nel corso del dibattito sul bilancio: “..l’ing. Tavolazzi è persona di alte qualità morali, professionali ed intellettuali, ma non è stato messo nella condizione di operare al meglio, sua responsabilità signor sindaco, di non averlo saputo inserire nel modo che era necessario. Lei non è stato capace di proteggere la sua funzione e di impedire ogni forma di rigetto da corpo estraneo all’organizzazione…”.

20.12.01 Il consigliere comunale di Forza Italia Federico Saini interviene in consiglio sul city manager, durante il dibattito sul bilancio preventivo 2002: “..non possiamo usare il city manager come capro espiatorio, la politica che il signor sindaco fa e decide di fare, è una politica di sua totale responsabilità. Il city manager sta facendo, fa il suo lavoro, è retribuito, le polemiche con lui e contro di lui sono state fatte, ma noi non ci stiamo ad essere sviati da quella che deve essere l’attenzione da questioni ben diverse”.

22.12.01 Il sindaco comunica in conferenza stampa l‘incarico al direttore generale di svolgere un’indagine per l’individuazione delle responsabilità interne ed esterne relativamente ai gravi danni subiti dalla pavimentazione di Piazza Municipale.

2.01.02 Il direttore generale, informato dall’Assessore Marighelli che si stava procedendo ad incaricare Tortora dirigente del settore Sviluppo Organizzativo, scrive al Sindaco ed al Vice sindaco esprimendo la propria preoccupazione per la scelta e protestando per il mancato coinvolgimento. Ricorda inoltre che la proposta di riorganizzazione presentata al Sindaco nel Luglio 2001 non è mai stata presa in considerazione.

Il Sindaco incarica il Tortora di dirigere ad interim il settore Sviluppo Organizzativo, Risorse Umane, Relazione con i cittadini, Sport e giovani dal 2.01.02.

4.01.02 Il direttore generale richiede al servizio appalti lo scadenziario dei contratti in essere con importo superiore ai 100 milioni.

9.01.02 Il direttore generale trasmette la prima relazione sulla pavimentazione della Piazza Municipale al Sindaco.

20.01.02 Il direttore generale scrive al Sindaco e alla giunta per informarli dello stato dei “controlli interni” nel Comune di Ferrara, a seguito della comunicazione della Corte dei Conti circa l’intenzione di procedere ad una verifica sul funzionamento degli stessi. Naturalmente il direttore generale avanza proposte organizzative per l’adeguamento dei controlli interni, peraltro previsti dalla legge.

22.01.02 Il direttore generale scrive agli assessori competenti ed all’ingegnere capo in merito alle conseguenze che l’art. 35 della finanziaria 2002 ha sulla privatizzazione di Agea e sui relativi contratti di servizio. Propone di riesaminare questi ultimi e di impostare il rapporto con l’Advisor tenendo conto della necessità di scorporare le reti, gli impianti ed altre dotazioni.

15.02.02 Il direttore generale scrive al Sindaco in merito alla comunicazione delle RSU che lamentano difficoltà di relazione con il Comune. Viene chiesta al Sindaco chiarezza sui ruoli e sui compiti dei vari soggetti coinvolti nelle relazioni sindacali.

17.02.02 Intervista del sindaco alla Nuova Ferrara. Alla domanda se assumerebbe un city manager con le caratteristiche di Tavolazzi, risponde “..Serve un direttore generale che abbia una cultura della pubblica amministrazione e non vi sovrapponga una filosofia da azienda privata: potrebbe essere controproducente.”

19.02.02 Intervista del direttore generale su come procede l’ammodernamento della macchina comunale, sul lavoro fatto e su quello da fare, sui dirigenti, sulle dichiarazioni del sindaco apparse sulla stampa il 17.01.02.

20.02.02 La stampa localeFiducia revocata, la giunta contro il city manager..la giunta scarica il direttore generale.. il legame si è spezzato irrimediabilmente.”. Scontro fra la giunta e il city manager.” Vengono inoltre pubblicati i testi del comunicato a firma dell’assessore Alberti e della breve replica esplicativa del direttore generale. Alberti ” E’ evidente che nel rapporto tra il sindaco e la sua giunta da una parte e direttore generale dall’altra, qualcosa si è incrinato..” direttore generale “sono molto sorpreso del contenuto del comunicato, se non altro perché se fosse vero che si è incrinato qualcosa tra me e il sindaco, avrei preferito saperlo da lui stesso e conoscerne le motivazioni. Non mi pare di aver tracciato linee politiche nella mia intervista, né in altre occasioni. Le cose che ho detto stanno scritte, non attengono certamente al rapporto di fiducia con il sindaco, riguardano temi rigorosamente gestionali ed organizzativi ed hanno il solo scopo di imprimere una maggiore accelerazione al programma che il sindaco ha proposto ai cittadini e che intende realizzare. Non vi è altra finalità nelle mie dichiarazioni se non quella di aiutarlo in ciò, fino a quando lo riterrà utile per l’Amministrazione e per la città.”

21.02.02 L’assessore Alberto Ronchi dichiara alla stampa “Non essendoci stata nessuna discussione sul documento inviato ai giornali dall’assessore Alberti, per quanto mi riguarda non esiste una valutazione collegiale in cui possa riconoscermi..il city manager ha dato un contributo positivo e la rottura non serve: Tavolazzi ha messo mano con grande entusiasmo a un lavoro di riorganizzazione che va proseguito”. Federico Saini, consigliere capogruppo di Forza Italia dichiara “Se quello del city manager è stato interpretato come intervento politico, sindaco e giunta danno chiaro segno di debolezza: Sateriale può in ogni momento revocarne il mandato. Ma perderebbe un’occasione di innovazione..il city manager deve essere utilizzato per lavorare, è un pungolo per migliorare. Invece l’operazione di cambiamento della macchina comunale, incontrati i primi ostacoli, si è subito fermata. E’ una sconfitta per l’amministrazione. Tavolazzi è stato ostacolato.” Enrico Brandani, consigliere capogruppo di Alleanza Nazionale, dichiara “Chiediamo di poterci confrontare con Sindaco e Tavolazzi. Questo dirigente, ben pagato, sta dimostrando di voler lavorare, parlando già di PDO. Sindaco e giunta gli permetteranno di farlo?” Il vice sindaco Tiziano Tagliani dichiara “Il city manager è andato oltre quanto gli compete perché ha espresso giudizi di carattere politico”. L’assessore Ivan Ricci Non ci sono più le condizioni per continuare un rapporto con lui: non esiste che un direttore generale sfiduci sindaco e giunta, perciò vengono meno la fiducia e le condizioni per andare avanti col suo mandato..Non accetto separati in casa: questa situazione si protrae da troppo tempo.” Paola Castagnotto Ritengo che ci sia lo spazio perché le competenze tecniche organizzative e quelle politiche possano integrarsi, nel rispetto dei ruoli. Ma sono interdetta per le affermazioni di Tavolazzi.” Alfredo Valente Tavolazzi parla da politico e dà giudizi generici: arrivati a questo punto deve essere lui a trarre le sue conclusioni”. Raffaele Atti ..per la questione di fiducia mi rimetto al sindaco.”Mauro Cavallini, capogruppo dei DS ” Tavolazzi ha introdotto elementi positivi nella macchina comunale e quindi spero che le incrinature possano in qualche maniera rinsaldarsi.. i margini per ricucire sono ristretti.” Ubaldo Ferretti, consigliere della Margherita “C’è proprio bisogno di un city manager esterno in un Comune come Ferrara?”. Fausto Facchini, consigliere Pdci “Purtroppo abbiamo avuto ragione a schierarci contro l’assunzione, con ben sette interpellanze”.

Vindice Lecis, vice direttore della Nuova Ferrara, in un suo commento sulla vicenda, scrive “Sfiduciando apertamente il direttore generale.. il sindaco ha detto che vuole utilizzare le prerogative del suo ruolo.. Sateriale ha ammonito: il sindaco sono io, non c’è bisogno di sindaci ombra.” In prima pagina “Quasi tutti gli assessori d’accordo sul city manager, Tavolazzi, ora dimettiti”.

22.02.02 La consigliera comunale dei DS Maria Giulia Simeoli, con una lettera ai giornali, critica il modo con cui vengono trattati i problemi di giunta e di rapporto tra sindaco, giunta e city manager:..si ha il dovere di far finire questo balletto”. La consigliera Pdci Marchianò ..la nostra posizione è chiara: il rapporto non può continuare”.

Siamo nella fase in cui una parte dei partiti e della giunta premono sul direttore generale, attraverso i quotidiani locali, affinchè si dimetta, in assenza di giuste motivazioni e a costo zero per il Comune (ricordo che il contratto di assunzione prevedeva la retribuzione fino al 2004 in caso di revoca).

22.02.02 Il direttore generale restituisce alla giunta la corposa documentazione ricevuta riguardo all’incorporazione del CIG in AGEA, lamentando di non poter valutare adeguatamente l’ipotesi a causa del ridottissimo tempo concessogli. Segnala inoltre che durante l’istruttoria della delibera non vi è stata concertazione con il direttore generale.

23.02.02 Il direttore del Resto del Carlino Mario Fornasari in un lungo editoriale esamina le ragioni del contrasto tra il direttore generale e gli assessori. Cita, tra le altre motivazioni, la revisione del sistema degli appalti, la riorganizzazione della macchina comunale e la distinzione dei ruoli di indirizzo politico e di gestione.

La stampa locale ripropone la vicenda della piazza municipale riportando parti della relazione del direttore generale.

25.02.02 Il consigliere Fausto Facchini presenta un ordine del giorno in Consiglio comunale, firmato dai tre consiglieri Pdci, dai due di RC, più altri due, per un totale di sette consiglieri, con il quale dichiara che nella intervista del direttore generale “appare distorto il principio della differenziazione tra il ruolo di indirizzo politico e quello di attuazione gestionale e che traspare una evidente volontà di sottrarre agli eletti scelte decisionali di rilevanza politica. Ritenendo inoltre che questa sia una posizione che incrina profondamente il principio della Democrazia..la quale prevede l’elezione diretta del sindaco..”

Il quotidiano nazionale Sole24Ore riporta in grande evidenza il progetto di benchmarking realizzato dal comune di Ferrara, in collaborazione con altre città, e con la facoltà di Economia di Ferrara, con il coordinamento del direttore generale di Ferrara, che lo ha ideato e proposto ai colleghi.

Il consigliere Viviani presenta una interrogazione in consiglio comunale in merito alla vicenda del city manager: “sarò in grado nelle sedi da me sollecitate di sostenere che all’ing. Tavolazzi è stato ed è proditoriamente impedito di svolgere il suo delicato, complesso compito per ottenere gli importanti risultati che rientrano nelle sua aspirazione e che sono, lo posso affermare con certezza, e sono anche pronto a dimostrarlo nelle sedi deputate con adeguata documentazione, rientrano i risultati nell’ordine naturale delle sue capacità intellettive e professionali, oltre che delle sue qualità personali, sulle quali ho ritenuto giusto, come rendimento di merito, di pronunciarmi pubblicamente in consiglio comunale”.

Il consigliere Brandani di An presenta una interrogazione in consiglio comunale sulla vicenda di piazza municipale.

..per quale motivo il Sindaco, pur in presenza di una relazione chiara, dove si evidenziano responsabilità riconducibili ad alcuni componenti della squadra precedente, ha dichiarato alla stampa che in tutta la vicenda esiste un solo problema: i mattoni, guarda caso gli unici che non hanno il dono della parola per potersi difendere”.

Il direttore generale trasmette all’assessore al bilancio Ricci la proposta di regolamento di contabilità, ricevuta dalla dirigente di settore Balboni, con le modifiche ed integrazioni che lo stesso direttore chiede vengano recepite dalla giunta.

26.02.02 La stampa locale ripropone la vicenda della piazza municipale: “la relazione di Tavolazzi individua già con sufficiente chiarezza le responsabilità dei vari attori della vicenda”. Informa inoltre dell’ordine del giorno presentato dai consiglieri del Pdci, di Rifondazione, più altri due, per un totale di sette, sul direttore generale. “ il city manager incrina.. la democrazia

Mario Zamorani scrive al direttore generale in merito al comunicato che ha inviato alla stampa. Chiarisce che la presa di posizione politica prescinde “dal lavoro da te svolto per riaggiustare la macchina comunale, e svolto per quanto posso capire.. positivamente”

27.02.02 Il consigliere comunale dei Riformatori Mario Zamorani comunica alla stampa la propria posizione sulla vicende city manager e piazza municipale. “quello che si sa.. per certo è che è venuta meno la fiducia di sindaco e giunta nei confronti del city manager. Se così è aspetto il dovuto, cioè l’allontanamento del city manager in tale contesto inevitabile. A fianco di questo provvedimento resto in attesa di tutti i dettagli, di tutti gli argomenti e di tutte le motivazioni, che hanno fatto venir meno la fiducia.” Relativamente alla piazza municipale richiede l’allontanamento dei responsabili dell’accaduto.

Il direttore del Resto del Carlino Mario Fornasari, in un lungo editoriale condanna l’adozione di provvedimenti nei confronti del direttore generale, sottolinea le vere ragioni del conflitto tra lo stesso e gli assessori, in particolare la politica finanziaria e del patrimonio ed il processo di privatizzazione delle aziende ex municipalizzate.

28.02.02 Il consigliere regionale di Forza Italia Giorgio Dragotto scrive alla stampa in merito alle interviste del sindaco e del direttore generale “ Tavolazzi è stato azzoppato da uno sgambetto politico”.

1.03.02 Appare sulla stampa locale la notizia che la giunta è compatta e vuole mandare via il city manager. Inoltre si afferma che il rapporto fiduciario tra il sindaco ed il direttore generale è definitivamente rotto, che sono stati consultati dei legali per assodare se vi siano gli elementi per licenziare il city manager e che per cominciare dovrebbe essere ristretto lo spazio di azione di quest’ultimo, che non dovrebbe più partecipare alle riunioni di giunta.

Viene infine ribadita la posizione critica del direttore dei lavori Lanzoni nella vicenda della piazza municipale.

2.03.02 La stampa locale informa che il sindaco starebbe studiando un codice di comportamento al quale il direttore generale dovrà attenersi, un manuale (ndr udite, udite) per il city manager. Si ipotizza inoltre che quest’ultimo potrebbe non essere più invitato in giunta.

Un gruppo di dipendenti comunali scrivono alla stampa manifestando la propria solidarietà al direttore generale.

4.03.02 Il direttore generale scrive al sindaco, sottoponendo alla sua attenzione le numerose notizie di stampa apparse sui quotidiani locali in merito alla sfiducia nei suoi confronti ed ai provvedimenti che si starebbero per prendere. Segnala la gravità della situazione e le pesanti ripercussioni sulla credibilità del direttore generale e sulla sua azione all’interno dell’amministrazione, che ostacolano in tal modo il suo contributo alla realizzazione del programma di governo.

Il sindaco comunica al direttore generale che dal giorno successivo non sarà più invitato alle riunioni di Giunta fino a nuovo ordine. Con lo stesso provvedimento viene escluso anche l’ufficio stampa.

5.03.02 La stampa locale informa che il direttore generale è stato escluso dalla giunta. ” Le misure del sindaco. Tavolazzi viene escluso dalla giunta. Il sindaco ha infatti deciso di delimitare compiti e poteri del manager, dopo la rottura delle scorse settimane. Sarà in giunta solo in casi particolari, e sono in vista paletti per gran parte della sua attività. Allo studio anche un richiamo ufficiale, in forma scritta, per il city manager.” Mai giunto.

5.03.02 La stampa locale pubblica una lettera firmata di una dipendente sul “coraggio del capo”.

La giunta rinvia ancora una volta l’orientamento di integrare il piano occupazionale 2002-2004. Notare che le prime sollecitazioni in tal senso da parte del direttore generale risalgono a 5 mesi prima.

6.03.02 La Stampa locale titola “Se resta, deve mettersi in riga. Cavallini(Ds): il manager ha limiti operativi: Verdi e Pdci con Sateriale. Il Polo: sindaco a casa. Mauro Cavallini “Tavolazzi è stato nominato e non eletto, ha limiti operativi ben precisi dettati dal sindaco stesso. Poi mi risulta difficile entrare nel meccanismo del rapporto tra loro, il merito della questione è tutto interno. Certi consiglieri chiedono addirittura il licenziamento di Tavolazzi: mi pare azzardato, l’ordine del giorno del Pdci è stravagante. Mi auguro una ricomposizione, la richiesta di scuse da parte di Sateriale è un segnale ben preciso”. Ubaldo Ferretti (Popolari) “Tavolazzi mi è sembrato un manager capace, certo ha toccato interessi ed è entrato in collisione con i dirigenti. Con il sindaco il giochino era rotto da un pezzo. Bisogna chiarire i ruoli e forse ci sarà spazio per continuare a rinnovare la macchina comunale”. Romeo Savini, presidente del consiglio “ Non ho nascosto a suo tempo le perplessità per i poteri eccessivi affidati a Tavolazzi, e non condivido il modo con cui ha liquidato dirigenti validi. Se il sindaco ha deciso di andare avanti, allora bisogna delimitare questi poteri e giudicare Tavolazzi solo sui risultati, dei quali c’è urgente bisogno”. Francesca Cigala, verdi “Sono d’accordo con il sindaco due volte. Quando distingue la gestione del potere politico, e quando pone dei limiti all’aziendalismo e al privatismo nella pubblica amministrazione. E’ vero che queste pratiche portano più verticismo e meno partecipazione, semmai bisognerebbe chiedersi perché, a sinistra, le sposano in tanti”. Giovanna Marchianò, Pdci ” è bene che il sindaco si sia espresso, è bene che abbia fissato dei paletti al city manager e pure che sia individuato nell’efficienza e qualità dei servizi l’obiettivo dell’amministrazione. Il conflitto si potrà sciogliere nella distinzione dei ruoli, come lo può dire solo Sateriale.” Federico Saini , Forza Italia “Questa è una tragedia, è ridicolo che il sindaco parli solo attraverso i giornali con il suo massimo dirigente. Abbiamo la certezza che Sateriale non è capace di tenere i rapporti nella sua amministrazione. Ha il dovere di risolvere la questione, altrimenti si dimetta.” Enrico Brandani, An ” Bisogna mandare a casa il comandante della nave, non il pilota. Lui aveva dichiarato di volersi muovere in una logica privatistica, oggi rinnega tutto. E’ Sateriale a non avere più una rotta.”

8.03.02 Il sindaco modifica con un atto la composizione della delegazione trattante di parte pubblica ed esclude il direttore generale.

9.03.02 La stampa locale riporta le dichiarazioni dell’ex sindaco Roberto Soffritti: “Sateriale sta ben operando”. In merito alla vicenda del city manager, alla domanda – anche in riferimento al caso Tavolazzi?- risponde: “Certamente, quel tipo di manager deve avere una cultura dell’ente locale, dell’erogazione dei servizi ai cittadini. L’efficienza non deve contrapporsi alla qualità del rapporto con i cittadini e alle priorità del potere pubblico elettivo. Sateriale ha fatto bene a riaffermarlo e questo è il frutto della maturazione che citavo prima”.

Sospendo qui il teatrino della politica, per compassione nei confronti del lettore.

Ma prima di salutarvi , l’ultima chicca.

12.03.02 La stampa locale informa dell’ assemblea dei dipendenti comunali, tenutasi il giorno precedente, nel corso della quale sono stati discussi i vari punti sospesi con l’Amministrazione ed è stato proclamato lo stato di agitazione. Nell’articolo si legge: “..lo stato di agitazione potrebbe trasformarsi in sciopero, fanno sapere i dipendenti comunali, scontenti soprattutto del fatto che da 4 mesi ormai, da quando cioè è scoppiato il caso del city manager Valentino Tavolazzi, loro principale interlocutore nelle trattative, non hanno più una controparte con cui discutere eventuali modifiche all’accordo”.

La commedia continua. Alla prossima puntata.

Valentino Tavolazzi

  • Sembra una farsa, ma avendola vissuta da dentro, come dipendente di questo comune lottizzato, purtroppo so bene che non lo è!

  • Quinto Grigatti

    Capisco, perchè le cose non funzionano…. è praticamente impossibile realizzare qualsiasi cosa se gli interessi sono politicamente lottizzati.
    Spero che chi và al potere questa volta si rivolga e consulti direttamente con la cittadinanza in modo trasparente.

    Forse questo potrà aiutare a disfarsi progressivamente delle lottizzazioni politiche.

Abbiamo fatto molta strada

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Salviamo il S. Anna

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Quorum Zero – Più Democrazia

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Democracy Day – 27 Novembre 2011 – Ferrara

http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/democracy-day/

15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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Cento: espulsi per aver chiesto spiegazioni

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Giorno specifico per il ricevimento al pubblico: mercoledì (mattino 9-13, pomeriggio 16-19)

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