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27 Lug, 2010

Poc anti Unesco

Inserito da: PpF In: Urbanistica

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di Tommaso Mantovani

C’è una malattia che si aggira per Ferrara: la presbiopia. Si grida giustamente contro le malefatte del governo Berlusconi a Roma; ma è solo propaganda, se poi non si vogliono vedere quelle compiute a Ferrara, da partiti che dovrebbero essere all’opposto e invece ne seguono fedelmente le orme. Un esempio? Con l’approvazione ben poco democratica di 3 giorni fa del POC (il piano di sindaco e giunta per l’urbanistica e l’edilizia dei prossimi anni), il PD e affini di Ferrara stanno attuando il piano-casa di Berlusconi. Quando venne lanciato dal governo nell’aprile del 2009, fu criticato come condono legalizzato (v. per tutti puntata di Report di maggio). Poi, in luglio la regione Emilia-Romagna (PD o PDL?) l’ha trasformato in legge 6/2009 ed ora eccolo tra le linee strategiche della giunta di Ferrara (PD o PDL?): si tratta di permettere un ampliamento dal 20 al 35% delle unità abitative, con poche eccezioni.

 Come negli anni ’50, si punta alla cementificazione e al business dell’energia (turbogas, “termovalorizzatori”) per combattere la crisi: alla faccia della green economy, tanto sbandierata a parole, ma nei fatti molto lontana dalle pratiche del PD nostrano. Ciliegina sulla torta: c’è un’area rurale del comune di Ferrara che dal 1999 è stata proclamata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, per l’interesse storico-agrario: la giunta l’ha vincolata? No, il piano-casa può essere applicato anche lì. Bella tutela del territorio e della cultura…

Tommaso Mantovani, Mov5stelle 

  • Enrico Sottili

    Parlare di “cementificazione” nel piano casa mi sembra un tantino esagerato!
    Prima di tutto perchè, come sappiamo, non interessa le costruzioni del centro storico, e quindi non dà la possibilità di realizzare ampliamenti in contesti di interesse storico/artistico.
    Secondo, perchè ogni intervento di ampliamento deve comunque rispondere a dei requisiti energetici e sismici che l’architettura tradizionale non ha mai garantito.
    Vorrei precisare anche che si può ottenere un aumento del volume pari al 50% se si demolisce l’edificio esistente e lo si ricostruisce nel rispetto degli standards delle migliori classi energetiche!

    I problemi però, nascono qui!

    Innanzitutto la legge regionale sul risparmio energetico è un’autentica farsa (diversamente da una certificazione Casa Clima), poichè trattasi di un’autocertificazione progettuale e non dell’esame meticoloso dell’edificio a lavori ultimati!
    Inoltre, per esperienza personale, sarei portato ad affermare che la nostra amministrazione comunale non è tecnicamente preparata a valutare la bontà di un intervento architettonico sia sul piano tecnologico che su quello artistico (a Ferrara la “teoria del restauro” è un’opinione).
    Proprio negli interventi sul forese in aree di tutela con vincoli paesaggistici, il Comune obbliga a perseguire modelli di architettura tradizionale ferrarese (costruzioni oscene prive di contenuti formali e funzionali) non permettendo di realizzare abitazioni ecologiche e a “reale” risparmio energetico!

  • Enrico II

    L’intervento sopra riportato secondo me mostra dove sta il vero problema: ogni volta si dice “si tratta di piccole relizzazioni”, “non si coinvolge il centro storico” e piano casa dopo piano casa, ci ritorviamo senza più superfici verdi e aree agricole. Un esempio di questo è la Campania: piccoli condoni, piccole “non vigilanze” e il risultato è quello di oggi. Il centro di Napoli è stupendo, ma il restodella provincia è un ammasso di degrado e cemento.

  • Enrico Sottili

    Bisogna capire che l’architettura può essere uno strumento di miglioramento del paesaggio e non una deturpazione! …quando diventa deturpazione, significa che il progettista, il comittente e l’ufficio tecnico comunale, hanno lavorato male.
    In Campania fanno quello che riescono, a Bolzano o in Autria ci sono interventi stupendi.
    Proviamo a sensibilizzare le persone al concetto di “qualità” invece di negargli ogni soluzione utilizzando vocaboli disfattisti e demagogici come “cementificazione” che finiscono per creare le solite generalizzazioni.

  • Roberto Zambelli

    Enrico Sottili,
    ora non ho i dati precisi sotto mano, ma, ad esempio, in 10 anni in Emilia Romagna si sono coperte con nuove costruzioni aree comparabili con la superficie della provincia di Ravenna,
    A Ferrara ci siamo adeguati a questo scempio e. senza tema di essere ambigui sull’uso della parola demagogia, che a lei sembra tanto piacere, questa è pura demenzialità.

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Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

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