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08 Apr, 2009

I desaparecidos dei rifiuti zero

Inserito da: PpF In: Ambiente e salute|Politica

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img_4850Cari amministratori di questa città,

dove eravate lunedì sera quando alla Sala S.Francesco uno strepitoso Paul Connet, invitato da Progetto per Ferrara, ha illustrato in maniera mirabile la strategia RIFIUTI ZERO? Con l’ironia e la chiarezza espositiva di chi mette la propria intelligenza e il proprio coraggio al servizio della comunità per far crescere la consapevolezza di ciò che è BENE COMUNE, Connet ha regalato ad una platea coinvolta e a tratti anche divertita dalla sue performances, una lezione di sostenibilità ambientale, creatività e di alto civismo.

Docente di Chimica alla S.t Lawrence University di N.Y, 23 anni di studio e esperienza sulle alternative alla distruzione dei rifiuti, ha percorso in lungo e in largo la nostra penisola decine di volte per spiegare quale fonte di ricchezza in termini energetici, sociali ed ambientali possa diventare la corretta gestione dello scarto del nostro quotidiano. Da Nord a Sud il rusco ferrarese o la monnezza napoletana sono stati considerati per decenni solo un problema da risolvere ,capace di trasformarsi in vere e proprie emergenze. Parola d’ordine : smaltire, ossia far sparire! Di dove vada o in che cosa venga trasformato e le conseguenze che ne possono derivare per ambiente e salute poco importa. L’importante è che non sia più visibile dentro e fuori casa nostra e lungo le strade. Napoli è stato l’esempio più eclatante: il rifiuto scompare ,l’emergenza si risolve.

Ma mentre molte amministrazioni locali, VOI COMPRESI (ahimè!), hanno continuato a fare scelte alla mago Merlino spacciate per politiche energetiche lungimiranti ( fonti “assimilate.”..) , studiosi del calibro di Connet hanno lavorato sodo e ora ci spiegano che l’odiatissimo rifiuto è in realtà una grande risorsa e che in questo particolare momento, se ben gestita, può avere un ruolo primario nell’aiutarci ad uscire dalla crisi globale e ad inventare un modello di consumi , lavoro e di sviluppo che puntino non più al livello dello stile di vita, ma alla qualità delle nostre vite.

Tranquillizzatevi,quella di P.Connet non è una crociata contro i “termovalorizzatori” fine a sé stessa, ma una vera e propria proposta alternativa concreta e creativa che oltre a fermare i danni economici, sanitari e ambientali provocati dall’incenerimento dei rifiuti, può generare ricchezza in senso lato.

Separare, riusare, riciclare, recuperare, riparare, compostare. Eccoli gli infiniti di prima coniugazione che vanno imparati a memoria: io separo, tu ricicli,egli recupera, ….essi trasformano.

Ma se foste stati presenti avreste anche imparato che la strategia rifiuti zero col suo traguardo al 2020 non è affatto un’utopia “né roba da svizzeri”,ma una realtà consolidata in molte parti del globo.

S.Francisco, Nuova Scozia in Canada, e….sorpresa! … tanti, ormai quasi duemila, Comuni anche in Italia che stanno lavorando in maniera egregia su questa scommessa: Capannori, Novara, Treviso per citarne solo alcuni.

“Job, job, job” lavoro, lavoro, lavoro, ha continuato a ripetere Connet saltellando da una parte all’altra del palco.. Centinaia, migliaia di posti di lavoro contro le poche decine che crea un termovalorizzatore.

Ha parlato anche di un centro di ricerca nel quale scatenare la nostra meravigliosa fantasia e creatività italica magari finanziato…. coi soldi dei CIP 6!

Infine ha svelato gli ingredienti segreti della pozione magica per trasformare il rospo in principe azzurro:

responsabilità industriale : NON si deve produrre ciò che non è riciclabile o riutilizzabile.

responsabilità civile : separare diventa un’operazione automatica e piacevole nel quotidiano delle famiglie

responsabilità della leadership: in soldoni, le scelte delle amministrazioni.

E qui casca l’asino, signori miei!

Perché quello che vorrei capire a questo punto , e torno alla domanda iniziale, è perché nessuno di voi ieri sera era in quella sala ad ascoltare e spremere le meningi per inventarsi qualcosa per Ferrara.

Ho provato a darmi una risposta e ne ho trovate 3 possibili:

1)l’immane tragedia del terremoto in Abruzzo vi ha bloccato tutti in casa o a qualche riunione straordinaria per partecipare magari con lodevoli iniziative a distanza.

2)Avete ritenuto inutile partecipare perché sapete già tutto sulla materia

3)Non c’eravate perché l’iniziativa è stata organizzata da una lista civica avversaria nell’arena pre-elettorale.

La prima sarebbe l’unica motivazione giustificabile , ma è altamente improbabile.

La seconda idem, come sopra.

La terza è la più probabile, direi quasi certa. Ma resta un pessimo esempio di leadership, l’ennesimo segnale di chiusura entro i logori schemi degli schieramenti e contro la fresca logica del conoscere, partecipare, condividere e lavorare per il bene comune.

Per ora il goal l’ha segnato Tavolazzi : uno a zero . Avanti…il match continua!

M. Teresa Pistocchi

Grilli Estensi

estense.com

  • Athos Tromboni

    Cari colleghi giornalisti e pubblicisti di questa città, dove eravate quando Paul Connett, invitato dalla lista civica Progetto per Ferrara che candida Valentino Tavolazzi a sindaco, ha illustrato in maniera mirabile la strategia dei RIFIUTI ZERO, come ha ben spiegato qui M. Teresa Pistocchi (che non conosco personalmente), voi dove eravate?
    Forse che l’originalità dell’informazione, quando non interessa voi, “non deve” interessare neanche i lettori? Lo sapete cosa è la strategia dei RIFIUTI ZERO? Avreste potuto se non impararla, almeno approcciarla in modo corretto e dalla fonte, come ad un master di aggiornamento, a costo zero. Ma se non sono i pettegolezzi sui candidati delle forze tradizionali e meno tradizionali ma miliardarie che gongolano sui mammuth metri sei-per-tre, non è interessante, vero? E la cultura personale di voi operatori della comunicazione dove la mettiamo ? L’aggiornamento? L’informazione e l’arricchimento del bagaglio personale?
    Cari amici giornalisti e pubblicisti di questa città, ripensate (o pensate per la prima volta, se non lo avete mai fatto prima) alla lezione di Indro Montanelli – soprattutto voi sedicenti progressiti – come giornalista e come direttore e capirete cosa sia l’informazione giusta, libera e indipendente. Dall’esempio di un borghese conservatore. Bay, sogni d’oro e buon risveglio (speriamo…)

  • dov’erano al primo V day dell’8 settembre contro i politici condannati in parlamento? insieme alle migliaia di persone che fecero la coda per firmare la proposta di legge popolare, strumento mai usato prima nella storia repubblicana? neanche l’ombra.
    dov’erano al secondo v day del 25 aprile un anno fa, a firmare le proposte referendarie ? nemmeno. Cara Pistocchi, si meraviglia?
    Sec ondo lei verranno a vedere Latouche che abbiamo invitato per maggio? Scommettiamo una pizza?

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  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

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Valentino Tavolazzi

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