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07 Giu, 2012

Fracking e terremoto

Inserito da: PpF In: Ambiente e salute

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Aggiornamento post del 08/06/12

Maria D’Orsogna prova che il fracking si è già fatto in Italia!

_________________________________

Da giorni si parla della possibile implicazione fra il terremoto che ha colpito la nostra terra e l’attività di fracking .

Abbiamo cercato di recuperare informazioni sull’argomento, anche da parte di autorevoli testate scientifiche. Sono tutte risorse in lingua inglese, ma con un traduttore on line, come Google o Reverso o Lexicool, abbastanza comprensibili.

Di seguito il risultato della nostra ricerca.

Scientific American (la rivista dalla cui costola è nata la nostra “Le Scienze“) mette in relazione il fracking con un terremoto dell’Ohio.

http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=ohio-earthquake-likely-caused-by-fracking

 

 

L’indipendent, importante testata birtannica, annuncia che la Gran Bretagna “ha respinto la tecnologia gas shale come soluzione alla crisi energetica della Gran Bretagna, ammettendo che potrà fare ben poco per tagliare le bollette o tenere le luci accese.

E che “La società energetica Cuadrilla Resources ha ammesso che le operazioni di sfruttare una notevole giacimento di gas shale vicino a Blackpool erano responsabili di due scosse di terremoto di un anno fa.

http://www.independent.co.uk/environment/green-living/government-backtracks-on-fracking-7768853.html

 

 

La CBC News Canada afferma che il “Fracking è causa di terremoti e uno studio lo conferma”

http://www.cbc.ca/news/canada/story/2012/04/17/environment-fracking-earthquake-studies.html

 

La Bloomberg Business Week afferma che “I ricercatori del US Geological Survey hanno detto che per i tre decenni fino al 2000, eventi sismici nella sezione mediana del paese in media 21 all’anno. Sono salito a 50 nel 2009, 87 nel 2010 e 134 nel 2011.

http://www.businessweek.com/news/2012-04-12/earthquake-outbreak-in-central-u-dot-s-dot-tied-to-drilling-wastewater

 

Reuters annuncia che “Società britannica dice che il shale fracking causa terremoti

http://www.reuters.com/article/2011/11/02/us-gas-fracking-idUSTRE7A160020111102

 

 

The weeks dice che ” Il 5 novembre, una scossa di magnitudo 5,6 hascosso l’Oklahoma – uno dei più forti mai stato. l’Oklahoma è tipicamente sismicamente stabile, con circa 50 piccole scosse all’anno. Ma nel 2009, il numero balzò a più di 1.000.”

http://theweek.com/article/index/221398/can-fracking-cause-earthquakesnbsp

 

Alleghiamo il progetto Erg Rivara Storage

stoccaggio-gas

e il DGR N  211 DEL 8 FEBBRAIO 2010

DGR N 211 DEL 8 FEBBRAIO 2010 PDF

e rapporto ambientale regione Emilia Romagna 2012-2015

sintesinontecnicherapportoambientalePRAP

  • Lorenzo

    Alcone osservazioni. Su queste cose cosi’ come su tutte le questioni scientifiche esiste una procedura standard.

    Ci sono delle riviste accademiche di settore (alcune piu’ prestigiose di altre). Gli articoli vengono pubblicati e sottoposti al vaglio della comunita’ scientifica che ne giudica la bonta’.
    Alcune questioni sono piuttosto complesse e generano dibattiti. Questo e’ normale, se fosse semplice occuparsi di scienza chiederemmo un parere informato al salumiere invece di richiedere una laurea e un metodo scientifico rigoroso. Alcune questioni vengono dibattute per anni, altre aspettano un’evidenza statistica che sara’ disponibile solo su tempi lunghi. Insomma, il mestiere del divulgatore scientifico e’ arduo e rishioso.

    Detto questo:

    1) la lista non riporta nessun vero e proprio studio scientifico e la traduzione un po’ pecoreccia. Earth tremors e’ diverso da earthquake (cosi’ come una brezza e’ diversa da un tornado).

    2) Indipendent, Roiters e compagnia bella non sono riviste accademiche, ne’ di divulgazione scientifica. Riportano una notizia senza per questo avallarle:
    – fuori piove
    – tizio dice che fuori piove
    sono due enunciati diversi.

    3) Alcuni erticoli citano studi scientifici senza pero’ precisarne la natura ne’ coordinate bipliografiche (o un link)

    Detto questo, la cosa piu’ simile ad un articolo scientifico che abbia trovato e’ quella citata in Scientific American

    http://www.ldeo.columbia.edu/news-events/seismologists-link-ohio-earthquakes-waste-disposal-wells

    Dal quale si evince che:

    1) Sotto indagine sarebbe non il “Fracking” ma il modo in cui in alcuni casi viene gestita l’acqua (che e’ un prodotto di scarto della procedura)

    2) Sotto indagine non e’ il “Fracking” in se’ ma il Fracking fatto in certe zone e con certe metodologie.

    3) E’ tutt’ altro che dimostrato che esista una correlazione diretta tra Fracking (sotto certe condizioni) e terromoti. E’ appunto sotto indagine e quindi neanche da escludersi.
    Uno dei ricercatori citati nell’articolo (Won-Young Kim http://www.ldeo.columbia.edu/user/wykim) stima 200 a uno le possibilita’ di una relazione causa-effetto. Detto questo, in alcuni casi, questa probabilita’ puo’ essere sufficiente a sospendere le attivita’ estrattive in via precauzionale.

  • PpF

    Grazie per le precisazione Lorenzo!

  • PpF

    “Per quanto riguarda la sismicità correlata con l’iniezione di fluidi, ovvero i rapporti tra variazione dello stato di sforzo indotto dalla immissione e successiva estrazione di gas e sismicità indotta, si sono raggiunte le seguenti conclusioni. A livello globale si è osservato che la sismicità può essere indotta sia da processi di immissione che di estrazione di fluidi nel sottosuolo; se la microsismicità (sismicità registrata strumentalmente, ma non avvertita dalle persone) è molto diffusa, i reservoir interessati da macrosismicità (sismicità avvertita dalle persone) rappresentano una piccola frazione del numero totale di reservoir nei quali sono stati iniettati o dai quali sono stati estratti fluidi. Allo stato delle conoscenze sul comportamento meccanico della crosta superiore a Rivara possiamo escludere terremoti indotti dalla variazione di uno o più parametri che ne controllano la dinamica.Sono attesi, come comune in casi simili, solo eventi di entità così esigua da non essere registrabili in superficie nemmeno dalle apparecchiature più sensibili, e certamente non avvertibili da persone o animali. In casi analoghi, infatti, gli eventi sono registrabili solo da geofoni situati in profondità nel sottosuolo (per esempio in fondo a pozzi vicini), entro qualche centinaio di metri dal punto d’origine.”
    E se si sbagliassero?
    http://www.ergrivarastorage.it/areab.html#c

  • Fabio

    Intervengo per smentire, in parte, Lorenzo. La realta` e` che esistono evidenze scientifiche del fatto che il fracking possa provocare terremoti. In UK avevano iniziato un test di fracking che ha causato 2 piccoli terremoti (2.3 e 1.5 di magnitudo) ed il collegamento tra fracking e scosse e` stato dimostrato in questo rapporto: http://og.decc.gov.uk/assets/og/ep/onshore/5075-preese-hall-shale-gas-fracturing-review.pdf

    Detto questo i problemi sono 2:
    – E` possibile che il fracking possa provocare dei terremoti di magnitudo 6? La risposta credo sia potenzialmente si se eseguito nelle zone sbagliate

    – Sono in atto attivita` di Fracking in Italia? La risposta e` assolutamente NO.

    Il fracking e` utilizzato per estrarre gas naturale dal sottosuolo, nel caso di Rivara l’obbiettivo sarebbe quello di stoccare gas naturale, probabilmente come deposito strategico.

    In piu` il ministero, nel Febbraio di quest’anno ha dato il via libera per le indagini geologiche, cioe` pozzi e magari un po` di geofisica, non certo per lo stoccagio di gas.

    La mia opinione e` che non e` possible che il terremoto sia stato causato da attivita` di Fracking, semplicemente perche` nessuno stava facendo del fracking. Il terremoto e` avvenuto in maniera del tutto naturale cosi come quello del 1570. Il fatto che la zona di Ferrara sia considerata a bassa sismicita` e` dovuto al fatto che il tempo di ritorno e` dell’ordine delle centinaia di anni (vedi: http://speciali.espresso.repubblica.it/pdf/Ferrara_e_i_terremoti.pdf )

    Il vero scandalo e` che ci fosse gente che voleva farci un deposto di gas che in teoria e` fatto per durare. Fortunatamente la Regione si e` sempre opposta!!

    Grazie

  • Patrizia

    Rispondo a Fabio e a Lorenzo, per precisare che la Reg.E-R ha lasciato, nella delibera autorizzativa degli approfondimenti, la possibilitò alla ERG di usare o meno gli esplosivi.
    Fa piacere trovare persone disposte ad affermare che in Italia la tecnica Fracking non sia mai stata usata. Io la mano sul fuoco non la metterei .. e nemmeno la metterebbero i componenti della Commissione VIA quando rilasciavano le prescrizioni alla ERG, citando tra le motivazioni, proprio i fatti che oggi sono accaduti.
    Un caso … smettiamo di prenderci in giro ed auguriamoci che quanto prima la magistratura cominci ad interrogare i dipendenti ERG e delle ditte appaltatrici che da mesi stanno lavorando in quelle zone; forse un’altra verità emergerebbe.
    Patrizia
    Patrizia

  • Lorenzo

    Grazie Fabio, hai fatto bene a precisare. La mia risposta era stata un po’ inaccurata a riguardo e si riferiva al caso specifico dell Ohio.

    E si, non c’e’ nessuna evidenza del fatto che la tecnica del Fracking sia stata utilizzata in italia.

    Patrizia, prova a dare un’occhiata qua:

    http://tersiscio.blogspot.it/2012/05/il-terremoto-in-emilia-il-fracking-lo.html

    Ovviamente ben venga un indagine della magistratora se vi dovesse essere evidenza del contrario. Ma appunto, l’onere della prova e’ a carico di chi accosa, non di chi si difende.

  • Fabio

    Rispondendo a Patrizia, come gia` detto di Fracking in Italia non se n’e` mai fatto.
    In aggiunta, che fosse stato autorizzato l’uso di esplosivi per l’indagine del sottosuolo significa semplicemente che erano in programma indagini sismiche per caratterizzare la zona per lo staccaggio di gas. Cosa perfettamente legittima e ti assicuro ampiamente utilizzata in passato.

    Concludo dicendo che per causare un terremoto di magnitudo vicina al 6 ci vorrebbe un esplosione nucleare, come concludono questi 2 articoli (http://www.agu.org/pubs/crossref/1966/JZ071i018p04333.shtml, http://bssa.geoscienceworld.org/content/64/1/131.short).

    Spero che adesso non ci sara` nessuno che afferma che sono stati fatti test nucleari a San Felice.

  • Emanuela

    Fabio, siamo in Italia, rispetto per l’ambiente, la salute, la natura UGUALE ZERO perciò non mi meraviglierei, come hanno stoccato i rifiuti tossici in malo modo per risparmiare, inquinato fiumi, laghi ed aria …senza mai colpevoli. E’ un paradiso per chi vuole arricchirsi risparmiando, senza rispettare le leggi, tanto non c è nemmeno il reato per il falso in bilancio …cosa avrebbero rischiato se anche avessero fatto il Fracking? tanto …. va sempre liscia!

  • Quinto

    Ho trovato questo video in Utube è un’americano abbastanza arrabbiato e fà vedere il sito di Camposanto MO da Google Earth…Personalmente mi Piacerebbe avere sotto mano i piani di tutte le società autorizzate e atrezzate a fare fracking in emilia romagna. Qualcuno mi può aiutare pubblicando qualche link e/o info…Grazie http://www.youtube.com/watch?v=P7KNN8qYjDA&feature=share

  • Lorenzo

    @Quinto: an momento nessuno fa fracking in Italia.

    vedi qui:

    http://tersiscio.blogspot.it/2012/05/il-terremoto-in-emilia-il-fracking-lo.html

  • PpF

    I numerosi studi eseguiti negli ultimi decenni sulla subsidenza in Pianura Padana hanno consentito di capire che i valori di subsidenza così elevati sono da attribuire al massiccio prelievo di fluidi dal sottosuolo (acqua e e idrocarburi) che è stato protratto in tutto il secondo dopoguerra (Carminati et al., 2006). Infatti il prelievo di un fluido dal sottosuolo determina la diminuzione del volume del sedimento in cui è contenuto (in particolare se si tratta di argille e limi) che, conseguentemente, si costipa e la sua superficie topografica scende di quota.
    http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/temi/subsidenza/la-subsidenza-in-emilia-romagnaI
    http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/archivio_pdf/subsidenza/subsidenza_torino05.pdf

  • PpF

    Dal Rapporto ambientale regionale 2012-2015 si evince “Si rileva la presenza di alcune attività antropiche non adeguate alla vulnerabilità idrogeologica dei rilievi o di alcune zone di pianura (come ad esempio l’estrazione di fluidi dal sottosuolo che possono indurre abbassamenti
    dei terreni).”
    http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2012/05/sintesinontecnicherapportoambientalePRAP.pdf

  • PpF

    Dal DGR 211: “il fatto, ribadito da ERG Rivara Storage Srl anche nella documentazione depositata nel 2009, che nel pozzo “San Felice sul Panaro 1” la densità del fango usato a profondità di giacimento è stata 1,92 g/cm3 – equivalente, ad una profondità di m 2320, ad una pressione di 445 kg/cm2, mentre la pressione idrostatica normale alla stessa profondità è di 232 kg/cm2 – tale da creare una pressione sulla formazione rocciosa del 92% superiore a quella idrostatica, non abbia causato nessun danno sulla struttura e non si siano verificate perdite di circolazione, dimostra che la roccia di copertura è capace di resistere al 92% in più di sovra-pressione senza fratturarsi solo in corrispondenza del pozzo “San Felice sul Panaro 1”: questo dato non può essere ritenuto una dimostrazione della tenuta della roccia di copertura per tutto l’areale d’interesse”
    http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2012/05/DGR-N-211-DEL-8-FEBBRAIO-2010-PDF.pdf

  • PpF

    Sempre dal DGR “gli eventi correlati a sismicità indotta sono molto più superficiali di quelli tettonici, pertanto non
    trovano applicazione le usuali conversioni da magnitudo ad accelerazioni, così come sono inapplicabili le usuali leggi di attenuazione delle
    accelerazioni con la distanza dall’epicentro: le accelerazioni di picco che si possono avere in caso di terremoti superficiali sono molto maggiori di quelle ottenibili da eventi tettonici di pari magnitudo ma più profondi; è quindi possibile che terremoti superficiali, anche di magnitudo non elevata, possano provocare effetti al di sopra della soglia del danno”

  • PpF

    DGR: “l’area interessata dall’impianto proposto si trova in una situazione di deficit di protezione sismica; sino 2005, infatti, la zona non era classificata sismica (la nuova classificazione sismica pubblicata con OPCM 3274/2003 è stata recepita dalla Regione Emilia- Romagna, in prima applicazione, con delibera di Giunta Regionale n. 1677/2005), e quindi gli edifici sia pubblici che privati non sono stati progettati secondo la normativa antisismica, presentando un deficit di resistenza sismica”

  • PpF

    DGR: “Esiste però un altro tipo di sismicità indotta, dagli effetti molto più gravi, che è corretto chiamare sismicità attivata. In questo caso si tratta di sismi “grandi” e distruttivi, causati da stress tettonici accumulatisi in centinaia di anni, ai quali le attività antropiche danno l’ultima e decisiva “spinta”, scatenando la rottura catastrofica delle rocce crostali. Questi sono sismi che avverrebbero ineluttabilmente prima o poi, ma che, verificandosi in concomitanza temporale e spaziale con un’attività umana ben definita, sono ad essa direttamente riconducibili.
    Utilizzando un concetto storiografico, è possibile in questo caso parlare dell’attività tettonica naturale come causa remota del terremoto e dell’intervento antropico come causa prossima.”

  • PpF

    DGR “Il più famoso esempio di sismicità attivata è quello della diga di Koyna in India, che venne disgraziatamente costruita in prossimità di una grande faglia attiva. Il riempimento dell’invaso a monte della diga venne seguito nel 1967 da un terremoto di magnitudo Richter M=6.5, che costò la vita a 150 persone e rase al suolo l’80% delle case della cittadina di KoynaNagar, oltre a distruggere la diga stessa. In genere la sismicità non viene attivata immediatamente, ma solo dopo la risposta viscoelastica del sistema, che richiede tempi dell’ordine di una decina d’anni. Un altro esempio famoso è il terremoto di Assuan di Magnitudo Richter M=5.4 del 1981, che avvenne 15 anni dopo il riempimento dell’invaso”

  • PpF

    DGR:”Occorre pertanto prendere atto che il progetto presentato è gravemente carente: ciò costituisce una condizione non superabile per quanto riguarda l’esito della procedura di valutazione di impatto ambientale. Contraddittoria o erronea valutazione di elementi di fatto.”

  • PpF

    Dal Progetto Rivara Erg: “È in un’area debolmente sismica ed è lontana da faglie attive: lo stoccaggio non influisce sulla sismicità attesa. Un terremoto non gli causerà nessun danno;”

    Chi ha fatto questa valutazione?

  • Luca

    Intanto la trasmissione Report RAI ha dedicato un servizio durante la puntata di domenica.
    Chi vuole puo’ dare un occhiata:

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ce41c856-3b9d-4142-a2db-61fa7ee0ad73.html

  • Fulcanelli

    Altro link interessante per video e per articolo.

    http://www.beppegrillo.it/2012/06/terremoti_e_fracking.html

  • Luca

    Aggiungo: Ieri sera durante le trasmissione Porta a Porta (in tarda serata….), Enzo Boschi noto professore geologo ha detto che ci sono almeno 13 richieste di stoccaggio gas che saranno indirizzate al ministero dell’ambiente. Tra i siti interessati a questi possibili stoccaggi figurano due località della nostra regione : Alfonsine e Cotignola.
    Enzo Boschi ha affermato che tutte queste zone sono sismiche.

  • PpF
  • PpF

    ““La lubrificazione idrodinamica è un processo fisico nel quale i frammenti di roccia generati per attrito durante lo scorrimento su una faglia si impastano con i fluidi eventualmente presenti e formano un “fango” caratterizzato da una viscosità dinamica relativamente alta, se comparata a quella dell’ acqua. Questo materiale non può essere espulso dalla faglia mediante un processo di pressurizzazione termica (che invece può avvenire ad esempio per l’ acqua “pura”), ma agisce come un lubrificante durante un terremoto. “

  • PpF

    Il modello numerico tridimensionale proposto mostra che la lubrificazione idrodinamica ha importanti effetti nel comportamento di una rottura sismogenetica, in quanto tende a destabilizzare la faglia, comportando rilasci di sforzo (e quindi di energia che sollecita l’emissione di onde sismiche) maggiori rispetto a quelli di una faglia priva di lubrificazione.

  • PpF
  • PpF
  • PpF
  • PpF
  • PpF
  • Ted

    Scusate ma proprio non capisco. Sono concorde che vi siano studi che il Fracking in alcuni casi, al vaglio della comunità scientifica, abbia prodotto terremoti anche di una certe entità. Sono anche contro depositi come quello che era in progetto a Rivara o estrazioni che potrebbero mettere a rischio la zona.
    Ma a parte la parola di una persona che ha tradotto “a major new source of unconventional gas onshore Italy” attribuendole il significato che voleva non c’è alcuna prova che nell’area oggi interessata dai terremoti si sia usato il fracking.
    Fortuna che ora c’è la magistratura che speriamo chiarisca il prima possibile.
    Intanto se volete sentire altre cavolate uscite sul terremoto leggetevi http://www.marcotaddia.net/?p=1165

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Democracy Day – 27 Novembre 2011 – Ferrara

http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/democracy-day/

15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

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