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29 Mar, 2011

Fallimento dell’operazione ex Bazzi; una grande opportunità per la città

Inserito da: PpF In: Urbanistica

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Ferrara “Città del Rinascimento “ per l’Unesco.

Sono poco meno di 50 i siti culturali in Italia che l’Unesco ha riconosciuto degni di tutela e salvaguardia per la loro storia da tramandare alle future generazioni, oltre il centro storico di Ferrara altri centri come quelli di San Gimignano,  Mantova, Urbino, Pienza, eccetera. Oggi l’amministrazione comunale è proprietaria di gran parte dell’antico palazzo Ducale e ne occupa gli spazi con i propri uffici. Nei primi anni 2000 la stessa aveva acquistato la proprietà conosciuta come “Bazzi e Coloniali”, che affaccia con 4 vetrine su Piazza Municipio a fianco della Sala Estense, un tempo Cappella di Corte. Correttamente il recupero e la ristrutturazione di tali locali doveva consentire di realizzare uno spazio filtro, che mettesse in comunicazione Piazza Municipale con il retrostante “Giardino delle Duchesse”, cuore del Palazzo Ducale e polmone verde per cittadini e turisti, a sua volta collegato da un passaggio pedonale con Piazza Castello.

Progetto intelligente e lungimirante, che però si è incomprensibilmente arenato fino ad oggi. Mentre è fortunatamente abortito il  progetto che  prevedeva una sorta di privatizzazione di un pezzo di storia cittadina, realizzando un “bar tavola calda” nel  piano terra e ammezzato, proprio nei locali ex Bazzi e Coloniali. Come se in centro mancassero i bar!

Purtroppo questo progetto prevedeva di ristrutturare anche due vani di una superfetazione recente, posti in uno degli angoli del Giardino, un vero e proprio obbrobrio, che in nessun centro storico oggi verrebbe consentito, e che dimostra l’ignoranza sia di chi lo ha progettato, sia di chi l’avrebbe autorizzato. Usiamo il condizionale perché vogliamo sperare si sia trattato di una svista di coloro che ne avrebbero dovuto richiedere la  demolizione, che fortunatamente oggi può avvenire per la fine ingloriosa dell’iniziativa. Se ciò non avvenisse Progetto per Ferrara si troverebbe costretto ad attivare ogni forma di denuncia e/o protesta per evitare tale scempio, capace di condizionare per sempre la qualità del recupero del “Giardino delle Duchesse”. Avendo perciò perso la funzione esclusiva di esercizio pubblico privato, i locali a Piano Terra dell’ex Bazzi potranno diventare l’ingresso attrezzato al verde del Giardino delle  Duchesse, essendo collegati alla ristrutturazione dell’intera Ala Sud da terra a cielo. Le superfetazioni non vanno recuperate, vanno demolite, quando se ne abbia l’opportunità e come deve essere fatto in operazioni di recupero/restauro di edifici monumentali quali il Palazzo Ducale di Ferrara.

Ma non è solo dei locali ex Bazzi (PT e ammezzato) che parliamo, ma anche di altri locali soprastanti questi. Si tratta di altri 500 mq circa di ambienti vuoti, (probabilmente da decenni) al Piano primo, già oggi  accessibili da due scale che partono dal piano terra e che secondo la sciagurata ipotesi progettuale della Clickland Srl (capitale sociale  10.000 Euro), società di cui non esiste traccia su internet, né tanto meno della sua attività legata all’ipotizzata ristorazione di qualità, avrebbero dovuto  interrompersi al piano  ammezzato.

Nell’ipotesi autorizzativa, oggi decaduta, vi era infatti  l’indicazione progettuale di interrompere a quota + 5 mt. i collegamenti verticali degli ascensori da realizzare e delle scale esistenti al Piano Ammezzato. Cioò non avrebbe più consentito di raggiungere il Piano Primo o Piano Nobile in modo indipendente ed avrebbe rappresentato  una vera corbelleria progettuale autolesionista, per chi avesse voluto, o volesse oggi,  recuperare tutti gli importanti spazi ancora parzialmente decorati che si affacciano sia  sulla piazza e sul “Giardino delle Duchesse”.

Il problema reale per la città è quello di sviluppare un ascolto generalizzato, che consenta di recepire suggerimenti capaci di far partire iniziative di recupero/restauro  del lato sud del Palazzo Ducale, abbandonato da decenni. Colpevolmente diciamo noi, almeno per quanto riguarda il progetto di un suo possibile recupero, come ha dimostrato questa sciagurata vicenda ex Bazzi e Coloniali, fortunatamente finita bene, essendo la sua cessione finita male.

Lanciamo qui una proposta: un premio. A tutti gli studenti di Architettura dell’ultimo biennio delle Facoltà di Ferrara, Venezia e Firenze si potrebbe proporre un premio al progetto che dovesse risultare vincitore per una commissione di architetti iscritti all’albo, che l’avranno votato, dopo aver esaminato l’esposizione di tutte le proposte pervenute, allestite in una mostra. Una consultazione aperta a tutto il mondo dell’architettura, che deve essere capace di pensarsi in modo nuovo e capace di inventare nuovi “software” gestionali, nuovi utilizzi per spazi negli  edifici (l’hardware), che i nostri avi ci hanno trasmesso e di cui il Palazzo Ducale ed il Giardino delle Duchesse sono esempi significativi.

Si preferisce sterilmente dibattere se vada eliminato il crescentone di Trento Trieste, che non da fastidio a nessuno, solo perché progettualmente meno impegnativo, ma non meno costoso.

Ne consegue che il recupero dei locali Ex Bazzi e Coloniali non può prescindere da una progettazione che, oltre a prevedere tassativamente la demolizione (progressiva nel tempo) di tutte le superfetazioni storicamente incongrue con l’antico aspetto del Giardino delle Duchesse, preveda almeno sulla carta un recupero ed un nuovo utilizzo di tutto il piano nobile sovrastante e del relativo sottotetto, reso accessibile ed indipendente dai collegamenti verticali (scale ed ascensori) che, partendo dai locali a piano terra dell’ex Bazzi, e non dovendosi fermare al piano ammezzato, possono/debbono raggiungere il piano nobile sovrastante.

Reputiamo tale idea compatibile con le esigenze di un centro storico che vuole divenire attrazione per il turismo culturale nazionale ed internazionale, che si muove tra Venezia e Firenze e a Ferrara non si è mai fermato. Lanciamo inoltre la proposta di valutare l’accorpamento della sede del Comune con gli uffici di rappresentanza della Provincia, allo scopo di liberare il Castello per renderlo fruibile ai turisti. Il restauro dell’intera proprietà ex Bazzi potrebbe essere funzionale anche a tale obbiettivo.

GRUPPO CONSILIARE

PROGETTO PER FERRARA

MOVIMENTO 5 STELLE

 

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Foto


  • lanfranco viola

    Mi auguro che molti leggano questa notizia perchè costituisce un esempio utile di come si debba e si possano smuovere le acque paludose della burocrazia a patto che esistano 5 condizioni preliminari
    1°) la volonlatà di operare per il bene comune senza secondi fini.
    2°)la possibilità di accedere agli atti dell’ Amministrazione per poter essere informati esattamente sui fatti/luoghi/circostanze/cifre/attori. (come ha fatto Tavolazzi e come può fare ogni Consigliere che voglia svolgere seriamente il proprio incarico per il quale è stato eletto
    3°)che esistano le competenze tecniche specifiche per capire dove siano gli errori/inghippi/interessi privati
    In questo caso sono competenze specifiche dei soli architetti ai quali professionisti la legge riconosce l’esclusiva per intervenire sugli edifici “vincolati” come questo (nemmeno gli ingegneri vi possono intervenire se non per risolvere problemi esclusivamente di tipo strutturale quasi sempre legati a problemi statici )
    4°)bisogna assere dei” progettisti” cioè avere la capacità di concepire soluzioni progettuali” alternative” a quelle che si criticano che
    possano rispondere veramente agli interessi collettivi
    Non tutti gli architetti lo sono ; ma per chi lo è non è difficile capire il livello delle competenze dei “tecnici”colleghi ( amici delle Amministrazioni) in quanto gli elaborati tecnici (=i disegni) sono il linguaggio con cui si racconta il progetto e molto spesso molti contengono degli errori non di sintassi ,ma adirittura di grammatica progettuale!
    5°)essere onesti in buona fede e trasparenti
    Architetto Lanfranco Viola

  • angelo storari PPF/M5*

    la casa estense ci ha lasciato l’hardware, ma purtroppo manca la politica , il software. Abbiamo la Ferrari, manca “solo” una quisquilia, la benzina.

Abbiamo fatto molta strada

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Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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