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24 Giu, 2009

La Estelux non decolla

Inserito da: PpF In: Ambiente e salute|Economia, sviluppo, lavoro

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di Paolo Giardini

2z88ciqLa Estelux non decolla, dicono, per le difficoltà incontrate da parte degli investitori alla reperibilità delle risorse finanziare. Sono difficoltà momentanee, conseguenza del terremoto finanziario che ha sconvolto le borse. La ragione è plausibile, e la necessità di dover attendere tempi migliori sembra ragionevole.

Per evitare o contrastare eventuali delusioni, però, sarebbe bene che sindacati e politici (di questi ultimi ne abbiamo insediati di nuovi…) sapessero qualcosa di più: i problemi finanziari sono dovuti solo alla crisi congiunturale o all’accresciuto rischio di obsolescenza di un impianto produttore di costosissimo silicio policristallino?

Non conviene ignorare che il settore fotovoltaico offre altre economiche soluzioni. Più lo stabilimento tarda a produrre un prodotto destinato a calare di prezzo col passare del tempo, e più conviene aspettare ad investire, più si allontana la convenienza ad aprire quella linea produttiva! Almeno un accenno di inquietudine dovrebbe sfiorare vecchi sindacalisti e neo amministratori, o no?

Ormai troviamo nelle edicole riviste periodiche che trattano di fotovoltaico, che parlano di tecnologie alternative ai pannelli tradizionali di silicio cristallino: i pannelli a film sottile ad alta efficienza, per esempio, fatti con silicio amorfo (assai meno costoso del cristallino) e con quantitativi di silicio per metro quadro dell’ordine di un cinquantesimo rispetto al tradizionale. Se aggiungiamo che la tipologia a film sottile presenta pure varianti senza silicio in fase di industrializzazione (a Tellururo di Cadmio, o a Rame-Indio-Cadmio-Zolfo, e altri ancora), non c’è da stare tranquilli sulla appetibilità di un articolo che rischia in tempi brevi di somigliare a quella dei TV a tubi catodici rispetto a quelli LCD.

Vittoriosi amministratori! Sull’onda del successo elettorale e dell’entusiasmo annesso, potreste affrontare con fresca determinazione la questione, fatelo! Ci sono trecento disoccupati che aspettano. E una grossa Turbogas, che il vostro partito ha fermissimamente voluto col pretesto di dare lavoro a quei trecento e a tanti altri, già in funzione, arricchendo la nostra aria di NOx in quantità mai raggiunte prima. Non vorrete che continui ad avvelenare l’aria per niente?

Paolo Giardini

Progetto per Ferrara

  • paolo polesello

    Lavoro nel petrolchimico e ormai dalla fine dell’anno scorso i lavori all’interno del cantiere ESTELUX sono fermi e non si vede più niente e nessuno: l’anno scorso l’attività era frenetica per quanto riguarda la demolizione degli impainti esistenti, le bonifiche e la preparazione del terreno. Eravamo tutti contenti di vedere qualcosa di nuovo all’interno del petrolchimico con evidenti possibilità di impiego e traino magari per altri investitori.
    Ora è rimasto un cantiere completamente abbandonato utilizzabile come parcheggio oppure come zona per fare una festa di partito. Le voci sono quelle di un investimento troppo impegnativo da un punto di vista economico e non più sostenibile da parte di qualche investitore considerato anche l’andamento del prezzo del silicio nettamente fase calante. Ormai all’interno del petrolchimico si da per voce certa il definitivo abbondono del progetto da parte di Estelux in modo tale da limitare i danni alla casa madre tedesca Solon che si è già esposta con decine di milioni di euro senza avere il finanziamento per riuscire a concludere la costruzione dell’intero stabilimento (400 MEuro).

  • Mario Conte

    I nodi vengono al pettine, la chimica tradizionale scappa, ci hanno fatto credere che la turbogas avrebbe attratto nuove industrie, e di conseguenza fatto la bonifiche, questa è responsabilità e incapacità dei ns. amministratori complici i Sindacati. Ci hanno raccontato menzogne per fare un favore ai poteri forti. Perchè?
    Cosa hanno ottenuto in cambio? Loro decadono ma passano da un Ente alla Regione, dalla Provincia all’Ente, mentre ai lavoratori rimane la disoccupazione e ai cittadini l’inquinamento. E vengono ancora eletti, è proprio vero che ogni popolo ha i governanti che si meritano.

  • luca giorgi

    Un’altra mancata occasione per Ferrara.
    Ormai è cosa certa quello che si dice nell’ambiente: Estelux non si farà più; il progetto è stato già chiuso. Sono stati fermati ed annullati gli ordini ai fornitori. La società di ingegneria che stava lavorando a tale progetto è stata bloccata a fine anno.Le voci tra i fornitori corrono: alcuni lamentano forti ritardi nei pagamenti. Le società coinsediate nel petrolchimico e che dovevano essere patner per la fornitura di utilities ad Estelux sono preoccupate in quanto stanno realizzando impianti o ampliamenti che nel caso in cui Estelux non venga realizzate sarebbero inutilizzati.
    Il cantiere è abbandonato e non si vede più nessuno.

  • PpF

    Grazie a tutti voi per la vostra preziosa testimonianza.

  • piero valle

    Tra poco tutti i ferraresi, soprattutto i giovani, dovranno emigrare se vogliono lavoro: Ferrara non può essere solo citta di cultura (usufribil.e da pochi e con formula mordi e fuggi)
    Si era tanto pubblicizzata la costruzione di Estelux, 250 posti di lavoro, sembrava cosa già fatta e adesso sembra che non si faccia più niente. Estelux è stato sbandierata anche nei programmi elettorali. Possibile che si faccia tatnta pubblicità all’uso di fonti alternative e poi quando si voglia fare qualcosa di interessante nessuno finanzi un progetto del genere.
    Mah……speriamo che non sia una bolla come tante altre

  • gianni

    Propongo che l’area preparata per il cantiere ESTELUX sia utilizzata per fini ludici tipo festa del partito.

  • Roberto

    Bisognerebbe chiedere conto a Sateriale e ai Sindacati, che poco prima della tornata elettorale in una pomposa conferenza stampa illustravano i benefici occupazionali della turbogas, riferendosi ai 300 posti di lavoro Estelux.
    Risultato; no bonifiche, no Estelux , abbandono delle multinazionali della chimica in barba agli strombazzati accordi di programma. Alla fine chi ci rimette sono i lavoratori che perdono il posto di lavoro, mentre il loro posto è assicurato dalla Casta negli assessorati, nei consigli delle partecipate, veri poltronifici per incapaci.
    E’ ora di aprire gli occhi, la politica deve tornare ai cittadini, basta dare la delega in bianco.

  • Per quanto mi riguarda i lavoratori del petrolchimico sono vittime del sindacato e della politica. E’ vero anche che le vittime non esistono. Se passo per strada e vedo un adulto picchiare un bambino, intervengo e meno l’adulto. Se passo e vedo un adulto lasciarsi menare, senza reazioni, da un suo pari, probabilmente mi fermo a tirargli quattro calci anche io.
    Ma lasciando stare le polemiche, penso che dobbiamo adoperarci senza remore, in tutti gli ambiti e modi possibili per le nostre piccole forze, perchè il progetto Estelux parta, anche se poi se ne fregiasse Tagliani ed il PD. cosa possiamo fare noi di PPF a tal proposito?

  • gianni

    Comunque sembra che a nessuno importi più di tanto dello stato in cui versa il Petrolchimico anche se da da mangiare a parecchi a Ferrara.Dove sono le istituzioni????
    Basell non si capisce se fallisca o meno, PGroup è appesa ad un filo, Polimeri Europa e quindi ENI non investono (gli impianti sono vecchi di 40 anni e la manutenzione è ridotta al minimo); YARA ha le caldaie che ahanno 40 anni ed una è già esplosa quest’inverno; EStelux che doveva dare una boccata di ossigeno sembra che non faccia più niente, la turbogas non ha richiesta di energia costa di più farla andare che quanto guadagna. probabalimente le società non hanno il coraggio di iniziare la cassa integrazione per non turbare il clima sociale, prima o poi dovranno affrontare il problema: i magazzini sono pieni e camion che portano via quanto prodotto non se vedono molti alle portinerie.

  • marco

    Sindacato è ora di svegliarsi ed andare dalle società a chiedere il conto e di far rispettare quanto concordato negli accordi di programma. L’unica volta che ho visto un pò di battaglia è stata quando c’è stata la vicenda di ABB ESTENSE da allora buio totale

  • giuseppe

    Si dice nell’ambiente che la costruzione ripartirà in Settembre o Ottobre. Lo spero in quanto essendo in cassa integrazione da mesi potrebbe essere un’opportunità di impiego per molti.
    I giornali dovrebbe parlare di più questa iniziativa in modo tale da tenere vivo l’interesse.

  • giuseppe

    Visto che il progetto ESTELUX era stato appoggiato dalla vecchia amministrazion, la nuova amministrazione non si preuccupa che il progetto non vada più avanti visto che doveva procurare tutti quei posti di lavoro (diretti + indotto) che probabilmente non ci saranno mai.
    Il nuovo Sindaco e la nuova giunta non si preoccupa, non chiedono chiarimenti ai fantomatici investitori (???) se questo progetto che fino a pochi mesi era sbandierato in campagna elettorale che doveva essere vitale per la città e soprattutto per il polo chimico: sarà un’altra bufala come l’insediamneto che doveva fare Barilla o l’ikea un anno o due fa e come sempre a Ferrara si fanno solo mostre d’arte o concerti per qualcuno mentre la cassa integrazione aumenta sempre più: presto quando saranno le aziende del polo chimico a mandare tutti in cassa integrazione a Ferrara ci sarà da piangere e non poco visti che tali società hanno tutti i magazzini pieni di merce che non viene venduta.
    Evviva ….

  • giusy

    Il petrolchimico deve chiudere. E’ troppo pericolo per la citta.

  • paolo giardini

    No, giusy. Rif. 13! E’ di gran lunga più pericoloso l’inceneritore che distribuisce consapevolmente in aria 140.000 tonnellate all’anno di veleni, con la benedizione dei nostri amministratori. E se non abbiamo abbastanza tonnellate nostre, le fanno venire da fuori!

    La vecchia fabbrica è costruita con criteri vecchissimi, che prevedono l’espulsione in aria e acqua di tanti prodotti di scarto velenosi. Basta fare in modo che questi prodotti siano recuperati e trattati, che gli scarti, da porcherie immonde, diventino materiali da utilizzare.

    Però quasi sempre non è affatto conveniente per i fabbricanti recuperare prodotti di scarto, ed è qui che si riconoscono i buoni governanti da quelli ignoranti come quelli che abbiamo: quelli buoni sanno quali produzioni consentono i cicli chiusi, quindi pongono freni ad autorizzare reparti “sporchi”. Per i governanti ignoranti, tutte le fabbriche sono simili fra loro, e a parità di numero di dipendenti sono uguali.

    Chiudere il petrolchimico significherebbere disperdere un patrimonio di cultura tecnica (solo in parte chimica) inestimabile! Anche se la città non si è mai interessata di questo enorme valore aggiunto, tuttavia è sempre stato presente. Sconosciuto, ma vivo. Ed è un valore fondamentale utile proprio a chi vorrà rilanciare lo stabilimento in una visione “cittadina”. Altro che le stupidaggini del volano da turbogas!

  • Nano

    Non sono d’accordo Giusy, il petrolchimico è una ricchezza per la città, bisogna convertirlo con nuove industrie sostenibili e fare le vere bonifiche, non quelle di propaganda della vecchia amministrazione e del nuovo Sindaco per giustificare una turbogas regalata alla lobby di turno, turbogas di cui la città non aveva bisogno e che non ha portato alcun beneficio ai lavoratori.
    PpF è da anni che denuncia questa situazione, ma è rimasto inascoltato, e perfino attaccato dai Sindacati dei lavoratori e dalla sonnolente politica locale.

  • giusy

    Comunque indipendentemente da cosa si possa pensare riguardo l’esistente, almeno il progetto ESTELUX, e di questo sono sicura al 100% in quanto conosco direttamente degli addetti ai lavori del settore, ormai è stato abbandonato dalla ditta che l’aveva iniziato nonostante le rassicurazioni che vengono date (leggi gli ultimi articoli apparsi sui quotidiani locali).
    Tale ditta non può certo dire che abbandona in progetto visto che è quotata in borsa in germania e che il proprio titolo comunque nell’ultimo anno ha decimato il proprio valore.
    I sindacati, gli addetti, gli stessi lavoratori del petrolchimico si chiedano e si diano risposta ai seguenti quesiti:
    – il cantiere ESTELUX è abbandonato da dicembre 2008 con lavori preparatori non finiti;
    – la società d’ingegneria che stava sviluppando il progetto da novembre 2008 è stata bloccata;
    – i permessi e le autorizzazione a costruire che sono state invocate per tutto il 2008 e che sono ormai ritirabili da febbraio sono ancora nel cassetto del comune e ormai stanno scadendo i termini per il loro ritiro;
    – ESTELUX non è mai entrata a far parte del consorzio delle societa del petrolchimico e non divide oneri ed onori;
    – la TURBOGAS che doveva avere in ESTELUX uno dei maggiori clienti (Circa 100 MW) non sa a chi vendere l’energia che potrebbe produrre;

    Fa bene il segratario dell a GCIL chimici Luca Fiorini (vedi il suo ultimo intervento sul Resto del Carlino) a preoccuparsi di vedere un cantiere ormai abbandonato
    perchè i 250 posti di lavoro più quelli dell’indotto rimarranno solo campagna elettorale.

  • giusy

    Basta ndare a leggere il binacio dei primi 6 mesi della SOLON SpA (capogruppo tedecsa a di cui fa parte Estelux) per capire che il progetto estelux è ormai chiuso.

  • giusy

    Basta andare a leggere l’ultimo bilancio della SOLON SpA (capogruppo tedesca di cui Estelux parte) per vedere che il progetto Estelux è ormai chiuso e quindi addio a tutti quei posti di lavoro.

  • Nano

    Come mai tutto questo silenzio? dove sono i politici che su questa vicenda hanno speso milioni di parole sui “300” posti di lavoro avuti grazie alla Turbogas ( Sateriale, Taglani,Atti, Dall’Acqua)? dove sono i Sindacati ? Lavoratori fatevi sentire e chiedete conto a chi ha fatto promesse, i cittadini sono dalla vostra parte.

  • marco

    Probabilmente sono ancora al mare a spendere i loro lauti stipendi da pubblici dipendenti fregandosene dei lavoratori delle imprese private.
    A loro tutti i mesi lo stipendio arriva tutto il resto è relativo.

  • Roberto

    Proprio così, questi mestieranti della politica non rispondono mai delle loro azioni e promesse, cosa ne frega a loro dei lavoratori, a loro è assicurato il lavoro a vita indipendentemente dalla professionalità espressa, passano dal Sindacato all’aministrazione pubblica, da assessori a presidenti di società pubbliche poi finito il percorso di andata riprendono la stessa via di ritorno per anni fino alla pensione , spesso nominati Cavalieri o Commendatori del lavoro ( che bestialità), mentre i veri lavoratori/disoccupati guardano silenti e la Casta deride di loro, è ora di aprire gli occhi. Dove sono i posti di lavoro promessi con conferenze faraoniche e cd/libri di propaganda pagati dai cittadini?

  • marco

    Leggo ancora sui quotidiani di questi giorni (ULTIMI GIORNI DI OTTOBRE) che si parla di estelux come ipotetica cliente della turbogas di ferrara.
    A sentire all’interno del petrolchimico Estelux non farà più niente:il progetto è caduto.

  • Nano

    Per giustificare la Turbogas ricorrono anche ai fantasmi, era chiaro che non avrebbe incrementato nessun posto di lavoro, ma doveva fornire energia alla rete nazionale ed incamerare i Cip 6 ( sovvenzioni statali) . Ma i Sindacati dove sono? perchè stanno zitti?

  • Magnet

    Ragazzi,
    è vero che la ESTELUX non è stata fatta ma in compenso la SOLON SE, società che produce moduli e impianti fotovoltaici che fa capo a Domenico Sartore (lo stesso di Estelux) ha acquisito lo spin off universitario ferrarese C-POWER a un prezzo molto basso, pari a qualche migliaia di euro. C-POWER è una delle dieci aziendi leader mondiali nella produzione di moduli a concentrazione (i famosi moduli a rondine). La speranza è che PATRIZIO BIANCHI, ex rettore del nostro ateneo, grande sostenitore della ricerca del prof. GIULIANO MARTINELLI, possa aiutare questo settore del fotovoltaico a concentrazione nella sua nuova veste di assessore regionale alla Ricerca, Università e Lavoro. Cosa ne pensate???

  • paolo giardini

    E’ un’ottima notizia!

    Purtroppo non significa affatto l’insediamento di un
    impianto in tempi brevi.

    La notizia conferma, fra l’altro, che era corretta la mia considerazione di 14 mesi fa sulla non convenienza a fare investimenti su fabbriche di prodotti per i quali ci siano già alternative a più buon mercato, e che un amministratore che non tenga conto di questo aspetto quando autorizza gli insediamenti industriali è inetto perché favorisce il sorgere di probabili tensioni sociali.

    Se la estelex partiva, avrebbe avuto la certezza di un futuro tribolato, visto che il suo proprietario è capace di trovare nuovi e più solidi argomenti d’interesse.

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Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


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  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

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