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09 Ott, 2009

Verbale Consiglio Comunale del 18/09/2009

Inserito da: PpF In: Ambiente e salute|Consiglio comunale|Urbanistica

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Pubblichiamo il verbale della seduta del consiglio comunale del 18/09/2009.


Verbale consiglio comunale 09-07-2009

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Leggendo il documento ci siamo accorti che non è stato trascritto un momento di “confronto” fra il Consigliere Tavolazzi e il Presidente Colaiacovo.

Il primo pretende di avere la parola per poter richiedere la votazione affinché si consentano o meno le videoriprese durante la seduta, il secondo non concede la parola.

Pubblichiamo il video, ripreso da un occhio “indiscreto”, per completezza.

Il Presidente darà  successivamente la parola al Consigliere Tavolazzi, ma non permetterà la votazione per consentire le riprese (leggete il verbale, pagina 7), come differentemente fece nella seduta di Consiglio del 31/08/09.

In seguito il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità la modifica al Regolamento per cui è ora possibile videoregistrare le sedute da parte del pubblico in sala.

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Contenuti:

  • Risposta dell’Ass. Modonesi ad una interpellanza di p.g. n. 76159/2009 presentata dal Cons. Brandani;
  • Richiesta del consigliere Tavolazzi sul tema delle riprese audio-video dei lavori del consiglio comunale;
  • Costituzione della Commissione delle donne elette in consiglio comunale. Nomina della Presidente e della Vice Presidente (p.g. n. 74987/2009);
  • Costituzione della Commissione per lo Statuto ed il Regolamento del Consiglio Comunale. (p.g. n. 74995/2009);
  • Elezione della Commissione Elettorale Comunale (p.g. n. 75263/2009);
  • Integrazione del provvedimento del Consiglio Comunale del 20/07/2009 n. 62266 relativo alla determinazione del numero delle commissioni, competenza per materia e composizione numerica (p.g. n. 75934/2009);
  • Ratifica della deliberazione di giunta comunale del 21 luglio 2009, n. 6/63407 avente per oggetto l’approvazione di variazione di bilancio 2009 per il finanziamento del servizio di somministrazione lavoro a tempo determinato per il personale non docente, nei servizi educativi scolastici dell’istituzione del Comune di Ferrara  (p.g. n. 66144/2009);
  • Adeguamento artt. 29 e 30 del regolamento generale entrate tributarie e riscossione entrate extratributarie alle modificazioni introdotte con d.l. n. 185/2008, convertito in legge n. 2/2009.  (p.g. n. 72782/2009);
  • Applicazione ai sensi dell’art. 55 della l. r. 06/07/2009 n. 6 – governo e riqualificazione solidale del territorio  (p.g. n. 74400/2009) – Piano Casa;
  • Approvazione della convenzione tra Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara, e i comuni della provincia per la costruzione della carta geografia unica. Finanziamento di spesa di euro 3.547,69 a titolo di quota di partecipazione per l’anno in corso da parte del comune di Ferrara.  (p.g. n. 31558/2009)

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A seguire l’intervento di Tavolazzi sul Piano Casa:

Quindi è il mio intervento questo Presidente? I tempi sono i medesimi? Prima di presentare la risoluzione quindi, vorrei rapidamente fare una valutazione sulla delibera di oggi e inquadrarla nella legge –diciamo- da cui essa proviene. La legge regionale che dopo l’accordo Stato-Regione, Governo-Regioni, in pratica da attuazione al piano casa lanciato dal Governo Berlusconi.

La valutazione che diamo come Progetto per Ferrara su questa legge che per altro va recepita nel senso che la Regione Emilia Romagna era obbligata a farla, pena il subentro dell’autorità superiore, se non l’avesse fatta entro 60 giorni, è una valutazione –diciamo- problematica perché, se da un lato è vero che questa legge consente di rilanciare un’attività produttive importante per il paese, l’attività edilizia, dall’altro sovverte ogni regola e consente gli ampliamenti anche in deroga alle norme urbanistiche vigenti. E su questo punto in effetti diciamo il PD, la Sinistra, al nostro paese all’opposizione, ha battuto molto e più volte ha liquidato il proprio no alla cementificazione.

Poi c’è stato un accordo, come ricordavo prima Stato-Regione, sono state introdotte alcune limitazioni, n’è uscita una legge che vale esclusivamente per la Regione Emilia Romagna per le residenze, per certe tipologie di abitazione e con delle limitazioni già determinate dalla Regione stessa più altre che possono essere introdotte dai Comuni. La prima critica che facciamo a questa Legge Regionale, è che non vi è un intervento in materia di casa sociale, di housing sociali come si dice.  Cioè, l’argomento è stato completamente tralasciato. Vi sono Regioni che su quest’argomento,  come la Lombardia, invece, hanno stanziato, hanno assunto dei provvedimenti, hanno deciso degli incentivi per la realizzazione di interventi in quartieri di residenza ediliziale pubblica premiando sopratutto quelli che prevedono risparmi energetici.

Nel Veneto, la legge è stata estesa anche alle attività industriali, i capannoni industriali a patto che vengano demolite le parti che non sono a norma e ricostruite con valorizzazione di risparmio energetico sono incentivate. In altre Regioni addirittura, si fa riferimento ad incentivi, si decidono incentivi per l’acquisto della prima casa e contenimento degli interessi dei mutui. Quindi questa parte è del tutto assente nella proposta, nella legge oggi della Regione Emilia Romagna e questo sarebbe stato sicuramente un elemento che, noi del Progetto per Ferrara, avrebbe sicuramente fatto piacere. Un altro punto che va segnalato, è che nel nostro Comune comunque c’è una presenza di oltre 3 mila case nuove invendute, vi è un numero elevatissimo di case lasciate sfitte e questa legge quindi –diciamo- attiva dei meccanismi di ulteriore espansione edilizia e costruzione nell’area residenziale la dove ci sono oggi delle disponibilità significative.

Passo ora all’illustrazione della risoluzione che, diciamo. fa leva sul punto 3 della legge regionale che consente ai Comuni di limitare l’applicazione delle legge medesima per motivi di varia natura, quelli a cui facciamo riferimento noi sono motivazioni ambientali.

“Preso atto,

Che, il Consiglio Comunale si accinge oggi a recepire le limitazioni proposte dalla Giunta, la legge regionale 609;

Constatato,

Che, sono ormai appurate, in alcune aree della nostra città, titolo esemplificativo quadrante est, Via del lavoro, aree contaminate di Pontelagoscuro, siti che presentano inquinamento delle falde e anche del suolo da parte di sostanze inquinanti industriali, pericolose per la salute;

Che, ancora sono in divenire, non è ancora chiaro quali interventi si intendono fare, addirittura quali siano necessari per la bonifica dei suoli e quali procedimenti tecnici e amministrativi si intende dare vita, a questo proposito noi alleghiamo lo status bonificarum del Comune di Ferrara che è un elenco dei siti inquinati sui quali il Comune sta facendo delle indagini, approfondimenti per assumere delle determinazioni;

Poiché, è la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità che invita al principio di precauzione, quando vi siano delle ragionevoli motivazioni di rischio per la salute della popolazione;

Considerato,

Che, la legge regionale nell’articolo terzo prevede che i Comuni possono escludere per ragioni di ordine ambientale l’applicabilità delle norme in esame in relazione ad ambiti del territorio;

Chiediamo che il Consiglio Comunale oggi, integri la delibera con il seguente testo che leggo letteralmente:

“nelle aree del territorio comunale interessate da accertato  o presunto inquinamento dei suoli o delle falde, status bonificarium allegato, quindi è un elenco di siti contaminati, conosciuti tali dal Comune di Ferrara, non da Progetto per Ferrara, l’applicabilità delle norme previste dalla legge regionale 609 e conseguentemente la possibilità di ampliamento di edifici abitativi di tutte le misure previste, è ammessa solo ad avvenuto completamento delle bonifiche di dette aree, obiettivo che il Comune porta a termine previsto dalla suddetta legge regionale per la realizzazione degli ampliamenti.”

I termini come noto, sono il 31/12/2010 per la domanda, l’istruttoria e l’accettazione della domanda e tre anni successivi, quindi fino al 2013 per la realizzazione.”

La risoluzione propone che si assumano questi termini, quindi nel 2013 come termine anche per la bonifica di quei siti prima che proceda la applicazione della legge, quindi l’ampliamento delle residenze. Grazie.

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Valentino Tavolazzi

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