Cambia la prospettiva Home Raccomandata

25 Mag, 2011

Mistificazioni

Inserito da: PpF In: Politica

facebook technorati okno segnalo
Share

di Paolo Giardini

E’ arrivato nelle librerie il saggio di Francesco Bucci, “Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale”. Dovrebbe essere adottato come libro di testo nella scuola media per una materia di studio istituita ad hoc: la Demistificazione, perché l’impreparazione in questa tecnica impedisce di riconoscere la presenza dei mistificatori, protagonisti di quell’esile ma eletta minoranza che ha sempre fatto andare il mondo a rotoli. Il Bucci è un “lettore forte” (credevo d’esserlo anch’io, prima del suo saggio), senza essere un filosofo, ma appassionato dell’argomento, qualcosa non gli tornava negli articoli su La Repubblica dell’onnipresente filosofo-psicanalista-saggista Galimberti (guru cattedratico a Ca’ Foscari, una trentina di opere edite da Feltrinelli).

 Confrontando centinaia di articoli ha scoperto ben più del plagio sospettato, e con l’inevitabile successivo esame dei saggi pubblicati ha scoperchiato il Vaso di Pandora delle erudite baggianate di Galimberti connotate dall’eleganza, e a volte la poesia, del linguaggio colto.

Bucci non si limita a comparare scopiazzature senza senso nel florilegio del riuso e abuso delle parole, aggiunge l’analisi genealogica dei testi, con diagrammi di flusso dei passaggi di brani fra libri, e tabelle di percentuali di riutilizzazione. L’impostazione scientifica rende facile la lettura e adatta a tutti, anche a chi non mastica di filosofia come me e la signora Marcella Zappaterra.

Perché cito la graziosa signora? Perché oltre ad aver bisogno come me, e come tutti, dell’insegnamento tratto da quel testo, la signora, che è Presidente Pd della Provincia di Ferrara, omette sempre la sigla Pd quando si presenta in quella veste, e così facendo mistifica.

La sua carica è pubblica proforma, deriva direttamente, ed esclusivamente, dal precedente ruolo di segretario provinciale di un’associazione privata denominata Pd, con relativi annessi e connessi di bottega. Ci sono evidenti analogie fra la deriva intellettuale del colto Galimberti e la deriva funzionale del partito di massa ferrarese. Ma se lo scempio operato dal primo si aggiunge semplicemente alla lista delle curiosità nella Storia della Cultura che proseguirà per la sua strada, gli scempi derivanti dall’insipienza di una generazione di funzionari stolti al potere lasciano invece sul territorio danni irreversibili, o rimarginabili nei tempi lunghi delle ricostruzioni postbelliche. Perciò, signora Zappaterra, se deve rispondere per questioni di bottega al signor Bellini, segretario PD di Comacchio, reo di indipendenza dalla posizione del suo partito (notoriamente prono alle decisioni Regionali, cioè Pd regionale, in difformità dalle esigenze della popolazione locale) sugli ospedali ferraresi, non lo faccia con una lettera aperta rivolgendosi a tutti. I vostri problemi di entità artificiale al crepuscolo sono inezie in confronto ai problemi esistenziali, nuovi ogni giorno. Uno dei quali è la mancanza di un Bucci locale che faccia finalmente le bucce al lavoro complessivo degli ultimi 30 anni di devastante signoria del vs. partito.

Paolo Giardini

  • In merito al ciarlosofo Bucci.
    Questo ciarliero signore afferma che il sottoscritto “da mesi va inspiegabilmente infangando la mia reputazione con affermazioni assolutamente false”.
    Ora, per prima cosa occorrerebbe che il ciarlosofo Bucci dicesse quale è questa “sua reputazione” che il sottoscritto avrebbe infangato…
    Una ventina d’anni fa, un emerito Presidente della Corte costituzionale ebbe a dire in merito alla “diffamazione”:
    “Se uno dà a un altro dell’asino, e questi ha davvero agito come un asino o proferito delle asinerie, non c’è ingiuria, in quanto l’appellativo ‘asino’ è fondato su ciò che ha fatto o detto chi lamenta di essere stato diffamato.”
    Ora, se il sottosottoscritto afferma che “il sig. Bucci non è poi diverso da Galimberti, perché è pure lui un plagiatore, in quanto Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale è un plagio del mio libro Il filosofo di Monziglia, terminato a giugno 2009, e finito chissà come nelle mani del sig. Bucci”, ciò corrisponde al vero, e dunque dove starebbe la diffamazione?
    E la minaccia di ricorrere ai ripari con “iniziative giudiziarie”, è un’altra barzelletta ciarlosofica.
    Come quella del Galimberti, che dopo la pubblicazione di Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale, si è sentito “diffamato” dal Bucci ed è ricorso a “iniziative giudiziarie” contro di lui, l’editore e il prefatore.
    Diamo qui un esempio che pure Bucci è un disonesto mistificatore:
    In Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale, pp. 160-162, il Bucci riporta ciò che lui chiama ipocritamente “somiglianze di famiglia”, ossia i plagi di Galimberti al “libro di Giulia Sissa Il piacere e il male”, senza però citare la fonte da cui li ha copiati, pertanto il lettore crede che sia stato il Bucci a scoprirli, cosa del tutto falsa, perché fu il sottoscritto a farlo nell’autunno 2007, dopo l’uscita de L’ospite inquietante.
    A dicembre 2007, il sottoscritto inviò la lista dei plagi di Galimberti a Sissa a Ezio Mauro, pensando in buona fede che il direttore non ne sapesse niente e che pertanto sarebbe intervenuto a sanzionare il comportamento illecito della sua “grande firma”, ma non fece alcunché, anzi, lo lasciò seguitare indisturbato a confezionare imposture, e si è poi scoperto che il Mauro già sapeva, ecc., inviai i plagi a Giovanni Floris, che aveva ospitato Galimberti in una precedente trasmissione di Ballarò, di cui si può leggere sul mio sito una lettera a lui indirizzata che lo attesta, e se ne dà conto di ciò pure ne Il filosofo di Monziglia, e a Giulia Sissa a Los Angeles.
    Fu poi la Sissa a passare i plagi di Galimberti al prof. Roberto Farneti, che ne fece un articolo pubblicato poi su un’intera pagina de Il Giornale il 17 aprile 2008.
    E’ perciò documentato pubblicamente che non è stato il Bucci a scoprire le “somiglianze di famiglia”, ossia i plagi di Galimberti al “libro di Giulia Sissa Il piacere e il male”, pertanto, il Bucci, non citando la fonte da cui ha copiato, non solo dimostra di avere lo stesso “vizietto” del Galimberti, ma mistifica deliberatamente i fatti, perché si attribuisce una scoperta che non gli appartiene, dunque la sua omissione è in perfetta malafede, in quanto sa di dare a credere a chi lo legge il falso.
    E in questa falsificazione dei fatti ci si è poi messo anche Matteo Sacchi, laddove, su Il Giornale, 08.4.2011, ha scritto:
    “E adesso ai clamorosi casi di copia incolla di Umberto Galimberti viene dedicato addirittura un saggio: «Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale» edito dall’editore Coniglio e vergato da Francesco Bucci.
    “Bucci è un nome noto ai nostri lettori. Nell’infuriare delle polemiche, nate nell’aprile 2008 a seguito di un’inchiesta de «Il Giornale», contribuì a evidenziare molte delle citazioni non autorizzate del filosofo e la sua abitudine di ripetere all’infinito gli stessi articoli.”
    Ciò che scrive il Sacchi a proposito di Bucci è completamente falso.
    La “polemica” non è cominciata con l’inchiesta de Il Giornale, bensì Il Giornale ha pubblicato ad aprile 2008 un articolo del prof. Farneti, come su scritto, in cui riportava i plagi di Galimberti scoperti dal sottoscritto, inviati a Giulia Sissa a Los Angeles, e che poi lei aveva passato a Farneti, che ne aveva fatto un articolo per Il Giornale, dunque Bucci non c’entra niente.
    Ora, Il filosofo di Monziglia, libro del sottoscritto, tratta in due e più capitoli anche della “polemica” seguita alla pubblicazione dell’articolo di Farneti, come pure degli articoli del Sacchi, la sua intervista a Galimberti, ecc., che allora si diede da fare, e gli va riconosciuto, ma del sig. Bucci, ad aprile 2008 e in seguito, non c’è neppure l’odore, o il puzzo, dipende dai punti di naso, dunque il Sacchi, che sa come stanno le cose, nella fattispecie scrive in coscienza e volontà il falso, sa di mentire, non solo, ma imbroglia i suoi lettori con l’indurre loro a credere che il Bucci sarebbe “un nome noto ai nostri lettori” e che avrebbe qualche parte “nell’infuriare delle polemiche, nate nell’aprile 2008 a seguito” dell’articolo del prof. Farneti, che riportava i plagi di Galimberti a Sissa scoperti dal sottoscritto.
    Ed è ancora Il Giornale, il 18 marzo 2009, a certificare che il Bucci non c’entra niente con la “polemica” del 2008, laddove scrive:
    “La mania del copia incolla non sembra limitarsi all’ambito filosofico. Anche Roberto Saviano, autore di Gomorra sembra aver deciso di prendere lezioni dal professor Umberto Galimberti, «pizzicato» dal Giornale in uno dei più clamorosi casi di clonazione editoriale multipla degli ultimi anni. Il caso che ha coinvolto il filosofo di Repubblica è partito il 17 aprile del 2008 quando il nostro quotidiano ha rivelato, con un attento confronto testuale svolto dallo studioso Roberto Farneti, che alcune pagine del Saggio L’ospite inquietante, con cui il docente di Ca’ Foscari è rimasto nelle classifiche di vendita della saggistica per molti mesi, erano state copiate dal libro della professoressa Giulia Sissa, Il piacere e il male.”
    Ed è sempre Il Giornale, 04 gennaio 2010, a scrivere:
    “Nell’aprile del 2008, il «Giornale» pubblica un articolo di Roberto Farneti in cui è segnalata una montagna di passi dell’«Ospite inquietante», saggio di Umberto Galimberti edito da Feltrinelli nel 2007, prelevati di peso (senza citazione) da «Il piacere e il male» di Giulia Sissa, edito anch’esso da Feltrinelli nel 1998.”
    A fronte di ciò, il Sacchi dovrebbe dunque spiegare ai suoi lettori perché nel 2011 ha scritto che il Bucci sarebbe “un nome noto ai nostri lettori” e che avrebbe qualche parte “nell’infuriare delle polemiche, nate nell’aprile 2008”, stando al fatto che Il Giornale su cui scrive cita in merito alla “polemica” il prof. Farneti, mentre ignora completamente il Bucci.

    Ora, stando solo a questo esempio, che il sig. Bucci si senta “infangato” dal sottoscritto, sta a significare che scambia la “verità” per “fango”, com’è ormai malcostume corrente in questo nostro disgraziato belpaese.

    Il Bucci, che non so chi sia, ma che ritengo impostore ancor peggio di Galimberti, perché uno che plagia un libro per accusare il Galimberti di plagio, usando materiale e argomenti trafugati, non è certo persona degna, ma solo uno disposto anche all’imbroglio e alla mistificazione, pur di salire alla ribalta della cronaca per qualche minuto, nondimeno, questo ciarlosofo sostiene che quelle del sottoscritto sono “affermazioni assolutamente false” e sarebbe in grado di dimostrare la completa “originalità” del suo libro. A chiacchiere, ovviamente…
    Ecco un altro esempio, pure i plagi di Galimberti a Ehrenberg e Borgna, pubblicati dal Bucci prima su lindiceonline a giugno 2010 e poi in Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale, sono presenti tale e quali nel mio libro Il filosofo di Monziglia, da dove il Bucci li ha copiati, così come l’articolo di Repubblica che recensisce il libro di Ehrenberg, con dimostrazione del modus operandi usato da Galimberti, ossia con la modifica di passi dello stesso testo, per dar loro parvenza di novità, ecc., mentre ciò che cambia, passando ad altri articoli e ai formati libro, ecc., è soltanto qualche particolare e il titolo, perciò il Bucci non ha scoperto niente, perché lo “studio scientifico” sul modus operandi del Galimberti era già tutto presente nel mio libro.
    E di ciò si può avere prova leggendo nel mio sito L’ospite inquinante, dove sono riportate tutte le appendici de Il filosofo di Monziglia, anche quella coi plagi di Galimberti a Ehrenger e Borgna, il quale sarà pubblicato prossimamente in versione integrale, insieme ad altri testi.
    Già a cominciare dallo schema, il libro di Bucci è ricalcato sul mio:
    Il filosofo di Monziglia, libro del sottoscritto, è formato da un apologo iniziale, è diviso in due parti, e tiene alla fine le appendici dei plagi.
    Quello del Bucci segue la stessa struttura: un apologo, due parti, e appendici alla fine.
    Per quanto riguarda il contenuto, il libro di Bucci contiene il 90% dei plagi attribuiti al Galimberti presi da Il filosofo di Monziglia, non solo, ma pure le argomentazioni e il cosiddetto modus operandi del Galimberti sono copiati dal mio libro.
    C’è altresì da segnalare che il Bucci, paradossalmente, per dissimulare i suoi plagi, ha fatto come usa fare il Galimberti, di cui ho dato ampia prova nel mio libro, vale a dire è ricorso a tagli, intrugli e a “rielaborazioni” cervellotiche.
    Oltre a essere una “mistificazione”, il libro del Bucci è sostanzialmente un mattone, che si legge con molta fatica, e ciò a motivo del fatto che il Bucci è un pensatore e uno scrittore mediocre, basta per averne prova leggere solo quel ridicolo e strampalato apologo che ha posto all’inizio del suo mattone, in cui confonde pure il diavolo con l’acqua santa, perché tutta l’operazione messa in piedi dal Bucci si basa soltanto sull’attaccare il noto Galimberti per farsi notare…
    Infine, il Bucci scrive che ne L’ospite inquietante “non si parla affatto di nichilismo”, mentre invece il Galimberti ne parla in ogni pagina, facendo ognora mostra del proprio nichilismo, ossia la propria nientità di Galimberti come pensatore, in quanto L’ospite inquietante è un libro-truffa, inzeppato di plagi e imposture, dettagliatamente documentati nel mio libro.
    La ragione per cui ho preso a occuparmi di Galimberti, sta nel fatto che nel settembre 2007 gli promisi che avrei fatto in modo che fosse ricordato come Il filosofo di Monziglia.
    E pure questo documento sarà presto pubblicato sul mio sito.
    Dunque, ciò che il sottoscritto di limita a fare è opera di verità, che il Bucci scambi la “verità” per “fango” è sintomo della sua malafede…
    Vincenzo Altieri

  • paolo giardini

    Signor Altieri, chi come me ha tratto giovamento dalla lettura di Bucci non può che rammaricarsi dei formidabili motivi di dissidio esistenti fra voi e auspicare il raggiungimento di un onesto chiarimento.

    Detto questo, mi permetto una piccola critica sull’opportunità di commentare il mio articolo di un anno fa inviando un testo di oltre 10.000 battute, lunghezza equivalente ad un racconto non troppo breve, senza entrare minimamente nel merito del contenuto di un articolo mirato ad evidenziare le “mistificazioni”, segnatamente quelle che connotano i nostri politicanti, partendo dall’esempio paradigmatico di Galimberti.

    A che serve, qui, il suo commento polemico totalmente avulso dal contesto salvo il riferimento al libro di Bucci?
    Se avrò occasione di trovare in libreria il suo “Il Filosofo di Monziglia non mancherò di sfogliarlo. E di acquistarlo, se supererà la prova gradimento dall’estemporanea lettura di alcuni paragrafi. Ma l’ipotesi di qualche possibile lettore in più non mi sembra proprio possa giustificare l’escamotage di un lunghissimo commento non-commento.

    Lei dimentica che la lettura NON è lo sport nazionale?

Abbiamo fatto molta strada

PpF su Facebook

Salviamo il S. Anna

Operazione “fiato sul collo” – i nostri video

Guarda i nostri video. Fiato sul collo

Quorum Zero – Più Democrazia

http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_QUORUM-ZERO.jpg

Democracy Day – 27 Novembre 2011 – Ferrara

http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/democracy-day/

15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

Twitter

Cento: espulsi per aver chiesto spiegazioni

Categorie

Progetto per Ferrara, gruppo consiliare

Vieni a trovarci sul sito del comune di Ferrara.

Giorno specifico per il ricevimento al pubblico: mercoledì (mattino 9-13, pomeriggio 16-19)

Commenti

Il primo commento di un utente è moderato per evitare offese personali e/o altre parole che possano essere perseguite penalmente, a tutela del blog e degli utenti stessi. In seguito all'approvazione del primo commento di un utente, i successivi non saranno moderati, ma potranno essere rimossi, nei casi di cui sopra.

Contribuisci





Progetto per Ferrara

Via dei Calzolai 184, 44100 Francolino (FE) C.F. : 93074960381

info@progettoperferrara.org

Attività mese per mese