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	<title>Progetto per Ferrara &#187; cosa dicevano allora</title>
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		<title>Cosa dicevano allora – ultima puntata</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 16:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cosa dicevano allora]]></category>
		<category><![CDATA[di valentino tavolazzi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Dopo l’isolamento, inizia il vergognoso attacco “politico” da parte dei segugi del principe…. 1.10.02 La giunta delibera di istituire la nuova posizione organizzativa per la Dall’Olio contro il parere del direttore generale. 2.10.02 Il consigliere comunale Zamorani dei Riformatori, interviene con una lettera inviata alla stampa locale sul city manager. “Il direttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><strong><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/angry_pinocchio_by_vuics.jpg" rel="lightbox[4187]" title="angry_pinocchio"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4202" title="angry_pinocchio" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/angry_pinocchio_by_vuics-150x150.jpg" alt="angry_pinocchio" width="150" height="150" /></a>Dopo l’isolamento, inizia il  vergognoso attacco “politico” da parte dei segugi del  principe….</strong></p>
<p><strong>1.10.02 </strong>La <strong>giunta </strong>delibera di istituire la nuova posizione organizzativa per la  Dall’Olio contro il parere del direttore generale.</p>
<p><strong>2.10.02 </strong>Il consigliere comunale <strong>Zamorani </strong>dei Riformatori, interviene con  una <strong>lettera inviata alla stampa</strong> locale sul city manager. “<em>Il direttore  generale, o city manager, Valentino Tavolazzi, è figura di grande rilievo  all’interno dell’amministrazione comunale. Nominato dal Sindaco, il suo  essenziale ruolo è quello di supportare Sindaco e Giunta sul versante tecnico,  rimanendo in toto al di fuori del versante politico. Sono convinto che Tavolazzi  nel tempo abbia agito <strong>debordando dal suo  obbligato ruolo tecnico per entrare a piedi pari in quello politico</strong>:  vari assessori lo confermano; sono anche certo che l’opposizione, accortasi che  è venuta meno la sintonia fra Giunta e Tavolazzi, oggi <strong>usa Tavolazzi</strong> per attaccare, con efficacia,  Sindaco e Giunta. Se in Tavolazzi residuano uno straccio di senso di  responsabilità professionale e rispetto del suo ruolo istituzionale, a fronte  dell’uso che di lui fa soprattutto Forza Italia servendosene come “cavallo di  Troia” contro il Sindaco, uso efficace visto l’evidente isolamento di Tavolazzi  rispetto alla Giunta, non può che dimettersi. Lo invito a farlo presto, per una  elementare forma di rispetto del suo ruolo istituzionale. Oppure mi smentisca.  Mi smentisca o si dimetta. Intanto non si capisce perché, visto che Tavolazzi è  per definizione tecnico e che la legge separa nettamente (e giustamente) i ruoli  tecnici da quelli politici, come tutti i cittadini chiedono, perchè in Consiglio  comunale continui a sedere fra gli assessori. Vada a sedersi giù in basso, nel  posto che gli compete, a fianco dell’altro ruolo tecnico, il Segretario  comunale: per rispetto di se stesso e del suo essere tecnico; lo chiederò alla  prossima conferenza dei capigruppo. Forma è sostanza e se Tavolazzi non la  comprende c’è di che preoccuparsi e occuparsi. A meno che non intenda  accreditarsi come leader o cuneo dell’opposizione.”</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><span id="more-4187"></span></p>
<p><strong>3.10.02 </strong>Il capogruppo di Forza Italia <strong>Federico Saini </strong>risponde a Zamorani con una  lettera pubblicata dalla stampa locale. “<em>..Non è affatto vero che Forza Italia si serva  dell’ing. Tavolazzi come “cavallo di Troia” contro il Sindaco…E’ un dato di  fatto che l’amministrazione non utilizzi le risorse umane ed intellettuali  rappresentate dalla figura del city manager. Pessima operazione economica, tra  l’altro, visto che il costo della sua retribuzione continua a pesare sulle casse  comunali e non sono in discussione l’importanza della figura né la sua  retribuzione, ma il fatto che in questo comune..si sprechi anche questo. Non è  un fatto opinabile che il tecnico più alto in grado nell’amministrazione, e per  questo anche il più costoso, sia stato escluso dal partecipare alle riunioni di  Giunta. E ancora, forse non tutti sanno che il city manager è stato escluso  dalla delegazione trattante, proprio lui che era stato preposto tra l’altro al  riordino delle risorse umane del comune. E che dire del fatto che il direttore  generale è ormai escluso, per espresso volere del Sindaco, dall’iter di ogni  procedimento amministrativo…noi abbiamo individuato nella questione del city  manager, un continuo errore sia nella gestione del rapporto con quest’ultimo che  nell’utilizzo delle risorse. Quindi come è evidente, nessun “cavallo di Troia”  ma solo continui rilievi alla mala amministrazione.”</em></p>
<p><strong>4.10.02 </strong>La consigliera <strong>Giulia Simeoli</strong><strong> </strong>interviene con una lettera pubblicata  dalla stampa locale sul caso Tavolazzi. <em>“</em>..<em>pesantissimo attacco rivolto dal consigliere Zamorani  al city manager Valentino Tavolazzi…Il consigliere Zamorani.. gode di  informazioni a lui riservate per sostenere che Tavolazzi ha agito debordando dal  suo ruolo tecnico…per sconfinare nel campo della politica…Fu proprio Sateriale  ad assumere con un contratto lauto e blindato il city manager. Prima di  sottoscrivere quel contratto si sarà certamente informato della provenienza  dell’ing. Tavolazzi dal mondo dell’impresa privata, delle sue caratteristiche  professionali e delle sue competenze. Sateriale ha dichiarato ai quattro venti  che l’assunzione del direttore generale serviva a mettere ordine, a ridare  efficienza e trasparenza a una macchina amministrativa che evidentemente  soffriva di pesanti e costosi acciacchi. Poteva pensare il sindaco che tale  azione potesse essere indolore? Che non avrebbe scontentato qualche assessore?  Qualche dirigente? E che questi non si sarebbero rivolti a qualcuno dei tanti  partiti e partitini che compongono la maggioranza per fare rimostranze e  chiedere protezione? Il nostro Sindaco non è certo così ingenuo. Se davvero  Tavolazzi ha sconfinato , il Consiglio comunale ha il diritto di sapere come e  su cosa!…Se il Sindaco ha sbagliato ad assumerlo, lo dica chiaramente. E dica  chiaramente se, dopo aver assunto Tavolazzi, ha cambiato rotta ed abbandonato  quegli obiettivi di trasparenza ed efficienza sui quali ha più volte sbandierato  di incentrare la propria azione di governo. E dica per favore il Sindaco quali  obiettivi di efficienza e trasparenza non ha raggiunto per causa dell’ingegner  Tavolazzi. Se il consigliere Zamorani pensa che bisognerebbe liberarsi del city  manager….anziché raccomandare senso di responsabilità professionale a Tavolazzi,  raccomandi responsabilità politica al Sindaco: gli suggerisca di licenziare il  direttore generale. E dire poi che Tavolazzi si faccia usare da Forza Italia  come cavallo di Troia contro il Sindaco è affermazione di una gravità  inaudita…”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>15.10.02 </strong>Il <strong>Direttore generale </strong>trasmette alla giunta la <strong>relazione  con le proposte per il bilancio 2003</strong>. Il documento esamina la  situazione patrimoniale e finanziaria del Comune di Ferrara, comparandola con  quella di altri capoluoghi della Regione. Vengono inoltre avanzate molte  proposte per avviare un processo di risanamento del bilancio e di ammodernamento  della macchina amministrativa (pubblicata nel sito).</p>
<p><strong>19.10.02</strong> Il  <strong>direttore generale </strong>convoca un  ciclo di riunioni tra il 15.11.02 ed il 19.12 02 con i dirigenti di settore, di  servizio, le posizioni organizzative ed i funzionari per la <strong>verifica dei risultati del PDO 2002</strong>.</p>
<p><strong>21.10.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>avvia un ciclo di riunioni della <strong>commissione di garanzia</strong> prevista  dall’accordo decentrato per valutare i ricorsi dei dipendenti contro la  valutazione 2001. Le riunioni si svolgeranno tra il 21.10 ed il 15.11 del  2002.<em> </em></p>
<p><strong>24.10.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>richiede chiarimenti alla dirigente Sitti in merito al conferimento  di incarico alla Menegatti presso la u.o. Città Bambina.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>comunica alla dirigente  Bondi il parere negativo allo storno di fondi dall’obiettivo “benchmarking  scuola”, che viene riconfermato per il 2002 e chiede informazioni in merito allo  storno di fondi per finanziare nuovi corsi di formazione del  personale.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>scrive al dirigente del  servizio stipendi Donato Benedetti in merito alla liquidazione degli incentivi  L.109/94, proponendo di attendere l’approvazione del <strong>nuovo regolamento</strong>.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>convoca una riunione per  il 19.11.02, che non si terrà mai, con i dirigenti del settore opere pubbliche,  per la verifica di <strong>avanzamento del programma  2002</strong>.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>richiede alla dirigente  del servizio commercio e turismo <strong>Arianna  Zanelli </strong>chiarimenti in merito all’istituzione di una <strong>nuova azione</strong> per prestazioni di servizi  diversi di 5165 euro.</p>
<p><strong>25.10.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>risponde al vice sindaco in merito alle sue precisazioni <strong>sul processo di privatizzazione</strong>.</p>
<p><strong>31.10.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive al Sindaco e per conoscenza ai dirigenti in merito all’ordine  di servizio del sindaco datato 17.9.02 segnalando <strong>l’illegittimità del medesimo</strong>.</p>
<p><strong>4.11.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette al presidente del consiglio Romeo Savini copia della  lettera inviata al sindaco in merito all’<strong>ordine di servizio del 17.9.02</strong>.</p>
<p><strong>5.11.02 </strong>Il <strong>Sindaco revoca  l’incarico al direttore generale.</strong></p>
<p><strong>7.11.02 </strong>Il direttore del Carlino <strong>Mario Fornasari </strong>scrive: <em>“Paga e noi con lui per l’intransigenza con la quale  non ha mai rinunciato al progetto di rinnovamento per il quale il sindaco lo  aveva voluto accanto a sè, a 18 milioni di stipendio al mese. Valentino  Tavolazzi, city manager fino a ieri mattina quando ha ricevuto la lettera di  interruzione del rapporto, è costretto a lasciare la guida amministrativa del  Comune dopo mesi di sopravvivenza da desautorato. Era finito presto l’idillio  con il primo cittadino Gaetano Sateriale, iniziato dopo le elezioni del 1999 e  basato su ambiziosi progetti di cui si erano visti soltanto le bozze e i primi  tormentati passi: quasi subito è parso difficilmente evitabile lo scontro tra la  rigorosa, quasi maniacale, funzionalità amministrativa del city manager e le  ragioni della vecchia politica, che hanno fin dal primo momento assediato  Sateriale. Tavolazzi forse non si è mai rassegnato al fatto che nell’ente  pubblico non si possa mai decidere ma si debba sempre contrattare, concertare,  combinare. Da una parte dunque la spinta all’efficienza, spesso anche ruvida e  intollerante nei modi, che ha intaccato poteri e rendite di posizione;  dall’altra le resistenze di un apparato che ha cercato e trovato protezioni nei  partiti, accanto ai limiti di una debole coalizione di governo che ha espresso  grande litigiosità ma circoscritte capacità di gestione. Sia chiaro: nel  conflitto tra il potere elettivo del sindaco e quello fiduciario del super  manager è il primo che decide, e il secondo abbandona. Ma il provvedimento di  ieri è davvero imbarazzante: se proprio si doveva troncare il rapporto si è  atteso comunque troppo, perchè il city manager costerà alla comunità quanto il  comune spera di ricavare con l’incremento dell’Ici previsto per quest’anno. Il  sindaco preferisce privarsi di un tecnico di indubbia qualità dopo averlo  scelto, chiamato al suo fianco e pagato con i soldi di tutti, senza però avergli  permesso di lavorare: una follia amministrativa per quanto costa, politica per  ciò che significa. L’uscita di scena di Tavolazzi indebolisce i propositi di  risanamento di una finanza da 280 miliardi di debito in lire, con una fra le  peggiori performance regionali nel triennio 1999-2001; allontana la  modernizzazione di una macchina comunale poco più che napoleonica e incrina lo  stesso piano strategico della città che il sindaco aveva condiviso con il “suo”  supermanager, dal punto di vista ideale e programmatico: quello concreto delle  realizzazioni, purtroppo è deficitario da tempo”.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>11.11.02 Il </strong>Sindaco<strong> interviene sulla  vicenda del </strong>direttore generale <strong>durante la seduta del Consiglio comunale  dichiarando:</strong> <em>“In risposta all’interpellanza  dei consiglieri Cavallini, Bianchi e associati, preciso che l’effettivo  ridimensionamento cui fa riferimento l’interpellanza, non credo sia legato a  nessun atto formale nè della giunta, nè mio personale e quindi non credo sia  dimostrabile l’esserci stato un ridimensionamento di ruolo. Circa invece le  altre questioni poste dalla interpellanza dei consiglieri Cavallini, Bianchi,  preferisco rispondere per iscritto e consegnare poi un testo scritto. La revoca  dell’incarico di direttore generale all’ingegner Tavolazzi non intende in alcun  modo disconoscere le elevate capacità professionali e l’impegno che egli ha  manifestato nello svolgere le proprie funzioni. Questa amministrazione non  condivide l’opinione di chi valuta sproporzionata ed eccessiva la retribuzione  prevista dal contratto di attribuzione dell’incarico. Si tratta di livelli  retributivi elevati, certo nuovi per questa amministrazione, ma già previsti e  presenti anche nella nostra città per responsabilità paragonabili. Va detto  anche in questa occasione che l’attività svolta dal direttore generale  nell’opera di razionalizzazione della spesa, ha più che compensato quella spesa.  La legge prevede come è noto che la nomina, per altro non obbligatoria, di un  direttore generale sia caratterizzata da un rapporto fiduciario diretto tra  sindaco e direttore generale e che quindi la sua revoca possa essere legata al  venir meno di questo rapporto fiduciario, esattamente come per i componenti  della giunta. Il riperpetuarsi di una interpretazione super omnes partes della  funzione da parte dell’ingegner Tavolazzi mi hanno obbligato alla revoca del  mandato. Come per altre figure che si basano su di un rapporto fiduciario che  può venir meno, i contratti di lavoro di natura privatistica come quello del  direttore generale, prevedono che la risoluzione anticipata dia luogo ad un  indennizzo. L’amministrazione dovrà valutare le modalità che garantiscono  l’applicazione di questa clausola contrattuale. Come per altre figure che si  basano su un rapporto fiduciario, la revoca dell’incarico dipende esclusivamente  da valutazioni espresse dallo stesso soggetto che ha conferito il mandato, nel  nostro caso il sindaco, sentita la giunta, come recita la legge. Non credo pertanto che  altre anomale forme di fiducia o sfiducia possano essere a queste sovrapposte.  Ogni interpretazione diversa da quanto affermato in questa risposta è pertanto  da considerarsi fantasiosa.</em></p>
<p><em>Ogni ipotesi di  reimpiego in altre funzioni di questa amministrazione dell’ingegner Tavolazzi,  la considero lesiva delle sue capacità e della sua dignità professionale e  pertanto improponibile”.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>12.11.02 Enrico  Brandani</em></strong>, capogruppo di An dichiara al  Carlino: “Ci sono tutti  gli estremi per un esposto alla corte dei conti, perchè le somme ingentissime  che l’amministrazione dovrà pagare per onorare il contratto a Tavolazzi, senza  farlo lavorare, non le paga il sindaco ma i cittadini. Anche il legame tra  sindaco e assessori, come ha detto Sateriale in consiglio, si basa sulla  fiducia. Il Sindaco allora ci spieghi perchè alcuni assessori hanno compiuto  errori madornali, da Piazza municipale alle rette scolastiche, e sono ancora al  proprio posto. Sateriale&#8230;non ha censurato le offese di Ricci a Tavolazzi, che  hanno spinto quest’ultimo a querelarlo. Il city manager, invece, non può  mettere bocca nelle scelte  politiche: specie se crea vantaggi alla  collettività”.</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>16.11.02 </strong>Il <strong>Resto del Carlino </strong>pubblica <strong>un’ampia intervista del  direttore generale</strong> dalla quale emerge che le motivazioni addotte  dall’amministrazione riguardo al provvedimento della revoca sono inconsistenti  ed infondate.</p>
<p><strong>FINE</strong></p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p><strong>
<a href='http://www.progettoperferrara.org/cosa-dicevano-allora-%e2%80%93-ultima-puntata-0701.html/articocolo-2002-1' title='articolo 2002 1'><img src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/articocolo-2002-1.bmp" class="attachment-thumbnail" alt="articolo 2002 1" title="articolo 2002 1" /></a>
<a href='http://www.progettoperferrara.org/cosa-dicevano-allora-%e2%80%93-ultima-puntata-0701.html/articolo-2002-2' title='articolo 2002 2'><img src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/articolo-2002-2.bmp" class="attachment-thumbnail" alt="articolo 2002 2" title="articolo 2002 2" /></a>
<a href='http://www.progettoperferrara.org/cosa-dicevano-allora-%e2%80%93-ultima-puntata-0701.html/angry_pinocchio_by_vuics' title='pinocchio'><img width="150" height="150" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/angry_pinocchio_by_vuics-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pinocchio" title="pinocchio" /></a>
<br />
</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Cosa dicevano allora &#8211; 7</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 12:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Siamo nell&#8217;ultima fase del rapporto di lavoro, quella che va verso la revoca dell&#8217;incarico. Ma i dettagli sono molto interessanti. 20.05.02 Il direttore generale attiva tra il 20.05 ed il 17.06.2002 un ciclo di 10 riunioni di settore, per la verifica dell&#8217;avanzamento del PDO 2002. Il capogruppo di Forza Italia Saini intervenendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><strong><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/pinocchio21.jpg" rel="lightbox[3504]" title="pinocchio2"><img class="alignleft size-full wp-image-12001" title="pinocchio2" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/pinocchio21.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Siamo nell&#8217;ultima fase  del rapporto di lavoro, quella che va verso la revoca  dell&#8217;incarico.</strong></p>
<p><strong>Ma i dettagli sono molto  interessanti.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>20.05.02 </strong>Il <strong>direttore  generale</strong> attiva tra il <strong>20.05</strong> ed il <strong>17.06.2002</strong> un ciclo di 10 riunioni di  settore, per la <strong>verifica</strong> <strong>dell&#8217;avanzamento del PDO 2002</strong>.</p>
<p>Il capogruppo di Forza Italia<strong> Saini </strong>intervenendo in consiglio comunale  in merito all&#8217;emissione di BOC, dichiara:&#8221;<em>..un altro aspetto formale per quanto riguarda  l&#8217;ordine di servizio n° 1, che è stato poi altrettanto variato, nel quale deve  intervenire su quelli che sono i grandi progetti il direttore generale, o per lo  meno deve esserci la sua messa a conoscenza, noi in commissione devo dire che  purtroppo veniamo sempre a conoscenza del fatto che il Direttore generale non è  messo a conoscenza di questo.&#8221;</em></p>
<p><span id="more-3504"></span></p>
<p>La responsabile del servizio appalti  <strong>Valeria Nardo</strong> trasmette al  direttore generale i documenti da lui richiesti in merito ai contratti <strong>in scadenza</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>21.05.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>risponde ai servizi acquisti ed istruzione, ribadendo che, nella  situazione data, sia nell&#8217;interesse dell&#8217;amministrazione procedere a bandire le  gare necessarie per l&#8217;individuazione dei fornitori della <strong>refezione scolastica</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>23.05.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>riunisce i <strong>dirigenti di  settore</strong> per esaminare l&#8217;avanzamento del progetto sistemi informatici  2002, del piano di formazione e del processo di valutazione del personale.</p>
<p>La dirigente del servizio pubblica  istruzione <strong>Loredana Bondi</strong> conferma  di non essere in grado di completare in tempo utile i documenti per la gara  <strong>d&#8217;appalto relativa ai contratti in  scadenza</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>24.05.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>richiede al dirigente di settore Tortora il bilancio <strong>AFM 2001</strong>.<strong> </strong></p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>scrive alla giunta in  merito alla proposta riorganizzativa pervenuta dal <strong>servizio giovani e sport</strong>, ricordando che i  provvedimenti organizzativi devono essere sottoposti al servizio personale ed al  direttore stesso, prima di essere approvati in giunta.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>27.05.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette alla Giunta il documento di valutazione dei <strong>risultati del PDO 2001</strong>. Ricorda di avere  informato la giunta del documento fin dal 6.05.02 e richiama il valore della  sessione del rendiconto, almeno pari a quella del bilancio.</p>
<p>La dirigente del servizio pubblica  istruzione <strong>Loredana Bondi</strong> conferma  al direttore generale l&#8217;intenzione di prorogare i contratti in scadenza,  <strong>anche se si dichiara disponibile per un  specifico incontro</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>29.05.02 </strong>L&#8217;assessore <strong>Marighelli </strong>scrive al direttore generale in merito all&#8217;avvio del confronto con i  dirigenti sul biennio economico 2000/2001 e sul processo di valutazione per la  distribuzione della retribuzione di risultato 2001. L&#8217;assessore ritiene che il  direttore generale debba essere coinvolto durante tale confronto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>30.05.02 </strong>Riunione del <strong>Dipartimento  del Territorio</strong> con la sezione edilizia dell&#8217;Unione industriali di  Ferrara. Il <strong>direttore generale non è stato  invitato</strong>, sono invece presenti i dirigenti di settore Rossi e  Fedozzi.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>richiede al dirigente di  settore Tortora il <strong>bilancio Agea  2001</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>9.06.02 </strong>Il consigliere di FI <strong>Federico Saini</strong>, in una intervista al  Carlino dichiara in merito ai risparmi realizzati nel 2001 ed evidenziati nel  bilancio consuntivo 2001 &#8220;<em>volendo essere  ironici si può dire che queste voci riguardano direttamente l&#8217;azione del city  manager. Dunque Tavolazzi, ormai sempre più isolato dalla Giunta, <strong>si è senz&#8217;altro&#8230;ripagato lo  stipendio</strong>&#8220;.</em></p>
<p><strong>10.06.02 </strong>Il consigliere di An <strong>Alberto Carion </strong>interviene sulla stampa  locale, che titola &#8220;<strong>City manager  esautorato</strong>&#8220;, dichiarando <em>&#8220;E che  gli obiettivi di questa amministrazione siano ancora difficili da raggiungere, è  stato chiaramente evidenziato dall&#8217;ing. Tavolazzi, direttore generale, city  manager del Comune di Ferrara, responsabile dell&#8217;apparato amministrativo, autore  di un documento importantissimo per la Giunta, il piano dettagliato degli  obiettivi (il famoso PDO), e quindi profondo conoscitore dello stato di  avanzamento di questi obiettivi, nei confronti dell&#8217;assessore al bilancio Ricci,  proprio durante l&#8217;esposizione del rendiconto consuntivo al bilancio da parte di  quest&#8217;ultimo ecc..&#8221;</em></p>
<p>Nel corso dello stessa seduta il  consigliere di An <strong>Carion</strong> dichiara:  &#8220;<em>Per ultimo voglio tenere quello che  comunque oggi è apparso sulla stampa e cioè il fatto di questo documento di  programmazione degli obiettivi e che è stato denunciato dal nostro city  manager..effettivamente è stato dichiarato dall&#8217;ing. Tavolazzi, il nostro  direttore generale e city manager che è il responsabile della parte  amministrativa, questo documento <strong>PDO</strong> (Piano Dettagliato degli Obiettivi),  quindi l&#8217;ingegnere, profondo conoscitore dello stato di avanzamento degli  obiettivi nei confronti del bilancio, proprio durante il confronto del bilancio  consuntivo, nelle ultime sedute la prima seduta consiliare aveva evidenziato il  fatto della non presenza di questo documento di così grande  importanza.</em></p>
<p><em>Questo Piano  Dettagliato degli Obiettivi, preparato da Tavolazzi, è un documento fondamentale  per attuare controlli di gestione e per verificare controlli aggiunti in termini  efficaci e di efficienza di un operato  amministrativo.</em></p>
<p><em>Effettivamente questo è  un documento che in passato non è stato presentato in termini, o quanto meno è  stato presentato ma non era ancora giunto in Giunta, come poi ha detto  l&#8217;assessore Ricci e quindi c&#8217;è stato un attimino un  dibattito.</em></p>
<p><em>Ritengo comunque di  sottolineare di fatto <strong>che la funzione del  city manager è fondamentale</strong>, tanto è vero che due anni fa il nostro  sindaco lo ha chiamato proprio per dirigere l&#8217;apparato amministrativo dal punto  di vista tecnico. La cosa che ho evidenziato e che mi auguro abbia una risposta  dell&#8217;ing. Tavolazzi, quello che è e quelli che saranno le sue funzioni in  futuro, visto che i fatti lo dimostrano, in quanto in prima commissione  consigliare abbiamo assistito veramente ad un dibattito interessante, ma nello  stesso tempo preoccupante per il fatto che è il nostro obiettivo generale ed è  il nostro assessore al bilancio Ricci; mi sembra che tra le due figure non ci  sia questa armonia che sarebbe auspicabile, in quanto il bilancio del comune di  Ferrara ha bisogno sicuramente di una politica di investimenti completi e che  dia la certezza che prima o poi questo debito, non dico nel giro di un anno  perché è impensabile, si chiuda con tranquillità e meno  oneri.&#8221;</em></p>
<p>Nella medesima seduta il consigliere di Fi  <strong>Saini</strong> dichiara: &#8220;<em>Il ruolo dei risparmi delle spese. E&#8217; stato toccato  anche da altri colleghi, non entriamoci, però è indiscutibile che alla fine  purtroppo ruoli poco comodi, poco simpatici, oserei dire, <strong>quali quelli dei city manager</strong>, che sono  ruoli da tagliatore di costi, di situazioni di circostanza,<strong> sono quelli che alla fine hanno dato a questa  amministrazione un segnale</strong>. </em></p>
<p>Il <strong>Sindaco </strong>riunisce alcuni assessori,  dirigenti e funzionari per esaminare i <strong>progetti di fine legislatura</strong>. Il direttore  generale non è invitato.</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>16.06.02 </strong>Il <strong>Carlino </strong>titola &#8220;<strong><em>Sindaco e city  manager</em></strong><em> assieme sul palco per  una &#8220;pace&#8221; a ritmo di musica&#8221;. </em>Nell&#8217;articolo si legge &#8220;<em>E così, proprio a suon di musica, riparte il feeling  tra il sindaco Gaetano Sateriale ed il city manager Valentino Tavolazzi: venerdì  prossimo, per la grande &#8220;Festa della Musica&#8221;&#8230;saranno anche loro protagonisti sul  palcoscenico. L&#8217;anno scorso, prima delle vicissitudini politico amministrative  che ne hanno raffreddato i rapporti, avevano inciso assieme un bel  cd&#8230;..</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>18.06.02 </strong>Il <strong>direttore  generale</strong>, in merito alla proposta di <strong>incarico professionale a Pino Foschi</strong>,  richiede alla dirigente del servizio competente Lara Sitti il curriculum vitae  dell&#8217;incaricando, una relazione sulle cosiddette &#8220;azioni di sistema&#8221; e sui  risultati attesi.</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>2.07.02 </strong>La  <strong>Nuova  Ferrara</strong>,<strong> </strong>in un articolo sui progetti di fine legislatura presentati dal  Sindaco, scrive &#8220;<em>Rispetto ai progetti  speciali di inizio legislatura, ci sono differenze di base ed un chiaro  spartiacque: la responsabilità operativa, stavolta, non è del <strong>city manager</strong> Valentino Tavolazzi, da tempo  in rotta con i vertici dell&#8217;Amministrazione.</em></p>
<p><strong>9.07.02 </strong>Il <strong>sindaco </strong>nella  sua relazione annuale dichiara: &#8220;<em>La  riorganizzazione della macchina comunale è più lenta e difficile delle nostre  aspettative, oltre che delle necessità dei cittadini. Molte cose sono migliorate  in termini di informazione, trasparenza e riduzione dei tempi burocratici. Molto  resta ancora da fare. Abbiamo ritenuto doveroso rinunciare in questa fase di  fine legislatura ad astratti percorsi di innovazione generale per concentrarci  sulla realizzazione dei programmi entro la scadenza del mandato. Per agevolare  questo obiettivo non esiteremo a produrre le rettifiche necessarie, rinviando al  futuro la definizione di un nuovo compiuto modello. Continueremo inoltre, come  stiamo già facendo, a promuovere momenti di arricchimento professionale e moduli  organizzativi che facilitino l&#8217;integrazione fra competenze. Attorno a questo  obiettivo abbiamo responsabilizzato la dirigenza e procederemo in autunno al  tentativo di coinvolgere e responsabilizzare l&#8217;intero corpo dei  dipendenti.&#8221;</em></p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>scrive al sindaco e alla  giunta in merito al rinnovo della <strong>convenzione  con la Sifer</strong> per la riscossione dei tributi Ici, segnalando che le  condizioni contrattuali previste sono decisamente peggiori di quelle di cui  godono molti altri Comuni della regione e non.</p>
<p><strong>10.07.02 </strong>La <strong>stampa locale </strong>riporta i temi toccati dal sindaco con la sua relazione e con  riferimento alla macchina comunale, che viene collocata tra le bocciature, si  afferma che &#8220;<strong><em>a pochi è  sfuggito il riferimento al city manager  Tavolazzi&#8221;.</em></strong></p>
<p><strong>12.07.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive ad<strong> </strong>assessori  vari in merito all&#8217;avvio di sperimentazioni finalizzate a realizzare una  <strong>integrazione pubblico-privato</strong> nel  settore dell&#8217;istruzione, così come ampiamente sperimentato in altri comuni della  regione esaminati con il benchmarking di fine 2001.</p>
<p><strong>18.07.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>rilascia un&#8217;intervista al Carlino in merito alla <strong>pavimentazione di Piazza Municipale</strong>.  All&#8217;affermazione del cronista che la relazione del superperito del tribunale  <strong>segna la conferma piena delle tesi</strong> <strong>contenute nella relazione predisposta dal  direttore generale nel gennaio 2002</strong>, <em>risponde</em> &#8220;<em>non ne sono sorpreso e mi fa piacere vedere  accreditate le conclusioni a cui ero arrivato poche settimane dopo il  verificarsi del fenomeno. Il comportamento dei materiali ceramici tradizionali,  da molti anni non presenta più aspetti sconosciuti. Pertanto non vi è alcuno  spazio per l&#8217;improvvisazione o la superficialità. Si  ricorderà che al manifestarsi delle prime rotture dei mattoni, furono esternate,  senza alcuna competenza, le ipotesi più fantasiose, quali ad esempio lo  spargimento del sale. Causa questa categoricamente esclusa anche dal prof.  Enrico Lorenzini. La verità è che il mattone impiegato per rifare la  pavimentazione di piazza municipale è un prodotto non idoneo per quell&#8217;uso a  causa di una qualità intrinseca e di prestazioni assolutamente  inadeguate.</em></p>
<p>Tavolazzi ritiene che<em> &#8220;vi siano elementi sufficienti che consentiranno  all&#8217;impresa di rifarsi sul produttore dei mattoni, che conosceva con certezza la  destinazione d&#8217;uso del materiale fornito e le norme tecniche che definiscono i  requisiti per le pavimentazioni esterne. Nella relazione avevo già segnalato  che, se si vuole rimanere nel cotto, solo quello prodotto con particolari  argille toscane, ad elevata sinterizzazione, basso assorbimento e alta  resistenza meccanica, può dare sufficienti garanzie di durata. Occorre però  valutare attentamente le caratteristiche di sporcabilità, cioè la sua  predisposizione a trattenere lo sporco. Tale prestazione dipende anche dalla  finitura superficiale, in gran parte determinata dal processo di lavorazione, e  dalla porosità del materiale. Particolare attenzione andrà prestata alla posa e  sigillatura dei mattoni, oltre che al miglioramento dei sistemi di drenaggio.  Infine non vanno dimenticate le garanzie reali sul risultato finale e la durata  nel tempo della nuova pavimentazione che sarà messa in  opera.&#8221;</em></p>
<h4><strong>Il </strong>direttore  generale scrive al sindaco in merito alla  proposta di riconoscere al dirigente Tortora una integrazione retributiva per l&#8217;incarico ad  interim relativo al settore personale ed organizzazione. Esprime al riguardo  parere negativo e ribadisce le perplessità espresse al momento in cui fu  affidato l&#8217;incarico medesimo.</h4>
<h4><strong>Contestualmente comunica il </strong>parere negativo anche al  servizio personale, proponente.</h4>
<p><strong>22.07.02 </strong>Il capogruppo di Forza Italia <strong>Federico Saini</strong> rilascia una intervista  sulla relazione del sindaco. Riguardo alla riorganizzazione della macchina  comunale dichiara &#8220;<em>Sulla riorganizzazione  della macchina comunale è giusto che faccia autocritica. Ha fortemente voluto il  <strong>city manager</strong>, ma quando la sua  azione ha cominciati a dare qualche effetto il sindaco è stato osteggiato dagli  assessori e ha fermato ogni rinnovamento isolando il direttore  generale.&#8221;</em></p>
<p>Il capogruppo di Forza Italia <strong>Federico Saini</strong> interviene in <strong>consiglio comunale</strong> &#8220;..<em>Non ultimo il fatto che oltre all&#8217;assenza del sindaco  ed allo scollegamento degli assessorati, abbiamo anche l&#8217;assenza del <strong>city manager</strong>; io non metto in dubbio il  fatto che ci siano stati dei problemi, questo a noi non riguarda e non vogliamo  entrare nel merito, ma quello che noi tocchiamo con mano è che alla fine la  carenza di una organicità delle operazioni, ma anche di apporti tecnici e  scientifici di tutte le forze, indiscutibilmente possono far si che ci sia una  delibera particolarmente carente o particolarmente debole. Quindi di fronte a  tutto questo noi siamo molto guardinghi e preoccupati su ciò che sta andando a  fare il Comune di Ferrara.&#8221;</em></p>
<p>Il consigliere di Forza Italia <strong>Perazzolo</strong> interviene in <strong>consiglio comunale</strong> &#8220;..<em>Tra l&#8217;altro facciamo tutto questo in mancanza di  quelle previsioni degli obiettivi che noi sappiamo essere già stati calcolati  per esempio dal <strong>city manager</strong>, il  quale ci ha già detto di aver calcolato esattamente il raggiungimento degli  obiettivi dell&#8217;Amministrazione, per quanto riguarda l&#8217;anno 2001, che non è stato  possibile vedere durante la discussione del bilancio consuntivo e che ancora  oggi noi non sappiamo! Non abbiamo notizie di questo documento che è stato messo  all&#8217;attenzione dell&#8217;assessore e della giunta da parte del city manager&#8230;allora io  credo che il city manager potrebbe avere una funzione utile per esempio  nell&#8217;andare a controllare -visto che è nel suo compito- se ci sono delle  possibilità anche di economie, per esempio, all&#8217;interno dell&#8217;Agea e se è giusto  che l&#8217;Agea ci imputi determinati costi nel momento in cui ci dà determinati  servizi. Ma purtroppo la figura del city manager, purtroppo in questo senso,  perché l&#8217;opera del city manager <strong>era un&#8217;opera  secondo noi importante</strong>, che andava comunque perseverata ed  incoraggiata, è stata invece bloccata, perché probabilmente è andato a toccare  dei meccanismi all&#8217;interno della giunta che erano dei meccanismi di carattere  politico e sul quale non si voleva che una persona di prettamente funzione  tecnica, potesse dare contributi o indirizzi che non gli  spettavano..&#8221;</em></p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>scrive una lettera al  sindaco lamentando il <strong>mancato  invito</strong> ad una riunione convocata dal sindaco stesso, tenutasi il  10.06.02 con ordine del giorno il programma di fine legislatura ed alla quale  hanno partecipato assessori, dirigenti di settore e di servizio. Nella stessa  lettera il direttore generale pone al sindaco un quesito riguardo alla utilità  di incaricare il consulente Foschi per realizzare le cosiddette &#8220;azioni di  sistema&#8221;.</p>
<p><strong>25.07.02 </strong>In una intervista alla stampa locale, alla domanda &#8221; L&#8217;hanno  vista suonare il sax con Valentino Tavolazzi. Un tentativo di riconciliazione?&#8221;  il <strong>sindaco </strong>risponde &#8220;<em>Le divergenze vertono sul tipo di soluzione da dare  ai problemi. Ci sono, ma si superano. I rapporti personali sono un&#8217;altra  cosa.&#8221;</em></p>
<p><strong>8.08.02 </strong>La responsabile del servizio acquisti <strong>Valeria Nardo</strong> comunica alle ditte  interessate il rinnovo dei contratti in essere relativi alla <strong>refezione scolastica ed alla somministrazione delle  derrate alimentari</strong>.</p>
<p><strong>10.09.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive agli assessori ed ai dirigenti in merito <strong>all&#8217;iter degli atti</strong> di competenza della  giunta e del consiglio comunale, informando che riterrà <strong>concertati</strong> solo quelli da lui vistati.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>scrive al dirigente  Tortora affinché si attivi per aderire all&#8217;iniziativa del dipartimento della  funzione pubblica sulla <strong>qualità dei servizi  resi</strong> ai cittadini.</p>
<p><strong>14.09.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette alla dirigente di settore <strong>Balboni</strong> modifiche ed integrazioni alla  proposta di <strong>regolamento di  contabilità</strong> non ancora recepite. Prende atto dei miglioramenti  introdotti accogliendo molte delle proposte suggerite sette mesi prima, ma  lamenta sia il lungo tempo trascorso che il costo della consulenza legale  attivata per verificare il regolamento.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>16.09.02</strong> Il  capogruppo di Forza Italia <strong>Saini </strong>interviene in consiglio comunale nella discussione sulla vicenda  dell&#8217;incarico dato dall&#8217;assessore Merighi e bocciato dal Tar <em>&#8220;..quando c&#8217;è stato l&#8217;accadimento, l&#8217;incidente di  <strong>Piazza Municipale</strong> che ad ogni  sindaco d&#8217;Italia poteva accadere, è stata fatta una relazione dal city manager,  era una relazione precisa, circostanziata, addirittura neanche poco leggera,  identificava responsabili e sicuramente a chi avesse voluto se non altro, non  solo leggere tra le righe perchè era scritto direttamente, ma soprattutto anche  prendere delle decisioni per poi dare un messaggio alla cittadinanza, aveva la  possibilità, l&#8217;aggancio e l&#8217;appiglio, questo non è stato fatto.&#8221;</em></p>
<p>Il dirigente al patrimonio <strong>Angelo Bonzi </strong>trasmette al direttore  generale il progetto approvato dalla giunta il 18.05.02, assente il direttore  generale poichè non invitato, riguardante <strong>l&#8217;assegnazione di immobili</strong> alle  associazioni.</p>
<p><strong>17.09.02 </strong>Il <strong>sindaco</strong>, con  un ordine di servizio, dispone che <strong>gli atti  devono essere concertati</strong> con il direttore generale non più in fase di  istruttoria dei medesimi, ma solo in fase di pianificazione e controllo.<strong> </strong></p>
<p><strong>21.09.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive alla giunta in merito alla proposta di istituire una nuova  posizione organizzativa nel servizio ambiente. Esprime parere negativo motivando  adeguatamente. La nuova posizione è già destinata alla Dall&#8217;Olio che nel  frattempo aveva ricorso al giudice, chiedendo che le venisse riconosciuta la  posizione organizzativa, dopo aver chiesto la mobilità.</p>
<p><strong>25.09.02 </strong>Il <strong>sindaco </strong>incarica il dirigente <strong>Filippo  Massari </strong>quale direttore del mercato ortofrutticolo<strong>, </strong>responsabile del contenzioso  amministrativo<strong> </strong>e<strong> </strong>del marketing urbano. Per gli ultimi due  incarichi Massari risponde al segretario generale. L&#8217;incarico firmato dal  sindaco <strong>è vistato dall&#8217;assessore  Alberti</strong> che non ha alcuna competenza in merito.</p>
<p><strong>30.09.02</strong> Il  consigliere di Forza Italia <strong>Perazzolo </strong>interviene in consiglio comunale durante le discussione sulla  ricognizione dello stato di attuazione dei programmi al 30.09.2002. <em>&#8220;..io desidero evidenziare che esistono secondo me  degli strumenti che questa amministrazione non sfrutta adeguatamente. Esistono  dei funzionari che questa amministrazione non sfrutta adeguatamente..per  esempio: il <strong>Direttore generale</strong>,  noi abbiamo un direttore generale che secondo alcuni non avrebbe il diritto di  partecipare alle riunioni, oppure a partecipare a riunioni se viene invitato a  partecipare all&#8217;interno della prima commissione, ma che non avrebbe diritto di  parlare neanche se viene chiesto il suo parere; questa ci pare che sia una  impostazione curiosa, come se il direttore generale intervenisse nella  discussione non per portare il suo punto di vista, che ci pare un punto di vista  non di carattere politico, ma di carattere tecnico, che è li apposta per dire la  sua opinione e per fare svolgere determinate funzioni che gli sono state  affidate da questa maggioranza, da questa giunta e dal sindaco in particolare, a  cui lui risponde, non risponde ad altri che al sindaco. Allora io credo che sia  importante, per esempio, non voglio dire perchè viene pagato, ma secondo me c&#8217;è  anche questo, che il ruolo del direttore generale venga finalmente valorizzato  soprattutto in questi momenti. Uno dei problemi e dei compiti che ha il  direttore generale è quello di valutare gli obiettivi, siamo in una fase di  riconoscimento degli equilibri di bilancio bhè! Perchè non fare conoscere la sua  opinione. Addirittura quando si parlava del consuntivo, mi è stato detto che il  direttore generale ha preparato un documento che non poteva essere messo in  discussione perchè doveva  essere oggetto prima di una valutazione da parte  della Giunta&#8230; Sempre in commissione di fronte alla possibilità di una  valutazione della direzione generale sotto questo argomento, ribadisco direttore  generale che è stato scelto dalla maggioranza e dal sindaco e che non ha una  funzione politica. Non è che il direttore generale può essere equiparato ad uno  schieramento o ad un altro, il direttore generale è un tecnico è un funzionario  e come tale noi crediamo che debba essere sfruttato, sfruttata la sua conoscenza  e sfruttate le sue capacità in commissione di fronte alla richiesta di poter  vedere quello che aveva elaborato anche su questo punto, mi è stato detto:  rivolgiti direttamente al direttore generale, nulla osta al fatto che tu possa  vedere la documentazione&#8230;E quindi non si riesce a capire perchè il direttore  generale non possa partecipare attivamente dal momento in cui viene espressa la  sua opinione, non possa dire la sua opinione&#8221;.</em></p>
<p>Nello stesso consiglio interviene il  consigliere <strong>Facchini</strong>: <em>&#8220;Dice il collega Perazzolo .. che l&#8217;Amministrazione  non sfrutta i funzionari che ha!..si contesta che c&#8217;è stata l&#8217;impossibilità ..  ma soprattutto che in commissione il direttore generale non ha diritto di  parlare&#8230; il consigliere Perazzolo.. ha chiesto all&#8217;assessore di avere il Pdo..  siccome io considero il direttore generale una persona preparata intelligente,  perchè non sarebbe venuto a fare il direttore generale qui. Quindi è una persona  che ha le qualità di poterlo fare, ho pensato e ritengo di pensare tuttora che  quella documentazione del Pdo che il direttore generale ha, sia stata superata  da questo che è lo stato di attuazione e questo in commissione è la volontà  della giunta.. inoltre questo piano degli obiettivi del direttore generale,  l&#8217;assessore Ricci ha risposto, consigliere Perazzolo, ed io mi adeguo, se  ritiene necessario avere i numeri li richieda e il direttore generale glieli  darà, non è che ha detto di prendere un appuntamento&#8230; insomma c&#8217;è un  regolamento preciso, allora io mi chiedo e vi spiego.. ritengo che sia  sovraordinato al direttore generale, come il direttore generale è sovraordinato  alla dottoressa Balboni..questo funzionario che tra l&#8217;altro era presente e se  avesse parlato secondo me avrebbe detto se la cosa era fatta bene, e se avesse  contribuito e parlato, secondo me avrebbe detto la cosa è fatta bene.. sono  sicuro, perchè è una persona preparata e anche molto intelligente, secondo il  mio parere.&#8221; </em></p>
<p>La consigliera <strong>Simeoli</strong><em>: &#8220;..il consigliere Facchini di fatto ha impedito al  direttore generale di rispondere basando questa affermazione sul fatto che lì  c&#8217;era l&#8217;assessore e che quello che aveva scaturito la giunta che era quel  documento lì era più importante di qualsiasi altra  cosa&#8221;.</em></p>
<p>Il consigliere <strong>D&#8217;Orazio</strong><em>:&#8221;..secondo me il presidente Facchini ha sbagliato..  proprio perchè l&#8217;articolo 23 dice che alle sedute delle commissioni consiliari  possono partecipare i tecnici ed i funzionari&#8230; con il compito di fornire gli  apporti tecnici e di conoscenza occorrenti..A questo proposito io vorrei toccare  in generale questa questione del direttore generale. Nel 19997 i governo a  seguito delle solite polemiche che ci sono in Italia sulle amministrazioni  comunali sugli sforamenti, su tutto quello che erano i problemi&#8230;. ritenne di  introdurre la figura del direttore generale, del city manager.. e Ferrara fu uno  dei primi (comuni) che assunse un dirigente che proveniva dal mondo del lavoro,  che aveva particolari competenze per svolgere questo compito. Compito che era  nell&#8217;interesse del comune, perchè dopo 50 anni certe cose non vanno e bisogna  cercare di farle andare meglio. Si è cercato di venire incontro ai problemi  comunali con la istituzione di questa figura, ora secondo me non è bello sentire  continuamente questa polemica e dire che il direttore generale non ha dei  compiti, che non può portare a termine.. questa è una questione che per il bene  di Ferrara e anche di noi tutti deve finire. Per cui io ritengo, e faccio una  proposta a lei presidente, se è possibile fissare un prossimo consiglio comunale  con l&#8217;ordine del giorno solo audizione del direttore generale, in maniera che  ogni consigliere fa la domanda che ritiene, ogni consigliere farà le critiche  che ritiene, ma intanto ascoltiamo. Perchè è vero che il direttore generale è  una figura che deve rispondere al sindaco, ma è chiaro, mica può dire la legge  che deve rispondere ad ogni singolo consigliere. Si dice al sindaco perchè è la  figura istituzionale che rappresenta il comune; però è chiaro che il direttore  generale risponde a tutti, risponde a noi consiglieri che, ripeto, sempre  abbiamo il controllo di gestione, diciamo, del comune e dell&#8217;amministrazione..  noi dobbiamo parlare di come vanno le cose del nostro comune. Se gli obiettivi  che erano stati dati al direttore generale sono stati raggiunti, se lui ritiene  di essere in condizioni di raggiungerli o di non poterli raggiungere, noi  dobbiamo fare quello che dovremmo fare; quindi io spero che ci sia una riunione  di consiglio proprio su questo  argomento.</em></p>
<p>Il consigliere <strong>Carion</strong><em>:  &#8220;.. praticamente diciamo che in questo Pdo.. ci sono anche delle valutazioni, ci  sono dei punteggi.. ci sono anche scritte delle criticità che in questo caso il  nostro direttore generale ha voluto evidenziare all&#8217;attenzione della giunta..E&#8217;  anche giusto che il direttore generale che è sempre presente alla commissione.  Sia data la possibilità..di parlare, altrimenti cosa viene a fare, viene per sua  cultura personale di ascoltare le osservazioni che noi poniamo, ma poi se non  c&#8217;è un raffronto, se questo deve essere esclusivamente demandato ad una  richiesta personale.. mi sembra una cosa  limitata&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;assessore <strong>Ricci</strong>: <em>&#8220;..si è discusso del direttore generale, una  questione che non è attinente direttamente all&#8217;oggetto del contendere, ma  siccome questa discussione sul direttore generale si ripropone periodicamente  sta divenendo a mio modo di vedere abbastanza stomachevole e fortemente  inquinata da elementi di ipocrisia, per quanto mi riguarda voglio fare a  differenza di altre volte una valutazione precisa, chiara. Vedete il problema  non è come fate finta di porlo se il direttore generale ha il potere e la  libertà di parlare in commissione consiliare, ha parlato tante volte in  commissione, ha parlato anche in diretto contraddittorio con i rappresentanti  della giunta. La questione che si pone con tutta chiarezza e credo onestà  intellettuale dovrebbe far si che tutti quanti la definissero in tal modo è che  nella prima commissione consiliare nella quale io partecipo, si è instaurato un  clima per cui il tenore delle domande presentate dai consiglieri, che certamente  hanno modo di fare la domanda, consigliere D&#8217;Orazio e Perazzolo, era tale per  cui nella sostanza la verità vera di questa richiesta era quella di sentire il  parere e l&#8217;opinione del direttore generale sulla relazione fatta dall&#8217;assessore  e non dalla giunta; con la motivazione espressa dal consigliere D&#8217;Orazio che  dice: &#8220;siccome l&#8217;altra volta il direttore generale aveva fatto una contro  relazione, volevamo sentire se anche questa volta faceva la contro relazione&#8221;.  Ora io che pur avevo premesso che nella relazione che presentavo c&#8217;era l&#8217;apporto  importante della direzione generale che è alla base del documento che noi  andavamo a presentare e che il direttore generale ha avuto per tempo da parte  dell&#8217;assessore la relazione, per poter eventualmente esprimere suggerimenti,  valutazioni e giudizi all&#8217;assessore prima di tutto, detto questo, considero  stravolgente la concessione del ruolo del direttore generale come una persona  che in commissione consiliare debba essere interlocutore dell&#8217;assessore, della  giunta e non in qualche modo difensore e consulente delle minoranze del  consiglio comunale. Questo non è il ruolo del direttore generale, il direttore  generale deve rispondere al sindaco, viene in commissione, vuole parlare chi è  che gli nega la parola per l&#8217;amor di Dio, se deve portare degli approfondimenti  tecnici.. ma chi gli nega la parola! E alla domanda precisa io ho risposto non  alla richiesta del direttore generale, ma alla richiesta del consigliere  D&#8217;Orazio il quale chiedeva a me di dargli il permesso di sentire lui, Tavolazzi,  che secondo lui avrebbe fatto una contro relazione. Io, consigliere D&#8217;Orazio ho  detto che mi interessava di sentire le eventuali cose del direttore generale.  Che cosa dovevo dire, che mi interessava sentire le cose della mia relazione,  dopo di che se il direttore generale voleva parlare, bastava che me lo dicesse.  Quindi per quanto riguarda la richiesta dell&#8217;audizione del consiglio comunale  per sentire il parere del direttore generale, se ho ben capito sull&#8217;insieme  delle cose dell&#8217;ente, io non ho titolo per rispondere a questa richiesta, mi  limito a fare un&#8217;osservazione, mi pare che non ci sia bisogno di un&#8217;audizione  generale perchè il direttore generale parli con i consiglieri di minoranza. Mi  pare che non ci sia la necessità, può parlare, è libero di farlo non mi pare che  ci sia bisogno in questo momento, a parte le considerazioni di carattere  generale che è stravolgente il ruolo, ma non spetta a me dirlo, quindi mi pare  che l&#8217;onestà vorrebbe di accettare che è questa la realtà. Poi se dopo la minoranza  di questo consiglio comunale trae da questo elemento motivo per fare la sua  opposizione, io non mi scandalizzo, perchè insomma se si porta  all&#8217;argomentazione dove pare che ci sia una maggioranza, una giunta o un  assessore bieco al punto tale da negare la parola al direttore generale, mi pare  eccessivo oltre che incredibile.</em></p>
<p><strong>D&#8217;Orazio</strong>,  consigliere di An: <em>&#8220;&#8230;.non mi sarei  aspettato tanta virulenza da parte dell&#8217;assessore&#8230;..perchè mi sono permesso di  dire: visto che su questo argomento ci sono dei contrasto fra il direttore  generale e l&#8217;amministrazione e siccome non è bello che ci siano questi contrasti  visto che il direttore generale è stato assunto e costa all&#8217;amministrazione e  quindi deve dare un risultato, non vedo perchè non si possa sentire se il  contrasto che sembrava evidente&#8230;..tra l&#8217;assessore ed il direttore generale&#8230;.  me lo sono inventato io&#8230; ma ripeto mi sembra che sia assolutamente legittimo  da parte nostra, cercare di arrivare in fondo a questo contrasto tra Lei e il  direttore generale, perchè non viviamo mica sulla luna, le cose si vengono a  saper, se ci sono dei contrasti in amministrazione tra direttore generale e  alcuni dirigenti, e assessori, e speriamo che non ce ne siano tra il sindaco e  direttore generale, anche se mi risulta che alcune iniziative del sindaco prese  all&#8217;inizio dell&#8217;amministrazione non sono state portate poi a termine, cioè che  il sindaco abbia rinunciato a raggiunger certi obiettivi che all&#8217;inizio  dell&#8217;amministrazione si era prefisso, e questo è grave, perché se il sindaco ha  rinunciato per esempio a vedere se la macchina comunale possa funzionare meglio  di come sta andando, insomma di vedere se le cose andavano bene, è stato un  errore. Mi dispiace dover dire che il sindaco in questo ha sbagliato. Io mi  auguro che in quella audizione, che spero si faccia perché è un audizione che è  ovvio non deve decidere lei assessore, lo dobbiamo decidere noi se farlo o no, è  il Consiglio comunale che dovrà decidere, io mo auguro che il presidente lo  voglia fissare, dopo di che vedremo se il Consiglio decide di dibattere o no  questo argomento&#8221;.</em></p>
<p><strong>Federico  Saini</strong>, capogruppo di Forza Italia.<em> &#8220;Io ritengo che per quanto riguarda la posizione del  direttore generale che è una antica questione, questione già affrontata un anno  e mezzo fa dalla Commissione  e dalla segreteria della Commissione ovvero della  presenza del city manager, era stata risolta con l&#8217;invito sempre esteso ad ogni  Commissione, perenne, perché si era identificato nel ruolo del city manager un  apporto così fondamentale per la soddisfazione dei chiarimenti che i consiglieri  volevano,  tale da non potere fare a meno. &#8230;.quello che è accaduto e ne più ne  meno tutta la politica e di tutto ciò che si è instaurato attorno al direttore  generale è un atteggiamento, non voglio dire di poca trasparenza, ma sicuramente  di difficoltà da parte delle minoranze di poter arrivare ad un quadro deciso e  completo su quelle che sono le delibere da affrontare e gli atteggiamenti e i  comportamenti della giunta cui seguono. In questi mesi noi abbiamo visto ormai  troppe volte relegare il ruolo del city manager&#8230;. a un neo tecnico a  disposizione del sindaco, quando è di fondamentale importanza che il suo ruolo  venga a supporto nella formazione delle delibere. Alcuni esempi: uno per tutti  sono stati i regolamenti dove in commissione abbiamo appreso che lo stesso city  manager non aveva visto la formazione dei regolamenti e che lui stesso quindi  non poteva dare delle spiegazione o dei supporti a quelle che invece erano le  loro richieste importanti. Sul caso del PDO, non è la prima volta che esce  perché già in una precedente Commissione di inizio estate era stato richiesto  all&#8217;ing. Tavolazzi il chiarimento del PDO e lui correttamente ha detto: &#8220;se  effettivamente l&#8217;assessore vuole che prima passi in giunta&#8221;, perché l&#8217;assessore  Ricci aveva espressamente richiesto che prima passasse in giunta anziché esporlo  in Commissione, &#8220;purtroppo devo ovviamente non rispondervi&#8221;. Stavamo parlando  del PDO del 2001, quindi stavamo parlando addirittura i dati ampiamente  superati, comunque dati certi, dati di fatto che in ogni casi l&#8217;ing. Tavolazzi  non ha illustrato ai consiglieri e si è riservato dopo il passaggio in  giunta&#8230;. ed ecco quindi che l&#8217;atteggiamento del consigliere Fausto Facchini,  che di per se è un atto non forse a norma di regolamento ma un atto come un  altro, può essere interpretato, purtroppo noi lo vediamo anche come un  atteggiamento di una direzione generale che questa amministrazione, in capo al  Sindaco, sta portando avanti e questo noi ovviamente non lo condividiamo&#8230;&#8230;Mi  ricordo quando è intervenuta la delibera dell&#8217;Agea, delibera importante,  delibera corposa illustrata dal vice sindaco Tagliani, ma soprattutto noi come  consiglieri quindi come tutori degli interessi del Comune e dei cittadini,  volevamo anche avere più conforto tecnico, forse con qualche tecnico vero e  proprio, di specifico nominato, comunque avevamo dall&#8217;altra parte professionisti  preparati e tutto il gruppo e lo staff di Chiarini e anche lì in quel contesto  non abbiamo potuto avvalerci di quelle che sono le nostre intelligenze migliori  ovviamente quali quella dell&#8217;ing. Tavolazzi&#8230;&#8230;.Da ultimo volevo anche  ricordare che parecchio tempo fa i consiglieri Brandani e Saini dopo un ciclo di  informazioni che l&#8217;ing. Tavolazzi fece ai capigruppo, richiesero al presidente  Savini un ennesimo passaggio su altri temi, sempre illustrati dall&#8217;ing.  Tavolazzi come tecnico, però da allora mi risulta che non abbiamo ancora avuto  notizie&#8221;.</em></p>
<p><strong>Mauro  Cavallini</strong>, capogruppo DS: <em>&#8220;&#8230;.Ho apprezzato moltissimo la replica  dell&#8217;assessore Ricci&#8230;..devo però confessare il disagio per il dibattito che si  è tenuto oggi; si è parlato molto poco della delibera&#8230; e molto di tutta una  serie di altre questioni, debbo dire anche con messaggi inquietanti&#8230;&#8230;Ci  possono essere posizioni diverse, ma non è detto che l&#8217;unica strada percorribile  per ottenere elementi con cui fare l&#8217;opposizione debba essere forzatamente  tentare di capire se in seno alla maggioranza esistono anelli deboli e con  questi, voglio dire, fare una sorta di alleanza. Se questo è quello che si  tenta, questo è l&#8217;elemento inquietante&#8230;&#8230;.chiedo a questo consiglio comunale  di valutare se si possa da questo punto di vista far scatenare il dibattito che  oggi c&#8217;è stato, partendo da una lettera che il direttore generale ha scritto al  consigliere Saini, assente, e da una risposta che il consigliere Saini ha dato  per altro al consigliere Facchini che non era destinatario della missiva del  direttore generale, traendone delle considerazioni e dando dei giudizi. Come  faceva in consigliere Saini se non c&#8217;era? Per quale motivo fidarsi di una  lettera scritta dal direttore generale? Che può essere anche corretta del  direttore generale, io non entro nel merito perché non c&#8217;ero, come non c&#8217;era il  presidente Saini&#8230;.no è una cosa scorretta! Si sono tratte delle  considerazioni, le si sono rese pubbliche senza essere presenti! E&#8217; una cosa  lesiva anche nei confronti del consigliere facchini, che non si è sentito il  bisogno di interpellare! Credo che si sia commesso un atto grave. Su questo vi  chiedo di riflettere&#8221;.</em></p>
<p><strong>Enrico  Brandani</strong>, capogruppo di An: <em>&#8220;&#8230;Un consigliere comunale ha tutti i diritti per  fare domande per chiedere approfondimenti. A chi le fa queste domande? Le fa  all&#8217;assessore, le può fare ad un funzionario, le può fare al direttore generale,  a chi comunque fa parte di quella Commissione, a chi comunque è invitato a  quella Commissione&#8230;.Sapete cos&#8217;è che dispiace al sottoscritto e al gruppo di  An e in generale alla città? Che voi tentiate di spostare il tiro. Qui  l&#8217;argomento è il direttore generale; l&#8217;ha voluto Alleanza Nazionale, l&#8217;ha voluto  forza italia o l&#8217;ha voluto la vostra maggioranza sulla base di una legge del 97  di Bassanini, di un governo di centrosinistra che individua in questa persona un  momento per migliorare la qualità dell&#8217;amministrazione. Molti comuni si sono  allineati, altri non l&#8217;hanno fatto, questo comune nella precedente  amministrazione non aveva nominato il direttore generale ma aveva dato deleghe  più importanti a un grosso funzionario del comune. E&#8217; cambiata  l&#8217;amministrazione, non si è voluto procedere in quella direzione, anche in quel  momento c&#8217;è stato, come possiamo dire , qualcuno che è rimasto male, però si  sceglie e si segue una strada di nominare il direttore generale. Ma il direttore  generale perché sta tanto a cuore a noi? Perché forse un nostro amico, un uomo  di sinistra come è l&#8217;ing: Tavolazzi? No ci sta a cuore perché è stato firmato un  contratto molto forte, molto importante che l&#8217;amministrazione comunale deve  pagare, deve rispettare ovviamente chiedendo denari ai cittadini. Noi cosa  chiediamo? O si mette questo grosso funzionario nelle condizioni di guadagnarsi  il suo stipendio, oppure si prenda una decisione una volta per tutte e lo si  mandi a casa! Ma evidentemente questo di mandarlo a casa non è possibile, perché  non credo in 18 o 20 mesi questa amministrazione non abbia tentato anche questa  strada; evidentemente c&#8217;è qualcos&#8217;altro allora&#8230;&#8230;e non si mette questo  funzionario nelle condizioni di lavorare e di presentare al Consiglio comunale,  che comunque credo rappresenti la città, che cosa questa amministrazione ha  fatto, che cosa ha raggiunto, e lo si voglia far tacere; magari lo si tiene in  ufficio a scrivere delle lettere ecco, questo si! Perché è umiliante per un  direttore generale scrivere delle lettere a un presidente di una commissione;  sarebbe più interessante che il direttore generale non avesse bisogno di  scrivere delle lettere ai presidenti delle commissioni se fosse messo nelle  condizioni di operare! &#8220;.</em></p>
<p><strong>Taddeo</strong>, consigliere  di forza Italia: <em>&#8220;Noi l&#8217;inquietudine di  Cavallini la vediamo nella lettera dell&#8217;ingegner Tavolazzi; è lì Mauro che devi  vedere l&#8217;inquietudine della tua maggioranza, non nelle nostre risposte, le  risposte del mio capogruppo che abbia il diritto di sentire una registrazione,  che abbia il diritto di sentire i colleghi consiglieri, di farsi la sua idea da  una lettera del più autorevole membro di questa amministrazione, dopo il  sindaco&#8230; l&#8217;inquietudine deriva dall&#8217;impedire di parlare a una persona che ne  avrebbe il diritto..abbiamo presentato insieme ad An una richiesta di sentire in  audizione il direttore generale in aula&#8221;.</em></p>
<p><strong>Perazzolo</strong>,  consigliere di Forza Italia: <em>&#8220;..l&#8217;assessore  Alberti mi ha spiegato la ragione della richiesta fatta..&#8221;incarico di  collaborazione coordinata e continuativa per attività di promozione  turistica&#8221;..per cui c&#8217;è invece un parere contrario del direttore generale..il  fatto di approvare eventualmente senza la modifica&#8230;di approvare qualche cosa  che ha invece il parere contrario del direttore generale è un atto forse..  contrario alla legge&#8230;mi chiedo perchè assessore Ivan Ricci . non vedi che il  direttore generale ti dà un parere contrario.. rilevo che c&#8217;è una capacità di  comunicazione fra gli assessori tra loro e tra gli assessori ed il direttore  generale, il quale ha, nel momento in cui dice no ad un determinato intervento,  un potere non dico di veto, ma previsto dalla legge, per cui questo intervento  non dovrebbe andare avanti..il problema era..e sul quale lei assessore Ricci non  ha risposto, di superare il parere contrario del direttore generale.. che una  posizione contro la legge&#8230;mi pare di avere già evidenziato da quello che  succede stasera, che tra l&#8217;altro si sta facendo qualcosa contro la legge, perchè  il direttore generale non ha un potere così da niente, è un potere disciplinato  dalla legge; dal momento in cui non dà il nulla osta per la continuazione di una  determina di spesa, questa non può essere fatta..potremmo chiederlo per esempio  al segretario comunale..&#8221;</em></p>
<p>Il dirigente al Patrimonio <strong>Angelo Bonzi </strong>scrive al direttore generale,  e per conoscenza al sindaco, in merito all&#8217;iter degli atti di competenza della  Giunta e del Consiglio comunale, comunicando che , a suo parere, l&#8217;istruttoria  dovrebbe coinvolgere anche il direttore generale.</p>
<p><strong>Come potete constatare  la situazione politica, riguardo all&#8217;utilizzo della figura del direttore  generale da parte del sindaco e della giunta, era molto  esplosiva.</strong></p>
<p><strong>Qualcosa Sateriale  doveva fare&#8230;..cosa lo scoprirete nella prossima ed ultima  puntata.</strong></p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Cosa dicevano allora &#8211; 6</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 11:45:59 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Eravamo rimasti alla commedia in atto da mesi, tutta giocata fuori dalle sedi istituzionali (stampa locale soprattutto), nella quale i principali attori (sindaco, assessori, consiglieri comunali di maggioranza..), con qualche eccezione, giocavano al tiro al piccione. Ma ora la commedia diventa farsa. 12.03.02 Il sindaco in consiglio comunale dichiara in merito alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><strong><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/pinocchio.jpg" rel="lightbox[3197]" title="pinocchio"><img class="alignleft size-full wp-image-3198" title="pinocchio" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/pinocchio.jpg" alt="pinocchio" width="138" height="182" /></a>Eravamo rimasti alla commedia in atto da mesi, tutta giocata fuori dalle sedi istituzionali (stampa locale soprattutto), nella quale i principali attori (sindaco, assessori, consiglieri comunali di maggioranza..), con qualche eccezione, giocavano al tiro al piccione. Ma ora la commedia diventa farsa.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>12.03.02 </strong>Il <strong>sindaco </strong>in consiglio comunale dichiara in merito alla vicenda della piazza municipale: &#8220;<em>dall&#8217;indagine interna che i nostri uffici hanno svolto <strong><span style="text-decoration: underline;">emerge che  parte dei nostri tecnici hanno operato bene..</span></strong> indagine interna svolta su responsabilità del direttore generale per determinare responsabilità, cause e concause..l&#8217;indagine interna è diventata pubblica per richiesta..&#8221;. </em><strong>Avete letto la mia relazione?</strong></p>
<p><span id="more-3197"></span></p>
<p><strong>14</strong><strong>.03.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive al Sindaco in merito alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso alla stampa, sulla vicenda del <strong>city manager</strong>. Riporta nella lettera alcune dichiarazioni di apprezzamento riferite al direttore generale, rilasciate dal Sindaco prima che iniziasse la loro collaborazione e dopo. Ricorda inoltre i risultati conseguiti. Richiede infine un colloquio di chiarimento.</p>
<p>La  consigliera Ds <strong>Giulia</strong><strong> Simeoli </strong>esce dal gruppo consigliare Ds ed avanza critiche al Sindaco su come ha gestito la vicenda del <strong>city manager</strong>.</p>
<p><strong>!5.03.02 </strong>La <strong>stampa </strong>rende note alcune dichiarazioni di <strong>Cavallini</strong>, capogruppo Ds, in merito all&#8217;uscita di Giulia Simeoli dal gruppo consigliare. Sul <strong>city manager</strong> dichiara:&#8221;<em>Al congresso dell&#8217;Unione comunale dei Ds c&#8217;è chi mi ha criticato perché non mi sono schierato con sufficiente determinazione con il sindaco sulla vicenda del city manager ed ora qualcun altro, anche su questa vicenda, mi vorrebbe addirittura contro il sindaco&#8221;.</em><strong> </strong></p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>scrive alla dirigente al bilancio <strong>Caterina Balboni</strong> in merito ai dati relativi al recupero dell&#8217;evasione fiscale che la dirigente stessa tarda a fornire, anche dopo alcune sollecitazioni via e-mail.</p>
<p><strong>18.03.02 </strong>Il <strong>direttore generale</strong> informa la Giunta, con appunto sul frontespizio della delibera, che, contrariamente a quanto affermato dalla Balboni, la riformulazione del <strong>regolamento di contabilità</strong>, recepisce solo parzialmente le proposte di integrazione o modifica avanzate dal direttore stesso.</p>
<p><strong>19.03.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>riunisce i dirigenti del <strong>settore opere pubbliche</strong> per esaminare lo stato di avanzamento dei progetti.</p>
<p><strong>20.03.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive alla dirigente al personale Sitti in merito alla richiesta del dirigente Cavallina di procedere alla <strong>mobilità di una dipendente dell&#8217;IPAB</strong> verso il Comune. Richiede in particolare di accertare i requisiti professionali della candidata.</p>
<p><strong>22.03.02 Telestense,</strong> nell&#8217;ambito di una intervista all&#8217;assessore Ricci, comunica che il <strong>city manager</strong> &#8220;<em>è stato recentemente sfiduciato e ridimensionato dal Sindaco&#8221;.</em></p>
<p><strong>25.03.02 </strong>La  consigliera <strong>Simeoli</strong><strong> </strong>intervenendo in consiglio comunale, per motivare la propria scelta di uscire dal gruppo Ds, dichiara, in merito alla vicenda del <strong>city manager</strong> &#8220;<em>..quando per realizzare questa politica si assume un dirigente di lunga esperienza nel mondo dell&#8217;impresa cooperativa e privata&#8230;lasciare sulla graticola un direttore generale che fino a prova contraria è un professionista onesto&#8221;.</em></p>
<p>Il <strong>direttore generale</strong> riunisce i dirigenti Tortora e Sitti per esaminare lo stato di avanzamento <strong>della trattativa</strong> con il sindacato sulla valutazione 2001 e sull&#8217;entità delle risorse destinate.</p>
<p><strong>26.03.02 </strong>La <strong>giunta </strong>delibera di integrare il <strong>piano occupazionale 2002-2004</strong>. Le sollecitazioni del direttore generale in tal senso risalgono a 5 mesi prima. La <strong>giunta</strong> delibera inoltre di applicare anche per i dipendenti comunali l&#8217;art. 19 del D.LGS. 165/2001 in merito all&#8217;<strong>istituto dell&#8217;aspettativa</strong>. Tale delibera ha lo scopo di creare condizioni di rientro dell&#8217;avv. Montini che si è dimessa per assumere l&#8217;incarico di responsabile amministrativo presso l&#8217;IPAB.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette alla giunta ed ai dirigenti dell&#8217;Ente le versioni definitive del <strong>PEG</strong> e del <strong>PDO 2002</strong>.</p>
<p>I documenti sono il risultato di un ciclo di riunioni con tutti i servizi dell&#8217;amministrazione avvenute nei mesi di gennaio e febbraio 2002.</p>
<p><strong>6.04.02 Congresso dei Verdi. </strong>Invito alla maggioranza a rilanciare l&#8217;iniziativa politica ed il <strong>rinnovamento</strong>.</p>
<p><strong>9.04.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive all&#8217;assessore al bilancio in merito al <strong>ritardo nel finanziare</strong> alcuni progetti esecutivi già approvati. Ricorda inoltre la necessità di definire con la massima urgenza i <strong>lavori prioritari</strong> sui quali concentrare le scerse risorse disponibili.</p>
<p><strong>10.04.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>convoca una riunione con il dirigente di settore Tortora e l&#8217;advisor per esaminare i punti critici del processo di <strong>privatizzazione</strong> Agea, che è in ritardo rispetto ai tempi previsti nel bilancio 2002. la riunione non si terrà in <strong>quanto sospesa</strong> dal vice sindaco tiziano Tagliani.</p>
<p><strong>11.04.02 </strong>Il <strong>sindaco </strong>tiene una <strong>riunione organizzativa</strong> con assessori, dirigenti, funzionari ed un consulente esterno sulla sperimentazione di nuove modalità per conseguire qualità ed efficienza nella realizzazione dei progetti. Tale sperimentazione sarà attivata nelle aree della progettazione, decentramento e sportello unico. Il <strong>direttore generale non viene invitato</strong>.</p>
<p><strong>12.04.02 </strong>Il dirigente del servizio stipendi <strong>Benedetti</strong> trasmette al direttore generale la determina di liquidazione dell<strong>&#8216;incentivo</strong> <strong>L 109 a tecnici del settore lavori pubblici. Il direttore generale risponde che non ci sono</strong> le informazioni necessarie per valutare i conteggi ed i destinatari dell&#8217;incentivo.</p>
<p><strong>13.04.02 </strong>Il consigliere An <strong>Enrico Brandani </strong>invia al sindaco una interrogazione sul <strong>city manager</strong>. &#8221; <em>Premesso&#8230;che almeno per il primo anno di attività del Direttore Generale il Sindaco ha espresso pubblicamente ripetuti apprezzamenti sul lavoro da lui svolto; che le notizie delle ultime settimane ci parlano di una Giunta Comunale che, per bocca del Capo di Gabinetto, l&#8217;Assessore Sergio Alberti, si è schierata contro l&#8217;ing. Tavolazzi, giudicato colpevole di aver compiuto una invasione di campo per alcuni suoi giudizi espressi nel corso di un&#8217;intervista alla stampa locale; considerato che come effetto immediato di questa situazione, il Sindaco ha deciso di limitare le competenze dell&#8217;ing. Tavolazzi, escludendo il Direttore generale dalle riunioni della Giunta, e addirittura dalla delegazione di parte pubblica trattante con i sindacati dei dipendenti comunali, che hanno di recente lamentato sulla stampa cittadina la mancanza di un interlocutore con cui discutere gli accordi sindacali;&#8230;che addirittura il Sindaco arriva in modo assai risibile a pretendere le scuse formali de Direttore Generale;..Tutto ciò premesso il sottoscritto consigliere comunale interroga i Sindaco per sapere: se sia venuta meno la fiducia del sindaco nei confronti del Direttore Generale e, se ciò è accaduto, per quali motivi. Se in caso di confermata sfiducia&#8230;. il Sindaco non ritenga di revocare l&#8217;incarico.. mettendo fine ad una situazione che sta danneggiando la città, l&#8217;Amministrazione e lo stesso Direttore Generale&#8221;.</em></p>
<p><strong>17.04.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive al sindaco ed alla giunta in merito al <strong>benchmarking</strong> effettuato in collaborazione con il coordinamento direttori generali città medie sul <strong>recupero dell&#8217;evasione</strong>. Propone inoltre una revisione del progetto di recupero dell&#8217;evasione da parte del Comune, anche alla luce dei risultati emersi con la ricerca.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>riunisce i dirigenti del settore opere pubbliche per valutare i <strong>dati di produzione 2001</strong> rispetto al preventivo.</p>
<p><strong>18.04.02 </strong>La <strong>stampa </strong>locale da notizia dell&#8217;interrogazione del capogruppo An Enrico Brandani sul <strong>city manager</strong>, che viene definito &#8220;<em>esautorato dai suoi incarichi&#8230;bocciato da parte della giunta..estromesso dalle riunioni dell&#8217;esecutivo e pure dalla delegazione per il contratto..&#8221;. </em>L&#8217;articolo si conclude con la domanda di Brandani: &#8220;<em>non è il caso che il sindaco gli revochi l&#8217;incarico?&#8221;.</em></p>
<p><strong>19.04.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive al sindaco ed alla giunta in merito alla <strong>riorganizzazione logistica</strong> degli uffici comunali. Lamenta di non essere stato invitato alla riunione di giunta del<strong> </strong>18.04.02 per discutere un progetto che egli stesso aveva lanciato e di cui aveva realizzato la prima tranche. Comunica alla giunta le considerazioni di merito che non ha potuto includere nella proposta citata.</p>
<p><strong>24.04.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive alla giunta lamentando la <strong>sospensione</strong> da parte del vice sindaco della riunione che aveva convocato per approfondire, con il dirigente del settore e l&#8217;advisor, diversi argomenti tecnici connessi con il processo di <strong>privatizzazione dell&#8217;Agea</strong>, alla luce delle novità introdotte dall&#8217;art 35 della finanziaria 2002.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette<strong> </strong>ai dirigenti di settore, servizio, alle posizioni organizzative ed ai responsabili di unità organizzative la bozza dei <strong>risultati del PDO 2001</strong>.</p>
<p><strong>2.05.02 </strong>Il <strong>direttore generale</strong> riunisce i dirigenti del settore opere pubbliche per definire l&#8217;elenco delle priorità di legislature 2002-2003 e per verificare l&#8217;avanzamento dei lavori dell&#8217;elenco 2002.</p>
<p><strong>3.05.02 </strong>Si svolge una <strong>riunione</strong> tra alcuni assessori, dirigenti e funzionari sullo Sportello unico. Il direttore generale <strong>non viene invitato</strong>.</p>
<p><strong>4.05.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>invia ai dirigenti di settore, di servizio e di staff, alle posizioni organizzative ed ai funzionari responsabili di unità organizzative, il <strong>programma di riunioni</strong> per la verifica dell&#8217;avanzamento degli obiettivi del <strong>PDO 2002</strong>.</p>
<p><strong>6.05.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive<strong> </strong>alla giunta in merito al programma delle opere pubbliche, informandola delle predisposizione di una <strong>proposta di lavori selezionati</strong> basata sulle reali capacità operative del settore competente.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>scrive al sindaco ed alla giunta lamentando ancor una volta <strong>l&#8217;esclusione da riunioni operative</strong> che si sono svolte per discutere temi organizzativi e gestionali. Si riferisce in particolare alla riunione del <strong>11.04.02</strong>, convocata dal sindaco e quella del <strong>3.05.02</strong>.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>invia alla giunta una lettera in merito alla richiesta avanzata dai rappresentanti sindacali dei dirigenti di un incontro urgente per discutere il <strong>nuovo contratto</strong> e la definizione della <strong>retribuzione di risultato</strong>. La <strong>informa che si è concluso il processo di valutazione dei risultati in rapporto agli obiettivi del PDO 2002 e richiede orientamenti in merito all&#8217;avvio della valutazione dei dirigenti</strong>.</p>
<p>Viene firmato <strong>l&#8217;accordo integrativo</strong> sulla ripartizione del fondo di produttività e sulla valutazione del personale 2001. Il direttore generale <strong>non fa parte</strong> della delegazione trattante.</p>
<p><strong>7.05.02</strong> <strong>L</strong>a <strong>stampa locale </strong>riporta le <strong>critiche dei sindacati</strong> all&#8217;amministrazione, accusata di non rispettare gli accordi e di rendere difficili le relazioni sindacali. Viene resa nota la composizione della <strong>delegazione trattante</strong>, evidenziando <strong>l&#8217;assenza del direttore generale</strong>.<strong></strong></p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>segnala ai dirigenti dei servizi competenti la prossima <strong>scadenza dei contratti</strong> relativi alla fornitura dei pasti nelle scuole comunali e del servizio di pulizia. Richiede che si proceda a bandire <strong>aste pubbliche</strong>.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette copia della lettera inviata alla giunta sulle <strong>priorità dei lavori pubblici</strong> 2002-2004, ai dirigenti e tecnici del settore opere pubbliche.</p>
<p><strong>10.05.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>partecipa alla commissione consiliare che esamina i <strong>contratti di servizio</strong> con Agea e Acft.</p>
<p>In quell&#8217;occasione, sollecitato dai consiglieri Simeoli, Saini e Perazzolo, il vicesindaco ha dovuto ammettere che il <strong>contratto Acft non era stato sottoposto alla verifica del direttore generale.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>13.05.02 </strong>Il <strong>sindaco </strong>riunisce alcuni assessori, dirigenti ed il direttore generale per esaminare la bozza della <strong>guida ai progetti di legislatura</strong> predisposta dalla Scavo. Il prodotto appare incompleto, mal strutturato e tardivo. Il direttore generale propone alcuni miglioramenti.</p>
<p>Il capogruppo di Forza Italia <strong>Saini</strong>, intervenendo in consiglio comunale sul <strong>nuovo regolamento contratti</strong>, dichiara:&#8221;<em>..Ecco quindi che vi sono troppi passaggi, molti passaggi dove la discrezionalità viene rimandata al dirigente; <strong>è completamente inesistente il controllo del direttore generale</strong>. Nell&#8217;ultima commissione abbiamo guardato e lavorato su un documento completamente diverso, che era il contratto di servizi con l&#8217;ACFT, però da quello che è stato il rapporto con l&#8217;assessore che ha illustrato questo documento, è emersa una cosa direi abbastanza preoccupante e cioè che il direttore generale non aveva partecipato, o per lo meno oltre a non aver partecipato alla produzione di quel documento, mi sto riferendo appunto al contratto di servizio dell&#8217;ACFT, non aveva partecipato non solo alla formazione di quel documento, ma soprattutto non l&#8217;aveva visto nella sua stesura completa. Voglio dire , non sta a me ricordare che il direttore generale riveste in ogni caso a tutt&#8217;oggi la carica amministrativa di controllo di gestione, di impostazione, di indirizzo più alto da un punto di vista tecnico. Quindi in tutto un documento del genere non esiste un controllo demandato al direttore, che è da una parte sia, voglio dire, un diritto dei cittadini che venga interpellato questo.. sia soprattutto un dovere per quanto riguarda il direttore generale di intervenire e soprattutto facendosene responsabile, perché ad ogni incarico spettano ovviamente altrettante responsabilità d&#8217;intervento. <strong>Questo è un fenomeno che ci ha lasciati particolarmente preoccupati</strong>.</em><strong></strong></p>
<p>La dirigente del servizio pubblica istruzione <strong>Loredana Bondi</strong> risponde al direttore generale in merito alla sua richiesta di predisporre le <strong>gare per il rinnovo dei contratti di refezione scolastica</strong> <strong>e fornitura di derrate alimentari</strong> in scadenza. Dichiara che il tema è complesso ed il tempo per organizzare la gara non ci sarebbe.</p>
<p><strong>14.05.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>riunisce i dirigenti di settore per valutare <strong>l&#8217;applicazione dell&#8217;accordo sindacale</strong> sulla valutazione del personale per il 2001.</p>
<p>Il <strong>direttore generale</strong> organizza un ciclo di riunioni del <strong>gruppo di verifica</strong> previsto dall&#8217;accordo sindacale sulla <strong>valutazione del personale 2000</strong>.</p>
<p><strong>15.05.02 </strong>La responsabile del servizio appalti <strong>Valeria Nardo</strong> risponde al direttore generale in merito alla sua richiesta di bandire le <strong>gare d&#8217;appalto per il rinnovo di contratti in scadenza</strong>. Segnala che il servizio competente aveva chiesto la proroga mesi prima.</p>
<p><strong>16.05.02 </strong>La <strong>stampa locale </strong>pubblica una lettera dei consiglieri <strong>Russo</strong> <strong>e Simeoli</strong> in merito alle motivazioni che hanno indotto i due ad uscire dal gruppo dei Ds. Tra i motivi di dissenso è citato il problema dei <strong>rapporti tra sindaco e city</strong> <strong>manager</strong>.</p>
<p><strong>20.05.02 </strong>Il vice sindaco <strong>Tagliani </strong>propone al direttore generale una ipotesi di risoluzione del rapporto di lavoro consistente in una liquidazione ridotta rispetto a quanto previsto dal contratto, integrata con un incarico di commissario della regione sul progetto di Cona. Il direttore generale dà la sua disponibilità.</p>
<p><strong>La farsa continua&#8230;&#8230;alla prossima puntata!</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Cosa dicevano allora &#8211; 5</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 12:57:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Nell&#8217;ultima puntata eravamo giunti al punto in cui, ad un anno e mezzo dall&#8217;assunzione, l&#8217;isolamento del direttore generale da parte del sindaco, di una parte della giunta e dei partiti, cresceva e diventava di pubblico dominio. Nonostante ciò il direttore non demordeva e portava avanti l&#8217;azione di cambiamento, in un contesto difficile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><strong><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/pinocchio3.jpg" rel="lightbox[2974]" title="pinocchio"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7951" title="pinocchio" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/pinocchio3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong>Nell&#8217;ultima puntata  eravamo giunti al punto in cui, ad un anno e mezzo dall&#8217;assunzione, l&#8217;isolamento  del direttore generale da parte del sindaco, di una parte della giunta e dei  partiti, cresceva e diventava di pubblico dominio. Nonostante ciò il direttore  non demordeva e portava avanti l&#8217;azione di cambiamento, in un contesto difficile  e politicamente agitato.</p>
<p><strong>18.11.01 </strong>La <strong>stampa </strong>informa che il consigliere dei Democratici <strong>Viviani</strong> <strong>passa all&#8217;opposizione</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>23.11.01 </strong>L&#8217;Assessore <strong>Marighelli</strong> presenta in Giunta <strong>il piano occupazionale 2002-2003</strong> non  concordato con il direttore generale. Questi esprime in Giunta <strong>forti perplessità</strong> sull&#8217;adeguatezza di  predetto piano rispetto ai fabbisogni degli uffici e dei servizi, spiegandone i  motivi.</p>
<p>Il <strong>direttore generale</strong> invia poi all&#8217;Assessore  Marighelli una lettera in cui dettaglia le considerazioni espresse in Giunta sul  piano occupazionale 2001-2003.</p>
<p><span id="more-2974"></span></p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>ed i sindacati firmano  l&#8217;accordo sull&#8217;adeguamento dell&#8217;organico del <strong>Corpo di polizia</strong> municipale.</p>
<p><strong>28.11.01 </strong>Il riformatore <strong>Mario  Zamorani</strong> interroga il Sindaco in merito alla collocazione, in  maggioranza o opposizione, del gruppo del P.D.C.I., dal momento che esso è  contrario a molte decisioni assunte dalla Giunta, tra le quali il sistema di  valutazione e l&#8217;applicazione della produttività per i dipendenti comunali.</p>
<p><strong>16.12.01 Mario  Fornasari</strong>, direttore del Carlino Ferrara, lamenta in un  editoriale la politica di bilancio del comune, priva di qualsiasi innovazione,  ma soprattutto carente dell&#8217;apporto del <strong>city  manager</strong>, che risulta bloccato nella sua azione e la cui fiducia  appare confinata.</p>
<p><strong>17.12.01 </strong>Il consigliere di An <strong>Brandani </strong>interviene in consiglio comunale  sul city <strong>manager</strong>, durante la  discussione sul bilancio: &#8221; <em>..sta di fatto  che dopo due anni questa figura professionale non è nelle condizioni di poter  lavorare! E&#8217; stato assolutamente messo in un cantone, cioè potrebbe andare a  casa&#8230; allora dico: perché?..abbiamo speso tanti soldi e poi oggi non viene messo  nelle condizioni di operare! Quasi essere messo nelle condizioni di andare a  casa!&#8221;.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>19.12.01 </strong>Il <strong>direttore  Generale</strong> organizza un <strong>workshop</strong> per l&#8217;esame e la discussione del  progetto di <strong>benchmarking</strong> dei  sistemi educazione di alcuni capoluoghi della Ragione e non. Partecipano il  Sindaco, direttori di altre città ed assessori. Viene distribuita una  documentazione completa.</p>
<p><strong>19.12.01</strong> Il  consigliere<strong> Viviani </strong>interviene in  consiglio comunale sul <strong>city  manager</strong>, nel corso del dibattito sul bilancio: <em>&#8220;..l&#8217;ing. Tavolazzi è persona di alte qualità morali,  professionali ed intellettuali, ma non è stato messo nella condizione di operare  al meglio, sua responsabilità signor sindaco, di non averlo saputo inserire nel  modo che era necessario. Lei non è stato capace di proteggere la sua funzione e  di impedire ogni forma di rigetto da corpo estraneo  all&#8217;organizzazione&#8230;&#8221;.</em></p>
<p><strong>20.12.01 </strong>Il consigliere comunale di Forza Italia <strong>Federico Saini </strong> interviene in consiglio sul  <strong>city manager</strong>, durante il dibattito  sul bilancio preventivo 2002: &#8220;<em>..non  possiamo usare il city manager come capro espiatorio, la politica che il signor  sindaco fa e decide di fare, è una politica di sua totale responsabilità. Il  city manager sta facendo, fa il suo lavoro, è retribuito, le polemiche con lui e  contro di lui sono state fatte, ma noi non ci stiamo ad essere sviati da quella  che deve essere l&#8217;attenzione da questioni ben  diverse&#8221;.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>22.12.01 </strong>Il <strong>sindaco</strong> comunica in conferenza stampa l<strong>&#8216;incarico</strong> al <strong>direttore generale</strong> di svolgere un&#8217;indagine  per l&#8217;individuazione delle responsabilità interne ed esterne relativamente ai  gravi danni subiti dalla<strong> pavimentazione di  Piazza Municipale</strong>.<em> </em></p>
<p><strong>2.01.02 </strong>Il <strong>direttore  generale</strong>, informato dall&#8217;Assessore Marighelli che si stava procedendo  ad incaricare <strong>Tortora</strong> dirigente  del settore Sviluppo Organizzativo, scrive al Sindaco ed al Vice sindaco  esprimendo la propria preoccupazione per la scelta e protestando per il mancato  coinvolgimento. Ricorda inoltre che la proposta di riorganizzazione presentata  al Sindaco nel Luglio 2001 non è mai stata presa in considerazione.</p>
<p>Il <strong>Sindaco</strong> incarica <strong>il Tortora</strong> di dirigere ad interim il  settore Sviluppo Organizzativo, Risorse Umane, Relazione con i cittadini, Sport  e giovani dal 2.01.02.</p>
<p><strong>4.01.02 </strong>Il <strong>direttore  generale</strong> richiede al servizio appalti lo <strong>scadenziario dei contratti in essere</strong> con  importo superiore ai 100 milioni.</p>
<p><strong>9.01.02 </strong>Il <strong>direttore  generale</strong> trasmette la prima relazione sulla pavimentazione della  Piazza Municipale al Sindaco.</p>
<p><strong>20.01.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive<strong> </strong>al Sindaco e  alla giunta per informarli dello stato dei <strong>&#8220;controlli interni&#8221; </strong>nel Comune di  Ferrara,<strong> </strong>a<strong> </strong>seguito della comunicazione della Corte  dei Conti circa l&#8217;intenzione di procedere ad una verifica sul funzionamento  degli stessi. Naturalmente il direttore generale avanza proposte organizzative  per l&#8217;adeguamento dei controlli interni, peraltro previsti dalla legge.</p>
<p><strong>22.01.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive agli assessori competenti ed all&#8217;ingegnere capo in merito alle  conseguenze che <strong>l&#8217;art. 35 della  finanziaria</strong> 2002  ha sulla <strong>privatizzazione di Agea</strong> e sui relativi  contratti di servizio. Propone di riesaminare questi ultimi e di impostare il  rapporto con l&#8217;Advisor tenendo conto della necessità di scorporare le reti, gli  impianti ed altre dotazioni.</p>
<p><strong>15.02.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive al Sindaco in merito alla comunicazione delle RSU che  lamentano difficoltà di relazione con il Comune. Viene chiesta al Sindaco  chiarezza sui ruoli e sui compiti dei vari soggetti coinvolti nelle relazioni  sindacali.</p>
<p><strong>17.02.02 </strong>Intervista del <strong>sindaco </strong>alla Nuova Ferrara. Alla domanda se assumerebbe un city manager con  le caratteristiche di Tavolazzi, risponde &#8220;<strong><em>..Serve un direttore generale che  abbia una cultura della pubblica amministrazione e non vi sovrapponga una  filosofia da azienda privata: potrebbe essere  controproducente.&#8221;</em></strong></p>
<p><strong>19.02.02 </strong>Intervista del <strong>direttore  generale </strong>su come procede l&#8217;ammodernamento della macchina comunale,  sul lavoro fatto e su quello da fare, sui dirigenti, sulle dichiarazioni del  sindaco apparse sulla stampa il 17.01.02.</p>
<p><strong>20.02.02 </strong>La <strong>stampa locale</strong> &#8220;<em>Fiducia revocata, la giunta contro il city  manager..la giunta scarica il direttore generale.. il legame si è spezzato  irrimediabilmente.&#8221;. </em>&#8221; <em>Scontro  fra la giunta e il city manager.&#8221; </em>Vengono inoltre pubblicati i testi  del comunicato a firma dell&#8217;assessore <strong>Alberti</strong> e della breve replica esplicativa  del <strong>direttore generale. Alberti </strong><em>&#8221; E&#8217; evidente che nel rapporto  tra il sindaco e la sua giunta da una parte e direttore generale dall&#8217;altra,  qualcosa si è incrinato..&#8221; </em><strong>direttore generale </strong><em>&#8220;sono molto sorpreso del contenuto del comunicato, se  non altro perché se fosse vero che si è incrinato qualcosa tra me e il sindaco,  avrei preferito saperlo da lui stesso e conoscerne le motivazioni. Non mi pare  di aver tracciato linee politiche nella mia intervista, né in altre occasioni.  Le cose che ho detto stanno scritte, non attengono certamente al rapporto di  fiducia con il sindaco, riguardano temi rigorosamente gestionali ed  organizzativi ed hanno il solo scopo di imprimere una maggiore accelerazione al  programma che il sindaco ha proposto ai cittadini e che intende realizzare. Non  vi è altra finalità nelle mie dichiarazioni se non quella di aiutarlo in ciò,  fino a quando lo riterrà utile per l&#8217;Amministrazione e per la  città.&#8221;</em></p>
<p><strong>21.02.02 </strong>L&#8217;assessore <strong>Alberto Ronchi </strong>dichiara alla stampa &#8220;<em>Non  essendoci stata nessuna discussione sul documento inviato ai giornali  dall&#8217;assessore Alberti, per quanto mi riguarda non esiste una valutazione  collegiale in cui possa riconoscermi..il city manager ha dato un contributo  positivo e la rottura non serve: Tavolazzi ha messo mano con grande entusiasmo a  un lavoro di riorganizzazione che va proseguito&#8221;. </em><strong>Federico Saini</strong>, consigliere capogruppo di  Forza Italia dichiara &#8220;<em>Se quello del city  manager è stato interpretato come intervento politico, sindaco e giunta danno  chiaro segno di debolezza: Sateriale può in ogni momento revocarne il mandato.  Ma perderebbe un&#8217;occasione di innovazione..il city manager deve essere  utilizzato per lavorare, è un pungolo per migliorare. Invece l&#8217;operazione di  cambiamento della macchina comunale, incontrati i primi ostacoli, si è subito  fermata. E&#8217; una sconfitta per l&#8217;amministrazione. Tavolazzi è stato  ostacolato.&#8221;</em> <strong>Enrico  Brandani</strong>, consigliere capogruppo di Alleanza Nazionale, dichiara  &#8220;<em>Chiediamo di poterci confrontare con  Sindaco e Tavolazzi. Questo dirigente, ben pagato, sta dimostrando di voler  lavorare, parlando già di PDO. Sindaco e giunta gli permetteranno di farlo?&#8221; </em>Il vice sindaco <strong>Tiziano  Tagliani</strong> dichiara &#8220;<em>Il city  manager è andato oltre quanto gli compete perché ha espresso giudizi di  carattere politico&#8221;. </em>L&#8217;assessore <strong>Ivan Ricci </strong>&#8221; <em>Non ci sono più le condizioni per continuare un  rapporto con lui: non esiste che un direttore generale sfiduci sindaco e giunta,  perciò vengono meno la fiducia e le condizioni per andare avanti col suo  mandato..Non accetto separati in casa: questa situazione si protrae da troppo  tempo.&#8221;</em> <strong> Paola Castagnotto </strong>&#8221; <em>Ritengo che ci sia lo spazio  perché le competenze tecniche organizzative e quelle politiche possano  integrarsi, nel rispetto dei ruoli. Ma sono interdetta per le affermazioni di  Tavolazzi.&#8221; </em><strong>Alfredo Valente </strong>&#8221; <em>Tavolazzi parla da politico e  dà giudizi generici: arrivati a questo punto deve essere lui a trarre le sue  conclusioni&#8221;. </em><strong>Raffaele Atti </strong>&#8220;<em>..per la questione di fiducia mi  rimetto al sindaco.&#8221;</em><strong>Mauro  Cavallini,</strong> capogruppo dei DS &#8221; <em>Tavolazzi ha introdotto elementi positivi nella  macchina comunale e quindi spero che le incrinature possano in qualche maniera  rinsaldarsi.. i margini per ricucire sono ristretti.&#8221; </em><strong>Ubaldo Ferretti, </strong>consigliere della<strong> </strong>Margherita &#8220;<em>C&#8217;è proprio bisogno di un city manager esterno in un  Comune come Ferrara?&#8221;. </em><strong> Fausto  Facchini, </strong>consigliere Pdci &#8220;<em>Purtroppo abbiamo avuto ragione a schierarci contro  l&#8217;assunzione, con ben sette interpellanze&#8221;.</em></p>
<p><strong>Vindice  Lecis,</strong> vice direttore della Nuova Ferrara, in un suo commento  sulla vicenda, scrive &#8220;<em>Sfiduciando  apertamente il direttore generale.. il sindaco ha detto che vuole utilizzare le  prerogative del suo ruolo.. Sateriale ha ammonito: il sindaco sono io, non c&#8217;è  bisogno di sindaci ombra.&#8221; </em> In prima pagina <em>&#8220;Quasi tutti gli assessori d&#8217;accordo sul city  manager, Tavolazzi, ora dimettiti&#8221;.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>22.02.02 </strong>La consigliera comunale dei DS <strong>Maria Giulia Simeoli, </strong>con una lettera ai  giornali, critica il modo con cui vengono trattati i problemi di giunta e di  rapporto tra sindaco, giunta e city manager:<em>..si ha il dovere di far finire questo balletto&#8221;. </em>La consigliera Pdci <strong>Marchianò</strong><strong> </strong>&#8220;<em>..la  nostra posizione è chiara: il rapporto non può  continuare&#8221;.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Siamo nella fase in cui  una parte dei partiti e della giunta premono sul direttore generale, attraverso  i quotidiani locali, affinchè si dimetta, in assenza di giuste motivazioni e a  costo zero per il Comune (ricordo che il contratto di assunzione prevedeva la  retribuzione fino al 2004  in caso di revoca).</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>22.02.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>restituisce alla giunta la corposa documentazione ricevuta riguardo  all&#8217;incorporazione del CIG in AGEA, lamentando di non poter valutare  adeguatamente l&#8217;ipotesi a causa del ridottissimo tempo concessogli. Segnala  inoltre che durante l&#8217;istruttoria della delibera <strong>non vi è stata concertazione </strong>con il  direttore generale.</p>
<p><strong>23.02.02 </strong>Il direttore del Resto del Carlino <strong>Mario Fornasari </strong>in un lungo<strong> </strong>editoriale esamina le ragioni del  contrasto tra il direttore generale e gli assessori. Cita, tra le altre  motivazioni, la revisione del sistema degli appalti, la riorganizzazione della  macchina comunale e la distinzione dei ruoli di indirizzo politico e di  gestione.</p>
<p>La <strong>stampa locale </strong>ripropone la vicenda della  piazza municipale riportando parti della relazione del direttore generale.</p>
<p><strong>25.02.02 </strong>Il consigliere <strong>Fausto  Facchini </strong>presenta un ordine del giorno in Consiglio comunale, firmato  dai tre consiglieri Pdci, dai due di RC, più altri due, per un totale di sette  consiglieri, con il quale dichiara che nella intervista del direttore generale  &#8220;<em>appare distorto il principio della  differenziazione tra il ruolo di indirizzo politico e quello di attuazione  gestionale e che traspare una evidente volontà di sottrarre agli eletti scelte  decisionali di rilevanza politica. Ritenendo inoltre che questa sia una  posizione che incrina profondamente il principio della Democrazia..la quale  prevede l&#8217;elezione diretta del sindaco..&#8221;</em></p>
<p>Il quotidiano nazionale <strong>Sole24Ore</strong> riporta in grande evidenza il  progetto di <strong>benchmarking</strong> realizzato dal comune di Ferrara, in collaborazione con altre città, e con la  facoltà di Economia di Ferrara, con il coordinamento del direttore generale di  Ferrara, che lo ha ideato e proposto ai colleghi.</p>
<p>Il consigliere <strong>Viviani </strong>presenta una interrogazione in  consiglio comunale in merito alla vicenda del <strong>city manager</strong>: &#8220;<em>sarò in grado nelle sedi da me sollecitate di  sostenere che all&#8217;ing. Tavolazzi è stato ed è proditoriamente impedito di  svolgere il suo delicato, complesso compito per ottenere gli importanti  risultati che rientrano nelle sua aspirazione e che sono, lo posso affermare con  certezza, e sono anche pronto a dimostrarlo nelle sedi deputate con adeguata  documentazione, rientrano i risultati nell&#8217;ordine naturale delle sue capacità  intellettive e professionali, oltre che delle sue qualità personali, sulle quali  ho ritenuto giusto, come rendimento di merito, di pronunciarmi pubblicamente in  consiglio comunale&#8221;.</em></p>
<p>Il consigliere <strong>Brandani</strong> di An presenta una interrogazione  in consiglio comunale sulla vicenda di piazza municipale.</p>
<p>&#8220;<em>..per  quale motivo il Sindaco, pur in presenza di una relazione chiara, dove si  evidenziano responsabilità riconducibili ad alcuni componenti della squadra  precedente, ha dichiarato alla stampa che in tutta la vicenda esiste un solo  problema: i mattoni, guarda caso gli unici che non hanno il dono della parola  per potersi difendere&#8221;.</em></p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette all&#8217;assessore  al bilancio Ricci la proposta di <strong>regolamento  di contabilità</strong>, ricevuta dalla dirigente di settore Balboni, con le  modifiche ed integrazioni che lo stesso direttore chiede vengano recepite dalla  giunta.</p>
<p><strong>26.02.02 </strong>La stampa locale ripropone la vicenda della piazza municipale:  &#8220;<em>la relazione di Tavolazzi individua già con  sufficiente chiarezza le responsabilità dei vari attori della vicenda&#8221;. </em>Informa inoltre dell&#8217;ordine del giorno presentato dai consiglieri del  Pdci, di Rifondazione, più altri due, per un totale di sette, sul direttore  generale. &#8220;<em> il city manager incrina.. la  democrazia</em>&#8221;</p>
<p><strong>Mario Zamorani </strong>scrive al <strong>direttore  generale</strong> in merito al comunicato che ha inviato alla stampa.  Chiarisce che la presa di posizione politica prescinde &#8220;<em>dal lavoro da te svolto per riaggiustare la macchina  comunale, e svolto per quanto posso capire.</em>. <em>positivamente&#8221;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>27.02.02 </strong>Il consigliere comunale dei Riformatori <strong>Mario Zamorani </strong>comunica alla stampa la  propria posizione sulla vicende city manager e piazza municipale. &#8220;<em>quello che si sa.. per certo è che è <strong>venuta meno la fiducia</strong> di sindaco e giunta  nei confronti del city manager. Se così è aspetto il dovuto, cioè  l&#8217;allontanamento del city manager in tale contesto inevitabile. A fianco di  questo provvedimento resto in attesa di tutti i dettagli, di tutti gli argomenti  e di tutte le motivazioni, che hanno fatto venir meno la fiducia.&#8221; Relativamente alla piazza municipale richiede l&#8217;allontanamento dei  responsabili dell&#8217;accaduto.</em></p>
<p>Il direttore del Resto del Carlino <strong>Mario Fornasari</strong>, in un lungo editoriale  condanna l&#8217;adozione di provvedimenti nei confronti del direttore generale,  sottolinea le vere ragioni del conflitto tra lo stesso e gli assessori, in  particolare la politica finanziaria e del patrimonio ed il processo di  privatizzazione delle aziende ex municipalizzate.</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>28.02.02 </strong>Il consigliere regionale di Forza Italia <strong>Giorgio Dragotto </strong>scrive alla stampa in  merito alle interviste del sindaco e del direttore generale &#8220;<em> Tavolazzi è stato azzoppato da uno sgambetto  politico&#8221;.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>1.03.02 </strong>Appare sulla <strong>stampa  locale</strong> la notizia che la giunta è compatta e vuole mandare via il  <strong>city manager</strong>. Inoltre si afferma  che il rapporto fiduciario tra il sindaco ed il direttore generale è  definitivamente rotto, che sono stati consultati dei legali per assodare se vi  siano gli elementi per <strong>licenziare il city  manager</strong> e che per cominciare dovrebbe essere ristretto lo spazio di  azione di quest&#8217;ultimo, che non dovrebbe più partecipare alle riunioni di  giunta.</p>
<p>Viene infine ribadita la posizione critica  del direttore dei lavori Lanzoni nella vicenda della piazza  municipale.</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>2.03.02 </strong>La stampa locale informa che il <strong>sindaco</strong> starebbe studiando un codice di  comportamento al quale il direttore generale dovrà attenersi, un <strong>manuale (</strong><em>ndr</em><strong> </strong><em>udite, udite</em><strong>)</strong> per il city manager. Si ipotizza inoltre  che quest&#8217;ultimo <strong>potrebbe non essere più  invitato in giunta</strong>.</p>
<p><strong>Un gruppo di dipendenti  comunali </strong>scrivono alla stampa manifestando la propria  solidarietà al direttore generale.</p>
<p><strong>4.03.02 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive al sindaco, sottoponendo alla sua attenzione le numerose  notizie di stampa apparse sui quotidiani locali in merito alla <strong>sfiducia</strong> nei suoi confronti ed ai  provvedimenti che si starebbero per prendere. Segnala la gravità della  situazione e le pesanti ripercussioni sulla credibilità del direttore generale e  sulla sua azione all&#8217;interno dell&#8217;amministrazione, che ostacolano in tal modo il  suo contributo alla realizzazione del programma di governo.</p>
<p>Il <strong>sindaco </strong>comunica al direttore generale che  dal giorno successivo <strong>non sarà più  invitato</strong> alle riunioni di Giunta fino a nuovo ordine. Con lo stesso  provvedimento viene escluso anche l&#8217;ufficio stampa.</p>
<p><strong>5.03.02 </strong>La <strong>stampa locale</strong> informa che il direttore generale è stato escluso dalla giunta. &#8221; <em>Le misure del sindaco. Tavolazzi viene escluso dalla  giunta. Il sindaco ha infatti deciso di delimitare compiti e poteri del manager,  dopo la rottura delle scorse settimane. Sarà in giunta solo in casi particolari,  e sono in vista paletti per gran parte della sua attività. Allo studio anche un  richiamo ufficiale, in forma scritta, per il city manager.&#8221; </em><strong>Mai giunto.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>5.03.02 </strong>La <strong>stampa locale </strong>pubblica una <strong>lettera  firmata</strong> di una dipendente sul &#8220;coraggio del capo&#8221;.</p>
<p>La <strong>giunta </strong>rinvia ancora una volta  l&#8217;orientamento di integrare il <strong>piano  occupazionale 2002-2004</strong>. Notare che le prime sollecitazioni in tal  senso da parte del direttore generale risalgono a 5 mesi  prima.</p>
<p><strong>6.03.02 </strong>La <strong>Stampa locale</strong> titola &#8220;<em>Se resta, deve mettersi in riga.  Cavallini(Ds): il manager ha limiti operativi: Verdi e Pdci con Sateriale. Il  Polo: sindaco a casa. </em><strong>Mauro  Cavallini </strong><em>&#8220;Tavolazzi è stato  nominato e non eletto, ha limiti operativi ben precisi dettati dal sindaco  stesso. Poi mi risulta difficile entrare nel meccanismo del rapporto tra loro,  il merito della questione è tutto interno. Certi consiglieri chiedono  addirittura il licenziamento di Tavolazzi: mi pare azzardato, l&#8217;ordine del  giorno del Pdci è stravagante. Mi auguro una ricomposizione, la richiesta di  scuse da parte di Sateriale è un segnale ben preciso&#8221;. </em><strong>Ubaldo Ferretti</strong> (Popolari)<strong> </strong><em>&#8220;Tavolazzi mi è sembrato un manager capace, certo ha  toccato interessi ed è entrato in collisione con i dirigenti. Con il sindaco il  giochino era rotto da un pezzo. Bisogna chiarire i ruoli e forse ci sarà spazio  per continuare a rinnovare la macchina comunale&#8221;. </em><strong>Romeo Savini</strong>, presidente del consiglio  &#8220;<em> Non ho nascosto a suo tempo le perplessità  per i poteri eccessivi affidati a Tavolazzi, e non condivido il modo con cui ha  liquidato dirigenti validi. Se il sindaco ha deciso di andare avanti, allora  bisogna delimitare questi poteri e giudicare Tavolazzi solo sui risultati, dei  quali c&#8217;è urgente bisogno&#8221;. </em><strong>Francesca Cigala</strong>, verdi &#8220;<em>Sono d&#8217;accordo con il sindaco due volte. Quando  distingue la gestione del potere politico, e quando pone dei limiti  all&#8217;aziendalismo e al privatismo nella pubblica amministrazione. E&#8217; vero che  queste pratiche portano più verticismo e meno partecipazione, semmai  bisognerebbe chiedersi perché, a sinistra, le sposano in tanti&#8221;. </em><strong>Giovanna Marchianò</strong>,  Pdci &#8221; <em>è bene che il sindaco si sia  espresso, è bene che abbia fissato dei paletti al city manager e pure che sia  individuato nell&#8217;efficienza e qualità dei servizi l&#8217;obiettivo  dell&#8217;amministrazione. Il conflitto si potrà sciogliere nella distinzione dei  ruoli, come lo può dire solo Sateriale.&#8221;</em><strong> Federico Saini </strong>, Forza Italia &#8220;<em>Questa è una tragedia, è ridicolo che il sindaco  parli solo attraverso i giornali con il suo massimo dirigente. Abbiamo la  certezza che Sateriale non è capace di tenere i rapporti nella sua  amministrazione. Ha il dovere di risolvere la questione, altrimenti si dimetta.&#8221; </em><strong>Enrico Brandani</strong>, An &#8221;  <em>Bisogna mandare a casa il comandante della  nave, non il pilota. Lui aveva dichiarato di volersi muovere in una logica  privatistica, oggi rinnega tutto. E&#8217; Sateriale a non avere più una  rotta.&#8221;</em></p>
<p><strong>8.03.02</strong> Il <strong>sindaco </strong>modifica con un atto la  composizione della <strong>delegazione  trattante</strong> di parte pubblica ed esclude il direttore generale.</p>
<p><strong>9.03.02 </strong>La <strong>stampa locale </strong>riporta le dichiarazioni dell&#8217;ex sindaco <strong>Roberto Soffritti</strong>: <em>&#8220;Sateriale sta ben operando&#8221;. </em>In merito  alla vicenda del city manager, alla domanda &#8211; anche in riferimento al caso  Tavolazzi?- risponde: <em>&#8220;Certamente, quel tipo  di manager deve avere una cultura dell&#8217;ente locale, dell&#8217;erogazione dei servizi  ai cittadini. L&#8217;efficienza non deve contrapporsi alla qualità del rapporto con i  cittadini e alle priorità del potere pubblico elettivo. Sateriale ha fatto bene  a riaffermarlo e questo è il frutto della maturazione che citavo  prima&#8221;.</em></p>
<p><strong>Sospendo qui il teatrino  della politica, per compassione nei confronti del  lettore.</strong></p>
<p><strong>Ma prima di salutarvi ,  l&#8217;ultima chicca.</strong></p>
<p><strong>12.03.02 </strong>La <strong>stampa locale</strong> informa dell&#8217; <strong>assemblea dei dipendenti  comunali</strong>, tenutasi il giorno precedente, nel corso della quale sono  stati discussi i vari punti sospesi con l&#8217;Amministrazione ed è stato proclamato  lo <strong>stato di</strong> <strong>agitazione</strong>. Nell&#8217;articolo si legge:  &#8220;<em>..lo stato di agitazione potrebbe  trasformarsi in sciopero, fanno sapere i dipendenti comunali, scontenti  soprattutto del fatto che da 4 mesi ormai, da quando cioè è scoppiato il caso  del city manager Valentino Tavolazzi, loro principale interlocutore nelle  trattative, non hanno più una controparte con cui discutere eventuali modifiche  all&#8217;accordo&#8221;.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>La commedia continua.  Alla prossima puntata.</strong></p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Cosa dicevano allora &#8211; 4</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 20:14:41 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Dunque eravamo rimasti al giugno 2001 con il rimpasto/allargamento di giunta, dopo le uscite vere o annunciate di alcuni assessori, la migrazione di consiglieri dai Ds al Pdci (con Soffritti nell&#8217;ombra) ed il direttore generale nel mirino di assessori, consiglio e dirigenti. 16.06.01 Il presidente del Consiglio Comunale scrive al Sindaco in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><strong><strong><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/pinocchio3c10216058.jpg" rel="lightbox[2900]" title="pinocchio3c10216058"><img class="alignleft size-full wp-image-2901" title="pinocchio3c10216058" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/pinocchio3c10216058.jpg" alt="pinocchio3c10216058" width="140" height="179" /></a>Dunque eravamo  rimasti al giugno 2001 con il rimpasto/allargamento di giunta, dopo le uscite  vere o annunciate di alcuni assessori, la migrazione di consiglieri dai Ds al  Pdci (con Soffritti nell&#8217;ombra) ed il direttore generale nel mirino di  assessori, consiglio e dirigenti.</strong></strong></p>
<p><strong><strong> </strong></strong></p>
<p><strong>16.06.01 Il presidente  del Consiglio Comunale scrive al Sindaco in merito alle conferenze dei  capigruppo </strong><em>&#8220;..le prime  audizioni (del direttore generale) hanno avuto sui capigruppo un <strong>effetto assai positivo</strong> perché, al di là  dell&#8217;importanza dell&#8217;aggiornamento sullo stato di attuazione dei programmi, è  apparsa evidente l&#8217;intenzione dell&#8217;Amministrazione di rendere trasparente il  proprio operato e tenere monitorato ogni aspetto gestionale.&#8221;</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>22.06.01 La Giunta  approva, </strong>su proposta del direttore generale, l&#8217;ipotesi di  accordo siglato il 17.05.01, relativo al <strong>progetto formativo</strong> per i dipendenti del  Comune di Ferrara nel 2001<strong>.</strong></p>
<p><strong>30.06.01 </strong>Il <strong>direttore  generale</strong>, trasmette agli assessori il <strong>report degli appalti</strong> dal 1.07.00 al  30.06.01. Sono andati in gara 34 miliardi con uno sconto medio del 10,1%, pari a  3,4 miliardi.</p>
<p><span id="more-2900"></span></p>
<p><strong>2.07.01 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette una relazione riservata al Sindaco in cui propone<strong> il riassetto organizzativo dell&#8217;ente</strong>,  passando dai 7 settori a 4 dipartimenti ed individua i dirigenti che dovrebbero  dirigerli. Nessuna risposta scritta sarà mai data dal Sindaco.</p>
<p><strong>6.07.01 Relazione  annuale del sindaco </strong><em>&#8220;..siamo pienamente consapevoli che una  amministrazione pubblica locale efficiente è uno dei più importanti fattori di  competitività di un territorio. Su questo terreno abbiamo cominciato ad agire  con determinazione nell&#8217;ultimo anno attraverso momenti riorganizzativi e di  professionalizzazione miranti alla <strong>riduzione  dei livelli</strong>, alla <strong>responsabilizzazione</strong> del lavoro, alla  <strong>definizione di obiettivi precisi</strong> e  alla <strong>verifica dei risultati</strong>. Per  la prima volta oltre 300 tra dirigenti e dipendenti hanno partecipato ad un  <strong>corso di formazione</strong> organizzato in  collaborazione con la facoltà di economia sui temi del <strong>controllo di gestione</strong>. Per la prima volta  una quota consistente della<strong> retribuzione dei  dirigenti</strong> è stata legata ai risultati conseguiti, sulla base di  <strong>innovativi accordi sindacali</strong>. Per  la prima volta è stata costituita una <strong>direzione operativa</strong> composta dai massimi  dirigenti del Comune e guidata dal direttore generale, che si riunisce  sistematicamente per impostare le attività di gestione e verificarne lo stato di  avanzamento.&#8221; </em></p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette ai dirigenti  di settore il progetto di <strong>riorganizzazione  degli uffici</strong> dal punto di vista logistico, valutato e discusso dalla  giunta il 29.6.2001.</p>
<p><strong>10.07.01 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>scrive ai dirigenti servizio tributi e settore finanza lamentando la  mancata attivazione delle adeguate iniziative per rendere più efficace il  <strong>recupero dell&#8217;evasione  fiscale.</strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Proseguono i cedimenti  del sindaco.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>12.07.01 Giunta  politica. </strong>Il <strong>sindaco</strong> <em>&#8220;..giunta come punto di equilibrio tra la parte  amministrativa e la parte politica.. la legge va temperata con la realtà.. in  una prima fase ho imposto il direttore generale, poi ho cercato l&#8217;equilibrio con  la legge, ma la legge ha poco da dire sulla giunta, ciò ha prodotto malessere  tra gli assessori.. il decalogo non ha funzionato.. c&#8217;è bisogno di innovazione,  che procede bene, ma c&#8217;è malessere.. ho dovuto frenare le dimissioni di  Fedozzi.. se ne sono andati Turchi e Magnani.. c&#8217;è un clima di non fiducia  reciproca nella direzione operativa..<strong> no al  rinnovamento apicale dei dirigenti</strong>..&#8221;</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>13.07.01 </strong>Lettera alla stampa di <strong>Dragotto</strong>, vicepresidente del consiglio  della Regione Emilia Romagna, di Forza Italia <em>&#8220;..a proposito del Dipartimento del territorio  presentato in pompa magna dal sindaco.. non si riesce a comprendere quale sia il  ruolo del city manager nell&#8217;ambito dell&#8217;intera operazione. Di Tavolazzi infatti  non si è parlato.. l&#8217;oblio in cui pare caduto Tavolazzi dà corpo alle voci di  prepensionamento in qualche azienda ex municipalizzata.. a tal proposito non  sarebbe disdicevole un pronunciamento responsabilmente trasparente sul destino  di Tavolazzi da parte di Sateriale.&#8221;</em></p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>scrive al Sindaco  chiedendogli in quale modo possa contribuire al progetto del <strong>dipartimento</strong>, non essendone stato finora  coinvolto.</p>
<p><strong>17.07.01 </strong>Il sindaco firma un ordine di servizio che  modifica l&#8217;iter delle  delibere, stabilito con analogo ordine di  servizio del 10.01.01, togliendo il visto di congruità del  direttore generale.  In  sostanza significa togliere l&#8217;automatismo (non sempre rispettato) che faceva  arrivare tutte le delibere sul tavolo del direttore  generale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>20.07.01</strong> Lettera di  <strong>numerosi dipendenti</strong>, anche  dirigenti, al sindaco che ricordano <em>&#8220;..che  buona parte del successo delle azioni innovative <strong>sono per correttezza da attribuire alla direzione  generale</strong> che ha colmato, con il suo operato, non senza difficoltà, ma  con tenacia, la distanza che normalmente c&#8217;è tra il dire e il fare, tra l&#8217;idea e  la sue traduzione pratica.. <strong>è un momento in  cui si sente aria di involuzione e restaurazione..&#8221;</strong></em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Intervista di <strong>Merchiori Gianluca</strong>, ex consigliere comunale  ed ex segretario di rifondazione comunista. Attacco al sindaco e <em>&#8220;..contratto ronaldesco di Tavolazzi. Sateriale si è  accorto che Tavolazzi gli ha moltiplicato i problemi, ma dato che il suo  contratto lo tutela fino al 2004, ce lo dobbiamo  tenere..&#8221;</em></p>
<p><strong>22.07.01</strong> Il  <strong>direttore generale </strong>scrive al  Sindaco per informarlo che è in atto un tentativo di utilizzare la successiva  riunione di Giunta con i dirigenti di settore come &#8220;imboscata&#8221; al direttore  stesso. Indica il nome dell&#8217;ispiratore. La lettera inoltre contiene una  richiesta di chiarimento con il Sindaco sulle vicende degli ultimi mesi.</p>
<p><strong>25.07.01 Prima riunione  congiunta di Giunta e dirigenti di settore. </strong>Il <strong>sindaco </strong><em>&#8221; ..vorrei che ci fosse una ricomposizione oggi, una  tappa che resta, una fase in cui si chiude il vecchio e si apre il nuovo.. c&#8217;è  <strong>l&#8217;immedesimarsi eccessivo di qualcuno con la  politica del rinnovamento</strong>..nella relazione di bilancio del 6.07.01  abbiamo segnato una svolta, vogliamo realizzare una nuova formula di governo..  chi non condivide tale ipotesi può fare altre scelte.. vorrei fare il meno  possibile il motorista e fare il timoniere.. io credo che la responsabilità  precisa di fare il motorista spetti al direttore generale.. devono però  partecipare altri soggetti: segretario generale, assessore al personale,  coordinatore del Gabinetto.. occupiamoci meno dell&#8217;efficienza e di più  dell&#8217;efficacia e di mettere la struttura giusta sotto i titoli..&#8221;</em> Durante la riunione, come previsto ed annunciato al sindaco, tre dirigenti di  settore attaccano il direttore generale. Il sindaco Tace!</p>
<p><strong>26.07.01 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette le proprie considerazioni ed istruzioni in merito  all&#8217;intervento di <strong>bonifica dell&#8217;area ex  Fornace </strong>al dirigente del servizio ambiente Malatesta ed all&#8217;assessore  Bratti.</p>
<p><strong>28.07.01 </strong>Il <strong>sindaco </strong>risponde al question time organizzato alla festa dell&#8217;unità. La  stampa riporta che su <strong>Tavolazzi</strong> è  stata <em>&#8221; una vera e propria dichiarazione  d&#8217;amore per il direttore generale che, a detta del sindaco è apprezzato dai  sindacati e meno dai dirigenti..&#8221;</em></p>
<p>La <strong>stampa</strong> dà notizia che il sindaco, nella  riunione di Giunta del 27.07.01, <strong>ha  riconfermato tutti i dirigenti</strong> fino al 2004, <strong>scadenza della legislatura</strong>.<strong> </strong>Il<strong> </strong>direttore generale non era stato invitato<strong>.</strong></p>
<p><strong>7.08.01 </strong>Intervista di <strong>Facchini  Fausto. </strong>Parlando di Montanari <em>&#8220;..e aggiunge che a Ferrara sono solo in due i  rinnovatori, lui stesso e Tavolazzi, il direttore generale del Comune di  Ferrara. Tutti gli altri sono conservatori..&#8221;</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>15.09.01 </strong>La <strong>stampa </strong>pubblica l&#8217;elenco dei <strong>primi cento  redditi</strong> di Ferrara del 1998. Tavolazzi è a quota 532 milioni, valore  superiore alla retribuzione percepita attualmente come direttore generale del  Comune.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>21.09.01 </strong>Il <strong>vicesindaco </strong>trasmette agli interessati i <strong>contratti di servizio Agea </strong>corretti  dall&#8217;azienda perché &#8220;<em>previo parere di Rossi,  Tortora istruisca la pratica per la giunta&#8221;</em>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>25.09.01 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette al Sindaco, agli assessori ed al segretario generale una  <strong>relazione</strong> per la predisposizione  del <strong>bilancio 2002,</strong> indicando le  azioni più importanti da avviare in merito alla politica <strong>patrimoniale e finanziaria</strong> del Comune, tra  le quali la <strong>riduzione del debito</strong> con i proventi della <strong>privatizzazione delle  aziende</strong>, la sua ristrutturazione attraverso l&#8217;emissione di <strong>BOC</strong> ed una manovra fiscale. Nella relazione  vengono affrontati anche temi quali il <strong>sistema di pianificazione e controllo</strong>, la  politica <strong>del personale e  dell&#8217;organizzazione</strong> ecc.. Essa contiene inoltre un <strong>benchmarking</strong> di confronto con altri Comuni  della Regione, che evidenzia una situazione di Ferrara più arretrata rispetto ad  altri capoluoghi in Regione.</p>
<p><strong>27.09.01 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette al Vice sindaco le proprie proposte di modifica alla bozza  di statuto comunale.</p>
<p><strong>30.09.01 </strong>La <strong>stampa</strong> dà  notizia del <strong>nuovo metodo di lavoro</strong> nella definizione del bilancio preventivo per il 2002, voluto dal Sindaco. Più  <strong>responsabilità agli assessori</strong>,  budget assegnato a ciascun assessorato all&#8217;interno del quale il titolare delle  deleghe proporrà le priorità di spesa. Obiettivo: più trasparenza e procedure  più snelle. Direttore generale  più che mai ai margini del processo.</p>
<p><strong>1.10.01 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette al Vicesindaco le proposte di correzioni ed integrazioni  dei contratti di servizio Agea.</p>
<p><strong>4.10.01 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette ai dirigenti competenti alcune considerazioni in merito  alla valutazione dell&#8217;anomalia dell&#8217;offerta prima classificata nella gara per la  <strong>gestione del calore</strong>.<strong></strong></p>
<p><strong>5.10.01 </strong>La <strong>stampa </strong>riporta l&#8217;intenzione del Comune di emettere BOC! <strong>Ricci</strong> <em>&#8220;..ipotesi interessante, i debiti sono elevati e la  situazione va affrontata.&#8221;</em> I contenuti della relazione del direttore  generale sembrano essere condivisi.</p>
<p><strong>6.10.01 </strong>La <strong>stampa</strong>,  basandosi su un rapporto Anci  regionale sui bilanci dei comuni, rende nota la  posizione del Comune di Ferrara, <strong>estremamente  peggiore</strong> in materia di bilancio, rispetto a molti comuni capoluogo  della Regione. I debiti sono alti così come gli oneri finanziari.</p>
<p><strong>9.10.01</strong> Il <strong>dirigente del servizio patrimonio</strong> ed il  <strong>direttore generale</strong> trasmettono  agli assessori competenti la lista degli interventi necessari per il  completamento del progetto di <strong>sistemazione  logistica</strong> degli uffici comunali, da inserire nel piano annuale delle  opere pubbliche.</p>
<p><strong>15.10.01 Intervista del  direttore generale </strong>&#8220;assegnato <strong>l&#8217;appalto calore</strong>, risparmio di oltre due  miliardi l&#8217;anno rispetto al contratto attuale&#8221;.</p>
<p><strong>26.10.01 </strong>Il <strong>direttore generale invia  una lettera riservata al sindaco</strong>, in cui segnala che gli assessori  stanno predisponendo le previsioni di bilancio 2002 e la definizione degli  obiettivi di legislatura, <strong>escludendo il  direttore generale</strong>, e ciò in netta<strong> contraddizione </strong>con quanto richiesto dal Sindaco nella riunione del  25.10.01.</p>
<p><strong>30.10.01 L&#8217;assessore  Marighelli riunisce i sindacati per la vertenza vigili urbani. Sono presenti il  Sindaco, l&#8217;assessore Merighi, il dirigente al personale Sitti Lara, l&#8217;unico  assente non invitato è il direttore generale</strong>.</p>
<p><strong>3.11.01 </strong>Appare sulla <strong>stampa</strong> una lettera di tal Cavicchi Alberto,  sconosciuto, che citando dettagli tecnici da addetto ai lavori informato,  reclama l&#8217;elevato costo del corso di <strong>change  management</strong> per i dirigenti del Comune. <strong>Gianluca Fantoni </strong>, membro del direttivo di  Alleanza Nazionale, scrive alla s<strong>tampa</strong> in merito alla vertenza dei vigili  urbani e critica la <strong>retribuzione del  direttore generale</strong>.</p>
<p><strong>4.11.01 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>invia al Sindaco una lettera in cui si lamenta di non essere stato  invitato alla riunione del 30.10.01 sulla <strong>vertenza dei vigili urbani</strong>. Chiede  nuovamente al Sindaco di intervenire per mettere fine agli episodi che  disorientano la struttura e costituiscono chiari segnali di delegittimazione del  direttore generale.</p>
<p><strong>6.11.01 Corso  dirigenti</strong> (15 di cui 6 apicali) di due giornate, organizzato  dal direttore generale sul change management. Piena soddisfazione dei  partecipanti, esperienze di lavoro in gruppo, di autovalutazione e di verifica  della percezione che gli altri hanno di noi. Anche <strong>il direttore generale viene valutato</strong> da 5  dirigenti sorteggiati ed anonimi ed ottiene risultato pieno.</p>
<p>Il <strong>direttore generale </strong>comunica al vicesindaco  le proposte di modifica dei <strong>contratti di  servizio Agea</strong>, che non sono state recepite nella bozza sottoposta  all&#8217;approvazione della giunta.</p>
<p><strong>8.11.01 </strong>L&#8217;assessore <strong>Alberto Ronchi </strong>introduce la riunione di <strong>Giunta  con i dirigenti di settore</strong> sulle politiche culturali del Comune per  il 2002-04. Riguardo <strong>al direttore  generale</strong> dichiara &#8220;<em>Si è  intervenuti positivamente sull&#8217;organizzazione del lavoro. Il settore cultura ha  tratto <strong>ampio beneficio</strong> dalle  ipotesi di riorganizzazione <strong>proposte</strong> <strong>dalla direzione generale</strong>. Sia pur ancora  non del tutto completate, le linee su cui si è operato hanno permesso una  <strong>semplificazion</strong>e dei servizi,  l&#8217;individuazione di <strong>precise responsabilità  operative</strong>, la <strong>condivisione</strong> delle principali proposte  strategiche (es. bilancio preventivo), la creazione di <strong>alcuni servizi trasversali</strong> (amministrativo,sicurezza, personale). Di fatto si è iniziata la difficile opera  di <strong>integrazione tra diversi  servizi</strong> con il superamento della sostanziale rigidità tra le varie  componenti del sistema culturale comunale. I benefici in termini di  razionalizzazione delle spese <strong>sono stati  evidenti</strong>. Il bilancio preventivo del settore cultura è passato dagli  11,7 miliardi del 1999 ai 10,4 del 2000 fino ai 10 del 2001. Tutto questo  mantenendo sostanzialmente invariate la principali proposte della passata  legislatura, aumentando l&#8217;offerta complessiva&#8230; e aprendo nuove  strutture.&#8221;</em></p>
<p><strong>14.11.01 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>trasmette al Vicesindaco le modifiche ed integrazioni che propone per  la <strong>delibera </strong>e la bozza di <strong>bando</strong> per la selezione dell&#8217;<strong>advisor</strong>. Segnala inoltre che l&#8217;istruttoria  di delibera <strong>non è stata avviata</strong> di  concerto con il Direttore generale, come previsto dall&#8217;ordine di servizio del  Sindaco n. 2 del 17.07.01 e dal regolamento dell&#8217;assetto direzionale approvato  in Giunta il 14.07.00.</p>
<p><strong>16.11.01 </strong>Il <strong>direttore generale </strong>invia al Sindaco ed agli Assessori una <strong>relazione sulla proposta di bilancio</strong> approvata dalla Giunta, evidenziando i punti critici e proponendo soluzioni.</p>
<p><strong>17.11.01 </strong>Il <strong>vicesindaco  Tagliani</strong> scrive al Direttore generale scusandosi dei tempi stretti  per l&#8217;esame della delibera sulla gara per l&#8217;<strong>Advisor</strong>.</p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Cosa dicevano allora – 3</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 20:10:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Nella seconda puntata ci eravamo lasciati al punto in cui la giunta pose delle precise condizioni a Sateriale, nei riguardi del direttore generale. L&#8217;attacco frontale di Magnani (voleva fare il Preside di Architettura a Venezia, ed usò me per giustificare la fuga dal Comune), e la conferenza stampa del sindaco (la stampa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/pinocchio1.jpg" rel="lightbox[2746]" title="pinocchio1"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2747" title="pinocchio1" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/pinocchio1-150x150.jpg" alt="pinocchio1" width="150" height="150" /></a>Nella seconda puntata ci eravamo  lasciati al punto in cui la <strong>giunta pose delle  precise condizioni a Sateriale</strong>, nei riguardi del direttore generale.  L&#8217;attacco frontale di Magnani (voleva fare il Preside di Architettura a Venezia,  ed usò me per giustificare la fuga dal Comune), e la conferenza stampa del  sindaco (la stampa cittadina parlò di &#8220;<strong><em>ridimensionamento del direttore  generale&#8221;</em></strong>), segnarono la fine della prima fase di collaborazione  tra me e Sateriale.</p>
<p><strong>5.02.02</strong> Dopo la conferenza stampa, cui  non è invitato il direttore generale, la <strong>Giunta prosegue la sera senza di  lui</strong>.</p>
<p><strong>8.02.01</strong> <strong>Lettera di protesta</strong> del direttore generale  al sindaco per gli effetti negativi che la conferenza stampa avrà  sull&#8217;organizzazione, tra i quali il disorientamento prodotto su dirigenti e  personale.</p>
<p><strong>Seguito della  giunta politica</strong>. Il sindaco distribuisce il &#8220;decalogo&#8221; e dichiara  di voler incontrare i singoli assessori con i dirigenti di riferimento ed il  direttore generale. <strong>Non lo farà  mai!</strong></p>
<p><strong>11.02.01</strong> Editoriale di <strong>Valentino Pesci</strong>: <em>sarcasmo sul teatrino di  giunta</em>.</p>
<p><strong>Intervista del  direttore generale</strong>: nessuna frenata, i compiti del direttore generale  sono stabiliti dalla legge.</p>
<p><span id="more-2746"></span></p>
<p><strong>12.02.01</strong> Intervista di <strong>Remo Bolognesi</strong>, avvocato e padre del  dirigente del Comune che ha perso il ricorso sulla riorganizzazione: <em>&#8221; Tavolazzi ingiusto e  impopolare&#8221;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>15.02.01</strong> Lettera dei <strong>dipendenti comunali</strong> a favore del  rinnovamento.</p>
<p>La <strong>circoscrizione nord</strong> approva la lettera dei  dipendenti comunali ed invita Sindaco e direttore generale ad una successiva  seduta del consiglio, per discutere i temi relativi alla riorganizzazione della  macchina comunale.</p>
<p><strong>19.02.01 Il  direttore generale invia alla giunta l&#8217;elenco delle attività in corso e dei  futuri progetti, che richiedono decisioni politiche per poter essere  sviluppati.</strong></p>
<p><strong>21.02.01 </strong>A  seguito delle lettere inviate dagli assessori <strong>Magnani, Ronchi e Bratti</strong>, in cui chiedono  all&#8217;assessore al bilancio di sospendere la trasmissione delle <strong>determine</strong> al direttore generale per il  visto di congruità, il <strong>direttore  generale</strong> chiede al sindaco se tale iniziativa sia coerente con la  possibilità che il direttore generale svolga il ruolo previsto dalla  legge.</p>
<p><strong>26.02.01</strong> <strong>Forza Italia</strong> dichiara in Consiglio e alla  stampa che il contratto del direttore generale è da corte dei conti, e comunque  è da rivedere per effetto del ridimensionamento.</p>
<p><strong>27.02.01</strong> Intervista del <strong>sindaco</strong> <em>&#8220;..il conflitto tra direttore generale e governo  politico del territorio è fisiologico.</em></p>
<p><strong>28.02.01 </strong>Il  consigliere <strong>Viviani</strong> interviene in  consiglio comunale sul city manager: &#8220;<em>l&#8217;ing.  Tavolazzi era un direttore dimezzato, oggi.. mi sento di dire che il Sindaco con  la sua conferenza stampa de facto gli ha tolto la metà restante..quella che è  stata definita una sterzata&#8230; è stata in realtà una retromarcia che ci ha  riportato ad aprile 2000.. la favola di un ridimensionamento delle funzioni e la  contemporanea conferma della fiducia, una assurda mostruosità, l&#8217;ing. Tavolazzi  fortunatamente è vivo e vegeto, ma come direttore generale esiste solamente come  voce di costo. Tavolazzi è un cavaliere  disarcionato..&#8221;</em></p>
<p>Intervento del <strong>sindaco</strong> in Consiglio comunale <em>&#8220;..noi abbiamo fatto la scelta di introdurre il  Direttore generale.. abbiamo, attraverso un&#8217;opera intensa del direttore  generale, prodotto degli elementi di novità significativi: la <strong>contrattazione integrativa</strong> molto nuova, che  è stata realizzata nel luglio scorso, il<strong> riassetto delle macro aree</strong>.. la riduzione del numero di dirigenti di  massimo livello.. abbiamo prodotto un sistema, in discussione ancora in questi  giorni, ma ormai quasi ultimato, di <strong>nuove  retribuzioni</strong>, anche questo piuttosto rivoluzionario, perché per  quanto riguarda i dirigenti riduce la retribuzione fissa.. e aumenta invece la  retribuzione legata al raggiungimento degli obiettivi&#8230; Queste scelte sono  state compiute <strong>con il consenso  sindacale</strong>.. e delle assemblee dei lavoratori che hanno partecipato  alla discussione di questi strumenti.. Stiamo introducendo delle tecniche di  <strong>controllo di gestione</strong> attraverso  un importante seminario a cui partecipano 250 lavoratori di questo ente alla  facoltà di economia, credo che sia la prima volta, anche questo, dal dopoguerra  ad oggi.. Stiamo preparando un riassetto della struttura organizzativa micro..  Non c&#8217;è dubbio che questo processo di rinnovamento ha prodotto  malessere.</em>. <em>Io confermo in  quest&#8217;aula la <strong>piena fiducia alle capacità  professionali del Direttore Generale, confermo il suo  ruolo.</strong>..&#8221;.</em> Annuncia l&#8217;assunzione del segretario comunale,  la nomina del capo di gabinetto e l&#8217;allargamento della  giunta.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>7.03.01</strong> Il <strong>direttore generale</strong> chiede al settore opere  pubbliche di attivarsi per organizzare l&#8217;asta pubblica per la <strong>gestione</strong> <strong>del calore.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>8.03.01 </strong>il  <strong>sindaco </strong>riunisce il direttore  generale ed i dirigenti di settore sul tema &#8220;<strong>retribuzioni di posizione</strong>&#8221; a seguito di  pressioni dei dirigenti stessi.</p>
<p><strong>9.03.01</strong> Il <strong>direttore generale</strong> informa il sindaco che  le <strong>determine dirigenziali</strong> non gli  vengono più inviate in visione. Chiede inoltre al Servizio tributi di attivare  società esterne per una collaborazione nell&#8217;attività di recupero <strong>dell&#8217;evasione  fiscale</strong>.</p>
<p><strong>14.03.01 Un  gruppo di dipendenti scrive ai giornali sostenendo che il processo di  cambiamento non si deve fermare.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>21.03.01</strong> Gli assessori <strong>Ricci e Magnani</strong> annunciano le dimissioni.  Sulla stampa appare la notizia che i due avrebbero avuto forti contrasti con il  city manager, ma le ragioni della loro scelta sarebbero più profonde: assenza di  decisioni, emarginazione dal ruolo politico. Annuncio &#8221; Alberti, nuovo capo di  gabinetto?&#8221;, lascerebbe il commercio.</p>
<p><strong>22.03.01 </strong>Assessore <strong>Bratti</strong> <em>&#8221; Ricci e Magnani sono due persone indispensabili per  questa giunta..il sindaco sempre di più deve fare affidamento sui membri della  giunta, <strong>siamo noi i suoi veri  collaboratori</strong>, questo è l&#8217;unico modo per uscire da questa situazione  complicata..&#8221;</em> Assessore <strong>Ronchi</strong> <em>&#8221; La composizione della giunta attuale è buona.. la  discussione è libera.. mi dispiacerebbe se le voci su Ricci e Magnani  risultassero vere.. <strong>mi pare che siamo sulla  buona strada</strong> anche per le questioni sollevate intorno al ruolo del  direttore generale, certi attriti sono fisiologici, le persone bisogna imparare  a conoscerle..</em>&#8221; Assessore <strong>Rigamonti </strong><em>&#8220;..  i contrasti, che sono pure salutari, <strong>non sono tali</strong> da dover indurre a scelte  drastiche.. ma se qualcuno reputa che il livello di animosità sia tale da non  permettere più di lavorare,.. siamo tutti maggiorenni e vaccinati..&#8221;</em>.  Assessore <strong>Ricci </strong><em>&#8220;..quella del direttore generale <strong>non è la sola e neanche la prima </strong>delle  questioni da affrontare..&#8221;</em></p>
<p><strong>27.03.01</strong> Esame in <strong>Giunta</strong> della proposta del direttore  generale sulle posizioni dirigenziali ai fini dell&#8217;attribuzione della <strong>retribuzione di posizione</strong>, in applicazione  del contratto integrativo decentrato dell&#8217;area della dirigenza, siglato il  <strong>15.11.2000.  Rinvio.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>30.03.01 </strong>Il<strong> direttore  generale </strong>trasmette alla giunta e ai dirigente di settore<strong> il PEG </strong>(Piano esecutivo di gestione)  <strong>ed il PDO 2001 </strong>(Piano dettagliato  degli obiettivi)<strong>, oltre alla nuova struttura  organizzativa.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>2.04.01 </strong>Il  <strong>direttore generale </strong>trasmette al  dirigente del settore LL.PP. Fulvio Rossi le proprie considerazioni in merito  alla nuova proposta di <strong>procedura per  l&#8217;affidamento di incarichi professionali,</strong> relativi alla progettazione  e attività connesse di opere pubbliche.</p>
<p><strong>8.04.01 </strong>Intervista del<strong> direttore generale</strong>. <strong>Summit a  Ferrara dei city manager delle città medie</strong>. Occorre proseguire nel  processo di distinzione dei ruoli d&#8217;indirizzo e gestione. Annuncio della  imminente approvazione in Giunta di PEG, PDO e riorganizzazione  micro.</p>
<p><strong>10.04.01 </strong>Interrogazione di <strong>Facchini e Benasciutti</strong> <em>&#8221; ci sono assessori non tutelati. Quanto  comanda</em> <em>Tavolazzi&#8221;</em><strong> </strong>I due<strong> </strong>consiglieri chiedono <em>&#8220;..se  l&#8217;assemblea plenaria dei city manager italiani sarà a spese del Comune di  Ferrara&#8230;se corrisponda al vero che vi siano in giunta assessori che sono in  forte disaccordo e <strong>poco tutelati</strong> dal punto di vista politico&#8221;</em>.</p>
<p><strong>12.04.01 </strong>Bocciati  definitivamente i ricorsi contro il Comune dei dirigenti <strong>Bolognesi</strong> e <strong>Visser</strong>.</p>
<p><strong>13.04.01</strong> Esame in <strong>Giunta</strong> della proposta del direttore  generale sulle posizioni dirigenziali ai fini dell&#8217;attribuzione della <strong>retribuzione di posizione</strong>, in applicazione  del contratto integrativo decentrato dell&#8217;area della dirigenza, siglato il  <strong>15.11.2000.  Rinvio.</strong></p>
<p><strong>20.04.01 </strong>La  <strong>Giunta</strong> approva, su proposta del  direttore generale, la <strong>nuova struttura  organizzativa</strong> <strong>dei settori e  dei</strong> <strong>servizi (organizzazione  micro)</strong> del Comune di Ferrara e le <strong>posizioni  organizzative</strong>.</p>
<p><strong>23.04.01</strong> Editoriale di <strong>Valentino Pesci</strong> <em>&#8221; La pagliuzza Soffritti e  la trave  Tavolazzi&#8221;</em>, riferendosi alle reciproche  retribuzioni.</p>
<p><strong>24.04.01 </strong>Il  <strong>direttore generale</strong> attiva il ciclo  di 9 riunioni di settore per la <strong>verifica </strong>dell&#8217;avanzamento del PDO al primo trimestre  2001.</p>
<p><strong>2.05.01 </strong>Il  <strong>sindaco </strong>nomina i due nuovi  assessori <strong>Marighelli e  Chiappini</strong>.</p>
<p><strong>4.05.01 </strong>La  <strong>Giunta</strong> approva, su proposta del  direttore generale, il <strong>Piano esecutivo di  gestione 2001</strong> ed il <strong>Piano  dettagliato degli obiettivi, </strong>per la prima volta adottato dal Comune  di Ferrara<strong>.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>5.05.01 </strong>La  <strong>stampa</strong> dà notizia della <strong>gara d&#8217;appalto per la gestione del calore</strong>,  approvata dalla Giunta su proposta del direttore generale, che viene bandita  <strong>per la prima volta negli ultimi 10 anni </strong>(nonostante il parere non favorevole, ma immotivato di  Ricci).</p>
<p><strong>14.05.01</strong> Il <strong>direttore generale</strong> avvia un <strong>ciclo di riunioni</strong> con i dirigenti di  settore al fine di armonizzare le proposte di incentivo collegate alla <strong>valutazione del personale anno  2000</strong>.</p>
<p><strong>16.05.01  Comincia, su richiesta del presidente del consiglio comunale, un ciclo di  incontri tra i capigruppo ed il direttore generale. Il primo del 16.05.01 ha per  oggetto il PEG 2001, il PDO 2001 e la riorganizzazione fase  2.</strong></p>
<p><strong>17.05.01  Delegazione trattante di parte pubblica</strong>, guidata dal direttore  generale, e <strong>sindacato</strong> siglano  l&#8217;ipotesi di accordo sul piano di <strong>formazione</strong> del personale per il  2001.</p>
<p><strong>22.05.01 </strong>Viene  siglato l&#8217;accordo sugli <strong>orari di  lavoro</strong> e sulla<strong> reperibilità </strong>per gli addetti ai servizi museali.</p>
<p><strong>24.05.01 </strong>Seconda  <strong>conferenza dei capigruppo con il direttore  generale</strong> con lo stesso ordine del giorno della  precedente.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>27.05.01 </strong>Intervista di <strong>Dragotto</strong>, leader di Forza Italia, che  avanza la <strong>sua candidatura</strong> a  Sindaco di Ferrara <strong><em>(interessante  vero?).</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>28.05.01 </strong>Interpellanza di <strong>Facchini, Benasciutti, Bianchi, Russo</strong> sull&#8217;allargamento di giunta. <em>&#8220;..credo che  ormai lo sappiano tutti che l&#8217;intera Giunta, o gran parte di essa<strong>, è in difficoltà con il city manager</strong>.. per  cercare una soluzione ci si sta infilando in un altro problema, con la nomina  dell&#8217;assessore Alberti a capo di gabinetto..&#8221;"..<strong>di fatto manca</strong> l&#8217;assessore Magnani.. per  profonde divergenze con il city  manager..&#8221;</em></p>
<p><strong>30.05.01 </strong>Viene  resa nota alla <strong>stampa</strong> l&#8217;interrogazione dei consiglieri Pdci e Ds già ricordata. Il titolo &#8220;<strong>La giunta è in difficoltà</strong>&#8220;. Si ipotizza  nell&#8217;articolo il <strong>passaggio di Russo e Bianchi  al Pdci,</strong> tra le cui fila entrerebbe a far parte <strong>anche l&#8217;ex sindaco  Soffritti.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>31.05.01 </strong>Intervista di <strong>Fausto Facchini</strong> <em>&#8220;.. credo che gli assessori abbiano un ruolo politico  <strong>meno forte</strong>.. credo che sia colpa  del<strong> ruolo troppo ampio</strong> che ha il  city manager.. nonostante gli impegni (presi dal sindaco) il city manager  Tavolazzi, al quale riconosco intelligenza e preparazione, si muove come un  <strong>super assessore</strong>. Ma lasci fare a  Sindaco e assessori.. oltre al city manager ci sarà anche un capo di gabinetto..  troppe bardature..&#8221;</em></p>
<p>Il <strong>direttore generale</strong> tiene l&#8217;assemblea dei  dirigenti per la verifica di avanzamento degli obiettivi e per definire il piano  di lavoro dei mesi successivi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1.06.01 </strong>La  <strong>Giunta</strong> <strong>approva</strong>, su proposta del direttore  generale, la <strong>valutazione delle posizioni  dirigenziali</strong> ai fini della retribuzione di posizione in applicazione  dell&#8217;accordo di concertazione siglato il <strong>15.11.2000</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>4.06.01  Conferenza dei capigruppo con il direttore generale ed il dirigente di settore  Rossi Fulvio</strong> con ordine del giorno il programma dei lavori  pubblici.</p>
<p><strong>7.06.01 </strong>Il  <strong>direttore generale</strong> tiene <strong>una riunione con i dirigenti di settore e le  rappresentanze sindacali</strong> a conclusione del processo di armonizzazione  delle<strong> valutazioni del personale, anno  2000</strong>.<strong></strong></p>
<p>Il <strong>sindaco </strong>presenta alla stampa le nuova  Giunta. Entrano due nuovi assessori: <strong>Chiappini Alessandra </strong>(già dirigente alla  biblioteca Ariostea) con delega ai giovani ed ai rapporti internazionali e  <strong>Marighelli Marcello </strong>(Pdci, il  partito cui confluiranno i rivoltosi Ds) con delega al personale, che prima  aveva il Sindaco, ed al decentramento. Inoltre viene nominato <strong>Atti Raffaele</strong> al posto di <strong>Magnani</strong> dimissionario. A <strong>Ricci</strong>, che veniva dato per dimissionario  insieme a Magnani, viene data la delega al commercio in aggiunta a quella del  bilancio. <strong>Alberti Sergio</strong> sarà  assessore part time, poiché agirà anche come coordinatore del gabinetto del  sindaco.</p>
<p><strong>Dunque  rimpasto/allargamento di giunta, dopo uscite vere o annunciate; migrazione di  consiglieri dai Ds al Pdci (con Soffritti nell&#8217;ombra); direttore generale nel  mirino&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;Continua.</strong></p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara<br />
</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Cosa dicevano allora – 2</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 19:17:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Un passo indietro: a soli tre mesi dal mio ingresso in Comune c&#8217;era stata la prima rivoluzione. 13.07.00 La delegazione trattante di parte pubblica guidata dal direttore generale ed il sindacato siglano l&#8217;ipotesi di accordo per la costituzione del fondo per la produttività e per la sua destinazione nel 2000 e 2001. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/04/pinocchio1.jpg" rel="lightbox[2594]" title="pinocchio1"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2613" title="pinocchio1" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/04/pinocchio1-150x150.jpg" alt="pinocchio1" width="150" height="150" /></a><strong><em>Un passo indietro: a soli tre mesi dal mio ingresso in Comune c&#8217;era stata la prima rivoluzione.</em></strong></p>
<p><strong>13.07.00</strong> La delegazione trattante di parte pubblica guidata dal direttore generale ed il <strong>sindacato </strong>siglano l&#8217;ipotesi di accordo per la costituzione del <strong>fondo per la produttività</strong> e per la sua destinazione nel 2000 e 2001. <strong>Per la prima volta nel Comune di Ferrara viene introdotta la</strong> <strong>produttività di merito.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>14.07.00</strong> <strong>La Giunta approva</strong>, su proposta del direttore generale, <strong>il nuovo assetto direzionale del Comune. La riorganizzazione prevede l&#8217;eliminazione delle Aree (terzo livello gerarchico), ed il riassetto di Settori e Servizi. Quindi si passa da tre livelli a due.</strong></p>
<p><span id="more-2594"></span></p>
<p><strong>08.00 Silenzio stampa in agosto ed in settembre, mentre il direttore generale </strong><strong>ti</strong><strong>ene decine di riunioni con dirigenti, assessori e funzionari, tra settembre ed ottobre, per la costruzione del Piano di Gestione (PEG 2001).</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>6.09.00 Il direttore generale comunica al sindaco che non vi è la necessità di rinnovare l&#8217;incarico all&#8217;ing. Paola Rossi, cugina dell&#8217;assessore Ricci.</strong></p>
<p><strong>12.09.00</strong> Il <strong>direttore generale</strong> riunisce la direzione operativa.</p>
<p><strong>18.09.00</strong> Il <strong>direttore generale</strong> riunisce la direzione operativa.</p>
<p><strong>26.09.00</strong> Il <strong>direttore generale</strong> riunisce la direzione operativa.</p>
<p><strong><em>A cinque mesi dall&#8217;assunzione le prime difficoltà.</em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>4.10.00 Su pressione degli assessori convocata Giunta politica ai Bagni Ducali. Relazione del Sindaco.</strong></p>
<p><strong>5.10.00</strong> La <strong>Nuova Ferrara</strong><strong> </strong>riporta immediatamente <strong>malumori</strong> del gruppo Ds <strong>e richieste di una</strong> <strong>svolta.</strong> Paventata <em>&#8220;<strong>Verifica</strong>&#8220;</em> su Sateriale. Gli assessori si lamentano: &#8220;Tavolazzi, <strong>troppo potere</strong>. Il city manager, <strong>per responsabilità certo di Sateriale</strong>, avrebbe assunto un ruolo abnorme, riuscendo a sottrarre.. quote di sovranità agli assessori che sono furiosi per questo trattamento&#8221;.</p>
<p><strong>16.10.00 Seguito della Giunta politica </strong>ai Bagni Ducali.<strong> </strong>Relazione del<strong> direttore generale,</strong> illustra i progetti in corso fino a febbraio 2001: completamento della riorganizzazione, introduzione del controllo di gestione, progetto di formazione del personale in collaborazione con la facoltà di economia dell&#8217;Università di Ferrara, lotta agli sprechi, ecc&#8230;</p>
<p><strong>22.10.00 Prima</strong> <strong>intervista</strong> <strong>del direttore generale</strong>. Annuncio dell&#8217;imminente chiusura degli <strong>accordi sindacali</strong> sul processo di valutazione del personale e dei dirigenti e della definizione del nuovo assetto retributivo dei dirigenti. Apprezzamento in giornata del Sindaco e del Segretario dei Ds Montanari, durante colloqui telefonici.</p>
<p><strong>25.10.00 </strong>Viene siglata dalla delegazione <strong>trattante di parte pubblica</strong>, guidata dal direttore generale, e dal <strong>sindacato</strong> l&#8217;ipotesi di accordo sul <strong>sistema di valutazione del personale</strong> e sui criteri per l&#8217;individuazione e valutazione delle <strong>posizioni organizzative. </strong>Viene inoltre siglato il preaccordo sui criteri per la valutazione della <strong>retribuzione di posizione </strong>dei dirigenti, di quella <strong>di risultato </strong>e sulla composizione del <strong>fondo per il 2000 e 2001</strong>.</p>
<p><strong>4.11.00 Progetto di sistemazione logistica degli uffici</strong>, presentato dal direttore generale alla giunta, per ridurre il costo dei fitti passivi.</p>
<p><strong>10.11.00 </strong>La <strong>Giunta</strong> approva, su proposta del direttore generale, l&#8217;ipotesi di <strong>contratto integrativo decentrato</strong> per il personale del comparto, i criteri generali relativi al <strong>sistema di valutazione</strong> del personale ed i criteri per l&#8217;individuazione delle <strong>posizioni organizzative</strong>.</p>
<p><strong>12.11.00</strong> Conferenza stampa <strong>sindaco, Tavolazzi, Turchi</strong> sull&#8217;accordo sindacale per la <strong>valutazione del personale</strong> <strong>e</strong> <strong>dei dirigenti</strong>. Illustrati i criteri per la definizione della <strong>retribuzione di posizione</strong> dei dirigenti. Il Sindaco <em>&#8220;..piccola rivoluzione è stata la scelta, fatta insieme ai sindacati, di ri- bilanciare la quota di retribuzione di risultato, legata al raggiungimento degli obiettivi, rispetto a quella che riconosce la posizione..&#8221; &#8220;..è un&#8217;innovazione rilevante, cercheremo di gestire bene il disagio.. le critiche di alcuni partiti? Prima di esprimere giudizi frettolosi bisogna confrontarsi..&#8221;</em></p>
<p><strong>13.11.00</strong> Interpellanza di <strong>Viviani</strong> in Consiglio sul direttore generale e sul processo di valutazione, parole offensive espresse in seduta pubblica nei confronti del direttore generale.</p>
<p><strong>15.11.00</strong>. Viene siglata dalla delegazione <strong>trattante di parte pubblica</strong>, guidata dal direttore generale, e dal <strong>sindacato,</strong> l&#8217;ipotesi di accordo, <strong>integrata dall&#8217;assemblea dei dirigenti,</strong> sui criteri per la <strong>valutazione della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti</strong>, sulla composizione e la ripartizione del <strong>fondo dirigenti</strong> per gli anni 2000 e 2001 e sui <strong>parametri </strong>per la graduazione delle funzioni ai fini della retribuzione di posizione.</p>
<p><strong>23.11.00 </strong>La <strong>Giunta approva, su proposta del direttore generale, l&#8217;ipotesi di accordo siglata il 15.11.00.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>16.12.00 </strong>Relazione del <strong>direttore generale</strong> alla Giunta sullo stato, nel Comune di Ferrara, del processo di <strong>pianificazione e controllo</strong> e di costruzione del bilancio preventivo. Situazione arretrata che impone grandi sforzi di miglioramento, con investimenti in risorse umane, dettagliatamente descritti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>22.12.00 </strong>Intervista del <strong>sindaco</strong> alla Nuova: <strong>molte domande e risposte su tutto, nessuna domanda sui cambiamenti che riguardano la macchina comunale e sulle polemiche sul direttore generale.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>9.01.01 Il Comune vince il ricorso promosso dal dirigente Bolognesi contro la  riorganizzazione. Il giudice lo ha ritenuto infondato.</strong></p>
<p><strong>10.01.01 Il sindaco emana l&#8217;ordine di servizio n°1 che regolamenta l&#8217;iter delle delibere ed introduce il visto di congruità del direttore generale.</strong></p>
<p><strong>11.01.01</strong> Invio da parte del <strong>direttore generale</strong> del <strong>piano annuale</strong> delle riunioni, a dirigenti e assessori, per il processo di programmazione e controllo. Sono previsti incontri mensili con i dirigenti nella direzione operativa e trimestrali Giunta &#8211; dirigenti.</p>
<p><strong>22.01.01</strong> Il <strong>direttore generale</strong> scrive agli assessori, chiedendo loro di esaminare la bozza di <strong>relazione previsionale</strong> <strong>e programmatica</strong> per il 2001 (<strong>RPP</strong>), alla stesura della quale hanno contribuito i dirigenti, e di proporre modifiche ed integrazioni prima della discussione in Consiglio. Invia inoltre la proposta di obiettivi 2001 per il <strong>PDO 2001</strong> (Piano Dettagliato degli Obiettivi), previsto dalla legge, ma mai realizzato a Ferrara.</p>
<p><strong>24.01.01 Forza Italia distribuisce agli ingressi del Municipio un documento ai dipendenti contro la riorganizzazione del Comune, documento che rievoca anche la vicenda dei revisori dei conti sul contratto del direttore generale.</strong></p>
<p><strong>30.01.01 Facchini e Benasciutti passano dai Ds al Pdci.</strong></p>
<p><strong>7.02.01 </strong>Su pressione degli assessori<strong> Giunta politica, attacco dell&#8217;assessore Magnani al direttore generale. Magnani comunica le proprie dimissioni (ndr poi si saprà che sarebbe andato a fare il preside di Architettura a Venezia). Immediata conferenza stampa del sindaco senza consultare il direttore generale</strong>: <strong>&#8220;non sarà più il direttore generale ad</strong> <strong>incarnare la politica del rinnovamento&#8221;</strong>. Il sindaco<em> &#8220;..é stata avviata in questi mesi in modo forte ed evidente la riorganizzazione della macchina, con <strong>effetti importanti</strong>&#8230;..ha introdotto dosi di efficienza e maggior controllo&#8230;..riscontriamo che questo processo di riorganizzazione ha prodotto anche effetti <strong>non desiderati</strong> quali malesseri e preoccupazione tra assessori e dirigenti ed una eccessiva centralizzazione&#8221; &#8220;..<strong>ho visto i malesseri di chi ha visto destabilizzate le vecchie abitudini</strong>&#8221; &#8221; Questa fase è stata utile per andare più veloci.. ma il city manager ha avuto <strong>una funzione</strong> <strong>ridondante</strong>&#8230;..fino a rischiare una <strong>sovrapposizione di ruoli e funzioni tra direttore generale e assessori..&#8221;</strong> &#8220;&#8230;occorre <strong>ristabilire</strong> i ruoli, competenze e autonomia<strong>. La giunta ha vissuto la somma dei ruoli attribuiti al direttore generale come un pericolo di appiattimento delle funzioni proprie dei singoli assessori..&#8221;</strong> Al city manager viene assegnato un ruolo &#8220;importante di cerniera tra assessore e dirigente, in caso di disaccordo decide la giunta&#8221; <strong>&#8221; I dirigenti rispondono sia al city manager che all&#8217;assessore&#8221;</strong>. </em>Annuncio della prossima nomina del capo di Gabinetto, ruolo finora svolto ad interim da Tavolazzi (ndr sarà Alberti). Il sindaco dichiara l&#8217;intenzione di incontrare <strong>una volta al mese i dirigenti di settore</strong> ed ogni tre mesi i presidenti di circoscrizione. <strong>La stampa cittadina parla di ridimensionamento del direttore generale</strong>. L&#8217;effetto sui dirigenti e sul personale è devastante.</p>
<p>Fine della seconda puntata. A soli nove mesi dall&#8217;assunzione, il direttore generale viene &#8220;ridimensionato&#8221;, ed il sindaco abbandona la nave del rinnovamento!</p>
<p>Continua&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara</strong></p>
<p><strong><br />
</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Cosa dicevano allora &#8211; 1</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 11:30:58 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[di Valentino Tavolazzi Apriamo oggi una nuova rubrica sul nostro sito per il nostro e vostro divertimento. L&#8217;abbiamo chiamata &#8220;COSA DICEVANO ALLORA&#8220;. In campagna elettorale, esponenti di partiti del centro sinistra e del centro destra esprimono giudizi caustici sull&#8217;operato dell&#8217;ex city manager Valentino Tavolazzi, candidato sindaco per Progetto per Ferrara. Ecco cosa si diceva negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentino Tavolazzi<br />
</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/04/149243705_595fbac184.jpg" rel="lightbox[2522]" title="149243705_595fbac184"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2523" title="149243705_595fbac184" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/04/149243705_595fbac184-150x150.jpg" alt="149243705_595fbac184" width="150" height="150" /></a>Apriamo oggi una nuova rubrica sul nostro sito per il nostro <em><strong>e vostro</strong></em> divertimento. L&#8217;abbiamo chiamata &#8220;<strong>COSA DICEVANO ALLORA</strong>&#8220;.</p>
<p>In campagna elettorale, esponenti di partiti del centro sinistra e del centro destra esprimono <em><strong>giudizi caustici </strong></em>sull&#8217;operato dell&#8217;ex city manager <em><strong>Valentino Tavolazzi, candidato sindaco per Progetto per Ferrara</strong></em>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ecco cosa si diceva negli anni in cui ero City Manager, sul mio conto.</strong></span></p>
<p><strong>11.03.00</strong> &#8211; Il sindaco <strong>Sateriale</strong> annuncia la nomina e dichiara <em>&#8220;..il contratto di lavoro sarà di tipo privatistico e su parametri ovviamente di mercato in considerazione della figura di cui intendiamo avvalerci&#8221; &#8220;..avrà il compito strategico di coordinare la macchina amministrativa e burocratica del Comune&#8221;</em>.</p>
<p><strong>12.03.00</strong> <strong>- Ivan</strong> <strong>Ricci</strong>, assessore al bilancio <em>&#8220;l&#8217;esperienza di alto profilo nell&#8217;analisi dei costi e nel taglio aziendale delle attività.. porterà un valore aggiunto all&#8217;ente, una cultura che alle amministrazioni oggi manca&#8221;</em></p>
<p><span id="more-2522"></span></p>
<p><strong>2.04.00</strong> &#8211; Il <strong>sindaco</strong> &#8220;<em>..risultato che Tavolazzi ci aiuterà a conseguire, con l&#8217;esperienza di alto profilo che possiede nella gestione di imprese private.. occorreva la forte spinta che un manager che proviene dall&#8217;e</em><em>sterno, e che è motivato ad impegnarsi, può garantire.. avrà mandato pieno per proporre modifiche all&#8217;assetto degli incarichi&#8221; &#8220;..l&#8217;esperienza maturata in un&#8217;impresa privata garantisce cultura dei risultati.. abbiamo vissuto anni in cui si faceva fatica a distinguere tra meriti professionali e meriti acquisiti per appartenenza politica&#8221;</em>.</p>
<p><strong>2.04.00 &#8211; Valentino</strong> <strong>Pesci</strong>, direttore della Nuova, editoriale<em> &#8220;..Ferrara mette in disparte un altro city manager, Caterina Balboni, che prendeva sui 7,5 milioni, come il segretario generale Pietro Romagnoli.. perplessi per l&#8217;esperienza del nuovo city manager che finora è andato in Comune solo a farsi certificati.. alcuni hanno letto la nomina di Tavolazzi come un dispetto al mondo della cooperazione ferrarese&#8221;.</em></p>
<p><strong>30.04.00</strong> &#8211; Editoriale di <strong>Valentino</strong> <strong>Pesci</strong> riferendosi all&#8217;intervento del Sindaco all&#8217;assemblea Costruttori <em>&#8220;..infine, senza nominarlo, ha accusato questo giornale di attacchi paradossali e ingiustificati (riferendosi alla scelta del suo city manager, da noi presentato come persona non gradita alla Costruttori, come di fatto è; e a non vederlo è rimasto solo lui, Sateriale)..&#8221;</em>.</p>
<p><strong>13.06.00</strong> &#8211; Ampia analisi di <strong>Vindice Lecis</strong> della Nuova, sul primo anno di Sateriale <em>&#8220;..la conclusione di questa affannosa ricerca, dello spoyl system in salsa ferrarese, è stata la nomina a city manager dell&#8217;ex cooperatore Tavolazzi, valido ma pagato come un creuso, che sta assumendo ogni giorno di più un ruolo di primissimo piano&#8221;</em>.</p>
<p><strong>17.06.00</strong> &#8211; <strong>Romeo Savini</strong>, Presidente del Consiglio <em>&#8220;..a prescindere dalle alte qualità professionali dell&#8217;ingegner Tavolazzi, che si sta muovendo bene e con determinazione, sarebbe stato opportuno che il sindaco avesse usato più cautela anche per non prestare il fianco alle critiche dell&#8217;opposizione&#8221;</em>.</p>
<p><strong>26.06.00</strong> &#8211; <strong>Virgili</strong> , segretario Sdi, dichiara <em>&#8220;..l&#8217;arrivo del city manager va nella <strong>direzione giusta</strong>: costa molto è vero, se riesce però a sistemare il Comune, il gioco vale la candela&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Luglio 2000</strong> &#8211; Assessore <strong>Ronchi</strong> sul city manager<em> &#8220;.. il suo approccio è robusto, svolge un lavoro oscuro ma mette i piedi nel piatto, ha personalità e autorevolezza, ..non c&#8217;è stato conflitto e la modifica del sistema organizzativo nata dal confronto ha dato subito risultati eccellenti..&#8221;</em></p>
<p><strong>8.07.00</strong> &#8211; Il sindaco <strong>Gaetano Sateriale</strong> nella sua relazione annuale e in successive dichiarazioni <em>&#8220;..da un riscontro fatto presso altri enti locali comunali sui processi organizzativi, il nostro è apparso in ritardo di molti anni..&#8221; &#8220;..buon segno che la presenza autorevole e competente del direttore generale crei un certo disagio: è stato assunto proprio per mettere a disagio vecchie abitudini anche culturali e di lavoro e per riorientare più efficacemente la macchina amministrativa&#8221;</em>.</p>
<p><strong>24.07.00</strong> &#8211; Il Sindaco <strong>Gaetano  Sateriale </strong>durante il question time alla Rivana <em>&#8220;..se avessimo scelto un dirigente interno, avremmo risparmiato molto. Ma avevamo bisogno di una figura che portasse una cultura privata in Comune..&#8221;</em></p>
<p><strong>6.10.00</strong> &#8211; Il capogruppo consiliare Ds <strong>Mauro Cavallini</strong> <em>&#8221; Il gruppo consiliare dei Ds non ha espresso sfiducia nei confronti del city manager ..e del sindaco&#8221; &#8220;..riscontriamo che Tavolazzi sta facendo un buon lavoro..&#8221;</em></p>
<p><strong>Maurizio Buriani</strong> vice capogruppo <em>&#8220;..è una figura innovativa per il funzionamento della macchina e mi sembra che abbia iniziato bene&#8221;</em></p>
<p><strong>24.10.00</strong> &#8211; Interpellanza di <strong>Fausto Facchini</strong>, <strong>Paolo Benasciutti</strong>, <strong>Amedeo Russo</strong>, <strong>Giovanna Marchianò</strong>, e <strong>Nando Rossi</strong> in Consiglio Comunale. Difesa della precedente amministrazione, invito affinchè il PEG, il Piano Economico di Gestione (che la legge affida al Direttore generale), resti <em>&#8221; al livello politico di sindaco, giunta, e consiglio comunale&#8221;</em>.</p>
<p><strong>27.10.00</strong> &#8211; Intervista del sindaco <strong>Gaetano Sateriale</strong>, anticipa l&#8217;allargamento di giunta. Sui contenuti<em> &#8220;..si è investito troppo poco sulla modernizzazione degli apparati. Su questo Tavolazzi sta operando bene e celermente.. invito tutti a rileggerla senza pregiudizi quell&#8217;intervista. Io ho fatto così.&#8221;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>12.11.00</strong> &#8211; conferenza stampa sindaco <strong>Sateriale</strong>, <strong>Tavolazzi</strong>, <strong>Turchi</strong> sull&#8217;accordo sindacale per la valutazione del personale e dei dirigenti. Illustrati inoltre i criteri per la definizione della retribuzione di posizione dei dirigenti. Il Sindaco <strong>Sateriale</strong> <em>&#8220;..piccola rivoluzione è stata la scelta, fatta insieme ai sindacati, di ri-bilanciare la quota di retribuzione di risultato, legata al raggiungimento degli obiettivi, rispetto a quella che riconosce la posizione..&#8221; &#8220;..è un&#8217;innovazione rilevante, cercheremo di gestire bene il disagio.. le critiche di alcuni partiti? Prima di esprimere giudizi frettolosi bisogna confrontarsi..&#8221;</em></p>
<p><strong>6.01.01</strong> &#8211; Intervista di <strong>Turchi</strong>, dirigente al personale, che risponde alle voci che lo davano dimissionario a causa di contrasti con il direttore generale <em>&#8220;..l&#8217;arrivo dell&#8217;ing. Tavolazzi non solo non ha limitato i miei spazi di lavoro.. ma li ha ampliati.&#8221; &#8220;..la riorganizzazione dell&#8217;assetto della dirigenza.. mi ha posto a capo di un settore molto più ampio rispetto a quello con il quale ho iniziato nel &#8217;99&#8243;</em>.</p>
<p><strong>30.01.01</strong> &#8211; Conferenza stampa di <strong>sindaco</strong>, <strong>direttore generale</strong>, prof. <strong>D&#8217;Atri</strong>, prof. <strong>Bianchi</strong> sull&#8217;intesa Comune-Università per la realizzazione del progetto &#8220;controllo di gestione&#8221; e per un ciclo di formazione che coinvolgerà oltre 250 funzionari e dirigenti del Comune, oltre a Sindaco, direttore generale e assessori. Il Sindaco <strong>Sateriale </strong><em>&#8220;..si tratta di un&#8217;iniziativa originale, che arricchisce i processi di rinnovamento avviati in Comune..&#8221;</em>.</p>
<p><em>Continua&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</em></p>
<p><strong>Valentino Tavolazzi</strong></p>
<p>Progetto per Ferrara<!-- PHP 5.x --></p>
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