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18 Giu, 2009

Nomina consiglio di circoscrizione 18 giu 2009

Inserito da: PpF In: Politica

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di Tommaso Mantovani

destra-centro-sinistraSpett.le Redazione, vorrei fare alcune brevi comunicazioni ai ferraresi che hanno votato Progetto per Ferrara e non solo. Vi chiedo di fare attenzione alle strumentalizzazioni.

Oggi ho letto sui quotidiani locali che Tagliani e Dragotto affermano che abbiamo scelto il PDL per il prossimo ballottaggio. Non è vero. Tagliani lo dice per riportare nell’alveo del PD i voti di una sinistra che vorrebbe un rinnovamento e stenta a identificarsi con un partito guidato da ex-democristiani, sia  a livello locale sia a livello nazionale; Dragotto per avere una controparte ai 4 punti ambientalisti che ha firmato improvvisamente, una settimana prima delle votazioni. Uno ci spinge da dietro, l’altro ci prende per la giacca.

Noi ci siamo solo aperti al dialogo, di cui tanto si parla come fondamento della politica: Tagliani non ci ha considerato, Dragotto sì, ma vorrebbe fagocitarci come ha fatto con Io Amo Ferrara. Traete le vostre conclusioni. Io la coscienza ce l’ho pulita. Tant’è che non abbiamo accettato nessuna poltrona. Da parte mia, rifiuto la storica dicotomia destra-sinistra, già ridicolizzata da Giorgio Gaber.

Questa spaccatura mentale ha ancora meno senso a Ferrara, dove vige un’anomalia tutta a sé: il PDL è diventato ambientalista (un po’ tardivamente), mentre il PD governa con multiutilities e multinazionali. Ma nessuno, dico nessuno, parla invece del triste primato che Ferrara ha in tutta la regione e in tutto il nord-est d’Italia per cancro al polmone, al colon-retto e alla cervice dell’utero. Questo è il motivo per cui mi batto per la difesa della salute e dell’ambiente dal 2003 almeno, insieme a Tavolazzi, Storari e tanti altri ora parte di Progetto per Ferrara. Se l’obiettivo fosse la compravendita di poltrone, non vi sembra un po’ lunghina una campagna elettorale di 7 anni? Noi restiamo all’opposizione e personalmente oggi ho avuto la nomina a consigliere per la circoscrizione 3, dove mi batterò, senza alcun emolumento, contro lo strapotere di Hera e l’inquinamento “nascosto” del petrolchimico.

Tommaso Mantovani

Progetto per Ferrara

  • Jacopo Feletti

    Un caloroso.. convinto.. in “bocca al lupo” a te grande Tommaso. Noi siamo fuori dai partiti tradizionali..oltre la politica di professione. Invito tutti a considerare le politiche, virtuose quelle sì, dei cosiddetti Comuni Virtuosi. Siamo e saremo impegnati a fianco dei cittadini per portare nuove idee per una Nuova Ferrara (non il giornale) Virtuosa.

  • M.teresa

    Ciao Tommaso,

    desidero esprimerti tutta la stima sincera che nutro nei tuoi confronti e ti faccio un grosso in bocca al lupo per il tuo lavoro in Circoscrizione che sono certa sarà proficuo.

    Devo però ricordarti e riportarti a riflettere sull’enorme errore di Valentino nel voler per forza sottoporre ai candidati e a Dragotto in particolare ( si sapeva BENISSIMO che Tagliani non l’ avrebbe nemmeno avvicinato, no?) i famosi 4 punti del programma. Un’errore che a mio avviso ha vanificato in poche ore il vostro egregio lavoro di anni perchè era evidente il messaggio che ne sarebbe uscito.
    Scusa Tommaso, ma continuo a chiedermi: ma che bisogno c’era? se veramente volevate rimanere super partes non c’era proprio fretta! Vi siete chiesti che affidabilità ci possa essere in questo momento da parte di una forza politica che si trova dopo decenni a un passo dall’agognato sorpasso ?Lo sai che nelle primarie dei Grilli , il primo documento (peraltro da voi molto contestato)a portare le firme dei vari candidati DRAGOTTO il punto sui rifiuti non l’ha proprio firmato? Vai a rivederti il lavoro e i video…
    Valentino è già dentro il C.C( bello sarebbe stato se fossi entrato anche tu! ), poteva aspettare tranquillamente la propria battaglia all’opposizione chiunque fosse stato l’eletto.
    BENE avrebbe fatto dunque a starsene zitto in questa fase come hanno fatto altre liste civiche. Invece, a livello di immagine si è pure allineato con Barbieri! Ti rendi conto?
    NON stupirti caro Tommaso che la cosa sia stata male interpretata perchè io quella lettera l’ho letta e riletta e fatta leggere anche a persone della mia famiglia per essere certa di non aver frainteso.
    Così come avevo letto il “spazziamoli via” di Giardini qualche giorno prima che era un palese invito al voto di svolta. Il che ha un grande valore se si considera la voglia di cambiamento che ci attanaglia tutti, ma diventa una scelta azzardata quando non si valuta attentamente da CHI ahimè è rappresentata l’agognata svolta.Per non parlare delle politiche diametralmente opposte alle vostre che il PdL incarna a livello nazionale. NON mi pare poco….
    Insomma,nonostante il gioco di equilibrismo è emerso il velato appoggio a Dragotto …una sorta di messaggio subliminale che però in molti a quanto pare hanno percepito.
    Quindi perchè vi stupite del pandemonio che si è scatenato e ancor più della strumentalizzazione della destra?

    Con stima

    M.Teresa Pistocchi

  • Piero

    Io ho visto coerenza e trasparenza con quanto PpF ha sempre dichiarato in campagna elettorale ” sosterremo chi sposerà i nostri quattro punti più importanti del nostro programma”. Dal post rilevo che solo un candidato ha risposto positivamente, pertanto, bene ha fatto il PpF ad informarci anche perchè i progetti vanno portati avanti con chi li vuol fare, parlarne solo tra di noi o in rete alla fine diventano solo chiacchere, è ora che oltre al fumo ci venga anche dato l’arrosto. Allora dove stà l’errore? ci riempiamo tutti la bocca di democrazia partecipata, di trasparenza, di informazione, ecc.,ecc,. Giustamente in questo caso, è stata data a noi cittadini l’informazione anche se scomoda, non si puo pensare di dare l’informazione solo comoda per opportunismo,questo vuol dire occultare la verità, prassi ampiamente usata dalla Casta.Pertanto,condivido la posizione di PpF perchè non si è apparentato con nessuno, non ha sostenuto nessuno ed ha lasciato libertà di voto, prendendosi la responsabilità ricevuta dagli elettori. Chi vede giochi di equilibrismo più o meno velati è perchè ha già scelto ideologicamente dove stare e promette cambiamenti utopici prendendoci in giro. La democrazia partecipata non è nè di, nè di destra, nè di centro, nè di sinistra E DEI CITTADINI.

  • Carla

    Continuo a dire che non vedo nessun appoggio al PdL, né esplicito né implicito.
    E ripeto che gli elettori di PpF hanno la massima libertà di scelta: anche volendo, PpF non ha strumenti per condizionare (“comprare”) i propri elettori. Non può promettere posti di lavoro, non può promettere appalti e forniture, non può promettere sviluppi di attività che favoriscano determinati soggetti piuttosto che altri. Adesso, per come è nato e per come è strutturato, PpF non può fare queste cose: magari invece, fra diec’anni, o forse meno, quando la partecipazione ai processi di governo renderà pressochè inevitabili, perchè anche PpF è fatto di esseri umani, l’aver stretto legami più forti con questo o con quello, magari solo perchè se ne condividono i principi su certe questioni, allora anche PpF forse avrà strumenti per condizionare il voto e noi elettori, se ci accorgeremo di questo, cosa faremo? Se saremo civici, voteremo qualcun altro, se invece ci faremo quattro calcoli e vedremo che ancora ci conviene, continueremo a votare PpF.
    Posso però esser d’accordo sul fatto che, probabilmente, si poteva fare a meno di sottoporre i punti progettuali: si è voluta mantenere la coerenza con le intenzioni già dichiarate prima del 6 giugno…stavolta, si poteva anche essere incoerenti…Cambiare idea non sempre è riprovevole.

  • Tommaso

    Ringrazio Maria Teresa per l’attestato di stima, che ricambio: non ho dimenticato le sintesi dei consigli comunali da lei ottimamente verbalizzati e pubblicati sui giornali, come la continua vigilanza sull’operato di amministratori e politici. Questa è democrazia partecipata. E principio di sussidiarietà, che interviene quando le pubbliche amministrazioni non sono in grado di (o non vogliono) soddisfare le richieste dei cittadini. Riprendiamoci la “democrazia”, governo del demos, il popolo. E riprendiamoci la città. Scusa la pezza, arrivo al dunque…
    Oh, lungi da me l’idea che non sia possibile che abbiamo fatto errori. E sull’interpretazione dei messaggi c’è una vera e propria materia che è l’ermeneutica. Non parliamo poi dell’incomunicabilità tra gli esseri umani…Ma prova a metterti nei nostri panni. Abbiamo sempre sostenuto che siamo apartitici, né di destra né di sinistra (né di centro). Io personalmente ho sempre affermato che mi sarei alleato anche col Diavolo, se solo fosse disposto a spegnere inceneritore e turbogas a difesa della salute o a vendere le azioni di Hera, per un recupero davvero pubblico dei servizi alla città. A questo punto, come avremmo spiegato il rifiuto dell’incontro con Dragotto? Non credere che non abbiamo pensato che ci sarebbe convenuto far finta di niente, in un territorio storicamente di centro-sinistra, ma Valentino ha fatto appello alla coerenza e all’equità: avremmo rifiutato un incontro con Tagliani? E’ tutto qui. Prova ne è che da subito non abbiamo voluto sentir parlare di poltrone o di altre offerte. Ecco, forse l’errore è stato quello di pensare ingenuamente, sulla scia di Grillo, di dare l’esempio per un superamento della dicotomia destra-sinistra. Come suol dirsi, i tempi non sono maturi?Oppure, con civetteria, di far ingelosire Tagliani…

  • marisa toffanin

    Rif. n. 2 M.teresa
    PpF non è composto solo da Tommaso e Valentino.
    In Ppf non c’è nessun leader, siamo tutti leader.
    Le proposte vengono portate all’attenzione dell’assemblea, discusse, a volte animatamente e per lungo tempo, si vota e successivamente vengono divulgate le decisioni.
    PpF non ha “per forza sottoposto, ai candidati e a Dragotto in particolare, i famosi 4 punti del programma” bensì è stato Dragotto a contattare PpF. Tagliani al contrario non si è fatto sentire anche se nulla vietava che potesse farlo a sua volta.
    I consigli sono ben accettti, purchè non siano strumentali e tardivi, le assemblee spesso sono aperte al contributo di tutti i cittadini.
    Ppf non si stupisce nè del pandemonio che si è scatenato, nè della strumentalizzazione di una certa destra: confidiamo nella maturità, nell’intelligenza e nella comprensione dei liberi cittadini, così come si riscontrano ad esempio negli interventi di Piero, Carla, Jacopo e Tommaso.
    A Jacopo voglio dire che è un onore averlo con noi e che insieme renderemo virtuosa questa città.
    Un grazie particolare a Tommaso che contribuirà da consigliere a far grande Ppf; sono certa che lavorerà con onore, coerenza, sincerità e trasparenza, doti che sono innate in lui.
    Marisa

  • Lunga vita a Valentino, 10, 100, 1000 valentino. Lo facessero fuori (l’uomo di gela ehehehe) ce ne sono come minimo altri 40 pronti a prendere il suo posto. questa è la forza di PPF, siamo tutti leader, siamo tutti gregari. quando serve. I votanti sono 115000, il progetto utopico di PPF è che un giorno a Ferrara ci siano 115.000 leader.

  • valentino tavolazzi

    Angelo,
    non dirlo forte, che lo mandano davvero…….!

  • Sigh che tristezza, non sono stato eletto in centro per quattro miseri voti in meno di Rifcom. Peccato. Ho goicato le mie carte e ho perso.

  • giova

    Caro Angelo, la formazione è la leva, nessuno lo sa meglio di te, e i giovani, i prossimi elettori sapranno cogliere i messaggi di PROGETTO PER Ferrara: sanno ragionare senza farsi trascinare per mano ai comizi pre-elettorali, dove si proclama che da 63 anni tutto va bene, anzi meglio, che si cresce sani anche palleggiando sulle discariche, che la tombola alle Feste di partito e di giornale è uno spasso…..La Green Economy parte da Obama e sommessamente viene già praticata in Germania ….la crisi costringe anche l’Italia a “scervellarsi” per soldi e per orgoglio personale e nazionale …..Noi puntiamo su di NOI e non ci smentiremo!

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15 Ottobre

http://15october.net/it/

Linee programmatiche consiglio comunale

Consiglio comunale 09.07.09: Elezione del Presidente e Vicepresidente.

Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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