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	<title>Progetto per Ferrara &#187; di roberto zambelli</title>
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	<description>Cambia la prospettiva</description>
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		<title>Il Sant’Anna, il Filobus e il Castello</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 10:31:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli I ricordi spesso si perdono nella nebbia, ma alcuni contorni restano indelebili seppur modificati dalla chimica cerebrale. Era il 1967, e, com’è noto a molti, io non sapevo neppure dove Ferrara fosse. Noi romagnoli percepivamo, allora, Ferrara come più distante di Milano stessa. Bene! Capita che ad un mio amico prende una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: small;">di Roberto Zambelli</span></em></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/03/untitled5.bmp" rel="lightbox[12104]" title="untitled"><img class="alignleft size-full wp-image-12105" title="untitled" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/03/untitled5.bmp" alt="" /></a>I ricordi spesso si perdono nella nebbia, ma alcuni contorni restano indelebili seppur modificati dalla chimica cerebrale. Era il 1967, e, com’è noto a molti, io non sapevo neppure dove Ferrara fosse. Noi romagnoli percepivamo, allora, Ferrara come più distante di Milano stessa. Bene! Capita che ad un mio amico prende una malattia agli occhi, una specie di improvviso strabismo, che, guarda caso, poteva essere curato, con buone probabilità di successo, proprio nella clinica oculistica del Sant’Anna, il top per più di un mezzo secolo in questa specialità.  Il mio amico viene ricoverato e io prendo, dalla Romagna, il mio bel trenino per venirlo a trovare.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span id="more-12104"></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Cosa ricordo del mio viaggio da 17enne? Ricordo il filobus e la comodità di prenderlo alla stazione. Ricordo la rapidità con cui arrivai all’ospedale. Ricordo i sampietrini dei 4 Esse che la mia memoria ha esteso per tutto Corso Giovecca. Ricordo che il mio amico guarì bene e che tuttora sta ancora bene. Ricordo che solo al ritorno ho notato il castello e la sua maestosità.<br />
Ora sono a Ferrara da quarant’anni e mi ritengo Ferrarese a tutti gli effetti, pur se un po’ ibrido, e penso a tutti quelli che per un qualche motivo non potendo usare l’auto dovranno raggiungere Cona. Penso a tutta la popolazione anziana, io vado inesorabilmente verso quella china, e pure a quella giovane, sia locale sia proveniente da altre città, che dovrà essere seguita, chissà perché tocca sempre alle donne, da mamme, da mogli, da figlie e figli, da cognate, da suocere, da badanti, e da organizzazioni di volontari e volontarie che dovranno letteralmente fare il solco per le andate e i ritorni tra Ferrara e Cona, che è letteralmente “a ca d’la forca l’ultum ós”.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Se portate via questo patrimonio, questo centro Universitario, questo bene comune, questo impagabile servizio dalla nostra città capoluogo le provocherete una ferita e un insulto inguaribili! Quindi l’urlo che mi nasce dal cuore e dalla testa è: <strong>giù le mani dal Sant’Anna! Siete ancora in tempo!</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-size: small;">Roberto Zambelli</span></strong></em></p>
<p><em><strong><span style="font-size: small;">Progetto per Ferrara – Movimento 5 Stelle</span></strong></em><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Quale senso hanno un pronto soccorso e la laurea in medicina?</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/quale-il-senso-hanno-un-pronto-soccorso-e-la-laurea-in-medicina-0226.html</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 08:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli Egregio Dott. Rinaldi, è da un po’ di tempo che mi sto chiedendo a cosa servano il pronto soccorso e la laurea in medicina almeno nell’ottica del pronto intervento mobile a supporto di un pronto soccorso. Oggi questo mio dubbio è ancora più rafforzato e trova tutto tranne che una risposta nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/02/jpg_2450335.jpg" rel="lightbox[11518]" title="jpg_2450335"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11519" title="jpg_2450335" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/02/jpg_2450335-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Egregio Dott. Rinaldi,</p>
<p>è da un po’ di tempo che mi sto chiedendo a cosa servano il pronto soccorso e la laurea in medicina almeno nell’ottica del pronto intervento mobile a supporto di un pronto soccorso. Oggi questo mio dubbio è ancora più rafforzato e trova tutto tranne che una risposta nella sua intervista sul Carlino che, ad onor del vero, sembra il contraltare (un po’ alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lo_strano_caso_del_dottor_Jekyll_e_del_signor_Hyde"><em>Dottor</em> Jekyll <em>e</em> Mister <em>Hyde</em></a>) di quanto lei afferma nel forum-confronto con PpF-Tavolazzi riportato sulla Nuova sempre di oggi. Le sue parole sul Carlino<em>:”…non è decisivo il tempo in cui l&#8217;ambulanza torna all&#8217;ospedale, ma quello in cui arriva sul posto”</em> e ancora<em>. “…io sto ai dati scientifici: nel momento in cui arriva l&#8217;ambulanza e prende in carico il paziente, ovvero ne capisce i sintomi, inizia il trattamento più adeguato, allerta l&#8217;ospedale di arrivo, a quel punto i tempi a seconda degli studi sono di 120 minuti oppure di tre ore”.</em></p>
<p><span id="more-11518"></span></p>
<p>Dalle sue affermazioni, in mancanza di adeguate precisazioni, sembra emergere che il solo intervento dell’ambulanza possa risolvere, indipendentemente dalla composizione dell’equipaggio che lei non specifica, ogni possibile problema medico compresa la formulazione di una diagnosi con conseguente individuazione del percorso di cura: “… <em>ne capisce i sintomi, inizia il trattamento più adeguato, allerta l&#8217;ospedale di arrivo…”.</em></p>
<p>Il quadro complessivo che lei fornisce induce a pensare che anche l’autista o l’infermiere possano sopperire alla mancanza di un medico a bordo e che non solo il pronto soccorso dell’attuale Sant’Anna, ma anche il nuovo pronto soccorso di Cona potrebbero, secondo le sue parole, non avere più senso potendo essere tranquillamente sostituiti dalle ambulanze! Le ambulanze infatti, indipendentemente dai guai del paziente che lei non discrimina, potrebbero stazionare o circolare nei pressi dell’ospedale, alla stessa stregua degli aerei in fase di atterraggio, finché non siano disponibili il reparto, l’ambulatorio, il laboratorio e/o la sala operatoria di destinazione specifica per la patologia e cura del paziente trasportato.</p>
<p>Per concludere, non le sembra la sua semplificazione troppo spinta e spericolata anche se a supporto del conclamato ultraventennale disastro della sanità locale che sceglie, con lei ora attore principe, di chiudere definitivamente l’ospedale e il pronto soccorso attualmente al centro di una città di 130.000 abitanti?</p>
<p> <strong><em>Roberto Zambelli</em></strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Lettera aperta – Il silenzio della sofferenza nel mondo civile</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 09:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Robero Zambelli Egregio direttore de La Nuova Ferrara, rilevo, leggendo il suo fondo di oggi 10 febbraio 2011, la banalizzazione a 360°, dell’argomento Cona – Sant’Anna – Sanità moderna e la forse involontaria, ma grave, banalizzazione del vivere civile in una città come Ferrara che, almeno geograficamente parlando, non mi sembra ancora collocabile nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Robero Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/02/670158.jpg" rel="lightbox[11381]" title="670158"><img class="alignleft size-medium wp-image-11382" title="670158" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2011/02/670158-214x300.jpg" alt="" width="195" height="218" /></a>Egregio direttore de La Nuova Ferrara, rilevo, leggendo il suo fondo di oggi 10 febbraio 2011, la banalizzazione a 360°, dell’argomento Cona – Sant’Anna – Sanità moderna e la forse involontaria, ma grave, banalizzazione del vivere civile in una città come Ferrara che, almeno geograficamente parlando, non mi sembra ancora collocabile nel terzo mondo.  Parto dall’ultima sua battuta: “…, ma indietro non si torna” che è vera solo per l’assunto che purtroppo, e in attesa di nuove scoperte nel campo della fisica, il tempo scorre inesorabilmente in avanti almeno nel nostro limitato universo terra.  Nello specifico argomento Cona e sanità locale invece le confermo, ma potrà smentirmi, che in questi 21 anni siamo sempre e solo andati indietro:</p>
<p><span id="more-11381"></span></p>
<p>-          non per sterili e personalissimi sentimentalismi peraltro inconcepibili per una sanità moderna;</p>
<p>-          non per “… i politici inclini a contestare più che a costruire” come dice lei classificando in questo modo i soli che hanno cercato di dare voce ai cittadini;</p>
<p>-          non per i giornalisti, analogamente ai politici davvero pochi se non introvabili, che realmente, giorno dopo giorno e in profondità, hanno “…toccato con mano..” e raccontato, denunciandola, la situazione Cona in ogni suo aspetto diretto ed indiretto.</p>
<p>Siamo andati sempre e solo indietro, dicevo:</p>
<p>-          per gli amministratori locali, regionali e nazionali che, in un continuo crescendo dell’assurdo hanno modificato, sempre peggiorandola, la già scellerata scelta iniziale di collocare un presidio ospedaliero in valle morte a circa 10 km dal centro di Ferrara e 6 metri sotto il livello del mare;</p>
<p>-          per i politici e per la politica che, per i più disparati motivi, di cui quasi nessuno onorevole, si sono, e tutt’oggi si girano dall’altra parte o tergiversano, quando non fanno di peggio, per non vedere e/o decidere nulla in favore del cittadino;</p>
<p>-          per i giornalisti che, come lei lasciano supporre senza dire;</p>
<p>-          per gli universitari che ancora oggi fanno finta di non esistere e tra un po’ sarà vero;</p>
<p>-          per gli amministratori e gli universitari che stanno lasciando andare in malora il Sant’Anna perdendo la credibilità che avevamo e che per ricostruirla ci vorranno quarti di secolo;</p>
<p>-          per tutti coloro che hanno reso il Sant’Anna una struttura come dice lei da terzo mondo, ma che sarà solo in parte mitigata dal minore afflusso di pazienti a Cona essendo là il totale dei posti letto minore dell’attuale;</p>
<p>-          per i cittadini che, ancora oggi dopo 21 anni, credono ai pifferai della presunta moderna sanità che nasce e vive vecchia e distante da tutto e da tutti in tutti i sensi;</p>
<p>-          per coloro che ancora oggi, sindacati e amministratori compresi e lei non escluso, ciurlano nel manico adducendo, quasi come unica tesi a supporto, lo stesso suo “Non ci sarà mai un pronto soccorso vicino a tutti, in ogni angolo del mondo” esattamente come succede nel terzo mondo dove, per ogni minuto in più che sopravvivi, devi ringraziare solo ed unicamente chi ha deciso di non ucciderti seduta stante lasciandoti come unico diritto la silente e succube sofferenza!</p>
<p> <strong><em>Roberto Zambelli &#8211; PpF &#8211; Movimento 5 Stelle</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<h3>LA FRONTIERA TRA NOI E CONA</h3>
<p><strong>La Nuova Ferrara</strong> del 10/02/2011 , articolo di <em>PAOLO BOLDRINI</em>  ed. Nazionale  p. 1</p>
<p>L&#8217;ospedale di Cona è il capitolo più importante della storia recente ferrarese. Non si può evitare di affrontarlo, anche se l&#8217;argomento è spinoso, una freccia all&#8217;arco di politici inclini a contestare più che a costruire. Ma è normale che sia così. Dopo vent&#8217;anni dalla posa della prima pietra, si avvicina il momento di abbandonare il vecchio e glorioso Sant&#8217;Anna di corso Giovecca. Per la città è un trauma, inutile negarlo: tra questi muri sono nate e si sono spente vite umane, in queste sale si sono consumati drammi familiari. Ma il tempo passa per tutti e con i sentimentalismi non si affrontano al meglio le sfide della sanità moderna.</p>
<p>Così, dopo essere stato catapultato un anno fa nella telenovela di Cona, ho pensato che la cosa migliore &#8211; come insegnava un vecchio maestro di giornalismo &#8211; era vedere con i miei occhi e toccare con mano, senza influenze esterne.</p>
<p>Ecco le prime impressioni. Quando sono arrivato al cantiere di Cona, dopo una dozzina di chilometri in auto, ho pensato: qui sono matti da legare. La distanza dal centro cittadino mi sembra eccessiva e non credo fosse l&#8217;unica scelta. Di terra, dalle Mura fino a laggiù, ce n&#8217;è tanta.</p>
<p>Temo di sapere perché si è arrivati a questo punto, ma non ho le prove e non lo scrivo: non vorrei aumentare la giù nutrita collezione di querele con relative richieste di danni e dare ulteriori grattacapi ai nostri legali. Non è il momento.</p>
<p>Subito dopo, però, ho pensato: il nuovo ospedale ormai è finito ed è una follìa pensare di demolirlo per costruirne un altro. Non avendo le ruote non si può spostare, quindi la cosa più sensata è renderlo il più possibile vicino ai ferraresi con strade, svincoli e linee dell&#8217;autobus efficienti.</p>
<p>Poi sono tornato al vecchio Sant&#8217;Anna, con la scusa di salutare un amico ricoverato. L&#8217;ho trovato in corridoio, parcheggiato su una barella con la flebo nel braccio. Non era il solo in quella situazione.</p>
<p>Chiunque passava rischiava di urtarlo, dalle inservienti ai parenti dei malati.</p>
<p>Ho sbirciato in uno stanzone: ho visto sei, otto letti. Un solo bagno.</p>
<p>Mi sembra una situazione da Terzo mondo e non aggiungo altro. Ecco perché sono arrivato alla conclusione che avere un ospedale sotto casa non è sempre sinonimo di buona sanità. Non ci sarà mai un pronto soccorso vicino a tutti, in ogni angolo del mondo. E&#8217; uno scoglio duro da superare, ma indietro non si torna.<!-- PHP 5.x --></p>
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		</item>
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		<title>Il Lavoro è una cosa seria</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 11:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia, sviluppo, lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli Ci sarebbe da autorizzare una turbogas, ci sarebbe da autorizzare la triplicazione dell’inceneritore, ci sarebbe da autorizzare una concessione edilizia alla Lyondell Basell, ci sarebbe da autorizzare la conversione di una zona industriale a commerciale, ci sarebbe da autorizzare un maggior numero di aperture domenicali per la CoopEstense….Ma guardi che la Turbogas [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/11/661.jpg" rel="lightbox[11003]" title="661"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11004" title="661" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/11/661-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ci sarebbe da autorizzare una turbogas, ci sarebbe da autorizzare la triplicazione dell’inceneritore, ci sarebbe da autorizzare una concessione edilizia alla Lyondell Basell, ci sarebbe da autorizzare la conversione di una zona industriale a commerciale, ci sarebbe da autorizzare un maggior numero di aperture domenicali per la CoopEstense….Ma guardi che la Turbogas inquina così come l’inceneritore, ma guardi che poi la Lyondell Basell farà quello che vorrà e noi avremo perso ogni controllo e capacità di indirizzo politico sullo sviluppo di quell’area, ma guardi che in quella zona c’è già un’alta concentrazione commerciale, ma guardi che ad essere penalizzato sarà il centro città……</p>
<p><span id="more-11003"></span></p>
<p><em>“Beh! Ragazzi queste sono occasioni e opportunità che non possiamo mica permetterci di perdere! Arriveranno nuovi posti di lavoro, arriverà nuova occupazione, arriverà nuova linfa e nuovo sviluppo per il nostro territorio, arriverà… forse arriverà …..  forse…..”</em></p>
<p>Questa è la litania che i nostri amministratori continuano a snocciolare ogni volta che un loro amico propone qualcosa che ovviamente gli interessa!</p>
<p>Bene ora io faccio una domanda ai nostri cari amministratori: quanti posti di lavoro sono arrivati di fatto da queste belle calate di braghe senza un’idea sostenibile di sviluppo?</p>
<p>La stessa domanda la propongo anche ai sindacati che hanno sempre fatto finta di non esserci e al nostro Sindaco che, in questi giorni continua, lui pure, a snocciolare questa litania ed aggiungo, ma signor Sindaco Tagliani non ha sentito, in relazione alle aperture domenicali, quello che le ha detto il rappresentante della CoopEstense che di nuovi posti di lavoro non se ne parla proprio?</p>
<p>Signor Sindaco e signori sindacalisti come mai quando si parla di posti di lavoro fittizi siete sempre così attenti e pronti e invece quando si parla di posti di lavoro seri ed espandibili come ad esempio era quello del Laboratorio acque di Pontelagoscuro siete così remissivi?</p>
<p>Non vi rendete conto del fatto che il lavoro è una cosa seria e voi lo state trattando come merce di scambio a perdere?</p>
<p><strong><em>Roberto Zambelli</em></strong></p>
<p><strong><em>Progetto per Ferrara – Movimento 5 Stelle</em></strong></p>
<p><strong><em>Cambia la prospettiva</em></strong><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Avrà mai fine la Saga del Quadrante Est di Ferrara?</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/avra-mai-fine-la-saga-del-quadrante-est-di-ferrara-1016.html</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 16:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli L&#8217;obiettivo degli estenuanti e inconcludenti incontri sul quadrante est di Ferrara, organizzati al Melo dall’amministrazione, è quello di confondere le acque e di dilatare i tempi all&#8217;infinito. A cosa serve un&#8217;indagine epidemiologica estemporanea a base soggettiva e per di più con bassi numeri, se non per concludere che non è statisticamente attendibile ergo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/10/pozzi1.jpg" rel="lightbox[10631]" title="pozzi"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10633" title="pozzi" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/10/pozzi1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;obiettivo degli estenuanti e inconcludenti incontri sul quadrante est di Ferrara, organizzati al Melo dall’amministrazione, è quello di confondere le acque e di dilatare i tempi all&#8217;infinito. A cosa serve un&#8217;indagine epidemiologica estemporanea a base soggettiva e per di più con bassi numeri, se non per concludere che non è statisticamente attendibile ergo per cui non ci sarebbero particolari rilevanze sanitarie da prendere in considerazione?  E anche quando ci fossero esiti eclatanti cosa potremmo fare di più di quello che già oggi dovremmo già aver fatto ormai da tempo?  I fatti sono inoppugnabili:</p>
<p><span id="more-10631"></span></p>
<p>1) Le discariche ci sono e sono senza confinamento alcuno sia sotterraneo sia in superficie e purtroppo fanno parte della nostra storica scarsa attenzione all’ambiente!</p>
<p>2) Il CVM c&#8217;è! Eccome!</p>
<p>3) Altre schifezze ci sono! Eccome!</p>
<p>4) Le falde inquinate, e continuamente alimentate dal percolato delle discariche, stanno progressivamente diffondendo l’inquinamento per tutto il loro sviluppo sotterraneo e ogni perdita di tempo peggiora in modo irreversibile la situazione.</p>
<p>5) I cittadini che ignari hanno acquistato case (la casa della loro vita) senza che nessuno (io direi in modo criminale) li avvertisse del danno e dei rischi cui andavano incontro ora si trovano a dover subire la beffa di queste imbarazzanti riunioni per essere presi ulteriormente in giro (un eufemismo?) dai vari relatori che a turno si presentano al Melo spesso in modo raffazzonato e senza dati pregnanti.</p>
<p>6) Lo stesso comune ha fatto manovre e avviato transazioni di scambio sui terreni e sulle relative concessioni essendo ben consapevole di cosa c&#8217;era sotto.</p>
<p>7) Alcune categorie professionali e alcune associazioni di categoria che civilmente e responsabilmente dovrebbero intervenire per denunciare la situazione si limitano, quando va bene, a tacere.</p>
<p> <img src='http://www.progettoperferrara.org/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Il Dott. Gasparini e chi con lui sono esausti, ma non mollano e, nonostante questo, vengono loro negati gli atti che dovrebbero invece essere pubblici.</p>
<p>9) A sentire i tempi ipotizzati l&#8217;altra sera per la conclusione di questa indagine sembrava di rivivere l&#8217;incubo delle date di Cona sempre ed ulteriormente spostate in avanti: &#8220;questo percorso finirà forse, diciamo a fine 2011?&#8221; hanno detto rivolti in modo interrogativo e quasi supplichevole al pubblico come a chiedere conforto quando appena tre mesi prima erano stati possibilisti, illudendo i convenuti su una chiusura rapida dell’indagine in tempi dell’ordine di pochi mesi!</p>
<p>10) I dati dell&#8217;inchiesta non saranno pubblici e saranno comunicati, almeno per quanto riguarda L&#8217;Istituto Superiore di Sanità, in via riservata alla regione che è commissionaria della convenzione.</p>
<p>11) La convenzione dell&#8217;ISS con la regione scadrà a fine anno e forse (????) potrà anche essere rinnovata forse&#8230; ma non si sa.</p>
<p>Potrei andare avanti ma mi fermo per fare una mia proposta del tutto personale, che, se fossi un cittadino del quadrante est, cercherei di condividere con gli altri compagni di sventura:</p>
<p>- Basta essere presi in giro! Smetterla di buttare soldi dalla finestra per subire come cittadini questi costosi siparietti di ipocrita buona volontà.</p>
<p>- I cittadini possono e forse debbono rifiutarsi di aderire ad un&#8217;indagine che non ha senso in quanto si sa già cosa c&#8217;è sotto e quindi è ora di passare ai fatti concreti.</p>
<p>- Consultare chi davvero si intende di bonifiche ed iniziare da subito le indagini e le operazioni che portino ad una soluzione, se non definitiva, almeno accettabile da un punto di vista sanitario, avendo un progetto realista in mente e mantenendo una continua e reale trasparenza su ogni azione intrapresa o in itinere.</p>
<p>- Non ci sono i soldi? Allora si chieda lo stato di calamità e si intervenga seriamente mettendo fine alla beffa di queste ulteriori, estenuati e più che imbarazzanti meline fatte esclusivamente a scapito di chi ci rimette la propria integrità fisica e la propria salute.</p>
<p><strong><em>Roberto Zambelli</em></strong></p>
<p><strong><em>Progetto per Ferrara &#8211; M5S</em></strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>La Saga di Cona continua e non si sa quando finirà!</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 08:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli Leggo sempre con interesse gli articoli e i commenti che riguardano Cona e purtroppo resto sempre amareggiato quando chi dovrebbe realmente informare i cittadini mette in piedi un siparietto senza accettare il reale confronto in un dibattito aperto. Credo di non dire banalità se affermo che il vile coraggio di giocare con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/08/cona20.jpg" rel="lightbox[10159]" title="cona20"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10166" title="cona20" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/08/cona20-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Leggo sempre con interesse gli articoli e i commenti che riguardano Cona e purtroppo resto sempre amareggiato quando chi dovrebbe realmente informare i cittadini mette in piedi un siparietto senza accettare il reale confronto in un dibattito aperto. Credo di non dire banalità se affermo che il vile coraggio di giocare con la salute della gente ce l&#8217;ha chi ancora oggi, dopo 20 anni di torture(non ancora terminate) e di continuo stillicidio di risorse non solo economiche, dice che l&#8217;ospedale di Cona sarà (ha capito bene: verbo coniugato al futuro) l&#8217;ospedale di livello europeo tecnologicamente più avanzato che possa esistere.</p>
<p><span id="more-10159"></span></p>
<p> E&#8217; un vero peccato che nel frattempo in questi 20 e passa anni:</p>
<p>1) l&#8217;ospedale nasca già vecchio e ancora non si sappia quando aprirà, in quanto, ad oggi, non è terminato e i dovuti collaudi non sono neppure partiti (se non ricordo male qualcuno ad inizio anno, pure sfottendo,  aveva promesso l&#8217;avvio in novembre 2010 &#8211; da non credere!);</p>
<p>2) l&#8217;ospedale di Cona non rispetti gli standard di classe energetica e forse altri parametri che lo rendono anticato in ogni suo aspetto ancor prima di ospitare il primo paziente;</p>
<p>3) le sale operatorie siano state aggiudicate in appalto solo qualche mese fa e che quindi non sia noto lo stato di avanzamento dei lavori e soprattutto non sia nota la loro reale e funzionale dislocazione logistica;</p>
<p>4) la facoltà di medicina di una delle università più antiche di Italia stia praticamente smantellando anche a causa di questo continuo spostamento in avanti dei termini di apertura;</p>
<p>5) la viabilità minima necessaria e i servizi pubblici per andare a Cona siano inesistenti e, in ogni caso, si dovrà quasi sempre ricorrere al mezzo privato per raggiungere tale sede anche per le minime attività di assistenza ai ricoverati o per le emergenze che di fatto non richiedono il 118. Il danno di tutto questo, se non resterà in città un presidio ospedaliero con i fiocchi con relativo Pronto Soccorso, lo pagheranno i cittadini tutti che per recarsi in valle morta dovranno sempre fare uso di mezzi propri non potendo, tra l’altro, usufruire dei servizi che la città già offre ed incorpora;</p>
<p>6) gli informatori-esperti del PD ancora continuino a fare sedute in dibattiti che volutamente dibattiti non sono;</p>
<p>7) Portaluppi e Ricciardelli consiglieri del PD continuano ad ignorare l&#8217;incidenza abitativa di Ferrara città in ogni loro intervento e si ostinano, chissà perché, a non pubblicare le slides che presentano nei loro tour propagandistici come se fossero relative a una questioni personali e riservate;</p>
<p> <img src='http://www.progettoperferrara.org/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> il danno indiretto lo pagheranno i cittadini di Ferrara e l&#8217;Università che sarà costretta a ridimensionare se non a chiudere la facoltà di medicina stessa;</p>
<p>9) il 118 andrà riorganizzato (io dico in emergenza) a seconda di come Cona risponderà alle effettive richieste;</p>
<p>10) il costo di tutta l&#8217;operazione non è ancora noto e, pur avendo qualche giorno fa io sparato in alto collocandolo sul miliardo di euro e oltre, nessuno mi ha ancora contraddetto semplicemente perché un&#8217;eventuale smentita dovrebbe essere precisa e non frutto di una illazione come, di fatto, è la mia. Nonostante questo però c&#8217;è qualcuno del PD (consiglieri comunali compresi) che si permette di dire che l&#8217;ospedale di Cona, non ancora terminato, costerà (sempre al futuro nonostante i 20 anni) meno di quello di Mestre. (Nota amara: un consigliere comunale del PD si è persino permesso in Consiglio Comunale di irridere i costi di Mestre che sarebbero, secondo voci non meglio specificate, il doppio di quelli dichiarati &#8211; Da non credere anche questa!);</p>
<p>11) l’amministrazione pubblica, avendo attivato un Project Financing, non sarà più in grado di operare reali controlli sui servizi no core che quindi saranno erogati in regime di monopolio da parte delle ditte vincitrici di tale appalto in Project Financing;</p>
<p>12) l’ospedale di Cona di fatto nascerà vecchio, raffazzonato e progettato secondo canoni non più attuali con tutte le relative conseguenze sia in termini di mancata funzionalità sia in termini di logistica e di infrastrutture tecnologiche. Un’opera del genere per nascere adeguata doveva avere tempi di gestazione non superiori, tutto compreso, ai 5 o 6 anni e ora ogni adeguamento e modifica apportata in questi 20 anni non potrà che risultare come un intervento posticcio e non congruente. In merito avanzo un ulteriore dubbio: non è che le sale operatorie nascono in qualche modo giustapposte e non integrate con il resto della struttura e quindi tutto tranne che funzionali alla logistica complessiva dell’ospedale e ad un loro agevole uso?</p>
<p>13) ad oggi, 1 agosto 2010, della procedura e gestione del trasloco con conseguente naturale sovrapposizione di periodi di interregno tra l’esistente e quella che sarà la gestione della sanità locale non è dato sapere nulla.</p>
<p>Per cui, essendo evidente che il ciclo di molti punti sopra accennati ancora non è prossimo alla conclusione, il messaggio chiaro è:</p>
<p>1) che Cona vada avanti per la sua strada, ma che, per cortesia non si continui a prendere in giro tutti i cittadini di Ferrara e tutti i cittadini d&#8217;Italia che comunque alla fine pagheranno i costi di questo disastro;</p>
<p>2) che se Cona sarà un Ospedale d&#8217;eccellenza ben venga, ma per il momento è e resta solo un ammasso di macerie, forse ben organizzate, ma non funzionali allo scopo. Inoltre è in posizione critica anche dal punto di vista sia della gestione delle emergenze sia della protezione civile in caso di catastrofe che, nel caso di Ferrara, è con buona probabilità costituita dall&#8217;esondazione del Po;</p>
<p>3) che a Ferrara resti un presidio Ospedaliero degno di tale nome con annesso Pronto Soccorso, Centri di Ricerca, Cliniche Universitarie e ogni altra funzione ritenuta utile allo scopo;</p>
<p>4) che quindi tutta l&#8217;area Sant&#8217;Anna venga mantenuta al suo attuale uso a destinazione ospedaliero-sanitario-universitaria evitando qualsiasi intervento edilizio speculativo privato.</p>
<p><strong><em>Roberto Zambelli</em></strong></p>
<p><strong><em>Progetto per Ferrara – Movimento 5 Stelle</em></strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>In attesa di un’altro incidente mortale</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 20:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli Desidero denunciare una grave mancanza di congruenza nella segnaletica semaforica che riguarda in particolare i ciclisti che percorrono la ciclabile di Via Bologna in direzione centro all’angolo con Viale Volano. In merito allego la Foto 1 in cui è evidente come la ciclista che sta procedendo abbia davanti a sé il semaforo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/Semaforo_Bologna_Volano_21.jpg" rel="lightbox[10137]" title="Semaforo_Bologna_Volano_2[1]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10139" title="Semaforo_Bologna_Volano_2[1]" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/07/Semaforo_Bologna_Volano_21-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Desidero denunciare una grave mancanza di congruenza nella segnaletica semaforica che riguarda in particolare i ciclisti che percorrono la ciclabile di Via Bologna in direzione centro all’angolo con Viale Volano. In merito allego la Foto 1 in cui è evidente come la ciclista che sta procedendo abbia davanti a sé il semaforo che sembra indicare il suo diritto a procedere attraversando quindi Via Volano in sicurezza. Invece così non è in quanto il semaforo che direttamente la riguarda è quello che si trova sull’altro lato della strada e che evidenzia una bella bicicletta rossa.</p>
<p><span id="more-10137"></span></p>
<p>Cosa dovrebbe fare, in merito un progettista attento alla sicurezza stradale?</p>
<p>Dovrebbe, come mostrato nella foto 2:</p>
<p>1)      mettere il semaforo visibile in primo piano nella foto 1 e che interessa solo gli automobilisti, e non i ciclisti, esattamente sull’angolo della carreggiata in prossimità della linea di stop delle auto;</p>
<p>2)      porre al posto dell’attuale semaforo una replica del semaforo riservato a pedoni e a ciclisti che ora invece si trova solo in lontananza all’altro lato della strada;</p>
<p>3)      forse iniziare a pensare che pei ciclisti, a tutti gli effetti conduttori di un veicolo, serva anche un qualche tipo do segnaletica orizzontale tipo gli stop e i dare la precedenza.</p>
<p>Desidero far notare che in quel punto, tempo fa anche se in condizioni diverse, è già morto un ragazzino in bicicletta, ma nonostante questo l’esperienza non sembra, oltre che insegnare nulla, neppure attivare quel minimo di attenzione, di analisi e di verifica che sarebbe necessaria per poter garantire un minimo di sicurezza stradale ai cittadini anche nelle ciclabili nella Città che vanta di essere “La Città delle Biciclette”.</p>
<p>Purtroppo situazioni di rischio come queste a Ferrara ne esistono a iosa, ma sembrano bella mente ignorate da chi invece è pagato per provvedere a partire da una seria ideazione e progettazione dei percorsi e della segnaletica.</p>
<p>Cordialmente.</p>
<p><strong><em>Roberto Zambelli</em></strong></p>
<p><strong><em>Progetto per Ferrara – Movimento 5 Stelle</em></strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Maisto la disinformazione e i paralleli impropi</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/maisto-la-disinformazione-e-i-paralleli-impropi-0622.html</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Rete e informazione]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberto Zambelli Maisto, in risposta alla sua ultima lettera sulla cultura ed indirizzata a Valentino Tavolazzi comparsa su www.croncacomune.it e su www.estense.com in data odierna, premesso che non interpreto, come ancora una volta fa lei, la cultura e la sua diffusione con i relativi costi una sua questione personale desidero puntualizzare solo alcuni punti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/06/chiaiano-urla-basta-con-la-disinformazione.jpg" rel="lightbox[9143]" title="chiaiano-urla-basta-con-la-disinformazione"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9144" title="chiaiano-urla-basta-con-la-disinformazione" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/06/chiaiano-urla-basta-con-la-disinformazione-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Maisto, in risposta alla sua ultima lettera sulla cultura ed indirizzata a Valentino Tavolazzi comparsa su <a href="http://www.croncacomune.it/">www.croncacomune.it</a> e su <a href="http://www.estense.com/">www.estense.com</a> in data odierna, premesso che non interpreto, come ancora una volta fa lei, la cultura e la sua diffusione con i relativi costi una sua questione personale desidero puntualizzare solo alcuni punti dei tanti cui la sua lettera si offre:</p>
<p>1) il cittadino, nelle sue considerazioni, non compare mai se non in un cenno ad una presunta equità sociale relativamente ai soli accessi agli spettacoli;</p>
<p><span id="more-9143"></span></p>
<p>2) lei parla di disinformazione data da altri o di distorta disinformazione sempre reiterata da Progetto per Ferrara di cui Valentino Tavolazzi è rappresentante eletto, cui peraltro va il merito, se si sta dibattendo di cultura, di aver sollevato e di continuare a sollevare obiezioni sulla vostra gestione cui ovviamente consegue un acceso dibattito finora di fatto negato a questa città;</p>
<p>3) la mancata informazione del comune, anche in merito alla cultura, di cui lei è assessore dove la mettiamo? Continuiamo a fare finta che il cittadino non abbia diritto a questo tipo di informazione spesso negata, in una forma fruibile, anche agli stessi eletti compresi quelli della maggioranza? Lo sa che tutte le discussioni nascono, per merito vostro, falsate in quanto voi negate il fondamentale diritto della trasparenza che corrisponde alla diffusione delle informazioni e degli atti connessi al vostro operato?</p>
<p>4) Mangolini nella sua lettera parla di attività di fundraising (impropriamente: semplice raccolta fondi) messa in atto dalla Fondazione Teatro e lei dice che state cercando nuovi finanziatori; al proposito le pongo una domanda: Mangolini ha, almeno in questo, le mani libere o ancora deve sottostare ai vostri ritmi e alle vostre indicazioni (politiche, diciamo così) di azienda (la vostra comunale) che non ha abilità e autonomia in merito? Encomiabile la messa in campo di uno stagista, ma con quale autorevolezza potrà proporre ai colossi economici progetti di fundraising, se prima dovrà consultare voi, non per valutare o meno la validità dei progetti, ma per chiedervi se non ci sia qualcuno che ha diritti o meriti di posizione da far valere? In merito parlo volutamente per perifrasi ma basta prendere in mano le locandine che vengono sfornate ogni anno per vedere che come sponsor si va poco oltre i soliti noti che, guarda caso, hanno già rapporti col comune di Ferrara. Non sarebbe il caso di andare oltre? Se no, perché, visto che la questione va ben oltre lo stretto ambito teatrale e coinvolge diverse attività culturali e non?</p>
<p>Avrei ancora molte cose da rilevare sulla sua lettera, ma, prima di terminare, desidero ribadire, in aggiunta al punto 3, che quando lei, oltre a ad evitare le solite chiacchere con relativi ed impropri paralleli (volutamente sbeffeggianti?) tipici di chi non sembra avere valide argomentazioni, riempirà i suoi scritti di link del comune relativi a dati e ad informazioni puntuali e pertinenti, solo allora potrà permettersi di accusare gli altri di fare manovre di disinformazione.</p>
<p>Per cortesia esca dal coro e non sia così scontato! Anche Portaluppi e la Ricciardelli, su Cona e Sant’Anna, hanno deciso di percorrere questa strategia dell’accusa della disinformazione, in particolare rivolta a Progetto per Ferrara, ma finché siete sempre voi i primi ad eludere la necessità-diritto del cittadino di verificare se quello che dite corrisponde o no al vero, il vostro tentativo è solo ed unicamente un disco rotto che rischia di diventare, per voi, ma anche per gli incolpevoli cittadini un bel boomerang.</p>
<p> <strong><em>Roberto Zambelli</em></strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Due Virus</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 13:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[IN REGIONE: Giovanni Favia lista regionale 160.710 = 7,0% Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it liste provinciali 126.293 = 6,0% A FERRARA PROVINCIA Giovanni Favia lista regionale 10.609 = 5,3% Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it lista provinciale 8.062 = 4,4% A FERRARA COMUNE Giovanni Favia lista regionale 4.588 = 6,1% Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it lista provinciale 3.536 = [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="321" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZiKxnKMlE6E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="321" src="http://www.youtube.com/v/ZiKxnKMlE6E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">IN REGIONE:</p>
<p>Giovanni Favia lista regionale <strong>160.710</strong> = <strong>7,0%</strong><br />
Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it liste provinciali <strong>126.293</strong> = <strong>6,0% </strong></p>
<p>A FERRARA PROVINCIA</p>
<p>Giovanni Favia lista regionale <strong>10.609</strong> = <strong>5,3%<br />
</strong>Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it lista provinciale <strong>8.062</strong> = <strong>4,4%</strong></p>
<p>A FERRARA COMUNE</p>
<p>Giovanni Favia lista regionale <strong>4.588</strong> = <strong>6,1%</strong><br />
Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it lista provinciale <strong>3.536</strong> = <strong>5,1%</strong><br />
E’ solo l’inizio, grandi, grandissimi.</p>
<p><strong>Se poi pensate che 9 mesi fa neppure c’eravamo!!! </strong></p>
<p>Grazie Valentino Tavolazzi, grazie Beppe Grillo, grazie Giovanni Favia e grazie a tutti quelli che hanno contribuito e, d’ora in poi, contribuiranno a rendere di nuovo la politica una pratica piena di valori e significati per il bene di tutti i cittadini.</p>
<p>Due virus saranno anche in Emilia Romagna e altri saranno in altre regioni. La vita non sarà più facile per i poltronai e per i mistificatori del finto bene pubblico.</p>
<p><strong>Roberto Zambelli</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le 22 pagine della discordia</title>
		<link>http://www.progettoperferrara.org/le-22-pagine-della-discordia-0224.html</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PpF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Rete e informazione]]></category>
		<category><![CDATA[di roberto zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicata da Estense.com di Roberto Zambelli Egregio Direttore, le invio queste mie considerazioni in forma di lettera-commento. Alby ed Enrico http://www.estense.com/tavolazzi-replica-a-chiarini-%e2%80%9cecco-i-documenti%e2%80%9d-026427.html#comment-7282) le pagine incriminate sono 22 (Fascicolo Merli) e sono state sbandierate in Consiglio Comunale in relazione a non meglio precisati insulti proferiti da componenti di PpF.  Il giorno prima lo stesso Sindaco Tiziano Tagliani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicata da Estense.com</em></p>
<p><em>di Roberto Zambelli</em></p>
<p><a href="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/02/00011083-constrain-800x600.jpg" rel="lightbox[7799]" title="00011083-constrain-800x600"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7800" title="00011083-constrain-800x600" src="http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2010/02/00011083-constrain-800x600-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Egregio Direttore,</p>
<p>le invio queste mie considerazioni in forma di lettera-commento. Alby ed Enrico <a href="http://www.estense.com/tavolazzi-replica-a-chiarini-%e2%80%9cecco-i-documenti%e2%80%9d-026427.html#comment-7282">http://www.estense.com/tavolazzi-replica-a-chiarini-%e2%80%9cecco-i-documenti%e2%80%9d-026427.html#comment-7282</a>) le pagine incriminate sono 22 (Fascicolo Merli) e sono state sbandierate in Consiglio Comunale in relazione a non meglio precisati insulti proferiti da componenti di PpF.</p>
<p><span id="more-7799"></span></p>
<p> Il giorno prima lo stesso Sindaco Tiziano Tagliani aveva fatto, oltre al nome di Valentino Tavolazzi il nome di altri due cittadini tra cui il mio come colpevoli di insulti vari nei suoi confronti e nei confronti di componenti della maggioranza.</p>
<p>Ora:</p>
<p>1)      Ho chiesto pubblicamente in più di un commento su questo quotidiano on-line e privatamente indirizzando un’email a Simone Merli, all’indirizzo pubblicato sul sito del comune e relativo al gruppo consigliare del PD, la richiesta di avere queste pagine, in quanto ritengo plausibile che quando si scrive si possano fare anche errori se vogliamo anche gravi, ma in ogni caso recuperabili in un contesto di confronto civile e democratico, lo stesso peraltro richiamato dallo stesso sindaco nella prima seduta.</p>
<p>2)      Il risultato è stato nessuna risposta e neppure un cenno.</p>
<p>3)      Dal mio punto di vista il presidente del Consiglio Comunale doveva nella prima seduta in qualche modo opporre censura al Sindaco e nella seconda farsi dare il plico direttamente, in modo da passarlo a Valentino Tavolazzi in qualità di rappresentante, in quel consesso, di PpF. Ovviamente questa mia è la considerazione del giorno dopo e l’esperienza di conduzione di un Consiglio Comunale non la si inventa e in questo senso il suo mancato intervento è scusabile. Il Presidente del Consiglio Comunale può, se lo vuole, facendo valere la sua autorità, sempre recuperare e farmi avere le 22 pagine incriminate.</p>
<p>4)      Se offese erano chi le aveva ricevute doveva fare rimostranze immediate e non tenerle nel cassetto per uso politico successivo. L’argomento all’ordine del giorno sia nella prima sia nella seconda seduta era il Bilancio Preventivo e appare ovvio l’uso strumentale di tipo intimidatorio di quelle affermazioni che, in quel contesto oltre a rasentare la diffamazione, erano anche assolutamente e volutamente fuori tema  e, dico io, usate per riempire un vuoto di visione politica proprio sul bilancio che la maggioranza si apprestava a votare soprattutto se confrontato con la proposta di PpF, ma questo esula dal contesto di questa lettera.</p>
<p>5)      La cosa è banale, ma credo che riempire 22 pagine di insulti, per quanto grande sia il carattere utilizzato, sia davvero improbabile per cui mi viene facile pensare che per lo più in queste 22 pagine ci siano argomentazioni politiche poco gradite e forse solo irriverenti, ma è risaputo che la sensibilità di ognuno di noi ha le sue giuste sfumature ed attiene molto alla sfera privata, come mi sembra anche ovvio che basti una sola offesa per poter adire a un qualche tipo di azione legale, peraltro non desiderata e non voluta, per sua stessa ammissione, dal Sindaco Tiziano Tagliani.</p>
<p>Per cui, volendo chiudere la questione delle 22 pagine e delle esternazioni del Sindaco, che mi auguro non avvengano più in un contesto fuori tema e mentre si sta decidendo di cose estremamente importanti per la città, chiedo, per l’ennesima volta, di entrare in possesso di queste 22 pagine direi in via privata per poter capire dove eventualmente sta l’errore e, seguendo le parole del Sindaco, per avviare un clima di confronto io dico corretto, ma senza sconti, leale, ma a muso duro per due visioni di una città futura che poco hanno e che poco possono, al momento, avere in comune.</p>
<p>Cordialmente.</p>
<p><strong><em>Roberto Zambelli, aderente a Progetto per Ferrara</em></strong><!-- PHP 5.x --></p>
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