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16 Dic, 2009

PD: si alle regole, purchè imposte dalla maggioranza

Inserito da: PpF In: Rete e informazione

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di Valentino Tavolazzi

bavaglio-stampa-300x257Nel consiglio comunale del 21.12 si voteranno due ipotesi di regolamento della comunicazione e dell’informazione istituzionale: una di Progetto per Ferrara, che per primo ha segnalato l’esigenza ed avanzato una proposta, l’altra del Pd. Il risultato politico sarà che la maggioranza imporrà con i propri voti il sistema di regole della comunicazione istituzionale e dell’informazione del Comune (esempio Piazza Municipale e Cronaca Comune), che dovrebbe invece garantire tutti gli organi (Consiglio, sindaco e giunta) e tutti i gruppi presenti in consiglio. Una linea di condotta che applica localmente quanto il Pd nazionale denuncia a proposito del controllo dei mezzi di informazione da parte del Presidente del Consiglio Berlusconi.

 

 

La materia in oggetto è strategica e sensibile. Per legge la comunicazione e l’informazione istituzionale deve ispirarsi a criteri di efficacia, efficienza, trasparenza, pluralità e democraticità, oltre che assolvere la funzione di comunicazione biunivoca tra l’ente e la cittadinanza. Occorre da un lato fornire ai cittadini le informazioni necessarie per l’utilizzo dei servizi e più in generale per favorirne la partecipazione alla vita dell’ente, dall’altro consentire a chi amministra di conoscere le posizioni, le critiche, i suggerimenti, le istanze provenienti dalla cittadinanza.

 

Ciò nonostante, il Pd ha scelto la strada della forza e dell’imposizione, su un tema peraltro non oggetto di autonoma iniziativa politica, bensì segnalato da un gruppo di opposizione. Alla proposta di regolamento presentata il 3.12 da Ppf ai gruppi, il Pd aveva risposto il 9.12, non con emendamenti, ma con un documento alternativo. Nella conferenza del 14.12, recependo un orientamento maggioritario dei gruppi, Ppf aveva accettato di integrare il documento del Pd (rinunciando al proprio), per giungere ad un regolamento unitario. Gran parte delle integrazioni venivano immediatamente  cassate dal Pd. La conferenza del 16.12 ha pertanto preso atto della perduta occasione e di conseguenza deciso di portare in Consiglio due delibere alternative. Dopo un rapido confronto tra posizioni opposte, ha inoltre stabilito che il tema venga dibattuto il 21.12, prima di altre delibere all’ordine del giorno.

 

L’episodio va archiviato tra le prove di dialogo fallito, per chiusura del Pd, in contrasto con quanto chiede in Parlamento con appelli quotidiani in tale direzione. Evidentemente quando governa il Pd è meno disponibile di quando è all’opposizione!

 Le differenza tra le due proposte è sostanziale. Ppf propone regole per tutta l’attività di comunicazione; il Pd solo per quella editoriale. Ppf propone un comitato di garanzia vero, non dipendente dalla giunta; il Pd lo fa suo, lo svuota, lo declassa a “consulente” di quest’ultima. Ppf propone di regolare tutti gli spazi, per dare voce a Consiglio, sindaco, giunta, gruppi consiliari, circoscrizioni, cittadini singoli ed associati, categorie, volontariato; il Pd sottrae il quotidiano online Cronaca Comune alle competenze del Comitato di garanzia e lo delega in toto al responsabile dell’ufficio stampa, peraltro integrato nel Gabinetto del sindaco. Anche Ppf, come è ovvio,  affida il quotidiano online al direttore responsabile, ma attribuisce il controllo di trasparenza, pluralità e democraticità al Comitato di Garanzia.

 

Valentino Tavolazzi   Consigliere comunale Ppf

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  • matteo

    Alla base di molte materie c’è sempre una legge. Molte volte si discute sulla bontà o meno di una legge. Spesso si invoca la legge. Ma in soldoni, la legge, conta? Regolare una disciplina come la comunicazione è chiaramente necessario per avere un percorso delimitato dal consentito, consentito con riserva e non consentito. Ogni giorno è possibile assistere ad informazioni prive di quel minimo requisito insito nella legge chiamato obiettività. Ovviamente questa è sempre una mia opinione e confutabile. Quindi, ritornado al caso di Ferrara, sempre a mio avviso, la scelta di un regolamento piuttosto che l’altro non produrrebbe effetti di sorta. Con un’analogia magari forzata, porto l’esempio dell’inquinamento. Se vado sul sito arpa e leggo il bollettino della qualità dell’aria, noto che gli sforamenti aumentano (fonte: http://service.arpa.emr.it/qualita-aria-2005/bollettino.aspx?prov=fe). Esiste una legge che disciplina questo argomento, imputando al primo cittadino la colpa di quanto accade e l’obbligo di opporvi rimedio. A me sembra che nonostante l’esistenza di un regolamento non stia succedendo nulla e, la salute, presumo venga prima della comunicazione (frase su cui è possibile dubitare…).

  • paolo giardini

    Matteo, se non capisco male quanto vuoi dire, sei scettico sulla validità delle leggi umane (lascerei fuori quelle fisiche). Non si fa fatica ad essere d’accordo. Tanto è vero che un detto popolare recita: fatta la legge, trovato l’inganno (per aggirarla). E sta appunto qui, la questione.
    Nell’eterno gioco del guardie e ladri non sono mai riusciti ad eliminare i ladri, ma almeno complicano loro la vita.
    La nostra stampa municipale non è soggetta a regolamentazione. L’ufficio stampa decide in sovrana autonomia cosa pubblicare, così constatiamo che sul giornale on-line del Comune non viene pubblicato nulla inviato dai cittadini dal contenuto dissenziente con il sindaco. Solo l’opposizione dei consiglieri è ammessa.
    Vengono invece pubblicate per mesi le melensaggini del diario di una zitella (o adolescente, non so) giustificate dal manto del volontariato in una Onlus.
    Una lettera scritta da una storica, figlia dell’unico ebreo ferrarese sopravissuto ad Auschwitz, dal valore didattico e civile immensamente importante per la nostra memoria storica (così pericolosamente carente!) è rimasta in evidenza una settimana poi, per dare spazio ad un nuovo arrivo e volendo mantenere per mesi l’ostentazione di quelle evanescenti sensazioni sotto copertura Onlus, è stata tolta dalla locandina. La stupidità sovrasta la cultura, a cura della subcultura del direttore di Piazza Municipale. Un regolamento potrebbe cambiare questo stato di cose? Forse sì, forse no, dipende da come è fatto. Ma è certo che i regolamenti possono sempre essere cambiati, quando ci sono. Una vecchia canzone diceva: non puoi cambiar la regola, se regola non c’è!

  • matteo

    Paolo,
    c’è un valore che temo ed è quello che ci sta portando a percorrere la strada evolutiva all’incontrario. Probabilmente è un bene, forse una rinaturalizzazione delle posizioni assunte dalle leggi umane. Infatti analizzando quanto detto in merito alle 2 proposte di regolamentazione, non sarà difficile che prevarrà per decisone della maggioranza, la propria. Ecco che ci si trova in una dicotomia imperfetta, dove il peso delle parti è equivalente a quello di un normale cittadino contro un vigile, ovvero il vigile ha ragione doppia rispetto al cittadino. Una maggioranza, forte del suo peso può decidere che il suo prodotto è meglio di quello altrui, ovviando a quel buco di regolamentazione che portava a non avere regole. Ora, in che modo si cambia la regolamentazione sputata dalla maggioranza? Penso sarebbe come chiedere ad una madre se il proprio figlio è brutto…

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Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

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Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
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