Cambia la prospettiva

15 lug, 2010

Rai Uno a Cona

Inserito da: PpF In: Iniziative e organizzazione|Sanità

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Video del servizio

I

Mercoledì alle 20 il TG1 ha mandato in onda il servizio sul nuovo ospedale di Cona, nell’ambito di un’inchiesta sugli sprechi nelle regioni. La giornalista Marina Nalesso ha intervistato alcuni consiglieri emiliano romagnoli sulle spese del bilancio regionale e Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara sull’annosa vicenda di Cona. Anche il presidente della regione Vasco Errani, visibilmente corrucciato, ha espresso il proprio rammarico per l’eccessiva dilatazione dei tempi di realizzazione del nuovo ospedale. Lo ha fatto come un normale cittadino, lui che guida la regione da undici anni, dopo essere stato dirigente presso la presidenza della Giunta nel 1993, consigliere regionale nel 1995, consigliere alla presidenza fino al 1996 e assessore al Turismo fino al 1999. Ppf/M5S si augura che riesca ad aprire l’ospedale prima della fine del suo ultimo mandato.

Progetto per Ferrara/Movimento 5 Stelle

10 Commenti per "Rai Uno a Cona"

1 | matteo

12 luglio 2010 alle 21:05

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ho lasciato il commento su estense.com, ma lo ripropongo pure qua, forse ha attinenza con la riorganizzazione sanitaria generale e con l’incapacità di gestire la cosa pubblica da una pluralità di detentori del potere.
Non so se voi ne eravate al corrente.

http://www.corrieredicomo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17832:non-e-uno-scherzo-ma-la-triste-realta&catid=14:prima-pagina
http://www.corrieredicomo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17850&catid=7&Itemid=107

2 | Roberto

12 luglio 2010 alle 22:55

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Il TG 1 di Minzolini che onore …
Ma il Tavolazzi intervistato è lo stesso che era stato nominato city manager con uno stipendio da nababbo alla faccia di chi si rompeva la schiena in fabbrica e nei cantieri dalla stessa cricca politica- partitica dello scandalo di Cona ?

3 | Valerio

12 luglio 2010 alle 23:44

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E tu sei lo stesso Roberto eletto nel direttivo di PpF nonostante fossi a conoscenza di tutte quelle osservazioni intelligenti?

4 | Fazio

13 luglio 2010 alle 08:04

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Si si è lui, quello che adesso viaggia in coppia con i Verdi nell’ammucchiata dell’acqua pubblica, che sono quelli che gli hanno triplicato l’inceneritore, fatto la turbogas, costruito un asilo su un latamaio di veleni, privatizzato l’acqua, tutte cose che lui contestava con i comitati, però, quelle cose lì sono di sinistra e lui non è di destra, povera anima in pena.

5 | matteo

15 luglio 2010 alle 16:09

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non so se avete ritenuto interessanti i primi 2 link, ma penso che sia possibile vi sia giunto l’errore 404.
Visto che ho pure salvato le pagine degli aricoli ve li copio incollo. Almeno se capita, li potete leggere (li metto in 2 nuovi commenti):

6 | matteo

15 luglio 2010 alle 16:10

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NON È UNO SCHERZO MA LA TRISTE REALTÀ
Domenica 11 Luglio 2010
di ANNA CAMPANIELLO
Mezzi di soccorso imbottigliati nel traffico
Il tempo per i litigi e le schermaglie politiche è ampiamente scaduto. All’ingresso dei primi malati nel nuovo Sant’Anna mancano poco più di due mesi. Escludendo agosto, tipicamente un periodo di inattività pressoché totale, restano una trentina di giorni.
Oggettivamente, non c’è più spazio per le parole. Per dirla tutta, in realtà, i comaschi non hanno più nessuna voglia di sentire parole. Fatti. Ecco l’unica cosa che ora si chiede agli amministratori, siano essi dei Comuni interessati , della Provincia, della Regione, dell’azienda ospedaliera. Fatti.
Espressione generica che è possibile però declinare nello specifico almeno in quattro modi: strade, autobus, anagrafe, parcheggi.
Niente di nuovo sotto il sole? Verissimo, purtroppo. I problemi che affliggono il Sant’Anna sono ampiamente noti da tempo. E proprio questo rende la questione ancora più grave. Per passare dalle parole ai fatti gli amministratori hanno avuto infatti quasi sette anni di tempo, dal famoso 2003, anno della firma dell’accordo di programma per la costruzione del Sant’Anna bis.
Le giustificazioni dell’ultimo minuto non sono accettate e tantomeno accettabili. Che ci sia il problema dei tagli alle Regioni, della crisi e della solita burocrazia sarà anche vero. Ma non sono scuse presentabili oggi, a due mesi dall’apertura del Sant’Anna bis. E, soprattutto, sette anni dopo la firma dell’accordo di programma.
Eppure, proprio ora che sarebbe il momento di chiudere il cerchio e dare le ultime risposte, anziché vedere i fatti ecco spuntare nuove difficoltà, ostacoli imprevisti o sottovalutati.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. La strada per permettere ai mezzi di soccorso di raggiungere senza intoppi il Sant’Anna non c’è. I bus neppure. I parcheggi, forse. L’anagrafe sì ma non si sa chi se ne debba occupare.
In pochi giorni abbiamo sentito i vari amministratori invocare l’intervento del prefetto, del comitato di vigilanza, della Regione, persino del ministero dell’Interno. Si spulciano leggi e leggine alla ricerca di cavilli, escamotage, soluzioni last second. Intanto, i giorni passano. Il tempo scorre inesorabilmente e l’ingresso dei primi pazienti si avvicina rapidamente.
Sicuramente in modo più veloce degli autobus, ancora un miraggio lontano. E delle ambulanze che già immaginiamo (con orrore) bloccate nel traffico dell’ora di punta in via Varesina.
Non è uno scherzo, è la triste realtà.

7 | matteo

15 luglio 2010 alle 16:10

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Nessuna corsia di emergenza per il nuovo S. Anna
Domenica 11 Luglio 2010
A due mesi dall’apertura manca l’accordo per realizzare la strada riservata alle ambulanze
Il Sant’Anna bis partirà senza la corsia per i mezzi di emergenza. A due mesi dall’ingresso dei primi pazienti, Comune di Como e Provincia non hanno ancora raggiunto un’intesa per l’allargamento della Varesina, intervento indispensabile per garantire l’accesso rapido al presidio delle ambulanze. La presentazione del progetto era attesa per i primi giorni di luglio, ma ad oggi non c’è alcuna certezza sull’intervento. Il tratto della Varesina che porta al nuovo ospedale è un punto in cui il traffico è abitualmente molto intenso. Per evitare il rischio che i mezzi di soccorso restino imbottigliati, nell’accordo di programma firmato nel 2003 è stato previsto l’allargamento della strada dal sottopassaggio in corrispondenza di Villa Giulini alla rotonda del centro commerciale di Montano Lucino. Dei lavori, come previsto nello stesso accordo di programma, deve occuparsi il Comune di Como.
Nelle scorse settimane, Palazzo Cernezzi ha raggiunto un accordo con la Provincia perché sia Villa Saporiti – nell’ambito degli interventi viabilistici già in fase di realizzazione per migliorare l’accesso al nuovo ospedale – ad occuparsi anche dell’allargamento della Varesina. I finanziamenti però dovrebbero essere stanziati dal capoluogo. La presentazione del progetto era attesa nei giorni scorsi e i lavori sarebbero dovuti partire subito. In realtà, la procedura è bloccata per uno scontro in atto tra i due enti locali.
«Si continua a discutere e perdere tempo e non si passa ai fatti – attacca senza mezzi termini Pietro Cinquesanti, assessore ai Lavori pubblici della Provincia di Como – L’accordo sembrava cosa fatta. Dal Comune invece abbiamo ricevuto una lettera incomprensibile. Anziché parlarci andiamo avanti a lettere, è assurdo».
Il nodo della questione è economico. «Abbiamo presentato un’ipotesi di intervento realizzabile in tempi brevi tramite una perizia di completamento dei lavori viabilistici già in corso – dice Cinquesanti – Il preventivo di spesa è di circa 250mila euro. Dal Comune però, sempre tramite lettera, ci hanno fatto sapere che la disponibilità è di 135mila euro. Con questa somma non possiamo realizzare nulla. Se non si trova un’intesa per quanto ci riguarda restituiamo la palla al Comune».
Respinge gli attacchi al mittente Stefano Molinari, assessore alla Viabilità del Comune di Como. «Stiamo lavorando – dice l’esponente della giunta di Palazzo Cernezzi – I nostri tecnici hanno messo a punto due ipotesi di intervento per allargare la strada, una che non prevede interventi strutturali, l’altra più completa. Per quanto riguarda i fondi, dovremo approvare una variazione di bilancio, ma ci sono già gli accordi necessari a garantire le risorse».
«Per quanto mi riguarda non c’è alcun problema particolare e i lavori stanno procedendo – prosegue Molinari – Non avevo idea che ci fossero malumori in Provincia. Prendo atto di quanto riferito da Cinquesanti. Ne parlerò anche con il sindaco. Per quanto riguarda le risorse economiche, lo stanziamento previsto è ritenuto congruo dal nostro dirigente. Faremo le opportune valutazioni nei prossimi giorni».
Polemiche a parte, a due mesi dall’avvio della fase di trasferimento dal vecchio al nuovo Sant’Anna è ormai certo che l’ospedale aprirà senza la corsia per i mezzi di soccorso. «Escludo nel modo più assoluto che la nuova corsia possa essere realizzata entro settembre – sentenzia Cinquesanti – Si sono persi due mesi in discussioni e ancora non c’è un’intesa. Non si può pensare che tra due mesi ci sia la strada».

Anna Campaniello

8 | Valerio

15 luglio 2010 alle 17:25

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Roba da non credere! Grazie Matteo!

9 | matteo

15 luglio 2010 alle 18:10

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Prego.
Nonostante tutti gli sforzi anche andando al TG1 (servizio che devo ancora vedere e guarderò quando silverlight non romperà) penso che ci sia qualche cosa di grosso che non riguarda solo l’emilia romagna. Infatti mi è balenata la data 2003 più volte.
Vedremo cosa salterà fuori.

10 | matteo

16 luglio 2010 alle 09:49

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come dicevo su estense.com c’è qualche cosa di grosso sotto.

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/143824_sotto_il_nuovo_santanna_sepolti_rifiuti_proibiti/
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/143824_sotto_il_nuovo_santanna_sepolti_rifiuti_proibiti/

Spero che le analogie non valgano in toto per il sant’anna bis di ferrara

Ho pure trovato una cosa interessante sul sito del PD provinciale comasco di 2 argomenti:
il primo riferito alla svendita del sant’anna 1 di como titolato “soncerto per la vendita sant’anna”

il secondo off topic, per quanto riguarda la linea politica sui contratti derivati, dove il PD comasco chiede da tempo di venderli prima di fare ulteriore buco.
“I CONTRATTI DI FINANZA DERIVATA E LA LEGGEREZZA”

entrambi sono a questo link:
http://www.pdcomo-provincia.it/

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