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16 Giu, 2009

Verso il ballottaggio

Inserito da: PpF In: Politica

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documento allegato1Il risultato elettorale ottenuto da Progetto per Ferrara alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno (2924 voti al candidato sindaco pari al 3,41%, 2541 voti alla lista pari al 3,14%, 462 preferenze ai candidati) dimostra che il messaggio politico di Ppf è penetrato tra gli elettori ferraresi ben oltre i confini dei sostenitori, dando luogo in molti seggi del centro storico a percentuali che arrivano fino al 7%.

Progetto per Ferrara, grazie agli importanti risultati elettorali, sarà rappresentato in consiglio comunale da un consigliere, alla pari di Idv, Pdci-Prc, e nelle circoscrizioni strategiche di Barco/Ponte e Quadrante est. D’ora in poi il Palazzo a Ferrara dovrà fare i conti con un Ppf legittimato dagli elettori a vigilare. Un fatto questo di portata storica nella nostra città.

Inoltre Progetto per Ferrara ha contribuito alla mancata elezione al primo turno del candidato presentato dal blocco guidato dal Pd, per oltre 60 anni al potere, per la prima volta dopo un precedente non omologabile del 1995. Questo, dopo il traguardo elettorale, è il secondo risultato storico.

Tutto ciò è accaduto a pochi mesi dalla fondazione di Progetto per Ferrara, grazie ad una proposta politica giudicata dagli elettori credibile nei candidati, nelle scelte e nel programma di governo; una proposta concepita per offrire ai ferraresi una alternativa ai due blocchi partitici della città, per riavvicinare alla politica i giovani e chi ha perso la speranza di cambiamento.

Il ballottaggio per la carica di sindaco a Ferrara costituisce dunque un evento molto importante, rispetto al quale rivolgiamo un convinto appello ai cittadini affinché esercitino il diritto/dovere di voto, sancito dalla costituzione, quale strumento democratico più efficace per scegliere la politica nella propria città.

Nei giorni scorsi, in presenza di un vivace mercato delle poltrone, che ha contagiato tutti i partiti e le liste civiche, noi esclusi, Ppf ha valutato le proposte politiche dei due candidati in lizza, sottoponendole al filtro delle scelte contenute nel proprio programma, nell’esclusivo interesse dei cittadini.

Tiziano Tagliani, candidato della coalizione guidata dal Pd, ha ripetutamente marcato la continuità della sua proposta con la politica delle precedenti amministrazioni del sindaco Gaetano Sateriale, rivendicando la bontà di scelte che noi giudichiamo devastanti per la città e causa del suo progressivo declino democratico, economico ed ambientale. Nessun confronto ci è stato richiesto da Tagliani o dalla coalizione in merito al suo programma, per cui riteniamo che la sua elezione a sindaco rappresenterà per Ferrara la conferma di scelte da noi contrastate da anni: chiusura dell’ospedale Sant’anna, mantenimento dell’inceneritore triplicato, regime monopolistico di Hera, costruzione dell’idrovia, totale inerzia riguardo alle bonifiche del Quadrante est, Barco, Pontelagoscuro e via del Lavoro, vendita ad Hera delle reti del gas, gestione privatizzata dell’acqua pubblica.

Giorgio Dragotto, candidato della coalizione di centro destra, da sempre all’opposizione in città, ha recapitato a Ppf una lettera (allegata al presente comunicato) che sancisce l’impegno pubblico e formale, sottoscritto anche dal candidato alla Provincia Mauro Malaguti e dai rappresentanti dei partiti di coalizione presenti in consiglio comunale, a realizzare quattro priorità del nostro programma: a) raccolta differenziata porta a porta e spegnimento dell’inceneritore entro scadenze stabilite; b) mantenimento del Sant’Anna nel centro storico per emergenza (pronto soccorso completo), day hospital, ambulatori e diagnostica, chirurgia ambulatoriale, terapie intensive e non senza ricovero, altre prestazioni specificate in allegato; c) vendita delle azioni di Hera ed apertura del mercato dei servizi pubblici; d) stop all’idrovia, bonifica del quadrante est, del Boicelli e del Volano.

In prossimità del ballottaggio sentiamo pertanto il dovere di informare i nostri elettori e tutti i ferraresi della grande novità politica generata dalla nostra battaglia, dal voto dei ferraresi e dalle scelte degli schieramenti in campo.

Ci asteniamo da qualsiasi indicazione di voto, strumento abusato dalla vecchia politica di casta, ma non possiamo non prendere atto con soddisfazione che il candidato a sindaco Giorgio Dragotto, sostenuto in questo dal candidato alla Provincia Mauro Malaguti, ha fatto proprie le priorità del nostro programma e si impegna pubblicamente e formalmente a realizzarle. Questa è la terza novità storica per Ferrara.

Chiediamo dunque agli elettori di adempiere al proprio dovere civico, esprimendo un voto personale, eguale, libero e segreto, come sancisce la costituzione. Aggiungiamo noi secondo coscienza.

Progetto per Ferrara, in ogni caso, rimarrà all’opposizione con le mani libere per vigilare, e se necessario, combattere con ogni mezzo democratico scelte in contrasto con l’interesse collettivo e la tutela dei beni comuni.

Progetto per Ferrara

Lettera Dragotto

estense.com

  • PpF

    Grazie Girolamo.

  • PpF

    Il virus non mancherà, ma questo è successivo al ballottaggio, e presente sia che vinca l’uno, sia che vinca l’altro. E non chiedo che tu ti fidi di Dragotto. Ma di valutare lui ed il suo programma, Tagliani ed il suo programma. Propongo una modalità di voto per il PD o per il PDL che sia slegata da pregiudizi e valutazioni fuori dal locale, dalla nostra città, una modalità di voto che comprenda poi la partecipazione dei cittadini dopo il voto e il loro controllo sull’operato di chi sarà al governo, chiunque sia. Io non ho detto che voterò Dragotto, ma non penso che non votarlo per quanto rappresenta il suo partito a livello nazionale sia una valutazione corretta per l’avente diritto, ma rimane una mia opinione. Spostiamo la discussione sul programma dell’uno e dell’altro e valutiamo pro e contro, come si dovrebbe fare. Facciamo capire a loro che dovranno risponderne, sia Tagliani che Dragotto, qualora vincessero, ad una popolazione che si ritrova periodicamente, grazie alla rete, a discutere di quello che faranno. Noi di PpF ci adopereremo, come abbiamo sempre fatto, per portarvi le informazioni sul sito e sui media in generale, e premettervi di capire la verità. E voi potrete dire la vostra come state facendo da più di 5 mesi. Grazie per la vostra partecipazione.
    Valerio

  • PpF

    Bravo Paolino! Vale.

  • valentino tavolazzi

    Per Gardellini commento 86.

    Se credi più ai giornali (che abbiamo smentito pubblicamente, puoi trovarla in home page) che ai nostri documenti, pure presenti nel sito, non è facile mantenere un dialogo costruttivo.
    Ti prego di leggere quanto abbiamo ribadito ieri alla nuova ferrara per farti un’opinione fondata.
    Prendo atto che non replichi sulle presunte bugie, perciò ritengo di averti fornito le risposte sufficienti con il post 85.

    Commento 87 Liana.

    Confermo che Liana aveva votato a favore alzando la mano. E c’è anche una sua mail di conferma e giustificazione del suo voto.
    Inoltre informo che ieri sera l’assemblea Ppf si è espressa anche in merito ai temi della democrazia interna dell’associazione.
    In sintesi la maggior parte degli interventi ha ribadito che assunta una posizione a maggioranza, dopo democratica discussione, tutti sono impegnati a sostenerla all’esterno. Smarcarsi pubblicamente e ad ogni occasione da quanto deciso democraticamente a maggioranza nelle sedi proprie dell’associazione, arreca danno a Ppf ed al lavoro svolto da tutti gli altri aderenti.
    Valentino Tavolazzi

  • matteo

    Se Valentino decidesse di affermare a chiare lettere l’appoggio a Dragotto, il documento unilaterale firmato da quest’ultimo dovrebbe, per mia opinione, diventare bilaterale ma con condizioni ancora più precise di quelle già espresse. Per esempio in riferimento al punto 1 Dragotto afferma: “entro il 2010 80% di copertura…” perchè non ha usato la forma “entro e non oltre”? Magari sono io ad essere troppo pignolo, però per l’italiano è stato necessario introdurre questa formula, lo dice anche Travaglio in uno dei sui video. Infatti mi viene in mente un’ulteriore analogia con i prodotti alimentari, ci sono quelli che scadono e che vanno consumati entro e non oltre la data indicata. Gli altri sono da consumarsi preferibilmente entro quella data, il che implica una non scadenza, si può consumare il prodotto senza incorrere in problemi anche oltre quella data.
    Ecco perchè, alla luce dei post precedenti, nel caso PpF volesse adottare una certa linea, dovrebbe far si che il virus inoculato sia espanso su larga scala ed anche in anticipo.

  • Leonardo

    Rif. post 67
    Purtroppo constato che Baldisarotto è come una anguilla scappa da tutte le parti ( come è suo stile purtroppo), è vero che alle primarie hanno partecipato i cittadini ma il documento finale con i 10 punti (firmato da Dragotto e altri) è stato stilato da grillini con la tessera di partito in tasca sagomandolo strumentalmente per qualcuno.
    Avete informato i cittadini e Grillo di questo?
    Sai qual’è la differenza? Che tu e i tesserati di partito avete indirizzato il voto verso il Candidato della Casta a voi vicino, PpF ha informato giustamente i cittadini come stanno le cose lasciando libertà di voto, questo si chiama trasparenza e partecipazione.

  • Chiara

    Ma di cosa stiamo parlando?
    Volete la chiusura del Sant’Anna e andare a Cona (dico… Cona!) per ogni stupidata??? Me li vedo i vecchietti ad andare a Cona….
    Mi ci vedo anche in inverno con la nebbia…ma siamo matti?
    Sempre che riescano a finirlo dopo tutti i miliardi buttati!

    Ma avete visto come hanno ridotto la viabilità? Ma provate mai ad andare da verso San Giorgio, partendo dalla Darsena? A parte che prima di questa amministrazione ci mettevo 5 minuti e ora 25 (viva l’inquinamento), ma quante volte hanno cambiato l’incrocio Darsena-Via Bologna? E salotto urbano e chi ne mette di più…

    E la futura Idrovia???

    E la chiusura a raffica di aziende del territorio?
    Guardate che non è così dappertutto!

    Vi rendete conto che intere regioni e città appena più a Nord di noi sono governate dal centro-destra e vivono benissimo? E con occasioni di lavoro migliori (ma ci vuole poco) che a Ferrara?

    Ora mi chiedo…a chi vuole votare questa sinistra senza guardare come è ridotta Ferrara da 60 anni di centrosinistra (mai una interruzione)…facciamo così: votiamo senza neanche guardare i programmi e cosa è stato fatto, votiamo sempre a destra o sempre a sinistra. Come Juve e Inter.
    State sicuri che gli eletti se ne fregheranno molto poi di migliorare questa città…tanto avranno sempre un popolo bue che lo vota.

    Ripeto…basta andare 50 km più a Nord per vedere che a destra non sono mostri e governano bene (non so se vi siete accorti che al Nord sono state riconfermate in massa tutte le amministrazioni di centro destra…tutti pazzi?).

    Andate a Treviso, e poi andate a Bologna centro o Firenze centro, per vedere la differenza di amministrazione. Me lo dicevano ma non ci credevo…ma basta andare a vedere per ricredersi.

    E noi si sta qui a parlare di psiconano…senza vedere quello che c’è fuori dalla finestra di casa.

    Bene ha fatto PpF: guardiamo i programmi, quello che è stato fatto…e poi votiamo. Anche 5 anni pessimi di Dragotto servirebbero comunque a fare svegliare la sinistra ferrarese e a farle fare qualcosa di buono per questa città, dalle prossime elezioni in poi.

  • Riccardo Gardellini

    Per Valentino
    Ti ho ringraziato per le risposte, non replico oltre perchè mi pare che tra comunicati ufficali e post vari, si possa tranquillamente trarre la conclusione.
    Per quanto riguarda il mio presunto credere alla stampa: non ho detto questo, ho soltanto evidenziato quello che la stampa riporta.
    Le smentite, il dibattito all’interno del direttivo e la discussione su questo blog sono un’evidenza del disorientamento che si è creato.
    Quando abbiamo iniziato questa discussione, estense.com titolava qualcosa tipo “Dragotto sposa le liste civiche”, e nell’articolo il candidato del centro destra chiedeva sostegno elettorale senza patti politici a Tavolazzi a patto delle modifiche al programma di cui sappiamo. Poi c’è La Nuova eccetera.
    Dovreste ammettere ALMENO l’ambiguità della posizione, che poi sia voluta da voi o malinterpreta da altri, questo è un’altro problema.
    Se non è così, perchè tutti questi commenti e perchè vi sareste ritrovati costretti a puntualizzare la vostra posizione?

  • Piero

    Io non vedo tutta questa ambiguità, vedo invece coerenza trasparenza e informazione ai cittadini , dal post ho capito chiaramente che ci sono due candidati che hanno o non hanno sottoscritto alcuni punti del programma PpF. Penso che i progetti comunque bisogna realizzarli, perchè parlarne solo o discuterne sulla rete alla fine si fa solo delle molinazza.
    Dove stà lo scandalo? Ci riempiamo tutti la bocca di democrazia partecipata,informazione,trasparenza,ecc.ecc.ecc.ecc.
    Delle due l’una, o l’informazione viene data tutta oppure viene data solo quella di comodo ( metodo usato dalla Casta).
    Io credo che l’informazione bisogna darla tutta, anche quella scomoda affinchè noi cittadini possiamo decidere con la nostra testa.
    Pertanto, visto che PpF giustamente e coerentemente non si è imparentato e nemmeno sostiene alcun candidato, e pochè dichiara di stare all’opposizione a vigilare per noi cittadini, personalmente raccolgo l’invito ad andare a votare e deciderò secondo coscienza, senza condizionamenti ideologici di destra di centro e di sinistra per una vera politica dei cittadini.
    Starò attento e vigilerò l’operato di PpF.

  • antò

    Concordo totalmente con chiara (107)..vorrei aggiungere Verona tra le città da andare a visitare….strano che il sindaco sia considerato il migliore d’italia dai suoi cittadini per due anni di seguito…Tutti scemi quelli lì?

  • Paolino

    Ora ne ho la riprova empirica siete caduti nel trappolone politico!
    “Pd e PDmenoelle sono uguali per me!Nessun apparentamento o sostegno. Nessun mercimonio per i voti a Cinque Stelle”.
    State ancora pensando che uno risolva i problemi e l’altro no indifferentemente dal colore politico.
    PpF è l’unico affidabile controllore e contatto diretto tra la politica e il cittadino. Vi ricordate l’abbiamo deciso democraticamente il 6 e 7 Giugno.
    Io vedo solo “chiacchere e distintivo”, PpF c’è e democraticamente ha preso una strada che è stata condivisa o no, dai suoi rappresentanti.
    Ancora una volta e domocraticamente, si ha la possibilità di decidere o non decidere; ora quello che non vuole fare PpF è suggerire cosa fare.
    Grisù accetta i punti e poi non li mantiene, bene, pagherà il conto salato! Non ci si fida delle promesse di Dragotto Grisù? bene non votatelo.

    Sono i politici che devono avere paura del popolo, non il popolo dei politici.

    E vi assicuro, visto la mia coerenza, che quello che è stato detto PpF lo rispetterà e lo farà rispettare, a costo di aspettare chi di dovere sotto allo scalone di P.zza Municipale per ricordargli quello che deve fare e come lo deve fare!

  • matteo

    Rif. 108 Riccardo

    Se c’è ambiguità, può significare che non è stato dato un indirizzo palese di voto. Questo per me è positivo, infatti risponde al concetto di libera scelta e segretezza del voto. Infatti se Valentino dicesse votate destra, chi comunque ha indole di sinistra, nell’urna, probabilmente voterebbe sinistra in barba ad una posizione netta e chiara.

    Penso che il risultato elettorale 6/7 giugno sia frutto di un giochetto che negli anni è divenuto routine, ossia quello di dire vota questo. Votando sempre lo stesso alla fine si innesta quel meccanismo che porta l’individuo ad identificarsi con quella casacca.

    Riporto il mio esempio: sono tifoso dell’Inter perchè mio padre è interista. Da molto tempo a questa parte, ho cambiato idea, divenendo da tifoso dell’Inter, tifoso della squadra che gioca un buon calcio.

  • Paolino

    Se il nostro governo fosse responsabile della morte di quasi 100.000 persone… Davvero vorresti saperlo?

  • Jacopo Feletti

    L’anticasta: l’Italia che funziona….è il nuovo libro di Marco Boschini e Michele Dotti. Dopo tanti post contro questo contro quello, finalmente un raggio di sole entra prepotentemente e convintamente nelle case dei cittadini. Azioni di buon senso messe in atto da amministratori locali, che generano consenso nella popolazione. Questa credo sia la novità: la democrazia partecipata, dal basso, per un nuovo modo di pensare la cosa pubblica, attraverso risparmio consapevole e tutela dell’ambiente. PpF incarna questo assunto. Cari concittadini ferraresi, di qualunque estrazione “politica”, mettiamo in pratica questi buoni esempi dei Comuni Virtuosi. E il sorriso e l’entusiasmo torneranno a contagiarci. W Ferrara, W la lista civica Progetto per Ferrara.

  • valentino tavolazzi

    Per Gardellini, rif 109.

    grazie per i chiarimenti. Il punto che mi premeva segnalare non riguarda l’ambiguità dimostrata dalla stampa nei confronti della nostra posizione. Concordo sul fatto che la nostra discussione ne è la prova.

    Ci tenevo, e spero di esserci riuscito, ad evidenziare che la postra posizione, i nostri comunicati, le mie interviste, le mie smentite, non sono ambigue. Ti prego di leggere l’ultima oggi sul sito (inviata alla Nuova) per renderti conto di quale manipolazione pro cordata arrivi a fare certa stampa.

    Valentino

  • borrellippf

    Valentino Tavolazzi ed il PPF sono stati coerenti, pragmatici, trasparenti ed intellettualmente onesti.
    Coerenti perché hanno sempre sostenuto di non voler fare distinzioni tra le forze politiche che avessero eventualmente offerto il loro appoggio ai quattro punti prioritari del programma (spegnimento inceneritore, mantenimento servizi essenziali al S. Anna, vendita delle azioni Hera, stop all’idrovia).
    Pragmatici perché hanno svincolato la realizzazione di queste priorità da posizioni di schieramento precostituite privilegiando il raggiungimento degli obiettivi all’ideologia.
    Trasparenti perché sono state rese pubbliche le posizioni dei due contendenti: indifferenza da parte di Tagliani; adesione unilaterale da parte di Dragotto.
    L’onestà intellettuale poi, si manifesta, in primo luogo, nell’espressione della “volontà di indipendenza politica non avanzando alcuna richiesta”
    (cito dalla lettera del candidato del PDL).
    Ovvero è stata respinta da PPF l’offerta di incarichi istituzionali fatta da Dragotto, contrariamente a quanto invece avvenuto, per esempio, per “Io Amo Ferrara”.
    In secondo luogo PPF si astiene da qualsiasi indicazione di voto e si colloca comunque all’opposizione “con le mani libere per vigilare”.
    Lo spirito fondativo di una lista civica come PPF prende spunto dal tentativo di cambiare alcune cose concrete a livello locale, ponendosi al di fuori di posizioni preconcette.
    Ognuno di noi poi è libero di votare o non votare chi gli pare, e non perché lo dice PPF ma perché è nostro intimo diritto!
    Secondo me, ancor più importante del fatto che a prevalere al ballottaggio sia l’uno o l’altro o del dubbio se Dragotto manterrà o meno l’impegno assunto, è che PPF continui a dispiegare sempre di più e sempre più forte la sua azione di rinnovamento.
    E da quanto emerso dai partecipanti alla riunione del 18 giugno sono fiducioso che ciò possa accadere.
    Io mi sono accostato all’attività di PPF riconoscendomi pienamente, sia nel clima di democrazia interna, sia nelle proposte, alcune delle quali non esito a definire “rivoluzionarie” rispetto al pensiero omologato ormai dominante in modo trasversale nel Paese.
    Idee come la “decrescita serena”, la smitizzazione del P.I.L., lo stop al consumo di suolo, la Carta di Firenze, l’attività dell’Associazione dei Comuni virtuosi, la democrazia partecipata non possono essere più considerate UTOPIE:
    sono stringenti NECESSITA’!!
    Concordo inoltre con due argomenti espressi nella serata del 18/6.
    Il primo è che potrebbe essere “educativo e rigenerante” per il PD andare all’opposizione a Ferrara.
    E ciò perché non è etico fondare il proprio consenso invece che sull’apprezzamento per il proprio ben operare, quanto piuttosto sul “quanto fanno schifo gli altri”.
    Il perpetuarsi di questa condizione sicuramente non favorisce il rinnovamento della classe dirigente ed atrofizza la capacità autocritica del PD.
    Il secondo è l’irrisolta polemica con i Grilli Estensi. Temo gli eventuali danni che possano derivare dalle dispute con PPF; fatti che sono agevolmente comprensibili per “chi è all’interno” possono essere invece fortemente fraintesi da chi non lo è.
    Infine do la mia piena disponibilità per lo sviluppo delle nuove annunciate iniziative quali la costituzione di una rete degli eletti delle liste civiche,
    la scuola di formazione degli eletti, la giunta ombra.

  • Athos Tromboni

    Cari postagisti di PpF (ma quanti siete! che soddisfazione! pro o contro PpF e le sue scelte non importa, importa il confronto!) vi informo che mi chiamo Athos Tromboni, che sono il critico musicale de La Nuova Ferrara (fre-lance esterno, non assunto) fin dal numero Zero con una recensione su La Bohème di G.Puccini. E vi informo che ho appena inviato al neo-direttore Faustini la seguente e-mail:

    “Bugie, caro Faustini: anche oggi 19 giugno 2009 una bugia – l’ennesima in poche settimane! – pubblicata su La Nuova Ferrara, con un bel “Retromarcia” sul nome di Valentino Tavolazzi, l’immagine figurata di un ripensamento che non c’entra niente con la verità. Un’affermazione inventata impostando la replica a Valentino non sulle sue parole scritte e quindi inequivocabili, ma sulla INTERPRETAZIONE che il cronista di turno fa delle parole di Tavolazzi. Siamo alla merda, cari colleghi de La Nuova Ferrara… continuate a disinformare! Per conoscere veramente le cose come stanno, i ferraresi saranno obbligati a consultare il sito http://www.progettoperferrara.org – oppure a leggere il Carlino Ferrara! Ci sono momenti in cui mi vergogno di appartenere alla categoria dei giornalisti. Questo è uno di quei momenti”.

    Chi vuole scommettere che mi sono giocato il posto? Se tanto mi da tanto, Faustini non tollererà questa mia critica. Quindi, sloggia Tromboni!

  • valentino tavolazzi

    Grazie Athos,
    un abbraccio.

  • Mauro Barbanti

    Rispondo al sig. Andrea Vitali pregandolo di mantenersi lui e ogni altro interlocutore, a dei livelli di discussioni e confronti costruttivi che non devono includere offese o pregiudizi utili solo a generare scontri e conflitti. Concordo che a fronte di un comunicato che a volte può riuscire poco chiaro in alcuni punti, ci possano essere una molteplicità di interpretazioni. E queste a volte possono essere anche strumentalizzate da chi ha interesse a fare apparire l’attuale realtà diversa da quella che è. Ma quando a fronte di una civile richiesta di chiarimenti da parte di tutti noi, viene fornita ufficialmente da Valentino Tavolazzi una civile e chiara risposta, penso sia doveroso e intellettualmente onesto leggerla bene e scusarsi se ci si è lasciata sfuggire qualche parola di troppo. Riporto qui di seguito il copia-incolla della dichiarazione ufficiale fatta ieri, 19/06/2009, in un articolo pubblicato su estense.com, in cui Valentino Tavolazzi difende le scelte di PpF per le votazioni del 21 e 22 giugno, a mio parere con parole ora molto chiare e penso condivisibili da parte di tutto l’elettorato di Progetto per Ferrara:

    “La nascita di Ppf, la sua campagna elettorale, la risposta degli elettori e la posizione assunta nel ballottaggio (non sostegno ad alcuno, non indicazione di voto, informazione degli impegni assunti dai due candidati), sono elementi di oggettiva novità nel panorama politico ferrarese.

    Non fare accordi con i due schieramenti, non partecipare al mercato delle poltrone, informare gli elettori dell’impegno unilaterale del Pdl sui quattro punti, non dare indicazione di voto, sono posizioni che solo noi abbiamo assunto (tutte insieme).

    Abbiamo deluso chi si aspettava non rivolgessimo la parola a Dragotto, chi voleva l’appoggio a Tagliani, chi voleva il silenzio assoluto, chi voleva l’appoggio al Pdl, e tanti altri ancora.

    Ppf ha partecipato a queste elezioni per sostituire entrambi gli schieramenti. Se avessimo ricevuto il voto dai ferraresi in misura sufficiente al primo turno, questa bella discussione non ci sarebbe stata. E lo avremmo preferito.

    Ma la realtà ci mette di fronte ad una scelta diversa da quella che avevamo chiesto ai cittadini il 6 e 7 giugno.

    La scelta va fatta tra non votare, votare per Tagliani, votare per Dragotto. Punto e a capo.

    Chi gira intorno a questo semplice nodo, o non lo ha chiaro, oppure alimenta consapevole il fuoco della confusione.

    Una scelta, quella del nodo citato, che ripeto non avremmo mai voluto fare e che abbiamo scelto democraticamente in Ppf di non fare.

    Una scelta che lasciamo all’elettore, l’unico che porta la responsabiltà del proprio voto, dopo aver filtrato il dato politico locale con la sua cultura, le proprie attese, le proprie aspirazioni.

    Questo dibattito sta aiutando il singolo elettore a fare quella scelta. Stanno affiorando tutti i risvolti di un non voto, un voto a Tagliani, un voto a Dragotto.

    Se parliamo di questo, pur in presenza di accuse a Ppf più o meno meritate, faremo davvero un servizio agli elettori.

    Buon confronto!”

    Come è nello spirito del movimento di Beppe Grillo, in queste chiare scelte pubblicate da Valentino Tavolazzi, non ci vedo né destra né sinistra, ma solamente una intelligente apertura verso una democrazia dal basso capace di trovare soluzioni proprio da un confronto critico e civile con tutti e senza pregiudizi per alcuno.
    Viva il movimento di Beppe Grillo e di tutti i grillini, viva la Democrazia diretta dal basso, viva la Libertà di pensare autonomamente e criticamente, viva la Libertà di votare secondo le nostre volontà e senza che nessuno abbia a pretendere di venirci a dire come, per chi o per cosa.
    Nel rispetto di questi presupposti, sig. Andrea Vitali, voterei altre mille volte per Progetto per Ferrara e per Valentino Tavolazzi.

    Mauro Barbanti

    http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=52370&format=html

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  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • Valentino Tavolazzi: Ing. Savini, come le ho scritto sei anni fa, saremmo ben lieti di pubblicare un intero suo articolo nel nostro sito, con la sua completa versione dei
  • vittorio savini: ,,,aggiungo inoltre che vi è stata un' ORDINANZA del tribunale di Ferrara (artt. 676 C.P.P.) n. 250/2016 del 2 novembre 2016 a firma del giudice Pier

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