Cambia la prospettiva Home Raccomandata

19 Lug, 2010

Nessun premio ambientale per il Comune

Inserito da: PpF In: Ambiente e salute|Politica

facebook technorati okno segnalo
Share

di Valerio Tavolazzi

Sul Resto del Carlino di Giovedì 1 Luglio 2010 viene pubblicato l’articolo “Un Comune certificato per la qualità”. Lo stesso giorno, sulla Nuova Ferrara, viene pubblicato l’articolo “Il comune premiato per l’ambiente” e su Estense.com l’articolo “Certificato di qualità per l’Amministrazione comunale”. Alcune precisazioni sono doverose.

La certificazione ISO 14001 non riguarda il sistema di gestione della Qualità (standard ISO 9001), ma il sistema di gestione Ambientale.

Non è un premio, ma una certificazione che attesta la rispondenza del sistema di gestione ambientale del Comune allo standard definito dalla norma ISO 14001.

Il certificato viene rilasciato da un ente terzo (in questo caso Certyquality di Milano) a seguito di una o più verifiche ispettive (audit).

Tale “ente terzo” è pagato dal Comune di Ferrara per la conduzione degli audit necessari per rilasciare la certificazione stessa.

La certificazione ISO 14001 non attesta una particolare prestazione ambientale, né tantomeno dimostra impatti ambientali particolarmente bassi. E non è una certificazione di prodotto (come per esempio l’etichetta Ecolabel).

Sono state rilasciate in Italia 13.447 certificazioni ISO 14001 (nell’ambito dell’accreditamento nazionale, dati al 30 giugno 2009), di cui 519 relative non ad aziende (organizzazioni private), bensì a pubbliche amministrazioni (comuni, province, aree protette, comunità montane, autorità portuali ed altre amministrazioni dello stato, locali o nazionali).

Fra queste ricordiamo anche quella del Comune di Varazze (Savona). Varazze tentò anche di fare un passo in più. Ottenne la registrazione EMAS, l’attestazione, cioè, rilasciata dal Comitato Ecoaudit ed Ecolabel Italiano, che il sistema di gestione ambientale è conforme al regolamento EMAS europeo. Il regolamento EMAS comprende la norma ISO 14001, cioè è necessario rispettare i requisiti della norma per ottenere la registrazione.

Il comune di Varazze, nell’Agosto 2009, perde la registrazione EMAS perché il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti non ha raggiunto, nel 2008, le quote prestabilite dalla legge (35% entro il 31 dicembre 2006, 45% entro il 31 dicembre 2008, 65% entro il 31 dicembre 2012).

Infatti, requisito minimo per ottenere la registrazione EMAS e la certificazione ISO 14001 è il rispetto della legge e della normativa in vigore.

Il Comune di Ferrara ha differenziato il 43,3% del totale dei rifiuti nel 2008 (contro un 45% richiesto dalla legge). Per fortuna non c’è un limite specifico per il 2009 (che possiamo stimare però intorno al 50%, se consideriamo costante il trend di crescita richiesto per arrivare a 65% nel 2012), altrimenti come poteva il Comune ottenere la certificazione ISO 14001 (raccolta differenziata del comune di Ferrara al 46,6% nel 2009)?

Ricordiamo infine che circa il 28% della differenziata del 2008 per il comune di Ferrara è composta da rifiuti di giardini e parchi (sfalci e potature).

Vigileremo affinchè, per mantenere la certificazione ISO 14001, il comune rispetti la normativa sull’ambiente, in particolare per la gestione dei rifiuti (obiettivo raccolta differenziata 2012) e per la gestione della aree inquinate (caratterizzazioni e procedure di bonifica).

Che possa essere la spinta necessaria per iniziare a gestire il porta a porta, chiudendo gli inutili inceneritori, e la fine della politica di permettere la costruzione di abitazioni o la coltivazione di grano sopra aree riconosciute come inquinate?

Valerio Tavolazzi

Progetto per Ferrara / M5* – Consigliere Circoscrizione 4

  • Francesco

    Mi occupo di EMAS per una Pubblica Amministrazione. Credo che il raggiungimento di un traguardo come la certificazione sia un grosso passo avanti anche metodologico che dimostra un nuovo modo di ragionare e di mettersi in gioco. Sottolineo però questi problemi:
    – perchè il Comune ha scelto 14.001 e non EMAS? EMAS infatti è legata ad un Regolamento ed è certamente molto più impegnativa dal punto di vista della legislazione ambientale. Le percentuali riportate sulla RD infatti sono strettamente vincolanti per EMAS (se non le raggiungi sei fuori) mentre non lo sono per 14.001! Idem sui CPI (Certificati di prevenzione incendi) in particolare epr le scuole dove esistono posizioni specifiche del Comitato EMAS per essere “dentro o fuori”. Tale rigidità non è prevista epr ISO 14.001. Poi ancora EMAS prevede uno strumento di trasparenza e comunicazione che è il vero valore aggiunto: la Dichiarazione Ambientale;
    – perchè si certificano i Comuni (o le Province, dato che anche la provincia di Ferrara è certificata!) mentre non lo fanno le aziende?
    – perchè nessuno conosce questi marchi / riconsocimenti? come si possono quindi tenere sotto controllo e valutare il vero effetto dei miglioramenti se non si riesce a percepire la differenza tra un ISO 9001 e un ISO 14.001 (vedi notizia del Carlino riportata!)
    Un Saluto,
    Francesco

  • matteo

    Francesco,
    con un ragionamento di tipo poco informato, potrei dire che il legarsi ad una qualunque certificazione serve solo a farsi bello. Ovvero è come la persona che non si lava, si profuma e si veste bene solo per apparire.
    Se le certificazioni comportassero compromissioni personali e di tipo economico certe, per chi vi si assoggetta e poi non rispetta i parametri prefissati, bhe, penso che non servano altro che a far apparire l’ente certificato. Il più dei disinformati esclamerà: oh! è certificato allora diamogli più credibilità.
    Per le aziende penso sia visto come un mero costo. Infatti le aziende grosse, per quel che ho visto sono più propense a certificarsi, forse perchè devono mantenere una clientela più vasta quindi probabilmente più informata.

Abbiamo fatto molta strada

PpF su Facebook

Salviamo il S. Anna

Operazione “fiato sul collo” – i nostri video

Guarda i nostri video. Fiato sul collo

Quorum Zero – Più Democrazia

http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_QUORUM-ZERO.jpg

Democracy Day – 27 Novembre 2011 – Ferrara

http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/democracy-day/

15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

Twitter

Cento: espulsi per aver chiesto spiegazioni

Categorie

Progetto per Ferrara, gruppo consiliare

Vieni a trovarci sul sito del comune di Ferrara.

Giorno specifico per il ricevimento al pubblico: mercoledì (mattino 9-13, pomeriggio 16-19)

Commenti

Il primo commento di un utente è moderato per evitare offese personali e/o altre parole che possano essere perseguite penalmente, a tutela del blog e degli utenti stessi. In seguito all'approvazione del primo commento di un utente, i successivi non saranno moderati, ma potranno essere rimossi, nei casi di cui sopra.

Contribuisci





Progetto per Ferrara

Via dei Calzolai 184, 44100 Francolino (FE) C.F. : 93074960381

info@progettoperferrara.org

Attività mese per mese