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16 Lug, 2009

Liberamente obbligati

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di Paolo Giardini

Lettera non pubblicata da Carlino e La Nuova

00015592-constrain-240x300Il sindaco Tagliani intende vendere la rete cittadina di distribuzione gas ad Hera, come anticipato nel suo programma elettorale, e come scrive al punto 2 della Presentazione delle Linee Programmatiche con le parole “… non resta altro che una rigorosa politica di bilancio e la valutazione della vendita delle quote di Agea Reti i beni della quale sono già vincolati ad uso pubblico in forma irrevocabile”.

L’avvocato è pleonastico oltremisura: una rete gas, ramificata capillarmente nel territorio per migliaia di km, quali altri usi può avere oltre a quello pubblico? Anche la Piazza Municipale è ad uso pubblico irrevocabile. Questo ne giustificherebbe la vendita ad un giostraio disponibile a lasciarla pubblica con pedaggio? Forse che le farmacie comunali non sono anch’esse ad uso pubblico, esattamente come le private in libera concorrenza fra loro? Eppure nell’abbondanza di farmacie non c’è nulla di vendibile per Tagliani, mentre l’unica rete gas cittadina è assolutamente da vendere! I contorsionismi da politicante non nascondono che è favorevole ad un fortissimo monopolio privato in conflitto con la tutela dei cittadini!

Comunque, la maggioranza “assoluta” in Consiglio Comunale consente all’avvocato di vendere tutto ciò che vuole, qualsiasi motivazione gli piaccia addurre.

Può anche permettersi di scrivere cocomero con la q avallato dall’assessore alla cultura, oltre che del Consiglio, data la disinvoltura semantica: l’inquinamento acustico è chiamato “sonoro” (punto 4), “Cultura è sinonimo più esattamente di Civiltà”, con buona pace di filosofi e sociologi (punto 5) e le “contestatissime decisioni (rifiuti, inceneritore, turbogas)… non erano supportate da un efficace sforzo comunicativo” (punto 6), il che vuol dire che inquinamento è sinonimo di suggestione.

La rete cittadina di distribuzione del gas, quindi, sarà certamente venduta ad Hera col beneplacito della maggioranza. Non c’è modo legittimo per impedire la perdita di un pezzo di libertà comunale. Tutto quello che possono fare i cittadini sospettosi di un irreversibile monopolio privato in città, è quello di protestare davanti al Municipio, lunedì pomeriggio prossimo. Almeno il sindaco prenderà atto che a Ferrara non tutti sono “bec e cuntent”.

Auguro alla città che ce ne siano tanti, lunedì, assieme a me.

Paolo Giardini

Progetto per Ferrara

  • Roberto Zambelli

    A che ora c’è il consiglio comunale di Lunedì 20 luglio?

    Spero davvero che molti cittadini vi partecipino.

    Grazie

    Roberto Zambelli

  • giova

    Vedere, Popolo ( sotto tallone Democratico) come HERA ha ideato la nuova rete gas al Grattacielo ( tuttora non operativa): i contatori sui davanzali dei pianerottoli gridano vendetta, persino ACER si è opposta ( almeno così afferma) non si sa con quale convizione….Non ci resta che mettere in preventivo spese da oreficeria per modifiche di impianto gas….il MONOPOLISTA ha utili miliardari, ma vessa i cittadini dei Comuni azionisti, senza senso e ritegno!!

  • Athos Tromboni

    Chiedo a Paolo Giardini – data la sua competenza tecnica – una delucidazione su quanto espongo, che non è una bazzecola. La multiutility Hera s.p.a. sta affrontando in queste settimane con molta aggressività la campagna di vendita dell’energia elettrica (propongono a prezzi – sembra – vantaggiosi il passaggio da Enel a Hera assumendosi tutti i compiti riguardanti la volturazione, ivi compresi i subentri in caso che il contatore che diventerà di proprietà di Hera debba venire intestato ad altra persona rispetto all’originario intestatario Enel).
    Ora, è garantito dai venditori che i costi di acquisizione dei clienti “elettrici” non verranno – sembra – scaricati nella bolletta elettrica, ora è garantito – sembra – che i prezzi a kilowatt/ora saranno concorrenziali, ora è garantito che le promesse fatte dai venditori porta/porta saranno – sembra – mantenute.
    Tutto questo non inciderà (come costo corrente non compensato dalle entrate correnti) sul bilancio complessivo della multiutility s.p.a.? Per quello che so, ogni campagna promozionale impostata per entrare su un mercato nuovo o per allargare una presenza giudicata asfittica, comporta l’adozione di investimenti finanziari destinati ad essere ammortizzati nel medio/lungo periodo (dal capitale circolante al capitale fisso: non cambia la consistenza patrimoniale, cambia la composizione del bilancio e la disponibilità della liquidità) e comporta perdite di bilancio (nel settore specifico e/o nella branca specifica) che sono nelle previsioni, al punto da ammettere come normale il pareggio finanziario al terzo/quinto anno, quando va bene.
    Ho fatto questa lunga e tortuosa premessa per arrivare alla domanda: dove si ripercuoteranno le eventuali perdite della gestione “elettrica” affinché il bilancio complessivo della multiutility continui a chiudere con i brillanti risultati che la quotano in borsa e rendono grassi e felici gli azionisti? Non è che le perdite (pur anche soltanto triennali/quinquennali) subite nel regime di libera concorrenza siano assorbite da un forzoso aumento dei ricavi là dove la multiutility opera in regime di monopolio (gas, acqua, rifiuti)? Chi garantisce che non sarà così e che saranno bandite le operazioni di tariffazione forzosa?
    Sorge il dubbio che tutti i cittadini ferraresi pagheranno senza saperlo lo sbilancio – certo, sembra – della gestione “elettrica”. C’è qualcuno nel governo della città (il sindaco Tagliani, o magari l’assessore Modonesi che ha la delega per i contratti di servizio con Hera, o magari la vergine assessora Chiara Sapigni che ha la delega alle politiche familiari) che sappia dare una risposta tranquillizzante per i cittadini non redditieri, oggi più in bolletta per la bolletta che per la vita dissoluta (!) che conducono, quandanche la conducano?

  • paolo giardini

    Athos,
    fai domande troppo difficili. Non riesco a risponderti.
    Anche perché un paio dei tuoi presupposti non mi sembrano verosimili: il “contatore” che da Enel diventa Hera, e il problema dei “costi di acquisizione clienti”.
    L’Hera è uno dei tanti venditori di energia che si offrono “commercialmente” in alternativa all’Enel. Ma è sempre la rete Enel che in pratica fornisce la corrente elettrica: con le sue cabine di distribuzione, i suoi cavi, i suoi contatori. E quindi i contatori devono continuare ad essere suoi, se vuol conteggiare l’energia fornita agli utenti Hera per farsela pagare da Hera.
    La fattura Hera sarà simile a quella Enel con la stessa sfilza di voci di costo, tasse e tasse di tasse, di cui una sola sarà relativa al prezzo base al kW/h di Hera. E’ proprio quella voce, e solo quella, che Hera potrà mantenere fissa come promesso. Ma senza problemi: lei vende energia al gestore nazionale ricavata dai “termovalorizzatori”, cioè a costo energetico zero, dato che le forniamo il combustibile non solo gratis, ma pagandoglielo pure, e in più con agevolazioni CIP6, che paghiamo doppie dovendo pagare anche la multa europea per quelle.
    Hera potrebbe addirittura dare gratis energia elettrica ai cittadini ferraresi senza rimetterci, dato il costo occulto che questi obbligatoriamente pagano.
    Per quanto riguarda invece i “costi di acquisizione clienti”, questi sono identici a quelli della concorrenza e, a mio avviso, di importanza trascurabile nel contesto del valore contrattuale.
    E’ chiaro che è più facile vedere a Ferrara una campagna porta a porta di Hera invece che di Edison. Ma nulla vieta che compaia dall’oggi al domani un concorrente nuovo.
    Piuttosto, mi fai venire in mente che fra le premure del nuovo sindaco c’è quella di sostenere Hera confermandole il monopolio delle reti. Bisogna approffitarne finchè si è in tempo per cambiare il fornitore del gas: l’Enel vende anche il gas.

  • Nano

    Paolo G. guarda che dicono di avere liberalizzato il mercato ma non è vero. Io avevo formalizzato il contratto per la fornitura del gas con Enel Energia, data inzio consegna,ecc.ecc.
    Pochi giorni prima di inizio fornitura, Enel Energia mi comunica che non sono in grado di fornirmi il gas perchè la mia zona non è servita ( un mio vicino è utente gas di Enel Energia).
    Cosa è successo? C’è un accordo tra i fornitori?

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Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

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Valentino Tavolazzi

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