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21 Lug, 2011

La battaglia sul derivato continua

Inserito da: PpF In: Bilancio comunale|Politica

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di Valentino Tavolazzi

Due mesi fa Mauro Cavallini del Pd, ex consigliere di amministrazione di Hera, ex segretario provinciale Ds, ex capogruppo in consiglio comunale a Ferrara, in un suo intervento su Cona, pubblicato dal Carlino, mi indirizzò i seguenti apprezzamenti professionali: “un ex manager del movimento cooperativo ferrarese, rivelatosi in passato non all’altezza del ruolo ricoperto e che da qualche anno ha deciso di intervenire su tutte le questioni della città, sin da quando si rivelò di nuovo non all’altezza di un ruolo ricoperto stavolta nell’amministrazione pubblica”. Valutazioni certamente infondate, lesive della mia credibilità professionale ed estranee al merito del confronto politico sullo scandalo di Cona.

 A caldo avrei voluto querelare Cavallini, poi ho pensato che ai cittadini importasse ben poco della querela e di più  invece dell’assistenza ospedaliera in città. Così replicai pubblicamente alle sue offensive dichiarazioni http://www.progettoperferrara.org/mauro-cavallini-insulta-0504.html, e proseguii con Ppf/M5S, senza distrarmi, la battaglia per difendere l’ospedale Sant’Anna. L’episodio fa parte di una mole di attacchi personali subiti negli anni da vari esponenti del Pd, anche consiglieri comunali, che non ho mai querelato. Per contro ho ricevuto una querela da Maurizio Chiarini, in nome di Hera, riguardo alle emissioni dell’inceneritore di via Conchetta, e due da Roberto Mascellari, in nome di Cogef, in merito alla contaminazione del Quadrante est. Tutte conclusesi con l’archiviazione.

 Nell’annuncio di querela dell’assessore Marattin, la cui credibilità professionale non intendevo ledere, si legge: “al consigliere Tavolazzi è stato troppo a lungo permesso di raccontare inesattezze tecniche e di inquinare il dibattito politico con l’insulto e con un ingiustificato senso di superiorità…. E’ evidentemente arrivato il momento di smontare anche con una bella querela la tecnica dell’insulto, con cui Tavolazzi sostituisce il serio e pacato confronto politico.” Si tratta di una lettura sorprendente della realtà, in contrasto con i fatti disseminati (e documentati) in numerosi anni di personale impegno politico, e con le stesse accuse di “falsità” rivoltemi pubblicamente dallo stesso Marattin, alle quali egli ha fatto seguire affermazioni del tipo “ha sempre militato nei partiti che gli hanno insegnato queste tecniche… fa errori da studente del primo anno…”, precedenti l’espressione oggetto dell’annunciata querela.

 Tuttavia, poiché non ritengo giusto per i cittadini che essa interrompa il proficuo, ancorché duro, confronto tecnico-politico sul derivato Dexia, proseguo l’attività di informazione fornendo ulteriori dati sull’operazione, acquisiti  dai documenti richiesti ed ottenuti dal Comune, in qualità di consigliere Ppf.

 1.    Il primo contratto IRS (interest rate swap) Dexia fu stipulato il 18.12.02, a firma della dirigente Pierina Pellegrini, era riferito ad un debito di 50,8 milioni di euro e fu rimodulato il 7.8.03. Il 23.12.05 fu stipulato un nuovo contratto IRS (derivato) con la banca Dexia, a firma della dirigente Pierina Pellegrini, relativo ad un debito di 47,8 milioni di euro e sostitutivo del precedente, a far data dal 1.7.05. La struttura di tali contratti è molto complessa, la illustrerò in prossimi interventi.

 

  1. 2.    I contratti menzionati hanno prodotto negli anni flussi di cassa positivi e negativi per il Comune e dal 2007 i pagamenti e gli incassi sono passati da annuali a semestrali. Esaminiamo i flussi. Dopo l’incasso di 1,038 milioni di euro alla firma del contratto nel 2002 (di cui 290 mila di up front), l’Ente introita 533 mila euro nel biennio 2003-04. Il primo pagamento alla banca (flusso negativo) arriva nel 2005 (169 mila euro), seguito da incassi nel periodo 2006-30.6.2009, per complessivi altri 230 mila euro. Dunque al 30.6.09 l’operazione era finanziariamente in attivo di 1,63 milioni di euro.

 

  1. 3.    Da quel momento, a causa del crollo dei tassi di fine 2008, il derivato inizia a produrre uscite significative e contemporaneamente partono i primi i segnali d’allarme di Progetto per Ferrara, con una dura battaglia, tuttora in corso, per la chiusura dell’operazione. Nel secondo semestre 2009 infatti il Comune paga a Dexia 289 mila euro, nel primo semestre 2010 paga 612 mila euro, nel secondo semestre 595 mila euro, nel primo semestre 2011 paga 529 mila euro. Due anni di inerzia ed immobilismo nei quali il Comune si è mangiato tutto il vantaggio accumulato, pagando alla banca oltre 2 milioni di euro, e portando il risultato complessivo dell’operazione al 30.6.11 in perdita di 400 mila euro. Soldi spesi male, senza averla chiusa, mentre l’unica fonte di finanziamento per tappare la falla, cioè le azioni Hera, perdeva valore in borsa, producendo altre perdite patrimoniali. Ricordo che Ppf aveva presentato in consiglio comunale emendamenti per la chiusura del derivato, sia in occasione del bilancio preventivo 2010 (febbraio ‘10), che del 2011 (marzo ’11), bocciati da Pd e maggioranza con attacchi personali al sottoscritto, registrati, trascritti nei verbali e da me resi noti ai cittadini.

 

  1. 4.    Nel marzo ’11 il trend negativo del derivato, in atto da due anni, aveva indotto lo stesso assessore Marattin a prevedere nel bilancio 2011 un esborso alla banca di 960 mila euro, che equivale a stimare la perdita complessiva del derivato al 31.12.11 in circa 800 mila euro. Più o meno quanto da me dichiarato prima, durante e dopo le discussioni in consiglio comunale. Sempre Marattin nel bilancio triennale 2011-13 aveva previsto ulteriori pagamenti alla banca nel 2012 (872 mila euro) e nel 2013 (701 mila euro). Tutto documentato.

 

Queste sono le informazioni che una amministrazione trasparente dovrebbe dare ai cittadini senza sollecitazioni, senza battaglie politiche, senza forconi sotto lo scalone. E si tratta di dati, non di insulti! Chi governa può sbagliare, ma non deve nascondere gli errori, tanto meno non assumersene la responsabilità di fronte ai cittadini.

 

Valentino Tavolazzi

Consigliere comunale Progetto per Ferrara

Movimento 5 Stelle

  • beppe mistroni

    Caro Boss, il problema è che ti tocca di dar retta a della gente che se non c’era il PC … la quercia … l’ulivo … e tra poco i gerani parigini (che sono sempre fuori) … cosa vuoi mai … ci vuol pazienza … so’ ragazzi … fatti ben una buona giornata. Beppe

  • Daniele

    Accidenti se funziona il fiato sul collo, complimenti, auguriamoci che almeno questo pressing serva a governare meglio.

  • beppe mistroni

    … dimenticavo un piccolo particolare … mentre tu ti scannavi lungo i corridoi della CEI con Dony … e questo lo dico perchè ero lì … lui era niente popodimeno che al … CELDAT (con tutto il rispetto per l’ottimo Cervellati )… LE VOILA’ MONSIEURS …
    … peccato che molti non abbiano vissuto sulla propria pelle quei momenti, ma soprattutto peccato che molti (ma guarda un po’) ne abbiano tratto strani giovamenti …
    Che giornata ragazzi, che giornata … tien ben bota!

  • DIABOLIK

    Se non ce le dice Tavolazzi queste cose chi ce le dice? Comunque vada a finire la querela che Marattin ha presentato nei confronti di Tavolazzi, ad uscirne sconfitto sul piano dell’immagine è proprio Marattin. Perchè è Marattin che, in nome della trasparenza, doveva fornire questi dati alla cittadinanza. Ma non l’ha fatto. Queste cose avrebbe dovuto dircele lui perchè chi amministra non ha solo il dovere di governare ma deve anche informare e rendere conto. Invece Marattin non l’ha fatto ed ha querelato l’unica persona che dice le cose come stanno per mettergli un freno, per tappare la bocca a chi denuncia gli errori che l’amministrazione pone in essere. Mi dispiace prendere atto che all’assessorato al bilancio, nonostante il cambio di assessore, nulla è cambiato.
    Tavolazzi tenga botta, lo faccia per la gente!

  • valentino tavolazzi

    Grazie.

  • valentino tavolazzi

    Beppe, chi era al celdat?

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Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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