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01 Dic, 2009

Il voto, coscienza o appartenenza?

Inserito da: PpF In: Consiglio comunale|Politica

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di Valentino Tavolazzi

non-votoIl voto in consiglio comunale può prestarsi a diversi usi. Si può votare a favore o contro un provvedimento, una mozione, un ordine del giorno, per le proposte di merito che contengono. Si può al contrario utilizzare il voto come strumento politico, per marcare opposti schieramenti, per arginare critiche di merito provenienti da parte avversaria, per delegittimare proposte pur condivisibili, ma non prodotte in casa propria. Ieri il Pd, in Consiglio, ha votato nel secondo modo. Non si tratta della prima volta da quando frequento l’aula, ma spero che il gruppo consigliare sviluppi una riflessione al riguardo.

 

Ieri dunque, il Pd ha bocciato la mozione, ampiamente condivisibile, del consigliere del Pdl Rendine, in merito alla nomina del comandante del corpo di polizia municipale. Lo ha fatto, mettendo in imbarazzo anche l’Idv, motivando (il capogruppo Merli) che suddetta nomina compete al sindaco (vero!) e che in nessun modo questi debba essere influenzato, nemmeno da valutazioni votate dal Consiglio comunale. In verità la mozione in oggetto non vincolava il sindaco, né altri, ma semplicemente invitava a prendere una decisione dopo aver analizzato il patrimonio professionale interno all’Amministrazione, garantendo nel contempo ed in ogni caso, requisiti di competenza, umanità e capacità tecniche da parte del prescelto. La posizione del Pd è apparsa politicamente debole, insostenibile e di fatto rispondente alla logica di bocciare qualsiasi proposta provenga dall’opposizione, indipendentemente dai contenuti. Ppf ha votato a favore.

 

Un episodio analogo era accaduto nel consiglio straordinario del 9.11 su economia ed occupazione. Là il Pd e gli alleati avevano bocciato le proposte di Progetto per Ferrara, pur ammettendo in aula la loro condivisibilità. La motivazione, data in quella sede e ribadita ieri dal consigliere Vaccari del Pd, andrebbe ricercata nelle premesse della mozione di Ppf, che a detta del Pd erano troppo severe nei confronti dell’Amministrazione. Dunque buone proposte bocciate, in quanto precedute da critiche non digeribili, ancorché ben motivate. Sarebbe stato politicamente più corretto da parte del Pd sbugiardare le critiche ritenute eccessive, ma nel contempo approvare le proposte. I ferraresi ne avrebbero beneficiato.

 

Ancora ieri in consiglio il Pd si è astenuto su una mozione presentata dall’Idv, suo alleato, contro gli eccessivi costi della politica.  Una proposta semplice e condivisibile da parte di tanti cittadini. E’ facile comprendere il voto contrario del Pdl (non poteva non difendere la costituzione del ministero della salute, con annessi sottosegretari, direttori ecc.. decisa dal proprio governo nazionale). Meno giustificata è la decisione del Pd di non sostenere la proposta dell’alleato, oltretutto ritenuta condivisibile nella sostanza dal capogruppo Merli, solo per non differenziarsi dall’astensione nel Parlamento, sullo stesso tema, da parte del Pd nazionale. Ppf ha votato a favore.

 

Infine l’assestamento di bilancio 2009. Progetto per Ferrara ieri ha votato contro perché, tra l’altro, non condivide la scelta del sindaco di attribuire, in un momento di crisi, una indennità ad personam, aggiuntiva, di 20 mila euro lordi più contributi (25 mila euro di costo per il Comune), pari ad oltre mille euro netti al mese (uno stipendio da impiegato), alla portavoce del sindaco, già inquadrata in una fascia medio alta della struttura comunale, con una retribuzione dello stesso livello. Un vero e proprio schiaffo ai tanti dipendenti comunali bravi ed onesti, non oggetto delle medesime attenzioni. Il sindaco ha spiegato la propria posizione, condivisibile o meno, ed i motivi per i quali ha adottato tale provvedimento. Il consigliere Vaccari del Pd, invece, dopo aver ricordato i risparmi della manovra di settembre (argomento non in tema), ha preferito accusare di strumentalizzazione Ppf, invece di confutarne la critica nel merito e di motivare la validità della scelta da parte sua, da parte del suo partito e della maggioranza, di votare a favore di tale provvedimento, inopportuno e contraddittorio.

 

Il voto è bello perché è vario!

Valentino Tavolazzi  Consigliere comunale Ppf

Cambia la Prospettiva

  • Valerio

    Da Wikipedia: Democrazia – http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia

    « La vita di un popolo non consiste nel diritto di eleggere i propri rappresentanti, ma nell’invogliarli, nel dirigerli sulla via, nel trasmettere loro la propria ispirazione. Nelle piccole repubbliche antiche, il popolo era chiamato a decidere intorno le leggi proposte. Nei grandi Stati moderni, l’associazione deve supplire all’esercizio impossibile di quel diritto. L’opinione del Paese dovrebbe legalmente, normalmente rivelarsi al governo intorno a ogni cosa che tocca i più. »
    (Aurelio Saffi)

    « Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. »

    (Walt Whitman, Prospettive democratiche)

    I partiti sono solo eserciti nati per difendere interessi di parte.

  • paolo

    Churchill diceva che la democrazia è la peggior forma di governo, ma non se n’era ancora trovata una migliore.
    Nessuno l’ha mai smentito.
    Ho appena scorso gli interventi di un dibattito su un post di estense.com. Ognuno racconta una parte di verità, di varia misura dal piccolissimo al grande. Nessuno può comprenderla tutta e non solo per lo spazio ridotto, a motivo della infinita quantità di variabili in gioco. Basti pensare al gioco del calcio con le sue poche regole, i pochi addetti in braghetta e una palla sola, che riesce a focalizzare l’appassionata attenzione di milioni di persone. Però il calcio in caso di bisogno nega le sue regole e ne accetta altre molto più rozze: i calci di rigore dopo i tempi supplementari.
    Anche Churchill fece a meno della democrazia. In guerra guidò una dittatura con pieni poteri. E questo gli costò la fine della carriera a guerra finita: non si conferma mai il dittatore anche se “buono”. Gli fu negato perfino di sedere ai tavoli dei vincitori nei consessi internazionali.
    Anche se quasi nessuno se n’è accorto, siamo entrati in una fase d’emergenza planetaria peggiore di una guerra mondiale: la fine delle risorse che il modello di sviluppo occidentale “vincente” ha imposto al mondo a discapito del delicato equilibrio della biosfera. Le prime avvisaglie della gravità stanno nel riconoscimento della necessità di ridurre l’emissione di CO2. Una stupidaggine in sè. E’ come pretendere di abbassare la febbre con un antipiretrico lasciando inalterate il malessere che produce “anche” la febbre. Il problema vero sta qualche gradino più in basso, si chiama aumento dell’entropia. La scienza lo conosce da circa duecento anni, gli ha dato il nome di II Principio della Termodinamica.
    Quando i politici lo useranno quotidianamente come termine di confronto con loro idee, ritorneremo in carreggiata. Fino a quel momento, saremmo orde vandaliche in cerca di bottino con poche speranze di trovarlo.

Abbiamo fatto molta strada

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  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

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'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
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