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18 Giu, 2009

Replica alle dichiarazioni di Balboni, Dragotto, Malaguti

Inserito da: PpF In: Politica

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di Valentino Tavolazzi, lettera alla Nuova Ferrara

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Caro direttore,

con riferimento all’articolo pubblicato oggi dal titolo “ Parlano Balboni, Dragotto, Malaguti/<<Grazie a Tavolazzi e alla Destra per il sostegno>>”, cui fa seguito il testo “ Preso atto delle dichiarazioni di supporto…di Valentino Tavolazzi esprimiamo soddisfazione per la convergenza dei programmi…” chiedo cortesemente la pubblicazione della seguente replica per una comNpleta informazione.

Ppf non ha espresso alcun sostegno o supporto ad entrambi i candidati al ballottaggio.

Ha informato i cittadini delle posizioni assunte dai medesimi (nel caso di Dragotto illustrando con soddisfazione l’impegno unilaterale da lui assunto, unitamente al candidato Malaguti, riguardo alla realizzazione di quattro punti fondamentali del programma Ppf) ed ha invitato gli elettori a votare, astenendosi con chiarezza e trasparenza da qualsiasi indicazioni di voto.

Dunque nessun apparentamento, nessun sostegno, nessun appoggio, nessuna indicazione di voto, nessuna accordo, nessuna accettazione di poltrone, poltroncine, strapuntini, essendo Ppf in questo unico tra tutte le forze politiche in campo.

Al tempo stesso Ppf ha chiaramente indicato agli elettori la propria collocazione post ballottaggio all’opposizione, qualunque sia il sindaco eletto, per esercitare il controllo sulle scelte di governo, nell’esclusivo interesse dei cittadini e per la difesa del bene comune.

Invito pertanto i lettori a consultare il sito www.progettoperferrara.org nel quale sono pubblicati il documento ufficiale Ppf, diramato agli organi di stampa martedi 16.6, la lettera di impegno unilaterale di Dragotto ed il documento sui quattro punti Ppf,  firmato da Dragotto, Malaguti e dai principali partiti che li sostengono.

Valentino Tavolazzi


  • Athos Tromboni

    Caro PpF i coadiutori del Taglian-Pensiero della redazione della Nuova Ferrara, dopo averlo gratificato in tutta la campagna elettorale di spazi redazionali superiori al più vantaggioso rapporto acquisto spazi elettorali/disponibilità di spazi redazionali, sono ancora lì che provano a dargli la spintina nascondendo il braccio, per fargli tagliare il traguardo per primo: dicendo infatti, nell’articolo di oggi, che PpF sostiene Dragotto tentano di convincere gli elettori PpF onestamente di sinistra e giustamente delusi da questa sinistra ferrarese, di ritornare all’ovile. Imbrattare PpF di entusiasmi destristi è come invitare gli onesti elettori di sinistra che ci hanno votato a voltarci le spalle, almeno nel ballottaggio, per favorire Tagliani.
    Operazione di bassa lega, metacomunicazione, non comunicazione. Neanche il bugiardone stampato a Bologna è stato mai tanto ossequioso verso la sua classe (politica) padrona.
    Speriamo che Faustini si accorga dei furbi che ha in casa e nei prossimi giorni faccia prendere alla Nuova Ferrara la direzione di sostegno a Tagliani (che è legittima e coerente, per l’ossequio al gruppo editoriale a cui appartiene) nella chiarezza e con onestà, impedendo il sotterfugio di titoli ad usum Delphini desunti da notizie inventate.

  • al

    Gent Tavolazzi,
    Non capisco la Sua posizione, dato che dicevate alla gente di essere una lista civica sganciata dai partiti, a quanto vedo, dragotto ha appoggiato in pieno le vostre richieste, i 4 punti cardine.
    Ora non va bene perche’ vi ponete all’ opposizione…..
    Ditecela tutta, se fosse stato Tagliani a proporvelo sareste corsi come lepri?

    Siete solo comunisti o post comunisti, con una vernice nuova, anche scadente!

    La vera lista civica bada ai contenuti, non al colore, appoggerete chi ha massacrato le nostre tasche con l’ Ospedale di Cona fatto in un buco e costruito asili in discariche pericolose….decretando la vostra fine.
    Almeno per quanto mi riguarda.
    Siate piu’ seri.

  • valentino tavolazzi

    Non appoggiamo nè Dragotto nè Tagliani.
    Il comunicato è chiaro al riguardo, così come lo sono le nostre dichiarazioni pubbliche.
    Siamo nati per contrastare l’azione di chi ci ha governato finora, perchè la consideriamo dannosa per la città. Questo no. significa che dobbiamo correre da Dragotto. Abbiamo correttamente informato gli elettori della presa di posizione di Dragotto in merito a quattro punti importanti del nostro programma.
    Abbiamo considerato quel risultato una positiva conseguenza della nostra battaglia.
    Ma ci siamo fermati là.
    Non abbiamo dato indicazione di voto, tanto meno intendiamo fare accordi con Dragortto (o Tagliani), perchè vogliamo rimanere liberi di svolgere la nostra funzione di vigilanza nell’interesse dei cittadini e per la difesa dei beni comuni.

  • Tarone Riccardo

    Ho fatto come ha detto Tavolazzi: sono andato a leggermi i programmi. Il risultato: Dragotto è talmente pieno di contraddizoni da meritarsi davvero la caricatura che troviamo sparsa per Ferrara in questi giorni, con un naso lunghissimo e l’invito a votarlo come Sindaco di Collodi! Anche il programma di Tagliani non mi soddisfa, ma la sua coalizione comprende anche forze minori che, per quanto riguarda ambiente e aiuto ai più deboli mi fa stare più tranquillo.
    Ho poi preso atto dell’osceno mercato delle poltrone che Balboni e i suoi stanno realizzando (mentre ricordo bene Lega e Destra dirne di tutti i colori su Dragotto prima del 6 giugno), e non posso non approvare la coerenza e lealtà verso i propri elettori di Tagliani, che rischia di perdere il ballottaggio ma non scende così in basso.
    Infine ho letto le dichiarazioni di Tavolazzi (riportate dal Carlino e dalla Nuova e mai smentite) sullo “spessore” di Tagliani, sulla “disponibilità” di Dragotto e Malaguti, e via dicendo su questo tono. Mi sono quindi convinto che Tavolazzi è spinto più da desiderio di vendetta personale che dalle motivazioni del programma con il quale ha raccolto il nostro voto del 6 giugno. Ciliegina finale: Dragotto si è comprato pure Barbieri (v. mercato di cui sopra), l’uomo che per farsi eleggere ha speso una fortuna e che in qualche modo dovrà pur rientrare delle sue spese. Temo fortemente che vorrà farlo con i soldi del contribuente. Ne abbiamo già visti altri che sono scesi in politica sull’orlo del fallimento e sono diventati Paperoni.
    Conclusione: la cosa più urgente, nel desolante quadro politico di oggi, è fermare Dragotto e gli altri fantocci. Ferrara probabilmente non migliorerà, ma di certo non peggiorerà come sono sicuro che avverrebbe altrimenti.

  • paolo giardini

    Sig. Al
    Parto dalla conclusione del suo messaggio dove, usando il plurale, lei si rivolge anche a me con l’ammonimento ad essere più serio. In quanto Pezzo Grosso di PpF, uno dei Promotori, facente parte del Direttivo (non sono in tanti al mondo con queste credenziali..), mi costringe a risponderle. Sarà bene però allinearci subito, se vogliamo essere seri, su cosa vuol dire “serio”, poi vedrò di adeguarmi se risulterà necessario. Presumo che per “serio” lei intenda “affidabile”, “responsabile”, “coerente” e magari anche “riflessivo”, e che ogni azione di chi possiede questi requisiti sia svolta conformemente ai requisiti stessi.
    – Lei ha convenuto che dicevamo di essere una lista civica sganciata dai partiti. VERO.
    – Lei ha visto che Dragotto ha appoggiato in pieno le nostre richieste di 4 punti. VERO: concordo con quello che visto.
    – Lei conclude che la cosa non ci va bene perché ci poniamo all’opposizione. NON E’ VERO: la cosa ci va benissimo e contrariamente a quanto afferma non è che noi ci PONIAMO all’opposizione: ci RESTIAMO.
    – Chiede: se fosse stato Tagliani al posto di Dragotto saremmo corsi come lepri? DOMANDA FUORI TEMA: Corriamo sempre come lepri, sia con Dragotto sia con Tagliani: gli oppositori a chi cerca di sedere nelle varie poltrone possono far tutto fuorché stare seduti.
    – Non commento il suo dare a me (Promotore PpF e Alto Funzionario del Direttivo) del comunista o post comunista, non per mancanza di argomenti, ma perché meritevole di un linguaggio schietto e privato (se vuole approfondire il linguaggio schietto la mia mail è giardini.paolo@libero.it).
    – Lei afferma che “La vera lista civica bada ai contenuti, non al colore,..” VERO.
    – Poi aggiunge. “appoggerete chi ha massacrato le nostre tasche con l’ Ospedale di Cona fatto in un buco e costruito asili in discariche pericolose….”. NON E’ VERO. Doppiamente: 1 – perché altrimenti non ci sarebbe niente da fare all’opposizione; 2 – chi bada solo ai CONTENUTI e non al colore non applaude proprio a quelle schifezze che lo hanno spinto a spendere soldi tempo e fatica in una lista civica e in una campagna elettorale. Un conto è accusare d’essere incoerenti altro d’essere imbecilli.

    Adesso concludo io, sig. Al. Se la “sua serietà” le consente di esprimere pensieri lacero-contusi contenenti in ordine sparso verità e non verità buttate lì alla CARLONA senza aver verificato sul nostro sito le congruenze (c’è tutto, ammetto però che bisogna fare la fatica di leggere), si tratta di una variante di serietà che a noi non interessa.
    Siamo costretti a non aderire al suo invito ad essere seri come l’intende lei, convinti che sia la stessa variante di serietà che anima la gente di Palazzo. E noi siamo “contro” questa serietà. Siamo all’opposizione per questo.
    Paolo Giardini

  • valentino tavolazzi

    Caro tarone, lei ha letto male.
    1. riferisca quali dichiarazioni non in linea con il nostro comunicato, sono state smentite (vedi smentita alla Nuova ieri e oggi nel sito inviate alla stampa).
    I giornali locali (e non solo) usano spesso le notizie per motivi di cordata. Se lei preferisce questa informazione fatti suoi, ma non dica bugie.
    2. la storia della vendetta personale il Pd la sta facendo circolare da anni, senza convicere nessuno.
    E’ vero che ha sottovalutato quanto sarebbe accaduto dopo la mia cacciata dal palazzo (con rientro dopo 9 anni grazie al consenso elettorale). Spesso infatti mi ha inviato inviti a scendere in politica, seguiti naturalmente dalla considerazione che non lo avrei fatto, per timore del responso elettorale.
    Ora il Pd si è certamente pentito di quei consigli, ma dovrebbe consolarlo il favore fatto ai ferraresi che mi hanno onorato del loro voto.
    3. Per invitare a votare Tagliani, caro Tarone, era sufficiente dirlo senza tante giustificazioni.
    Vede, Ppf per esempio, ha evitato di dare indicazioni di voto. Se avessimo suggerito Tagliani, lei oggi ci approverebbe. Abbiamo invece preferito lasciare liberi gli elettori di Ppf e gli altri, di scegliere in coscienza.
    Lei faccia la sua scelta senza pretendere di convincere altri!

    cordialmente
    valentino tavolazzi

Abbiamo fatto molta strada

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Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

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Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

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Valentino Tavolazzi

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