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20 Giu, 2009

I Valori in pectore

Inserito da: admin In: Politica

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di Paolo Schiavi

ListaCivica-grilloPenso all’incredibile lavoro svolto in questi ultimi otto mesi dal gruppo di Ppf, dalla fondazione e successiva formulazione del programma, alla fine dell’anno scorso, fino alle elezioni ed alla coerente, cristallina e, a mio avviso, politicamente rivoluzionaria, posizione assunta nei confronti del ballottaggio.

Poi, intristendomi, tocca provar fastidio nell’assistere al quotidiano spreco di energie disperse nel confronto con questi presunti grilli estensi (i capetti, non gli schietti).

Ad ogni modo questi considetti grilli estensi (i capetti, non gli schietti), dicevo, sprizzano da ogni poro livore, frustrazione ed incoerenza.

Poverini, non hanno avuto capacità ed attributi (i capetti, non gli schietti) per sviluppare un’azione politica di un centesimo dello spessore della nostra, hanno (i capetti, non gli schietti) un orientamento politico verso Idv (quindi per il Pd, che stranezza per i giudicanti super partes) talmente chiaro che abbaglia, ma schizofrenicamente o ipocritramente non sono nella condizione di dichiararlo onestamente, e come conseguenza di tutto questo si muovono nei territori tra astio e azione partitica occulta.

Nel mentre alcuni di loro si son candidati, coerentemente, nella carrozza Idv-Pd-Tagliani, senza togliersi la casacca di grilli (giudicanti super partes, come dicevo), assai meno coerentemente.

Velenosi, fastidiosi, incoerenti ed inconsistenti, un bel mix questi pseudo grilli (i capetti, non gli schietti, ribadisco).

Quanta fatica in questi mesi, non per il lavoro svolto letteralmente di giorno e di notte, ma per sopportare da onesti troppa altrui ipocrisia.

Paolo Schiavi

Progetto per Ferrara

  • roberto baldisserotto

    superato ogni limite , con questa lettera .

    Accuse inconsistenti ,

    noi saremmo i velenosi? Inconsistenti , incoerenti , speudo grilli capetti schiavetti .

    prive di documentazione , solo elucubrazioni mentali ,

    il nostro è un gruppo operativo non è un partito ideologico ,

    abbiamo dentro persone che la pensano come ritengono meglio , non siamo un partito col quale devi avere assonanza ideologica.
    Continuate pure a picchiare contro i grilli ,
    lo scopo è semplice ,

    i grilli estensi vanno fatti fuori perchè scomodi , se eravamo dei comodi camerieri andavamo bene
    ma non lo siamo,
    i grilli vanno fatti fuori perchè se decidono di entrare
    con una propria lista diventano dei pericolosi
    competitori
    i grilli vanno fatti fuori perchè Grillo ci ha chiesto di
    controllare il lavoro di ppf .

    tutta questa messa inscena per arrivare a questo obbiettivo ,

    bè , tentar non nuoce (a noi i capetti non gli schiavetti)

  • Roberto Zambelli

    Caro Baldisserotto,

    tu fai parte della LoggiaGE che a quanto mi risulta è l’AUTONOMINATO direttivo dei Grilli Estensi.
    Immaginavo che, predicando ì Grilli estensi la trasparenza nelle amministrazioni, fossero i primi ad applicarla e invece no!
    Ma come? Ma dai? Non e possibile! Penseranno i lettori di questo post. Hanno fatto le “primarie dei cittadini” hanno tirato fuori il documento finale. Sono come dei Cuor di Leone impavidi e senza paura!
    TUTTO FALSO, TUTTO TAROCCATO hanno conflitti di interessi interni da urlo, e una mancanza di trasparenza gestionale da far paura. Sul loro sito non si trova uno straccio di informazione su come funzioni l’organizzazione, non si capisce se è un’associazione, se sia un gruppo o se sia solo un blog-mailinglist, se c’è un assemblea che decide e come viene eletto il direttivo.
    Si deduce da alcuni post che esiste questa LoggiaGE (i capetti) di cui fa parte oltre a Baldisserotto anche un candidato IdV.
    In poche parole la LoggiaGE ha utilizzato la propria posizione dominante e il nome di Grillo per carpire la buona fede dei partecipanti cercando di orientarne il voto fino al documento di oggi che andrebbe firmato dai diretti estensori e non transato come documento degli ignari Grilli Estensi.

    La mia opinione, credo condivisbile, è che i Grilli Estensi devono assolutamente sopravvivere, ma per farlo debbono liberarsi, almeno fino a ravvedimento, da persone come te e da tutta la combriccola della LoggiaGE.
    Per fare questo c’è solo un modo: convocare tutti i Grilli Estensi in Assemblea e far loro decidere democraticamente il loro sistema organizzativo, le loro finalità e fargli eleggere un vero Consiglio Direttivo che abbia la dignità e la coerenza di rimanere indipendente dai partiti ne dalle liste riconquistando l’autorevolezza dell’onestà intellettuale che voi avete bellamente gettato alle ortiche.

    Roberto Zambelli

  • Lino

    Il Baidiserootto sempre e solo zizzania, non sa fare altro

  • Paolo Schiavi

    Caro Baldisserotto, mi creda, non era mia intenzione picchiare contro i grilli schietti, di cui apprezzo le intenzioni ed il lavoro, ma esclusivamente contro voi capetti. Mi contraddica, scriva che nessuno di voi ha vestito contemporaneamente le vesti di grillo (giudicante super partes nelle primarie dei cittadini) e di candidato di Idv, e poi verificheremo nei fatti se le mie sono solo elucubrazioni. Scriva che nessuno di voi ha utilizzato il vostro forum per dare indicazioni ambigue di voto disgiunto a proprio favore come candidato di Idv. Scriva della Vostra equidistanza dai candidati sindaci poi presentatisi, tra cui Tavolazzi, manifestatasi ad esempio cambiando il Vostro portavoce, quindi defenestrando il nostro Angelo Storari perchè aderente anche a Ppf, per poi passare alla signora Teresa Pistocchi, che in pubblico ad un giornalista del Carlino manifestava la sua intenzione di voto per Di Pietro. Potrei andare avanti a lungo, ma come ho già detto la stanchezza è tanta, e per giunta devo andare a votare, secondo coscienza, come ha suggerito il mio gruppo, che ha veramente dato prova di essere super partes. Un saluto fraterno a tutti i veri grilli estensi.
    Paolo Schiavi

  • Riccardo Gardellini

    Questa lotta intestina ha un gusto molto amaro.
    Da questi post sembra (sembra?) che ci siano 2 gruppi di seguaci di Beppe Grillo, uno sbilanciato da una parte, uno dall’altra, nessuno si dichiara mai a favore di una delle 2 forze politiche, tutti si smarcano, ma le critiche sono QUASI sempre unidirezionali.
    Se ENTRAMBI siete veramente apolitici, allora ENTRAMBI avete l’obiettivo comune di indebolire i vecchi poteri ferraresi, sia quelli della sinistra malgovernate che quelli della destra malopponente, non perdetelo di vista.
    Tenete presente che da fuori è difficile giudicare, dubbi e sospetti si insinuano tanto velocemente quanto lentamente poi se ne andranno.
    E voi sapete bene che dubbi e sospetti pesano parecchio sulle nostre bilance.
    Il carro di Beppe Grillo è bello perchè è vario, ma è uno solo.

  • valentino tavolazzi

    grazie riccardo.
    valentino

  • Vorrei dire la mia, in quanto membro del MU da alcuni anni, fondatore insieme ad altri dei Grilli estensi, fautore dei 2 VDay e di molte altre lotte, tra cui introduzione della telecamera in consiglio comunale (fiato sul collo).
    Ho pagato duramente la mia militanza nei grilli con un mobbing lavorativo.
    Effettivamente da quando ho aderito a PPF ritengo di essere stato trattato ingiustamente da una parte dei grilli, anche se con alcuni di loro i rapporti sono sempre stati ne restano buoni. Uno sbilanciamento dei GE verso PPF non c’è stato sicuramente, anche se grillo suggerisce che i gruppi sostengano le liste civiche certificate, i GE non l’hanno voluto fare. Ci sono fatti che restano e non si possono cambiare. Possono essere interpretati diversamente. L’ultimo comunicato stampa in cui PPF viene accusata dai grilli di appoggiare Dragotto è una cosa sulla quale mi dispiace, ma non posso passare. sino ad ore ho taciuto, ma adesso la misura è colma. Ho scritto una cronistoria di fatti, con i vari passaggi in cui sono stato progressivamente isolato. Ciò nonostante il sottoscritto si sia sempre comportato con coerenza, mantenendo fede agli accordi ed agli impegni presi verso i grilli. Pubblicherò prossimamente, ora sono a mezza via tra il deluso, l’incavolato ma prevale la tristezza, perchè credevo che innanzi tutto alcune persone mi fossero amiche e si fidassero di me come io mi fidavo di loro.

  • Nano

    Rif. 5 Hai ragione Riccardo, chi non conosce i fatti fa fatica a capire; e vorrei dare il mio contributo per aiutare a comprendere chi legge: Siamo un gruppo di cittadini con idee trasversali (destra,sinistra,centro, Grilli e non ) che stanchi del malgoverno partitico della nostra città abbiamo deciso di scendere in campo per riappropiarci della politica. Abbiamo stilato un programma a cui hanno partecipato attivamente anche i Grilli al nostro interno e ottenuto la certificazione di Beppe Grillo di cui siamo orgogliosi, e lavoreremo per non deludere Lui, i Grilli estensi e i cittadini che ci hanno dato il voto. Non abbiamo mai chiesto un sostegno formale ai Grilli estensi per rispetto della posizione assunta di super partes, ma in cambio, alcuni di loro non hanno fatto altro che intralciare il ns cammino come descritto sopra da Paolo Schiavi. Per ultimo, due giorni fa, esce un documento ” Griili estensi e Ballottaggio” a firma di M.T.Pistocchi dove attacca spudoratamente PpF parificandolo nei modi di fare alla vecchia politica, e finalizzando tutto il suo commento ad un indirizzo di voto per il candidato Sindaco di una coalizione della Casta, omettendo di dare alcuna indicazione di astensione o di libertà di voto. Ci siamo sentiti offesi nella nostra dignità perchè ci riteniamo diversi, questa è stata la scintilla alla nostra reazione e ti garantisco che anche in futuro reagiremo con durezza a qualsiasi attacco strumentale.

  • matteo

    Scusate,

    come estraneo in questa contesa mediatica che è trasversale agli articoli del sito, tra grilli e PpF, non capisco dove si voglia parare e che cosa si voglia ottenere.

    Mi spiace, ma no ci arrivo…!

  • roberto baldisserotto

    io non vi rispondo piu , basta perdere tempo con le polemiche

    verrà il momento nel quale queste cose saranno pesate.

  • Paolo Giardini

    Giusto, Matteo. Dove si va a parare?

    Si cerca un po’ di libertà Municipale dopo 63 anni di dominio di una parte (ci sono molti cognomi in Comune da tre generazioni, sono consustanziali con l’istituzione).

    Pensi che sia sufficiente dire no, e convincere altri a dire no, per rovinare a terra il Sistema incancrenito che si comporta da decenni con modalità di estrema destra, una satrapia fine a se stessa.

    Invece, dopo tanto ambaradan, scopri l’incredibile: per molti, che credevi dediti alla causa della libertà, la destra è nelle etichette, non nelle nefandezze fatte in casa nostra, cosicchè preferiscono la certezza della continuazione del sistema attuale (concreta destra), piuttosto d’affrontare l’ignoto di gente egualmente di partito e di Casta, etichettata di destra (sentimento di destra), che avrebbe bisogno di gestire il potere per almeno dieci anni per riuscire malefica come il Palazzo attuale (certi automatismi perversi del PD non nascono dall’oggi al domani, occorre pratica).

    Tutti i gusti sono gusti, pensi. Prendiamone atto e via, anche se gli specialisti chiamano il fenomeno Sindrome di Stoccolma. Ma no, neppure questo. I gusti degli altri sono più gusti dei tuoi e te lo ripetono in continuazione. E lo proclamano al vento, e insistono.

    All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?

  • matteo

    Provo un certo senso di inquietudine pensando che un radicamento politico prevale ancora sull’obiettività dell’essere sapiens sapiens.
    Dal momento in cui un obiettivo si condivide e, da quanto ho capito sia i grilli che i PpF ne hanno in comune, si và fino in fondo nel realizzarlo. Almenochè che non si stiano piazzando gli specchietti per le allodole..

  • Athos Tromboni

    Io penso questo: uno dei compiti fondamentali a cui PpF sarà chiamato nei prossimi tempi sarà quello del proselitismo. Lo so che la parola è brutta e storpia ed anche confessionale (per i sacerdoti di tutte le religioni è una missione irrinunciabile; in tempi recenti, nelle sezioni del Pci degli anni d’oro, il proselitismo era sistematicamente fissato come OBIETTIVO, al pari della quota di soldi da raccogliere con la Festa de l’Unità, da versare al partito).
    Ma vediamola nella sua accezione nobile e nel suo significato etimologico, questa parola: proselitismo deriva dai vocaboli greci pros (verso) ed erchomai (venire).
    Non c’è dubbio che il compito di chi crede in PpF sarà anche quello di comunicare ad altri, esterni, un “venire verso” che significa aumentare il consenso attorno agli impegni civili ed etici che lo stesso Progetto si è fissato e, in futuro, fisserà in una linea politica.
    Esistono, fisicamente, un’azione e un’insistenza nell’azione che saranno da mettere in campo e richiederanno sforzo intellettivo e tempo di lavoro: la voglio chiamare ENERGIA.
    Senza l’ ENERGIA in dosi quantomeno necessarie, il “venire verso” rimane una predica fatta al vento, non incide sui gradimenti della gente in maniera efficace, non si traduce in crescita consistente del consenso politico.
    Spendere efficacemente la poca ENERGIA disponibile (PpF è ora molto piccolo, anche se ben attrezzato e frequentato da volonterosi aderenti) significa indirizzarla verso persone sensibili e disponibili agli impegni civili ed etici fissati, presenti e futuri.
    È assolutamente dis-utile (dannoso) spendere la poca ENERGIA disponibile per cercare di recuperare agli impegni fissati i sordi alla nostra musica, i ciechi alla nostra luce, gli omologati alle altre idee, gli autonomi, gli anarchici, eccetera.
    Sarà più utile impegnare l’ENERGIA nella ricerca di persone che – verso PpF – possano essere udenti, vedenti, eccetera.
    I Grilli Estensi hanno le loro idee? Legittime. Legittimo il percorso che hanno fatto e quello che lasciano intravedere. Legittime le loro critiche. Legittime le gelosie verso PpF e anche l’astio.
    Sono altra cosa da PpF, nell’elaborazione teorica, nelle argomentazioni e nell’esercizio pratico della dinamica (democrazia) interna. Stante le loro posizioni, nonché la loro natura qui descritta, non possono essere alleati di PpF. Con loro sarà possibile il dialogo su obiettivi comuni, solo quello, perché oggi il confronto è sterile esercizio di dialettica, oltretutto negativo e fonte di confusione e disorientamento, ottimo veleno per chi voglia fare secchi i due piccioni (PpF e Grilli Estensi) con la classica fava.
    Il mio parere: PpF lasci perdere Baldisserotto e Maria Teresa Pistocchi e compagnia, loro hanno altri orizzonti ed altre alleanze da perseguire. Ppf vada avanti con la propria elaborazione e la propria azione, bisogna difendere e rafforzare gli impegni derivanti da una discussione e sintesi democratica che di fatto è diversa (diametralmente opposta) da quella dei Grilli Estensi. Poi se ci saranno opportunità di collaborare, queste potranno essere valutate di volta in volta, ma senza commistioni e confusioni. Noi siamo noi, loro no.

  • roberto baldisserotto

    …parole sante Athos… dopo la bagarre che Valentino ha scatenato contro i grilli estensi con ”lettera ai grilli estensi”

    dopo le accuse inconsistenti di appoggiare il pd , e la pistola fumante sarebbe il comunicato stampa dei grilli
    riguardo il ballottaggio ,
    dopo il letame ‘versato’ dai camerieri di ppf contro
    il sottoscritto o direttamente al gruppo ,
    avete superato ogni limite ,
    per cui è improbabile immaginare una collaborazione ,
    anche indiretta , prossimamente scateneramo l’offensiva contro il nucleare , purtroppo non c’è
    il clima giusto per lavorare insieme ,

    voi siete voi , noi daremo battaglia a questo
    progetto demenziale di disseppellire un sistema
    che da Cernobil a oggi ha già registrato 67 incidenti gravi (conosciuti , perchè il grosso degli incidenti nucleari vengono taciuti) .

    Silvio ha detto che usarà lesercito per imporre il nucleare , Grillo ha risposto , ”voi userete il vostro esercito , NOI il nostro)

    e Noi ci stiamo preparando.

  • Lino

    Baldisarroto è un vurus negativo mette zizzania e divide

  • Già, la militarizzazione dei siti d’interesse nazionale la firmò come ultimo atto d’uscita il buon Prodi.
    Capite perchè non si possono più fare rivoluzioni. La rivoluzione francese: lance e spade contro forconi. Oggi, carri armati e mitra contro parole, tipo Tien An Men.
    PPF contro il nucleare ci sarà con o senza grilli.

Abbiamo fatto molta strada

PpF su Facebook

Salviamo il S. Anna

Operazione “fiato sul collo” – i nostri video

Guarda i nostri video. Fiato sul collo

Quorum Zero – Più Democrazia

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Democracy Day – 27 Novembre 2011 – Ferrara

http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/democracy-day/

15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

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'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
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