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	<title>Progetto per Ferrara &#187; di roberto zambelli</title>
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		<title>La Saga di Cona continua e non si sa quando finirà!</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 08:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli Leggo sempre con interesse gli articoli e i commenti che riguardano Cona e purtroppo resto sempre amareggiato quando chi dovrebbe realmente informare i cittadini mette in piedi un siparietto senza accettare il reale confronto in un dibattito aperto. Credo di non dire banalità se affermo che il vile coraggio di giocare con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/08/cona20.jpg" title="cona20" rel="lightbox[10159]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10166" title="cona20" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/08/cona20-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Leggo sempre con interesse gli articoli e i commenti che riguardano Cona e purtroppo resto sempre amareggiato quando chi dovrebbe realmente informare i cittadini mette in piedi un siparietto senza accettare il reale confronto in un dibattito aperto. Credo di non dire banalità se affermo che il vile coraggio di giocare con la salute della gente ce l&#8217;ha chi ancora oggi, dopo 20 anni di torture(non ancora terminate) e di continuo stillicidio di risorse non solo economiche, dice che l&#8217;ospedale di Cona sarà (ha capito bene: verbo coniugato al futuro) l&#8217;ospedale di livello europeo tecnologicamente più avanzato che possa esistere.</p>
<p><span id="more-10159"></span></p>
<p> E&#8217; un vero peccato che nel frattempo in questi 20 e passa anni:</p>
<p>1) l&#8217;ospedale nasca già vecchio e ancora non si sappia quando aprirà, in quanto, ad oggi, non è terminato e i dovuti collaudi non sono neppure partiti (se non ricordo male qualcuno ad inizio anno, pure sfottendo,  aveva promesso l&#8217;avvio in novembre 2010 &#8211; da non credere!);</p>
<p>2) l&#8217;ospedale di Cona non rispetti gli standard di classe energetica e forse altri parametri che lo rendono anticato in ogni suo aspetto ancor prima di ospitare il primo paziente;</p>
<p>3) le sale operatorie siano state aggiudicate in appalto solo qualche mese fa e che quindi non sia noto lo stato di avanzamento dei lavori e soprattutto non sia nota la loro reale e funzionale dislocazione logistica;</p>
<p>4) la facoltà di medicina di una delle università più antiche di Italia stia praticamente smantellando anche a causa di questo continuo spostamento in avanti dei termini di apertura;</p>
<p>5) la viabilità minima necessaria e i servizi pubblici per andare a Cona siano inesistenti e, in ogni caso, si dovrà quasi sempre ricorrere al mezzo privato per raggiungere tale sede anche per le minime attività di assistenza ai ricoverati o per le emergenze che di fatto non richiedono il 118. Il danno di tutto questo, se non resterà in città un presidio ospedaliero con i fiocchi con relativo Pronto Soccorso, lo pagheranno i cittadini tutti che per recarsi in valle morta dovranno sempre fare uso di mezzi propri non potendo, tra l’altro, usufruire dei servizi che la città già offre ed incorpora;</p>
<p>6) gli informatori-esperti del PD ancora continuino a fare sedute in dibattiti che volutamente dibattiti non sono;</p>
<p>7) Portaluppi e Ricciardelli consiglieri del PD continuano ad ignorare l&#8217;incidenza abitativa di Ferrara città in ogni loro intervento e si ostinano, chissà perché, a non pubblicare le slides che presentano nei loro tour propagandistici come se fossero relative a una questioni personali e riservate;</p>
<p> <img src='http://www.progettoperferrara.org/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> il danno indiretto lo pagheranno i cittadini di Ferrara e l&#8217;Università che sarà costretta a ridimensionare se non a chiudere la facoltà di medicina stessa;</p>
<p>9) il 118 andrà riorganizzato (io dico in emergenza) a seconda di come Cona risponderà alle effettive richieste;</p>
<p>10) il costo di tutta l&#8217;operazione non è ancora noto e, pur avendo qualche giorno fa io sparato in alto collocandolo sul miliardo di euro e oltre, nessuno mi ha ancora contraddetto semplicemente perché un&#8217;eventuale smentita dovrebbe essere precisa e non frutto di una illazione come, di fatto, è la mia. Nonostante questo però c&#8217;è qualcuno del PD (consiglieri comunali compresi) che si permette di dire che l&#8217;ospedale di Cona, non ancora terminato, costerà (sempre al futuro nonostante i 20 anni) meno di quello di Mestre. (Nota amara: un consigliere comunale del PD si è persino permesso in Consiglio Comunale di irridere i costi di Mestre che sarebbero, secondo voci non meglio specificate, il doppio di quelli dichiarati &#8211; Da non credere anche questa!);</p>
<p>11) l’amministrazione pubblica, avendo attivato un Project Financing, non sarà più in grado di operare reali controlli sui servizi no core che quindi saranno erogati in regime di monopolio da parte delle ditte vincitrici di tale appalto in Project Financing;</p>
<p>12) l’ospedale di Cona di fatto nascerà vecchio, raffazzonato e progettato secondo canoni non più attuali con tutte le relative conseguenze sia in termini di mancata funzionalità sia in termini di logistica e di infrastrutture tecnologiche. Un’opera del genere per nascere adeguata doveva avere tempi di gestazione non superiori, tutto compreso, ai 5 o 6 anni e ora ogni adeguamento e modifica apportata in questi 20 anni non potrà che risultare come un intervento posticcio e non congruente. In merito avanzo un ulteriore dubbio: non è che le sale operatorie nascono in qualche modo giustapposte e non integrate con il resto della struttura e quindi tutto tranne che funzionali alla logistica complessiva dell’ospedale e ad un loro agevole uso?</p>
<p>13) ad oggi, 1 agosto 2010, della procedura e gestione del trasloco con conseguente naturale sovrapposizione di periodi di interregno tra l’esistente e quella che sarà la gestione della sanità locale non è dato sapere nulla.</p>
<p>Per cui, essendo evidente che il ciclo di molti punti sopra accennati ancora non è prossimo alla conclusione, il messaggio chiaro è:</p>
<p>1) che Cona vada avanti per la sua strada, ma che, per cortesia non si continui a prendere in giro tutti i cittadini di Ferrara e tutti i cittadini d&#8217;Italia che comunque alla fine pagheranno i costi di questo disastro;</p>
<p>2) che se Cona sarà un Ospedale d&#8217;eccellenza ben venga, ma per il momento è e resta solo un ammasso di macerie, forse ben organizzate, ma non funzionali allo scopo. Inoltre è in posizione critica anche dal punto di vista sia della gestione delle emergenze sia della protezione civile in caso di catastrofe che, nel caso di Ferrara, è con buona probabilità costituita dall&#8217;esondazione del Po;</p>
<p>3) che a Ferrara resti un presidio Ospedaliero degno di tale nome con annesso Pronto Soccorso, Centri di Ricerca, Cliniche Universitarie e ogni altra funzione ritenuta utile allo scopo;</p>
<p>4) che quindi tutta l&#8217;area Sant&#8217;Anna venga mantenuta al suo attuale uso a destinazione ospedaliero-sanitario-universitaria evitando qualsiasi intervento edilizio speculativo privato.</p>
<p><strong><em>Roberto Zambelli</em></strong></p>
<p><strong><em>Progetto per Ferrara – Movimento 5 Stelle</em></strong></p>
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		<title>In attesa di un’altro incidente mortale</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 20:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli Desidero denunciare una grave mancanza di congruenza nella segnaletica semaforica che riguarda in particolare i ciclisti che percorrono la ciclabile di Via Bologna in direzione centro all’angolo con Viale Volano. In merito allego la Foto 1 in cui è evidente come la ciclista che sta procedendo abbia davanti a sé il semaforo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/Semaforo_Bologna_Volano_21.jpg" title="Semaforo_Bologna_Volano_2[1]" rel="lightbox[10137]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10139" title="Semaforo_Bologna_Volano_2[1]" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/Semaforo_Bologna_Volano_21-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Desidero denunciare una grave mancanza di congruenza nella segnaletica semaforica che riguarda in particolare i ciclisti che percorrono la ciclabile di Via Bologna in direzione centro all’angolo con Viale Volano. In merito allego la Foto 1 in cui è evidente come la ciclista che sta procedendo abbia davanti a sé il semaforo che sembra indicare il suo diritto a procedere attraversando quindi Via Volano in sicurezza. Invece così non è in quanto il semaforo che direttamente la riguarda è quello che si trova sull’altro lato della strada e che evidenzia una bella bicicletta rossa.</p>
<p><span id="more-10137"></span></p>
<p>Cosa dovrebbe fare, in merito un progettista attento alla sicurezza stradale?</p>
<p>Dovrebbe, come mostrato nella foto 2:</p>
<p>1)      mettere il semaforo visibile in primo piano nella foto 1 e che interessa solo gli automobilisti, e non i ciclisti, esattamente sull’angolo della carreggiata in prossimità della linea di stop delle auto;</p>
<p>2)      porre al posto dell’attuale semaforo una replica del semaforo riservato a pedoni e a ciclisti che ora invece si trova solo in lontananza all’altro lato della strada;</p>
<p>3)      forse iniziare a pensare che pei ciclisti, a tutti gli effetti conduttori di un veicolo, serva anche un qualche tipo do segnaletica orizzontale tipo gli stop e i dare la precedenza.</p>
<p>Desidero far notare che in quel punto, tempo fa anche se in condizioni diverse, è già morto un ragazzino in bicicletta, ma nonostante questo l’esperienza non sembra, oltre che insegnare nulla, neppure attivare quel minimo di attenzione, di analisi e di verifica che sarebbe necessaria per poter garantire un minimo di sicurezza stradale ai cittadini anche nelle ciclabili nella Città che vanta di essere “La Città delle Biciclette”.</p>
<p>Purtroppo situazioni di rischio come queste a Ferrara ne esistono a iosa, ma sembrano bella mente ignorate da chi invece è pagato per provvedere a partire da una seria ideazione e progettazione dei percorsi e della segnaletica.</p>
<p>Cordialmente.</p>
<p><strong><em>Roberto Zambelli</em></strong></p>
<p><strong><em>Progetto per Ferrara – Movimento 5 Stelle</em></strong></p>
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		<title>Maisto la disinformazione e i paralleli impropi</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Rete e informazione]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli Maisto, in risposta alla sua ultima lettera sulla cultura ed indirizzata a Valentino Tavolazzi comparsa su www.croncacomune.it e su www.estense.com in data odierna, premesso che non interpreto, come ancora una volta fa lei, la cultura e la sua diffusione con i relativi costi una sua questione personale desidero puntualizzare solo alcuni punti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/06/chiaiano-urla-basta-con-la-disinformazione.jpg" title="chiaiano-urla-basta-con-la-disinformazione" rel="lightbox[9143]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9144" title="chiaiano-urla-basta-con-la-disinformazione" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/06/chiaiano-urla-basta-con-la-disinformazione-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Maisto, in risposta alla sua ultima lettera sulla cultura ed indirizzata a Valentino Tavolazzi comparsa su <a href="http://www.croncacomune.it/">www.croncacomune.it</a> e su <a href="http://www.estense.com/">www.estense.com</a> in data odierna, premesso che non interpreto, come ancora una volta fa lei, la cultura e la sua diffusione con i relativi costi una sua questione personale desidero puntualizzare solo alcuni punti dei tanti cui la sua lettera si offre:</p>
<p>1) il cittadino, nelle sue considerazioni, non compare mai se non in un cenno ad una presunta equità sociale relativamente ai soli accessi agli spettacoli;</p>
<p><span id="more-9143"></span></p>
<p>2) lei parla di disinformazione data da altri o di distorta disinformazione sempre reiterata da Progetto per Ferrara di cui Valentino Tavolazzi è rappresentante eletto, cui peraltro va il merito, se si sta dibattendo di cultura, di aver sollevato e di continuare a sollevare obiezioni sulla vostra gestione cui ovviamente consegue un acceso dibattito finora di fatto negato a questa città;</p>
<p>3) la mancata informazione del comune, anche in merito alla cultura, di cui lei è assessore dove la mettiamo? Continuiamo a fare finta che il cittadino non abbia diritto a questo tipo di informazione spesso negata, in una forma fruibile, anche agli stessi eletti compresi quelli della maggioranza? Lo sa che tutte le discussioni nascono, per merito vostro, falsate in quanto voi negate il fondamentale diritto della trasparenza che corrisponde alla diffusione delle informazioni e degli atti connessi al vostro operato?</p>
<p>4) Mangolini nella sua lettera parla di attività di fundraising (impropriamente: semplice raccolta fondi) messa in atto dalla Fondazione Teatro e lei dice che state cercando nuovi finanziatori; al proposito le pongo una domanda: Mangolini ha, almeno in questo, le mani libere o ancora deve sottostare ai vostri ritmi e alle vostre indicazioni (politiche, diciamo così) di azienda (la vostra comunale) che non ha abilità e autonomia in merito? Encomiabile la messa in campo di uno stagista, ma con quale autorevolezza potrà proporre ai colossi economici progetti di fundraising, se prima dovrà consultare voi, non per valutare o meno la validità dei progetti, ma per chiedervi se non ci sia qualcuno che ha diritti o meriti di posizione da far valere? In merito parlo volutamente per perifrasi ma basta prendere in mano le locandine che vengono sfornate ogni anno per vedere che come sponsor si va poco oltre i soliti noti che, guarda caso, hanno già rapporti col comune di Ferrara. Non sarebbe il caso di andare oltre? Se no, perché, visto che la questione va ben oltre lo stretto ambito teatrale e coinvolge diverse attività culturali e non?</p>
<p>Avrei ancora molte cose da rilevare sulla sua lettera, ma, prima di terminare, desidero ribadire, in aggiunta al punto 3, che quando lei, oltre a ad evitare le solite chiacchere con relativi ed impropri paralleli (volutamente sbeffeggianti?) tipici di chi non sembra avere valide argomentazioni, riempirà i suoi scritti di link del comune relativi a dati e ad informazioni puntuali e pertinenti, solo allora potrà permettersi di accusare gli altri di fare manovre di disinformazione.</p>
<p>Per cortesia esca dal coro e non sia così scontato! Anche Portaluppi e la Ricciardelli, su Cona e Sant’Anna, hanno deciso di percorrere questa strategia dell’accusa della disinformazione, in particolare rivolta a Progetto per Ferrara, ma finché siete sempre voi i primi ad eludere la necessità-diritto del cittadino di verificare se quello che dite corrisponde o no al vero, il vostro tentativo è solo ed unicamente un disco rotto che rischia di diventare, per voi, ma anche per gli incolpevoli cittadini un bel boomerang.</p>
<p> <strong><em>Roberto Zambelli</em></strong></p>
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		<item>
		<title>Due Virus</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 13:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[IN REGIONE: Giovanni Favia lista regionale 160.710 = 7,0% Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it liste provinciali 126.293 = 6,0% A FERRARA PROVINCIA Giovanni Favia lista regionale 10.609 = 5,3% Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it lista provinciale 8.062 = 4,4% A FERRARA COMUNE Giovanni Favia lista regionale 4.588 = 6,1% Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it lista provinciale 3.536 = [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="321" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZiKxnKMlE6E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="321" src="http://www.youtube.com/v/ZiKxnKMlE6E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">IN REGIONE:</p>
<p>Giovanni Favia lista regionale <strong>160.710</strong> = <strong>7,0%</strong><br />
Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it liste provinciali <strong>126.293</strong> = <strong>6,0% </strong></p>
<p>A FERRARA PROVINCIA</p>
<p>Giovanni Favia lista regionale <strong>10.609</strong> = <strong>5,3%<br />
</strong>Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it lista provinciale <strong>8.062</strong> = <strong>4,4%</strong></p>
<p>A FERRARA COMUNE</p>
<p>Giovanni Favia lista regionale <strong>4.588</strong> = <strong>6,1%</strong><br />
Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it lista provinciale <strong>3.536</strong> = <strong>5,1%</strong><br />
E’ solo l’inizio, grandi, grandissimi.</p>
<p><strong>Se poi pensate che 9 mesi fa neppure c’eravamo!!! </strong></p>
<p>Grazie Valentino Tavolazzi, grazie Beppe Grillo, grazie Giovanni Favia e grazie a tutti quelli che hanno contribuito e, d’ora in poi, contribuiranno a rendere di nuovo la politica una pratica piena di valori e significati per il bene di tutti i cittadini.</p>
<p>Due virus saranno anche in Emilia Romagna e altri saranno in altre regioni. La vita non sarà più facile per i poltronai e per i mistificatori del finto bene pubblico.</p>
<p><strong>Roberto Zambelli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le 22 pagine della discordia</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/le-22-pagine-della-discordia-0224.html</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Rete e informazione]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicata da Estense.com di Roberto Zambelli Egregio Direttore, le invio queste mie considerazioni in forma di lettera-commento. Alby ed Enrico http://www.estense.com/tavolazzi-replica-a-chiarini-%e2%80%9cecco-i-documenti%e2%80%9d-026427.html#comment-7282) le pagine incriminate sono 22 (Fascicolo Merli) e sono state sbandierate in Consiglio Comunale in relazione a non meglio precisati insulti proferiti da componenti di PpF.  Il giorno prima lo stesso Sindaco Tiziano Tagliani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicata da Estense.com</em></p>
<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/02/00011083-constrain-800x600.jpg" title="00011083-constrain-800x600" rel="lightbox[7799]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7800" title="00011083-constrain-800x600" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/02/00011083-constrain-800x600-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Egregio Direttore,</p>
<p>le invio queste mie considerazioni in forma di lettera-commento. Alby ed Enrico <a href="http://www.estense.com/tavolazzi-replica-a-chiarini-%e2%80%9cecco-i-documenti%e2%80%9d-026427.html#comment-7282">http://www.estense.com/tavolazzi-replica-a-chiarini-%e2%80%9cecco-i-documenti%e2%80%9d-026427.html#comment-7282</a>) le pagine incriminate sono 22 (Fascicolo Merli) e sono state sbandierate in Consiglio Comunale in relazione a non meglio precisati insulti proferiti da componenti di PpF.</p>
<p><span id="more-7799"></span></p>
<p> Il giorno prima lo stesso Sindaco Tiziano Tagliani aveva fatto, oltre al nome di Valentino Tavolazzi il nome di altri due cittadini tra cui il mio come colpevoli di insulti vari nei suoi confronti e nei confronti di componenti della maggioranza.</p>
<p>Ora:</p>
<p>1)      Ho chiesto pubblicamente in più di un commento su questo quotidiano on-line e privatamente indirizzando un’email a Simone Merli, all’indirizzo pubblicato sul sito del comune e relativo al gruppo consigliare del PD, la richiesta di avere queste pagine, in quanto ritengo plausibile che quando si scrive si possano fare anche errori se vogliamo anche gravi, ma in ogni caso recuperabili in un contesto di confronto civile e democratico, lo stesso peraltro richiamato dallo stesso sindaco nella prima seduta.</p>
<p>2)      Il risultato è stato nessuna risposta e neppure un cenno.</p>
<p>3)      Dal mio punto di vista il presidente del Consiglio Comunale doveva nella prima seduta in qualche modo opporre censura al Sindaco e nella seconda farsi dare il plico direttamente, in modo da passarlo a Valentino Tavolazzi in qualità di rappresentante, in quel consesso, di PpF. Ovviamente questa mia è la considerazione del giorno dopo e l’esperienza di conduzione di un Consiglio Comunale non la si inventa e in questo senso il suo mancato intervento è scusabile. Il Presidente del Consiglio Comunale può, se lo vuole, facendo valere la sua autorità, sempre recuperare e farmi avere le 22 pagine incriminate.</p>
<p>4)      Se offese erano chi le aveva ricevute doveva fare rimostranze immediate e non tenerle nel cassetto per uso politico successivo. L’argomento all’ordine del giorno sia nella prima sia nella seconda seduta era il Bilancio Preventivo e appare ovvio l’uso strumentale di tipo intimidatorio di quelle affermazioni che, in quel contesto oltre a rasentare la diffamazione, erano anche assolutamente e volutamente fuori tema  e, dico io, usate per riempire un vuoto di visione politica proprio sul bilancio che la maggioranza si apprestava a votare soprattutto se confrontato con la proposta di PpF, ma questo esula dal contesto di questa lettera.</p>
<p>5)      La cosa è banale, ma credo che riempire 22 pagine di insulti, per quanto grande sia il carattere utilizzato, sia davvero improbabile per cui mi viene facile pensare che per lo più in queste 22 pagine ci siano argomentazioni politiche poco gradite e forse solo irriverenti, ma è risaputo che la sensibilità di ognuno di noi ha le sue giuste sfumature ed attiene molto alla sfera privata, come mi sembra anche ovvio che basti una sola offesa per poter adire a un qualche tipo di azione legale, peraltro non desiderata e non voluta, per sua stessa ammissione, dal Sindaco Tiziano Tagliani.</p>
<p>Per cui, volendo chiudere la questione delle 22 pagine e delle esternazioni del Sindaco, che mi auguro non avvengano più in un contesto fuori tema e mentre si sta decidendo di cose estremamente importanti per la città, chiedo, per l’ennesima volta, di entrare in possesso di queste 22 pagine direi in via privata per poter capire dove eventualmente sta l’errore e, seguendo le parole del Sindaco, per avviare un clima di confronto io dico corretto, ma senza sconti, leale, ma a muso duro per due visioni di una città futura che poco hanno e che poco possono, al momento, avere in comune.</p>
<p>Cordialmente.</p>
<p><strong><em>Roberto Zambelli, aderente a Progetto per Ferrara</em></strong></p>
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		<title>Restauro e fiera di Ferrara</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 12:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia, sviluppo, lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli Nel 2003-2004, in occasione della trasformazione di un padiglione della fiera di Ferrara in Sala Congressi a grandezza variabile, contestai la scelta per quelli che allora erano ovvi motivi ritornati amaramente pressanti oggi che ci stiamo giocando la credibilità sulla permanenza o meno del Salone del Restauro a Ferrara. Allora, se non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/01/ferrara-fiere.jpg" title="ferrara-fiere" rel="lightbox[7457]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7458" title="ferrara-fiere" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/01/ferrara-fiere-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nel 2003-2004, in occasione della trasformazione di un padiglione della fiera di Ferrara in Sala Congressi a grandezza variabile, contestai la scelta per quelli che allora erano ovvi motivi ritornati amaramente pressanti oggi che ci stiamo giocando la credibilità sulla permanenza o meno del Salone del Restauro a Ferrara. Allora, se non ricordo male ci fu qualcuno che si permise di suggerire che se le cose sarebbero poi andate male forse poteva dipendere anche dalle mie, peraltro argomentate e propositive, lamentele.</p>
<p><span id="more-7457"></span></p>
<p>Allora rendevo evidente il fatto che, per una fiera piccola, ma ben strutturata come quella di Ferrara portare via spazio espositivo e/o dedicato alla ristorazione per fare congressi quando si poteva integrare il quartiere fieristico con quello congressuale antistante su via Bologna si sarebbe potuto rivelare disastroso. Allora contestavo anche che rinunciare all’accesso da Via Bologna era stata una scelta scellerata proprio da un punto di vista del puro e semplice marketing spicciolo. La questione è purtroppo riemersa sulla proposta per un nuovo palazzo dello sport fatta in occasione della promozione del Basket Club in serie A1; anche in quel caso ho manifestato la mia contrarietà sulla base di quanto si potrebbe e si dovrebbe fare ancora oggi se si vuole davvero dare a Ferrara una sede fieristico-congressuale degna di questo nome e in grado di mantenere e valorizzare le fiere attuali e di attrarne di nuove.</p>
<p>Perché le scrivo oggi? Le scrivo oggi poiché negli ultimi tempi, prima sul Il Resto del Carlino e oggi su La Nuova Ferrara si riaffronta l’argomento, purtroppo ancora una volta in modo dissonante e premonitore di disastri (ovviamente dal mio punto di vista). Mario Resca ferrarese e ora Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale presso il Ministero ha parlato della questione in relazione al finanziamento stanziato per l’Ermitage Italia e ci ha preavvisato che c’è bagarre tra i saloni del restauro di Ferrara, il primo in assoluto, nato nel 1994 e giunto oggi alla 17a edizione, e quelli di Venezia (2006) e Firenze(2009) e che dei tre, non si sa per quale motivo, ne resterà solo uno. Oggi ritornano sull’argomento, ognuno parlando pro domo sua e con una visione delle cose per me preoccupante, tre persone non esattamente al di sopra di ogni sospetto se non altro per le cariche ricoperte: Nicola Zanardi, presidente di Ferrara Fiere, che ora (chissà se è già troppo tardi) afferma che “…siamo di fronte ad una prova impegnativa. Per mantenere la manifestazione confrontandosi con due città del calibro di Firenze e Venezia, occorre che la proposta che darà la città sia importante. Firenze sta già copiando il nostro modulo E Ferrara dovrà quantomeno vestirsi a festa e dare segnali importanti di vitalità per poter continuare sulla sua strada. Serve insomma, un impegno collettivo, perché il ministero non andrà solo dove c’è la maggior tradizione (e Ferrara è stata la prima a dare vita al Salone del Restauro) ma anche dove troverà risposte concrete.”; Sauro Baraldi, ex dirigente Cisl, chiedendo la massima attenzione, con molta ovvietà (troppa per me), evidenzia che “…il Salone del Restauro deve essere il momento per lo sviluppo della città e della provincia e serve un’azione unitaria per definire scelte concrete.”. Massimo Misto ora vicesindaco del comune di Ferrara con delega alla cultura ci dice: “…a breve insieme a Ferrara Fiere definiremo un programma collaterale di iniziative che si svolgeranno in città per rafforzare la visibilità, l’autorevolezza, e la capacità di aggregare che ha il Salone del Restauro. Iniziative che saranno in centro e nella Fiera, perché con il Salone del Restauro si spazia a 360 gradi nella cultura.”.</p>
<p>Zanardi, credo che il suo tempo sia scaduto e chiede un impegno collettivo a tutta la città per fare le cose concrete che doveva fare e che lei non ha fatto avendone il mandato o sbaglio? Doveva evitare di togliere spazio espositivo ai saloni e ai servizi, ad esempio, di ristorazione e doveva impegnarsi per l’integrazione del centro congressi con il quartiere fieristico. Doveva cercare di premiare le varie imprese che negli anni hanno dato fiducia Ferrara e alla nostra Fiera ad esempio pretendendo che fosse riattivato l’ingresso di Via Bologna semmai rimodellando la viabilità in una zona in cui tuttora è possibile farlo. Faccio notare che non usare come marketing naturale e pubblicitario via Bologna con il relativo ingresso principale equivale, per molti imprenditori ed organizzatori fieristici e per molte delle fiere che ancora si tengono a Ferrara, alla differenza che c’è tra il vivere e il morire, tra la qualità e lo squallore. Perché? Semplicemente perché ancora oggi in via Bologna passano circa 1200 auto al giorno che, se tradotto in solo possibile aumento di ingressi, equivarrebbe a risultati economici incredibili sia per le piccole e piccolissime fiere sia per i grandi eventi e soprattutto si tradurrebbe in un reale legame con una Ferrara, che ormai non sa neppure più di avere ancora la Fiera. In merito alla mia domanda se non valesse la pena riattivare questo ingresso la risposta che mi fu data allora da una dirigente della Fiera stessa è emblematica: “la gente si abituerà al nuovo ingresso e si dimenticherà dell’ingresso di Via Bologna” La gente, in effetti, si è dimenticata della Fiera e neppure percepisce quando ci sia un evento fino a far trarre l’errata, ma sbrigativa e fuorviante conclusione che il cittadino Ferrarese sia, come il solito, disinteressato a quanto avviene in Fiera come del resto di tutte le cose che lo circondano. Quale sviluppo e quale indotto Baraldi se nessuno sa neppure che la Fiera esista? I Sindacati dove sono quando ci sarebbe da fermare i cosiddetti buoi prima che escano dalla stalla? Come mai non leggo mai nulla sull’argomento se non a posteriori?</p>
<p>L’assessore e vicesindaco Massimo Maisto, dalle parole che leggo, sembra voler fare un tutt’uno di questo problema del Salone del Restauro e quelli strutturali della Fiera con la mancata realizzazione di Ferrara Città Territorio: unire le due cose sarebbe un errore madornale e gli chiedo di mantenerle separate almeno fino a ché non si siano risolti i rispettivi colli di bottiglia.</p>
<p>Cosa propongo in conclusione? Partendo dal presupposto che, in un mercato libero, trovo abbastanza assurda l’ipotesi, salvo che la cosa non sia già stata decisa per altri motivi ancora non resi pubblici, che debba restare in vita uno solo dei tre saloni esistenti, credo che si debba, in breve tempo dimostrare, che c’è davvero la voglia di fare quello che finora non è stato fatto e che operativamente si tradurrebbe nei seguenti passi: 1) organizzare una serie di incontri in un forum aperto e trasparente su ogni aspetto (in cui io mi candiderei volentieri sia come rappresentante di Progetto per Ferrara sia come operatore professionale) per individuare gli interventi concreti che permettano di dare nuova vita al quartiere fieristico; 2) valutare e mettere in atto tutti i passi necessari per integrare il palazzo congressi di Via Bologna con il quartiere Fieristico restituendo così i padiglioni e le aree servizio alle loro funzioni originali; 3) riattivare l’ingresso su Via Bologna; 4) iniziare un’immediata valutazione per portare a termine la riprogettazione e la modifica della viabilità di Via Bologna nella zona antistante il palazzo congressi rendendola funzionale, oltre che al traffico ordinario, alla fruizione dei servizi che la zona Fiera-Congressi potrebbe offrire; 5) integrare la viabilità con ciclabili, servizi pubblici e di collegamento con la città, la stazione ferroviarie e l’aeroporto Marconi di Bologna situato, non dimentichiamolo, a 30 minuti dal quartiere fieristico 6) dotare il quartiere fieristico-congressuale delle migliori infrastrutture relative alla Information Technology; 7) Avviare operazioni di marketing pubblicitario integrando e coinvolgendo gli operatori turistici e ogni altra struttura che a Ferrara si occupi di accoglienza e promozione del territorio.</p>
<p>Se si vuole davvero che il quartiere fieristico diventi parte della città e motore di sviluppo e se si vuole mantenere il Salone del Restauro come fiore all’occhiello dandogli anche nuovi stimoli per un suo sviluppo autonomo a Ferrara non c’è più tempo da perdere e soprattutto è ora di smetterla di mischiare le carte confondendo cose diverse tra loro.</p>
<p><strong><em>Roberto Zambelli – Progetto per Ferrara</em></strong></p>
<p><strong><em>Cambia la Prospettiva</em></strong></p>
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		<title>Diversi tipi di gelo</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 15:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli Ci sono diversi tipi di gelo e, bontà sua, quello invernale passa. Il gelo che non passa è quello che avvolge le splendide menti che ci governano, con a capo un avvocato che (non si sa se per dimenticanza o per volontà), sono incapaci di redigere contratti degni di questo nome in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/12/GELO.jpg" title="GELO" rel="lightbox[7109]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7110" title="GELO" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/12/GELO-150x150.jpg" alt="GELO" width="150" height="150" /></a>Ci sono diversi tipi di gelo e, bontà sua, quello invernale passa. Il gelo che non passa è quello che avvolge le splendide menti che ci governano, con a capo un avvocato che (non si sa se per dimenticanza o per volontà), sono incapaci di redigere contratti degni di questo nome in cui ci siano clausole chiare e capitolati allegati a tutela del cittadino. Poi c&#8217;è il gelo profondo di chi, oggi per fare scena, chiede che Tagliani si dimetta: é vero signori dell&#8217;opposizione di maniera del PdL? Dove eravate voi quando il comune stillava questi splendidi contratti di carta straccia a solo favore di HERA e degli altri gestori delle concessioni?</p>
<p> </p>
<p><span id="more-7109"></span></p>
<p> Come mai anche oggi vi rifiutate di chiedere il Consiglio Comunale straordinario, che Progetto per Ferrara vi propone, per discutere e valutare questi contratti sbilanciati? Lo sapete che in molte strade il ghiaccio ora è misto al fogliame autunnale lasciato, ormai da anni, a marcescire sulle strade e che, al comparire del sole, andrà misto all&#8217;acqua ad intasare le fogne generando, alla prima sostanziosa pioggia, un&#8217;altra emergenza? In pratica sembra essere in un perverso girone dell&#8217;inferno dantesco in cui l&#8217;emergenza rigenera se stessa all&#8217;infinito.</p>
<p>Se penso che in Consiglio Comunale ci sono i consiglieri del PD che, bravini loro, riescono a stare immobili per quattro ore e più senza mai manifestare un moto mentale ed esprimendo il proprio voto come automi radiocomandati; se penso che gli stessi consiglieri del PD poi esibiscono, a spot, amenità (mai smentite o rettificate) del tipo: <em>per quanto riguarda la possibilità che HERA si comporti come un monopolista basta guardare l’esemplare monopolio della Telecom e della libertà di mercato in questo settore, </em>mi sorge dubbio su quale sia la logica o l’interesse che porta il caro Portalupppi e cari responsabili (esperti? Ho molti dubbi!) economici del PD ad esaltare, in un mercato libero (se è questo cui puntiamo?) il monopolio, come se ne esistesse uno buono, quando è assodato e accettato da tutto il mondo economico che il monopolio è da aborrire come la peggior cancrena e la negazione assoluta del libero mercato. Quindi, cari amministratori del PD (e congrega) e cari finti oppositori del PdL, credo onestamente che dovreste dimettervi tutti in blocco per manifesta, continuata e autolesionistica incapacità di proteggere e tutelare gli interessi del cittadino e della comunità.</p>
<p> </p>
<p><strong><em>Roberto Zambelli – Progetto per Ferrara</em></strong></p>
<p><strong><em>Cambia la Prospettiva</em></strong></p>
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		<title>Istruzioni d’uso</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 13:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, sviluppo, lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Mozione]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="324" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7-NPdgh46tk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="324" src="http://www.youtube.com/v/7-NPdgh46tk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p>Capita spesso di leggere sulla stampa termini che non sono spiegati o che sono male utilizzati dal giornalista o dall’amministratore stesso che non sembra capirne il significato o che volutamente usa in modo ambiguo:</p>
<p><strong>Grande Insediamento produttivo:</strong> normalmente s’intende un insediamento industriale con centinaia se non migliaia d’addetti, dal dirigente all’operaio, in cui entrano materie prime grezze o semilavorate che assemblate o lavorate danno origine ad un prodotto finito diverso da quello che è entrato.</p>
<p><span id="more-6932"></span></p>
<p>Per la zona ex Stayer il significato è: <strong>Grande zona commerciale (centro Commerciale)</strong> di 5000+4000 metri quadrati con annessa importante modifica della viabilità che darà lavoro, forse e se tutto andrà bene, a circa 100 persone compresi gli attuali dipendenti della Brico, di cui Bricoman è marchio parallelo di proprietà della stessa società Francese. Adeo. (http://recrute.bricoman.fr/societe-Bricoman.html)</p>
<p><strong>Pista ciclabile (alla Ferrarese)</strong>: budello viabile (possibilmente a gimcana con paletti antipalle) con la pretesa di proteggere il ciclista, ma che inevitabilmente lo abbandona in prossimità del centro cittadino (entro mura le piste ciclabili non esistono), in prossimità di incroci e rotonde. Il significato profondo di <strong>Pista Ciclabile (alla Ferrarese)</strong> è: Ferrara città priva di capacità progettuale minima e incapace di valorizzare persino uno dei suoi patrimoni più importanti: la bicicletta e il suo uso.</p>
<p><strong>Accordo di programma:</strong> Accordo in cui il comune o l’amministrazione pubblica concede tutto il pensabile e anche l’impensabile a fronte di zero progetti industriali, di promesse vaghe e varie e per cui non sono previste penali per inadempienza. La costante di questi <strong>accordi di programma</strong> è che venga sbandierata, o anche solo suggerita, la possibile perdita di posti di lavoro che poi regolarmente verranno a mancare. I sindacati sono particolarmente sensibili e beccano (come polli) dando il loro avvallo.</p>
<p><strong>Diaframmino al quadrante Est:</strong> Esperimento di contenimento delle perdite (percolato della discarica) facendo un muretto interrato composto da: pannolini e pannoloni imbevuti di un po’ di resina. Costo di circa € 80.000,00 + l’impegno di valenti tecnici a registro paga del comune. Il risultato è di grande effetto mediatico, ma di nullo effetto pratico anche in prospettiva di un’inevitabile bonifica.</p>
<p><strong><em>Roberto Zambelli</em></strong></p>
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		<title>Ferrara Terra e Acqua. E nulla più</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 07:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia, sviluppo, lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicata da Estense.com e La Nuova Ferrara di Roberto Zambelli Questa mattina venendo al lavoro avevo davanti a me un bell’autobus di linea che portava la scritta Atc e più sotto la pubblicità con relativo logo “Ferrara Terra e Acqua”. Tra me e me ho pensato: vuoi vedere che ora oltre ad avere sbolognato (mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicata da Estense.com e La Nuova Ferrara</em></p>
<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/11/terra-e-acqua.jpg" title="terra e acqua" rel="lightbox[6299]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6300" title="terra e acqua" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/11/terra-e-acqua-150x150.jpg" alt="terra e acqua" width="150" height="150" /></a>Questa mattina venendo al lavoro avevo davanti a me un bell’autobus di linea che portava la scritta Atc e più sotto la pubblicità con relativo logo “Ferrara Terra e Acqua”. Tra me e me ho pensato: vuoi vedere che ora oltre ad avere sbolognato (mai termine fu più azzeccato) la nostra “compagnia” di trasporti ora paghiamo la pubblicità all’Atc! In edicola compro, come il solito, i due quotidiani locali e leggo che la Mille Miglia farà tappa a Bologna e non più a Ferrara. Sic! Per cui mi faccio la convinzione che la frase giusta per Ferrara è: “Ferrara Terra e Acqua e Nulla più!”.</p>
<p> </p>
<p><span id="more-6299"></span></p>
<p>Bene, comunico, ammesso che a qualche Ferrarese interessi qualcosa di quello che penso io, che “io non ci sto”, non ci sto a continuare questa immane e continua svendita della nostra località, delle nostre caratteristiche. Se qualcuno ha deciso di starci, e purtroppo ha deciso di farne persino una bandiera, è questione di cui prima o poi dovrà rendere conto a noi tutti e alla sua coscienza. Quello che spero io è che con questo slogan “io non ci sto” ci siano davvero molti Ferraresi “viventi e pensanti” pronti a lottare e muoversi perché Ferrara riconquisti la sua dignità. Mi auguro anche che personaggi come Marattin (responsabile economia del PD e uomo di Ferrara sub urbe dell’EMRM) e Gandini (Cds &#8211; uomo delle ciclabili sui marciapiedi e dell’assessore al bello) non pensino di far parte di questo gruppo almeno fino a quando non avranno cambiato il loro approccio da Ferraresi succubi e remissivi all’altrui Kultura.</p>
<p>Tornando alla crisi, sia contingente sia strutturale, che investe la nostra provincia e il nostro comune, lunedì pomeriggio ci sarà un Consiglio Comunale straordinario specifico sulle misure da adottare per contrastare la crisi. La convocazione di tale Consiglio straordinario urgente è stata appositamente richiesta da Progetto per Ferrara insieme a Prc-Pdci, Pdl, Lega, Iaf e non (come si tenta di far credere) dalla maggioranza a conduzione PD, proprio per cercare di porre fine a questo continuo stillicidio di risorse locali economiche, culturali ed umane e cercare di invertire la rotta valorizzando proprio il patrimonio che ci contraddistingue e le nostre peculiarità come presupposto fondamentale per fare anche cose pratiche ed immediate in aiuto di chi ha difficoltà quotidiane da risolvere.</p>
<p>La mia idea è che, se non si cambia atteggiamento, ogni scelta, ancorché giusta e temporanea, sarà sempre un palliativo e non la soluzione ai problemi strutturali che ci affliggono.</p>
<p>“Io non ci sto!” La svendita e l’umiliazione di Ferrara non sono nel mio e nel nostro DNA.</p>
<p><em> <strong>Roberto Zambelli – membro di Progetto per Ferrara</strong></em></p>
<p><strong><em>Cambia la Prospettiva</em></strong></p>
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		<title>Ferrara è libera!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 07:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicata da Estense.com e da La Nuova Ferrara di Roberto Zambelli Ferrara è libera! Caro partigiano, che hai sacrificato la tua vita per liberarci dal fascismo, che a Ferrara come sai era ben radicato, ti scrivo dal tuo futuro che ormai è già il nostro passato. Ieri ci siamo finalmente liberati delle reti gas e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicata da Estense.com e da La Nuova Ferrara</em></p>
<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/10/20080916-crac1.gif" title="20080916-crac" rel="lightbox[6147]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6148" title="20080916-crac" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/10/20080916-crac1-150x150.gif" alt="20080916-crac" width="150" height="150" /></a>Ferrara è libera!</p>
<p>Caro partigiano, che hai sacrificato la tua vita per liberarci dal fascismo, che a Ferrara come sai era ben radicato, ti scrivo dal tuo futuro che ormai è già il nostro passato. Ieri ci siamo finalmente liberati delle reti gas e siamo passati al libero mercato delle Holding che lavorano per noi, per il nostro futuro e per il nostro bene. La grande Germania e il mito della pura razza ormai sono dimenticati e sono acqua passata(il razzismo invece no).</p>
<p> </p>
<p><span id="more-6147"></span></p>
<p>Ora siamo in pace, almeno qui da noi, e a dirigere l’organizzazione sociale ci sono queste Holding di cui la Telecom S.p.A. è capofila e un limpido esempio, del libero mercato a livello nazionale, ben emulato anche da Hera S.p.A e da società simili. Queste società (Holding), col loro comportamento ineccepibile e altrista oltre ogni limite ci liberano dalla cancrena di ogni possibile monopolio presente e futuro.</p>
<p>Ora il cittadino ha cambiato nome e si chiama consumatore; che lavori, che viva bene, che possa avere un futuro non è questione importante: l’importante è che pensi solo a cercare la felicità nel consumare eil resto verrà da sé.</p>
<p>Per cui Hera che da ieri ci ha liberato, finalmente, dalle reti gas e lavorerà per noi liberandoci anche dalle varie paturnie che la manutenzione di tali reti potrebbe procurarci. In cambio ci darà carta che forse avrà un forte valore numismatico da conservare a memoria futura.</p>
<p>Nei giorni scorsi ci siamo liberati anche del laboratorio acque e Hera è stata ben contenta di darci una mano. Ci siamo liberati della noiosa pratica di chiedere a Basell (ti ricordi la Montedison? Per fartela breve ora questo è il suo nome) un piano industriale che ci avrebbe persino richiesto di pensare per cui le abbiamo dato carta bianca e potrà fare sul, suo territorio, quello che vorrà, vendere a chi vorrà senza che nessuno possa obiettare nulla.</p>
<p>Abbiamo verificato: la Basell ora, oltre ad essere tanto buona e fedele, ci ha persino aperto le porte e ci ha fatto vedere che ora fa campi così verdi che i nostri anziani se li sognano e forse, volendo, un domani potrà farli anche pensili. Ci siamo finalmente liberati di Estelux una ditta che aveva pensato di farci lavorare. Ci stiamo piano piano liberando dell’ospedale.</p>
<p>Ci siamo liberati di tre centrali termoelettriche e le abbiamo sostituite con una Turbogas che inquina molto di più ma con un fumo molto più sottile che non si vede: ha però il grande vantaggio di farci lavorare di meno. Hera ci libera ogni giorno dai rifiuti e li brucia per noi. Hera ci sta liberando dalle SOT e probabilmente libererà anche i dipendenti che così potranno dedicarsi a tempo pieno alle loro attività di liberi consumatori.</p>
<p>A proposito caro partigiano non so se tu fossi o no un compagno, ma subito dopo la liberazione tutti i fascisti, almeno qui a Ferrara, sono diventati compagni. Ora i compagni sono scomparsi così come sono scomparsi i mangiapreti e i briganti, i giornalisti locali poi a volte sembrano in via di estinzione e anche il cittadino, come ti ho detto sopra, ora si chiama “consumatore” Il consumatore Ferrarese in particolare gode della massima felicità e beatitudine in quanto, sulla via della liberazione totale da ogni impegno lavorativo e da ogni impegno mentale legato alla vita di tutti i giorni, potrà finalmente dedicarsi alle alte pratiche sciamaniche del misticismo che lo porteranno inevitabilmente alla possibilità di vivere senza mangiare e superare così anche questa triste condizione di “libero consumatore ebete”.</p>
<p>La nostra liberazione come vedi continua a passo cadenzato e ti terrò informato dal tuo futuro che è già anche il nostro presente di Ferraresi morti viventi.</p>
<p><em> <strong>Roberto Zambelli</strong></em></p>
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