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21 Set, 2010

Ecco la differenza

Inserito da: PpF In: Iniziative e organizzazione

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  • Matteo Benetti

    Credo non ci sia nulla da aggiungere….

  • Eloi

    Invece ci sarebbe da aggiungerne eccome!

    i cosidetti costi della DEMOCRAZIA sono una questione centrale.
    e la soluzione politica non può essere demagogicamente quella di ELIMINARLI sommariamente.

    è del tutto ovvio che il costo degli organi di rappresentanza dalle regioni in su, in italia siano integralmente da riconsiderare.

    ma proporre una riduzione troppo drastica o un totale assenza di vitalizi e stipendi ha una matrice populista: e non è qualunquista ma semplicemente “idiota”.

    idiota per gli effetti che provocherebbe.
    e faccio degli esempi.

    lo stipendio di un parlamentare, di un rappresentante di alto livello o di una carica monocratica tipo il sindaco DEVE essere “alta”, laddove per alta intendiamo che debba essere paragonabile agli stipendi di alto livello del mondo privato.
    per tante ragioni, la principale -secondo me- è che in ogni GARA la dimensione del premio concorre a determinare la qualità dei CANDIDATI in campo!

    i MIGLIORI devono ritenere l’opzione “servire la mia comunità facendo politica concorrendo alle cariche pubbliche” interessante anche dal punto di vista materiale ed economico.

    in caso contrario, ossia se non lo pago o lo pago male attirerò necessariamente degli idioti che nel tempo occuperanno le cariche più alte ed impoveriranno il complesso delle istituzioni.

    capisco che i sistemi elettorali italici che non promuovono trasparenza e CONCORRENZA vera abbiano portato anche in parlamento degli inutili idioti ma se vogliamo agire sul SISTEMA per modificare in meglio questa sistuazione il nodo non sono gli stipendi.

    si proponga una legge elettorale MAGGIORITARIA con COLLEGI UNINOMINALI, si riducano i parlamentari da 1000 a 500, o ancora a Ferrara: ci sono 26 comuni dove il sindaco è pagato meno di 1500 euro al mese e gli assessori meno di 400.
    si accorpino in 8-10 comuni e il sindaco ne prenda 3000 di euro cosìcchè possa dedicarsi a tempo pieno a quel lavoro per la durata del suo mandato.
    si chiudano le provincie e siano sostituite dalle conferenze dei sindaci. con quei soldi si mantengano e si qualifichino le circoscrizioni e i consigli di frazione!

    sui rimborsi ai partiti la faccio breve ma dovreste studiarvi la storia e la lotta che i partiti dei POVERI hanno fatto perchè il COSTO della democrazia non fosse un costo PRIVATO.
    io sono OVVIAMENTE per ripensere in profondita i meccanismi di finanziamento (quelli attuali sono quasi una rapina) ma ABOLIRLI in tronco come propone quel genio di Favia adulato dal Benetti comporterebbe un ritorno all’epoca pregiolittiana, alla politica fatta alla maniera del PDL ossia avvocati-medici-professionisti o lobbisti dei poteri forti che pagandosi la campagna elettorale PRIVATAMENTE poi rispondono ovviamente ai loro interessi privati.

    Caro Benetti, vi raccontate persone per bene ma ragionate da reazionari.
    A fare politica con l’antipolitica si rischia di predicare democraticamente tesi antidemocratiche.

  • PpF

    ottimo eloi, perchè alla sera non esci di casa e vieni a darci una mano a pensare a nuovi meccanismi di finanziamento ai partiti?siamo tutti orecchi…

  • Fazio

    Bhe… bisogna dare atto al M5* di aver fatto un primo atto di moralizzazione della politica, non vedo antipolitica in questo, forse sarà da migliorare ma piuttosto che rimanere fermi e “rubare” i soldi ai cittadini credo che il gesto vada apprezzato. Non credo che la politica debba uniformarsi con gli stipendi a quelli privati per avere il meglio, gli esempi di oggi contrastano con questa tesi, la poltica deve essere passione e la retribuzione va adeguata per una decorosa qualità di vita. Altra questione per i manager operativi prestati alla politica dove la retribuzione va commisurata rispetto agli obiettivi raggiunti.

  • Eloi

    Lo farei ma per i vostri “referenti istituzionali” io sono o un “servo al soldo della casta” o “carne da macello”.

    E per chiarezza mi sono limitato ad esporre la posizione del Partito Democratico.

  • Renzo

    Bravo Eloi, alla fine ci confermi che il PD continua a far man bassa dei contributi elettorali, e così facendo tradisce la volontà popolare che aveva abolito il finanziamento pubblico ai partiti, una bella presa per il culo….non credi?

  • non ho ben capito il passaggio sullo stipendio dei politici di un certo Eloi, per cui se gli stipendi sono bassi vengono attratti gli “idioti”se sono alti invece vengono attratti i “Migliori”. questo appare a lui “normale”ma non a me. Anche perchè, consideratri gli attuali benefici economi ai politici dovremmo avere in Italia un esercito di Einstain,
    ma non è così? Come mai i conti non tornano?Mi appaiono un po’ classiste queste affermazioni. Io guadagno !.400 euro e sono infermiere:a che categoria appartengo?
    Ma Lei, caro Eloi è sicuro che sia questa la posizione del PD?E poi è così sicuro di dover insegnare loa soria ad altri? Magari gli dia una ripassatina…..

  • Roberto Zambelli

    Eloi,
    1) il finanziamento ai partiti era di fatto stato abolito e lo sarebbe tuttora se tra le lobby partititiche non si fosse deciso di ignorare completamente il relativo referendum popolare.
    2) lei parla di GARA ma quale gara viene ad oggi fatta dai politicanti di mestiere che spesso sono dei buoni a nulla e sono messi lì dai propri amici. In merito quale impegno reale ha messo in campo il PD per cambiare legge elettorale quando è palese a tutti che così gli va più che bene?
    3) sulla diminuzione dei parlamentari concordo sono però per l’introduzione della regola che ogni incarico politico duri non più di due mandati poi si vada a casa e si torni a fare il proprio lavoro
    4) quella che io chiamo massificazione dei comuni che fa il verso ad una massificazione diffusa di ogni aspetto che riguardi la politica e i servizi è il grande must alla Prodi ed è un concetto graditissimo pure a destra in quanto consente di creare da una parte feudi politici e dall’altra puri e semplici monopoli che le varie lobby politico-affaristiche possono controllare senza problemi.
    L’Italia non ha bisogno di questo sia in campo economico sia in campo politico, anzi necessita proprio del contrario ossia di mettere in campo la sua diffusa “biodiversità” che corrisponde sia mantenimento delle nostre culture sia all’esaltazione delle peculiarità locali.

    Per finire di idioti ben pagati che dicono di fare politica ce ne sono persino troppi anche localmente, il bello è che inizialmente idioti forse non erano e a portarli in questa condizione è la certezza del posto o la certezza che comunque qualcuno gli garantirà, se si comportano bene, una poltrona ad alto gradimento economico non importa in quale campo.

    Quindi credo che sulle sue più che discutibili (opportunistice?) teorie ci sarebbe davvero molto da disquisire.

    Per quanto riguarda invece quanto lei ha scritto 24 settembre 2010 alle 21:56: “Lo farei ma per i vostri “referenti istituzionali” io sono o un “servo al soldo della casta” o “carne da macello”
    E per chiarezza mi sono limitato ad esporre la posizione del Partito Democratico.”

    credo vadano fatte alcune precisazioni:
    1) se il PD le consentisse di venire alle nostre riunioni lei avrebbe messo il suo nome reale cosa che non ha fatto quindi il problema dei “referenti istituzionali” mi sembra più un problema suo che nostro.
    2) se sia un servo al soldo della casta solo lei può saperlo anche se da quanto scrive si può dedurre che se ancora della casta non fa parte almeno sembra ambire di entravi o è in lista d’attesa.
    3) sulla allocuzione “carne da macello” lascio alla sua onestà intellettuale ogni considerazione dovendole però precisare che non capisco da dove tragga una tale considerazione che contrasta col nostro modo di approcciare le cose, anche a muso duro quando si deve.

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