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22 Mar, 2009

Qualità pubblicitaria

Inserito da: PpF In: Politica

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pubblicita_02Siamo sommersi dalla pubblicità, esito dell’incessante bombardamento reclamistico, costretto pure ad accrescere di volume per compensare i meccanismi di assuefazione.

Una generazione inconscia del futuro (la mia), ha nella lista dei suoi fallimenti anche il non aver valutato le conseguenze della pressione permanente di sollecitazioni artificiose, preponderanti su altri stimoli ambientali per le nuove generazioni. Queste sono obbligate a vivere l’artificiosità come “naturale”, essendovi immerse fin dalla nascita.

C’è tutta una generazione, quindi, di genitori, educatori, psicologi, formatori, parroci e vescovi che dovrebbe spararsi dalla vergogna per non aver neppure cercato di arginare il fenomeno. A ciò comunque ha posto rimedio una legge che d’ufficio trasferisce tutti nel ruolo dei “consumatori”, esonerando chiunque dal sentirsi in colpa.

Per quanto riguarda l’intelligenza dei consumatori, la legge non ne parla, o forse ne parla in un comma segreto per soli addetti ai lavori. Deve essere questo il motivo per cui i messaggi pubblicitari professionali a cui tutti siamo avvezzi, pur nell’estrema concisione, direttamente o subdolamente, sono sempre efficaci, mentre quelli fatti in casa fanno ridere i polli.

Questa settimana i manifesti elettorali, comprese le costose lenzuolate, hanno palesato in tutta evidenza un’origine casereccia da far ricordare l’odore del soffritto: la compagine che s’è accaparrata da tempo tutti gli spazi pubblicitari continua in uno straziante bisogno di cure specialistiche contro la dislessia; il manifesto della Zappaterra sembra fatto apposta per istigare a delinquere Dall’Acqua che ci si aspetta di vederlo aggirarsi inviperito e armato di randello; il manifesto di Savini è scambiabile alla prima occhiata per la pubblicità di pasta adesiva per dentiere; mentre quello che vede la foto di un soddisfatto Tagliani riempire tutto il foglio con la didascalia “io ci sto” è chiaramente copiato da un manuale di italiano per bambini extracomunitari di lingua hurdu.

E queste performances dovrebbero convincerci della buona qualità dei loro interpreti?

Paolo Giardini

  • giova

    La Candidata Presidente alla Provincia si presenta agli elettori con naturale simpatia, accattivante per la gente “per bene”, brava ragazza di famiglia, fresca discepola della scafata e ineccepibile Anna Finocchiaro. Salvo che quando la nostra si presenta in Jeans stinti non fa che rafforzare la sua immagine paesana, altro che siti del Patrimonio dell’Umanità. Quando poi apre la bocca, ne esce un alito vuoto, temporeggiamento su problemi urgenti, silenzi su questioni cruciali come l’Idrovia, che si rivelerà un buco nell’acqua come Cona, ma ancor più dispendioso in investimenti e più devastante per l’ambiente dal mare a Bondeno……Signora Candidata, oltre al volto c’è anche l’interno della testa, oltre i bei lineamenti e un trucco leggero agli occhi, impressionano gli elettori la preparazione scientifica e tecnica e quindi la consapevolezza della complessità dei problemi, la capacità di scegliersi consiglieri avveduti, la forza di non farsi trascinare dai cementificatori e dalle società autostradali ….Finora non è uscito verbo su ciò che angoscia i Ferraresi della Provincia, a quando il suo volto dimostrerà corruccio, determinazione, progettualità??

  • Carla Corazza

    Non mi piace una campagna elettorale fatta con tali argomentazioni, ma io sono una persona esigente.
    Per la verità, anche il logo di PPF è bruttino, a me pare sì fatto in casa.
    Lo dice anche mia figlia, che di disegni accattivanti se ne intende.
    Cordiali saluti

  • Nano

    Io penso che le cose fatte in casa siano le migliori, gli ingredienti generalmente sono di qualità. Quello che conta è che dietro al logo ci sia un buon programma.
    Poi, in un momento di crisi come questo un pò di austerità non nuoce.

  • La storiella del rabbino.
    C’era una volta un rabbino saggio. A quei tempi il rabbino era l’autorevolezza della legge. Due giovani litigavano e si rivolsero a lui per dirimere una controversia. Egli ascoltò il primo attentamente. alla fine del suo discorso, il rabbino, lisciandosi la lunga barba, dopo aver riflettuto, disse:”Devo proprio convenire che la tua esposizione mi ha convinto, TU hai ragione. Il giovane si allontanò gongolante. Il secondo giovane allora si fece sotto, contrariato. Il rabbino lo ascoltò a lungo. Finito che ebbe di esporre le sue motivazioni, il rabbino, riflettendo, ad un certo punto cambiò espressione, il viso s’illuminò e disse:”ti ho ascoltato attentamente nel tuo argomentare, e alla fine devo proprio dedurre che TU hai ragione. Il giovane assai soddisfatto se ne andò.
    il discepolo del rabbino, un giovane brillante, che aveva assistito alla scena, si avvicino disse sgomento: “ma rabbino, avete dato ragione ad entrambi….”. Il rabbino, sorrise, lo guardò, e disse: ” sai una cosa? in effetti devo proprio darti ragione!” e si allontano soddisfatto.
    qual’è la morale?

  • La Pecheronza

    Io sono una persona più esigente di altre, e dico al Sig. Giardini che può cambiare mestiere. E’ chiaro come la malta. Invece di esibirsi con lettere cervellotiche farebbe meglio a prodursi in ululati alla luna.
    Lo dimostrano i quattro commenti precedenti (forse corrispondenti agli unici lettori): nessuno ha fatto riferimento alla qualità dei messaggi. Solo a quella delle immagini. Un’altra volta usi gli Emoticon, avrà più successo.

Abbiamo fatto molta strada

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Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

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'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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