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22 Giu, 2009

Medicina Democratica lancia l’allarme tumori

Inserito da: admin In: Ambiente e salute

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“Come sezione locale di Medicina Democratica, facciamo un appello ai futuri sindaco e presidente della provincia, perché affrontino nel modo dovuto l’emergenza sanitaria che qui vogliamo denunciare. Secondo i dati dell’Associazione italiana Registri tumori, che copre tutto il nord-est d’Italia (Emilia-Romagna e Triveneto), Ferrara ha il triste primato per l’incidenza di cancro nelle femmine e il secondo posto nei maschi.

Il dato è purtroppo supportato dalla reportistica regionale dell’ASL Emilia-Romagna, da cui risulta che Ferrara è la prima in regione per ogni tipo di neoplasie. In particolare, per il cancro al polmone e al colon-retto nei maschi, per il cancro all’utero nelle femmine. Questi dati sono noti da tempo. Non si capisce per quale motivo vengano passati sotto silenzio, eccezion fatta per rapidi accenni, come quello recente del prof. Liboni, dalle pagine di un quotidiano locale.

Ultimamente, in occasione di alcuni dibattiti sulla triplicazione dell’inceneritore di via Diana o sull’asilo-nido di via del Salice, il prof. De Togni ha presentato alcuni studi epidemiologici che denotano la presenza di preoccupanti concentrazioni di casi di cancro in diverse zone della città. Non si può escludere che siano in stretta relazione con la presenza di inceneritori, discariche o dell’attività del petrolchimico.

Crediamo fermamente che sia doveroso per il futuro sindaco, per legge garante della tutela della salute pubblica, fare chiarezza e intervenire al più presto, con provvedimenti che vadano dal blocco delle emissioni cancerogene alle bonifiche dei terreni inquinati. Grazie per l’attenzione”.

Firmato: Tommaso Mantovani, referente provinciale dell’Associazione Onlus Medicina Democratica.

00017968-constrain-800x600Vediamo allora alcune di queste cifre citate da Mantovani nella sua lettera. Per quanto concerne le zone con maggiore predisposizione all’insorgenza di patologie neoplastiche, nella tabella 1 è riportata la zona di Malborghetto dove Mantovani riferisce di un “addensamento” di casi anomali di incidenza di linfoma non Hodgkin rispetto ad una media regionale”.

I linfomi non Hodgkin sono tumori maligni del tessuto linfatico, con localizzazione primitiva nei linfonodi e che più raramente possono comparire in sede extra-nodale (cute, ghiandole esocrine, gonadi, apparato gastro-enterico, Sistema Nervoso Centrale).

00017969-constrain-800x600Per quanto concerne l’anno 2007 (la popolazione standard utilizzata per calcolare il tasso standardizzato è quella emiliano romagnola residente nell’anno 1998), secondo la Banca dati REM della Regione Emilia-Romagna a Ferrara le femmine decedute per tumore sono state 276 (su 596 decessi totali), i maschi 420 (su 846 decessi).

Il quadro globale (tabella 2) parla di 1.442 decessi, di cui 346 riconducibili a patologie cancerose; in soldoni, a Ferrara 4 morti su 10 sono dovute a patologie neoplastiche.

Che fanno di Ferrara la prima provincia in cui si muore per tale motivo: seconda Piacenza (341), terza Parma (340). Bologna ad esempio, che ha un’estensione territoriale ed una popolazione assai maggiore di Ferrara, presenta nella tabella un 304 che ne fanno l’ottava realtà regionale.

00017970-constrain-800x600Passiamo ai tumori maligni, sempre con riferimento all’anno 2007: a Ferrara 267 donne (su 576 decedute) sono state stroncate da patologie maligne, per quanto concerne gli uomini, 409 (su 824 morti). In totale (riferimento tabella 3) su 1.400 decessi, 336 sono riconducibili a tumori maligni, ovvero 4 morti su 10.

Anche per queste rilevazioni, Ferrara nel 2007 è risultata la prima realtà regionale per numero di decessi calcolati con tasso standardizzato; seconda Piacenza (330), terza Parma (329).

Passiamo alla statistica sui tumori maligni che colpiscono lo stomaco. Sempre nel 2007 16 donne su 36 sono morte per tale patologia, per quanto concerne gli individui di sesso maschile sono stati 24 su 48 (tabelle 4 e 5).

00017971-constrain-800x600I casi in Italia nel 2006. Nel periodo 1998-2002 nell’area AIRT sono stati diagnosticati in media ogni anno 783,4 casi di tumore maligno ogni 100.000 uomini e 613,1 ogni 100.000 donne. Le sedi tumorali più frequenti sono risultate per i maschi la cute non melanomi (15,2%), la prostata (14,4%), il polmone (14,2%), la vescica (9,0%) e il colon (7,7%); per le donne la mammella (24,9%), la cute non melanomi (14,8%), il colon (8,2%), il polmone (4,6%) e lo stomaco (4,5%).

Le stime per l’Italia indicano un totale di 162.756 nuovi casi diagnosticati fra i maschi e di 129.247 fra le femmine (escludendo i tumori cutanei non melanomatosi); per quanto riguarda la mortalità nel 2002 si sono verificati 89.561 decessi per tumore fra i maschi e 66.471 fra le femmine.

Il rischio di avere una diagnosi di tumore nel corso della vita (fra 0 e 74 anni) è di 374,4‰ fra i maschi (1 caso ogni 3 uomini) e di 272,9‰ fra le femmine (1 caso ogni 4 donne).

Nel loro complesso i tumori sono una patologia dell’età adulto-avanzata, infatti il rischio di ammalarsi o di morire quasi raddoppia considerando anche la decade d’età successiva (0-84 anni). Il rischio di morire per tumore nel corso della vita (fra 0 e 74 anni) è di 165,2‰ fra i maschi (1 decesso ogni 6 uomini) e di 89,7‰ per le donne (1 decesso ogni 11 donne).

I tassi di incidenza per tutti i tumori variano molto nel nostro paese, con i valori più bassi generalmente nel Meridione. Il rapporto fra i tassi delle aree a incidenza più elevata e quelli delle aree a minore incidenza è circa 1,5.

Per quanto riguarda gli andamenti nel tempo, l’incidenza per tutti i tumori nel loro complesso è in crescita in entrambi i sessi mentre la mortalità è in diminuzione sia nei maschi sia nelle femmine.

di Barbara Lamborghini

estense.com

  • matteo

    Uscendo dal seminato, ma restando in tema di salute mi è capitato questo articolo sotto mano:

    http://www.siciliatoday.net/quotidiano/news/Rifiuti_in_Sicilia_Le_prospettive_di_un_affare_da_cinque_miliardi_di_euro_14555.shtml

    Se non ho capito se ne costruiranno altri a Copparo etc…

    Quindi si può parlare di dati, doveroso, ma oltre a questo bisogna arrivare alle persone. Purtroppo non penso sia facile dimostrare il nesso di causalità tra ciò che provoca la malattia (inteso come fonte originaria, esempio industrie, fumo o altre emissioni) e la malattia stessa.
    Pertanto si percepisce che è l’insieme a provocare il problema, e, il decisore con interesse costruisce impianti ad alto impatto ambientale dicendo alla gente che porterà lavoro non nuocendo così in profondità, rispetto a ciò che gia c’è.

  • Valerio Tavolazzi

    Fino a quando la Politica non sarà slegata dall’economia le decisioni verranno prese non per il bene del paese, ma per far rendere gli affari di qualcuno.
    La nostra possibilità potrà essere il consumatore consapevole (che indirizza l’economia) ed il votante consapevole (che indirizza la politica).
    Fino a quando ognuno di noi non capirà che ogni azione, dalla croce sulla scheda elettorale, all’acquisto di determinati prodotti, contiene in se una certa responsabilità per il nostro futuro, chi ci governa e chi sceglie cosa venderci faranno solo i loro affari sulle nostre spalle.
    Se la rete unisce e informa, abbiamo speranza.

  • matteo

    Non potremmo cominciare costruendo un documento dedicato su come e dove informarsi? Qui occorrono conoscenze trasversali e facilitazioni comunicative, con esempi chiari e indirizzi su come autoinformarsi.

  • Valerio Tavolazzi

    Mi pare una buona idea. Noi ci stiamo organizzando per le attività dei prossimi 5 anni. Se ti va di avere informazioni posso iscriverti alla nostra mailing list e riceverai le date dei nostri incontri. Durante le assemblee decidiamo cosa fare e ci dividiamo i compiti. Le materie sono tantissime e le attività comporteranno sia far uscire le informazioni dal palazzo (atti amministrativi etc.) sia trovare risorse su rete per dimostrare che altre politiche sono possibili. Il contributo di ognuno di voi potrà essere prezioso.
    Grazie Matteo.

  • Jacopo Feletti

    Grazie a Matteo anche da parte mia, se sceglierà di aderire con i suoi preziosi contributi per la discussione.
    E grazie Valerio. Sposo appieno il tuo pensiero qui più sopra riportato. Efficace.

  • matteo

    Valerio,
    và bene per la mailing, purchè non arrivino messaggi pubblicitari et simila.
    Penso tu possa vedere il mio indirizzo mail, in caso contrario fammi sapere.

  • PpF

    Nessun messaggio pubblicitario, la gestisco personalmente. Ciao

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Scaricate e leggete le Linee programmatiche presentate dalla maggioranza.

Consigliere comunale

Il consigliere comunale della nostra lista civica è Valentino Tavolazzi.

Scaricate il curriculum ed il certificato penale.

Vai alla pagina riservata dal Comune di Ferrara.

Scaricate il contratto Tavolazzi - Comune di Ferrara.

Scaricate il reddito Tavolazzi prima di accettare l'incarico del comune.

Leggi la relazione che l'allora City Manager Valentino Tavolazzi ha scritto al Sindaco, nel 2002.
Scaricala.
Relazione del 2002 sulla piazza "sbrisulona": leggila.


  • Fausto Cellini: i ( passi a raso o varchi a raso) senza taglio di marciapiede non è dovuto il contributo o Tassa Comunale. Sig. Si faccia seguire da una associazion
  • Comitato via Prinella: gentile Diabolik, avrei bisogno URGENTEMENTE di mettermi in contatto con Lei, è possibile? scriva a comitatoviaprinella@gmail.com grazie!
  • Giorgio Montolli: Segnalo questa intervista con il prof. Franco Berrino: http://www.verona-in.it/2015/03/27/franco-berrino-per-il-cibo-la-spesa-fatela-con-la-bisnonna-

In sintesi

'Progetto per Ferrara' e' una iniziativa politica aperta, rivolta a tutti i ferraresi, elaborata e promossa insieme a compagni di viaggio, che in questi anni hanno condiviso con me intense battaglie in difesa della salute, dell'ambiente e per il cambiamento della politica.
Valentino Tavolazzi

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