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	<title>Progetto per Ferrara &#187; di athos tromboni</title>
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		<title>L’idrovia e il fetente Fetonte</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 10:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di athos tromboni]]></category>
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		<description><![CDATA[di Athos Tromboni Lettera pubblicata su estense.com Ho letto con interesse sui quotidiani locali, martedì 4 agosto u.s., l&#8217;intervento della presidenta provinciale Marcella Zappaterra sulla opportunità ed urgenza di avviare quanto prima i lavori per l&#8217;Idrovia. Mi ha fatto tenerezza il suo piglio nel sostenere la necessità dell&#8217;opera, coniugandola con le migliorie turistico-ambientali e produttive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Athos Tromboni</em></p>
<p><em>Lettera pubblicata su estense.com<br />
</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/08/caduta_di_fetonte_dechirico.jpg" rel="lightbox[4713]" title="caduta_di_fetonte_dechirico"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4714" title="caduta_di_fetonte_dechirico" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/08/caduta_di_fetonte_dechirico-150x150.jpg" alt="caduta_di_fetonte_dechirico" width="150" height="150" /></a>Ho letto con interesse sui quotidiani locali, martedì 4 agosto u.s.,  l&#8217;intervento della presidenta provinciale Marcella Zappaterra sulla opportunità  ed urgenza di avviare quanto prima i lavori per l&#8217;Idrovia.</p>
<p>Mi ha fatto tenerezza  il suo piglio nel sostenere la necessità dell&#8217;opera, coniugandola con le  migliorie turistico-ambientali e produttive che si genererebbero. Ma la  tenerezza è durata 24 ore, perché il giorno successivo leggendo la risposta di  Sergio Alberti (che di Idrovia ne sa più del diavolo, viste le indiscutibili  esperienze vissute in Comune, Regione, Arni e… Partito socialista) il mio  pensiero si è riposizionato sul dubbio.</p>
<p><span id="more-4713"></span></p>
<p>Alberti richiama all&#8217;essenza del  problema: se l&#8217;Idrovia non avrà fini &#8220;commerciali&#8221; saranno milioni di euro  buttati al vento; certo, la prosa di Alberti è offerta in punta di fioretto, non  smentisce la Zappaterra perché è un alleato politico, ma con il linguaggio  adatto proprio alla tenerezza la contraddice con garbo, facendo apparire che  arricchisce di contenuti il messaggio della presidenta e ne incoraggia la  determinazione operativa orientandola nel giusto verso.</p>
<p>Il confronto  sull&#8217;Idrovia fra la Zappaterra e Alberti si è rinfocolato nei giorni successivi,  sempre col garbo by gentleman &amp; daughter, spostandosi dai contenuti  economici a quelli politici. Addio presupposti turistico-ambientali, addio  giardino sulle sponde del fiume, addio bucoliche peregrinazioni sugli argini,  tutto questo &#8211; casomai &#8211; sarà un derivato non dipendente e non fondamentale  dell&#8217;intervento di forte antropizzazione commerciale.</p>
<p>È questo il sunto che  traggo dal confronto emerso. Io, che abito le rive del Po di Volano e che verrò  espropriato d&#8217;una piccola fetta di terra per pubblica utilità (la qual cosa non  mi disturba) sono propenso a credere più alla realizzazione di un&#8217;autostrada di  fiume (la qual cosa mi turba) che non recherà vantaggi ai ferraresi, piuttosto  che alla realizzazione del mitico eden sul nostro vecchio fiume dove precipitò  Fetonte abbattuto dalla folgore di Giove e dove gli Argonauti, secoli dopo,  trovarono il suo corpo che ancora bruciava emanando nuvole di fumo dall&#8217;odore  nauseabondo che uccidevano gli uccelli. Ecco, l&#8217;Idrovia potrebbe trasformarsi  nel ritorno di un fetente Fetonte.</p>
<p><strong>Athos Tromboni</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara</strong></p>
<p><a href="http://www.estense.com/?module=displaystory&amp;story_id=53886&amp;format=html" target="_blank"><em>estense.com</em></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Quesito agli operatori turistici di Ferrara</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 13:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[di Athos Tromboni Pongo qui, agli operatori ferraresi, l&#8217;invito ad un dibattito che ritengo meritevole di approfondimenti. Ecco l&#8217;argomento: fra i primi atti della nuova Giunta di Ferrara vi è quello di introdurre finalmente una segnaletica che possa consentire a chi visita la città di apprezzare percorsi che dal Duomo conducano alle nostre bellissime mura. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Athos Tromboni</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/Ferrara_Mura.jpg" rel="lightbox[4424]" title="Ferrara_Mura"><img class="alignleft size-full wp-image-4427" title="Ferrara_Mura" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/Ferrara_Mura.jpg" alt="Ferrara_Mura" width="200" height="150" /></a>Pongo qui, agli operatori ferraresi, l&#8217;invito ad un dibattito che ritengo meritevole di approfondimenti. Ecco l&#8217;argomento: fra i primi atti della nuova Giunta di Ferrara vi è quello di introdurre finalmente una segnaletica che possa consentire a chi visita la città di apprezzare percorsi che dal Duomo conducano alle nostre bellissime mura.</p>
<p>Come viene rilevato da più parti, però, chi oggi arrivasse alle mura le troverebbe un po&#8217; abbandonate non solo per le crepe (e i transennamenti necessari per la sicurezza di pedoni e ciclisti) ma anche perché è visibile l&#8217;assenza di una regolare manutenzione del verde. Su questo portale turistico (<a href="http://www.ferraraforum.com" target="_blank">www.ferraraforum.com</a>) il dibattito potrebbe enumerare nuove idee e proposte (oltre quelle già qui contenute e purtroppo &#8220;storicamente&#8221; senza risposta da parte degli amministratori di Comune e Provincia) per rendere più bella, più accogliente, più turistica la nostra città. Sarebbe comunque l&#8217;enunciazione di un orizzonte tutto da definire.</p>
<p><span id="more-4424"></span></p>
<p>Ora e subito, invece, vorrei sottoporre agli operatori un problema che riguarda proprio il rapporto hic et nunc fra il turismo e la città: la riduzione della Giunta di Ferrara a otto assessori ha accorpato delle deleghe, e questo va bene.</p>
<p>Però vediamo che a Massimo Maisto sono toccate, oltre la cultura e il turismo, anche la promozione turistica; mentre a Aldo Modonesi (mobilità e lavori pubblici) è andata la delega sui Beni monumentali. Ma come? È utile, in un momento di accorpamento delle deleghe, tenere disgiunta la cura dei monumenti dalla loro promozione turistica? È possibile pensare ad una politica culturale che deve contare sulle sinergie dovute alle bellezze monumentali della città, senza che l&#8217;assessore competente abbia il diretto controllo sulla relativa politica e i relativi stanziamenti e progetti?</p>
<p>So già cosa potrebbero rispondermi quelli della maggioranza che governa la città: che era così anche nelle legislature precedenti, che è andata bene fino ad oggi e non è necessario cambiare; che ora la Giunta opera di concerto, non c&#8217;è rischio che si inneschino conflitti di competenze e disfunzioni. Può darsi. Ma il mancato cooordinamento sì, però, perché lo si può rilevare nel recente e anche nel remoto passato.</p>
<p>Conseguenze: minor efficacia della promozione turistica e impoverimento d&#8217;immagine della Ferrara città d&#8217;arte e cultura. Voi, cari operatori, che ne pensate?</p>
<p><strong>Athos Tromboni</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Grandi mostre piccoli tempi</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 07:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[di Athos Tromboni Lettera pubblicata su estense.com Oggi 17 luglio 2009 la stampa cittadina annuncia due grandi mostre, quella di Boldini (20 settembre &#8211; 16 gennaio 2010) e quella di Chardin (17 ottobre 2010 &#8211; 23 gennaio 2011). In ritardo per la promozione a livello nazionale ed extranazionale? Una sì e una no, in media [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Athos Tromboni</em></p>
<p><em>Lettera pubblicata su estense.com</em></p>
<p><em><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/Chardin-La-lavandaia.JPG" rel="lightbox[4392]" title="Chardin - La lavandaia"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4393" title="Chardin - La lavandaia" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/Chardin-La-lavandaia-150x150.jpg" alt="Chardin - La lavandaia" width="150" height="150" /></a></em>Oggi 17 luglio 2009 la stampa cittadina annuncia due grandi mostre, quella di  Boldini (20 settembre &#8211; 16 gennaio 2010) e quella di Chardin (17 ottobre 2010 &#8211;  23 gennaio 2011). In ritardo per la promozione a livello nazionale ed  extranazionale? Una sì e una no, in media mediocritas come sempre, o mi sbaglio?  Spero di sbagliarmi. Dico questo perché ho presente quanto implorò fin dal 15  maggio scorso Elisabetta Concetta Gulino sul forum del turismo della Provincia e  della Camera di commercio (ww.ferraraforum.com). Riporto il testo integrale, per  comodità del lettore:</p>
<p>&#8220;&#8221;"Da qualche giorno oramai, le agenzie di viaggio italiane e straniere mi  interpellano per conoscere le tariffe visite guidate 2010 e per sapere quali  mostre e a quali condizioni sono previste per il 2010. Ricordo che per  pubblicare un catalogo con l&#8217;offerta turistico-culturale 2010 le agenzie e i  tour operator devono chiudere la redazione a giugno 2009 e a luglio 2009 devono  andare in stampa in modo che da settembre 2009 il pubblico possa sfogliare  l&#8217;offerta 2010 e che in occasione delle prime fiere turistiche si possa  partecipare con le novità e non con il passato/presente in corso. Ci sono delle  novità? Grazie per l&#8217;aggiornamento attraverso questo forum&#8221;"&#8221;.</p>
<p><span id="more-4392"></span></p>
<p>Non ricordo che siano state fatte promozioni particolari per la mostra di  Boldini da parte di Ferrara Arte, salvo l&#8217;annuncio; per questo ho detto che  spero di sbagliarmi. Ma per Chardin, almeno sul piano della promozione nazionale  essendo una &#8216;prima&#8217; dell&#8217;artista francese in Italia, il tempo sembra esserci.  Come sarà promosso l&#8217;evento? Non mi interessano qui gli strumenti che adopererà  Ferrara Arte (che è giusto che promuova il botteghino più che l&#8217;ospitalità), ma  m&#8217;interessa qui l&#8217;atteggiamento dei soggetti deputati alla ricettività  (alberghi, b&amp;b e simili). Passivi o attivi nella promozione? Coordinati o  slegati, in regime di &#8216;libera&#8217; concorrenza (che più che libera mi sembra  stupida), oppure cosa? Spero mi si liquidi con queste risposte: &#8220;Taci ignorante!  E vai a informarti prima di scrivere stupidaggini!&#8221;. Se così fosse vuol dire che  molto è già stato fatto e la città è pronta ad ospitare. Se così non fosse, vuol  dire che si può cominciare, il tempo c&#8217;è (almeno per Cardin). Ma ci sarà la  volontà? Domanda retorica, certo, ma che sottintende una convinzione:  l&#8217;efficacia della promozione turistica non può prescindere dalla presenza di una  riconosciuta capacità ricettiva (non in termini di posti-letto, ovviamente, ma  di qualità e adeguatezza del servizio).</p>
<p><strong>Athos Tromboni</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara</strong></p>
<p><a href="http://www.estense.com/?module=displaystory&amp;story_id=53241&amp;format=html" target="_blank"><em>estense.com</em></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Risposta al sindaco Tagliani</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 15:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
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		<description><![CDATA[In seguito all&#8217;intervento del sindaco Tagliani pubblicato sui giornali di oggi, postiamo la risposta di Athos Tromboni Caro sindaco avvocato Tagliani, ha perso l&#8217;aplomb. Credo che i giornali non ospitino di norma i botta e risposta dei lettori sui temi specifici, ma a proposito della questione Agea Reti e della sua risposta alla mia lettera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In seguito all&#8217;intervento del sindaco Tagliani pubblicato sui giornali di oggi, postiamo la risposta di Athos Tromboni</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/tagliani-studio.jpg" rel="lightbox[4382]" title="tagliani"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4383" title="tagliani" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/tagliani-studio-150x150.jpg" alt="tagliani" width="150" height="150" /></a>Caro sindaco avvocato Tagliani, ha perso l&#8217;aplomb.</p>
<p>Credo che i giornali non ospitino di norma i botta e risposta dei lettori sui temi specifici, ma a proposito della questione Agea Reti e della sua risposta alla mia lettera &#8211; visto che mi ha dato del bugiardo &#8211; chiedo il diritto di replica.</p>
<p>Non contrasterò le sue argomentazioni, mi rimetto al giudizio della gente che valuterà se quello che ho detto sono &#8220;mezze verità&#8221; o verità conclamate.</p>
<p><span id="more-4382"></span></p>
<p>E per quanto riguarda il suo sdegno per la mia lettera e la richiesta di chiarire le mie &#8220;congetture infamanti&#8221; invito ancora una volta la gente a rileggere il mio testo.</p>
<p>Nessuna infamia, nessuna congettura, nessun paragone con amministrazioni &#8220;conviventi con soggetti mafiosi&#8221; (questo lo ha scritto lei). Io non lo so se prima di Sateriale ci fossero quelle convivenze, ma so che Sateriale (è uno dei meriti che gli riconosco) ha lavorato per affrancare dalle spire del potere economico predominante (non mafioso, economico!) l&#8217;amministrazione, riuscendoci.<br />
Farà altrettanto lei? Io me lo auguro.</p>
<p><strong>Athos Tromboni</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Cari ferraresi oggi mi sono allarmato</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 20:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Athos Tromboni Cari ferraresi, oggi mi sono alzato e, dopo la prima colazione, aprendo i giornali, mi sono allarmato. La stampa locale sta dando da alcuni giorni la notizia che Agea Reti sarà venduta presto a Hera s.p.a. . La maggioranza neo-insediata ce la sta mettendo tutta per convincerci del fatto che il passo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Athos Tromboni</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/Hera-logo.JPG" rel="lightbox[4365]" title="Hera-logo"><img class="size-medium wp-image-4366 alignleft" title="Hera-logo" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/Hera-logo-300x112.jpg" alt="Hera-logo" width="183" height="68" /></a>Cari ferraresi, oggi mi sono alzato e, dopo la prima colazione, aprendo i giornali, mi sono allarmato. La stampa locale sta dando da alcuni giorni la notizia che Agea Reti sarà venduta presto a Hera s.p.a. .</p>
<p>La maggioranza neo-insediata ce la sta mettendo tutta per convincerci del fatto che il passo è utile e inevitabile, ed anche urgente, magari da compiersi entro l&#8217;assemblea straordinaria di Hera s.p.a. (che sarà convocata a breve, secondo quanto si sa) mentre da quello che capisco io sulla vicenda, il passo è urgente solo per incamerare (fra l&#8217;altro con un artificio finanziario chiaro sulla carta ma discutibile e non privo di incognite sugli esiti) 11,5 milioni di euro per far fronte alle necessità di cassa del disastrato bilancio comunale.</p>
<p><span id="more-4365"></span></p>
<p>La cessione della rete del metano, oggi di proprietà comunale attraverso la controllata Holding Ferrara Servizi, non recherà vantaggio agli utenti, anzi, tutta la comunità ferrarese sarà impoverita di un patrimonio che ci è stato tramandato dalla politica sociale degli anni migliori del centro-sinistra ferrarese.</p>
<p>Sappiamo che il sindaco Tagliani non troverà ostacoli nella propria maggioranza per questa operazione di depauperamento, ma l&#8217;opposizione che farà? Spero si contrapponga in maniera forte alla decisione, non tanto perché questo atteggiamento abbia speranza di effetti positivi, quanto perché una ferma opposizione farà scaturire quel dibattito che servirà a far capire alla maggioranza dei cittadini (sì, proprio a quelli che seguono il Pd) che il primo atto amministrativo del nuovo sindaco impoverisce di potere contrattuale lo stesso sindaco, che in campagna elettorale e nel suo discorso d&#8217;insediamento a proposito del rapporto con Hera s.p.a. ha detto: &#8220;Spetta la sindaco, socio di Hera e partner del patto di sindacato, difendere le ragioni dell&#8217;amministrazione che sono quelle della collettività&#8221;.</p>
<p>Dai primi pronunciamenti, invece, par di capire che la nuova amministrazione sta a Hera come, nei tempi meno trasparenti del centro-sinistra, la vecchia amministrazione stava alla Coop Costruttori e ai Fratelli Graci.<br />
Sappiamo, sempre dalle relazione del sindaco Tagliani, che la riorganizzazione delle partecipazioni societarie del Comune affida alla holding Ferrara Servizi s.r.l. guidata da Paolo Paramucchi, il compito di partecipare direttamente &#8220;alla realizzazione degli obiettivi dell&#8217;amministrazione: una maggiore efficienza, tariffe più basse per i servizi, maggiore qualità dei cittadini&#8221;.</p>
<p>Questo si può ottenere se la holding avrà un reale potere contrattuale rispetto ai fornitori di servizi (gas e acqua, leggi Hera) ma se si vendono (ora) la rete del metano e (fra qualche tempo) le condotte dell&#8217;acqua potabile, che potere contrattuale avrà il Comune non solo rispetto ad Hera, ma rispetto ad altri eventuali partners qualora questa maggioranza si convincesse che per il bene dei cittadini amministrati non si può più stare con Hera ed è giocoforza scegliere altri operatori? Sono domande legittime di ogni cittadino-utente che abbia visto quello che d&#8217;irreparabile è già successo o sta per succedere con la privatizzazione dell&#8217;acqua. Paolo Paramucchi da che parte sta?</p>
<p>Cercherà di difendere il patrimonio della sua holding o sarà costretto a ripetere il leit-motiv dei rassegnati: &#8220;Non capisco ma mi adeguo&#8221;?<br />
<strong>Athos Tromboni</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara<br />
</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Athos Tromboni scrive al direttore della &#8220;Nuova&#8221;</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/athos-tromboni-scrive-al-direttore-della-nuova-0619.html</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 14:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rete e informazione]]></category>
		<category><![CDATA[di athos tromboni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Athos Tromboni Cari postagisti di PpF (ma quanti siete! che soddisfazione! pro o contro PpF e le sue scelte non importa, importa il confronto!) vi informo che mi chiamo Athos Tromboni, che sono il critico musicale de La Nuova Ferrara (free-lance esterno, non assunto) fin dal numero Zero con una recensione su La Bohème [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Athos Tromboni</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/06/Senza-titolo-1.jpg" rel="lightbox[4021]" title="La Nuova Ferrara"><img class="alignleft size-medium wp-image-4014" title="La Nuova Ferrara" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/06/Senza-titolo-1-300x60.jpg" alt="La Nuova Ferrara" width="170" height="34" /></a>Cari postagisti di PpF (ma quanti siete! che soddisfazione! pro o contro PpF e le sue scelte non importa, importa il confronto!) vi informo che mi chiamo Athos Tromboni, che sono il critico musicale de La Nuova Ferrara (free-lance esterno, non assunto) fin dal numero Zero con una recensione su La Bohème di G.Puccini. E vi informo che ho appena inviato al neo-direttore Faustini la seguente e-mail:</p>
<p>“Bugie, caro Faustini: anche oggi 19 giugno 2009 una bugia – l’ennesima in poche settimane! – pubblicata su La Nuova Ferrara, con un bel “Retromarcia” sul nome di Valentino Tavolazzi, l’immagine figurata di un ripensamento che non c’entra niente con la verità. Un’affermazione inventata impostando la replica a Valentino non sulle sue parole scritte e quindi inequivocabili, ma sulla INTERPRETAZIONE che il cronista di turno fa delle parole di Tavolazzi.</p>
<p><span id="more-4021"></span></p>
<p>Siamo alla merda, cari colleghi de La Nuova Ferrara… continuate a disinformare! Per conoscere veramente le cose come stanno, i ferraresi saranno obbligati a consultare il sito http://www.progettoperferrara.org – oppure a leggere il Carlino Ferrara! Ci sono momenti in cui mi vergogno di appartenere alla categoria dei giornalisti. Questo è uno di quei momenti”.</p>
<p>Chi vuole scommettere che mi sono giocato il posto? Se tanto mi da tanto, Faustini non tollererà questa mia critica. Quindi, sloggia Tromboni!</p>
<p><strong>Athos Tromboni</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Ciò che manca a Ferrara</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 19:46:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[di Athos Tromboni Fra i temi emersi in questa campagna elettorale uno dei più bistrattati è quello della cultura. Tutti i candidati si sono accodati a quello che scrisse nel settembre scorso PpF nel programma: basta coi grandi eventi calati dal Palazzo e scelta di una programmazione pensata per la città e i suoi abitanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Athos Tromboni</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/06/claudio_abbado.jpg" rel="lightbox[3739]" title="claudio_abbado"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3740" title="claudio_abbado" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/06/claudio_abbado-150x150.jpg" alt="claudio_abbado" width="150" height="150" /></a>Fra i temi emersi in questa campagna elettorale uno dei più bistrattati è quello della cultura. Tutti i candidati si sono accodati a quello che scrisse nel settembre scorso PpF nel programma: basta coi grandi eventi calati dal Palazzo e scelta di una programmazione pensata per la città e i suoi abitanti, più che per la promozione verso l&#8217;esterno. Ferrara, oggi, può essere promossa nel mondo con ben altro che un concerto di Abbado o una regia di Ronconi, Ferrara è bella, è ricca di tradizioni storiche e culturali (detto meglio: sarebbe più bella se il degrado urbano favorito dall&#8217;insipienza degli amministratori ex ulivo, ex centro-sinistra, ex chissà Dio, non l&#8217;avesse fatta in molte parti inghiottire dalle erbacce e dalle buche), ma è povera strutturalmente di un tessuto culturale organizzato che possa esprimere le enormi potenzialità della produzione locale.</p>
<p><span id="more-3739"></span></p>
<p>Questo perché le amministrazioni hanno preferito concentrare le risorse sui grandi eventi riservando le briciole a tutto il resto.</p>
<p>Se Ferrara vuole essere una città d&#8217;arte e cultura, patrimonio dell&#8217;umanità, bisogna far crescere e far conoscere la cultura locale viva (sì, i teatranti, i poeti, i menestrelli della musica d&#8217;ogni genere, i letterati, gli scienziati, i pittori); la cultura non può chiamarsi né Abbado, né Ronconi e neanche Buskers Festival o Arci Sotto le Stelle.</p>
<p>Questi ultimi, semmai, sono operatori nati qui e cresciuti grazie agli aiuti del Comune e sono proprio loro gli esempi lampanti dell&#8217;uso del denaro pubblico ai fini dell&#8217;acquisizione del consenso: Buskers Festival e Arci Sotto le Stelle si sono schierati perché hanno l&#8217;incombente paura che, perdessero i vecchi ex chissà Dio, potrebbero esserci problemi per le loro iniziative.</p>
<p>Il valore &#8220;culturale&#8221; non sta dunque in quello che producono, ma in quanto sono utili all&#8217;organizzazione del consenso. Invece no, occorre che il valore culturale di un&#8217;iniziativa sia intrinseco, indipendente dai legittimi orientamenti politici dei dirigenti delle organizzazioni. Noi di PpF ci batteremo perché ogni contributo pubblico sia destinato a ciò che manca a Ferrara: il sostegno ai <strong>progetti validi</strong> e non alle organizzazioni cortigiane.</p>
<p>Solo così l&#8217;intervento promuove il consolidamento di un tessuto culturale che abbia duplice funzione: quella di servizio alla gente e quella della spendibilità turistica di una Ferrara culturalmente effervescente come nel Rinascimento.</p>
<p><strong>Athos Tromboni</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara<br />
</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>La Testata, numero quattro</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 11:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative e organizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[di Athos Tromboni Queste elezioni comunali a Ferrara sono importanti come mai prima, per due motivi: il principale è che dopo 60 anni di permanenza al governo delle stesse famiglie e degli stessi gruppi di potere e relative connivenze d&#8217;interessi, nel 2009 si prola la possibilità di cambiare, di mettere linfa nuova nella vita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/la-testata-numero-4.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-3177" title="la-testata2" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/la-testata2.jpg" alt="la-testata2" width="408" height="94" /></a></p>
<p><em>di Athos Tromboni</em></p>
<p>Queste elezioni comunali a Ferrara sono importanti come mai prima, per due motivi: il principale è che dopo 60 anni di permanenza al governo delle stesse famiglie e degli stessi gruppi di potere e relative connivenze d&#8217;interessi, nel 2009 si prola la possibilità di cambiare, di mettere linfa nuova nella vita di Ferrara e del suo territorio, grazie ad un movimento quale il Progetto che si batte, con uomini e donne estranei alla contaminazione partitica, per riaermare<br />
la centralità del cittadino e della famiglia nell&#8217;azione e nelle scelte dell&#8217;Amministrazione locale; e per smantellare le torbide relazioni fra politica e aari, intessute indipendentemente dallo schieramento.</p>
<p>Il secondo motivo è che il Comune diventerà, con l&#8217;abolizione delle Province che noi condividiamo, la vera istituzione referente della gente.</p>
<p><span id="more-3176"></span></p>
<p>Chi vincerà? Tagliani? Dragotto? La stampa locale ci ha già riempito di sondaggi dove quei vecchi nomi della politica, come fossero unti dal Signore, sembrano i predestinati a vincere, per cui a loro toccherebbero i ruoli di protagonisti in ogni caso: ma attenzione, cari elettori ed elettrici, si può vincere con il 50,1% ma c&#8217;è anche un&#8217;altra vittoria da considerare, quella della novità, della verginità politica, dell&#8217;amore per l&#8217;ambiente, del primato per la salute, della<br />
disponibilità a ritirarsi dopo due mandati, della forza delle idee, dell&#8217;onestà morale e intellettuale, dell&#8217;abnegazione, dell&#8217;attenzione per il sociale innanzitutto, della sensibilità per i processi d&#8217;integrazione che dentro alla Ferrara cosmopolita e multietnica sono necessari al buon vivere quotidiano: analizzatele una ad una queste frasi e poi applicatele a Tagliani e a Dragotto e dite se quei due vecchi nomi della politica possono assommarle tutte nelle loro<br />
persone o nei loro programmi.</p>
<p>Poi ci sono i cortigiani da considerare: come esempio prendiamo la Bregola, espressione della vecchia maggioranza. A conti fatti, Tagliani potrebbe prendere 24 consiglieri in quanto primo raggruppamento: se Prc e Pdci (Bregola) fossero stati in coalizione, avrebbero pescato nei 24, portando via seggi al Pd. I soliti agguerriti strateghi dell&#8217;artizio, non certo logorati dal potere, considerando che Tagliani può arrivare ai 24 seggi, hanno ordinato a Prc e Pdci di andare a pescare nei 16 seggi dell&#8217;opposizione, per sottrarre posti a Pdl e Civici. In sostanza se la Bregola verrà eletta, sarà il 25esimo! E all&#8217;opposizione ne andranno complessivamente 15, invece dei 16 possibili. Eleggere Bregola equivale ad<br />
aumentare i consiglieri di Tagliani e si indebolisce la voce più critica contro la casta, quella dei civici di<br />
Progetto per Ferrara.</p>
<p>È per questi motivi, caro elettore ed elettrice, che dovete stare attenti al voto! Votare PpF, il primo in alto a sinistra sulla scheda azzurra, esprimendo anche la preferenza per uno dei 40 candidati, sarà la vera vittoria di una Ferrara aperta al nuovo.</p>
<p><strong>Athos Tromboni</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara<br />
</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/la-testata-numero-4.pdf">La Testata numero 4<br />
</a></em></span><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>La Testata, numero tre</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 19:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Athos Tromboni Ci sono tante cose che identificano un gruppo di potere, distinguendolo da un&#8217;organizzazione democratica. Il gruppo di potere opera per il vantaggio suo e degli affiliati, è generalmente autoreferenziale, tende a perpetuare se stesso. Anche quando &#8220;rompe&#8221; con il passato, perché ai propri vertici ci sono nuove figure, lo fa senza compromettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Athos Tromboni</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/testata-3.pdf"></a><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/testata-3.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-2204" title="la-testata2" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/04/la-testata2.jpg" alt="la-testata2" width="428" height="100" /></a></p>
<p>Ci sono tante cose che identificano un gruppo di potere, distinguendolo da un&#8217;organizzazione democratica. Il gruppo di potere opera per il vantaggio suo e degli affiliati, è generalmente autoreferenziale, tende a perpetuare se stesso.</p>
<p>Anche quando &#8220;rompe&#8221; con il passato, perché ai propri vertici ci sono nuove figure, lo fa senza compromettere né mettere in discussione il sistema che lo tiene vivo. Leggendo il programma di Tiziano Tagliani si capisce qual è l&#8217;idea di rinnovamento di quel candidato sindaco e si comprende in pieno il termine di casta che oggi una bella fetta di società ferrarese appioppa a lui stesso e al Pd che lo sostiene.</p>
<p><span id="more-2883"></span></p>
<p>Non mi dilungo sull&#8217;analisi dei punti che giustificano l&#8217;appellativo di casta, prendo in considerazione soltato uno di quei punti, significativo per lo sviluppo dell&#8217;economia territoriale e del rapporto cittadini/istituzioni a Ferrara. Cito<br />
testualmente dal sito di Tagliani, a proposito del ruolo del Comune nel rapporto con le aziende pubbliche controllate: &#8220;Diverso è il ragionamento delle reti del gas a suo tempo mantenute in capo all&#8217;Agea Reti. Tale patrimonio potrebbe<br />
essere destinato a far fronte alle ingenti esigenze finanziarie dell&#8217;Amministrazione&#8221;. Coi se e coi ma (cioè con la malizia del furbo per non far vacillare il consenso dei &#8220;fedelissimi&#8221; di sinistra che ubbidiscono senza essere critici) Tagliani<br />
dice che venderà le reti di proprietà del Comune, cioè un vero gioiello di famiglia, patrimonio della collettività ferrarese: ma a chi venderà? Naturalmente a Hera, anche se non è citata la multiutility-mostro come beneficiaria del regalo. Ecco lampante l&#8217;esempio, scritto in un programma elettorale, della casta che perpetua se stessa e &#8220;si rinnova&#8221; senza mettere in discussione il sistema che la tiene viva.</p>
<p>Per contro, nel programma di PpF è detto in più parti che la &#8220;governance&#8221; di beni e servizi di pubblica utilità, dove vi sia oggi possibilità di controllo del Comune, deve rimanere saldamente in mano pubblica. Anche qui cito testualmente da Progetto: &#8220;Garantiremo la concorrenza nel sistema pubblico-privato per l&#8217;erogazione dei servizi, mantenendo nelle mani del Comune la governance e il controllo di qualità e tariffe&#8221;. Là è la casta che agisce per perpetuare se stessa e il proprio sistema di potere, qui è un gruppo di cittadini che si sono riuniti e coesi per lottare in nome e per conto di<br />
tutti i ferraresi, anche quelli che votando Tagliani contribuiscono al disegno di alienare un patrimonio collettivo, a vantaggio di un incancrenito gruppo di potere.<br />
<strong><br />
Athos Tromboni</strong></p>
<p><strong>Progetto per Ferrara</strong></p>
<p><em><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/05/testata-3.pdf">La testata 3<br />
</a></em><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Lettera aperta a Luciano Zappaterra</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 11:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative e organizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[di Athos Tromboni Caro Luciano, ti scrivo prima di tutto come socio Arci, iscritto ininterrottamente dal 1968. E poi come persona della sinistra storica che ha condiviso con te, negli anni &#8217;70 e &#8217;80, alcune battaglie civili proprio nella nostra Circoscrizione Denore-Baura-Codrea. Sono trasalito quando ho letto sulla stampa che tu, proprio tu, avevi impedito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Athos Tromboni</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/04/img_5125.jpg" rel="lightbox[2443]" title="img_5125"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2386" title="img_5125" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/04/img_5125-150x150.jpg" alt="img_5125" width="150" height="150" /></a>Caro Luciano, ti scrivo prima di tutto come socio Arci, iscritto ininterrottamente dal 1968. E poi come persona della sinistra storica che ha condiviso con te, negli anni &#8217;70 e &#8217;80, alcune battaglie civili proprio nella nostra Circoscrizione Denore-Baura-Codrea. Sono trasalito quando ho letto sulla stampa che tu, proprio tu, avevi impedito non solo al candidato sindaco Valentino Tavolazzi, ma anche ai tuoi compaesani, di riunirsi presso il circolo Arci di Cona per discutere di questioni civili e politiche attinenti la campagna elettorale in pieno svolgimento.</p>
<p>Ho fatto un balzo sulla sedia e ho pronunciato il tuo nome ad alta voce &#8220;Chi? Luciano? Ma proprio lui&#8230;?&#8221;. Me ne sono testimoni gli amici dell&#8217;Amico Bar di Villanova, persone che anche tu probabilmente conosci, meravigliati loro quanto me di quanto si leggeva sui giornali. &#8220;Ma sì, è il solito metodo dei comunisti&#8221; è stato il commento secco fatto da gente che, sono sicuro, ha anche votato Pci ai suoi tempi.<br />
<span id="more-2443"></span>Personalmente, calmatosi lo sdegno interiore per la tua azione, mi sono chiesto se io e te, avendo condiviso battaglie comuni per la democrazia e la civiltà, potevamo dirci ancora in sintonia e se avessi, io, dovuto mantenere salda quella stima che ha sempre connaturato i nostri rapporti. Sono domande che riconducono necessariamente alla radice dell&#8217;essere, del nostro essere in questo caso, e la radice non può stare che là, dentro alla genesi della nostra personale storia e del nostro personale impegno civile e politico.</p>
<p>Sono andato a rivedere un libro di Antonio Gramsci (considero ancora i suoi scritti una forte motivazione ideale per la prospettiva di una società più giusta), l&#8217;Ottavo quaderno dal carcere, dove viene affrontata la questione della democrazia e dove viene sviluppata una sua precedente frase che invocava &#8220;lo Stato nuovo come organizzazione della libertà di tutti per tutti&#8221;. Non lo Stato gendarme del potere, ma lo Stato educatore, la società regolata e la prospettiva di assorbimento dello Stato nella società civile.</p>
<p>Significa prefigurarsi l&#8217;egemonia come forza intellettuale, come capacità di direzione; non come dominio, non come coercizione; significa l&#8217;egemonia come consenso, come autogoverno, come democrazia, perché proprio la democrazia deve essere la sostanza accettata e condivisa dell&#8217;egemonia. Pensiero moderno, non databile, universalmente valido. E stilato ben prima della nostra Costituzione Repubblicana.</p>
<p>Quel tuo comportamento, caro Luciano, è molto lontano da quelle parole e da quei concetti (come lo è dallo spirito della Costituzione Repubblicana) e me ne dispiace. Ma tuttavia si può cadere bocconi nella polvere e ci si può rialzare. Io mi aspetto che tu ti rialzi, convochi il Consiglio del tuo Circolo Arci ad una discussione e ad una rettifica, quindi telefoni a Tavolazzi rendendogli disponibile una sera per restituire il<br />
mal(destramente) tolto.</p>
<p>Con questa speranza, tuo</p>
<p><strong>Athos Tromboni</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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