Cambia la prospettiva Home Raccomandata

24 Mag, 2013

Il PD, ipocrita e minchione

Inserito da: PpF In: Economia, sviluppo, lavoro|Politica

facebook technorati okno segnalo
Share

di Paolo Giardini

L’ordine di grandezza della spesa pubblica italiana si aggira sui 150 miliardi di euro all’anno, in aggiunta ad un debito sovrano mostruoso. Nel contesto in cui non si tenta neppure di rimediare al grave dissesto idrogeologico nazionale, si contiene solo formalmente l’inquinamento di aria acqua e suolo, non si aggredisce l’inquinamento sociale di intere regioni in mano a mafia, camorra, ‘ndrangheta, l’enormità della spesa a fronte di risultati irrisori è la prova provata della montagna di risorse dilapidate in cambio di nulla.

Data la ridotta produttività dell’attuale Italia deindustrializzata (frutto dell’assenza di una politica del lavoro), un’eventuale ripresa potrà avvenire solo in tempi lunghi, quindi, per trattenere la corsa verso il precipizio l’unico mezzo rapidamente accessibile è quello dell’immediato drastico risparmio sulla spesa, eliminando ciò che è superfluo, sciupio, manomorta burocratica, strutture clientelari e inefficienti, privilegi di categorie. Altrimenti mancheranno le risorse per l’Istruzione e la Sanità, irrinunciabili punti fermi di ogni paese civile.

Siamo alle strette di un momento cruciale, difficilissimo da gestire, e duro da sopportare per gli inevitabili sacrifici che comporta in aggiunta alle generalizzata perdita di prospettive. Il governo Letta s’è incaricato di affrontare rapidamente compiti immani, ma nella storia patria non ci sono precedenti a conforto della probabilità di successo. Ciononostante, il partito di Letta, indifferente alla brutta china, si palesa in congetture predatrici di risorse come ai tempi delle vacche grasse.

La Finocchiaro, prima firmataria di un disegno di legge riguardante l’accesso ai rimborsi elettorali ai partiti “per arrivare alla piena attuazione dell’articolo 49 della Costituzione” (mirato all’assenza di democrazia interna ai partiti e movimenti padrone-dipendenti), mette insieme una scarpa nuova e una ciabatta vecchia. La scarpa è il “metodo democratico” citato nell’art. 49, la ciabatta consiste nei “rimborsi elettorali”. Tutti, non solo i pignoli, possono constatare che oltre a non stare fra le 20 parole dell’art. 49 quella ciabatta non compare mai nella Costituzione. È noto anche che quella vecchia ciabatta puzza, essendo la dicitura “rimborsi elettorali” sostitutiva di “finanziamento pubblico” nell’ipocrita aggiramento formale del Parlamento con cui 20 anni fa si fecero beffe del referendum abrogativo (aprile 1993) del finanziamento ai partiti. Nonostante il 90,3% di quell’esito referendario non consentisse interpretazioni sulla volontà popolare, quei campioni di etica in Parlamento colsero l’occasione per decidere pure quanto arraffare più di prima. Per 20 anni hanno arraffato, e oggi, nonostante i chiari di luna, pretendono di continuare a farlo, come confermato dalla Finocchiaro col suo rabberciato disegno di legge.

Di certo non mancano i fiancheggiatori dei partiti, volonterosi specialisti in concatenamenti di entimemi da azzeccagarbugli esperti nel quadrare i cerchi, pronti a dimostrare per sillogismi che l’art. 49 implica il mantenere i disgraziati che non sanno fare altro che i politicanti associati nei partiti. Ma si tratta solo di azzeccagarbugli che funzionano solo nell’artefatta calma degli ambienti protetti. Durante le tempeste le loro prestazioni non servono a nulla. Ora, che siamo addentro in una piena e lunga bufera, è sempre più difficile trovare gente disposta a distrarre risorse dall’esiguo mucchio per darle ai partiti (associazioni private, non enti di diritto divino) invece che ai disoccupati, pensionati con la minima, alla sanità, alla scuola. Se in questa congiuntura un partito propone squallidamente di far mancare il pane per garantire la sua pubblicità elettorale di farsesca efficacia, dimostra di essere un’accozzaglia di minchioni, prima ancora che un club di predatori.

Abbiamo fatto molta strada

PpF su Facebook

Salviamo il S. Anna

Operazione “fiato sul collo” – i nostri video

Guarda i nostri video. Fiato sul collo

Quorum Zero – Più Democrazia

http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_QUORUM-ZERO.jpg

Democracy Day – 27 Novembre 2011 – Ferrara

http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/democracy-day/

15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

Twitter

Cento: espulsi per aver chiesto spiegazioni

Categorie

Progetto per Ferrara, gruppo consiliare

Vieni a trovarci sul sito del comune di Ferrara.

Giorno specifico per il ricevimento al pubblico: mercoledì (mattino 9-13, pomeriggio 16-19)

Commenti

Il primo commento di un utente è moderato per evitare offese personali e/o altre parole che possano essere perseguite penalmente, a tutela del blog e degli utenti stessi. In seguito all'approvazione del primo commento di un utente, i successivi non saranno moderati, ma potranno essere rimossi, nei casi di cui sopra.

Contribuisci





Progetto per Ferrara

Via dei Calzolai 184, 44100 Francolino (FE) C.F. : 93074960381

info@progettoperferrara.org

Attività mese per mese