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18 giu, 2010

I Consiglieri del M5* si tagliano lo stipendio

Inserito da: PpF In: Politica

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2500 euro netti al mese, per tredici mensilità, invece di 9 mila medi erogati dalla Regione ai consiglieri, è lo stipendio che Giovanni Favia e Andrea De Franceschi hanno proposto ieri sera all’assemblea del Movimento cinque stelle Emilia  Romagna, tenutasi a Bologna. Una sala gremita di attivisti, simpatizzanti ed eletti, giunti dai nove capoluoghi di provincia (per Progetto per Ferrara erano presenti Valentino Tavolazzi, Roberto e Liana Zambelli), ha votato alla quasi unanimità lo stipendio ridotto dei consiglieri e l’utilizzo della somma residua (200 mila euro l’anno), per finanziare campagne elettorali, ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato contro provvedimenti ingiusti per i cittadini, ed altre attività.

 Hanno deciso inoltre, con voto palese, i criteri per la creazione della struttura tecnica presso il gruppo consigliare (personale da assumere), dando priorità, a parità di competenze, a disoccupati e precari. Nella selezione dei candidati, tuttora in corso nel sito del Movimento regionale, attivisti ed eletti non avranno alcuna precedenza rispetto agli altri.

 La rinuncia da parte di Favia e De Franceschi all’auto blu e di altri privilegi, completa il quadro delle scelte compiute dall’assemblea, in completa trasparenza, garantita anche dalla registrazione e dalla trasmissione audio e video in diretta streaming.

 Mensilmente un tavolo degli eletti comunali e regionali farà il punto dell’attività politica nelle sedi istituzionali, raccordando i consiglieri di Comuni e Regione nelle loro iniziative e battaglie. Un portale regionale per lo scambio e la comunicazione con i cittadini sarà operativo a breve.

 Questo è solo l’inizio, ma il buon giorno si vede dal mattino.

 Valentino Tavolazzi

Consigliere comunale Ppf/M5*

22 Commenti per "I Consiglieri del M5* si tagliano lo stipendio"

1 | Roberto

23 giugno 2010 alle 22:01

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In campagna elettorale Favia blaterava di uno stipendio di 1300 euro mensili , ora sono gia’ 2500 cioè il doppio + rimborsi spesa ecc ecc …vediamo poi tra qualche mesetto dopo che sono arrivati i primi mega assegni…. Comunque 2500 mens netti sono gia’ un signore stipendio per uno che dichiarava 4000 euro lordi l’ anno A buon intenditor ….

2 | Roberto

23 giugno 2010 alle 22:34

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Riguardo la creazione della struttura tecnica del gruppo Favia voleva giustamente utilizzare il personale di ruolo per nn gravare la Regione di spese accessorie ma i partiti tutti dovendo assumere gli amici esterni hanno imposto che nn si potesse utilizzare personale strutturato oltre il 30% con la scusa del rischio di sguarnire i servizi Per tale motivo si è dovuto ricorrere agli esterni che per lo piu’ o sono precari o disoccupati ….

3 | Pietro Grossi

23 giugno 2010 alle 22:52

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Che brutta roba l’invidia…Sono gli unici a fare le cose trasparenti e qualcuno ha il coraggio di criticarli, invece di criticare i loro compagni sinistrorsi con il cashmere e la puzza sotto il naso…travestiti da paladini dei più poveri e conniventi con i potenti attraverso sindacati sordi, ciechi e muti…senza trasparenza…mah!?!?

4 | nano

24 giugno 2010 alle 14:05

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Il signor “stipendio” di 2500 euro è stato avallato dall’assemblea generale Emilia Romagna e non da Favia, per uniformarlo a quello dei Consiglieri eletti delle altre regioni, credo che rinunciare ad oltre 3/4 dello stipendio per metterlo a disposizione dei cittadini per fare politica dalla base faccia onore al M5*.

5 | enricod

28 giugno 2010 alle 15:32

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…l’autoriduzione dello stipendio a 2500 euro….è un buon segnale che date in nome di una nuova etica della politica !! ed è un fatto concreto ,che io personalmente ,come cittadino non schierato apprezzo moltissimo!..continuate così…senza demagogia,con impegno e proposte concrete ,per una nuova seria ,coesa,politica vicina ai semplici cittadini..desiderosi di vedere sorgere una nuova società civile! Grazie ancora al movimento cinque stelle!!!

6 | Il movimento 5 stelle vende fumo. « Coccaglio olio e peperoncino

27 luglio 2010 alle 17:37

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[...] Il movimento 5 stelle vende fumo. Pubblicato il 27 luglio 2010 da Filippo Filippini Guardate qui. [...]

7 | Filippo Filippini

27 luglio 2010 alle 20:14

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Il risparmio per la collettività è zero, perché i soldi di differenza vanno al M5* per fare propaganda politica, prendere più voti, prendere più soldi e via dicendo. Niente di nuovo sul fronte occidentale…

8 | Nano

27 luglio 2010 alle 22:04

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E’ comunque un bel segnale che un Consigliere rinunci ai 3/4 del suo stipendio non per fare propaganda poltitica, ma per metterli a disposizione dei cittadini per informarli, il risparmio per la collettività lo si ottiene con la rinuncia che fa il M5* ai rimborsi elettorali che sono milioni di euro che invece la partitocrazia incamera fregando i cittadini che avevano detto no con un referendum al finanziamento dei partiti. Si faccia avanti qualcuno del fronte orientale.

9 | Buffoni

28 luglio 2010 alle 19:24

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Sono 60 anni che i politici versano le quote del loro stipendio al partito. Come al solito non inventate nulla e lo spacciate per INNOVAZIONE.

10 | Fazio

28 luglio 2010 alle 21:59

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Egregio Buffoni gli unici buffoni ( mi scusi il gioco di parole ) sono i partiti sanguisuga che spolpano i cittadini solo per autoriprodursi. Ci indichi quali sono i partiti e le quote che versano e magari anche chi ha rinunciato ai contributi elettorali, forse all’ultimo momento qualcuno si è ravveduto. Ha ragione Pietro Grossi l’invida fa brutti scherzi.

11 | Lino

28 luglio 2010 alle 23:21

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Bè!! se è vero quello che dice Buffone c’è comunque una grossa differenza, un conto è versare una quota al partito per fare lo stipendio ai funzionari come faceva il vecchio Pci, un’altro è metterli a disposizione dei cittadini per fare politica dal basso, è questa la novità e l’innovazione.

12 | Buffoni

29 luglio 2010 alle 11:22

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E’ risaputo che nel PCI (ma non è l’unico) tutti gli eletti dovevano versare una quota al partito.
E vi faccio notare che la prima nell’elenco per usare i soldi che versano al movimento è CAMPAGNA ELETTORALE. Esattamente come faceva il PCI. Quindi non venitemi a dire che c’è differenza. Perché anche il PCI usava i propri soldi per i CAF e per altre iniziative per i cittadini. La differenza cari miei, è tra chi ancora crede alle parole senza controllare come stanno davvero le cose e chi ancora crede a tutto solo perché ce lo dice uno che crediamo BUONO. Almeno su questo dovreste essere i primi a fare scuola.

13 | angelo storari

29 luglio 2010 alle 19:41

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i buffoni fanno ridere i polli

14 | Fazio

31 luglio 2010 alle 10:10

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Egregio Signor Buffoni gli eletti del glorioso vecchio Pci lasciavano meno dei ¾ del loro stipendio e servivano con il finanziamento pubblico ( abolito con un refendum) per mantenere la mastodontica struttura , oggi non sappiamo chi lo faccia e rilevo che pure Lei non lo sa ma se anche lo fosse mi dispiace contraddirla la differenza è sostanziale; La Casta partitocratica deve mantenere una struttura partitica ( sedi, segreterie, funzionari, portaborse, ecc), mentre tra gli eletti del M5* e i cittadini esiste solo la rete informatica, i gazebo , i tavolini in piazza per applicare concretamente la democrazia dal basso, le sedi del M5* sono i Consigli Comunali e Regionali, ci auguriamo in futuro di aggiungere la sede del Parlamento . Le CAMPAGNE ELETTORALI il M5* se le autofinanzia con le donazioni dei cittadini e lo dimostra concretamente non ritirando i rimborsi elettorali ( un furto che ha aggirato l’abolizione del finanziamento) che per la sola Emilia Romagna alle ultime regionali per il M5* ammontano a oltre 190 mila euro/anno, ( 1 milione/anno per il solo PD) questi rimangono all’erario da utilizzarli per il welfare, un bel risparmio per la collettività ( oltre 15 milioni in cinque anni) se applicato da tutti non le sembra? Le risulta che altri l’abbiano fatto? Anche questo fa la differenza. Stia bene.

15 | Buffoni

31 luglio 2010 alle 12:34

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Già e allora perché al primo punto su questa stessa pagina tra le cose che verranno fatte con i soldi c’è scritto CAMPAGNA ELETTORALE. Le parole pesano caro Fazio.
Quindi immagino che con questi soldi non pagherete nemmeno la quota MeetUp, non pagherete i gazebo, non pagherete la stampa di volantini, non pagherete ovviamente rimborsi benzina, né il dominio web. Semmai qualcuno facesse un qualunque tipo di lavoro per il Movimento, che so, occuparsi di un sito web come questo, voi non lo pagherete con i soldi messi da parte dagli stipendi degli eletti, ma solo con liberi contributi dei cittadini. Giusto? Bene, quindi immagino potete già immeditamente farci vedere come sono stati spesi i soldi già accumulati in questi mesi, giusto?
Per la cronaca, la mia incertezza sui partiti di adesso era data solo perché non lo dichiarano più di tanto come avvadeva una volta. Il PD lo fa di sicuro, è scritto anche nel loro sito. Nel PDL suppongo paghi tutto Berlusconi. Altri partiti non sono pervenuti.

16 | valentino tavolazzi

31 luglio 2010 alle 17:34

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Vede signor Buffoni, noi non prendiamo i soldi dai costruttori, come Tomasi a Comacchio (confermato dal segretario Calvano), nè da quelli che hanno finanziato la campagna di Tagliani. Ppf non prende soldi da nessuno, che non sia normale cittadino.
In Comune troverà la dichiarazione di quanti soldi abbiamo raccolto in campagna elettorale e come li abbiamo spesi. Si tratta di spiccioli, signor Buffoni, perchè il nostro lavoro è quasi totalmente gratutito. Noi crediamo ancora che la politica non sia una professione. Nel Pd si entra e si arriva fino alla pensione, se ci si dimostra “in linea”. Senno fuori, a lavorare. Ecco perchè non può esserci dibattito e vera democrazia. Noi siamo tutti volontari che, oltre a pezzi delle proprie vite, danno alla politica anche i loro soldi.

17 | Buffoni

1 agosto 2010 alle 20:02

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Sarà, però intanto ancora non ricevo risposta su cosa è stato fatto dei soldi raccolti fino ad ora dagli stipendi, su che conto corrente sono stati messi e come sono stati spesi (se sono stati spesi). Dov’è finita la famosa trasparenza?

18 | angelo storari

2 agosto 2010 alle 21:13

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come ribadito piu volte, gli eletti renderanno conto periodicamente del loro operato e dei bilanci, sottoponendosi a verifica.
ogni sei mesi la verifica sarà complessiva e comporterà la rinnovata fiducia da parte degli elettori iscritti. in caso di sfiducia gli eletti si dovranno dimettere.
se, oltre che interessato, lei è in buona fede, ci segua e la terremo costantemente informato

19 | Filippo Filippini

19 agosto 2010 alle 09:54

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Se lasciate i soldi ai cittadini quando posso passare a ritirare la mia quota di questo mese?

20 | sergio

20 agosto 2010 alle 13:56

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record: i dirigenti del mov5stelle si sono piegati alla politica dei partiti in solo qualche mese, se continueranno a vivere tra qualche anno altro chè dell’ utri

21 | Roberto Zambelli

23 agosto 2010 alle 08:36

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Filippo Filippini chi le ha detto che le quote sono mensili?
Le quote erano una tantum e sono già state distribuite tutte ai cittadini Italiani e non ai Filippini. :-)

Sergio se non è zuppa è pan bagnato, ma senza di loro voi non esistete: sono, il vostro mito e la vostra stessa ragion di vita.

22 | Regala una stella

16 gennaio 2011 alle 01:34

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Ehhh quante polemiche ! Ma non vi capisco : lo stipendio e’ 10000 per tutti, e loro ne danno una parte al partito, e sono solo fatti loro. Invece quello che e’ importante e’ che non prendono i rimborsi della campagna elettorale ! e non si compra o si regala niente ai 5 stelle, ma bisogna essre corretti con quello che fanno, dicono che non ritirano i rimborsi e non lo fanno, e tanto di cappello.

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