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09 Set, 2010

Inceneritore triplicato e qualità dell’aria

Inserito da: PpF In: Ambiente e salute

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di Valentino Tavolazzi

Non intendo polemizzare con il Presidente Colaiacovo, ma semplicemente riportare il confronto nell’alveo originario. Tutto nasce dal fatto che egli nell’intervento del 2.9.10 ha confutato “ la chiave di lettura che il Consigliere Tavolazzi fornisce a proposito della determinazione dei limiti imposti nell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) per il nuovo impianto – rilasciata dalla Provincia ad HERA nel 2008 – che secondo Tavolazzi sarebbero frutto delle audizioni dallo stesso tenute con la Provincia”.

Invece, ricorda Colaiacovo, già nel protocollo del 2003 “si esplicitava l’obbligo che le immissioni di inquinanti prodotte dalle due nuove linee non dovranno mai superare quelle registrate dalla vecchia linea attualmente dimessa”.

Il punto è questo. Non ho mai negato l’esistenza del protocollo e dei suoi contenuti. Ho semplicemente dichiarato, fornendo prova documentale, che la valutazione delle emissioni elaborata da Hera durante il procedimento AIA del 2007/2008, nonostante il protocollo citato da Colaiacovo, tuttora disatteso in parti fondamentali, prevedeva di considerare Conchetta nelle emissioni ante operam. La Provincia scartò tale criterio dopo audizioni ufficiali (non colloqui) del sottoscritto e del dott. Gasparini, avvenute prima del rilascio dell’AIA. Fu esattamente in quella del 24.10.07 che richiesi formalmente alla Conferenza dei Servizi (come da relazione protocollata), di imporre ad Hera che l’inquinamento futuro delle 3 linee oggetto di AIA, fosse non superiore di quello prodotto attualmente dalla sola linea 1. In altri termini Conchetta, chiuso dal 2005 a seguito di un esposto alla Procura, depositato dal sottoscritto e da Medicina Democratica, non doveva entrare nelle emissioni ante operam, come proposto da Hera. Dopo quella conferenza, la Provincia impose ad Hera di modificare i criteri di valutazione, ante e post operam, dell’inquinamento prodotto dall’inceneritore.

Questi i fatti. In merito alla terzietà del Presidente del consiglio, voglio essere più chiaro. Mentre i cittadini “rappresentati” da Colaiacovo collaboravano alla stesura del protocollo del 2003, ribadisco tuttora disatteso in parti fondamentali, altri cittadini, insieme ad associazioni e comitati ambientalisti, sfilavano in corteo, manifestavano ed organizzavano un referendum autogestito contro la triplicazione dell’inceneritore. Questi ultimi hanno diritto di essere rappresentati, come i primi, tanto dal Presidente di Circoscrizione di allora, quanto dal Presidente del Consiglio di oggi.

Concludo tornando al cuore della discussione, che Colaiacovo non affronta, pur avendone titolo in quanto carica istituzionale. A quasi tre anni di distanza dall’autorizzazione, le istituzioni non hanno ancora esibito le tabelle comparative prescritte dall’AIA (immissioni attuali/immissioni L1), per ogni inquinante e matrice (aria, suolo e falda), quando l’impegno assunto in sede elettiva (commissioni e consiglio comunale di Ferrara) era di farlo. La risposta più importante, che ci aspettiamo come cittadini, non ancora giunta dalla Provincia, è se l’inceneritore abbia o no peggiorato la qualità dell’aria, del suolo, dell’acqua. L’invarianza delle “immissioni” tra la situazione antecedente la triplicazione dell’inceneritore e quella successiva, è la finalità principale del provvedimento di autorizzazione ad Hera. In altri termini la Provincia ha subordinato l’autorizzazione dell’impianto triplicato, alla condizione che non peggiorasse la qualità dell’aria, del suolo, dell’acqua. I dati per controllare la corretta applicazione della prescrizione suesposta, non sono disponibili perché si sta aspettando che Hera, il controllato, fornisca le opportune simulazioni ai controllori Arpa, Provincia, Asl. E questo, a tre anni di distanza, è semplicemente vergognoso! Le istituzioni stanno disattendendo gli impegni assunti con i cittadini, e deludono le aspettative tanto di chi ha contribuito al protocollo, quanto di chi ha manifestato contro la triplicazione.

Valentino Tavolazzi
Consigliere comunale Ppf/M5S

Intervento di Colaiacovo su CronacaComune

Atti documentali e principio di terzietà

di Francesco Colaiacovo *

Quando si riportano atti documentali non si viola il principio di terzietà.
La correttezza istituzionale chiede giustamente terzietà al Presidente del Consiglio Comunale ma credo non preveda la sua interdizione all’esternazione, soprattutto quando l’intervento si limita a richiamare in modo oggettivo documenti pubblici.
Le trancianti affermazioni del Consigliere Tavolazzi, circa la mia mancanza di titolo a rappresentare le posizioni e l’operato dei cittadini sull’AIA relativa all’inceneritore, testimoniano il nostro diverso modo di intendere l’impegno politico.
Non sono interessato ai personalismi né alla polemica spicciola, per questo nel mio intervento mi ero limitato a riportare il contenuto di un documento pubblico, alla cui stesura, quando ricoprivo la carica di Presidente della Circoscrizione nord-ovest, avevo chiesto il contributo dei cittadini del mio territorio.
Nel chiamare le persone ad approfondire il tema e a partecipare al percorso decisionale su un’opera cosi importante che si stava progettando sul loro territorio, mi sono assunto l’impegno di portare avanti l’azione politica necessaria a garantire l’applicazione di quanto condiviso.
Non conosco il modello cui si ispira Tavolazzi nel fare politica, ma io mi sento completamente titolato e a tutt’oggi sento completamente la responsabilità nei confronti degli abitanti di Cassana e Porotto, dell’attuazione completa delle azioni previste dal protocollo del 2003, in particolare il rispetto dell’impegno di garantire una qualità dell’aria migliore rispetto al periodo in cui era in funzione la vecchia linea dell’inceneritore.
Il Consigliere Tavolazzi non riconosce valore all’attività dei cittadini in fase di AIA
( Autorizzazione Integrata Ambientale) perché a suo dire si sarebbe esaurita in fase di VIA
( Valutazione di Impatto Ambientale ).
Al contrario io ritengo che le richieste dei cittadini riportate nel protocollo del 2003, rappresentino un impegno imprescindibile di tutti i sottoscrittori e non posso non riconoscere l’impegno e i meriti della Circoscrizione ex nord-ovest attuale numero 3 e del RAB, nello svolgere una azione politica costante di proposta e di vigilanza, affinché tali impegni siano rispettati.

* – presidente del Consiglio Comunale

Abbiamo fatto molta strada

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Quorum Zero – Più Democrazia

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15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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